i\ Ahead Nero 6.3 e
ì Nero Vision 2.1
' Virtualdub 1.5.10
Driver ATI e Nvidia
5,00 euro
Versione con CD-ROM
IM. 154 Febbraio 2004
www.pcw.it
il mensile guida
nel mondo del computer
COME FARE: script e trucchi per personalizzare Windows
Stop allo SPAM
Alla prova i programmi
più diffusi per difendere
la propria casella di posta
Linux al sicuro
Suggerimenti e spunti
per garantirsi sempre
la massima sicurezza
Internet ai top
Come ottimizzare
la navigazione web
con 20 programmi
Tutti sul CD
rucphi, teen
igli praici
Dialer
ndersi dalle truffe
Reti Wi-Fi
i modelli migliori
A conf
Service Pack 2
Wii
indows XP finalmente sicuro
1118 dicembre 2003
è arrivato un nuovo “praticante”
nella redazione di PC World Italia:
Leonardo Novelli. L’hanno
assunto papà Amedeo (il nostro
direttore) e mamma Alessandra,
dopo attente selezioni e un periodo
di prova durato ben 9 mesi.
Al nuovo redattore, pronto ad
assumersi oneri e onori del difficile
mestiere di vivere, vanno gli auguri
e i saluti dei colleghi di PC World
e di tutto il gruppo IDG
editoriale - prima pagina
Autori
di diritto
er chi non se ne fosse accorto, la guerra sul diritto
d'autore è ormai scoppiata su tutti i fronti. In prima
linea, oltre alle solite major, alla case discografiche e
alle "SIAE" di tutto il mondo, ci sono questa volta
anche politici e legislatori di mezzo pianeta, ahimè,
Europa compresa. L'esclamazione di dolore deriva dal fatto che, a
prima vista, non sembra che ai "buoni propositi" stiano seguendo
altrettanto valide iniziative legislative. Tre notizie di questi ultimi
mesi ne sono un chiaro esempio.
Il 27 novembre scorso la Commissione per le questioni legali del
Parlamento europeo (JURI) ha votato la bozza sul rafforzamento dei
diritti legati alla proprietà intellettuale. Ebbene, secondo quanto reso
noto, in extremis sono stati approvati diversi emendamenti che ren¬
dono ancora più severa la posizione europea sul download, così
come voluto dalla relatrice Janelly Fourtou. Secondo l'articolo 20,
infatti, gli stati membri della UE saranno presto obbligati a introdur¬
re sanzioni penali per l'infrazione dei diritti sulla proprietà intellet¬
tuale considerati "seri" e commessi intenzionalmente. E poco impor¬
ta che madame Fourtou sia la moglie di Jean-Rene Fourtou, CEO di
Vivendi Universal, la più grande compagnia dell'industria discogra¬
fica! Nella speranza che il Parlamento europeo non prenda alla lette¬
ra le indicazioni della relatrice francese, ci si può consolare pensando
che, almeno in tema di conflitto di interessi, non siamo gli unici ad
avere problemi.
La seconda notizia farebbe sorridere, se non fosse che si tratta di
una sentenza della Corte Europea di Giustizia, secondo la quale la
musica può essere depositata come marchio registrato. La vicenda
nasce da una causa olandese tra due società pubblicitarie che si con¬
tendevano i "diritti" su un gingie composto dalle prime nove note di
Per Elisa, la celebre sonata di Beethoven. Ebbene, dal momento che
nello spot in questione la musica era accompagnata da una rappre¬
sentazione grafica della partitura, la Corte Europea ha stabilito che
essa è di per sé sufficiente a garantire la riconoscibilità del marchio
"musicale" e pertanto la relativa registrazione. Si tratta di una sen¬
tenza pericolosa perché d'ora in poi chiunque potrebbe utilizzare lo
strumento del trademark per reclamare diritti su opere musicali il cui
copyright è scaduto e che dovrebbero pertanto essere di libero utiliz¬
zo. Sconcertante.
Anche la terza notizia è relativa a una "brutta" vicenda ma per lo
meno è a lieto fine. I giudici norvegesi hanno infatti assolto Jon
Johansen, nel processo che lo vedeva accusato per aver realizzato il
reverse engineering della tecnologia DVD, creando nel 1999 il
DeCSS, ossia il cuore dei player DVD "indipendenti" sviluppati in
seguito principalmente per Linux. Si tratta di uno spiraglio di luce,
dal momento che con questa sentenza la giustizia norvegese ha di
fatto rigettato la richiesta delle major di Hollywood che vorrebbero
poter controllare anche il modo in cui ciascun utente guarda il DVD
regolarmente acquistato. Non vi pare troppo?
Amedeo Novelli
Direttore responsabile
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 5
sommario
febbraio 2004
primo piano hardware
news
32
il fatto
XP più sicuro
38
inchiesta
Carpe dialer!
attualità
Il futuro in mane
54
in copertina
1 segreti della fotografia
Z6
in profondità
Come fare web
i ferri del mestiere
Pc contro Mac
94 la dura legge del bit
Fine della privacy?
faccia a faccia
I dati nell’etere
108 personal computer
_ Frael Leonhard AT6434PW
110 personal computer Sony Vaio PCV-RS302
112 portatili Fujitsu Siemens AmiloD 1840W
114 portatili Acer Ferrari 3000 LMi
116 portatili Acer Travelmate 371TMÌ _
118 stampanti Epson Stylus Photo R8Óo|
120 masterizzatori DVD Philips DVDRW824K
122 multifunzione HP PSC 2510 Photosmartl
124 fotocamere digitali
Kyocera Yashica Finecam SL300R
126
videoproiettori HP vp6110|
128
lettori MP3 Creative MuVo 2 4.0 GB
130
diffusori acustici TerraTec HomeArena TXR 884
132
palmari HTC Andes XDA II
134
riproduttori audio Aiwa AM-NX9
136
cellulare-console Nokia N-qaqe
138
lettori DVD portatili CyberHome CH-LDV 710|
140
ricevitori multimediali
SMC EZ-Stream Universal WMR
142
videosorveglianza Nokia Observation Camera
144
videocamere digitali Loqitech Pocket Video 750|
6 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
sommario
febbraio 2004
nuovi prodotti
146 personal computer
Bow.it AMD 64
Elettrodata Sam@ra S308
147 personal computer
Essedi Selecta Genius 2.6
Wellcome WellCube 7450
148 portatili Fujitsu Siemens Amilo A7620
Lenovo A820
149 portatili Olidata Stainer 7625
Toshiba Tecra M2
151 stampanti Canon i445
Hewlett-Packard Laserjet 101q
152 schede video
Sapphire Atlantis Radeon 9800XT
gamepad Saitek Gamepad P3000
153 schede video Albatron FX5700U
dissipatori Infomaniak Zen Radiator
154 webcam Creative NX Ultra
accendisigari USB
Overclockmania Cigarette Lighter
155 switch TerraTec Mistify Black Widow
cassetti per dischi
Enermax UC-106TMFA
156 convogliatori
Sunbeam Overclock Cooler Kits
lettori MP3
Anubis Typhoon Live Music MP3
157 cavi USB Trust USB2 Easy Transfer Cable
fotocamere digitali Fujifilm FinePix F700
osservatorio dei prezzi
tabelle TOP ia|
TOP 10 schede grafiche
TOP 10 supporti DVI^
r
LEGENDA
Il giudizio di P0| ORLO
Ottimo • ••••
Buono ####0
Discreto •••oo
Sufficiente ••ooo
Scarso 0 O O O O
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 7
febbraio 2004
software
faccia a faccia
Antispam a confronto
video editing Adobe Premiere Pro|
masterizzazione
Pinnacle Instant Photo e Video Album
produttività Microsoft Works Suite 2004
antivirus Norton SystemWorks 2004
sicurezza Computer Associates eTrust EZ Armor
foto ritocco
Jasc Paint Shop Power Suite Photo Edition
editor web Incomedia Swish|
produttività
Dataviz Documents To Go 6 Premium Edition
cartografia ViaMichelin Mapsonic
Il 99 multimedia Corso d’lnglese|
nuovi prodotti
201 giochi Konami Pro Evolution Soccer 3
203 giochi Activision Cali of Duty|
205 web usability Corriere.it
pulizia disco McAfee QuickCIean
PDF Scansoft PDF Creator
207 web Incomedia Smartline WebQuiz XP
209 fotografia Newsoft Mr. Photo Platinum Edition
Pocket PC Innersky Pocket Translator
210 videogiochi, multimedia
EA Games La coppa del mondo di Quidditch
Lago L’Eredità
211 videogiochi, multimedia
FX Interactive Patrician III, Impero dei mari
Zanichelli II Morandini
il meglio della rete
_ Obiettivo matrimonio
freeware
P2P nella bufera
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 9
febbraio 2004
PCljljÒRLD
a soli 30 euro
(invece di 55 euro)
oppure con
1 regalo a scelta
a soli 35 euro
(invece di 55 euro)
Scopri a pag. 74
come
HUB 4 PORTE con cavo USB
• Pienamente
compatibile
con specifiche \
USB ver. 1.0/1.1 ' fi5| 8
• Plug and Play
compatibili Windows 98/ME,
Windows 2000/XP
• Velocità di trasferimento: 12 Mbps
• Non necessita di alimentatore esterno
PICODISK EASY 2
E il dispositivo
USB compatto \
e portatile in grado
di contenere fino
a 16 MB di dati formattati
come su un normale hard disk.
come fare
Dati organizzati
in pratica
Più veloci e sicuri sul web
dalla A alla Z
1 Windows XP
Più comodi con Windows
| Word
i Excel
dalla A alla Z
PowerPoint
|271 Accessi
Outlook
273
Dreamweaver
|275
Photoshop
focus Linux
Nessuno entri
la posta dei lettori
laurea breve
Il web alla massima potenza
a lezione di
Studio Line Photo Basic 2.0
reset
Chi fa da sé..,
hardware fai da te
Largo ai dischi
1286 Indirizzi
1290 Editoriale)
www.pcw.it
>>I,ap CM hi*. Q#*«|i l Un ■ Pira lata LE ss iwih inr il ■■ v. é AaiV[mh|i,ÌK..i irti a» ari«ii £
n ews
Un manual
per Nero
T erzo appuntamento con i
manuali di PC world Italia,
dedicato a quello che è certa¬
mente il programma per la masterizza¬
zione più diffuso in Italia, come nel
resto del mondo: Nero. L'applicazione
di Ahead, nel nostro Paese gestita in
esclusiva da Man Europe (che si occupa
anche della localizzazione del prodotto),
ha infatti sbaragliato la concorrenza gra¬
zie alle sue ottime caratteristiche e alla
elevata affidabilità. Nonostante ciò, e a
dispetto del crescente utilizzo dei maste-
rizzatori. Nero continua a essere com¬
mercializzato senza un vero e proprio
manuale ufficiale, almeno se si esclude la
versione elettronica inclusa nel CD. Si
tratta di una carenza ancora più evidente
proprio ora, con la pubblicazione della
versione 6, in cui gli strumenti di master-
rizzazione sono solo una piccola parte
del programma. Nero, infatti, è oggi
diventato molto di più
che un semplice, seppur
potente, programma per
la creazione di CD e DVD.
Al nucleo originale del¬
l'applicazione, Ahead ha
aggiunto oltre una decina di
utility che permettono un
numero di funzioni molto
più ampio che in passato. Ne
fanno parte gli strumenti per
l'editing audio e video, quelli
per gestire il backup automatico del dati
su CD e DVD, ma anche altre utili appli¬
cazioni che permettono nel loro insieme
un uso, per così dire, più creativo del pro¬
gramma. Di fronte a tutte queste novità,
è evidente, un manuale diventa più o
meno una necessità nel vero senso della
parola. Per questo motivo abbiamo rea¬
lizzato, come di consueto in felice colla¬
borazione con gli autori di Apogeo
(gruppo Feltrinelli),
un manuale che
rappresenta dav¬
vero una guida
pratica alla maste¬
rizzazione. Il vo¬
lume, dopo aver
preso in esame
questioni di ca¬
rattere generale
e teorico, ma asso¬
lutamente importanti per poi compren¬
dere gli esempi pratici, si occupa di spie¬
gare quali sono le novità e le possibilità
concrete messe a disposizione da Nero 6.
Non mancano gli spunti per passare
dalla teoria alla pratica, così che pos¬
siate cominciare fin da subito a sfrut¬
tare i nuovi strumenti (per esempio
per la creazione dei Video CD)
improvvisamente tornati di moda
dopo il boom della tecnologia DivX.
Perché "Rro To o 1 s ?
IJ miglior sunna jJ migliar pre-.no.
1-1 re-
4 Uii'uiio oamEslone al
l:> 111j.i111 li auwnliiiitiiww USE
* Due 10 analogici con pre
mie ninnici Focus Mie
4 Due reErl analogici
* ¥0 SmiF digitali a 24 iut
4 Uscita cnlRe con comi olio volume dedicalo
Software
4 Sefiipne- lucìed li softmre
plunpremiau^e beile da usaiq fa look LE
4 ì importa por tìlrcfcra X P e Mac QSX
4 Fino a 32 iracce audio siitp.iI ianee
4 Fino a S iratcfr M LDL 5 Un altari®
4 5 Lfipurto per 1 migliori plug-m
M box J '
gngi
BS
C'
c
r-
^dl0lfl
Mbox
Dipi DCi2 T!ack
Dipi m
PRO to o ls|le
Hiiuii-ali prafcssrflDiìJj perù ^studio*
Per mangiari informali ani mi Mbtu egli altri prodotti della
famiglia Pro Tnnls LE milita il si In web www.clinide5icm.com
n ews
L a diffusione delle videocamere
DV, che consentono di trasferire
i filmati al pc attraverso il cavo
Firewire, non ha scoraggiato chi, posse¬
dendo sorgenti video analogiche, deve
necessariamente riversare i video sfrut¬
tando i tradizionali cavi video composito
o S-Video. La cattura analogica però non
sempre garantisce gli stessi risultati del¬
l’acquisizione digitale. Perché quindi non
prendere in considerazione i dispositivi in
grado di offrire una maggiore versatilità,
di convertire cioè i segnali analogici in
digitali e viceversa? Ci hanno pensato
Pinnacle Systems e ADS Technologies,
proponendo i prodotti di nuova concezio¬
ne Studio MovieBox DV e Pyro A/V Link.
Il concetto alla base è il medesimo: par¬
tendo da una sorgente analogica, il
segnale video viene elaborato dal dispo¬
sitivo, codificato nel formato DV
(720x576 pixel di risoluzione, 25 fps,
bitrate di 25 Mbps, audio stereo a 16 bit
e 48 KHz di frequenza) e, attraverso il
cavo Firewire , trasferito sul disco fisso. Il
tutto si svolge a livello hardware, senza
77 WiFi
incrociati
'
r
cioè che i calcoli pesino sul processo¬
re. Il percorso può attuarsi anche a
ritroso, consentendo la conver¬
sione dal digitale all’analogico.
Entrambi i prodotti possono
funzionare indipendente¬
mente dal pc, come dis¬
positivi standalone. Il
MovieBox di Pinnacle
mette in bella mostra un
design originale, inventato
da Porsche, basato su un corpo
metallico di colore argento da
posizionare in orizzontale o in
verticale, grazie a una base di
appoggio circolare. Sui due lati figurano i
connettori audio e video in ingresso e in
uscita, mentre la corrente viene fornita da
un alimentatore esterno. Nella confezio¬
ne sono inclusi due cavi Firewire (uno
con connettori a 6 pin a entrambi gli
estremi, l’altro con un connettore a 6 pin
e uno a 4 pin) e il software Studio 8, svi¬
luppato sempre da Pinnacle. Questo,
oltre che fornire gli strumenti necessari
all’acquisizione, offre tutto l’occorrente
per editare i video e trasformarli in
Video CD o DVD. Il dispositivo
di ADS esibisce un design
più classico, disponen¬
do i propri connettori
y sulla parte frontale e
sul retro. Rispetto al
concorrente, offre in più
l’ingresso video di tipo
Component, formato dai tre canali separa¬
ti Y, Pb e Pr, quest’ultimo utilissimo se si
dispone di una sorgente video dotata del¬
l’apposita uscita. Il software a corredo è il
famoso VideoStudio 6 DVD Edition di
Ulead, mentre la confezione include i cavi
audio e video composito. I prezzi suggeriti
al pubblico sono di 299 euro IVA inclusa
per il MovieBox di Pinnacle e di 279 euro
IVA inclusa per il Pyro A/V Link, (d.d.v.)
rj
U
er chi non dispone di uno slot PCI libero in cui inserire una
scheda Wi-Fi, oppure per chi non vuole aprire il case per
mettersi in rete, da Sitecom arriva l’adattatore di rete wire¬
less WL-012 Wireless USB Adaptec. Si collega infatti a una porta
USB e garantisce piena compatibilità con lo standard IEEE
802.11b in grado di raggiungere la velocità massima di trasferi¬
mento dati di 11 Mbps. Particolarmente indicato per i notebook, si
inserisce alla perfezione all’interno di reti “ad hoc”, oppure in una
rete Wi-Fi gestita da un access point. Se il range operativo è con¬
trollato da più punti di accesso, grazie alla funzione di roaming il dis¬
positivo è in grado di individuare e comunicare con quello che garan¬
tisce la banda più ampia. A partire dalla versione 98 SE di Windows,
l’adattatore funziona con tutti i sistemi operativi della casa di Red¬
mond. Insieme al manuale cartaceo e al cavo USB, la confezione include
il CD con i driver, le utility e il manuale in formato elettronico. Il prezzo a cui
viene proposto al pubblico è di 59,95 euro IVA inclusa, (d.d.v.)
18 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
n ews
Cinema portatile
D isplay Wide Screen, peso contenuto e linea elegante
sono fra le caratteristiche più evidenti del nuovo M6 di
Asus, un prodotto indirizzato al mercato consumer
che ha un prezzo al pubblico di 2.499 euro IVA inclusa. La
configurazione si basa sulla CPU Pentium M da 1,7 GHz,
affiancata da un disco da 80 GB (la capienza più elevata al
momento disponibile) e da 512 MB di memoria, espandibile
fino a un massimo di due gigabyte. L’elaborazione delle imma¬
gini è affidata al chip ATI Radeon 9600 con 64 MB di memo¬
ria, il miglior chip grafico per portatili al momento in circolazio¬
ne, di cui trovate caratteristiche e prestazioni nel box di pagina
113 di questo numero di PC world Italia. Come detto, le
immagini sono visualizzate da un display TFT da 15,4 pollici in
formato 16:10, ideale per guardare film. Per masterizzare CD
e DVD è inserito nella base un masterizzatore DVD multiforma-
to. Sulla sinistra si vede invece un comodo pannello per con¬
trollare la riproduzione dei CD a computer spento. La dotazio¬
ne di porte di comunicazione include quattro connettori USB
2.0, la porta infrarossi, quella Firewire e l'uscita S-Video, per
Piombo? No
grazie, dice Epson
T ecnologia qualche volta, può
fare rima con ecologia, e
non solamente per ragioni
di assonanza fonetica. Sembra
esserne convinta Epson Italia, vinci¬
trice dell’Award Ecohitech 2003, per
il programma di eliminazione del
piombo dalle paste saldanti utilizza¬
te nei processi di produzione. Un
progetto avviato dalla casa madre
Seiko Epson Co, che punta alla rea¬
lizzazione di questo risultato con
almeno due anni di anticipo rispetto
a quanto richiesto dalla legislazione
europea, che fissa al primo luglio
2006 la data ultima. LAward Ecohi¬
tech è un riconoscimento assegnato
annualmente alle imprese di elettro¬
nica, informatica e, da quest'anno, a
società attive nello smaltimento dei
prodotti contenenti parti elettriche/-
elettroniche, che si sono distinte per:
progettazione di processi di produ¬
zione e distribuzione eco-compatibi¬
li. Si tratta di un’iniziativa ideata dal
Consorzio Ecoqual’lt con il patroci¬
nio della Regione Lombardia e con il
supporto di WWF Italia, (ci.)
Sottile per T ufficio
S i chiama Pro 7000X ed è il nuo¬
vo notebook di fascia media di
Maxdata. Va bene sia per chi
svolge lavoro d'ufficio sia per chi ha
bisogno di un prodotto per uso gene¬
rico. La configurazione si basa sull'ar¬
chitettura Centrino di Intel, che com¬
prende il modulo wireless per comu¬
nicare via Bluetooth e Wi-Fi, il chipset
Intel 855GM che svolge anche le fun¬
zioni grafiche, e il processore Pentium
M con frequenza massima di 1,6 GHz.
La memoria in dotazione parte da
un minimo di 256 MB e può essere
incrementata fino a 2 GB, mentre il
disco fisso in dotazione ha una
capacità di 40 GB.
Nella configurazione stona un
po' l'unità ottica in dotazione, un
tradizionale lettore Combo, al
posto del quale di recente
tutti gli altri produt¬
tori hanno pre
ferito inserire
un più versa¬
tile masterizzatore
DVD. È buona invece la
dotazione di porte di comunica
zione, che include tre connettori USB
2.0, una porta Firewire, un'uscita S-
Video per inviare le immagini diretta-
mente al televisore e un lettore di sche¬
de di memoria, che supporta i formati
Memory Stick, Secure Digital e Multi-
Media Card. Nonostante il display a
matrice attiva da 15 pollici, la base del
nuovo Pro 7000X pesa 2,8 chili, quindi
si può portare agilmente in viaggio
durante brevi spostamenti. Il prezzo al
pubblico si aggira attorno ai 2.000 euro
IVA inclusa e com¬
prende una
garanzia di
tre anni, di cui
i primi due con
presa e riconse¬
gna per mezzo
di un corriere
gratuito e il terzo
presso i centri di
assistenza autoriz¬
zati. Sul prossimo
numero di PC world
Italia troverete le pro¬
ve di laboratorio di que¬
sto prodotto, (e.r.g.)
visualizzare le immagini direttamente sullo
schermo della televisione. Grazie all’architet¬
tura Centrino, inoltre, sono disponibili le
connessioni wireless Wi-Fi e Bluetooth.
Come ci si aspetta da un buon prodotto
multimediale, non manca un lettore uni¬
versale di schede di memoria che,
come chiara¬
mente indicato
accanto al vano,
supporta gli standard Multi-
Media Card, Secure Digital e Memory
Stick. Chi userà questo prodotto in ufficio sarà felice di trovare
in dotazione, anziché una scheda di rete standard da 10/100
Mbit, una Gigabit Ethernet. Sempre per i professionisti che
lavorano in rete è disponibile l’utility software VCT (Virtual
Cable Tester), che rileva eventuali problemi presenti sulla rete
e fornisce informazioni utili a risolverli. Nel prezzo indicato per
la configurazione al top di gamma sono comprese una garan¬
zia di due anni e la borsa di pelle per il trasporto. Troverete la
prova su strada e i test approfonditi di questo prodotto sul
prossimo numero di PC world Italia, (e.r.g.)
20 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
n ews
Piccolo
F reecom ha presentato l'ultima
evoluzione in tema di dischi
fissi esterni da 2,5 pollici, il
nuovo FHD-2 PRO, erede dell 1 FHD-2
di cui è destinato a prendere definiti¬
vamente il posto sul mercato. Non
poche le novità, sia nel design sia nel¬
le prestazioni offerte. Il piccolo disco
esterno, leggero e silenzioso, è dispo¬
nibile con capacità di archiviazione
da 20,40 e 80 gigabyte. Tutto senza
rinunciare alle esigue dimensioni:
12,7x7,9x1,9 centimetri. Dotato di
interfaccia USB 2.0, si connette senza
problemi a sistemi Windows e Macin¬
tosh. Il cavo di collegamento funge
anche da alimentatore. L'azienda pro¬
duttrice promette una velocità di tra¬
sferimento massima pari a 480 Mbit
al secondo. Caratteristica interessante
nei negozi da fine gennaio 2004 al
prezzo di 170 euro per la versione
base (20 GB), 249 euro per il modello
di fascia media (40 GB) e 389 euro per
il top di gamma da 80 GB (prezzi IVA
inclusa). La garanzia è di due anni
con supporto tecnico illimitato, (c.l.)
è HA
di questo prodotto è il
tasto esterno (sync) per
una sincronizzazione
immediata e semplice dei
dati tra periferica esterna e
computer. Non è un'asso¬
luta novità, poiché un
identico sistema è stato
sperimentato dagli utenti
con il modello FHD1. Il
disco esterno è distribuito
completo di cavo di con¬
nessione USB 2.0 e del
software SYNC Freecom. Nella confe¬
zione si trova anche il programma
True Image Acronis per la creazione
di "immagini" delle partizioni in cui
si è suddiviso l'hard disk, e ideale
anche per veloci backup e ripristino
di dati. L'FHD-2 PRO sarà disponibile
M entre l’iMac si fa sempre più grande (lo scher¬
mo dell’originale computer Apple ha raggiun¬
to i 20 pollici) l’altra invenzione di maggior
successo dell’azienda di Cupertino si restringe. Si parla
dell’iPod (2 milioni di modelli venduti -
www.apple.com/it/ipod), che ha conquistato il mercato
trasversale della musica digitale per Mac e per Win¬
dows. All’inaugurazione del Macworld Expo di San
Francisco, il 6 gennaio, Steve Jobs ha annunciato che è
nato il mini iPod. Basato su hard disk, e non su Flash
Card come avevano fatto intendere le consuete indi¬
screzioni che precedono l’evento dedicato alla Mela, il
piccolo iPod ha le dimensioni di una carta di credito e
ha uno spessore di poco più di un centimetro. In com¬
penso può conservare fino a 4 GB di musica. Racchiuso
Macworld Expo:
Mini iPod da 4 GB
in un case di alluminio anodizzato, l’iPod mini è il pri¬
mo a colori della fortunata serie iPod, disponibile in
diverse tinte: argento, oro, rosa, blu e verde, rispolve¬
rando l’intuizione che tanta gloria portò all’iMac, e con¬
tagiò l’intero mercato informatico. Il nuovo nato sfog¬
gia la stessa interfaccia del fratello maggiore e ha una
rotella di scorrimento, anche se i bottoni di navigazio¬
ne sono stati spostati sulla rotella stessa. Come l’iPod
originale, il mini si sincronizza automaticamente con
iTunes, software per la gestione di file audio disponibi¬
le anche in versione Windows. Il mini iPod dialoga con
Mac o pc con la sua interfaccia a 30 pin e un cavo Fire¬
Wire o USB 2.0, attraverso i quali carica anche la sua
batteria interna. Nella confezione è incluso un adatta¬
tore AC. Il prezzo è di 249 dollari. Apple conferma la
sua attività “parallela” nel settore deN’intrattenimento
musicale, e il Ceo della società Californiana, Jobs, ha
affermato, nel corso della conferenza, che il 70 per cen¬
to del mercato della musica distribuita on-line è ormai
coperto dalla Mela, e ne ha approfittato per fare una
battuta: “Fa piacere superare la soglia del 5 per cento
(quota di mercato strettamente informatico attribuita a
Apple, ndr), ogni tanto”, (c.1)
22 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
n ews
Digitare
senza fili
D i fili non ne vogliono proprio
più sapere gli utenti del mer¬
cato informatico. Aumentano
le periferiche e la necessità di rag¬
giungere determinate informazioni
in luoghi diversi della casa, e il wire¬
less vola nei desideri del pubblico.
Targus, già specializzata in soluzioni
portatili per il notebook professiona¬
le, ha messo a punto una nuova
tastiera pieghevole, senza cavi,
basata su tecnologia a infrarossi per
Pocket PC e PDA, nonché per telefo¬
ni cellulari legati a pal¬
mari. Il prodotto si chia¬
ma Wire¬
less IR
Key-
board
PA870E e,
secondo l’azienda
produttrice, crea un link
diretto al proprio apparecchio attra¬
verso un "braccio" a infrarossi bre¬
vettato, in grado di effettuare una
rotazione a 210 gradi e di garantire
così una connessione continua con
l'apparecchiatura. Stando alle speci¬
fiche diffuse da Targus, bastano due
batterie alcaline per il funzionamen¬
to della tastiera. Le dimensioni estre¬
mamente ridotte consentirebbero di
conservarla tranquillamente nel ta¬
schino di una giacca. La periferica,
chiusa, misurerebbe 14x10,5x2,5 cm
mentre, spiegata, 28,5x10,5x1 cm. I
modelli di sicura compatibilità sono,
per Audiovox/Toshiba: Thera 2032 e
Mastero; per Casio: Cassiopeia EG-
800STD, IT-705TD e E-200; per Com¬
paq: serie hi900 e h5400, iPAQ serie
3800 e 3900; per Dell: Axim X5; per
Handspring: modelli Treo; per HP:
Jornada (tutti i modelli); per Kyoce-
ra: QCP6035 e 7135; per Palm: dal
mlOO sino alla serie m515, Tung-
sten W; per Sony Clié: SJ30, SJL10,
T415, T665C; per Toshiba: e310,
e330, e335 e e740 (w/PC 2002). La
tastiera è in vendita al prezzo di
119,90 euro IVA inclusa, (c.l.)
Celeron: a volte ritornano
A nnunciato da Intel un nuovo processore per note¬
book. È il Celeron M, una versione super economica
del Pentium M attualmente in circolazione. Rispetto
a Banias, di cui condivide il core a 130 nanometri, disporrà di
un bus di sistema a 400 MHz, una cache di 512 KB e lavore¬
rà a frequenze inferiori, fino a un massimo di 1,3 GHz. Il nuo¬
vo Pentium M, il cui nome in codice è Dothan, sarà costruito
con un processo produttivo a 90 nanometri e avrà una ten¬
sione di alimentazione ancora più bassa rispetto ai Pentium
M, nonché una cache integrata di 2 MB. Secondo le prime
indiscrezioni rilasciate dal produttore, Dothan dovrebbe funzionare anche sui note¬
book in commercio basati su tecnologia Centrino, se la scheda madre supporta la ten¬
sione di alimentazione della nuova CPU. In tal caso, aggiornato il BIOS, si potrà sosti¬
tuire la CPU con quelle di nuova generazione. Le macchine progettate per Dothan,
invece, godranno di un chipset adeguato a memorie più veloci delle attuali PC2100
(a 266 MHz), per aumentare ulteriormente le prestazioni del sistema. Come i Pentium
M, i nuovi Celeron M disporranno delle caratteristiche necessarie per abbassare il
consumo di energia, compreso il Deep Sleep, che contribuisce a incrementare l'auto¬
nomia e a ridurre la dissipazione di calore del processore durante i periodi di inatti¬
vità del pc. Il Celeron M, secondo Intel, darà accesso al wireless anche a chi ha un bud¬
get limitato. Il nuovo processore economico supporterà, come il Pentium M Dothan,
sia Bluetooth sia Wi-Fi, quest'ultimo in versione 802.11g. I nuovi Celeron M hanno
debuttato alla frequenza 1,3 GHz, ma sono disponibili anche in versione a 1,2 GHz e
UltraLow Voltage (a 800 MHz), progettata per ultrasottili e Tablet PC. Le CPU a 1,3 e
1,2 GHz sono alimentate a 1,356 V con dissipazione di calore di 24,5 watt. Il Celeron
M a 800 MHz funziona invece a 1,004 volt e dissipa 7 watt. I Celeron M a 1,3 e 1,2 GHz,
costeranno 134 e 107 dollari in quantità di mille pezzi ai produttori, gli UltraLow Vol¬
tage a 800 MHz saranno in vendita a 161 dollari, (e.r.g.)
VIA si affida a IBM
per i 90 nm
G razie all'accordo con IBM, i nuovi processori di VIA disporranno del
nucleo Esther che sarà realizzato con processo di produzione a 90 nano-
metri basato su tecnologia SOI (Silicon On Insulator). Questo metodo di
produzione è già utilizzato dagli Athlon 64 e dai G5 a bordo dei Macintosh più
recenti. Le prime CPU basate sulla nuova architettura saranno distribuite nella
seconda metà dell'anno e, grazie anche all'adozione di materiale dielettrico a bas¬
sa costante k (low-k), potranno raggiungere i 2 GHz pur mantenendo valori molto
contenuti di temperature di esercizio e dissipazione. Secondo i dati fomiti, l'uso
della tecnologia low-k permette di aumentare del 30% l'efficienza delle prestazio¬
ni, mentre con SOI si riduce ulteriormente del 20 per cento il risparmio energetico.
L'obiettivo di VIA è offrire CPU ancora
più efficienti destinate non solo ai pc,
ma soprattutto agli apparecchi per l'e¬
lettronica di consumo e alle strumenta¬
zioni per automobili. Secondo il pro¬
duttore, Esther permetterà di realizza¬
re soluzioni innovative basate sull'ar¬
chitettura x86. (l.f)
24 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
n ews
mobilità
concetto assi¬
milato da quanti svol¬
gono il proprio lavoro
lontano dall'ufficio. Di
qui la diffusione della tecnologia
Wi-Fi che permette, senza utilizzare una connes¬
sione fisica alla Rete, di navigare fra le pagine web e gesti¬
re la posta elettronica. Lo sanno bene molte case produt¬
trici di notebook che integrano nelle loro macchine sche¬
de di rete wireless. All'interno di un hot spot ovvero di
un'area di copertura del segnale Wi-Fi però, non tutti i
punti offrono la stessa intensità delle onde determinando
differenze nella qualità di navigazione. Kensington, casa
della Silicon Valley nota per la progettazione di accessori
per pc e portatili, ha appena presentato un dispositivo in
grado di analizzare la rete wireless e offrire, attraverso tre
LED luminosi, informazioni sulla qualità del segnale
punto per punto. Si chiama infatti Wi-Fi Finder, ha
dimensioni contenute (appena 152x215x76 mm) ed è
dotato di un anello che consente di legarlo al portachiavi
per un più facile trasporto. Basta premere il pulsante cen¬
trale per attivare la ricerca del miglior punto di ricezione.
Il dispositivo è utilizzabile sia con lo standard wireless
IEEE 802.11b che con l'IEEE 802.11g, ed è in grado di fil¬
trare le onde radio provenienti dai telefoni cordless, forni
a microonde e dispositivi Bluetooth, tutti apparecchi che
altrimenti comprometterebbero l'efficacia della rilevazio¬
ne. Wi-Fi finder offre una garanzia di cinque anni e viene
venduto al pubblico, comprensivo di batteria, al prezzo
di 33 euro IVA inclusa, (d.d.v.)
AMD: 64 bit sui portatili
S econdo il mercato, il futuro è “mobile", ed ecco che AMD inaugura il
2004 con l’annuncio di nuovi processori Mobile AMD Athlon 64
3200+, 3000+ e 2800+, i primi processori per Windows a 64-bit
dedicati ai notebook. E’ con questi prodotti che la società californiana tenterà
l’arrembaggio del segmento dei portatili, in cui aveva perso un terreno dopo la
nascita di Centrino di Intel. Più di 60 produttori e System builder di tutto il
mondo presentano i propri sistemi basati sulla linea di processori AMD Athlon
64, tra essi: Hewlett Packard. I processori Mobile AMD Athlon 64 3200+,
3000+ e 2800+ sono disponibili rispettivamente al costo di 293, 233 e 193
dollari, in forniture da mille pezzi al produttore. Il processore AMD Athlon 64
3400+ per desktop e notebook è disponibile a 417 dollari in forniture di 1.000
pezzi. Si prevede, quindi, uno scontro al vertice con la concorrente Intel, che
distribuirà presto la nuova CPU per notebook conosciuta, fin qui, con il nome
in codice di Dothan. AMD ha inoltre annunciato l’arrivo sul mercato del pro¬
cessore AMD Athlon 64 3400+ per pc desktop e notebook. Il nuovo prodotto
dovrebbe essere già disponibile nella linea di desktop “configure-to-order" di
HP nei primi mesi di quest’anno. Non si tratta di un vero e proprio debutto,
poiché la CPU era già stata introdotta nei desktop pre-configurati Compaq
Presario 8000Z in novembre e come opzione nei pc HP Pavilion a450e nel
mese successivo del 2003. Anche Fujitsu Siemens dovrebbe adottare presto
il nuovo processore. In proposito, Peter Esser, Executive Vice President, Volu¬
me Products di Fujitsu ha dichiarato: "Questo processore aiuta a valorizzare
gli investimenti software dei nostri clienti permettendo loro di utilizzare effica¬
cemente le applicazioni esistenti e di passare al computing a 64-bit quando lo
desiderano". Tutti i processori AMD Athlon 64 per desktop integrano la tecno¬
logia AMD Cool'n’Quiet, che dovrebbe diminuire consumi e rumorosità quan¬
do il computer non è impegnato in una fase complessa di elaborazione, (c.l.)
DA PAGEMAKER
A INDESIGN
Adobe ha annunciato la distribuzione
di InDesign CS PageMaker Edition,
un'estensione di InDesign CS ideata,
secondo la descrizione della società
californiana, "per rendere facile e
veloce il passaggio degli utenti di
PageMaker a InDesign". Questa edi¬
zione del noto software di impagina¬
zione, include Adobe InDesign CS,
un pacchetto PageMaker Plug-in,
modelli professionali e utili risorse di
apprendimento. La versione in italia¬
no del programma per Mac OS X e
Microsoft Windows dovrebbe essere
disponibile a marzo 2004 presso i
Rivenditori Adobe Autorizzati, gli
Adobe Partner e il sito Adobe Store
all'indirizzo www.adobe.if/store. Gli
utenti registrati che possiedono una
versione di Adobe PageMaker potran¬
no acquistare Adobe InDesign CS
PageMaker Edition al prezzo indicati¬
vo di 599 euro IVA inclusa. Adobe
PageMaker Plug-in Pack sarà incluso
in Adobe Creative Suite Premium
Edition a partire dalla primavera 2004
al prezzo di 2.159 euro (IVA inclusa) e
in Adobe Creative Suite Standard Edi¬
tion per 1.774,80 euro. (c.l.)
26 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
n ews
Un progetto per Microsoft
. The Imagàie Cu» Italia 2004
i mCIg in U p Sai programmare? Hai in mente o hai ideato
un'applicazione che possa semplificare il
L a tecnologia semplifica la
vita? Qualche volta si è
tentati di dire di no, ma
non è una posizione che si possa
sostenere a lungo, e si è costretti
ad ammettere che, a patto di
saperla affrontare, sì, lo sviluppo
tecnologico migliora resistenza.
Microsoft, comunque, sembra
crederci, e presenta il concorso
Imagine Cup 2004, invitando i
giovani a creare soluzioni soft¬
ware innovative, per rendere più
facile la vita. Si tratta del secon¬
do appuntamento con Tiniziati¬
va, ma è il primo a cui siano invitati
anche gli studenti italiani che potran¬
no concorrere candidando la loro
migliore idea in campo software.
Semplici le regole del concorso:
basta presentare entro il 13 febbraio
2004, "un progetto o un'idea creativa
che potrebbe contribuire a cambiare il
nostro modo di vivere". I progetti
dovranno essere sviluppati da gruppi
di studenti grazie al supporto di
almeno uno dei prodotti o servizi
Microsoft (.NET Framework, disposi¬
tivi mobili basati su Windows Mobile,
Tablet PC, Web Services, appli¬
cazioni distribuite, database
relazionali e analisi dei dati,
interfacce utente tridimensio¬
nali). Una giuria di esperti
selezionerà le squadre
"degne" d'essere ospitate dal 3
al 7 marzo di quest'anno a
Ponte di Legno, in provincia di
Sondrio. La bella località lom¬
barda accoglierà un'autentica
"no-stop Coding-Arena" che
vedrà i giovani concorrenti
impegnati a creare, ma anche a
divertirsi, fino alla definizione
del prodotto che potrebbe far loro vin¬
cere premi quali TabletPC, X-Box e
sorprese varie. Per ulteriori informa¬
zioni e dettagli sul concorso, e per
conoscere le modalità di partecipar-
zione, si consulti il sito www.micro-
soft.com/ italy/ msdn/ studenti, (c.l.)
Due nuove
Coolpix
per Nikon
N ikon amplia la gamma Coolpix con due nuovi
modelli a due e tre megapixel. Si tratta rispet¬
tivamente della Coolpix 2200 e 3200, destinate
sia agli utenti amatoriali sia a chi vuole un apparec¬
chio pratico e facile da utilizzare. È importante sotto-
lineare che le due nuove fotocamere digitali affian¬
cheranno le Coolpix 2100 e 3100, e non rappresenta¬
no, quindi, una sostituzione nell’offerta, bensì un
ampliamento della gamma di dispositivi con sensore
CCD da due e tre megapixel.
I due nuovi modelli sono dotati di obiettivo Nikkor con
zoom ottico 4x assistito da uno digitale a 3x, che por¬
tano l’equivalenza con il formato 35 mm a 36-108 mm
(Coolpix 2200) e a 38-115 mm (Coolpix 3200). Dispon¬
gono della tecnologia Image-processing, che consen¬
te di ottenere immagini di alta qualità e una fedele
riproduzione dei colori e del contrasto, di un corpo
macchina compatto e leggero, e sfruttano un’interfac¬
cia grafica, in italiano, di facile utilizzo, grazie anche
al monitor TFT posteriore da 1,6 pollici. La semplicità
d’uso è anche assicurata dalla disposizione dei
comandi collocati posteriormente e dal selettore per
impostare la modalità scena scegliendo tra le 15 pre¬
definite, quattro delle quali sono accessibili diretta-
mente dalla ghiera superiore (ritratto, paesaggio,
sport e ritratto notturno). Le fotocamere integrano 14,5
MB e le immagini vengono memorizzate utilizzando
schede Secure Digital. Tra gli accessori figurano: una
custodia per rendere subacquee (fino a 40 metri) le
due macchine e le batterie ricaricabili che assicurano
un’autonomia anche di 350 scatti. Il prezzo indicativo
dei due modelli dovrebbe essere del dieci per cento
superiore rispetto alle Coolpix 2100 e 3100. (I.f.)
28 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
^ primo piano
start & tè '4 *■ Windows Media Player
8:29 AM
My Documents
My Computer
My Networl
Places
Lì Now Playing
Now
Playing
Media
Guide
Copy from
CD
Media
Library
Radio
Tuner
Windows XP Professional
Build 2600.xpsp_sp2_betal .831215-1745 (Service Pack 2, v.2055)
Skin
Chooser
Premium
Services *
Copy to CD
or Device
38
Inchiesta Attualità
54
In copertina In profondità
32
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
sistemi operativi - il fatto
dieci mesi dopo il lancio di Windows
XP, Microsoft, nell'agosto 2002, rilasciò
via Internet il primo Service Pack con¬
tenente tutte le patch distribuite nel frattempo per risol¬
vere problemi di compatibilità hardware o di sicurezza
del nuovo sistema operativo. Un malloppo da 126 MB,
seguito purtroppo da uno stillicidio, praticamente senza
fine, di patch settimanali per tappare nuovi buchi alla
sicurezza sfruttati da virus e troiani come il disastroso
MSBlaster. In pratica, un utente con una versione di Win¬
dows XP SPI appena installata, oggi si troverebbe di
fronte a quasi 100 MB di aggiornamenti, una situazione
inaccettabile per chiunque sia dotato di un collegamento
Internet inferiore alla velocità di una linea ADSL. Micro¬
soft infatti continua a negare la distribuzione di patch e
Service Pack a terze parti, lasciando agli utenti solo la pos¬
sibilità di richiedere questi ultimi via CD-ROM.
Anche il meccanismo di Windows Update è pratica-
mente diventato inservibile a causa della quantità di
upgrade presenti (circa 40 con SPI installato) tutti con
relativo meccanismo di installazione che ne aumenta a
dismisura dimensioni e tempi di esecuzione. Non tutte le
patch poi sono disinstallabili nel caso diano problemi di
compatibilità, la finestra installazione programmi in un
sistema Windows XP con tutti i 40 aggiornamenti instal¬
lati ne visualizza solo nove, mentre nella cartella Win¬
dows ci sono ben 28 cartelle numerate come NTUninstall.
Una situazione, insomma, discretamente confusionaria,
mitigata solo dalla mancanza di bug di sicurezza e di rela¬
tive patch nel mese di dicembre e dalla decisione Micro¬
soft di passare a una cadenza di patch mensili invece che
settimanale. Salvo, naturalmente, ci siano situazioni di
urgenza, come un massiccio attacco di virus. Un altro ten¬
tativo di Microsoft per ridurre la confusione è stato il
cosiddetto Security Rollup Package 1 (nella knowledge
base ha il codice KB826939) che raggruppa 20 patch per la
sicurezza rilasciate dopo l'uscita del Service Pack 1, tutte
installabili con un singolo riavvio del sistema.
Seeure by default
Alla fine del mese di dicembre 2003 Microsoft ha rila¬
sciato ad un gruppo ristretto di beta tester la versione
beta 1 del Service Pack 2 per Windows Xp: un corposo
pacchetto da 212 MB assai differente dalla semplice col¬
lezione di patch che compongono in genere i vari SP. La
versione finale sarà probabilmente ancora più ingom¬
brante perché conterrà patch uscite successivamente e
le eventuali richieste emerse dalla fase di beta test. SP2
è attesa per l'inizio dell'estate e si candida come un
upgrade indispensabile sia per gli utenti casalinghi sia
per l'utenza professionale. Infatti, oltre alle patch men-
Anche se con un ritardo di quasi
un anno, il nuovo Service Pack 2
promette di irrobustire le difese
di Windows XP contro gli attacchi
provenienti dalla rete
zionate, aggiunge a Windows XP nuove funzionalità pro¬
gettate per aumentarne la sicurezza in ambiente Internet.
XP SP2 sarà il primo prodotto desktop Microsoft "sicuro
per default": tradotto nella pratica significa che SP2 avrà
il servizio Windows Messenger disattivato per default, il
firewall integrato sarà, al contrario, attivato per default e
gli utenti potranno attivare profili di sicurezza diversi per
i notebook usati in ufficio e a casa. I servizi DCOM e RPC
restano attivi ma con autentificazioni rigorose e minore
accesso alle risorse di sistema. Internet Explorer disporrà
di un sistema di controllo dei plug-in attivi e Outlook
Espress sarà in grado di isolare gli allegati alla posta con
contenuto non sicuro. Al livello più basso, XP SP2 atti¬
va un meccanismo hardware per la protezione da
scrittura della memoria contente il codice, per ridurre
al minimo i rischi di buffer underrun. Questa opzione
per ora è solo disponibile sull'Athlon 64 di AMD.
Una patch ingombrante
Oltre 200 MB per un Service Pack non sono pochi, ma
le dimensioni di SP2 sono così esuberanti per motivi
validi. Inntanto, non è necessario avere SPI sul
sistema, e in secondo luogo SP2 aggiorna dei ^
Figura 1 DirectX è aggiornato alla versione 9.0b
* 11 1
Scelta di campo
La dura legge del bit
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
33
il fatto - sistemi operativi
System Properties
Ugnerai UornpuIer Warne Hard w ari
System Restore Automatic Updates
Advanced
Remote
Gel thè latest updates for your computer automatically!
Don't worry about keeping your computer up-to-date. Windows can
download and instali updates, fixes, and enhancements for you.
How do automatic updates wotk?
How do you want to receive updates for your computer?
0 Update my computer automatically at scheduled times. Instali new
updates:
| Every day v] at | 3:00 AM v]
O Download updates automatically and notify me so I can choose what I
want to instali.
O I i ust want to be notified of new updates. Don't download or instali
them for me.
Internet Connection Firewall
General Exceptions Network Connections LogSettings ICMP
ICF helps protect your computer by preventing unauthorized users
from gaining access to your computer through a network or thè
Internet.
Use these tabs to modify ICF settings for this computer.
Internet Connection Firewall
General Exceptions Network Connections LogSettings ICMP
To permit a program or Service to receive connections from outside
sources, select its checkbox in thè list below.
Programs and Services:
0 On (recommended)
This is thè recommended setting because it helps
protect your computer from viruses and intruders.
On with no exceptions
This setting blocks ALL outside sources from I
connecting to your computer. Use this setting when|
connecting to a wireless network in less secure
locations such as restaurants, hotels, and airports.
[~~l File And Print Sharing
0 Files and Settings Transfer Wizard
0 NetMeeting
0 Remote Assistance and Remote Desktop
□ UPnP
0 Windows Messenger
O I don't want automatic updates. Don't notify me of important updates
for my computer.
□K | | Cancel |
^ OOH
Avoid using this setting. Tuming off ICF might make this
computer more vulnerable to viruses and intruders.
Add... |
] [ Cancel |
Learn more about permissions .
| OK 1 | Cancel |
componenti piuttosto ingombranti come DirectX alla
versione 9.0b (figura 1) e Windows Media Player alla
versione 9. In questo modo tutti i pc con Windows XP
avranno la configurazione necessaria per giochi e
applicazioni multimediali.
Appena avviata, XP SP2 decomprime tutti i file interni
in una cartella temporanea e permette di salvare tutti i file
di sistema che saranno modificati. SP2 installata su un
sistema XP o XP SPI offrirà la possibilità di disintallazio-
ne, mentre in un secondo tempo quando farà parte delle
confezioni da negozio e OEM di XP la disinstallazione
non sarà più possibile. Appena riavviato il sistema, una
schermata blu invita abbastanza pressantemente ad atti¬
vare Topzione Automatic updates nella modalità total¬
mente automatica (figura 2). Opzione in realtà già pre¬
sente nelle precedenti versioni di Windows XP: in SP2
la finestra con le opzioni è stata semplicemente riorga¬
nizzata con in primo piano la scelta automatica.
La protezione in rete
Oggi anche i pc casalinghi dispongono di linee veloci
ADSL e devono essere efficacemente protetti contro intru-
Figura 5: Internet Explorer ora è in grado
di bloccare le finestre di pop-up
Figura 2: Gli aggiornamenti automatici sono
ora sempre più consigliati
Figura 3: Internet Connection Firewall è migliorato e
attivato per default
Figura 4: Il servizio Windows Messenger è finalmente
stato disattivato
sioni dall'esterno. Nelle aziende, fanno da sentinella i fire¬
wall, opzione da sempre presente in Windows XP, ma non
attivata in automatico e poco conosciuta. SP2 contiene una
versione migliorata di Windows Firewall (nella beta è
ancora conosciuto con il vecchio nome di ICF, Internet
Connection Firewall) che, come prima cosa, viene sempre
attivato (figura 3). In tale modalità, tutte le porte di siste¬
ma restano invisibili al mondo esterno su Internet quando
non sono attivate dalle singole applicazioni. Windows
Firewall offre ora una protezione a due vie, per il traffico
in entrata e quello in uscita, e le eccezioni dei vari servizi
sono raggruppate in categorie al posto delle criptiche voci
per protocolli della versione precedente. Per le connessio¬
ni Wireless è disponibile una modalità che blocca tutte le
connessioni esterne verso il computer, da usare per esem¬
pio negli Hot Spot pubblici. Il nuovo ICF, inoltre, si attiva
presto nella la fase di avvio del sistema, per evitare l'inse-
diamento di ospiti indesiderati nel pc prima del com-
; File Edit View Favorite? Tools Help
•i
i Lì Back * J fi E fi /- 1 Search * Favor
ite? Media
* ri m 4
; Address [à] http://www.repubblica.it/
Delitto e castigo
di Fèdor Dostoevskij
laRepubblica.it
Consulta i nuovi MASTER -
"Pera chi?" Così il numero
Bankitalia a chi gli chiedeva un commento
sulle tesi del presidente del Senato. r—
Insorge la maggioranza: "Ha offeso il
Parlamento". Il legale dei creditori: "In
una banca Usa i 7 miliardi spariti". Ma
34
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
il fatto - sistemi operativi
ip-up Window Management
Allow pop-up Windows
5 J| You have blocked all Web sites from displaying pop-up Windows,
•J except those listed below.
Address of Web site to add:
| | Add
Allow pop-up Windows from these Web sites:
Settings
pi Play a sound when a pop-up window is blocked.
□ Block all pop-up Windows (even if I click a link to one).
—lai
c
Initializing installation... d<
Installing Decente Criticai Update for Windows XP SP2 BETA (1) (update 1 of 5)... i
Installing Decente Criticai Update for Windows XP SP2 BETA (5) (update 2 of 5)... done!
Installing Decente Criticai Update for Windows XP SP2 BETA (2) (update 3 of 5)... done!
Installing December Criticai Update for Windows XP SP2 BETA (7) (update 4 of 5)...
pleto caricamento del
sistema stesso. Contem¬
poraneamente SP2 ridu¬
ce il numero di servizi
attivi in rete, a partire
dalla combinazione Re¬
mote Procedure Cali (R-
PC) e Distributed Component Object Model (DCOM) che
sono state alla base degli ultimi attacchi. Uapproccio
Microsoft non prevede la disattivazione dei due servizi,
ma la riduzione netta dei privilegi assegnati ai programmi
che li utilizzano. Il servizio Windows Messenger (non il
ft Add or Remove Programs
Currently installed programs and updates:
Q DivX Pro Codec Adware
S§i HyperSnap-DX 5
Figura 6: La finestra per la gestione
dei pop-up e quella dei plug-in
del browser Internet Explorer
Figura 7: Window Update versione 5
raggruppa le patch importanti
Figura 8: Il download delle patch
è adesso molto più veloce
programma di chat ) è invece sta¬
to fdisattivato in modo automati¬
co (figura 4), eliminando gli attac¬
chi pubblicitari attraverso le fine¬
stre di pop-up. L'attivazione di
ICF potrà costringere a qualche
modifica alle applicazioni di rete,
o all'aggiunta, da parte di Microsoft, di più regole nel¬
la configurazione di base del sistema.
Navigazione sicura
Internet Explorer è il browser standard e per questo moti¬
vo è sempre più "attaccato" da codice ostile, pubblicità in
finestre di pop-up e Spyware. SP2 introduce nuove tecno¬
logie per aumentarne la sicurezza, senza ridurre la como¬
dità di navigazione sul web. La prima è la disattiva¬
zione dei download non richiesti dall'utente, forza¬
ti dal server remoto; in qualche caso forse sarà
necessario confermare una volta di più il download
di plug-in o controlli activeX, ma per una migliore
sicurezza lo sforzo è accettabile. Altra novità è l'in¬
troduzione del filtro sulle finestre pop-up aperte
senza il consenso dell'utente dalle pagine di un sito
web. La funzionalità non è attivata automaticamen¬
te (figura 5), sta all'utente farlo, alla prima finestra
di pop-up da visualizzare. Un beep e la piccola ico¬
na in basso nella finestra del browser indica quando
un pop-up è eliminato: facendo clic sull'icona si può
visualizzare il pop-up bloccato e, se desiderato,
aggiungere il sito alla lista delle esclusioni della gestione
pop-up (figura 6). Molto utile è poi la nuova finestra per
gestire i plug-in installati in Internet Explorer, responsabi¬
li di blocchi di sistema o dirottamenti di home page: si
possono visualizzare in una lista e disattivarli singolar¬
mente. Anche Outlook Express e Windows Messenger
sono più attenti nella gestione dei file eseguibili allegati,
per evitare epidemie del tipo Sobig. Per rimediare alla
ingestibilità del sistema di update manuale di Windows
XP (per le troppe patch) in SP2 è stato inserita la versio¬
ne 5 di Windows Update (figura 7). La novità principale
è la divisione in due categoria delle patch, con un
Express Instali che contiene solo gli aggiornamenti criti¬
ci indispensabili (in pratica quelli installati automatica-
mente se attivo il sistema di aggiornamento automatico).
Le patch sono però molto più compatte e usano lo stesso
metodo di installazione per ridurre riawii del pc e tem¬
pi di esecuzione dell'operazione. Dal pannello di con¬
trollo installazione applicazioni (figura 8) è ora possibile
eliminare dalla vista la fila di patch, da un pulsante.
36
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
R
primo piano
inchiesta - truffe on-line
Dialer
fa rima con hacker. I due termini
hanno destino comune: il loro
significato, originariamente neu¬
tro, ha assunto un'accezione negativa, a causa degli
abusi e dei reati compiuti sotto questo nome.
I dialer, i lettori di PC world Italia lo sanno, sono pro¬
grammi che vanno a cambiare il numero telefonico del
provider, con cui ci si connette via modem a Internet, con
un numero a cosiddetto valore aggiunto (quali siano
lo si spiegherà dettagliatamente più avanti). In anni
di carestia di guadagni per Internet sul campo pub- I m
blicitario e di fronte alla persistente diffidenza a lascia¬
re il numero di carta di credito su siti dall'aspetto poco
raccomandabile, la pornografia on-line, nonché gli
"instant-siti" pronti a cavalcare la moda di download
del momento (un tempo gli MP3, oggi più che mai le
suonerie telefoniche) hanno pensato bene di trovare
altre vie di profitto. E la legge ha dato inizialmente loro
una mano, come si vedrà. Ma ciascuno ha il diritto di
spendere centinaia di euro chattando con signorine in
baby-doll o di baloccarsi con le canzoni più "in" sul pro¬
prio telefonino a suon di banconote. Può farlo purché lo
decida consapevolmente, e questo spesso non accade,
come la nostra giornalista Ilaria Roncaglia ha spiegato
dettagliatamente in un'inchiesta del marzo 2003.
Un anno dopo
Da allora è passato quasi un anno, e PC world Italia ha
pensato bene di tornare sull'argomento per chiedersi e
chiedere cosa sia cambiato, se gli strepiti della stampa e
dell'opinione pubblica contro operatori telefonici (Tele¬
com in testa) e abusi siano andati a buon fine.
Per prima cosa abbiamo chiesto agli utenti. Esemplare, da
questo punto di vista, ci è sembrata la storia di un lettore
di Palermo che ha preferito restare anonimo. Si è visto
recapitare una bolletta telefonica Telecom di circa 150
euro. Una cifra non particolarmente esuberante, se non
com, solamente il canone, avendo scelto Wind e Infostra-
38 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
primo piano
truffe on-line - inchiesta
da come operatori telefonici. Per questa ragione gli è bal¬
zato agli occhi un carico di 100 euro. Avevamo anticipato,
molti mesi fa, che l'ex compagnia telefonica pubblica si è
attrezzata per fare fronte all'abuso dei dialer. Se si pensa di
essere raggirati basta chiamare il 187, esporre il problema,
pagare l'importo che si considera dovuto e sporgere
denuncia alla polizia postale per il resto. Essa deve avve¬
nire contro ignoti se non è stato ancora comunicato il
numero di telefono del dialer responsabile della truffa.
Successivamente è necessario inviare al gestore telefonico
una raccomandata che contenga copia della denuncia e
del bollettino di pagamento. Il racconto del lettore
conferma che tutto ciò è avvenuto, addirittura, su
spontaneo suggerimento degli operatori telefonici
Telecom. Ma attenzione: la denuncia non è un optio¬
nal, è un documento essenziale in assenza del quale
non si possono scontare le telefonate avvenute abusi-
Prendi il dialer! Il fenomeno
dei programmi che connettono
a numeri di telefono
costosissimi sta diminuendo?
Sì e no: il punto della situazione
lo abbiamo chiesto a tecnici
e “difensori” dei truffati
di Claudio Leonardi
vamente e la salatissima e impropria bolletta va corri¬
sposta per intero. Non ci si faccia vincere dalla pigri¬
zia, dunque. Ma dopo la denuncia cosa succede?
La carica dei 709
L'oggetto dello scandalo erano i numeri 709 (che sulla bol¬
letta compaiono come 70X), una numerazione Telecom.
Ce lo ha spiegato il coordinatore nazionale del Codacons
(www.codacons.it. Coordinamento delle associazioni per
la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e con¬
sumatori), l'avvocato Marco Ramadori. "Fino al primo
giugno del 2003, per disattivare il 709 occorreva addirittu¬
ra pagare, poi grazie alle pressioni fatte da stampa e opi¬
nione pubblica si è riusciti a ottenerne il blocco gratuito,
una richiesta che invitiamo tutti i cittadini a fare". Ma al
Codacons non basta: "in realtà la correttezza vorrebbe che
tutti i numeri a valore aggiunto fossero attivati solamente
su richiesta dell'utente intestatario dell'abbonamento
telefonico, per evitare che nella trappola delle bollette
cadano i soggetti più deboli e sprovveduti, adolescenti e
persone poco esperte di Internet".
Per quanto riguarda la prassi di autoriduzione della
bolletta, e di denuncia alla polizia delle telecomunicazio¬
ni, Ramadori dipinge un quadro un po' meno roseo. "Sia¬
mo stati noi a proporre il pagamento della bolletta "ridot¬
ta", unilateralmente. E all'inizio Telecom accoglieva tutte
le domande degli utenti, forse perché il fenomeno era sot¬
to i riflettori. Ultimamente riceviamo centinaia di lamen¬
tele dei consumatori che, dopo aver denunciato l'abuso
alla polizia, non ottengono soddisfazione dalla compa¬
gnia telefonica". Sembra, infatti, che la Telecom chieda ai
truffati di dimostrare che la connessione al numero 709 sia
stato il frutto di un raggiro tecnologico e non una scelta
volontaria. Per dimostrarlo si può finire in una causa in
tribunale, con evidenti oneri economici e con la difficoltà
oggettiva (per non dire l'impossibilità) di dimostrare che
il dialer è stato scaricato surrettiziamente e non con il con¬
senso del "navigante". Secondo il coordinatore del Coda¬
cons "molte persone preferiscono pagare piuttosto ^
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
39
inchiesta - truffe on-line
Le tariffe secondo la legge
Ecco l’elenco dei valori indicati dal Piano di numerazione nazionale: senza IVA e per l’accesso da rete fissa
Articolo del Piano
Numerazione
Quota massima
Prezzo minutario
di Numerazione
alla risposta (euro)
massimo (euro)
Art. 11 - Numerazioni per servizi Internet
701-702
0,1
prezzo delle chiamate locali
709
0,1
0,06
Art. 17 - Numerazione per servizi di addebito ripartito
840-841
0,10 (quota fissa)
-
847-848
0,1
prezzo delle chiamate locali
Art. 18 - Numerazioni per servizi di numero unico
199
0,12
0,26
Art. 19 - Numerazioni per servizi di numero personale
178
0,15
0,35
Art. 21 - Numerazioni per servizi a tariffazione specifica
892
0,3
1,5
144-166
-
-
Art. 23 - Numerazioni per servizi di chiamate di massa
0369-0769
prezzo delle chiamate geografiche interurbane
che andare davanti a giudici e avvocati a testimoniare di
aver visitato siti pomografici o simili, e alcuni distributori
di dialer mescolano banner in linea con le regole di cor¬
retta informazione ad altri che introducono illegalmente
gli Activex". Sul problema è intervenuto anche il Piano di
Numerazione Nazionale, Delibera 9/03/CIR, emesso
dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. In
sostanza è stata preclusa, per il servizio 709, la possibilità
di "servizi a sovrapprezzo", fissandone il costo massimo
(si veda la tabella in questa pagina). Risultato: i dialer si
sono spostati sull'899, per il quale non è stato fissato alcun
limite. Naturalmente con il medesimo effetto di prima. "È
proprio questo" aggiunge Ramadori "uno dei motivi per
cui la Telecom ultimamente si rifiuta di riconoscere l'auto-
riduzione della bolletta, che non sarebbe possibile sull'899
ma solamente sul vecchio 709...". E detta così suona un po'
beffarda. Occorre poi precisare che anche i servizi telefo¬
nici 899 sono stati sottoposti alla normativa già in vigore
sui 166 e affini. Il decreto legge del 23 ottobre 1996 (con¬
vertito dalla legge 23 dicembre 1996) ha vietato "i servizi
audiotex dal contenuto erotico, osceno o pomografico".
Il sito del Codacons, in prima linea contro l’abuso dei dialer
Mai più 899?
Una modifica che sembra sia già stata registrata dai siti
che fanno uso di dialer nel rispetto formale delle regole.
Per esempio l'indirizzo http:// lincassa-affiliazione.com,
tra i più attivi sul mercato, offre a chiunque abbia un po'
di spazio su disco e un URL da sfruttare di affiliarsi e gua¬
dagnare su contenuti hard offerti da loro. Si trovano nelle
pagine on-line le spiegazioni di tariffe, percentuali, moda¬
lità di pagamento. Per quanto riguarda l'uso da parte del
navigatore delle pagine (perlopiù con contenuti porno-
grafici), si conferma che l'uso della tariffa 899 è disgiunta
dalla connessione al sito (non più di mezz'ora). Per qua¬
lunque tipo di collegamento viene chiesto di telefonare a
un 899 al costo (fisso) di 10 euro, fornendo un codice. Alla
fine della conversazione con l'operatrice automatica è
richiesto di premere il pulsante, sulla pagina web, con¬
nessione. Ma la procedura non vale per tutti gli indirizzi a
disposizione. Selezionando la voce diavolette, la trafila
proposta è quella dell'installazione di un "kit", un dialer
di cui sono dichiarati costi e caratteristiche, ma non il
numero telefonico. E tuttavia, dopo aver annullato la pri¬
ma finestra che offriva il download, ci si è trovati su una
seconda pagina con le informazioni sul dialer e un chiaro
invito: entrate. Abbiamo dovuto dire no per quattro
volte prima che la finestra che avvisava dell'installazio¬
ne del programma si decidesse a sparire definitivamen¬
te. Un aumento di cautela nell'uso dei servizi telefonici
si può notare sulle pubblicità notturne delle linee eroti¬
che. Laddove compare un numero con prefisso 899, si
legge, a caratteri più piccoli, un "www" e un ".com" che
precedono la numerazione, a significare che si tratta di
un URL, e non di un recapito telefonico.
Ma facciamo un passo indietro per ripassare cosa siano
i dialer incriminati e quanto possa essere semplice pro¬
durli. Ci siamo rivolti al nostro collaboratore Andrea
Signorini, titolare del sito www.sicurezzainrete.com.
Per fare un dialer...
"Chi ha un sito e vuole guadagnare" ci ha spiegato "si
rivolge a società che forniscono questi dialer. I webma-
ster non li costruiscono, ma sicuramente esistono dei tool
40 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it
truffe on-line - inchiesta
automatici, messi a disposizione da queste stesse società,
che li creano in base anche al contenuto del sito pubbli¬
cizzato". E i tool, domandiamo, sono comodamente
reperibili? "Non credo si trovino facilmente su Internet"
risponde Signorini "anche perché per gli utenti sono
inutili. È più facile trovare tool automatici per creare
virus. Ma per un bravo programmatore non è assoluta-
mente difficile crearne. Bisogna solo studiare come
avviene la creazione di una nuova connessione in acces¬
so remoto. Non conosco personalmente nessuno che li
crea ma conosco molti amici ingegneri e validi program¬
matori che non avrebbero difficoltà a farlo".
Il problema, lo ricordiamo, riguarda solamente le con¬
nessioni con modem, tranne eccezioni: "Con una connes¬
sione ADSL" è ancora il nostro esperto di sicurezza a par¬
lare "non si ha nessun problema, basta ovviamente non
aver collegato l'eventuale modem interno 56 Kbps alla
linea telefonica, perché il dialer potrebbe sconnettere
T ADSL e poi attivare i parametri riferiti al modem analo¬
gico. Io, per esigenze particolari, avevo tutti e due i
modem collegati, ma il mio 56 Kbps era esterno e lo tene¬
vo spento. I modem ADSL, per esempio quelli forniti con
Alice, non possono comporre numeri telefonici per loro
natura. Inoltre il segnale lavora in una banda diversa
rispetto a quello telefonico tradizionale". Sebbene i colle¬
gamenti a banda larga stiano riscuotendo grande succes¬
so, per ora non raggiungono neppure il 10 per cento e
dunque il problema si pone per la maggioranza dei navi¬
ganti. A costoro si consiglia di installare un AntiDialer. "Di
queste utility ne esistono diverse, sono tutte freeware ma
io ho provato e consiglio DialerControl. È importante
anche bloccare il download dei file dalle impostazioni di
Internet Explorer e permettere solamente l'uso di control¬
li ActiveX sicuri". Ma l'elenco dei programmi è ben più
nutrito, nel riquadro a pagina 42 (Non passeranno!)
segnaliamo i freeware più affidabili.
Intendiamoci, poiché i dialer non sono in sé illegali, e
quando sono corredati delle giuste informazioni hanno
pieno diritto di cittadinanza sul web, esiste anche per chi
si collega con ADSL l'opportunità di usarli. "Attualmen¬
te" spiega Signorini "è previsto un servizio che richiede
all'utente di sollevare la cornetta del proprio telefono,
comporre un numero, ricevere un PIN a pagamento e a
quel punto accedere al sito. Praticamente l'utente usa la
connessione ADSL per usufruire del servizio fino a quan¬
do la cornetta del telefono è sollevata. Ma in questa situa¬
zione deve essere proprio l'utente a scegliere di alzare la
cornetta e richiedere il pin". E si torna al punto. Quel che
conta è l'informazione, completa, immediatamente visibi¬
le e senza finestre che si aprono a intervalli regolari indu¬
cendo a premere, anche per errore, un sì al posto di un
annulla. Ma cosa succede se l'errore o l'ingenuità si com¬
pie? Come si può rintracciare il fornitore? "Se un dialer fa
riferimento a un sito è facile, e se è italiano lo è ancora di
più. Nel caso si parli, invece, di dialer che arriva come
collegamento ipertestuale per e-mail chiedendo di sca-
Voi indagate, Telecom ripensa
P aolo Attivissimo, giornalista a cui si deve un archivio delle
più note truffe che circolano via e-mail, ha voluto suggerire
sulle pagine del suo sito (www.attivissimo.net) come effettuare in
proprio indagini sui siti “sparadialer”. L’elemento più intrigante tra
i suggerimenti che si trovano in linea è la via per scoprire a qua¬
le numero telefonico si connette il modem. Per farlo occorre l’au¬
silio di un programma che supera il problema del “maschera¬
mento” del numero chiamato e consente di risalire alle cifre sul¬
la base dei toni della chiamata. “Se il numero composto non è
visibile oppure non ci sono novità in Accesso Remoto” si legge
sul sito “per scoprire il numero occorre (...) lasciare che il modem
lo componga, registrare i toni composti usando un programma di
registrazione audio, e dare la registrazione in pasto a un decoder
DTMF. È preferibile avere un modem esterno, separato da quel¬
lo usato per connettersi a Internet, e dotato di altoparlante, in
modo da poter udire chiaramente i toni di composizione del
numero e vedere, tramite le spie sul frontale, esattamente cosa
sta facendo il dialer (molti dialer zittiscono il modem, ma non
possono fare a meno di accendere le lucette). La cosa più impor¬
tante è non collegare il modem-cavia al filo del telefono, in modo
da evitare il rischio di collegarsi davvero a un numero 899 e tro¬
varsi con una bolletta dolorosa. È prudente chiedere comunque
la disabilitazione dell’899 al proprio operatore telefonico. È noti¬
zia di questi giorni che Telecom ha deciso, infine, di disattivare in
automatico, a chi avesse fatto a suo tempo richiesta di cancella¬
zione degli degli 166, 899 e 709, tutti i prefissi pericolosi. Non
solamente gli 899, ma anche gli internazionali e i satellitari della
cosiddetta Zona 7, tra cui 0088x e 0068x, molto usati dai dialer
più recenti. Attivissimo lo ha scritto in dirittura d’arrivo del 2003.
Chi non l’abbia fatto, può chiamare il 187 e dichiarare agli ope¬
ratori: “richiedo l’attivazione del servizio disabilitazione perma¬
nente”. Per i consumatori, una buona notizia.
invece un dialer) bisogna fare la denuncia alla polizia
delle telecomunicazioni e al garante della privacy per¬
ché lo spamming è un reato. Un esempio recente è il
worm dialer Zelig, che chiedeva di scaricare uno screen
saver (Zelig.scr) facendo presa sulla nota trasmissione
televisiva. Una volta scaricato e avviato dall'utente,
partiva una connessione a pagamento".
Ma forse il nostro esperto in sicurezza è troppo otti¬
mista sulle società che ricorrono ai dialer. Nell'inchiesta
di PC world Italia sullo Spam (settembre 2003) Moreno
Soppelsa ha ben evidenziato il gioco di scatole cinesi
che copre le società coinvolte nell'attività di spamming.
Lo stesso accade con i "distributori di dialer". Il gior¬
nalista Lorenzo Campani del settimanale Diario, in
un'inchiesta intitolata "Costa caro cadere nella Rete", si
è messo sulle tracce dei siti "incriminati" ed è finito fino
a Road Town, capitale dell'isola di Tortola nelle Isole
Vergini britanniche, passando per Dublino, Londra e.
ricare per esempio uno screen saver (nascondendo
naturalmente, per l'immancabile Svizzera.
►
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
41
inchiesta - truffe on-line
Non passeranno!
A spettando che le leggi possano tutelare definitivamen¬
te il popolo del web (e sempre ammesso che quel gior¬
no possa realisticamente arrivare), sarà bene che ogni navi¬
gatore si premunisca contro i dialer con una buona dotazio¬
ne software. Chi usa sistemi Macintosh e Linux si trova per
ora al riparo da pericoli, ma gli utenti Windows hanno di che
temere. Ecco un breve elenco di freeware sufficientemente
efficaci (quasi tutti contenuti nel CD allegato a PC world
extra in edicola dedicato a “Come fare web").
Stop Dialer (www.akapulce.net/socket2000/index_ita.asp),
un software che resta in agguato nella tray bar e attende che
il computer si connetta. Prima ancora che sia composto il
numero telefonico, il programma verifica che il collegamento
sia stato preventivamente autorizzato e, in caso contrario, ini¬
bisce qualunque possibilità di connessione truffaldina.
Checkdialer (www.seguridadenlared.org/es/checkdialer.-
php), utility in lingua spagnola (e purtroppo solo quella per
ora) che consente di integrare il sistema operativo con una
lista di prefissi telefonici da considerare tabù. Il programma
svolge anche funzione di sentinella, controllando che si usi
sempre la connessione giusta.
Dialer Control (www.dialer-control.de/index.php), ora dispo¬
nibile anche in lingua italiana, è un piccolo grande software che
si posiziona visibilmente nel System tray e controlla che non
vengano apportate modifiche ai parametri della connessio¬
ne. Se un dialer tenta di introdursi abusivamente e cambiare
i dati, il programma lo blocca, lo segnala e attende istruzioni.
Antidìalers (www.digisoft.ee) è un’applicazione pensata
per tutelare i “naviganti" di lungo corso dai dialer, ma anche
dai non meno invasivi spyware.
Non è un caso che del fenomeno si siano occupate testa¬
te di ogni tipo, perché l'interesse del pubblico è molto alto.
Lo conferma Paolo Attivissimo, animatore del sito omo¬
nimo (www.attivissimo.net), già conosciuto per aver sma¬
scherato numerose truffe via e-mail e averle catalogate sul
suo indirizzo a beneficio dei naviganti. La sua esperienza
lo ha fatto individuare dagli utenti di Internet quale pala¬
dino delle ingiustizie on-line, come egli stesso ci ha con¬
fermato: "Sono sommerso di richieste di indagare e verifi¬
care così tanti siti "sparadialer" che non so da che parte
cominciare e ho invitato i lettori a non dipendere da me,
ma attrezzarsi per fare da soli". Infatti, sul sito del giorna¬
lista si trova una vera e propria lezione per indagini "fai
da te" (si veda il riquadro a pagina 41). "Ho dato tutte le
spiegazioni necessarie perché il lettore di media compe¬
tenza informatica possa diventare detective antidialer
autosufficiente", spiega Attivissimo. Risultato? "Alcuni
Per accedere al sito occorre comunicare un PIN a un numero 899
l'hanno fatto, talvolta con esiti soddisfacenti e la chiusura
del sito". Ma il nostro interlocutore non ha voluto rinun¬
ciare a inforcare di persona la lente di ingrandimento, e ha
fatto alcune interessanti e sorprendentemente positive
scoperte: "La prima è che i provider, intendo gli hosting
provider, sono di solito molto disponibili a collaborare
non appena hanno sentore di dialer disonesti. La seconda
è che nel settore dei dialer ci sono molti operatori onesti,
ma sono sopraffatti dalla massa di speculatori che ambi¬
sce soltanto a mungere i "clienti" grazie a informazioni
ingannevoli e talvolta veri e propri sabotaggi informatici
dei pc delle vittime. La terza è che l'utente medio è psico¬
logicamente indifeso verso le tecniche usate dai siti "spa¬
radialer": gli avvisi di protezione usati come veicolo per i
dialer vengono considerati come certificati di garanzia
dagli utenti: sono schermate spesso lunghe e complicate,
sulle quali niente è più facile che fare clic su un sì, distrat¬
tamente, come facciamo, ammettiamolo, con tutte le chi¬
lometriche licenze d'uso che troviamo nei programmi
informatici regolari". Le soluzioni proposte da Attivissi¬
mo sono semplici: disabilitare tutti i prefissi a rischio (e il
problema è eliminato alla radice) e poi "usare browser
diversi da Internet Explorer, perché è l'unico navigatore
che agevola in questo modo il lavoro degli sparadialer".
Aiuto, polizia!
Ovunque vi portino le indagini personali, occorre prima
o poi rivolgersi a chi di indagini se ne intende veramente
e le fa per mestiere. Si parla, naturalmente, della Polizia
postale e delle telecomunicazioni (www.poliziad-
istato.it/pds/informatica), impegnata proprio a fronteg¬
giare questo tipo di truffe. Abbiamo chiesto alla dottores¬
sa Fabiola Treffiletti, Commissario Capo del comparti¬
mento di Milano, di spiegarci a che punto è la situazione.
"Per il momento" ci ha detto "si può ritenere che il feno¬
meno della truffa attraverso i dialer sia in diminuzio- ^
42
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
inchiesta - truffe on-line
ne. Il periodo più caldo ha riguardato i mesi di maggio,
giugno e luglio, quando diverse centinaia di soggetti si
presentavano ogni giorno per sporgere querela". Diverse
centinaia che sommate fanno migliaia: "Si stima che le
querele per truffa mediante i codici 709 siano almeno 150
mila". Il Vice Questore Aggiunto, il dottor Andrea Rossi,
da noi contattato, completa questo dato: "sono oltre 300
mila le segnalazioni ricevute dagli operatori telefonici". Il
commissario capo conferma che "a partire dal primo set¬
tembre il prezzo della connessione al numero 709 è stato
abbassato a 10 centesimi alla risposta e 6 centesimi al
minuto più IVA "così, prosegue "nei dialer sono stati inse¬
riti i codici 899 e le numerazioni intemazionali con dop¬
pio zero e satellitari". Secondo Treffiletti, malgrado si
registrino querele in proposito, il "fenomeno non sembra
stia assumendo aspetti molto preoccupanti", ma, aggiun¬
ge, "fa comprendere come le truffe in ambito telefonico si
evolvano velocemente". E complesse sono dunque le
indagini: "Le numerazioni 709, adoperate per le frodi
attraverso dialer, sono assegnate dal Ministero delle
Comunicazioni alle società richiedenti, quali Fastweb,
Plug It, Telephonica e Edisontel, che a loro volta le danno
in gestione a centri servizi a seconda delle richieste. Tal¬
volta da questi ultimi passano a singoli webmaster o
minori società individuali". Resta l'interrogativo posto in
precedenza: quante di queste società risiedono in Italia?
"Succede che le aziende che risultano essere assegnatane
dei codici, dopo i passaggi che ho descritto, non siano nel
nostro Paese, ma si trovino in Croazia o altri Paesi stra¬
nieri. Da qui si comprende come le difficoltà più grandi,
per noi, consistano nella ricostruzione dell'utilizzo nel
momento in cui qualche società è collocata all'estero". E
non solo: "i denuncianti non sempre sono stati in grado di
fornire indicazioni precise sulle modalità di scaricamento
dei dialer, non avendo avuto percezione immediata del¬
l'installazione, e questo ha reso incerto, in qualche circo¬
stanza, il quadro probatorio. A ciò si aggiunga che le
L’avviso di download di un dialer, con costi e tempi di connessione
- S *
■t 3 Indietro - ”| File Modifica Visualizza Preferiti Strumenti ? _ | Collegamenti ”
s) .**.**. www.lincassa.com per i webmaster di siti per adulti, sponsoring, riversamenti, denaro sicuro, guadagni| | | Internet"
Carpe Diem: società che promette affari (legali) con i dialer
applicazioni abbinate ai codici 709 possono essere state
modificate con grande velocità, senza che ne rimanga
traccia". Un punto su cui insiste anche il Vice Questore
Rossi: "Gli utenti cercano di cancellare dal computer ogni
traccia del dialer", e per quanto riguarda le società all'e¬
stero spiega: "possiamo comunque ottenere il sequestro
delle somme che l'operatore telefonico deve versare al
centro servizi che gestisce la numerazione chimata dal
dialer. Resta il problema che i siti possono cambiare ogni
giorno e anche più volte al giorno". Abbiamo chiesto al
Commissario come proseguano le inchieste fin qui aper¬
te: "Si sta procedendo a verificare le società gestóri dei
codici 709, richiedendo a Telecom le numerazioni in chia¬
ro. Quindi si stanno facendo classici accertamenti di
polizia giudiziaria per verificare la struttura delle socie¬
tà e le modalità dell'utilizzo. Molto utili sono risultati
gli accertamenti bancari". A fronte delle migliaia di vit¬
time che hanno sporto denuncia "i soggetti che hanno
compiuto l'attività illecita sono probabilmente una cin¬
quantina". "Una stessa società" è la spiegazione "ha
preso in gestione diverse numerazioni 709 e si è anche
sperimentato che stessi soggetti gestiscono diverse
aziende assegnatane di codici 709 differenti".
Ma se i soggetti sono sempre gli stessi, non è mancata
la fantasia nei modi di truffare le persone. "Il dialer si
presentava come programma autoinstallante abbinato
a pubblicità ingannevole, oppure si installava dopo
una connessione per uno specifico servizio: per ogni
modus operandi sono stati necessari accertamenti.
Accanto all'attività di tipo penale sono stati condotti
anche controlli amministrativi, poiché per l'erogazio¬
ne di servizi e prodotti tramite 709 sono previste san¬
zioni pecuniarie piuttosto elevate". La "notte" dei
dialer, insomma, sembra essere meno fonda di qual¬
che mese fa, ma i danni arrecati dall'abuso di questo
strumento faticheranno a trovare rapida riparazione.
L'informazione, però, per una volta pare abbia pro¬
dotto consapevolezza e capacità di difesa.
44
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
primo piano
attualità - Telecom World 2003
Pinna Pavilion
idpms
H
in passato, l'appuntamento
ginevrino con il Telecom
World è stato l'occasione per scoprire le ricerche in
corso nei laboratori delle più grosse multinazionali
attive nel settore delle telecomunicazioni (TLC): già
otto anni fa (due edizioni orsono) si parlava di UMTS,
televisione ad alta definizione e fibre ottiche per le reti
metropolitane, mentre durante il penultimo appunta¬
mento (quattro anni addietro) venivano presentati
prototipi di reti per cellulari di quinta generazione e
previsioni di ogni genere e tipo sul futuro del mondo
con Internet. Quest'anno, invece, le invenzioni più
avveniristiche sono stati lasciate in laboratorio, a
favore di un approccio molto più concreto che sfrutti
la tecnologia esistente. Qualcosa è cambiato, dunque,
e ce ne siamo accorti tutti.
Il buonsenso prevale
A seguito dell'esplosione della bolla speculativa che
ha contraddistinto l'avvento della New Economy, che
ha trascinato al ribasso l'intero settore tecnologico, gli
operatori del settore si sono resi conto che non è soste¬
nibile una politica d'innovazione continua basata sul¬
l'incessante annuncio di tecnologie che sostituiscono
quelle esistenti, peraltro ancora valide. Il risultato è
stata una brusca frenata degli annunci di novità tecni¬
che e una maggiore concentrazione e analisi sulle
effettive necessità d'uso.
Durante i forum organizzati al Telecom 2003 sono
stati numerosi gli interventi che hanno evidenziato
come negli ultimi anni gli utenti siano stati considera¬
ti facilmente manipolabili e suggestionabili, mentre
all'atto pratico questi hanno dimostrato di avere le
46
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
Telec.nm W orld 2 0 0 3 - a ttualità_
in MANO
idee molto chiare e anche la capa¬
cità di determinare il successo di
alcune specifiche tecnologie. Due
veri "imprevisti" per l'industria
sono stati il peer-to-peer, con l'e¬
spansione della banda larga, e
l'uso a profusione dei telefonini
per inviare SMS; entrambi i casi
hanno provocato o stanno cau¬
sando non pochi problemi tecni¬
ci; le reti esistenti, progettate per
un certo tipo di utilizzo, si sono
rivelate inadatte per queste due
specifiche applicazioni.
A seguito di questi eventi, ma
non solo, ora è percepibile una
maggiore attenzione verso le ten¬
denze che emergono dal mercato
stesso, e anche i dispositivi sono
progettati per soddisfare in modo
concreto le richieste sfruttando
pienamente e sapientemente gli
standard e le infrastrutture esistenti. Fintanto che
l'UMTS non diventerà sufficientemente maturo per
fare da volano all'avvento di una nuova generazione
di apparecchi e dispositivi, perché non proporre agli
utenti soluzioni ancora basate sulla tecnologia
GSM/GPRS e servizi sfruttando la banda esistente
(2,5G)? Ecco la domanda a cui sembra rispondere il
Telecom 2003, costellato da una miriade di nuovi tele¬
fonini che combinano display sempre più definiti e
sensori CCD e CMOS da uno o più megapixel, mentre
il trasporto delle immagini e dei dati è ancora affidato
(nella maggior parte dei casi) al solido GPRS, in atte¬
sa della banda larga.
Girando fra i vari padiglioni dell'esposizione gine¬
vrina è emersa anche un'altra realtà: quella dei servizi
innovativi progettati partendo da idee originali e
avvalendosi di ricerche di mercato. Per queste appli¬
cazioni non sono necessarie strutture gigantesche e
aziende multinazionali, bastano capacità tecniche,
inventiva e un team (anche ristretto) di lavoro. Così,
quasi per la prima volta, al Telecom World c'è stata
una massiccia presenza di piccoli espositori, magari
ospitati dalle rappresentanze nazionali. Comprensi¬
bilmente, i grandi operatori non sono mancati, salvo
qualche eccezione giustificata dal momento difficile
dal punto di vista aziendale, ma (come accennato) di
prodotti avveniristici usciti diret¬
tamente dai centri di ricerca se ne
sono visti pochi.
Ampi display
Può sembrare un punto di par¬
tenza un po' strano per iniziare a
parlare delle novità di questa
manifestazione, ma in realtà tutti
i prodotti più interessanti nel
campo dell'elettronica destinata
all'uso personale hanno bisogno
di display all'altezza delle aspet¬
tative. Un centinaio di pixel per
lato è quello che fino a ora abbia¬
mo potuto trovare negli schermi
dei telefonini di fascia alta, ma da
Sharp e Toshiba sono in arrivo
significative novità destinate non
solo ai cellulari, ma anche ai pal¬
mari e ai notebook.
In casa Toshiba le novità sono
distribuite su tre fronti: un display in grado di acqui¬
sire le immagini, la tecnologia OLED e l'alta risoluzio¬
ne anche in schermi da pochissimi pollici di diametro.
I pannelli TFT a colori da 3,5 pollici (poco meno di
nove centimetri) con risoluzione di 320x240 pixel ora
sono in grado di acquisire diretta-
mente le immagini, sfruttan¬
do un sensore ottico inserito
alTinterno di ciascuna cella
del display. Per il momento si
tratta di un prototipo
mostrato durante l'evento di
Ginevra, che però è stato
capace di scandire in pochi
istanti fotografie, biglietti da
visita e stampati semplice-
mente appoggiandoli sulla
sua superficie. In pratica uno
scanner senza parti mobili,
da utilizzare nei PDA di
prossima generazione.
Sul fronte dei pannelli
OLED (Organic Light ^
Il Sony Ericsson P800 si trasforma
in un navigatore satellitare
Una manifestazione
quadriennale per individuare
e capire gli standard
e le tecnologie che
si affermeranno nel mercato
delle telecomunicazioni.
L’edizione 2003
si è caratterizzata per i nuovi
servizi. Ecco quali sono
di Simone Majocchi
www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 47
attualità - Telecom World 2003
Emitting Diodes), Toshiba ha mostrato alcuni prototi¬
pi che per spessore, leggerezza e contrasto riescono a
mettere in difficoltà anche i TFT più avanzati. Per
quanto riguarda l'alta risoluzione, le due proposte
più interessanti sono un TFT p-Si da 2,2 pollici (meno
di cinque centimetri) con risoluzione di 240x320 pixel
e un 3,5 pollici da 640x480 pixel. Questa tecnologia
apre la strada a palmari dotati di schermo VGA e di
telefonini con display oggi destinati ai PDA.
Sharp, dal canto suo, risponde con la tecnologia
Continuous Grain (CG) Silicon per ottenere due risul¬
tati: alta risoluzione e addirittura immagini in 3D. In
2,4 pollici di diametro, grazie a questa innovativa tec¬
nologia, Sharp raggiunge la risoluzione di 320 x 240
pixel con 262.144 sfumature diverse di colore. Ed è
proprio questo il display che è stato montato nel nuo¬
vo telefonino GX20 attualmente offerto da Vodafone,
erede del GX10 e già ottimizzato per Vodafone Live!.
Il 3D su questo tipo di schermi è invece ancora in
fase di sviluppo, ma all'evento erano in mostra ben
quattro prototipi con dimensioni da 2,4 a 17 pollici,
perfettamente funzionanti e con una resa assoluta-
mente mozzafiato, segno che la direzione intrapresa è
quella giusta. Alla base di questa tecnologia c'è uno
speciale pannello LCD che gestisce il cosiddetto
parallasse, ovvero la visione di due immagini separa¬
te in base al diverso angolo con cui il fascio di luce
proveniente viene visualizzato dallo schermo dall'oc¬
chio destro e da quello sinistro. La soluzione assomi¬
glia molto a quelle cartoline tridimensionali dotate di
uno strato di plastica con microlenti verticali, ma in
questo caso Sharp riesce a gestire il passaggio dal 2D
al 3D attraverso un controllo elettronico che rende
attivo o trasparente il sistema di lenti. Una volta tro¬
vata la giusta distanza e l'angolazione corretta, dal
display emergono immagini fisse e animazioni con
una notevole profondità, mentre la possibilità di atti¬
vare e disattivare il supporto tridimensionale è un
accorgimento necessario per un uso quotidiano di
questo genere di schermi.
Largo ai telefonini
Se dovessimo stimare i modelli di cellulare a
conchiglia tra quelli mostrati al Telecom Word,
si può ipotizzare che l'ottanta per cento dei
nuovi telefonini adotterà la struttura a valve,
scelta determinata dalla necessità di combinare
l'aumento delle dimensioni dello schermo,
l'impossibilità di ridurre eccessivamente la
tastiera e la presenza, ormai sempre più fre¬
quente, di piccole videocamere.
All'interno del telefonino, comunque, anche
la componentistica è aumentata, con batterie
sempre più capienti per sostenere il consumo
dell'elettronica ormai capace di gestire la com-
Un esempio di telefonino multimediale proposto da LG
48
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
Un display LCD in grado di digitalizzare le immagini
pressione e decompressione video in tempo reale,
maggiori quantità di memoria e gli schermi a migliaia
di colori, che assorbono molto di più degli LCD
monocromatici che equipaggiavano i vecchi modelli.
Una questione ancora tutta da definire è quella rela¬
tiva alla posizione della camera integrata. Alcuni la
sistemano all'interno della conchiglia, spesso vicino
allo schermo, altri produttori scelgono lo snodo e la
rendono ruotabile, mentre in alcuni casi è sul lato
esterno, accompagnata da un secondo display di
ridotte dimensioni (ormai rigorosamente a colori).
Indipendentemente dalla posizione, la tendenza è
quella di abbandonare i sensori da 300K pixel che
offrono risoluzioni non superiori a 640x480 pixel a
favore di nuovi obiettivi da 1,3 megapixel. Agli stand
Sony e Sharp erano esposte due fotocamere minusco¬
le: nel primo caso era necessario addirittura un micro¬
scopio per guardarla, mentre nel secondo caso era
grande come un'unghia del pollice.
A livello pratico, presso lo stand Mitsubishi era pre¬
sente un prototipo a conchiglia, ma con lo schermo
rotante e il sensore sul lato dello snodo, che per la
posizione dei tasti e le funzionalità ricordava molto
una videocamera in miniatura. Inutile sottolineare
che oltre a scattare fotografie, erano in grado di
registrare brevi filmati con limitata risoluzione.
Non solo per i giochi
Le potenzialità ludiche offerte dai cellulari sono sta¬
te il secondo aspetto (per importanza) che ha indot¬
to all'uso di schermi TFT ad alta risoluzione, tanto
che è stato possibile realizzare telefonini che hanno
ormai ben poco da invidiare alle consolle portatili. Il
linguaggio per eccellenza con cui realizzare i giochi
è Java, come confermato dai responsabili di Sun
Microsystems presenti al Telecom. Le novità in
proposito riguardano da un lato il rilascio delle
specifiche MIDP 2.0, che definiscono un più ^
www.pcw.it
attualità - Telecom World 2003
ricco insieme di funzionalità con cui realizzare i pro¬
grammi, e dall'altro una serie di iniziative di Sun per
incentivare lo sviluppo di software. In pratica, agli
operatori viene offerta una serie di strumenti tecnici e
di marketing per incentivare gli sviluppatori, e fare
così aumentare rapidamente il numero di applicazio¬
ni disponibili. Anche gli strumenti per il testing, ora
raccolti in una suite, consentono di verificare le fun¬
zionalità e il trasporto dei programmi dai sistemi del
provider telefonico al terminale dell'utente.
Le mappe e il telefonino
Senza cambiare telefonino, è oggi possibile avere le
mappe e le istruzioni per spostarsi da un punto all'al¬
tro di una città o di una nazione grazie al sistema
Polaris presentato da Telmap. Il servizio è reso possi¬
bile da due elementi: un programma da installare su
PDA o telefonino Java e un server che crea le mappe
specifiche e le indicazioni di guida per la trasmissio¬
ne tramite rete cellulare. Grazie a questa
combinazione, sul dispositivo (pal¬
mare o telefono) non è necessario
caricare alcuna cartografia,
risparmiando così spazio in
memoria, e il server può essere
costantemente aggiornato con
l'ultima versione disponibile. Il
servizio di Telmap utilizza le mappe
digitali realizzate da Nav Tech e, durante le prove
effettuate al Telecom, è stato possibile sperimentare il
sistema utilizzando un Sony Ericsson P800.
Grazie alla compressione dei dati e all'invio della
mappa ottimizzata in base al percorso che si sta com¬
piendo, lo spostamento da un capo all'altro di Gine¬
vra ha richiesto circa 30 kilobyte di traffico GPRS.
Polaris è stato sviluppato per Pocket PC, Palm OS,
Symbian OS e Java, mentre il servizio potrebbe essere
presto offerto da un provider italiano, almeno in base
Un telefonino semplice da usare per bambini e anziani
alle dichiarazioni dei portavoce di Telmap, che hanno
confermato senza equivoci l'esistenza di trattative
anche in Italia (www.telmap.com).
Bambini e anziani
Se da un lato l'industria sta sviluppan¬
do telefonini sempre più sofisticati e
complessi da utilizzare, altri produtto¬
ri sono andati contro corrente tenendo
in considerazione gli utenti che, di
fronte a troppi tasti, a un display ad
alta definizione e a decine di funzio¬
nalità, si trovano in difficoltà e quasi
scoraggiati nell'usare il cellulare. Si
tratta, per esempio, di bambini e
anziani, tra T altro le ultime due fasce
d'utenza non ancora sature perché
alla ricerca del prodotto che si addice
alle loro esigenze. La risposta arriva
da Mobi-Click Ltd., una società sviz¬
zera che ha realizzato un apparec¬
chio con soli tre pulsanti, un micro¬
fono e un altoparlante. A seconda
dell'utenza, il telefonino si compor¬
ta in modo differente. Per gli anzia¬
ni è prevista la modalità vivavoce e
la risposta automatica, oppure la chia¬
mata di emergenza. Per i bambini il telefonino può
imparare la strada che porta da casa a scuola e segna¬
lare (per esempio ai genitori) quando il percorso non
viene seguito effettuando automaticamente una chia¬
mata a un numero prestabilito. Infine, il bambino può
chiamare a casa premendo un solo tasto. Le dimen¬
sioni di Mobi-Click sono di 38x100x20 millimetri e il
costo a seconda delle versioni varia da 172 a 337 fran¬
chi svizzeri (www.mobi-click.com).
Curiosità dal Telecom
L'applicazione di Prim'Time Technology è un'altra
soluzione basata sull'elettronica dei telefonini, ma
sfrutta il Bluetooth per consentire l'identificazione dei
bambini. Un orologio da polso contiene un modulo
wireless e le informazioni che i genitori vogliono ren¬
dere accessibili. Un qualsiasi telefonino o palmare
dotato di Bluetooth è in grado di interrogare l'orologio
per ottenere tali dati. Ma per rispettare la privacy e
garantire un buon livello di sicurezza contro i malin¬
tenzionati, Prim'Time (http://en.prim-time.com) offre
anche un database globale in cui i dati sensibili sono
conservati in modo sicuro: solo la polizia e le strutture
sanitarie possono ottenere l'accesso per trasformare l'i-
dentificativo e i pochi dati contenuti nell'orologio in
una scheda completa. L'idea di usare un orologio,
dotato anche di numerose funzionalità orientate al gio¬
co e all'apprendimento, è lo stratagemma che l'azien¬
da propone per ottenere che il bambino porti sempre
con sé il dispositivo (e la mamma sia tranquilla).
I nuovi cellulari
a conchiglia avranno
valve ruotabili e snodabili
50
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
attualità - Telecom World 2003
Un'altra curiosità emersa durante la manifestazione
riguarda TCO Developments, ovvero l'organizzazio¬
ne svedese che da anni è impegnata nella definizione
di una serie di caratteristiche per verificare l'ergono¬
mia, il risparmio energetico, l'inquinamento e le
emissioni delle apparecchiature elettroniche. Il mar¬
chio TCO è noto principalmente per i monitor, i per¬
sonal computer e i portatili, ma si trova anche su
diversi altri dispositivi e nei prossimi mesi gli sforzi
saranno concentrati sui telefonini. L'ente ha stilato
una serie di specifiche che vanno dalla leggibilità del
display alla facilità di accesso alle funzioni, dalle
emissioni alla forma e alla disposizione dei tasti. Mol¬
te di queste specifiche sono in contrasto con le inno¬
vazioni stilistiche e funzionali che i produttori stanno
introducendo nei nuovi prodotti, e il successo di que¬
sta iniziativa non è per nulla scontato, anche se sotto
molti punti di vista potrebbe portare dei significativi
benefici agli utenti (www.tcodevelopment.com).
E Internet?
Broadband, peer-to-peer e WiFi: questi i temi caldi
individuati al Telecom World. Se da un lato la banda
larga ha aumentato in modo significativo le presta¬
zioni e ha aperto la strada alla vera multimedialità,
dall'altro tutti i provider Internet stanno facendo i
conti con un fenomeno imprevisto, quello del P2P.
In base all'analisi compiuta dalla società americana
Sandvine, l'utilizzo della banda larga può arrivare a
realizzare il 70% del traffico dati, ben oltre quello che
gli ISP avevano previsto come utilizzo medio da par¬
te degli utenti. Per correre ai ripari, l'azienda propone
un dispositivo di policy management da inserire
aH'interno dell'infrastruttura del provider allo scopo
di riorganizzare, ridirezionare, ridurre e analizzare
questo tipo di applicazione. Il dispositivo riduce il
costo di transito del
traffico gestendo i
percorsi dei pacchet¬
ti aH'interno della
Rete per sfruttare le
tratte più conve¬
nienti per il traspor¬
to. Le quattro strate¬
gie sviluppate da
Sandvine sono quin¬
di la riorganizzazio¬
ne logica della topo¬
logia di rete, il ridi-
rezionamento delle
richieste, la riduzio¬
ne del traffico P2P
che non va a buon
Un display ad alta
definizione di nuova
generazione
3.5§HVGA ¥iÌìl^LCDJ
V- (ISO
Uno schermo a cristalli liquidi con risoluzione VGA
fine e l'analisi dei quattro principali protocolli di file
sharing con i dati relativi al traffico. Questo approccio
evita all'ISP di intraprendere pericolose strategie di
caching (che accumulano sui server informazioni inu¬
tili e che lo coinvolgono nell'attività di scambio dei
file) e al tempo stesso non viene tolta all'utente la pos¬
sibilità di operare con buone prestazioni grazie alla
totale trasparenza della soluzione di Sandvine.
Wireless LAN
Per il WiFi, il problema più scottante che gli operatori
stanno affrontando è quello dell'autenticazione degli
utenti per poter costruire offerte commerciali basate su
abbonamento o gestite da un sistema di billing. A oggi
chiunque può realizzare un hotspot (un punto di acces¬
so pubblico WiFi), in quanto le frequenze utilizzate
sono libere, ma questa proliferazione non coordinata
di punti di accesso rischia di rendere tutto molto com¬
plicato. Se un utente si sposta da una città all'altra vor¬
rebbe poter accedere senza preoccuparsi di chi ha rea¬
lizzato l'hotspot, ma allo stesso tempo un provider
deve poter autenticare l'utente in modo certo e univo¬
co. Fra le soluzioni viste al Telecom World, sembra
che quella delle Smart Card associate a lettori USB a
basso costo possa essere la risposta. Sulle schede pos¬
sono essere memorizzati i dati dell'utente e le chiavi
crittografiche per i collegamenti sicuri. Oberthur Card
Systems propone una soluzione che nel formato di
una Smart Card riesce a combinare un mini CD e un
modulo plug-in simile a quello attualmente in uso sui
cellulari GSM; sul disco l'ISP può memorizzare il soft¬
ware di accesso e la mappa dei propri hotspot, men¬
tre nel chip della scheda si trova la chiave d'accesso
leggibile mediante un piccolo lettore USB. Allo stesso
modo, questa soluzione può essere applicata in ambi¬
to aziendale per consentire ai propri dipendenti di
spostarsi da una sede all'altra sfruttando accessi wire¬
less interni senza la preoccupazione delle chiavi WEP
e di altri sistemi di autenticazione.
52
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
primo piano
in copertina - corso di fotografia
Le moderne digitali fanno miracoli,
ma non sono comunque in grado
di operare a prescindere dalle scelte
di chi le utilizza. Ecco perché, anche
se non siete dei veri appassionati,
è sempre meglio conoscere le basi
della tecnica. Scoprite quali sono
di Ignazio Gattoni
54
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
corso di fotografia - in copertina
| macchina fotografica è un po' come il telefo-
I j I no: è una di quelle tecnologie che nessuno,
nemmeno un bambino, ritiene difficile o inaccessibile.
In effetti, diversamente dai computer o da altri dispo¬
sitivi, le cose da imparare sono poche o, nei casi limite,
addirittura nessuna. Utilizzando una moderna digica-
mera dotata di zoom, messa a fuoco ed esposizione
automatica, non ci vuole in effetti molto per imparare
ad accendere la macchina e a scattare una foto. Però si
scopre presto che dietro a questa apparente facilità si
cela un mondo ben più complesso, la conoscenza delle
cui regole permette di ottenere qualcosa di meglio di
una "cartolina" (nella migliore delle ipotesi). Perfino
gli amanti del "punta e scatta", che hanno investito
una discreta somma per garantirsi la fotocamera più
"intelligente" possibile, scopriranno prima o poi che in
determinate condizioni di luce anche il sistema di
esposizione più sofisticato può andare in tilt, fornendo
indicazioni del tutto sbagliate. Esistono poi situazioni
tipiche, come per esempio il controluce, che non con¬
sentono il ricorso ad alcun programma specifico e che
per questo motivo devono per forza essere affrontate e
risolte modificando manualmente le impostazioni pro¬
poste di volta in volta dall'esposimetro incorporato o
dal computer della fotocamera.
Dunque, indipendentemente dalle capacità della
vostra fotocamera, è sempre meglio conoscere almeno
le regole di base della tecnica fotografica. Ciò vale
naturalmente anche per i proprietari di dispositivi
digitali. Anzi, per questo tipo di fotocamere il ricorso
alla modalità manuale diviene un passaggio necessa¬
rio ogni qual volta si scatta una foto in condizioni di
luce scarsa o comunque difficile. Con le digicamere,
fotografare senza l'ausilio del sistema di esposizione
automatica comporta qualche difficoltà in più a causa
della mancanza, per esempio, di una ghiera per la
regolazione del diaframma e della messa a fuoco o per
la scelta dei tempi di posa. Per accedere a queste fun¬
zioni di solito è necessario entrare nei menu di gestio¬
ne della fotocamera e gestire il tutto tramite il piccolo
display LCD. Una volta imparata la disposizione di
queste funzioni (che varia da un produttore all'altro),
comunque, anche con le digitali fotografare in moda¬
lità manuale diviene uno scherzo da ragazzi. Nel cor¬
so delle pagine seguenti, dunque, imparerete a cono¬
scere il significato e l'uso di termini come diaframma,
otturatore, esposimetro, profondità di campo o i vari
tipi di obiettivi disponibili in commercio.
Lo scopo ovviamente è quello di farvi prendere con¬
fidenza con questi concetti al fine di riuscire a trovare,
consapevolmente e non per tentativi, l'esposizione cor¬
retta per ogni tipo di immagine. Giocando liberamente
con diaframma e tempi di posa, infatti, si possono otte¬
nere immagini molto più comunicative o espressive di
quanto non sia possibile utilizzando i programmi AE,
tecnicamente ineccepibili, ma piuttosto "freddi", ossia
realizzati con impostazioni per così dire troppo "stan¬
dard". Allo stesso modo, per scattare immagini che
risultino sempre bilanciate e armoniose è fondamentale
imparare a scegliere l'inquadratura. In pratica si tratta
di conoscere poche ma importanti regole compositive, il
cui rispetto permette concretamente di valorizzare i
diversi soggetti senza per questo stroncare sul nascere
la creatività del singolo fotografo. Per poter scegliere
sempre l'inquadratura migliore si devono necessaria¬
mente conoscere le varie caratteristiche degli obiettivi
che, ricordiamolo, sono gli occhi della fotocamera. Sia
che possediate una reflex con ottiche intercambiabili, sia
che utilizziate una moderna compatta digitale con
obiettivo zoom, dovete sapere perché e quando è
meglio passare da un grandangolo a un teleobiettivo. Il
cambiamento da una lunghezza focale all'altra, infatti,
comporta sempre non solo un'inquadratura differente,
ma anche diverse condizioni di illuminazione o di pro¬
fondità di campo. Conoscere le basi della tecnica foto¬
grafica, dunque, permette di avere sempre il pieno con¬
trollo sull'immagine: una condizione indispensabile per
riuscire a scattare sempre fotografie perfette.
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
55
in copertina - corso di fotografia
Dentro l’immagine
P er diventare fotografi bisogna per prima cosa
conoscere bene i "ferri del mestiere" a partire
ovviamente dalla macchina fotografica. Il fatto che si
tratti di un modello digitale o di uno classico a pelli¬
cola non è un problema. Sia le une che le altre funzio¬
nano esattamente allo stesso modo, almeno per quan¬
to concerne messa a fuoco, esposizione e ripresa. Le
differenze, come si vedrà, riguardano solo quanto
avviene immediatamente dopo lo scatto.
Sostanzialmente il mercato si divide in due grandi
categorie: le compatte (35 mm, APS o digitali) e le
reflex (35 mm o digitali). Le prime sono più adatte per
gli amanti del "punta e scatta" e più in generale agli
utenti meno esigenti, le seconde offrono invece mag¬
giori opzioni sotto diversi punti di vista, a tutto bene¬
ficio della creatività e della qualità delle immagini. Il
segreto delle reflex è semplice e si chiama specchio a
ritorno istantaneo. Si tratta di un sistema posizionato
a metà tra obiettivo e pellicola/ sensore, che permette
di vedere nel mirino esattamente la stessa inquadra¬
tura che viene immortalata al momento dello scatto.
In quello stesso istante, infatti, uno speciale meccani¬
smo alza lo specchio così che la luce passi attraverso
1' otturatore e raggiunga pellicola o sensore, impres¬
sionandolo. Come si vedrà meglio successivamente
nella sezione dedicata agli obiettivi, le reflex hanno
poi un secondo grande vantaggio: possono "cambia¬
re l'occhio". Infatti queste macchine fotografiche sono
costruite in modo tale che l'obiettivo sia intercambia¬
bile e ciò naturalmente consente un numero infinito
di possibilità di ripresa rispetto alle comuni fotoca¬
mere compatte. Immaginando di vedere lo spaccato
della sezione di una macchina fotografica, immedia-
Anatomia di una reflex
1 Corpo macchina. Nelle reflex è una parte distinta dall'o¬
biettivo. Al suo interno ospita praticamente tutti i com¬
ponenti fondamentali della fotocamera. Nei modelli digitali
le uniche vere differenze sono visibili nel dorso, ove spicca
il display LCD e i relativi comandi di navigazione.
2 Ghiera di regolazione Un tempo utilizzata per determinare la sensibi¬
lità della pellicola o i tempi di apertura dell’otturatore, la ghiera di
regolazione, nella maggioranza delle reflex moderne, serve per gestire
un po’ tutti i principali parametri di ripresa, come nel caso della Nikon F-
801 del nostro esempio.
3 Pulsanti di selezione. Le reflex “elettroniche”, così
come quelle digitali, dispongono di solito di una
serie di pulsanti per selezionare le varie funzioni offerte
dalla macchina, per esempio in tema di esposizione.
4 Leva di carica. La leva con cui caricare la pellicola è ormai scomparsa
del tutto o quasi. Nelle digitali, per ovvii motivi, e nelle moderne fotoca¬
mere a pellicola, perché tutti i corpi macchina integrano un trascinatore che
gestisce automaticamente avanzamento e riavvolgimento delle pellicole.
56
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
corso di fotografia - in copertina
tamente davanti alla pellicola/sensore si trova T ottu¬
ratore, che è un altro degli elementi fondamentali di
qualsiasi macchina fotografica. A esso spetta infatti il
compito di lasciar passare la luce per il tempo (pre¬
stabilito) necessario a impressionare la pellicola/sen¬
sore. Di solito è costituito da una coppia di tendine
(fabbricate in metallo o in gomma) che, scorrendo
rapidamente (in verticale o in orizzontale, a seconda
delle scelte del produttore), permettono alla luce di
passare. Nelle reflex, ovviamente, Y otturatore agisce
in modo sincronizzato con lo specchio a ritorno istan¬
taneo, che non a caso durante questa fase non è in gra¬
do di svolgere la sua funzione di ripresa. Per verifica-
re quanto detto, provate a selezionare il tempo di
posa B, ossia la modalità che permette di operare con
tempi superiori a un secondo e stabiliti dal fotografo.
Noterete che, fintanto che il vostro dito continuerà a
premere sul pulsante di
scatto, nel mirino non Gli obiettivi autofocus (AF)
vedrete comparire nessu- sono più “voluminosi”
na immagine. di quelli normali
Se specchio e pentapri¬
sma sono degli ele¬
menti fondamen¬
tali per il sistema
di messa a fuo¬
co, l'esposime-
tro è in qualche
misura il fulcro
di ogni macchi¬
na fotografica.
Da questo stru¬
mento, infatti,
dipende diretta-
mente il rileva¬
mento della
luminosità della
scena da fotogra¬
fare. Tutte le macchine
fotografiche moderne ne
integrano uno all'interno del corpo macchina per for¬
nire le indicazioni necessarie al fotografo per sceglie¬
re apertura e tempo di posa, anche se i professionisti
preferiscono sovente utilizzarne anche uno "esterno".
L'ultimo, ma non per questo meno importante com¬
ponente di una macchina fotografica è il diaframma,
che è un elemento che si trova all'interno dell'obietti¬
vo e che determina la quantità di luce che può passa¬
re attraverso le lenti (si tratta di un meccanismo a geo¬
metria variabile). Dal diaframma e dalla sua imposta¬
zione dipende in massima parte anche la profondità
di campo, un concetto a volte sottovalutato di cui
capirete l'importanza fondamentale quando parlere¬
mo di messa a fuoco nelle pagine seguenti. Infatti si
tratta di quell'area, antecedente e successiva al piano
focale, entro la quale tutti i soggetti dell'inquadratura
risultano a fuoco e dunque nitidi.
Un sensore per amico
L a rivoluzione digitale nella fotografia sta tutta in un elemen¬
to piccolo ma di fondamentale importanza: il sensore. Inve¬
ce che sulla superficie di una pellicola, la luce lasciata passare
dall’otturatore finisce su un sensore elettronico in grado di “leg¬
gerla” e di trasformarla in un file grafico pronto per essere memo¬
rizzato su una scheda di memoria. Naturalmente, per raggiunge¬
re risultati qualitativamente comparabili con quelli garantiti dalle
fotocamere a pellicola, è stato necessario sviluppare sensori
molto evoluti, nonché sofisticati algoritmi per la calibrazione del
colore e per il bilanciamento del bianco. I sensori attualmente uti¬
lizzati sono di due tipi: CCD e CMOS. I primi sono i più diffusi,
sebbene non siano più anche i migliori in assoluto. Gli ultimi dis¬
positivi CMOS prodotti da Canon, infatti, hanno perfino supera¬
to le prestazioni dei sensori CCD. Attualmente, il fronte della
ricerca, più che sullo sviluppo di dispositivi a elevata risoluzione,
è impegnato nella produzione di sensori abbastanza grandi da
poter coprire le stesse dimensioni del formato 35mm.
L’occhio della fotocamera
G li obiettivi fotografici sono importanti al pari del
corpo macchina, dal momento che è da essi che
in prima istanza dipende la qualità di qualsiasi
immagine ripresa. Composti da una serie di lenti spe¬
ciali, quasi sempre in vetro, più raramente in plastica,
i moderni obiettivi ospitano sempre anche alcuni
importanti meccanismi di controllo, quali per esem¬
pio il diaframma e il sistema di messa a fuoco. Del pri¬
mo abbiamo già parlato, del secondo, invece, per
adesso vale la pena dire che può essere di tipo auto¬
matico o manuale e che ha la funzione di regolare l'o¬
biettivo in base alla distanza dal soggetto e in modo
tale che l'immagine proiettata sulla pellicola/ sensore
sia perfettamente nitida in tutti i suoi elementi. Al di
là delle differenze tecniche e costruttive, ciò che carat¬
terizza innanzitutto un obiettivo è la sua lunghezza
focale, che si esprime in millimetri, e rappresenta
Un tele come questo è adatto ai soli professionisti
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
57
in copertina - corso di fotografia
Zoom: l'obiettivo tuttofare
nobbati del tutto dai professionisti, gli zoom sono obiettivi
molto pratici dal momento che, grazie alla possibilità di
variare (con continuità, millimetro dopo millimetro) la propria lun¬
ghezza focale, sono in grado di offrire diversi angoli di campo.
Queste ottiche sono classificate in base alla propria escursione
focale, ossia in base alle focali minima e massima che sono in gra¬
do di raggiungere. Così, per esempio, un’ottica zoom 28-70mm
permette di inquadrare una stessa immagine sia attraverso un
grandangolare, sia attraverso un tele. Comodi sotto tutti i punti di
vista gli zoom hanno il difetto di “mangiare luce”. Nel complesso
percorso di lenti che la luce deve attraversare prima di raggiun¬
gere pellicola o sensore, infatti, una porzione si disperde dimi¬
nuendo la nitidezza delle immagini. Più che in altri casi, dunque,
quando si acquista un obiettivo di questo tipo state attenti alla
luminosità del modello prescelto.
Il paraluce può essere indispensabile
sportive o naturalistiche, utilizzano veri e propri
mostri (soprannominati "supertele" dagli addetti ai
lavori) con focali da 2.000mm o addirittura superiori.
I "difetti" dei tele, costi a parte, sono sostanzial¬
mente tre: la loro luminosità media è inferiore a quel¬
la di un obiettivo normale o dei grandangolari, rele¬
vato rischio di vibrazioni dovuto al peso e alle dimen¬
sioni di questi obiettivi costringe a usare tempi di
posa brevi e, mano a mano che aumenta Tingrandi¬
mento, le immagini tendono a perdere profondità. In
gergo si dice che i teleobiettivi "schiacciano" le imma¬
gini e in effetti, se non si pone particolare attenzione al
piano di messa a fuoco, gli elementi di una stessa
inquadratura posti a distanza tra loro si sovrappon¬
gono, come se fossero più o meno allineati.
I grandangolari
Sono tutte le ottiche inferiori a 50mm ma in realtà la
focale per così dire classica è considerata il 28mm, che
è in grado di coprire un campo maggiore di un nor¬
male (75° contro 46°). Si tratta di obiettivi utili per
fotografare soprattutto paesaggi o soggetti grandi e
posti a breve distanza. Al contrario dei tele, ovvia¬
mente, i grandangolari garantiscono una profondità
di campo decisamente più estesa. Quelli che in gergo
fotografico si chiamano i supergrandangolari, ossia il
24mm e il 14mm, sono invece obiettivi usati per con¬
ferire effetti particolari alle proprie immagini. Questi
obiettivi, che arrivano a un angolo di campo di 110°,
modificano la prospettiva alterando il rapporto delle
dimensioni dei soggetti posti su piani diversi. Per
questo, nelle foto di interni o di architettura, i gran¬
dangolari sono i protagonisti indiscussi della scena.
Vederci chiaro
la distanza tra la lente convergente
e il piano focale, ossia il punto in
cui si forma l'immagine nitida
del soggetto ripreso. I vari
obiettivi in commercio,
come si vedrà tra bre¬
ve, vengono classifi¬
cati proprio in base
alla lunghezza foca¬
le. La ragione è molto
semplice: questo fat¬
tore determina l'a-
spetto dell'immagine,
perchè in pratica più la
lunghezza di un obiettivo è
elevata, maggiori sono le sue capacità di ingran¬
dimento (i soggetti inquadrati appaiono molto più
vicini di quanto siano in realtà).
Il 50mm
Il motivo per cui in gergo fotografico un 50mm è chia¬
mato il "normale" risiede nel fatto che questa focale
riproduce in modo molto simile la visione dell'occhio
umano. Ecco perché rappresenta un punto di riferi¬
mento per la classificazione degli altri obiettivi.
I teleobiettivi
Tecnicamente è considerato un tele qualsiasi obiettivo
con focale superiore a 50mm. Infatti si tratta di obiet¬
tivi che, a parità di distanza, consentono un maggior
ingrandimento. I teleobiettivi più diffusi sono quelli
con focali da 135, 200 e 300mm e sono ovviamente
indispensabili per riprendere soggetti lontani. I pro¬
fessionisti, specie quelli che si occupano di riprese
L a messa a fuoco, tecnicamente, è Toperazione che
permette di regolare la distanza delle lenti dell'o¬
biettivo dalla pellicola, così che su quest'ultima sia
proiettata un'immagine nitida dell'inquadratura. Il pia¬
no focale, infatti, varia la sua posizione in funzione della
distanza del soggetto che deve
risultare nitido. L'operazione
di messa a fuoco di solito
può essere eseguita sia
manualmente, sia per
mezzo di sistemi auto¬
matici chiamati ap¬
punto autofocus
(AF). Nel caso delle
reflex, occorre non
solo che il corpo mac¬
china supporti la fun-
Le digitali usano speciali
adattatori anziché
le ottiche intercambiabili
58
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
corso di fotografia - in copertina
GLIO 1
Autofocus: coosigli per l’uso
Al di là delle scelte tecniche operate da ciascun produttore,
tutti i sistemi autofocus condividono grosso modo lo stesso
funzionamento. L’area di lettura si trova quasi sempre al cen¬
tro dell’inquadratura e la messa a fuoco avviene, più o meno
rapidamente a seconda dei modelli, premendo fino a circa
metà corsa il pulsante dell’otturatore. Così facendo dovreste
sentire il rumore del motore del sistema AF e, subito dopo,
nel mirino l’immagine dovrebbe risultare nitida. Quando il
soggetto è troppo buio, le fotocamere che ne sono dotate
fanno entrare in funzione una speciale luce di assistenza, che
illumina direttamente il soggetto per consentire la corretta
lettura della messa a fuoco al sistema.
Altre volte, invece, il problema deriva semplicemente dal fat¬
to che il soggetto su cui effettuare la messa a fuoco non si
trova in corrispondenza dell’area di lettura, ossia al centro
dell’inquadratura. In questi casi basta effettuare prima la
messa a fuoco del soggetto, premendo parzialmente il pul¬
sante dell’otturatore per attivare l’autofocus, quindi spostare
la fotocamera fino a ottenere l’inquadratura desiderata, aven¬
do cura di mantenere premuto il pulsante a metà corsa fino
al momento dello scatto.
zione di messa a fuoco automatica, ma anche che l'o-
biettivo utilizzato sia di questo tipo e che integri pertan¬
to il piccolo motore elettrico che avrà il compito di spo¬
stare le lenti. Oggi, la maggioranza delle fotocamere vie¬
ne fornita con un sistema autofocus, più o meno sofisti¬
cato. Infatti, mentre sulle reflex professionali sono adot¬
tate soluzioni che operano la lettura su decine di punti
dell'inquadratura e, in qualche caso, sono addirittura in
grado di leggere il movimento dell'iride del fotografo,
sulle compatte, digitali o a pellicola, si utilizzano sistemi
meno sofisticati ma ugualmente efficienti.
Sebbene suoni paradossale, la presenza di un auto¬
focus, se da un lato semplifica certamente la vita ai
meno esperti, dall'altro richiede una certa pratica per¬
ché sia possibile trarne tutti i benefici, tutto sommato
di più di quanto non sia richiesto per operare manual¬
mente. Purtroppo però la messa a fuoco non assistita
si rivela difficile, se non impossibile, in situazioni cri¬
tiche, per esempio se si intende ritrarre soggetti in
movimento. Per questa ragione, a meno che non
intendiate applicare effetti speciali giocando con la
messa a fuoco, piuttosto che effettuare riprese macro,
l'autofocus risulta quasi sempre così comodo da
diventare presto imprescindibile. Di norma i sistemi
di messa a fuoco automatici offrono due modalità
operative: singola oppure continua. Nella prima, una
volta ottenuta un'immagine nitida l'autofocus si bloc¬
ca lasciando libero il fotografo di scattare. Nella
seconda modalità, invece, il sistema AF rileva anche
la direzione del moto del soggetto da riprendere e
imposta la posizione delle lenti prevedendone la col-
locazione al momento dello scatto. La modalità conti¬
nua, di solito, si utilizza per riprese particolarmente
difficili, come per esempio una corsa, spesso in abbi¬
namento a un programma "sport" che predisponga la
fotocamera per una serie di scatti in sequenza.
Quanto appena detto, però, vale soprattutto per i
sistemi AF più evoluti. Quelli di altre fotocamere, non
professionali, possono evidenziare qualche limite o
difetto soprattutto nelle situazioni particolarmente
difficili come quelle descritte poco fa. A volte, a causa
della scarsa velocità del sistema AF nella ripresa di un
soggetto di piccole dimensioni in movimento, per
esempio una moto o un cane, basta che l'autofocus
perda per un istante traccia del soggetto perché il
punto di messa a fuoco risulti praticamente casuale.
Considerando che questi sistemi AF operano la lettu¬
ra solo in una piccola area centrale del mirino, ecco
perché è facile che l'autofocus entri in crisi. Un altro
caso in cui il sistema di messa a fuoco automatica può
andare in tilt è quando si riprendono paesaggi in cui
oggetti posti su piani differenti presentano una forte
uniformità di colori, come nel caso di un mare in tem¬
pesta, di un cielo nuvoloso o di una vallata coperta
dalla nebbia del mattino. Si tratta ovviamente di
situazioni limite, difficili perfino per l'occhio umano,
cui però è sempre meglio ricorrere quando proprio
non c'è verso che l'autofocus riesca a riconoscere la
distanza corretta dei soggetti. ^
=n
LIO 2
Attenti a non esagerare
Quando si parla di profondità di campo non è detto che sia¬
no da prediligere in ogni caso gli scatti caratterizzati da
un’ampia profondità. Così facendo il rischio, soprattutto in
determinati tipi di inquadrature, è quello di ottenere un
appiattimento generale deN’immagine causato proprio da
un’eccessiva profondità di campo. La perdita della tridimen¬
sionalità, del senso del rilievo, è dunque il prezzo che si
rischia di pagare abusando in profondità di messa a fuoco.
L’esempio classico è quello del ritratto che ha uno sfondo
“brutto”, da nascondere più che da valorizzare. Optare per un
obiettivo tele, con un’ampia apertura del diaframma, non solo
può sfumare del tutto i dettagli dello sfondo, ma può al con¬
tempo aumentare l’impatto dell’immagine, facendo risaltare
ulteriormente i tratti del soggetto ripreso.
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
59
in copertina - corso di fotografia
Ecco come gestire correttamente la profondità di campo
Giochi di profondità
S e c'è un elemento che è importante conoscere e
saper gestire alla perfezione quando si scattano
fotografie, questo è senza dubbio la profondità di
campo. Proprio giocando a piacimento con questo
parametro è possibile trasformare una foto banale in
un piccolo capolavoro. Ma cos'è esattamente la pro¬
fondità di campo? Tecnicamente parlando, la profon¬
dità di campo corrisponde allo spazio, antecedente e
successivo al punto di messa a fuoco, entro il quale i
soggetti risultano nitidi. Questo parametro dunque
SIG LIO
Ingannati dal mirino
Anche coloro che non sono dei veri e propri nostalgici con il
gusto del vintage, talvolta si trovano loro malgrado a rim¬
piangere le vecchie reflex “meccaniche" e senza autofocus.
Praticamente tutti gli obiettivi moderni, infatti, operano per
certi versi in modo ingannevole, dal momento che l’inquadra¬
tura visualizzata nel mirino viene sempre effettuata con il dia¬
framma alla massima apertura, anche operando in modalità
manuale o semi automatica e a dispetto delle scelte fatte dal¬
l’utente. Solo al momento dello scatto vero e proprio, infatti,
il diaframma viene regolato nella posizione prestabilita. Per
questa ragione, non è possibile valutare in tempo reale l’ef¬
fetto della variazione della profondità di campo, così come
invece avveniva nella fotocamere meccaniche.
definisce il range entro cui gli ogget¬
ti posti nei vari piani risultano per¬
fettamente a fuoco. Si tratta di un
fattore molto importante in pratica-
mente tutti i tipi di fotografia, a par¬
tire dal panorama fino ad arrivare al
ritratto. In quest'ultimo caso, per
esempio, si può decidere se rendere
visibile lo sfondo o meno, a seconda
che esso conferisca o no maggiore
significato o enfasi alla foto. Allo
stesso modo, l'uso corretto della
profondità di campo può aumenta¬
re la drammaticità di un'immagine,
specie se in bianco e nero e associa¬
to a qualche "gioco di luce". Ma
poter disporre di una profondità di
messa a fuoco maggiore significa
anche garantirsi un maggior nume¬
ro di foto "riuscite", specie quando si opera su sog¬
getti particolarmente difficili, come per esempio quel¬
li in movimento. Prima di vedere come si controlla e
come deve essere gestito questo particolare aspetto
della messa a fuoco, però, occorre capire quali sono i
fattori da cui dipende in ultima analisi la profondità
di campo. Premesso che in fotografia, ancor prima
che con la tecnica, bisogna sempre fare i conti con la
"luce", la profondità di campo varia principalmente
in base all'apertura del diaframma, alla lunghezza
focale dell'obiettivo e, ovviamente, alla distanza a cui
si trova il soggetto principale dell'inquadratura.
Per quanto riguarda il diaframma, sempre che le
condizioni lo permettano, vale la regola che più esso
è chiuso, maggiore risulterà la profondità di campo.
Peccato però che per poter chiudere tanto il diafram¬
ma occorrono condizioni di luce particolarmente
buone, pena il rischio di ritrovarsi con immagini mos¬
se. Come accennato in precedenza parlando degli
obiettivi, anche questi, e più precisamente la loro lun¬
ghezza focale, influiscono in modo significativo sulla
profondità di campo. A parità di apertura di diafram¬
ma, infatti, i teleobiettivi offrono una profondità deci¬
samente inferiore a quella garantita dalle ottiche da
50mm in giù.
Il terzo e ultimo fattore è come detto la posizione
relativa dei diversi piani sequenza. Ebbene, a questo
proposito è bene tenere presente che la porzione di
campo nitida antecedente il soggetto su cui cade il
punto di messa a fuoco (tra l'obiettivo e il soggetto) è
sempre meno ampia di quella successiva (dal sogget¬
to a infinito). Inoltre, ricordatevi anche che, a parità di
condizioni, la profondità di campo aumenta via via
che il soggetto che coincide con il punto di messa a
fuoco si trova distante dalla fotocamera. Dunque, la
profondità di campo è il risultato di almeno tre diver¬
si fattori dalla cui combinazione dipende l'effetto fina¬
le della fotografia, almeno quanto a messa a fuoco.
60
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
corso di fotografia - in copertina
Automatica, manuale o programmata?
A seconda delle situazioni o delle preferenze personali,
e sempre che la vostra fotocamera supporti diverse
modalità di esposizione, la prima cosa da scegliere (dopo
l’inquadratura) al momento di scattare una foto è se opera¬
re in modalità automatica, manuale o semi automatica. Se
nel primo caso dovrete preoccuparvi di scegliere il pro¬
gramma AE più corretto per la situazione da riprendere, nel
secondo sarete voi a dover determinare sia l’apertura del
diaframma, sia il tempo di posa. In teoria è la situazione idea¬
le, in cui è possibile controllare tutti i parametri chiave del¬
l’immagine. In realtà, in determinate situazioni, per esempio
dove sia necessario soprattutto scattare velocemente tante
immagini, ricorrere alle sole impostazioni manuali può diven¬
tare un problema. Per questo ci sono altre due possibilità:
l’esposizione automatica a priorità di diaframma e quella a
priorità di tempi. Nel primo caso, il fotografo seleziona un
diaframma mentre la macchina calcola su di esso il tempo
dell’otturatore; nel secondo, al contrario, il fotografo sceglie
un tempo sul quale la fotocamera calcola e imposta la cor¬
retta apertura del diaframma. La modalità a priorità di dia¬
framma è da preferirsi, per esempio, quando si vuole il pie¬
no controllo della profondità di campo, mentre quella a prio¬
rità di tempi risulta particolarmente utile nel caso di ripresa
di soggetti in movimento, per evitare l’effetto “mosso". Esiste
poi una quarta possibilità. Quasi tutte le fotocamere dispon¬
gono di una serie di esposizioni programmate che si riferi¬
scono ad altrettante situazioni tipiche come, per esempio,
panorama, ritratto, neve, luce piena e così via. Questo
modus operandi, però, ha il difetto di penalizzare alquanto la
creatività delle immagini. Quando non siete sicuri delle
vostre scelte o quando non vi fidate del responso fornito dal-
l’esposimetro della fotocamera, come ultima chance si può
ricorrere al Bracketing (o esposizione a forcella, in gergo
fotografico), una tecnica che in pratica consiste nell’effet-
tuare una serie di esposizioni successive della stessa imma¬
gine, variando i rapporti tra diaframma e tempi.
Luce e tempi
U na fotografia in ultima analisi dipende sempre e
comunque da due fattori principali: il tempo di
apertura dell'otturatore e la quantità di luce che viene
lasciata passare dal diaframma. Questi due valori, che
evidentemente sono correlati tra loro in modo inscin¬
dibile, determinano non solo la riuscita della foto ma
anche il tipo di immagine che si andrà a impressiona¬
re sulla pellicola/sensore. A parte casi eccezionali che
prevedono particolari condizioni di illuminazione.
Con i tramonti occorre scegliere la luce “giusta”
infatti, molti scatti possono essere effettuati utilizzan¬
do parametri di apertura del diaframma e tempi di
posa molto differenti tra loro. Come già visto a pro¬
posito della profondità di campo, si può sia optare
per riprese con diaframma molto chiuso e tempi più
lunghi (se si vuole aumentare la profondità e i sog¬
getti da riprendere non sono in veloce movimento),
ma sia in modo esattamente opposto, ossia con un
diaframma molto aperto e un tempo corto. Questi
due fattori, dunque, appaiono legati tra loro in modo
inversamente proporzionale.
Il calcolo della luce in tempo reale viene operato da
una cellula esposimetrica, o esposimetro, incorporata
nella fotocamera e che opera indipendentemente dal¬
la modalità di esposizione prescelta,
automatica o manuale. Anche i
modelli di reflex più datati che non
dispongono di una funzione di
esposizione automatica, come per
esempio la Olympus OM-1 prima
serie, leggono la luce e forniscono
una indicazione circa le possibilità
di riuscita della propria foto, attra¬
verso una barra visibile nel mirino e
che deve sempre essere compresa
tra i suoi valori massimi e minimi
per garantire immagini nitide e
bilanciate. Attenzione però: ricor¬
rendo a determinate soluzioni è
spesso possibile riuscire a effettuare
fotografie che in condizioni normali
risulterebbero troppo scure oppure
mosse. Il treppiede è l'esempio ^
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
61
in copertina - corso di fotografia
Suggerimenti per l'esposizione
Close-Up (soggetti vicini): per riprese macro o comunque molto ravvicinate quasi sempre si preferisce avere una pro¬
fondità di campo ridotta, così da far risaltare ancora di più l’elemento in primo piano. In questi casi usate quindi diaframmi
particolarmente aperti e regolate di conseguenza i tempi dell’otturatore.
Paesaggi: in questo caso la profondità di campo è quasi sempre un’esigenza. Pertanto occorre usare diaframmi il più chiu¬
si possibile, ovviamente avendo cura di utilizzare tempi non eccessivi che possono causare immagini mosse.
Ritratto: anche se è probabilmente il tipo di fotografia scattata più di frequente, il ritratto è tutt’altro che facile, soprattutto
per ragioni di composizione dell’immagine. Gli elementi che ne fanno parte sono sempre almeno due (soggetto e sfondo),
ma non è detto che siano gli unici. In generale, si tende a usare un diaframma abbastanza aperto per controllare la profon¬
dità di campo, anche se non in modo così esasperato come nel caso della macrofotografia. Inoltre non è detto che lo sfon¬
do sia sempre da “nascondere". L’unica cosa certa, dunque, è che l’ottica da usare in questi casi è sempre il tele, se possi¬
bile uno dei modelli particolarmente luminosi.
Foto sportiva: sebbene sia certamente uno dei generi fotografici più difficili, in realtà le regole cui attenersi sono chiare e
semplici. Fatta eccezione per effetti particolari, infatti, quando si fotografano soggetti in movimento occorre sempre usare
tempi molto rapidi e pertanto anche diaframmi piuttosto aperti. Si tratta di condizioni imprescindibili per fissare in modo chia¬
ro il soggetto. L’uso dell’autofocus continuo, così come della funzione per gli scatti in frequenza, sono in questo caso asso¬
lutamente necessari. Gli obiettivi migliori, invece, sono i teleobiettivi o i supertele (sempre che ve li possiate permettere).
Notturni: la foto in condizioni di luce scarsa o addirittura assente è senza dubbio piuttosto complessa da realizzare, specie
se si decide di operare senza l’ausilio del flash, per esempio per fotografare la luna piena o una notte stellata in riva al mare.
In eventualità come queste l’ideale è disporre di un esposimetro manuale e impostare la macchina in base ai dati rilevati. Un
treppiede è indispensabile.
Interni: anche in questo caso le impostazioni di diaframma e tempi dipendono dalla scelta di ricorrere a una luce ausiliaria
o meno. Certamente l’obiettivo da utilizzare è un grandangolo, sia per la loro maggiore luminosità media, sia perché garan¬
tiscono una maggiore profondità di campo, conferendo l’impressione di ambienti più grandi.
classico di accessorio indispensabile per superare i
limiti imposti dalle condizioni di luce. Dal momento
che ormai perfino le compatte digitali hanno la possi¬
bilità di operare su tempi di posa particolarmente
lunghi (fino a 8 secondi), garantendosi una perfetta
stabilità della macchina fotografica, si possono scatta¬
re immagini che altrimenti risulterebbero impossibili.
Ma conoscere le "regole" della fotografia, ossia le
molteplici combinazioni tra apertura del diaframma e
tempi di posa, è utilissimo anche se si dispone di un
apparecchio dotato di sofisticati sistemi di misurazio¬
ne dell'esposizione. Infatti, non tutti gli esposimetri
forniscono sempre indicazioni corrette. Quelli che
sono posizionati esternamente all'obiettivo, per
esempio sul corpo macchina, possono andare in crisi
per diversi motivi: quando si pone accidentalmente il
dito sopra al sensore impugnando la fotocamera (tipi¬
camente una compatta con mirino galileiano), ma
anche nelle riprese ravvicinate (o macro), che posso¬
no mandare letteralmente in tilt l'esposimetro per
problemi di parallasse (l'obiettivo inquadra cioè una
porzione di immagine diversa da quella visibile nel
mirino),facendo sbagliare una serie di scatti. Questi
problemi sono invece sconosciuti alle reflex che uti¬
lizzano un più preciso sistema esposimetrico TTL
(abbreviazione dell'inglese Through The Lens che
significa letteralmente attraverso le lenti). Con questo
tipo di soluzione, infatti, l'esposimetro è posizionato
direttamente dentro il gruppo ottico e quindi legge
esattamente la stessa luce che sarà utilizzata per lo
scatto vero e proprio. I sistemi TTL, dunque, tengono
conto perfino dei vari filtri che possono essere via via
aggiunti al proprio obiettivo.
Un altro distinguo fondamentale riguarda il modus
operandi dei diversi esposimetri in circolazione. Per
lasciare più libertà all'utente, infatti, quasi tutte le
fotocamere in commercio offrono di solito diversi
metodi di lettura della luce. I più diffusi sono tre:
Semi spot. Spot e "a zone" e si differenziano tra loro
soprattutto perché prendono in esame punti o aree
differenti dell'inquadratura per leggere la luce.
In modalità Semi spot, la più diffusa, l'esposimetro
opera una lettura sull'intera inquadratura, salvo poi
ponderare il risultato conferendo molta più impor¬
tanza all'area centrale dello scatto. Si tratta di un siste¬
ma che di solito garantisce buoni risultati in quasi tut¬
te le situazioni di luce, tranne alcuni casi particolari,
come il controluce. La presenza di una forte fonte
62
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
corso di fotografia - in copertina
luminosa alle spalle del soggetto ripreso,
infatti, può indurre in errore V esposimetro,
che calcola una media sbagliata producen¬
do una sottoesposizione più o meno marca¬
ta del soggetto ripreso. La soluzione in que¬
sti casi passa ovviamente da una correzione
manuale del problema, che si ottiene impo¬
stando una maggiore apertura del diafram¬
ma oppure un tempo di posa più lungo di
quello rilevato dalla fotocamera.
L'esposizione Spot, invece, opera la lettu¬
ra in una sola area ristretta, generalmente
posta in prossimità del centro dell'inqua¬
dratura. Si tratta di un sistema che natural¬
mente offre una maggiore precisione di
quello Semi spot, ma richiede una maggiore
esperienza per poter essere utilizzato nel
modo migliore. Quando nell'inquadratura
sono compresi più soggetti illuminati in
modo molto diverso tra loro, infatti, il rischio è di ope¬
rare correttamente solo su uno dei piani sequenza,
quello centrale, e di ritrovarsi però con gli altri ele¬
menti dell'immagine fortemente sotto o sovraesposti.
In queste condizioni, dunque occorre essere padroni
Un esempio di composizione corretta
della tecnica fotografica e scegliere la giusta correzio¬
ne dei valori proposti dalla fotocamera in base al
risultato desiderato e alla propria esperienza.
Il terzo e ultimo sistema di lettura automatica della
luce ha in realtà diversi nomi, a seconda del produt¬
tore cui ci si riferisce. Più in generale, comunque, que¬
sta categoria di esposizione automatica può essere
chiamata "a zone" poiché appunto la lettura dell'im¬
magine viene calcolata su diversi punti dell'inqua¬
dratura. Nel caso del sistema sviluppato da Nikon e
chiamato Matrix, per esempio, l'area di ripresa viene
suddivisa immaginariamente in tante zone diverse,
ognuna delle quali sarà letta in modo separato dall'e-
sposimetro. I dati così rilevati vengono poi elaborati
confrontandoli con una serie di situazioni tipo regi¬
strate nei circuiti della fotocamera, per fornire infine
le corrette impostazioni di tempo/diaframma.
Nonostante i risultati garantiti da questi sistemi sia¬
no spesso ottimi, almeno da un punto di vista per così
dire "formale", l'esposizione "a zone" finisce con il
penalizzare un po' la creatività. La lettura della luce è
così corretta che si corre il rischio di appiattire talune
riprese, conferendo meno dinamismo alle immagini.
Inoltre, sia in alcuni controluce sia nella situazione
opposta, avvero quando si ritrae un soggetto molto
chiaro su uno sfondo molto scuro, i sistemi "a zone"
possono cadere in errore, generando una certa
sovraesposizione. La soluzione, in casi simili, passa
per una correzione manuale: impostando un tempo
più rapido o un diaframma più chiuso di quello sug¬
gerito dall'esposimetro, oppure, nel caso di fotocame¬
re che non prevedono modalità manuali, utilizzando
l'eventuale funzione di compensazione dell'esposi¬
zione (sottoesporre di 1/2 spot di solito è sufficiente
ma nei casi più "gravi" può essere necessario correg¬
gere anche di uno spot intero). ^
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
63
in copertina - corso di fotografia
LIO
Punti di vista
Anche se il tempo e l’esperienza sono il vero unico modo per impa¬
rare a scegliere le inquadrature migliori, esistono una serie di erro¬
ri piuttosto comuni che andrebbero sempre e comunque evitati.
Per esempio, quando si fotografa una persona non bisogna per
forza fare sempre in modo che essa si trovi al centro dell’inqua¬
dratura. In questo modo, infatti, ci si dimentica del tutto del resto
dell’Immagine, che invece è fondamentale proprio se si vuole con¬
ferire maggiore enfasi al soggetto in primo piano. Un altro proble¬
ma che capita di frequente è quello che riguarda il controllo dei
bordi dell’inquadratura. Spesso non ce ne rendiamo nemmeno
conto fino al momento di ritirare le stampe, ma può capitare di non
vedere un elemento secondario che
compare “tagliato" lungo il margine di
un’immagine.
Un’altra inquadratura da evitare, se pos¬
sibile, è quella di un soggetto ripreso
dall’alto verso il basso con un obiettivo
tele. A causa della già citata tendenza a
schiacciare le immagini, infatti, questi
obiettivi in casi simili tendono ad appiat¬
tire la fotografia, così come nella situa¬
zione opposta, ossia in riprese piuttosto
ravvicinate dal basso verso l’alto, l’utiliz¬
zo di un grandangolo genera distorsioni
che sono spesso negative per la qualità
dell’immagine finale. Infine, nel caso di
riprese paesaggistiche, cercate di evita¬
re riprese monotone e tentate semmai
di movimentare l’immagine inserendo in
primo piano un elemento fortemente
caratterizzante come per esempio un
fiore o un albero.
Senza dubbio un punto di partenza è l'equilibrio o il
bilanciamento dei diversi elementi che compongono
l'immagine. Per esempio, bisognerebbe evitare tutte
quelle situazioni in cui i soggetti sono raggruppati in pre¬
valenza in una medesima area dell'immagine, così da
creare un vuoto nelle altre zone. Allo stesso modo, però,
esiste anche la possibilità che il fotografo decida consape¬
volmente per una composizione di questo genere e che,
usando un grandangolo, distorca la porzione vuota del¬
l'immagine così da creare un effetto particolare, più
drammatico o grottesco. In termini generali, esiste poi
una vera e propria teoria di base per la composizione,
chiamata "regola dei terzi". Si tratta di dividere ideal¬
mente l'inquadratura in tre parti identiche, verticalmente
e orizzontalmente, e di fare in modo che il soggetto prin¬
cipale si collochi nell'inquadratura in corrispondenza di
uno dei 4 punti di intersezione delle linee che dividono
l'immagine o, in alternativa, lungo una di queste stesse
La regola dei terzi aiuta a scegliere l'inquadratura giusta
Questione di inquadratura
Q uella che sembra l'operazione più facile, ossia sce¬
gliere l'inquadratura, è in realtà una delle operazio¬
ni più difficili e meno scontate. Scegliere tempi e aperture
correttamente serve a poco o a niente se poi si usa una
composizione sbagliata o se gli elementi dell'immagine
sono disposti in modo scorretto. Attenti però: stabilire
delle regole di composizione non significa stroncare in
partenza la creatività, casomai attenersi a dei canoni pre¬
cisi può aiutare a ottenere una certa armonia tra i diversi
elementi di una stessa immagine, a tutto beneficio del
risultato finale. Ovviamente esistono le eccezioni. Com'è
ovvio che sia trattandosi di fotografie, non è facile spiega¬
re come sia possibile ottenere inquadrature "armoniose".
linee. Anche se naturalmente si può fare a meno di atte¬
nersi a questa regola e ottenere ugualmente una bella
fotografia, con il tempo scoprirete che la sua applicazione
garantisce comunque immagini mediamente bilanciate.
Una volta che avete isolato nella vostra mente il piano
visivo che si vuole fotografare e averlo idealmente suddi¬
viso secondo la regola dei terzi, dovete scegliere l'ottica
migliore per ottenere il risultato desiderato. In generale, la
scelta dipende dalle dimensioni del soggetto principale.
Se corrisponde a una piccola porzione dell'immagine è
sempre meglio usare un tele per restringere l'inquadratu¬
ra alle parti interessanti. Se invece quello che vi interessa
sono gli elementi di un'area più grande, è meglio punta¬
re decisamente su un normale o su un grandangolo.
A pagina 73 trovate il glossario dei termini tecnici H
64
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
sistema operativo - in copertina
Le parole utili
AUTOFOCUS
Sistema basato sulla presenza di un sensore, posto di
solito davanti all’obiettivo o dietro alla fotocamera, che si
occupa di valutare la distanza del soggetto dall’ottica e
di muovere di conseguenza il piano focale, fino a farlo
combaciare con la pellicola/sensore. Gli obiettivi autofo¬
cus pertanto incorporano sempre anche un piccolo
motore elettrico che ha il compito di spostare nel modo
corretto il gruppo lenti.
AUTOFOCUS TTL
Il sistema autofocus TTL è quello adottato dalle reflex e
garantisce una maggiore precisione, proprio per il fatto che
il sensore è interno al gruppo ottico. In questo modo, infatti,
il sistema autofocus lavora esattamente con la stessa luce
dello scatto finale, garantendo maggiore precisione.
ALIASING
Si tratta di uno dei difetti più comuni delle fotografie digi¬
tali e si presenta sotto forma di uno sgradevole effetto
scalino lungo i margini dei contorni degli oggetti ripresi.
BITMAP
È un tipo di immagine grafica digitale (l’altra è quello vet¬
toriale). Si tratta di immagini composte da una serie di
punti chiamati pixel. A ciascuno di questi pixel vengono
associati una posizione specifica e precise informazioni
relative ai tre colori primari (RGB). Le immagini bitmap
sono caratterizzate da una risoluzione univoca e da un
numero finito di pixel.
BLOOMING
Quando si scatta una fotografia digitale sovresposta uno
dei risultati negativi è quello comunemente chiamato
blooming, che in pratica si traduce in una porzione di
immagine completamente bianca.
CCD
Si tratta del tipo di sensore più diffuso nelle fotocamere
digitali. Abbreviazione di Charge-Coupled Device, è un
microchip che contiene milioni di sensori capaci di leg¬
gere la luce.
CMOS
Acronimo di Copper Metal Oxide Semiconductor, questo
sensore è adottato soprattutto da Canon e garantisce un
più basso livello di consumi.
COMPACT FLASH
Si tratta di quello che è ancora il formato di scheda di
memoria più diffuso. Deve il suo successo al costo per
megabyte relativamente basso e alle sue dimensioni piut¬
tosto ridotte, anche se superiori a quelle delle SD.
COMPRESSIONE
Si tratta di una tecnica che permette di ridurre l’ingombro
dei file grafici. L’algoritmo più usato in campo fotografico
è il JPEG, che offre un ottimo rapporto tra qualità finale e
ingombro del file generato.
CONVERSIONE A/D
È una delle operazioni fondamentali anche all’interno di
una fotocamera digitale. La conversione, a seconda dei
modelli di digicamera, avviene a 8, 1 2 o 1 6 bit.
DIAFRAMMA
Meccanismo interno all’obiettivo che serve a regolare la
quantità di luce che passa attraverso l’obiettivo. Di solito
si tratta di un meccanismo a geometria variabile realizza¬
to con una serie di lamelle sovrapposte tra loro.
FILTRI
Con le reflex, ma non solo, si possono utilizzare decine di
filtri diversi da applicare davanti agli obiettivi per ottene¬
re effetti particolari. Quelli più usati di solito sono l’ultra¬
violetto e il polarizzatore.
FIREWIRE
Si tratta dell’interfaccia utilizzata per il trasferimento del¬
le immagini dalla fotocamera al computer. Viene preferita
all’LISB solo sui modelli professionali in virtù del suo
costo più elevato.
ISO
È l’indice di sensibilità delle pellicole e viene utilizzato
anche nelle fotocamere digitali per indicare però la “sen¬
sibilità" del sensore. Di solito più questo valore è elevato,
maggiore risulterà il rumore generato sull’immagine.
LCD
Si tratta del piccolo display posto di solito sul dorso del¬
le digicamere e che ha la duplice funzione di mirino e di
schermo su cui rivedere le immagini appena scattate.
LUNGHEZZA FOCALE
È la misura con cui si classificano gli obiettivi e determi¬
na la distanza tra la lente e il piano focale (che deve
necessariamente coincidere con la pellicola/sensore).
MEGAPIXEL
È l’unità di misura dei sensori delle digicamere e corri¬
sponde a un milione di pixel. I sensori attualmente più dif¬
fusi oscillano tra 2 e 5 megapixel in media.
OTTURATORE
Si tratta di una specie di tendina il cui compito è proprio
quello di regolare la quantità di tempo in cui la luce col¬
pisce il sensore o la pellicola. Di solito è costituito da due
tendine in gomma o plastica che scorrono tra loro in
modo rapidissimo.
RISOLUZIONE
Esprime le dimensioni di un’immagine bitmap in larghez¬
za e lunghezza e viene misurata in pixel.
ZOOM
Tipo di obiettivo caratterizzato da una lunghezza focale
variabile. Molto usato dagli appassionati, è compieta-
mente snobbato o quasi dai professionisti in virtù della
sua scarsa luminosità media rispetto alle ottiche a lun¬
ghezza focale fissa.
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
73
primo piano
in profondità - costruire siti Internet
l
L
Come fare
Il ■ ■ diventare dei professionisti del
web? Non è facile. Ma neppure
W I impossibile. Basta sapere quali sono
gli strumenti giusti per potersi muovere con disinvoltura
nell'affascinante mondo della programmazione per la
Rete, e cercare di capire qual è il campo in cui si potreb¬
bero ottenere i migliori risultati, ovviamente facendo affi¬
damento sulla propria preparazione tecnica e sul proprio
entusiasmo. Ma quali sono questi "campi di specializza¬
zione"? Mettere le mani nel web, ovvero entrare a far par¬
te di coloro che, in forma più o meno professionale, cono¬
scono i segreti della realizzazione di siti Internet, significa
avere ben chiaro qual è lo scenario in cui ci si deve muo¬
vere, quali sono gli strumenti che si possono avere a dis¬
posizione e quali sono i problemi da cui difendersi.
Insomma, come in qualsiasi altra attività, prima di poter¬
si dichiarare esperti di
un settore bisogna stu¬
diarlo a fondo, comin¬
ciare a metterci le mani
e fare un po' di espe¬
rienza. Nell'articolo
che segue cercheremo
di offrirvi una panora¬
mica il più esauriente
possibile di ciò che
significa "fare web",
elencheremo i campi
di sviluppo che la
materia concede a chi
decide di affrontarla.
naturalmente senza la presunzione di poter esaurire l'ar-
gomento (che è vastissimo). Del resto, queste pagine
dovrebbero bastare a farvi capire se e quanta propensio¬
ne avete per il magico mondo del web, e dovrebbero esse¬
re sufficienti anche per darvi la carica giusta per conti¬
nuare ad approfondire tutti gli argomenti trattati (e molti
altri ancora) sull'ultimo numero di PC world extra che
trovate in edicola, intitolato proprio "Come fare web". In
quel fascicolo, corredato tra l'altro di un ottimo corso
multimediale completo di ASP, HTML e JavaScript per
imparare da zero a costruire siti statici e dinamici (il corso
costa 24,99 euro, ma è in omaggio per i lettori di PC world
extra), potrete trovare la risposta a tutti i vostri dubbi e
quesiti, e una messe tale di informazioni, di trucchi e di
consigli su come diventare dei professionisti del web,che
avrete la possibilità di trasformarvi in breve tempo in
autentici protagonisti del mondo della Rete. Ma intanto
seguiteci in questo articolo, uno strumento valido per
comprendere passo dopo passo le linee guida di ciò che
significa essere professionisti del web.
SOFTWARE DI AUTHORING
Per prima cosa bisogna appropriarsi degli stru¬
menti utili per ottenere il massimo dei risultati con
il minor sforzo possibile. È risaputo che i migliori
professionisti del web sono anche dei puristi,
ovvero preferiscono costruire pezzo per pezzo i
La copertina di pc world extra in edicola, con il CD
con il corso completo di ASP, HTML e JavaScript
76
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
primo piano
costruire siti Internet - in profondità
Realizzare siti, navigare sicuri,
proteggere la propria privacy
e la casella di posta elettronica,
collegarsi alla Rete con il palmare
e il cellulare. Scoprite come si fa
a cura di Franco Forte
loro castelli di codice sfruttando i linguaggi di program¬
mazione. Che sia HTML puro, Perl, PHP, Java o altri anco¬
ra, questi linguaggi presuppongono un lungo studio e
continui approfondimenti. Ma anche i professionisti,
spesso, sfruttano alcuni strumenti capaci di velocizzare e
ottimizzare il loro lavoro. Si sta parlando, naturalmente,
dei software di authoring per il web, chiamati anche
editor HTML, ovvero programmi con interfaccia grafi¬
ca che consente di governare tutti i principali tag per la
programmazione web attraverso familiari comandi
WYSIWIG, ovvero del tipo "ciò che vedi è ciò che fai".
Di editor HTML ce ne sono a bizzeffe, alcuni a paga¬
mento altri gratuiti. Vediamone alcuni.
Dreamweaver
E' senz'altro uno dei software più completi e potenti per
realizzare pagine web. L'ultima versione disponibile è
Dreamweaver MX 2004, parte del pacchetto Studio MX
2004 di Macromedia. La completa integrazione di questo
programma con qualsiasi browser e la maggior parte dei
software per il web (sia di Macromedia che di altri pro¬
duttori, quali per esempio Adobe), la possibilità di gene¬
rare sempre codice pulito nonostante i wizard che facili¬
tano la creazione di strutture precompilate, e l'eccellente
gestione dei database sia via ASP che PHP, fanno di
Dreamweaver uno strumento di authoring per il web
estremamente avanzato e alla portata di tutti.
Flash
Chi non conosce questo agile, potente e funambolico pro¬
gramma che ormai non ha più rivali per quanto riguarda
la realizzazione di siti animati? L'ultima versione del soft¬
ware di Macromedia, anch'essa siglata MX 2004, ha man¬
tenuto tutte le prerogative delle passate edizioni, riuscen¬
do a colmare anche l'unica lacuna: l'integrazione con i
database. Fino alla versione 6 di Flash, infatti, si potevano
creare siti dinamici, ma senza la possibilità di attingere a
un database. Ora, con Flash MX 2004, si possono creare
applicazioni vettoriali che utilizzano database, e il pro¬
gramma, per facilità d'uso e immediatezza di risultati, si
candida come uno dei migliori software completi di
authoring per il web presenti sul mercato.
L’interfaccia a documenti multipli di Dreamweaver MX
FrontPage
Realizzato da Microsoft, questo editor HTML sta cono¬
scendo grande diffusione grazie all'integrazione nel pac¬
chetto Office. Ma un altro elemento che ne sta decretando
la fortuna crescente è la sua interfaccia grafica, impronta¬
ta secondo i canoni dei più famosi programmi di Micro¬
soft, come per esempio Word, Excel o PowerPoint. Una
volta aperto, FrontPage comunica un'impressione di
familiarità che piace molto ai principianti del web, ma è
anche in grado di offrire strumenti potenti e affidabili per
i professionisti. Nelle sue prime versioni, FrontPage era
criticato per il fatto che generava un codice HTML parec¬
chio sporco, e per l'impossibilità di visualizzare le pagine
con esso create se nel server dell'utente non erano carica¬
te le relative estensioni Microsoft. Oggi le cose sono mol¬
to cambiate. Il codice prodotto da FrontPage è abbastanza
pulito, e tutti i server sono ormai in grado di leggere le
estensioni generate dalle sue applicazioni.
GoLive
Giunto alla versione 6, questo software di Adobe disponi¬
bile per piattaforme Windows e Macintosh rappresenta
una soluzione completa per il professionista del web. Il
programma non è facilissimo da usare, ma ha dalla sua la
perfetta integrazione con altri strumenti di Adobe quali
Photoshop, Illustrator, Acrobat e via dicendo. La possibi¬
lità di gestire file di tutti questi programmi in maniera
diretta, senza aprire le applicazioni corrispondenti, per¬
mette di sfruttare al massimo GoLive. Anche il sup-
CHI CERCA...
Argomento
pagina
Software di authoring
pag. 76
Linguaggi di programmazione
pag. 78
Grafica per il web
pag. 80
Usabilità
pag. 82
Internet in movimento
pag. 84
Sicurezza
pag. 86
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
77
TROVA
in profondità - costruire siti Internet
porto alla realizzazione di animazioni o filmati in stile
Flash è una preziosa risorsa che può essere integrata con
le altre caratteristiche del programma.
I st Page 2000
Realizzato dalla Evrsoft (www.evrsoft.com) è disponibile
in forma gratuita fin dalla sua apparizione sul mercato, e
nonostante le migliorie che Tiranno fatto progredire fino
ad assumere le caratteristiche di uno strumento profes¬
sionale, non ha mai tradito la sua vocazione free. Una vol¬
ta aperta Tinterfaccia grafica, si ha la possibilità di sceglie¬
re la versione del programma più adatta alle proprie
caratteristiche. Ce ne sono infatti quattro: easy (facile), per
chi è alle prime armi, normal per chi ha già un'infarina¬
tura di HTML, expert per chi è pratico di editor HTML e,
infine, hardcore (superesperto) per chi usa gli strumenti
professionali messi a disposizione dal programma.
LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE
Tutti sanno che l'HTML non è il solo linguaggio utilizza¬
bile per generare pagine web. Anzi, tutti più o meno san¬
no che in realtà si tratta di uno strumento abbastanza roz¬
zo e poco efficace, che non permette per esempio di crea¬
re siti dinamici ma solo pagine statiche, ossia che indi¬
pendentemente dall'utente che vi accede (e da dove) i
contenuti a disposizione sono sempre gli stessi, uguali
per tutti e immutati nel tempo, a meno che non si proce¬
da alla loro modifica. Per generare pagine dinamiche,
ovvero siti che forniscano contenuti capaci di essere ero¬
gati in base alle esigenze dei singoli utenti, e che possano
attingere ai dati di un database, allora c'è bisogno di tec¬
nologie software più agili e potenti dell'HTML.
0/0 ++
Si tratta di un linguaggio maturo, e la sua idoneità di
impiego è talmente vasta da renderlo ancora oggi il lin¬
guaggio più utilizzato per lo sviluppo di qualsiasi appli¬
cazione software. Come complessità dei progetti realiz¬
zabili non c'è limite. In C/ C++ si sviluppano sistemi ope¬
rativi, motori di database, i web server e qualsiasi altro
software che vi possa venire in mente. Ma programmato-
ri C/ C++ non ci si improvvisa. E se non lo si è già, diven¬
tarlo sviluppando applicazioni per il web è il modo più
difficile per avvicinarsi a questo linguaggio. Nello svilup¬
po di siti dinamici uno svantaggio del C/ C++ è il fatto che
la separazione tra il disegno delle pagine e l'implementa-
zione del software è praticamente inesistente. Ameno che
non ci si crei in proprio una libreria per caricare modelli di
pagine preformattate da disco, le quali verrebbero confe¬
zionate dai grafici indipendentemente dagli sviluppatori.
Peri
II Perl è un linguaggio di programmazione interpretato
molto potente e assai diffuso. Nato per semplificare una
serie di operazioni su testi generici che risultavano diffici¬
li da eseguirsi in C, ha riscosso un'accoglienza così mas-
C Comprehensive Perl Archive Network
n , C7/« 2003-10-13 online sirice 1995-10-26
powcred i>y ir jun 1924 MB 229 mi rrors
3163 authors 5354 modules
Welcome to CPANI Here you will find All Things Perl.
Searching
Browsing
• Perl core and CPAN modules documentation (Randv Kobes)
♦ Perl core documentati on (Carlos Ramirez)
• Perl modules
♦ CPAN modules. di stributi ons. and authors (search.cpan.ora)
• CPAN modules documentation (Ulrich Pfeiferì
. Perl Scripts
♦ Perl blnarv distribuiions ("ports")
♦ Perl source code
FAQ etc
♦ recent Perl modules
♦ CPAN sites list
♦ CPAN sites maD
♦ CPAN Freauentlv Asked Questions
♦ Perl Mai lina Lists
♦ Perl Bookmarks
Yours Eclectically, The Self-Appointed Master Librarian (OOK!) ofthe CPAN
Jarkko Hietaniemi cpan@perl.ora IDisclaimerl
W3C ì H o™vf W^ceeJ.
CPAN master site hosted by
[rUMT
Su Cpan.org ci sono migliaia di moduli Perl gratuiti
siccia che il suo impiego si è ormai esteso in quasi tutti i
settori della programmazione, ivi incluso quello dello svi¬
luppo di siti dinamici. Grazie al network CPAN (Com-
prehensive Perl Archive Network, www.cpan.org), è pos¬
sibile scaricare oltre cinquemila moduli già pronti che
coprono le più diverse esigenze di sviluppo: accesso ai
database, calcoli scientifici, programmazione network,
elaborazioni HTML/XML e quant'altro. E il tutto è open
source, compreso il linguaggio stesso. Infine, l'accettazio¬
ne di Perl presso le web farm è buona. Essendo un lin¬
guaggio multipiattaforma, quasi tutti i servizi di hosting
accettano script in Perl. Qualche svantaggio? Il Perl è più
semplice del C/C++, ma spesso genera sorgenti criptici.
PHP
Il PHP è un linguaggio di programmazione interpretato,
nato con due obiettivi primari: pagine dinamiche per il
web e accesso semplice a qualsiasi database. È integrabi¬
le nelle pagine HTML e fin dalla sua nascita ha riscosso
un successo strepitoso anche tra i non esperti di pro¬
grammazione. Il PHP è facile da installare, da configura¬
re e da imparare, ed è accettato da qualsiasi provider. E
open source e può essere scaricato a partire da
www.php.net. Le potenti funzioni di inclusione consen¬
tono di separare le varie parti di una pagina (l'area del
logo, i menu, la zona finale con i copyright e via discor¬
rendo) in modo che non sia mai necessario riscrivere in
file differenti lo stesso codice. Non c'è dubbio che per pro¬
getti di piccola e media complessità PHP è la scelta giusta.
Java
Pensato prima per lo sviluppo di software per piccoli
device, poi per le applet dei browser, Java si è guadagna¬
to la sua maggiore accettazione sul fronte server. Oggi
offre un insieme completo di soluzioni per lo sviluppo di
siti dinamici. Con JSP (Java Server Page) è possibile rea¬
lizzare i siti con una modalità del tutto simile a quella
offerta da PHP. Con le servlet, di contro, è possibile orien¬
tarsi verso uno sviluppo più classico, utilizzando un
approccio che tende a concentrare tutte le funzioni
78
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
in profondità - costruire siti Internet
software in un'unica applicazione
centrale anziché disseminare le stes¬
se in tante pagine JSP separate. E le
due modalità sono anche utilizzabili
contemporaneamente. Ma attenzio¬
ne: Java è complesso e non si impara
facilmente come il PHP. Poi c'è da
dire che l'accettazione presso le web
farm è scarsa perché le applicazioni
Java ancora oggi tendono ad assorbi¬
re molte risorse di sistema.
JavaScript
JavaScript è un vero è proprio lin¬
guaggio di programmazione inter¬
pretato. La sua peculiarità più impor¬
tante è quella di essere già presente
nei browser più diffusi. Che si chia¬
mi VBScript per Microsoft o Java¬
Script per Netscape e Mozilla, consente di inserire nelle
pagine HTML del codice tramite il quale possiamo imple¬
mentare piccole funzionalità o anche intere applicazioni.
La potenza di JavaScript è notevole, perché tramite il suo
impiego è possibile accedere in modo programmatico a
tutti gli elementi presenti in una pagina HTML. Ogni sin¬
gola immagine, tabella, cella di tabella e tutti gli altri con¬
tenuti delle pagine hanno alcune proprietà che ne deter¬
minano sia l'aspetto grafico sia il comportamento al veri¬
ficarsi di particolari eventi. Tramite l'interfaccia DOM
(Document Object Model) queste proprietà possono esse¬
re manipolate, possono essere aggiunti nuovi elementi
nella pagina, o eliminati quelli presenti o sostituiti con
altri. JavaScript è molto semplice e alla portata di tutti.
Supporta al massimo 256 colori e si
occupa di gestire le immagini che
necessitano di animazione o che
devono avere parti in trasparenza: è
infatti possibile selezionare uno o
più colori all 7 interno delle immagini
GIF e renderli trasparenti, in modo
da lasciar vedere il colore o la trama
dello sfondo. Il formato JPEG (Joint
Photographics Experts Group) si
occupa prevalentemente di fotogra¬
fie o di immagini di una certa quali¬
tà. Adopera sempre circa 16 milioni
di colori, a prescindere dall'origina¬
le. Oltre a mantenere inalterato il
numero dei colori, permette una
notevole riduzione di peso, essendo
un formato compresso. Le immagini
si lasciano"strizzare": riescono, cioè,
a perdere molto del loro peso senza scadere di qualità in
modo visibile. Il formato PNG (Portable Network Gra¬
phics), creato appositamente per la grafica web, è nato per
problemi legati ai diritti d'autore sui brevetti riguardanti
la compressione del formato GIF. I vantaggi principali che
offre sono relativi soprattutto al tipo e al numero di infor¬
mazioni che un'immagine in questo formato riesce a por¬
tare con sé. Per fare un esempio, se su una pagina web si
hanno due immagini identiche e "pesanti" allo stesso
modo, una in formato GIF e l'altra in formato PNG, quel¬
la PNG comincerà a visualizzarsi molto prima di quella
GIF, grazie alla sua struttura interna che gli permette di
iniziare la visualizzazione anche se il browser non ha
ancora completato lo scaricamento nella cache.
Java Card
Wireless
- Early Access
Decumentatien
Java BluePrints
lifim
The Source for Java Technology
The Java 2 Platform provides robust end-to-end Solutions
for networked applications as well as a trusted standard
for embedded applications. It includes three editions:
Highlights
Upgrade to thè Officiai Sun Java
Platform
Read about thè benefits of upgrading
thè MSJVM to thè officiai Sun JRE in
this article . and visit thè Upgrade
Program Site where you'll find
technical guide, a forum, and more.
Get some advanced insights into Enterprise JavaBeans
Query Language (EJB QL) in thè current issue of thè
: | Search |
■SI Get lava torunyourgames,chats,financialtools, and more.
Subscribe to Newsletters
Sun Developer Network
Popular Downloads
\^Wm
New to Java Center
I kit di sviluppo di Java sono reperibili on-line
GRAFICA PER IL WER
Chi realizza un sito non può farlo senza l'ausilio dei vari
elementi grafici che servono non solo ad abbellire la pagi¬
na, ma anche per comunicare meglio i concetti da espri¬
mere. Certe immagini, infatti, non hanno bisogno di
alcun testo aggiuntivo. Il simbolo di una casella delle let¬
tere o di una busta che si apre risulta essere molto esplici¬
ta nell'indicare l'operazione da compiere rispetto a una
scritta del tipo "clicca qui per contattarmi". Anche se di
solito da un sito Internet ci si aspetta della sostanza nei
contenuti, a nessuno dispiace che questi vengano presen¬
tati con un aspetto gradevole capace di garantire una più
facile navigabilità. Da qui l'importanza di fare uso di gra¬
fica per il web. Ma quali sono i principali strumenti che si
possono utilizzare? Vediamone alcuni.
I formati
Esistono molti tipi di formati con i quali è possibile sal¬
vare un'immagine. Quelli adoperati e riconosciuti sul
web, però, sono: GIF, JPEG e PNG. Il GIF (Graphics Inter-
change Format) è un formato estremamente compresso,
studiato per ridurre i tempi di trasferimento dalla Rete.
Il peso
La grafica per il web dev'essere il più leggera possibile.
Essendo dedicata a Internet, dovrà essere letta e gestita
dal browser, che prima di mostrare le immagini le scarica
nella memoria interna (cache). Anche 10 secondi di attesa
risultano essere interminabili per una pagina web. Chi si
appresta a creare siti deve sapere che non farà uso solo di
elementi grafici ma ci saranno altri componenti che
andranno a sommarsi a questi: script, applet, suoni e file
musicali; per questo bisogna ottimizzare fin da subito la
parte grafica. Quando, per esempio, si decide di utilizza¬
re il fattore di compressione del formato JPEG, si può ^
Un esempio di creazione di una GIF animata
Animation
Animation)
Frame Delay | Ò
Total Time 0m:0.00$
Loop -f| | 1 0
|
(?)
Frame 1 of 6
(Orns)
<l
|XE
(0 • <$
Frame 2 of 6 Frame 3 of 6 Frame 4 of
(Oms) (Oms) (Oms)
@
6 Frame 5 of
(Oms)
<51 <1
0
6 Frame 6 of 6
(Oms )
a
» ■ o» v>
80
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
in profondità - costruire siti Internet
Attenzione!
Errore 203
E-mail non valida
Errore 208b
Il comune inserito non si trova nella provincia selezionata
Torna alla pagina precedente utilizzando l'apposito pulsante del tuo browser (Back o Indietro) e riprova.
passare da un peso di qualche centinaio di kylobite a una
decina di KB: questo significa che potete inserire sulla
stessa pagina web ben dieci fotografie compresse e ave¬
re poi gli stessi tempi di scaricamento di chi inserisce una
sola fotografia allo stato originale. Oltre al grado di com¬
pressione, i fattori che influiscono sul peso finale sono
dovuti anche alle dimensioni perimetrali quali altezza e
larghezza. È evidente che un'immagine alta 200 pixel e
larga 150 pixel ha un peso decisamente maggiore della
stessa identica immagine con misure di 100 pixel per 75
pixel; questo a prescindere dallo stesso grado di com¬
pressione. Spesso il principiante è portato a ridurre le
dimensioni deirimmagine agendo direttamente dal pro¬
gramma usato per assemblare la pagina web: l'editor
HTML visuale, per esempio, ricorre alla modifica delle
due voci width e height, che sono attributi del linguaggio
HTML relativi alle dimensioni dell'elemento <img>. Il
risultato a video alla fine non cambia, ma la fotografia ha
modificato soltanto le dimensioni mantenendo il peso ini¬
ziale. Da qui l'importanza di agire sempre con un pro¬
gramma di grafica e non con un editor HTML.
Le animazioni
Una delle caratteristiche più interessanti del formato GIF
sono le animazioni. Esistono programmi appositamente
creati per questo che permettono di inserire nella stessa
GIF più immagini diverse fra loro, tutte poi salvate in un
unico file: queste saranno riprodotte a intervalli prestabi¬
liti, ottenendo così l'effetto movimento e dando pratica-
mente vita a un vero e proprio filmato. In questo caso il
peso della GIF andrà sommato per tutti i fotogrammi che
la compongono, per cui meglio non esagerare.
I programmi
I principali programmi dedicati al fotoritocco, come per
esempio Adobe Photoshop, Macromedia Fireworks o
Jasc Paint Shop Pro, sono perfettamente in grado di gesti¬
re le immagini per il loro utilizzo sul web, ottimizzando¬
ne peso e formato ma anche realizzando GIF animate
subito esportabili in Rete. Esistono poi numerosi pro¬
grammi gratuiti di minore difficoltà che possono servire
per le operazioni basilari di lavoro sulle immagini dedi¬
cate al web facilmente reperibili in Rete.
USABILITA’
Si parla molto di web usability, ma di che si tratta esatta¬
mente? Facciamo un esempio: siete in ascensore con degli
amici che abitano al settimo piano. Voi dovete andare al
quinto, quindi premete il tasto numero 5, ma vi accorgete
che il tasto non si illumina. Il tasto sette è acceso, il cinque
no. Provate a premerlo un'altra volta, ma resta spento.
L'ascensore intanto inizia a salire e voi vi chiedete se si
fermerà al vostro piano oppure no. Eppure avevate pre¬
muto il tasto e sapevate bene che è questa azione a
comandare la fermata dell'ascensore, non l'accensione
della lampadina. Una lampadina fulminata, cioè la man-
Messaggi di errore: “negativi” (sopra) e “positivi” (sotto)
canza di un segnale di conferma, vi ha insinuato il dub¬
bio. Anche sul web a ogni azione dell'utente deve corri¬
spondere un cambiamento percettibile dell'interfaccia.
Ed è compito dell'esperto di web usability fare in modo
che tutte le lampadine si accendano nel momento in cui
gli utenti premono i pulsanti sul sito e rendano l'opera¬
zione facile da compiere e immediatamente comprensibi¬
le. Ecco i concetti fondamentali dell'usabilità.
Efficienza d’uso
Un sito si può definire efficiente quando gli utenti che cer¬
cano delle informazioni su di esso ricevono risposte sen¬
sate e veloci e il caricamento delle pagine è rapido.
Facilità di apprendimento
Un sito facile da apprendere è un sito intuitivo, che si spie¬
ga da solo, senza bisogno di un manuale. L'intuitività fa sì
che gli utenti che capitano su un sito per la prima volta
riescano a usarlo subito in modo efficace, facendosi in
fretta un'idea chiara di come funziona.
Facilità di memorizzazione
Un sito è facile da memorizzare quando gli utenti ricor¬
dano immediatamente come usarlo la seconda o la terza
volta che ci ritornano, e quando riescono a richiamare
subito alla mente i percorsi di navigazione per raggiun¬
gere ciò che gli interessa o che utilizzano più spesso.
Prevenzione degli errori
Un sito usabile minimizza la possibilità che l'utente pos¬
sa commettere errori, tramite un'interazione semplice e
sempre reversibile. Se poi l'utente sbaglia, il sito risponde
con messaggi d'errore positivi, costruttivi e chiari, che gli
spiegano cos'è accaduto e come rimediare.
Soddisfazione d’uso
Un sito usabile è anche divertente e soddisfacente da usa¬
re e non crea nell'utente situazioni di ansia o di frustra¬
zione. Fa venire voglia di utilizzarlo ancora, senza diven¬
tare mai "antipatico".
82
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
in profondità - costruire siti Internet
Utilità
L'utilità riassume il senso stesso del sito. A cosa serve?
E soprattutto: a chi serve? Per quale motivo un
utente lo dovrebbe usare?
INTERNET IN MOVIMENTO
La parola chiave dell'era moderna dell'infor¬
matica è mobilità. Sempre più spesso i disposi¬
tivi mobili come notebook, palmari, smartphone
e cellulari prevedono soluzioni adatte al collega¬
mento al web ovunque ci si trovi. Tramite il Wi-Fi e
gli access point dedicati è possibile collegarsi facilmen¬
te a Internet con un portatile dotato di questa tecnologia,
ma già dal cellulare o dal palmare è possibile accedere al
web, sia sfruttando la semplicità di soluzioni come i por¬
tali WAP, sia attraverso le potenzialità degli ultimi sistemi
operativi dedicati ai dispositivi mobili (Pocket PC e Palm
OS). Toglietevi però dalla testa l'idea che esistano siti
navigabili da tutti i terminali. Potete trovare delle pagi¬
ne web navigabili da pc, Web Tv e magari Pocket PC,
ma per restare nella piena compatibilità tra questi siste¬
mi, bisogna rinunciare a molte caratteristiche che sui
pc rendono un sito funzionale.
Palmari
Un palmare può collegarsi indipendentemente alla Rete
o con un qualunque cellulare (e quindi in wireless), ma è
anche in grado di sincronizzarsi con i propri siti preferiti
attraverso l'apposito modulo, sfruttando così la velocità di
connessione del modem a cui è collegato il pc (ISDN,
ADSL, fibra ottica, linea dedicata). Esistono due piattafor¬
me su cui puntano i diversi attori del mercato dei palma¬
ri, PalmOS e Windows CE. Il primo è realizzato da Palm,
il secondo, invece, da Microsoft (installato sui nuovi Poc¬
ket PC). I Palm puntano tutto sul¬
le piccole dimensioni del termina¬
le, l'economicità della batteria e
sulla portabilità. Non hanno
grandi potenze di calcolo e nep¬
pure grandi display, ma in com¬
penso sono molto leggeri, piccoli
e soprattutto tascabili. I Palm han¬
no anche un costo ridotto rispetto
ai concorrenti. I Pocket PC, inve¬
ce, offrono potenza di calcolo e
generosi display a colori. Ultima¬
mente, però, soprattutto con i
nuovi modelli Palm, le due filosofie stanno convergendo.
Questo grazie anche alle nuove tecnologie, che consento¬
no qualità grafiche migliori e potenze di calcolo superiori
con costi contenuti e dimensioni accettabili.
Cellulari
Lo strumento principale e più diffuso per accedere a
Internet, sia perché i modelli più recenti ormai offrono
tutto il supporto necessario, sia perché può essere utiliz¬
zato come modem per navigare con il portatile o il
PDA. Malgrado le dimensioni dei display siano
aumentate e la qualità di visualizzazione sia migliora¬
ta, i telefonini non sono il mezzo migliore per acce¬
dere al web. I siti sono infatti troppo grossi e com¬
plessi per essere contenuti su un'area di visualizza¬
zione così ridotta come quella che mette a disposi¬
zione il telefonino, ma i provider hanno realizza¬
to anche servizi e portali ottimizzati per essere
fruiti sui cellulari di ultima generazione.
L'UMTS è per il momento disponibile con l'o¬
peratore 3, che fornisce cellulari già configura¬
ti e pronti per l'uso, quindi non è necessario
intervenire sui parametri ma basta accedere
ai servizi disponibili. In questi mesi anche Tim,
Vodafone e Wind hanno attivato il loro servizio
a banda larga, che permette di navigare con velo¬
cità di trasmissione paragonabile a quella del-
l'ADSL. La tecnologia oggi più diffusamente disponibi¬
le per Internet sul cellulare è il GPRS, acronimo di Gene¬
ral Packet Radio System, sia perché il numero di apparec¬
chi diffusi è molto superiore a quello dei terminali UMTS,
sia perché i costi di connessione sono contenuti, la rete è
disponibile ovunque in Italia ed è attivo il roaming in
Europa. Con il cellulare GPRS si può navigare e utilizzar¬
lo come modem connesso al pc mediante Bluetooth,
infrarossi, cavo seriale o USB.
Smartphone e Phone Edition
La vera evoluzione a cui si sta assistendo oggi è frutto del¬
la convergenza tra palmari e cellulari, che dalla loro fusio¬
ne hanno dato origine a una nuova gamma di dispositivi,
chiamati Smartphone o Phone Edition. In quest'ultima
categoria si possono inserire tutti i Pocket PC con integra¬
te anche relettronica e le funzioni di telefonia GSM, GPRS
e UMTS, e che non richiedono l'uso di un
cellulare o di un modem esterno per
navigare in Internet. Tutto il necessario è
già integrato e non rimane altro che
immettere nei pannelli di configurazione
i parametri del provider telefonico.
La struttura per creare siti per palmari
(a sinistra) e per altri dispositivi (sotto)
84
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
in profondità - costruire siti Internet
Gli Smartphone sono da considerarsi un prodotto
di frontiera: invece di essere dei palmari a cui è
stata aggiunta l'elettronica dei cellulari, sono dei
telefonini che ereditano dai PDA le funzionalità e
una versione ottimizzata dal sistema operativo. In
questa categoria rientrano quelli caratterizzati da
un grande display con migliaia di colori, ampie
funzionalità di comunicazione, una buona
dotazione di RAM integrata, un tastierino
esteso che spesso è anche di tipo QWERTY
e un potente supporto software.
SICUREZZA
Per navigare in sicurezza e lontano da occhi indi¬
screti bisogna comprendere quali sono i pericoli
che si incontrano navigando. La diffusione del
TADSL, per esempio, ha comportato che i pc
rimangano connessi molte ore al giorno, risultando
di conseguenza esposti ad attacchi informatici. Non è
più possibile, insomma, utilizzare Internet senza un
firewall correttamente configurato. Se il pc viene utiliz¬
zato da più utenti, è possibile sapere quali siti sono stati
visitati poiché il browser mantiene traccia, attraverso la
cronologia e i file temporanei, di tutti i movimenti fatti
nel web. Se si dispone di una connessione 56k/ISDN è
possibile rimanere vittima dei dialer, ovvero di quei pro¬
grammi che effettuano una connessione verso una
numerazione ad alto costo. Non si salva da questa situa¬
zione neppure la posta elettronica, poiché lo sfortunato
utente sarà quasi sicuramente invaso da e-mail indesi¬
derate e virus. Non è mai troppo tardi, insomma, per
prendere le dovute precauzioni.
Aggiornamenti
Il primo passo per la sicurezza parte dall'avere un sistema
operativo aggiornato. Poiché le patch
escono tutti i mesi e sono successive
all'uscita di un Service pack, è opportu¬
no creare un CD riscrivibile in cui sal¬
varle tutte, perché in caso di format
dell'hard disk si risparmia parecchio
tempo nell'installare il tutto e non si
rischia di essere vulnerabili alla prima
connessione per aggiornare il sistema
operativo. Microsoft mette a disposi¬
zione, all'indirizzo www.microsoft.-
com/ technet/ treeview/ default.asp?-
url=/ technet/ security / current.asp,
l'elenco di tutte le vulnerabilità presen¬
ti nei vari sistemi operativi elencate
mese per mese.
Stessa cosa vale per Tantivirus, per cui
si dovrebbe cercare di effettuare il più
spesso possibile l'upgrade alle versioni
superiori, o almeno T aggiornamento
costante delle definizioni dei virus.
La maschera per bloccare i cookie sul pc
Internet Properties
Connessioni
Generale
Protezione | Privacy j Contenuto
Impostazioni
fj Per selezionare un’impostazione di privacy per l’area Internet,
spostare il dispositivo di scorrimento.
Blocca tutti i cookie
-1 cookie provenienti da tutti i siti Web verranno bloccati
-1 cookie presenti sul computer in uso non possono essere
letti dai siti Web
Firewall
Firewall significa "muro di fuoco". Il suo compito è con¬
trollare il traffico in entrata e in uscita permettendo a
determinate applicazioni di accedere alla rete e segna¬
lando se applicazioni sconosciute vogliono collegarsi a
Internet. Il firewall deve chiudere le porte non utiliz¬
zate e renderle stealth, cioè nascoste, in modo che
se si subisce una scansione attraverso un port scan¬
ner il pc risulti invisibile. Il firewall dovrebbe
impedire che i cookie vengano utilizzati per
monitorare le abitudini di navigazione su Inter¬
net, questo perché sarebbe possibile sfruttare
i cookie per recuperare informazioni senza
che l'utente si renda conto di quanto acca¬
de. Allo stesso modo il firewall dovrebbe
impedire che controlli ActiveX o program¬
mi in Java siano utilizzati da terzi per pre¬
levare informazioni dal computer.
Cookie
Ogni volta che ci si collega a Internet viene assegnato al
pc, dal provider, un indirizzo IP che permette al provider
stesso di monitorare i movimenti compiuti nel web: pagi¬
ne Internet visitate, programmi scaricati e così via. Se si
vuole tutelare il proprio anonimato, è possibile usare pro¬
grammi specifici oppure utilizzare servizi che funziona¬
no da web proxy. Il principio di funzionamento con l'uso
di server proxy si basa sul fatto che l'indirizzo Internet
che l'utente vuole visitare è richiesto dal servizio che for¬
nisce Tanonimato, non dall'utente. Quindi per il provider
non è possibile sapere quale siti vengono visitati, poiché
risulta solamente la connessione verso un server proxy.
Per non compromettere T anonimato quando si usano i
proxy server è bene disabilitare l'uso dei cookie. Questi
piccoli file di testo vengono salvati nel pc dell'utente ogni
volta che si visita una pagina web. Se non si bloccano i
cookie, quando l'utente ritorna in una
pagina visitata il server che ospita il sito
è in grado di riconoscere l'utente, com¬
promettendo i vantaggi fomiti dal ser¬
ver proxy. Per questo è bene bloccare
l'uso dei cookie quando si decide di
navigare in modo anonimo. Per farlo,
aprite start, pannello di controllo,
quindi opzioni internet, selezionate la
scheda privacy e impostate il livello
alto. In questo modo nessun cookie
può essere salvato nel pc dell'utente e
quelli già presenti non possono essere
letti dal web.
| Importa... ] [ Avanzate...
Siti Web
Per sostituire la gestione dei cookie dei singoli siti
Web, scegliere il pulsante Modifica.
Apply
Dialer
I dialer sono programmi di piccole
dimensioni (pochi kilobyte) che una
volta installati interrompono la connes¬
sione Internet esistente e avviano una
nuova connessione componendo
86
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
in profondità - costruire siti Internet
SpywareGuard
File LiveUpdate Reports Donations Help
SpywareGuard
2
Status
Options
Live Update
SpywareGuard Components
Real-time Scanning Engine
V
Download Protection
V
Browser Hijack Protection
V
Definitions Information
Definitions Date
Program Version
8/30/03
2.2
If an item does not have a
green checkmark next to it,
that functionality is disabled.
Prcrtection Engine V2.2.0
SpywareGuard offre un report on-line di sicurezza
un numero con tariffa di 4-5 euro al minuto. Sono così
subdoli che in molti casi abbassano il volume del modem
per non far sentire la composizione del nuovo numero. Se
l'utente non è a conoscenza di questo pericolo rischia di
ricevere bollette salate. Gli utenti a rischio sono quelli che
utilizzano la connessione con modem analogico (56K) o
ISDN, mentre chi ha Y ADSL non corre pericoli, perché
questo tipo di modem non può comporre numeri telefo¬
nici. Generalmente, quasi tutti i siti che permettono il
download di loghi per cellulari, suonerie, wallpaper,
programmi completi e video per adulti usano i dialer.
Anche le cartoline che arrivano per e-mail che contengo¬
no un allegato (*.exe) sono Dialer. Un altro metodo sicu¬
ro per trovarsi un dialer nel pc è quando viene chiesto,
appena si entra in un sito, di scaricare un presunto certi¬
ficato di protezione e lo si accetta. I dialer possono tro¬
varsi anche nelle finestre pop-up (sempre come collega¬
mento a un file) che si aprono durante la navigazione.
Per evitare di trovarsi in una simile situazione è bene
installare un programma che blocchi tali finestre.
che scaricare e controllare tutte queste e-mail significa
perdere tempo prezioso. Un altro aspetto sgradevole di
tale situazione è il contenuto, quasi sempre a carattere
pornografico. Per non cadere vittima dello spamming
bisogna seguire alcuni piccoli accorgimenti. Per esempio
può essere necessario avere più di un indirizzo di posta
elettronica, in modo da poterli utilizzare a seconda del
pericolo di spam che si può ricevere. Poi non bisogna mai
rispondere all'e-mail ricevuta, in quanto questo signifi¬
cherebbe confermare allo spammer che l'indirizzo in
questione è in uso. Per la stessa ragione non è opportuno
cliccare nel corpo dell'e-mail alla voce unsubscribe o reply
remove, espedienti utilizzati per trarre in inganno gli
utenti e avere conferma che la loro casella è attiva.
Virus
Un virus è un programma composto da poche righe di
codice che riesce ad autoreplicarsi all'intemo dei pc. Dal¬
la seconda metà degli anni '90, con la crescita di Internet,
si sono sviluppati virus sempre più sofisticati, capaci di
diffondersi autonomamente attraverso la Rete. L'avvento
Un tipico messaggio ingannevole da evitare
Spyware
In Rete sono presenti programmi dotati di Spyware,
ovvero di moduli in grado di prelevare informazioni
riservate. I dati raccolti sono utilizzati più che altro per
operazioni di marketing, quindi sono utili per conoscere
i gusti e gli interessi degli utenti per promuovere campa¬
gne pubblicitarie mirate. L'aspetto più grave, però, è che
gli spyware non avvertono della loro presenza e non indi¬
cano le informazioni che prelevano. Per sapere quali pro¬
grammi sono dotati di spyware basta visitare il sito
Spywareguide (www.spywareguide.com) e inserire in
un apposito box il nome del programma, in modo da
verificare se questo è dotato o meno di spyware. Per effet¬
tuare un controllo approfondito alla ricerca di eventuali
spyware installati nel pc è possibile utilizzare utility free-
ware come, per esempio, Ad-Aware 6 SE e Spybot 1.2.
Spam
Non capita giorno che nella propria casella di posta non
siano presenti e-mail indesiderate. L'aspetto più grave è
della banda larga e il diffondersi delle linee digitali quali
ADSL o fibre ottiche, hanno contribuito a un notevole
incremento dei software sviluppati per condividere file
musicali, programmi, film. Il peer to peer si è diffuso
notevolmente, coinvolgendo milioni di utenti. E, come
per le e-mail, anche questo sistema è diventato presto un
veicolo di diffusione dei virus. Altri mezzi di diffusione
dei virus sono le chat e gli Istant Messenger. Anche qui i
virus vengono diffusi volutamente tramite allegati che
l'utente accetta di aprire. Installare un antivirus e aggior¬
narlo puntualmente è la prima azione da compiere per
proteggersi in modo sicuro. Esistono comunque piccole
accortezze da seguire per poter individuare e-mail
sospette. Prima di tutto controllate sempre l'allegato alla
mail: mai aprirne uno che abbia estensione *.VBS, *.SHS o
*.PIF o doppia estensione, come per esempio
FILE.JPG.EXE o FILE.TXT. VBS. Se si ricevono e-mail che
avvertono di qualcosa, o e-mail insolite, è consigliabile
evitare di aprire gli allegati o di seguire gli indirizzi Inter¬
net che vengono indicati nel testo del messaggio.
88
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
i ferri del mestiere - Macintosh o Windows?
SCELTA
DI CAMPO
W indows ha vinto sul mercato, eppure
sono ancora in tanti a domandarsi se la
piattaforma Macintosh di Apple non fosse
migliore e se, anche oggi, al momento di
scegliere un computer, non convenga opta-
Nome
Luca Accoma:
z
ri
Lavora
con i personal
dal1980, Internet
(www.accomaz-
zi.net) dal 1992.
Autore di cinque
libri, seicento
articoli e due
Sia Mac sia Windows si sono rinnovati: tre ragioni per cui Apple è migliore
Una ragione che vale tre: nel sistema Apple, hardware e software sono fatti dalla stessa compagnia. Quindi:
sono sempre meglio integrati; le tecnologie sono disponibili prima e meglio su Macintosh. Storicamente sono
arrivati prima su Mac e poi su pc il mouse, le icone, l'audio polifonico, il floppy da 3" 1/2, i nomi di file lunghi,
la grafica a milioni di colori, il WiFL.e mi fermo qui, ma ne sto dimenticando a decine; oggi il Mac ha già (e Win¬
dows non ancora) il supporto di Unicode 4.0, di Zeroconf, grafica e codec video a sessantaquattro bit, gestione
dei processori multipli anche sulla più economica versione del sistema operativo.
Mac OS X, nella sua ultima edizione è un vero passo avanti? Perché?
I passi avanti nella informatica sono scontati. Mac OS X è interessantissimo perché è un passo indietro. Hanno
ficcato fondamenta Unix sotto airinterfaccia utente Apple. Gente, ma siete proprio sicuri di volere un sistema
operativo che viene riscritto daccapo ogni tre-cinque anni? Il sistema operativo è quel programma a cui affida¬
te tutti i vostri dati e tutto il vostro hardware. E voi lo mettete in balia di alcuni milioni di righe di codice scritti
in tutta segretezza a Redmond da un piccolo gruppo di ragazzi e che quasi nessun'altro può vedere e control¬
lare? Sa il cielo che Unix, sviluppato nel 1970, non è ancora perfetto oggi: ma quanto più affidabile è di un con¬
corrente che è stato buttato giù ierlaltro e procede con la tecnica dei due passi avanti e uno indietro? E poi vi stu¬
pite se ci sono dieci virus pc alla settimana mentre il virus per Macintoh più recente è del 1994?
pacchetti software
Direttore tecnico
di progetti per
tredici importanti
siti web in
sei lingue.
Trentanove
anni, una
laurea in
informatica,
una moglie
e una figlia
Con i G5 Apple è tornata all’avanguardia da un punto di vista hardware
Mac e pc si sorpassano per prestazioni ogni qualche anno. Nel 1994 Mac era superiore anche come megahertz
(80 per PowerPC, 66 per il Pentium I); nel 2002 il G4 era inferiore ai Pentium 4 sotto alcuni aspetti. Oggi siamo
di nuovo in vantaggio noi: un biprocessore G5 da 2 GHz (ciascuno) si beve gli Xeon a un prezzo più basso.
Non c'è proprio nulla che un utente Mac può invidiare a Windows?
Tutti i programmi solo per Windows: contabilità condominii, dizionari urdu-tagalog e viceversa, utility per cari¬
care l'inno della Moldavia come suoneria polifonica nel cellulare e altre perle. Inoltre Microsoft produce solo per
Windows strumenti di produttività come MS SQL Server, accessibile per poche decine di migliaia di euro agli
utenti pc che vogliano mettere un Windows Server di base dati in rete; l'utente Mac s'accontenta di MySQL, che
sarà sì più veloce, ma è purtroppo gratuito. E non dimentichiamo i videogiochi! Per Mac ne escono una dozzi¬
na al mese, tutti i principali, cioè il dieci per cento della produzione per pc. Non è possibile passare più di tren¬
tuno ore al giorno con i Mac-videogame, e un utente pc può raggiungere quota trecentodieci ore al giorno.
Una società
che si occupa
di sviluppare
tecnologie per
siti Internet (base
dati, generazione
dinamica
di pagine, siti
multilingue
anche con alfa¬
beti diversi dal
latino, motore
di ricerca,
sicurezza)
Che futuro intravedi per la Mela?
Un futuro durissimo, come il suo passato. Dal 1984 a oggi, ogni qual volta Apple escogita una grande trovata,
qualche utente Windows se ne accorge e cambia piattaforma, poi passa sei mesi di tempo a chiedersi come
aveva fatto a sopravvivere con Windows. Nel frattempo Microsoft rilascia un comunicato stampa che dice
"sì, Windows-di-adesso fa schifo e lo sappiamo, ma la nuova funzionalità sarà disponibile nel prossimo Win-
dows-versione-di-fra-due-anni, nome in codice Myanmar, che entrerà la fase beta tra un anno". Tradotto: che
stiamo cominciando adesso a sviluppare. E gli altri utenti si dicono, ah, beh, perché cambiare, tanto tra poco...
La più grande bugia sui sistemi Apple ancora in auge tra il pubblico?
"È un sistema non standard". Uno standard è una piattaforma comune promulgata da un ente senza scopo di
lucro. Voi riuscite a mettere "senza scopo di lucro" e "Microsoft" nella stessa frase senza scoppiare a ridere?
E viceversa, la più grande bugia su Windows che gira tra gli utenti Mac?
Che sia tanto più difficile da usare. I sistemi sono sempre più simili, ciascuno scopiazza le buone idee dell'altro.
Effetto positivo della concorrenza: la fine del Macintosh sarebbe un disastro. Wham! Stagnazione immediata.
90
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
Macintosh o Windows? - i ferri del mestiere
re per Apple. Si confrontano Luca Accomaz-
zi, brillante editorialista di macworld Italia e
una vecchia conoscenza di pc world, Vitto¬
rio Rossi. Un “duello” a colpi di argomenta¬
zioni serie e spunti ironici: a voi!
SCELTA
DI CAMPO
Vittorio Rossi
Nome
Windows ha vinto sul mercato, ma in tanti hanno continuato a pensare
che il Mac fosse un sistema migliore? Cosa si può obiettare?
Possiedo ancora oggi un Digital Rainbow acquistato nel 1982. Era un ottimo computer, il cui unico difet¬
to consisteva nel non essere compatibile con Tallora nascente accoppiata pc IBM / Microsoft DOS. Sul
mercato non sempre vince il migliore, ma chi riesce a superare la massa critica necessaria per acquisire
una posizione dominante. Lo stesso avviene in altri mercati: chi ricorda più lo standard di videocasset¬
te Beta? La scelta di film disponibili rimase limitata e fu presto soppiantato dal VHS, anche se tecnica-
mente era senza dubbio superiore.
Windows XP è un vero passo avanti? Perché?
La piattaforma Windows 95/98 non è mai stata considerata un sistema operativo " serio" per applica¬
zioni aziendali. XP unisce finalmente la solidità di NT con le funzionalità multimediali e la facilità d'u¬
so che hanno fatto la fortuna di Windows 9x tra gli utenti domestici. Chiunque abbia vissuto l'esperien¬
za di avere un PC con Windows 98 a casa ed uno con NT in ufficio può apprezzare la comodità di dis¬
porre finalmente di un unico ambiente, in grado di supportare sia le applicazioni domestiche che quel¬
le aziendali, senza più problemi di incompatibilità.
Confrontare Windows e Mac significa confrontare anche l’hardware:
come ti sembra la lotta tra G5 e i processori AMD e Intel?
Quando si acquista un'automobile, ognuno valuta aspetti quali i consumi e la capacità del bagagliaio,
ma pochi si interessano ai dettagli costruttivi del motore, perchè ormai tutti i motori sono di buon livel¬
lo e, a parità di cilindrata, offrono prestazioni analoghe.
Lo stesso vale per i computer: per la maggior parte degli acquirenti, ciò che fa davvero la differenza è
il software disponibile e l'interfaccia utente. Da questo punto di vista Microsoft sembra offrire una scel¬
ta più ampia, e sul fronte dell'interfaccia i due sistemi sono praticamente equivalenti.
Non c’é qualcosa che un utente Windows può invidiare a un utente Mac?
La consapevolezza di aver fatto una scelta anticonvenzionale. In una società in cui ogni genere di deci¬
sione finisce con l'essere fortemente influenzata dai modelli comportamentali proposti dalla televisione,
riuscire ad essere diversi non è un valore aggiunto trascurabile.
Che futuro vedi per Windows? Un monopolio sicuro?
Gli standard spesso sono limitativi, ma ci semplificano molto la vita. Windows è uno standard di fatto
nell'uso sia aziendale sia domestico, e per alcuni anni manterrà una posizione dominante, almeno fino
a quando non si verificherà una discontinuità tecnologica e di mercato così grande da consentire a qual¬
cun altro di proporre un nuovo standard.
Qual è la più grande bugia sui sistemi Windows di cui Microsoft
non è riuscita a liberarsi?
L'instabilità (reale) di Windows 3.x e 9x era così proverbiale, che anche i sistemi basati su NT, ormai
abbastanza stabili, non sono mai riusciti a scrollarsi di dosso la funesta fama dei sistemi operativi Micro¬
soft che li hanno preceduti. Probabilmente ci vorrà ancora un po' di tempo.
E la più grande bugia sul Mac che gira ancora tra gli utenti Windows?
Forse l'idea che il Mac sia solo un computer per uso personale o per applicazioni grafiche. Probabil¬
mente era vero anni fa, ma ora, come ho già anticipato, le due piattaforme sono sempre meno distanti
tra loro. Ma anche per questa bugia occorrerà ancora un po' di tempo.
Dal 1976 opera
nel settore IT, e dal
1989 si occupa
come libero
professionista
di consulenza
e formazione
sugli aspetti
organizzativi
e tecnologici
delle applicazioni
software aziendali
Collabora da anni
con varie testate:
pc world Italia,
di cui è stato
editorialista fino
al 2001 e, nella
stessa casa
editrice,
Computerworld
Italia
È consulente
certificato da SAP
per lo sviluppo
di applicazioni
ABAP e SDK
Business One
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
91
Avv. Fabrizio Veutro
Studio Legale Dal Castagné, Galleani, Marnilo, Veutro - www.dgmv.com
Fine della privacy?
T empo fa la Recording Industry Association of America
(RIAA), che rappresenta gli interessi di numerose case
discografiche, richiese all'Internet Provider statuniten¬
se Verizon di fornirle i dati identificativi di un suo utente che
presumibilmente deteneva materiale pirata nel computer
casalingo. Alla richiesta, formulata mediante una semplice
procedura non giudiziaria prevista dal noto Digital Millen¬
nium Copyright Act (DMCA), Verizon oppose però un netto
rifiuto, sostenendo che il provider, qualora agisca come mero
fornitore di connettività, non ha alcun obbligo di fornire tali
dati se non in forza di un provvedimento dell'autorità giudi¬
ziaria. La questione fu portata in Tribunale dalla RIAA, dove
inaspettatamente i giudici americani di secondo grado
hanno pienamente accolto le ragioni dellTSP. Nello
sconforto dei produttori discografici, esultano gli
utenti che, per un volta, vedono salvaguardata la loro
privacy. Pienamente soddisfatti anche i fornitori di
servizi di telecomunicazioni, che non difendono la pirateria,
ma nemmeno vogliono sobbarcarsi i costi della sua repres¬
sione, perché al di là delle posizioni ideologiche sulla pri¬
vacy, sul file-sharing e sul copyright, la controversia non
è priva di risvolti economici. Se l'industria dell'intratte¬
nimento potesse infatti addossare ai provider l'onere
di raccogliere, conservare e comunicare i dati relativi
a un gran numero di utenti, potrebbe poi agevol¬
mente distinguere fra questi i "grandi condiviso¬
ri", o i cosiddetti "supemodi" dei sistemi di file-
sharing, e perseguirli individualmente senza
necessità di "sparare nel mucchio" con molte¬
plici azioni giudiziarie, costose e dall'esito
incerto. Gli ISP americani però non ne trarreb¬
bero alcun diretto vantaggio, trovandosi anzi
costretti a sobbarcarsi costi aggiuntivi di
gestione per difendere diritti di copyright che,
tutto sommato, appartengono ad altri.
In Italia, la materia è regolata da norme parzialmente simili a
quelle statunitensi. Il recente Decreto Legislativo 70/2003, che
ha introdotto numerose novità in tema di responsabilità degli
ISP, riguardo a essi sancisce in primo luogo l'assenza di un
obbligo generale di sorvegliare sulle informazioni trasmesse o
memorizzate dagli utenti, o di ricercare attivamente fatti o cir¬
costanze che indichino la presenza di attività illecite, dispo¬
nendo tuttavia che il provider è tenuto, fra le altre cose, a: "for¬
nire senza indugio, a richiesta delle autorità competenti, le
informazioni in suo possesso che consentano l'identificazione
del destinatario dei suoi servizi con cui ha accordi di memo¬
rizzazione dei dati, al fine di individuare e prevenire attività
illecite" (art. 17, 2° comma, lett. b). Nel nostro ordinamento
Fino a che punto i fornitori di connettività sono
obbligati a consegnare all’autorità giudiziaria
informazioni e dati relativi agli utenti dei loro
servizi? Ecco come stanno le cose negli Stati
Uniti e come potrebbe andare a finire in Italia
l'obbligo di comunicazione del provider
riguardo ai dati identificativi dell'utente
sembra quindi limitato alle informazioni
relative a un rapporto di hosting o housing,
per l'espresso riferimento agli accordi di
memorizzazione dei dati, rimanendone esclusi i
fornitori di meri servizi di trasmissione. In
secondo luogo l'obbligo è subordinato
alla richiesta dell'autorità, cioè in conse¬
guenza di un procedimento giudiziario
o amministrativo, e non alla semplice
richiesta, sia pure formale, del soggetto
che si ritiene vittima della presunta attività illecita.
Infine, le informazioni che il provider potrà essere chia¬
mato a fornire sono quelle che egli "possiede", senza che
egli sia per questo tenuto a conservare informazioni
determinate e/o per un dato periodo di tempo, quali per
esempio i log di sistema.
Decreto sotto l’albero
Tuttavia, nel momento in cui si scrive giunge notizia di un
decreto legge, approvato dal Consiglio dei Ministri del 23
dicembre 2003, che potrebbe introdurre sostanziali novità.
Tale decreto infatti obbligherebbe gli Internet provider, oltre
che gli operatori telefonici, a conservare tutti dati relativi al
traffico degli utenti, compresi quindi i log di sistema, per ben
sessanta mesi. Il provvedimento è motivato da finalità di lotta
al terrorismo e alla criminalità organizzata, ma consentirebbe
l'accesso ai log relativi agli ultimi trenta mesi di archiviazione
a fini di repressione di qualunque reato. Il Garante della pri¬
vacy ha espresso immediatamente viva preoccupazione,
osservando che il decreto entra in conflitto con le norme costi¬
tuzionali sulla libertà e segretezza delle comunicazioni e sulla
libertà di manifestazione del pensiero. A nostro modesto avvi¬
so, al di là del contenuto del decreto legge, che in futuro ana¬
lizzeremo in dettaglio, è in ogni caso criticabile che il Governo
abbia fatto ricorso alla decretazione, oltretutto nel periodo del¬
le feste natalizie (e senza manifesti motivi d'urgenza), per
intervenire su un tema assai delicato che avrebbe senz'altro
meritato un previo e meditato dibattito parlamentare.
94
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
faccia a faccia - kit Wi-Fi
I dati
nell’etere
a cura di Dino del Vescovo
La trasmissione dei dati per mezzo di onde radio rappresenta
al momento la migliore alternativa alle reti cablate, anche
se offre prestazioni inferiori. Sul banco di prova otto kit Wi-Fi
in grado di offrire le funzionalità tipiche della tecnologia Ethernet
112
personal computer notebook
118
120
stampanti periferiche
96
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
kit Wi-Fi - faccia a faccia
fino a qualche anno fa lo scopo degli utenti di pc
era quello di oltrepassare il confine fra la propria
abitazione e la Rete globale, negli ultimi tempi si sta sem¬
pre più affermando il concetto di Intranet, ovvero di rete
locale. Le LAN (Locai Area Network) hanno dapprima
invaso il panorama di enti, scuole e imprese, per poi tra¬
sformarsi in strumenti utili, spesso indispensabili, anche
fra le mura domestiche. Molti, infatti, possiedono più di
un computer e vogliono condividerne le risorse sen¬
za ricorrere alle copie su supporti magnetici o digi-
tali. La prima soluzione del problema è stata offerta
dagli standard Ethernet basati su cavi, nelle varianti \
da 10,100 e recentemente da 1.000 bit per secondo, che
continuano a essere i preferiti da chi pretende le migliori
prestazioni in termini di velocità di trasferimento.
Contemporaneamente, però, l'idea di raggiungere lo
stesso scopo, rinunciando a un pizzico di prestazioni in
cambio deireliminazione dei cavi di rete, ha portato allo
sviluppo da parte dell'IEEE (Institute of Electrical and
Electronic Engineers) di standard di trasmissione basati
sulla propagazione di onde radio attraverso l'etere,
secondo tecnologie che sfruttano il tipo di comunicazione
a dispersione di spettro (Spread Spectrum). Ciò significa
che il segnale viene diffuso su più frequenze contenute
aH'interno di una banda prescritta, invece che attraverso
una frequenza ben definita. Se da un lato si ha un mag¬
giore consumo di banda, dall'altro si guadagna in termi¬
ni di sicurezza e di integrità dei dati. Tutti gli standard di
networking di IEEE sono indicati con il numero 802; quel¬
li wireless fanno seguire il numero 11, a cui si accompa¬
gna una lettera che ne definisce univocamente il tipo. Un
esempio chiarirà meglio il meccanismo di denominazio¬
ne: la tecnologia basata su cavi Ethernet è indicata con la
sigla IEEE 802.3, mentre con 802.11b si identifica lo stan¬
dard wireless adottato per la prima volta da Apple nel
1999 e conosciuto anche come Wi-Fi (Wireless Fidelity) a
partire dal 2001. In questo stesso anno la WECA (Wireless
Ethernet Compatibility Alliance) ne ha dedotto un mar¬
chio di certificazione con cui da allora vengono contras-
segnati tutti i dispositivi wireless che rispondono alle spe¬
cifiche 802.11b. In seguito la certificazione Wi-Fi è stata
estesa anche agli standard IEEE 802.11a e 802.11g. Se è
vero quindi che un dispositivo Wi-Fi è anche wireless,
non è vero il contrario: un kit tastiera più mouse wireless
non è Wi-Fi, almeno per il momento.
La lettera fa la differenza
Prima di passare in rassegna i dispositivi Wi-Fi coinvolti
in questo confronto, conviene fornire le nozioni indi¬
spensabili per districarsi fra le sigle che verranno di vol¬
ta in volta citate. Gli standard IEEE 802.11b e 802.11g uti-
146
159
I VINCITORI
Migliori prestazioni. U.S.Robotics Wire¬
less Turbo Access Point & Router Model
8054 + Wireless Turbo PC Card Model
5410 + Wireless Turbo PCI Adap-
«——i, ter Model 5416
E uno dei primi kit Wi-Fi a imple¬
mentare la tecnologia Wireless Turbo sullo standard
IEEE 802.11g. L’utilizzo di uno speciale chipset consente
infatti di raddoppiare la velocità teorica di trasmissione
dei dati, da 54 fino a 100 Mbps. Vince quindi sul piano del¬
le prestazioni, ma rispetto al più veloce dei normali kit
802.11g provati evidenzia un incremento di banda di poco
superiore al 20 per cento.
Miglior acquisto: Netgear Cable/DSL 54 Mbps Wireless
Router WGR614 + 54 Mbps Wireless PC Card WG511 + 54
Mbps Wireless PCI Adapter WG311
Il punto di forza del router di Netgear, sobrio ed essen¬
ziale nel design, è senza dubbio la facilità di installazio¬
ne. Sono infatti chiarissime le indicazioni visualizzate sul
monitor durante le varie fasi. Fluido in ogni prova, può
contare su adattatori di rete PC Card e PCI altret
tanto facili da configurare. Efficiente
il servizio di assisten¬
za telefonica gratuita,
disponibile dal lune¬
dì al sabato, dalle
9,30 alle 17,30.
lizzano radiazioni con frequenza compresa fra i 2,4 e i
2,4853 GHz. Le velocità di trasmissione consentite sono
rispettivamente di 11 e 54 Mbps, ovvero di circa 1,37 e
6,75 MB per secondo. Si tratta di valori teorici, difficil¬
mente raggiungibili in condizioni operative reali, a cau¬
sa delle altre onde elettromagnetiche che sistematica-
mente contaminano l'ambiente in cui opera una qualsia¬
si rete Wi-Fi. I forni a microonde, per esempio, produco¬
no radiazioni in grado di interferire con le onde dei dis¬
positivi wireless. Tutti gli apparecchi con tecnologia "g"
sono compatibili verso il basso, cioè possono comunica¬
re con quelli progettati secondo lo standard "b", adat¬
tandosi ovviamente alla velocità più bassa. Negli Stati
Uniti è diffuso un terzo standard, venduto anche in Italia
ma per ora non consentito, l'802.11a. Quest'ultimo ^
160
nuovi prodotti
osservatorio
TOP 10: tutte le tabelle
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
97
I VINCITORI
faccia a faccia - kit Wi-Fi
Tutte le caratteristiche
ROUTER
PC CARD
PCI CARD
USB ADAPTER
Kit Wi-Fi Punteggio
Sito Internet
Prezzo in euro
IVA inclusa
Prezzo in Euro
IVA inclusa
Prezzo in euro
IVA inclusa
Prezzo in euro
IVA inclusa
Prestazioni/
caratteristiche
tecniche
Netgear WGR614 router
WG511 PC Card-WG311 PCI card
89
www.netgear.it
198
95
98
nd
4/2
Belkin F5D7230ef4 router, F5D7010ef PC Card,
F5D7000ef PCI card
88
www.belkin.it
149,99
64,99
64,99
nd
3/3
Linksys Wireless-G WRT54G router,
WPC54G PC Card, WMP54G PCI card
87
www.linksys.com
229
139
139
nd
3/5
U.S. Robotics Wireless Turbo USR8054 router,
USR5410 PC Card, USR5416 PCI card
83
www.usr-emea.com
149
69
79
nd
5/2
Buffalo Technology WBR-G54 Router,
WLI-CB-G54A PC Card, WLI-PCI-G54 PCI card
80
www.buffalo-technology.com
176
96
141
nd
3/5
D-Link Xtreme G DI-624 router,
DWL-G650 PC Card, DWL-G520 PCI card
78
www.dlink.it
221,84
105,29
119,33
nd
2/3
D-Link DI-714P+ router, DWL-650+ PC Card,
DWL-520+ PCI card, DWL-120+ USB adapter
77
www.dlink.it
302,52
39,86
53,15
66,43
1/3
Netgear MR814 router, MA521 PC Card,
MA311 PCI card, MA111 USB adapter
73
www.netgear.it
95
42
64
53
1/2
I prodotti: dal più veloce al più lento
1 Netgear WGR614 router - WG511 PCCard-WG311 PCI
card (802.11g)
Il kit 802.11g di Netgear guadagna il primo posto in classi¬
fica grazie alle buone prestazioni, all’interfaccia particolar¬
mente intuitiva e a un'affidabilità decisamente elevata. La
certificazione Wi-Fi e il sistema di protezione WPA l'avreb¬
bero reso praticamente perfetto.
2 Belkin F5D7230ef4 router, F5D7010ef PC Card,
F5D7000ef PCI card (802.11 g)
I componenti del kit sono solidi e vengono forniti con pratici
CD di installazione, insieme a una generosa documentazio¬
ne cartacea. Lascia un po' perplessi l'affidabilità complessi¬
va, che non si è dimostrata sempre impeccabile durante le
nostre prove di laboratorio.
3 Linksys Wireless-G WRT54G router, WPC54G PC Card,
WMP54G PCI card (802.11g)
Nonostante le prestazioni non si attestino al top, questo kit
ottiene gloria per essere uno dei pochi a presentare la certi¬
ficazione Wi-Fi al momento dei nostri test, oltre a offrire il
supporto WPA. È però uno dei più costosi.
4 U.S. Robotics Wireless Turbo USR8054 router, USR5410
PC Card, USR5416 PCI card (802.11 g)
La scelta ideale per gli appassionati che ricercano l'ultima
novità tecnologica. Ottime le prestazioni grazie alla tecnolo¬
gia Wireless Turbo, ma nel complesso il kit si è dimostrato
poco pratico. Fortemente competitivo il prezzo.
5 Buffalo Technology WBR-G54 Router, WLI-CB-G54A PC
Card, WLI-PCI-G54 PCI card (802.11 g)
Le buone prestazioni, abbinate alla piena certificazione Wi-
Fi, sono un po' offuscate da una scarna documentazione e
da schermate di configurazione poco chiare. Ciò comunque
non crea problemi agli utenti avanzati.
B D-LinkXtreme G DI-624 router, DWL-G650 PC Card, DWL-
G520 PCI card (802.11g)
Pienamente in linea con i risultati promessi dallo standard
802.11 g, ha evidenziato qualche difficoltà in fase di confi¬
gurazione, superabile però con un po' di esperienza. Il rou¬
ter e la scheda PC Card supportano il sistema di sicurezza
Wi-Fi Protected Access (WPA).
7 D-Link DI-714P+ router, DWL-650+ PC Card, DWL-520+
PCI card, DWL-120+ USB adapter (802.11 b)
La tecnologia proprietaria fornisce risultati notevolmente al
di sopra della media per un kit basato sullo standard
802.11 b. La porta parallela integrata nel router, che funzio¬
na anche come print server, è una vera e propria chicca.
8 Netgear MR814 router, MA521 PC Card, MA311 PCI card,
MA111 USB adapter (802.11 b)
Il prezzo competitivo rende questo kit la scelta ideale per chi
vuole allestire la sua prima rete wireless domestica. Per ren¬
dere il router meno vulnerabile agli attacchi della Rete, con¬
viene aggiornare il firmware almeno alla versione 4.13, sca¬
ricandolo dal sito Internet del produttore.
98
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
kit Wi-Fi - faccia a faccia
I voti assegnati a Prestazioni, Caratteristiche tecniche, Facilità di installazione e Assistenza, sono:
Ottimo (5), Buono (4), Discreto (3), Sufficiente (2) e Scarso (1)
Facilità
di installazione/
Assistenza
Standard
Crittografia
Porte
Ethernet
Firewall
Garanzia
Assistenza
4/4
IEEE 802.11 g
WEP a 64 e 128 bit
4
SPI, DoS e NAT
3 anni
telefonica gratuita 6 giorni su 7
4/4
IEEE 802.11 g
WEP a 64 e 128 bit; WPA
4
SPI e NAT
a vita
gratuita attraverso un numero verde internazionale
3/5
IEEE 802.11 g
WEP a 64 e 128 bit; WPA
4
SPI e NAT
3 anni
telefonica gratuita 7 giorni su 7
2/2
Wireless Turbo IEEE 802,11g
WEP a 64,128 e 256 bit
4
NAT
2 anni
gratuita attraverso il numero verde 848809903
1/3
IEEE 802.11 g
WEP a 64 e 128 bit; WPA
4
SPI e NAT
2 anni
tramite il rivenditore
3/4
IEEE 802.11 g
WEP a 64 e 128 bit; WPA
4
SPI e NAT
5 anni
telefonica gratuita 7 giorni su 7
3/4
IEEE 802.11 b
WEP a 64,128 e 256 bit
4
SPI e NAT
5 anni
telefonica gratuita 7 giorni su 7
4/4
IEEE 802.11 b
WEP a 64 e 128 bit
4
SPI e NAT
3 anni
telefonica gratuita 6 giorni su 7
The Standard for
Wireless Fidelity.
utilizza onde radio della frequenza compresa fra i 5,15 e
i 5,825 GHz e garantisce la stessa velocità dello standard
"g", ovvero 54 Mbps, con il quale però non è compatibi¬
le. Fra i dispositivi in prova abbiamo quindi deciso di
non includere hardware basato su IEEE 802.11a.
La tecnologia al momento più utilizzata nel nostro Pae¬
se è senza dubbio la 802.11b: con un transfer rate di 11
Mbps, offre prestazioni di gran lunga
inferiori a quelle delle più moderne
infrastrutture Ethernet. Le reti cablate di
ultimissima generazione possono infatti
contare su una velocità di trasferimento
di 1 Gbps, che in termini pratici si tradu¬
ce in circa 125 MB per secondo. Presta¬
zioni simili sono al momento impensa¬
bili per qualsiasi tecnologia wireless,
anche per E IEEE 802.11g, recentemente
adottato da alcuni produttori in abbinamento a speciali
chipset, con lo scopo di incrementare il transfer rate fino a
oltre 100 Mbps. La tecnologia che ne deriva viene indica¬
ta, a seconda delle case, con le espressioni Wireless Turbo,
Super G, Accelerator Technology e così via.
La prova su strada
Al di là delle specifiche tecniche di ciascun prodotto, i
test eseguiti nel laboratorio di PC world Italia hanno evi¬
denziato prestazioni decisamente migliori per i disposi¬
tivi Wi-Fi basati sullo standard 802.11g rispetto a quelli
della precedente generazione, registrando velocità da
record. Inoltre, i prodotti che utilizzano tecnologie pro¬
prietarie si sono dimostrati più efficienti, motivo per cui
Sopra, il logo di Netgear
per i prodotti a 108 Mbps
e, a sinistra, quello Wi-Fi
conviene sempre alle¬
stire la rete utilizzando
componenti della stes¬
sa casa costruttrice, se
si vuole sfruttarne
appieno i vantaggi.
Lo standard 802.11b,
con i suoi 11 Mbps di
banda passante, è più
veloce di qualsiasi con¬
nessione a Internet,
anche di quelle broad¬
band basate su cavo in
fibra ottica, quindi rap¬
presenta un'ottima
soluzione se il vostro scopo è quello di condividere fra
più computer l'accesso a Internet. Lo standard 802.11g,
invece, grazie a una velocità di trasferimento dati supe¬
riore, è da preferire nei casi in cui vi sia la necessità, in casa
o in ufficio, di trasferire nel minor tempo possibile file di
dimensioni generose. 154 Mbps sono inoltre sufficienti a
garantire fluidità nelle scene di filmati condivisi in strea¬
ming. Alcuni fra i dispositivi "g" hanno mostrato inoltre
maggiori capacità di difesa nei confronti delle intrusioni
non autorizzate, grazie all'utilizzo del nuovo sistema di
crittografia WPA (Wi-Fi Protected Access) ben più effica¬
ce della precedente tecnologia WEP (Wired Equivalent
Privacy), nonostante la cifratura avvenga in molti casi a
256 bit. Il WPA rappresenta infatti il primo passo verso lo
sviluppo del un nuovo standard wireless IEEE 802.11Ì,
progettato proprio per operare nella massima sicu- ^
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
99
faccia a faccia - kit Wi-Fi
Come li abbiamo valutati
T utti i prodotti certificati con il logo Wi-Fi, pur se fabbri¬
cati da compagnie differenti, devono garantire la mas¬
sima compatibilità, e gli sforzi della Wi-Fi Alliance in questa
direzione sembrano avere successo. Un access point, per
esempio, deve dialogare con uno o più adattatori di rete PCI
o PC Card, pur se di marche diverse. Il tutto si esprime
dicendo che i dispositivi Wi-Fi sono progettati per garantire
la massima interoperabilità. Nonostante questi presupposti,
confermati da molte prove eseguite nel laboratorio di PC
world Italia, i test intesi a misurare le prestazioni dei dispo¬
sitivi in gara sono stati condotti utilizzando di volta in volta kit
composti da hardware fabbricato dallo stesso produttore.
Ogni kit si compone di un access point/router, di un adatta¬
tore PC Card per la messa in rete dei notebook e di una
scheda PCI destinata ai computer desktop. Abbiamo anche
provato due adattatori di rete USB, entrambi basati sullo
standard 802.11 b, progettati per ampliare i kit Wi-Fi
802.11 b di D-Link e Netgear. Alla luce dei risultati ottenuti e
degli inconvenienti che si sono presentati durante le prove, i
giudizi sono stati espressi, oltre che in base alle prestazioni
espresse in termini di velocità di trasmissione dei dati
(Kbps), anche in funzione della facilità di installazione, della
quantità e della qualità della documentazione cartacea ed
elettronica allegata all’hardware e, non ultimo, alla facilità
con cui è stato possibile, nei diversi casi, raggiungere e con¬
tattare il supporto tecnico per ottenere le informazioni
necessarie alla risoluzione dei problemi. Infine è stata ovvia¬
mente riposta molta attenzione anche nel prezzo. I punteggi
riportati nella tabella di pagina 9, sono stati ottenuti pesan¬
do le percentuali indicate nel grafico seguente:
rezza. A dimostrazione di quanto detto; nel settembre
2003 il Wi-Fi Protected Access è diventato un requisito
indispensabile alla certificazione dei prodotti da parte
della Wi-Fi Alliance. Di contro, i sistemi 802.11b non han¬
no il supporto WPA.
I prodotti in gara
Dopo aver valutato le caratteristiche tecniche di diversi
kit Wi-Fi presenti sul mercato, abbiamo deciso di metter¬
ne a confronto otto, cinque dei quali basati sullo standard
802.11g, due su quello 802.11b e uno dotato della tecnolo¬
gia al momento più avanzata, la Wireless Turbo da 100
Mbps. I produttori chiamati in causa per questa prova a
confronto sono quindi Belkin, Buffalo Technology, D-
Link Systems, Linksys, Netgear e U.S.Robotics.
Come anticipato, i test confermano che i dispositivi che
sfruttano lo standard 802.11g hanno velocità di trasmis¬
sione sensibilmente superiori a quelle tipiche
deir802.11b. E, come si può notare nel grafico riportato a
pagina 102, i kit 802.11g proposti da Belkin, Buffalo Tech¬
nology, D-Link e Linksys evidenziano una banda passan¬
te circa quattro volte e mezzo superiore a quella del kit di
Netgear progettato sullo standard 802.11b. Si tratta di un
risultato molto interessante poiché, almeno in parte, avvi¬
cina i dati teorici a quelli reali: i 54 Mbps della tecnologia
"g" si ottengono moltiplicando per cinque gli 11 Mbps
dello standard "b". I test sono stati eseguiti sia misurando
la velocità di connessione a Internet, sia cronometrando il
tempo di trasferimento dati da un punto all'altro della
rete Wi-Fi. Invece non si è potuta misurare la distanza
massima a cui i componenti di un kit riescono a comuni¬
care, tanto meno a valutare l'effetto delle interferenze pro¬
dotte da apparecchi che utilizzano onde radio della stes¬
sa frequenza, come telefoni cordless e forni a microonde,
posizionati nei paraggi della rete.
Infatti, perché si abbiano risultati numerici attendibili, è
necessario isolare i dispositivi da radiazioni esterne che
ne compromettano l'efficienza, ma la schermatura sulle
lunghe distanze è molto difficile da mettere in pratica. È
anche vero che in condizioni normali, ovvero installando
i kit a casa o in ufficio, le prestazioni non sono costanti
come quelle registrate in fase di test in un ambiente scher¬
mato, poiché le contaminazioni elettromagnetiche del¬
l'ambiente sono inevitabili. In ogni caso, anche operando
in condizioni reali, la differenza in termini di prestazioni
fra i prodotti in prova è la stessa ottenuta in ambiente
schermato e sintetizzata nel grafico di pagina 102.
Due pesi, due misure
Nei test atti a misurare la velocità di connessione a Inter¬
net sono stati di volta in volta eseguiti il download e l'u-
pload di un file di 50 MB. Per ovviare alla variabilità di
banda insita nella Rete si è creato un ambiente Internet
virtuale, sottoforma di un server Linux locale. Per
100
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
faccia a faccia - kit Wi-Fi
La parola ai numeri
O sservando il grafico qui accanto si capisce chiaramen¬
te: i dispositivi Wi-Fi che sfruttano lo standard IEEE
802.11g forniscono prestazioni migliori rispetto a quelli basati
sullo standard 802.11 b. La connessione in fibra ottica, di cui
nel grafico è rappresentata la massima velocità teorica, con¬
sente di raggiungere un bitrate prossimo a
quello teorico dello standard “b". Le reti
cablate secondo la tecnologia Ethernet,
non inserite nel grafico, garantiscono inve¬
ce prestazioni di gran lunga superiori a
quelle offerte dal più veloce dei kit Wi-Fi
provati. Per raggiungere attraverso onde
radio, le velocità di trasmissione fornite da
una Gigabit LAN si dovrà probabilmente attendere ancora
parecchio. Si noti inoltre che i dati numerici ottenuti nei vari test,
sono in tutti i casi ben lontani da quelli ideali: il kit di U.S.Robo-
tics, pur superando tutti gli altri, offre una banda pari a circa un
quarto di quella suggerita dai 100 Mbps teorici.
Velocità media di download (Kbps
0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000
ciascun prodotto, le velocità di download e
upload sono state le medesime a causa del¬
le condizioni sperimentali ideali, fermo
restando che, qualunque sia il tipo di con¬
nessione (DSL o via cavo) in condizioni
reali la velocità con cui i dati giungono al
computer (download) è superiore a quella
con cui partono (upload). Per confronto si
osservi, nella tabella qui accanto, che la
connessione via cavo più veloce realizzabi¬
le al momento in ambiente domestico,
basata sulla fibra ottica di Fastweb, forni¬
sce una banda teorica in fase di download (10.000 Kbps,
ovvero 10 Mbps) di poco superiore a quella evidenziata
dal più veloce dei kit 802.11b in prova. Il D-Link AirPlus
DI-714P+ ha fatto registrare infatti un valore di 6.256
Kbps (circa 3,5 Mbps). In condizioni reali i valori nume¬
rici risultano pressoché allineati. Ecco dimostrato che lo
standard "b" può senz'altro rappresentare la scelta
migliore se lo scopo della rete Wi-Fi è quello di condivi¬
dere la connessione a Internet.
In aggiunta a queste prove, abbiamo misurato le pre¬
stazioni dei dispositivi simulando ciò che normalmente si
fa in un ufficio: trasferire documenti e file da un client
all'altro della rete. Utilizzando come campione lo stesso
file di 50 MB, si è eseguito il trasferimento fra due pc, l'u¬
no collegato alla rete tramite cavo Ethernet, l'altro dotato
di router wireless. In quasi tutti i casi la velocità registrata
eccedeva quella delle prime prove: un risultato sorpren¬
dente, in quanto il traffico della LAN non risultava ral¬
lentato dal router e dal firewall integrati.
Il kit 802.11g Wireless Turbo di U.S.Robotics ha forni¬
to invece prestazioni identiche in entrambe le prove,
così come il succitato kit 802.11b di D-Link. Le case han¬
no attribuito questi risultati all'utilizzo dei potenti pro¬
cessori ARM9.1 due kit in oggetto hanno evidentemen¬
te fornito i migliori risultati nelle rispettive classi di
appartenenza. Entrambi si affidano ai chip di Texas
U.S. Robotics Wireless Turbo USR8054 (802.11g)
Netgear WGR614 (802.11 g)
Belkin F5D7230-4 (802.11g)
Buffalo Technology AirStation WBR-G54 (802.11g)
D-Link AirPlus Xtreme G DI-624 (802.11g)
Linksys Wireless-G WRT54G (802.11g)
D-Link AirPlus DI-714P+ (802.11 b)
Netgear MR814 (802.11b)
Connessione domestica via fibra ottica
Connessione ADSL standard
I 27.166
| 27.309
13.498
■ 4.853
| 10.000
□ 640
□ Internet download
■ Locai area network download
Instruments e sono ulteriormente migliorati rispetto alle
specifiche degli standard 802.11b e 802.11g. Al secondo
posto troviamo il kit di Netgear con tecnologia 802.11g,
in grado di raggiungere velocità superiori alla media
della categoria. Il merito va alla collaborazione fra Net¬
gear e Intersil, casa costruttrice di chipset wireless.
Per le prove su strada, invece, si sono utilizzati router e
adattatori di rete di differenti marche per verificarne l'in-
teroperabilità, ma non tutti i tentativi hanno fornito risul¬
tati confortanti. In alcuni casi, infatti, le velocità di comu¬
nicazione erano ben sotto alla media, in altri era necessa¬
rio un aggiornamento del firmware. Per fare chiarezza su
quali funzioni di un dispositivo Wi-Fi siano certificate, la
Wi-Fi Alliance ha introdotto una nuova etichetta che
riporta il tipo di certificazione per ogni standard: 802.11a,
802.11b, 802.11g e Wi-Fi Protected Access (WPA). Nel
caso in cui un prodotto sia sprovvisto di questa etichetta,
le relative informazioni sono reperibili presso il sito Inter¬
net della stessa Wi-Fi Alliance (www.wi-fi.org).
Il Wi-Fi mette il turbo
Al pari di U.S.Robotics, altre case stanno presentando kit
Wi-Fi basati sullo standard IEEE 802.11g che, grazie a tec¬
nologie aggiuntive, riescono a incrementare la velocità di
trasmissione dei dati fino a 108 Mbps, esattamente il dop¬
pio dei 54 Mbps previsti dalla specifiche 802.11g. In ^
102
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
faccia a faccia - kit Wi-Fi
tutti i casi, come già precisato, si tratta di
prestazioni teoriche, raramente suppor¬
tate dai dati sperimentali. Una prima
opzione è offerta da Atlantis Land, che
propone il kit della serie I-Fly con tecno¬
logia SuperG sviluppata da Atheros,
composto da un router (Modello A02-
WR-54G), da un adattatore in formato PC
Card (modello A02-WPCM-54G) e da
una scheda PCI per pc desktop (modello
A02-WP-54G). Il router integra un fire¬
wall ed entrambi i sistemi di protezione
WEP e WPA, mentre le quattro porte RJ-
45 10/100 gli consentono di funzionare
come switch Ethernet. Il suo prezzo è di
193 euro IVA inclusa, mentre gli adattato¬
ri PC Card e PCI sono in vendita rispettiva¬
mente a 98,50 euro e 99,50 euro IVA inclusa.
La stessa Netgear non poteva mancare all'appunta¬
mento con i 108 Mbps, presentando un kit composto dal
router WGT624 e dall'adattatore di rete PC Card
WG511T. Questo kit integra un doppio firewall (NAT e
SPI) e il sistema di sicurezza WPA. Al momento non è
ancora disponibile la scheda PCI. Il prezzo è di 251 euro
per il router e di 115 euro per l'adattatore PC Card,
entrambi sono da intendersi IVA inclusa.
Perché non scegliere Wi-Fi
L'idea di utilizzare onde radio per condividere e trasferi¬
re dati può indurre in un primo momento a considerare le
reti cablate come qualcosa di appartenente al passato.
Non preoccuparsi più di posare cavi in ufficio o in casa è
senz'altro il desiderio di chi deve mettere in rete pc posi¬
zionati in stanze diverse, oppure di coloro che vogliono
navigare fra le pagine web o scaricare la posta elettronica,
spostandosi per casa con il notebook. Ci sono quindi
situazioni in cui la soluzione wireless offerta dal Wi-Fi è
vincente, ma possono verificarsi casi in cui la scelta non è
semplice, altri ancora in cui la tecnologia Ethernet è inso¬
stituibile. Pensate, per esempio, a un ufficio in cui si ese¬
gue contabilità e dove i fogli elettronici aggiornati all'ulti¬
mo secondo devono essere a disposizione sul server per
tutti gli impiegati. Aprire un file di venti o trenta megaby¬
te attraverso una rete 802.11b richiede 20 o 30 secondi, un
tempo non sempre compatibile con i ritmi frenetici che
caratterizzano il lavoro aziendale.
La tecnologia 802.11g migliora la
situazione, ma non offre ancora
la velocità con cui i dati viag-
una moderna rete
Ethernet. Si consideri,
inoltre, che muri e
altri ostacoli non sono
del tutto permeabili alle
Il router Wireless-G WRT54G di Linksys
ha la certificazione Wireless Fidality (Wi-Fi)
onde radio, causando il più delle volte
ulteriori rallentamenti: una grande carta
geografica a parete può rappresentare un
insospettabile filtro, nel caso in cui si inter¬
ponga fra due pc che interagiscono per
mezzo di onde radio.
Ecco di seguito cinque punti che
descrivono altrettanti motivi per cui
conviene pensarci bene prima di alle¬
stire una rete wireless, specie se si
possiede già un'infrastruttura cablata
e si vuole fare il salto di generazione.
• Usabilità. In base all'esperienza di
molti utenti e anche stando ai dati emer¬
si dai test di laboratorio, rispetto a una rete
Ethernet, la configurazione di un network Wi-Fi può
risultare un po' più complesso.
• Prezzo. E sufficiente dare un'occhiata ai listini dei prin¬
cipali rivenditori per mettere a confronto i prezzi delle
schede e dei cavi di rete Ethernet con quelli dei dispositi¬
vi Wi-Fi. Le differenze si commentano da sole. Ma non
solo: quasi tutte le attuali schede madri integrano una
scheda di rete, alcune secondo il più recente standard
Gigabit, per cui, cavi a parte, in un normale pc si ha già a
disposizione tutto l'occorrente per collegarsi in rete.
• Sicurezza. Il sistema di protezione Wi-Fi Protected
Access è più efficiente di quello che ha caratterizzato
10 standard 802.llb, ovvero il WEP, ma al momento
deve considerarsi acerbo sotto alcuni punti di vista, in
particolare su pc che non utilizzano Windows XP
come sistema operativo. Persino un network cablato
sprovvisto di sistemi di sicurezza può creare grattaca¬
pi al pirata di turno che intende avere accesso fisico
alla rete, dimostrandosi più sicuro.
• Efficienza. Le interferenze possono compromettere
11 funzionamento delle reti Wi-Fi e, in alcune situazio¬
ni, addirittura annullarlo. Questo è un inconveniente
più frequente con le reti di tipo 802.11b e 802.11g, che
non con l'802.11a diffuso negli Stati Uniti. Ciò perché
la banda delle frequenze dei 2,4 GHz è la stessa che
utilizzano altre apparecchiature elettroniche senza
fili, come per esempio i dispositivi Bluetooth, i forni
a microonde e i telefoni cordless.
• Velocità: È la nota più dolente di tutto il discorso. Più
che sufficiente a garantire le massime velocità di con¬
nessione a Internet oggi consentite, gli standard Wi-
Fi perdono punti quando l'utilità di una rete consi¬
ste nel trasferimento di grandi quantità di dati da un
pc all'altro. Motivo per cui le reti cabla¬
te Gigabit stanno acquistando
sempre maggiore popolarità, assi¬
curando una velocità di trasferi¬
mento circa 50 volte superiore a quel¬
la della più veloce rete 802.11g.
104 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it
faccia a faccia - kit Wi-Fi
La parola ai numeri
O sservando il grafico qui accanto si capisce chiaramen¬
te: i dispositivi Wi-Fi che sfruttano lo standard IEEE
802.11g forniscono prestazioni migliori rispetto a quelli basati
sullo standard 802.11 b. La connessione in fibra ottica, di cui
nel grafico è rappresentata la massima velocità teorica, con¬
sente di raggiungere un bitrate prossimo a
quello teorico dello standard “b". Le reti
cablate secondo la tecnologia Ethernet,
non inserite nel grafico, garantiscono inve¬
ce prestazioni di gran lunga superiori a
quelle offerte dal più veloce dei kit Wi-Fi
provati. Per raggiungere attraverso onde
radio, le velocità di trasmissione fornite da
una Gigabit LAN si dovrà probabilmente attendere ancora
parecchio. Si noti inoltre che i dati numerici ottenuti nei vari test,
sono in tutti i casi ben lontani da quelli ideali: il kit di U.S.Robo-
tics, pur superando tutti gli altri, offre una banda pari a circa un
quarto di quella suggerita dai 100 Mbps teorici.
Velocità media di download (Kbps
0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000
ciascun prodotto, le velocità di download e
upload sono state le medesime a causa del¬
le condizioni sperimentali ideali, fermo
restando che, qualunque sia il tipo di con¬
nessione (DSL o via cavo) in condizioni
reali la velocità con cui i dati giungono al
computer (download) è superiore a quella
con cui partono (upload). Per confronto si
osservi, nella tabella qui accanto, che la
connessione via cavo più veloce realizzabi¬
le al momento in ambiente domestico,
basata sulla fibra ottica di Fastweb, forni¬
sce una banda teorica in fase di download (10.000 Kbps,
ovvero 10 Mbps) di poco superiore a quella evidenziata
dal più veloce dei kit 802.11b in prova. Il D-Link AirPlus
DI-714P+ ha fatto registrare infatti un valore di 6.256
Kbps (circa 3,5 Mbps). In condizioni reali i valori nume¬
rici risultano pressoché allineati. Ecco dimostrato che lo
standard "b" può senz'altro rappresentare la scelta
migliore se lo scopo della rete Wi-Fi è quello di condivi¬
dere la connessione a Internet.
In aggiunta a queste prove, abbiamo misurato le pre¬
stazioni dei dispositivi simulando ciò che normalmente si
fa in un ufficio: trasferire documenti e file da un client
all'altro della rete. Utilizzando come campione lo stesso
file di 50 MB, si è eseguito il trasferimento fra due pc, l'u¬
no collegato alla rete tramite cavo Ethernet, l'altro dotato
di router wireless. In quasi tutti i casi la velocità registrata
eccedeva quella delle prime prove: un risultato sorpren¬
dente, in quanto il traffico della LAN non risultava ral¬
lentato dal router e dal firewall integrati.
Il kit 802.11g Wireless Turbo di U.S.Robotics ha forni¬
to invece prestazioni identiche in entrambe le prove,
così come il succitato kit 802.11b di D-Link. Le case han¬
no attribuito questi risultati all'utilizzo dei potenti pro¬
cessori ARM9.1 due kit in oggetto hanno evidentemen¬
te fornito i migliori risultati nelle rispettive classi di
appartenenza. Entrambi si affidano ai chip di Texas
U.S. Robotics Wireless Turbo USR8054 (802.11g)
Netgear WGR614 (802.11 g)
Belkin F5D7230-4 (802.11g)
Buffalo Technology AirStation WBR-G54 (802.11g)
D-Link AirPlus Xtreme G DI-624 (802.11g)
Linksys Wireless-G WRT54G (802.11g)
D-Link AirPlus DI-714P+ (802.11 b)
Netgear MR814 (802.11b)
Connessione domestica via fibra ottica
Connessione ADSL standard
I 27.166
| 27.309
13.498
■ 4.853
| 10.000
□ 640
□ Internet download
■ Locai area network download
Instruments e sono ulteriormente migliorati rispetto alle
specifiche degli standard 802.11b e 802.11g. Al secondo
posto troviamo il kit di Netgear con tecnologia 802.11g,
in grado di raggiungere velocità superiori alla media
della categoria. Il merito va alla collaborazione fra Net¬
gear e Intersil, casa costruttrice di chipset wireless.
Per le prove su strada, invece, si sono utilizzati router e
adattatori di rete di differenti marche per verificarne l'in-
teroperabilità, ma non tutti i tentativi hanno fornito risul¬
tati confortanti. In alcuni casi, infatti, le velocità di comu¬
nicazione erano ben sotto alla media, in altri era necessa¬
rio un aggiornamento del firmware. Per fare chiarezza su
quali funzioni di un dispositivo Wi-Fi siano certificate, la
Wi-Fi Alliance ha introdotto una nuova etichetta che
riporta il tipo di certificazione per ogni standard: 802.11a,
802.11b, 802.11g e Wi-Fi Protected Access (WPA). Nel
caso in cui un prodotto sia sprovvisto di questa etichetta,
le relative informazioni sono reperibili presso il sito Inter¬
net della stessa Wi-Fi Alliance (www.wi-fi.org).
Il Wi-Fi mette il turbo
Al pari di U.S.Robotics, altre case stanno presentando kit
Wi-Fi basati sullo standard IEEE 802.11g che, grazie a tec¬
nologie aggiuntive, riescono a incrementare la velocità di
trasmissione dei dati fino a 108 Mbps, esattamente il dop¬
pio dei 54 Mbps previsti dalla specifiche 802.11g. In ^
102
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
faccia a faccia - kit Wi-Fi
tutti i casi, come già precisato, si tratta di
prestazioni teoriche, raramente suppor¬
tate dai dati sperimentali. Una prima
opzione è offerta da Atlantis Land, che
propone il kit della serie I-Fly con tecno¬
logia SuperG sviluppata da Atheros,
composto da un router (Modello A02-
WR-54G), da un adattatore in formato PC
Card (modello A02-WPCM-54G) e da
una scheda PCI per pc desktop (modello
A02-WP-54G). Il router integra un fire¬
wall ed entrambi i sistemi di protezione
WEP e WPA, mentre le quattro porte RJ-
45 10/100 gli consentono di funzionare
come switch Ethernet. Il suo prezzo è di
193 euro IVA inclusa, mentre gli adattato¬
ri PC Card e PCI sono in vendita rispettiva¬
mente a 98,50 euro e 99,50 euro IVA inclusa.
La stessa Netgear non poteva mancare all'appunta¬
mento con i 108 Mbps, presentando un kit composto dal
router WGT624 e dall'adattatore di rete PC Card
WG511T. Questo kit integra un doppio firewall (NAT e
SPI) e il sistema di sicurezza WPA. Al momento non è
ancora disponibile la scheda PCI. Il prezzo è di 251 euro
per il router e di 115 euro per l'adattatore PC Card,
entrambi sono da intendersi IVA inclusa.
Perché non scegliere Wi-Fi
L'idea di utilizzare onde radio per condividere e trasferi¬
re dati può indurre in un primo momento a considerare le
reti cablate come qualcosa di appartenente al passato.
Non preoccuparsi più di posare cavi in ufficio o in casa è
senz'altro il desiderio di chi deve mettere in rete pc posi¬
zionati in stanze diverse, oppure di coloro che vogliono
navigare fra le pagine web o scaricare la posta elettronica,
spostandosi per casa con il notebook. Ci sono quindi
situazioni in cui la soluzione wireless offerta dal Wi-Fi è
vincente, ma possono verificarsi casi in cui la scelta non è
semplice, altri ancora in cui la tecnologia Ethernet è inso¬
stituibile. Pensate, per esempio, a un ufficio in cui si ese¬
gue contabilità e dove i fogli elettronici aggiornati all'ulti¬
mo secondo devono essere a disposizione sul server per
tutti gli impiegati. Aprire un file di venti o trenta megaby¬
te attraverso una rete 802.11b richiede 20 o 30 secondi, un
tempo non sempre compatibile con i ritmi frenetici che
caratterizzano il lavoro aziendale.
La tecnologia 802.11g migliora la
situazione, ma non offre ancora
la velocità con cui i dati viag-
una moderna rete
Ethernet. Si consideri,
inoltre, che muri e
altri ostacoli non sono
del tutto permeabili alle
Il router Wireless-G WRT54G di Linksys
ha la certificazione Wireless Fidality (Wi-Fi)
onde radio, causando il più delle volte
ulteriori rallentamenti: una grande carta
geografica a parete può rappresentare un
insospettabile filtro, nel caso in cui si inter¬
ponga fra due pc che interagiscono per
mezzo di onde radio.
Ecco di seguito cinque punti che
descrivono altrettanti motivi per cui
conviene pensarci bene prima di alle¬
stire una rete wireless, specie se si
possiede già un'infrastruttura cablata
e si vuole fare il salto di generazione.
• Usabilità. In base all'esperienza di
molti utenti e anche stando ai dati emer¬
si dai test di laboratorio, rispetto a una rete
Ethernet, la configurazione di un network Wi-Fi può
risultare un po' più complesso.
• Prezzo. E sufficiente dare un'occhiata ai listini dei prin¬
cipali rivenditori per mettere a confronto i prezzi delle
schede e dei cavi di rete Ethernet con quelli dei dispositi¬
vi Wi-Fi. Le differenze si commentano da sole. Ma non
solo: quasi tutte le attuali schede madri integrano una
scheda di rete, alcune secondo il più recente standard
Gigabit, per cui, cavi a parte, in un normale pc si ha già a
disposizione tutto l'occorrente per collegarsi in rete.
• Sicurezza. Il sistema di protezione Wi-Fi Protected
Access è più efficiente di quello che ha caratterizzato
10 standard 802.llb, ovvero il WEP, ma al momento
deve considerarsi acerbo sotto alcuni punti di vista, in
particolare su pc che non utilizzano Windows XP
come sistema operativo. Persino un network cablato
sprovvisto di sistemi di sicurezza può creare grattaca¬
pi al pirata di turno che intende avere accesso fisico
alla rete, dimostrandosi più sicuro.
• Efficienza. Le interferenze possono compromettere
11 funzionamento delle reti Wi-Fi e, in alcune situazio¬
ni, addirittura annullarlo. Questo è un inconveniente
più frequente con le reti di tipo 802.11b e 802.11g, che
non con l'802.11a diffuso negli Stati Uniti. Ciò perché
la banda delle frequenze dei 2,4 GHz è la stessa che
utilizzano altre apparecchiature elettroniche senza
fili, come per esempio i dispositivi Bluetooth, i forni
a microonde e i telefoni cordless.
• Velocità: È la nota più dolente di tutto il discorso. Più
che sufficiente a garantire le massime velocità di con¬
nessione a Internet oggi consentite, gli standard Wi-
Fi perdono punti quando l'utilità di una rete consi¬
ste nel trasferimento di grandi quantità di dati da un
pc all'altro. Motivo per cui le reti cabla¬
te Gigabit stanno acquistando
sempre maggiore popolarità, assi¬
curando una velocità di trasferi¬
mento circa 50 volte superiore a quel¬
la della più veloce rete 802.11g.
104 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it
personal computer - Frael Leonhard AT6434PW
Sempre più veloce
C ompleto, potente e con tutte le
ultime novità che il mercato
propone. Stiamo parlando del-
T ultimo desktop della casa toscana
Frael, che mette in vetrina il modello
AT6434PW. La parte del leone in questa
configurazione la fa sicuramente la
CPU AMD Athlon 64 3400+, ultima
nata della società di Sunnyvale. Questo
processore viaggia alla frequenza effet¬
tiva di 2,2 gigahertz, duecento mega¬
hertz in più del primo modello propo¬
sto, F Athlon 64 3200+. Rimangono inva¬
riate le altre caratteristiche tecniche,
come la cache di secondo livello di un
DirectX 9. Ottime le possibilità di ove-
clock garantite dall'ultima versione dei
driver Catalyst 3.9, che provvedono gra¬
zie alla tecnologia "Overdrive" ad
aumentare le velocità della VPU quando
questa non è troppo calda. È facile capi¬
re come questo pc possa essere estrema-
mente apprezzato dai videogiocatori
che potranno disporre di una perfetta
postazione di gioco. Infatti oltre alle pre¬
stazioni video da urlo non bisogna
dimenticare la parte audio, importante
nei giochi quanto la velocità di esecuzio¬
ne delle immagini per avere un perfetto
coinvolgimento. A questo proposito
Il pc proposto da Frael mette sul piatto la CPU AMD Athlon
64 3400+. Una nuova frequenza di clock per prestazioni
che stupiscono, come quella della configurazione proposta
megabyte, l'Hyper Transport, ovvero
un bus point-to-point sviluppato appo¬
sitamente per far comunicare tra di loro
le varie periferiche che compongono un
sistema. Rimane integrato il controller
della memoria all 1 interno del core del
processore; un sistema rivoluzionario
pensato per abbattere i tempi di latenza
di accesso della memoria, collo di botti¬
glia che si verificava soprattutto quando
la cache L2 non permetteva di contene¬
re tutti i dati utilizzati dal processore.
Ovviamente anche questo modello inte¬
gra il set di istruzioni a 64 bit.
Gioco estremo
Il Leonhard ha fatto registrare tutti i
record nei benchmark grafici: 21.094 in
3D Mark 2001, 6.710 in 3D Mark 2003 e
284 in Unreal Tournament 2003 sono gli
strepitosi punteggi ottenuti. Gran parte
del merito è da attribuire alla scheda
video Sapphire Atlantis Radeon 9800XT,
La scheda offre ben 256 megabyte di
DDR-II e il pieno supporto alle API
1 concorrenti
B
321
CDC Dex Premium Extreme
Q.
s
315
Frael Leonhard AT6434PW
'-a
308
CDC Dex Premium Athlon 64 FX 51
Orologio incorporato per il pc di Frael
Frael inserisce la scheda audio Terratec
Aureon 7.1 Space, affiancandogli un
sistema di casse Creative Inspire P580
6.1. Una bella dotazione audio, che trop¬
po spesso nei pc proposti ultimamente
non troviamo di questo livello.
Vestito alla moda
Il cabinet, con telaio in alluminio, offre
sul frontale un display a cristalli liquidi
che visualizza la temperatura interna
del cabinet e l'ora. In più questo display
è retro illuminato con vari colori. Si può
decidere di avere un colore fisso oppu¬
re che questo cambi ogni 10 secondi cir¬
ca. Impostazione selezionabile agendo
sui tasti di configurazione posti sotto il
display che servono anche per imposta¬
re l'ora. Il frontale ospita il masterizza-
tore DVD-RW Pioneer DVR106D mul-
tistandard e i lettore DVD Philips
DROM5016 che legge alle velocità di
50x e 16x. All'interno c'è la scheda
madre Asus K8V che, seconda la stessa
Asus, è "la regina delle motherboard
per CPU AMD Athlon 64". Ilchipsetè
il VIA K8T800.1 connettori Serial ATA
sono due, configurabili in modalità
RAID 0,1, 0+1. È proprio in modalità
RAID 0 (striping) che sono impostati i
due dischi fissi Maxtor Diamond Plus 9
da 120 gigabyte. Il sistema operativo
(Windows XP Home Edition) con que¬
sta impostazione visualizza un unico
disco da 240 GB; migliorano le presta¬
zioni a discapito però della sicurezza
dei dati. - Danilo Loda H
Leonhard AT6434PW
2.430 euro IVA inclusa
Frael, tei. 055/696476
www.frael.it
Giudizio:
Processore
AMD Athlon 64 3400+
Disco/RAM
2 da 1 20 gigabyte Serial ATA/
512 megabyte DDR PC3200
Scheda video
Sapphire Atlantis
Radeon 9800XT
Sysmark 2002
306
3D Mark 2001
21.094
Unreal Tournament 2003
284
Pro
Ottime prestazioni grafiche
Contro
Prezzo non per tutti
Le tabelle sono a pag. 160
108
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
personal computer - Sony Vaio PCV-RS302
Pc alla moda
E notizia di pochi mesi fa che
anche Sony, colosso dell'elettro¬
nica di consumo, entra nel mer¬
cato pc desktop in Italia. In prova que¬
sto mese per i lettori di pc world Italia
il primo nato della famiglia Vaio, nome
rimasto come marchio di fabbrica per i
prodotti dedicati all'informatica di con¬
sumo. Il modello che abbiamo messo
sotto torchio è il PCV-RS302, il quale
offre una configurazione adatta alle più
classiche applicazioni casalinghe e che
si può inserire nella fascia medio-alta di
mercato. Per farsi notare nel marasma
di pc che affollano i grandi magazzini e
co. La CPU scelta è il Pentium 4 a 2,6
gigahertz, inserito sulla scheda madre
Asus P4SD-VX in formato micro ATX,
un modello non in commercio ma
costruito apposta per Sony dal colosso
taiwanese delle periferiche. Il chipset
che gestisce il Front Side Bus a 800
megahertz e la tecnologia Hyper-
Threading della CPU è TIntel 865PE.
Nonostante le dimensioni ridotte della
scheda le possibilità di espansione
sono accettabili, quantificate in tre slot
PCI liberi e altri due zoccoli per memo¬
ria DDR. Due sono occupati da 512
megabyte di memoria DDR PC3200,
Anche Sony entra nel mercato desktop proponendo
un pc che fa dell’estetica il suo cavallo di battaglia. Il resto
della configurazione conferma l’uso prettamente domestico
i computer shop, Sony ha dedicato par¬
ticolare cura all'aspetto estetico del suo
prodotto. Infatti salta all'occhio la for¬
ma del cabinet, con spigoli morbidi e
sobri. Il frontale è in color acciaio e spic¬
ca la scritta "Vaio" che, quando il pc è in
funzione, viene retro illuminata da una
luce blu. Nella parte bassa, uno sportel¬
lo nasconde le tre porte USB 2.0 e una
Firewire, ma soprattutto un comodo
lettore "3 in l"di card multimediali
quali Compact Flash, Memory Stick e
Smart Media. Anche tastiera e mouse
ricalcano la linea del pc, per creare un
insieme di componenti molto armonio¬
si tra di loro. Insomma un bel pc, gra¬
devole alla vista e quindi non da
nascondere in qualche angolo della
casa ma, al contrario, da mettere in bel¬
la mostra come oggetto alla moda.
Veloce ma non troppo
La configurazione che propone Sony
con il modello PCV-RS302 è chiara¬
mente indicata a un mercato domesti-
1 concorrenti
0
216
Wellcome Creator M8460
Q.
CD
215
Sony Vaio PCV-RS302
215
PDM Evergreen Elegance
suddivisa ovviamente in due moduli
come vogliono le specifiche Dual
Channel DDR, per avere un picco di
banda passante di ben 6,4 gigabyte al
secondo. Il disco fisso installato è mar¬
chiato Western Digital, modello
Caviar WD1200BB da 120 gigabyte e
due megabyte di buffer. L'interfaccia è
Ultra DMA 133 nonostante siano pre¬
senti le connessioni Serial ATA, pur¬
troppo non sfruttate da Sony.
Il sottosistema video è affidato alla
scheda grafica ATI Radeon 9200 con
128 megabyte di DDR. La scheda
ovviamente presenta un'uscita TV-
Out, ed è una buona scelta anche per
giocare, anche se non supporta le API
DirectX 9, punto di partenza nello svi¬
luppo degli ultimi giochi. Ottimi i due
driver ottici: un lettore DVD LG Elec¬
tronics 16x 40x, ma soprattutto il
masterizzatore DVD-RW Pioneer
DVR-106, che scrive in entrambi i for¬
mati (+e -) che il mercato dei lettori da
salotto propone. Ovvia quindi la pos¬
sibilità di creare i propri film, usando
le due porte Firewire (se la videoca¬
mera ne è provvista). Il modem a 56K
in standard V.92 occupa lo slot CNR.
Non è disponibile nessuna porta
Il pc di Sony in tutta la sua eleganza
seriale, che a dire il vero è poco usata
ma se possedete un dispositivo che
ancora usa questo collegamento (alcu¬
ni palmari per esempio) tenetelo pre¬
sente se acquistate il Vaio. Completa la
dotazione software che propone Sony
per questo modello: oltre al sistema
operativo Windows XP Home Edition
sono installati Adobe Photoshop Ele-
ments 2.0, Adobe Premier 6.0 LE e
Microsoft Works, per citare i più
importanti. - Danilo Loda H
Vaio PCV-RS302
1.249 euro IVA inclusa
Sony tei. 02/61 838500
www.sony.it
Giudizio: • • • • Q
Processore
Intel Pentium 4 2,6 gigahertz
Disco/RAM
1 20 gigabyte Ultra DMA 1 33/
512 megabyte DDR PC3200
Scheda video
ATI Radeon 9200
Sysmark 2002
266
3D Mark 2001
6.666
Unreal Tournament 2003
71
Pro
Prezzo appetibile
Contro
Scheda video DirectX 8.1
Le tabelle sono a pag. 160
110
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
portatili - Fujitsu Siemens AmiloD
1 840W
Il notebook del secolo
C hip grafico di nuova genera¬
zione con prestazioni simili a
quelle dei desktop, configura¬
zione di fascia alta che assicura pre¬
stazioni elevate, ottima dotazione a
corredo e prezzo conveniente. Ecco in
sintesi i punti chiave che contraddi¬
stinguono T Amilo D1840W di Fujitsu
Siemens, un notebook economico pra¬
ticamente perfetto per chi è alla ricer¬
ca di un prodotto multimediale per la
casa con cui lavorare, giocare e sva-
II nuovo Amilo è costruito con materiali
di qualità ed è rifinito accuratamente
garsi. Dentro allo chassis costruito con
materiali di qualità e rifinito accurata¬
mente, alloggiano il processore Pen¬
tium 4 Hyper Threading a 2,66 GHz,
un disco fisso Fujitsu da 80 GB che
assicura buone prestazioni grazie a 8
MB di buffer, e 512 MB di memoria.
Questi componenti sono i principali
fautori del successo dell'Amilo nei
test di laboratorio, che lo hanno pre¬
miato come il notebook più veloce con
questa CPU. Per sposare la velocità di
elaborazione a un'elevata versatilità,
il produttore ha inoltre equipaggiato
il nuovo Amilo con un masterizzatore
DVD+R/ +RW di Ricoh, oltre a un'as¬
sortita serie di porte di comunicazio¬
ne, fra cui segnaliamo tre connettori
USB 2.0, le comunicazioni wireless
Wi-Fi e a raggi infrarossi, l'uscita
S/PDIF per gli impianti Dolby Digital
e un utile lettore universale per le
schedine di memoria, che legge quelle
in formato Secure Digital, MultiMedia
Card e Memory Stick. L'unica man¬
canza in questo comparto è Blue-
tooth, che sarebbe stato utile
per comunicare con cellulari
e palmari che dispongono
di questo standard.
Buona visione
L'elaborazione delle
immagini è affidata al
Mobility Radeon 9600
affiancato da 128 MB di
memoria grafica, il più
potente chip per notebook
finora prodotto dalla canadese
ATI. Diretto antagonista del
GeForce FX Go5600 di Nvidia, il nuo¬
vo Radeon ne ricalca le caratteristiche
di base: supporto del DirectX 9 (cioè
PixelShader 2.0 e VertexShader 2.0 in
hardware), supporto dell'AGP 8x e
consumi ridottissimi, grazie a una
tensione inferiore a 1 volt in modalità
di risparmio energetico. Trovate tutti i
dati relativi alle prestazioni nel box
della pagina seguente. Ma oltre ai test
grafici abbiamo come sempre esegui¬
to anche le prove su strada, per valu¬
tare sia la giocabilità sia la qualità di
riproduzione dei film DVD. Con il
gioco Tomb Raider The Angel of
Darkness le scene di gioco si sono
rivelate molto scorrevoli e ricche di
dettagli, a conferma della bontà di
questo notebook nel supporto dei gio¬
chi di ultima generazione. Anche la
riproduzione dei DVD, per cui sono
state chiamate in causa alcune scene
d'azione del film Three Kings, è mol¬
to buona: i colori sono realistici, la
riproduzione scorrevole e fluida e
non abbiamo rilevato scatti nemmeno
nell'avanzamento veloce.
La visualizzazione delle immagini
è affidata a un eccellente display a
matrice attiva da 15,4 pollici in forma¬
to Wide Screen, che visualizza la riso¬
luzione nativa di 1.280x800 punti.
Oltre a colori brillanti e uniformità
più che buona, questo display vanta
un angolo di visualizzazione molto
ampio, di 170 gradi, quindi anche chi
è seduto a lato della base riesce a
vedere immagini e caratteri. Per la
riproduzione dei DVD in casa è tutta¬
via più comodo collegare il televisore
Amilo DI 840W
1.799 euro IVA inclusa
Garanzia: 1 anno collect & return
Fujitsu Siemens, tei. 800/466820
Giudizio:
Processore
Intel P4 Hyper Threading 2,66 GHz
Disco/RAM
80 GB/512 MB
Chip grafico
ATI Mobility Radeon
9600/1 28 MB
Sysmark 2002 230
3D Mark 2001 8.880
Autonomia (minuti) 1 45
Pro
Ottimo rapporto
p rezzo/ p restazi o n i
Contro
Garanzia di un solo anno
Le tabelle sono a pag. 162
■ Prestazioni grafiche da record, oltre a dotazione hardware
e software di prestigio per il nuovo Amilo, il notebook
per chi vuole lavorare e svagarsi in casa a un buon prezzo
112 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it
Fujitsu Siemens AmiloD 1 840W - portatili
Volete giocare? Usate il portatile!
L J Amilo D 1840W e il Ferrari 3000 di Acer in prova a pagina
■ 114, equipaggiato con il Radeon 9200, sono un’occasione
imperdibile per valutare le prestazioni dei notebook di nuova
generazione rispetto a quelle dei predecessori e, perché no, dei
computer da tavolo. Le macchine coinvolte nel confronto sono
inserite nella tabella qui sotto, ordinate in base all’indice 3D Mark
2003, ovvero il test più indicativo del momento perché funziona
solo sulle macchine che supportano pienamente le DirectX 9
(ovvero che gestiscono PixelShader 2.0 e VertexShader 2.0 in
hardware). I notebook sono contraddistinti con il colore rosso e il
primo prodotto in elenco, il Frael Leonhard P432PW, costituisce
l’attuale punto di riferimento per quanto riguarda la grafica, dato
che detiene il record. Gli altri desktop scelti per il confronto mon¬
tano tutti una scheda grafica con il chip Radeon 9600, ovvero lo
stesso in dotazione al notebook di Fujitsu Siemens. Ovviamente i
desktop sono in ogni caso avvantaggiati da sistemi più potenti,
dato che sfruttano tutti Front Side Bus a 800 MHz e memorie a
400 MHz, mentre anche il notebook più veloce si deve accon¬
tentare di memorie a 266 MHz. Per completezza, abbiamo inse¬
rito in tabella anche un portatile con chip Radeon 9000 e uno che
sfrutta la grafica condivisa, così che possiate avere un’idea delle
prestazioni del prodotto che avete o che intendete acquistare. Il
primo risultato da notare è che, parlando di prestazioni comples¬
sive dei sistemi, i desktop sono più veloci, proprio pervia del FSB
e delle memorie più veloci, oltre che dei dischi fissi. Ma prenden¬
do in esame le prestazioni grafiche, l’Amilo D 1840W si inserisce
al secondo posto nella classifica dei punteggi di 3D Mark 2003,
superando addirittura lo Zeus ZT 1003 che montava una scheda
grafica Sapphire Radeon 9600 con 256 MB di memoria. Inoltre,
il punteggio registrato dallAmilo è inferiore a quello del desktop
più veloce con lo stesso chip grafico di solo il 3,7%. Dato che tut¬
ti i desktop presi in esame in questa sede sono prodotti di fascia
media, a conti fatti si può affermare che gli attuali notebook, se
equipaggiati con il chip di ATI, sono in grado di competere alla pari
con i desktop. Come dimostra il pc di riferimento, i computer
da tavolo di fascia alta continuano ad avere prestazioni gra¬
fiche superiori a quelle dei portatili... ma montano schede
grafiche che costano quasi quanto tutto il notebook!
Produttore e modello
Processore
RAM
Scheda grafica/RAM
Sysmark
3D Mark 2003
SDMark 2001
Quake
Frael Leonhard P432PW
Pentium 4 3,2 GHz
512
Sapphire Radeon 9800 PRO/256
320
5.850
18.003
310
Si Computer Activa Black A200
Pentium 4 2,6 GHz
512
ATI Radeon 9600/128
218
2.621
8.184
165
Fujitsu Siemens Amilo D 1840W
Pentium 4 2,66 GHz
512
ATI Mobility Radeon 9600/128
230
2.524
8.880
198,6
Zeus ZT 1003
Pentium 4 3 GHz
512
Sapphire Radeon 9600/256
271
2.520
8.172
167
Essedì Selecta
Pentium 4 2,6 GHz
1.024
Sapphire Radeon 9600/128
277
2.450
9.018
170
Fujitsu Siemens Scaleo BOOa
Athlon XP 3000+
512
ATI Radeon 9600/128
238
2.011
8.608
209
Acer Ferrari 3000
Athlon XP-M 2500+
512
ATI Mobility Radeon 9200/128
197
1.018
6.587
136
Lenovo A820
Pentium M 1,6 GHz
512
ATI Mobility Radeon 9000/64
196
nd
7.289
143
Acer Travelmate 371 TMi
Pentium M 1,4 GHz
512
Intel 855GM/condivisa
164
nd
1.788
40
all'uscita S-Video presente sul pannel¬
lo retrostante dell'Amilo. Un display
tanto grande ovviamente fa lievitare il
peso complessivo dell'unità, che è di
3,57 chili, ma considerato che l'Amilo
è un sostituto del desktop la traspor¬
tabilità non è fondamentale. Comun¬
que, l'autonomia di circa due ore e
mezzo è più che sufficiente per tener¬
lo acceso durante brevi spostamenti.
Come accennato, la qualità costrut¬
tiva è molto buona: base e coperchio
sono rivestiti con vernice antigraffio e
il materiale di rivestimento non flette
all'interno se premuto con le mani, a
conferma che è in grado di proteggere
i componenti interni da lievi urti acci¬
dentali. Per i meno esperti, accanto
alla tastiera, a sinistra, sono disegnati
I pulsanti di selezione sopra alla tastiera
i simboli dei connettori disposti lungo
lo stesso lato, così da individuarli sen¬
za fatica. La tastiera, con le lettere
disegnate in modo ben visibile sui
tasti, è comoda da usare e dispone di
una guaina che attutisce discretamen¬
te il rumore durante la digitazione. Il
dispositivo di puntamento, infine, è
particolarmente comodo da usare
perché dispone di un'area di scorri¬
mento veloce sulla parte destra, pur
mantenendo il pulsante di scroll,
cosicché ciascuno possa scegliere il
metodo che trova più congeniale. In
ultimo è da segnalare la ricca dotazio¬
ne software, del valore commerciale di
circa 300 euro IVA inclusa, che com¬
prende Microsoft Works Suite 2003,
Adobe Photoshop Elements 2.0, Ado¬
be Photoshop Album 1.0, Nero 5 CD
Maker, WinDVD 4 e Norton Antivirus.
Unico vero tallone d'Achille di questa
macchina è la garanzia, che è solo di
un anno (se acquistato in negozio, per
legge sale a due anni); l'estensione a
tre anni è disponibile solo opzional¬
mente. - Elena Re Garbagnati
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
113
portatili - Acer Ferrari 3000 LMi
Portatile da corsa
N asce da una collaborazione fra
Acer e la Scuderia Ferrari, da cui
prende il nome, ed è un prodot¬
to che, oltre alla maniacale cura nei par¬
ticolari costruttivi, si rivela interessante
per le novità tecniche che introduce.
Ovviamente la prima cosa che salta
all'occhio guardando il Ferrari 3000 LMi
è la base rivestita con la vernice lucida
dall'esclusivo color rosso Ferrari. Sul
coperchio, così come sul poggiapolsi
interno color argento, spicca il marchio
della Scuderia di Modena. Il ritocco fina¬
le consiste nei piedini e nel cuscinetto di
protezione del disco fisso, tutti in gom¬
ma rosso Ferrari, posti sul fondo grigio
argento. A completamento di questo
prodotto inusuale c'è poi un mini mou¬
se portatile, sempre color rosso Ferrari
M 2500+, affiancato da 512 MB di veloci
DDR PC2700 e disco fisso da 60 GB,
è stato così veloce da segnare il
nuovo record di Sysmark 2002
per le macchine con configura¬
zione simile, e ha eguagliato
per la prima volta i punteggi dei
notebook con CPU Pentium 4 a 2 GHz.
Buon risultato, quindi, che indica la
capacità di questo prodotto di supporta¬
re qualsiasi applicazione 2D. A comple¬
tamento di un sistema ben progettato ci
sono le periferiche giuste per assicurare
versatilità e comodità d'uso. Innanzi tut¬
to l'unità ottica, un masterizzatore DVD
multistandard prodotto da Panasonic,
che scrive e riscrive i DVD in entrambi i
formati a 2,4x. In secondo luogo non è da
trascurare la dotazione completa di por-
Prodotto su licenza della Scuderia Ferrari, oltre a essere
un oggetto di design, il nuovo prodotto di Acer offre buone
prestazioni e una configurazione con masterizzatore DVD
Il coperchio è rosso Ferrari con lo stemma del cavallino
con lo stemmino della Scuderia. Indub¬
biamente indirizzato ai tifosi del Caval¬
lino, questo notebook è un oggetto di
design che farà gola a chi ama prodotti
di tendenza. Ma le caratteristiche tecni¬
che sono tali da attirare un pubblico ben
più ampio: innanzi tutto il chip grafico
ATI Mobility Radeon 9200 con 128 MB,
che ha conseguito ottimi risultati in fase
di test, di cui trovate i dettagli nel box di
pagina 113. Le immagini sono valorizza¬
te dal luminoso display TFT da 15 polli¬
ci, che supporta la risoluzione SXGA+ di
1.400x1.050 punti. Angolo di visuale
ampio, qualità cromatica elevata e buo¬
na uniformità fanno di questo display
un ottimo strumento sia per lavorare sia
per giocare, dato che il chip grafico lo
consente. Il processore AMD Athlon XP-
1 concorrenti
B
101
Dell Inspiron 5100
Q.
o
101
Acer Ferrari 3000 LMi
76
Toshiba Satellite M30-154
te di comuni¬
cazione, che include
sia la vecchia parallela, sia
le nuove Bluetooth, Wi-Fi e USB 2.0
(quattro in tutto). Non manca poi un uti¬
lissimo lettore universale di schede,
compatibile con i formati Secure Digital,
MultiMedia Card, Memory Stick e
Smart Media. Per chi deve usare il por¬
tatile in ufficio, al posto della tradiziona¬
le scheda di rete 10/100 c'è una Gigabit
Ethernet. La trasportabilità, invece, si
può solo definire discreta, dato che il
peso di tre chili e le dimensioni di
33,1x3,9x28,1, unitamente all'autonomia
di due ore, non rendono certo il Ferrari il
compagno di viaggio ideale. A questo si
aggiunga poi che la verniciatura del
coperchio è molto delicata, quindi i
Ottima la dotazione hardware del Ferrari
segni dell'uso si vedranno molto presto.
Questo è in sostanza l'unico difetto del
Ferrari, che è anche particolarmente
fastidioso perché rovina la sua caratteri¬
stica di spicco. La dotazione software
include, oltre a una serie di utility
proprietarie, la suite Microsoft Works
Suite 2003, che ha un valore commer¬
ciale di circa cento euro. Una precisa¬
zione è d'obbligo: per chi fosse inte¬
ressato alla configurazione ma non al
design del Cavallino, nel listino Acer
è incluso l'Aspire 1450, che è identico
in tutto al Ferrari, tranne che per il
colore e per il prezzo: costa 200 euro
in meno. - Elena Re Garbagnati H
Ferrari 3000 LMi
2.458,80 euro IVA inclusa
Garanzia: 1 anno internazionale
Acer, tei. 0931/46941 1
Processore
AMD Athlon XP-M 2500+
Disco/RAM
60 GB/512 MB
Chip grafico
ATI Mobility Radeon 9200
128 DDR
Sysmark
3D Mark 2001
Autonomia (minuti)
197
6.587
1 24
Pro
Buon sottosistema grafico
Contro
Vernice del coperchio delicata
Le tabelle sono a pag. 162
114
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
portatili - Acer Trave limate 371 TMi
Tutto per viaggiare
D opo quasi un anno di assenza
dal settore degli ultracompatti,
Acer presenta un nuovo pro¬
dotto professionale per chi viaggia
spesso per lavoro. Il suo nome è Tra-
velmate 371 TMi, vanta un peso tra i
più bassi della categoria, 1,6 Kg, e
dimensioni nella media: 27,2 centime¬
tri di larghezza per 29,7 di profondità.
Lo spessore della base è di soli 2,8 cen-
MHz, il modulo per il wireless e il
chipset Intel 855GM, che gestisce
anche l'elaborazione delle immagini.
Grazie ai 512 MB di memoria in dota¬
zione, però, la grafica integrata non
costituisce problemi: la velocità di ela¬
borazione complessiva è stata elevata
e i test grafici hanno registrato punteg¬
gi dignitosi, sufficienti per eseguire
applicazioni 2D e 3D non troppo
Leggero e compatto, il nuovo 370 ha un prezzo in linea
con il mercato e un’autonomia elevata per la categoria.
L’unità ottica esterna pesa poco e si può usare per il boot
**
timetri in corrispon¬
denza del pog-
giapolsi, che
salgono a 3,3
centimetri nella
parte alta della \
base. Questa diffe¬
renza è dovuta alla
batteria in dotazione,
abbastanza volumi
nosa, che però ricam¬
bia con un'autonomia
di poco inferiore alle
quattro ore, quasi un
record per un ultrasottile. Sem
pre nell'ambito della trasportabili
tà, è da notare la buona qualità costrut¬
tiva della base, il cui rivestimento non
flette all'interno nemmeno esercitando
forte pressione con le mani. Inoltre la
vernice che ricopre il coperchio è anti¬
graffio, quindi non si lascia scalfire dai
piccoli segni dell'uso. Peccato per la
mancanza del cuscinetto che protegge
il disco fisso da urti e vibrazioni
(DASP), che è presente su tutti gli altri
prodotti professionali di Acer.
La configurazione si basa sull'archi¬
tettura Centrino, che in questo caso
comprende la CPU Pentium M a 1.400
1 concorrenti
0
102
Asus S5
Q.
o
97
Fujitsu Siemens Lifebook S6120
95
Acer Travelmate 371 TMi
Il 370 ha tastiera e touchpad
molto comodi da usare
A
pesanti senza alcun problema.
Considerate le dimensioni del¬
la base, la dotazione è ridotta
all'essenziale: infatti manca¬
no le porte di comunicazio-
di vecchio stampo,
al posto delle qua¬
li figurano
solo l'Ir-
Da, due
connettori
USB 2.0 e quello
Firewire. Si fa sentire la
mancanza della porta S-Video,
che sarebbe stata utile per visualizzare
le presentazioni sullo schermo televisi¬
vo laddove fosse stato disponibile. Il
produttore ha invece trovato lo spazio
per inserire un lettore di schede Secure
Digital, le più usate in questo momento.
Per non imporre ai clienti di rinun¬
ciare all'immancabile unità ottica, Acer
ha optato per una soluzione tanto vali¬
da quanto inusuale: il masterizzatore
multiformato di Sony è esterno, molto
sottile e leggero (circa 200 grammi) e
comunica con il pc tramite la porta Fire¬
wire, che funziona anche da alimenta¬
tore. Inoltre, se dovete ripristinare il
sistema dopo un rovinoso crash, pote¬
te usare un CD di avvio, dato che il
BIOS del Travelmate è stato impostato
per riconoscere anche il masterizzato¬
re esterno come unità di boot. Il pic¬
colo 370 è anche molto comodo da
usare: la tastiera, nonostante sia di
dimensioni compatte, ha i tasti abba¬
stanza grandi da mettere al riparo
dalle doppie battiture e ha le lettere
disegnate chiaramente sui tasti così
da essere immediatamente leggibili.
La digitazione è quindi buona, grazie
anche all'assenza della fastidiosa
molleggiatura a fine corsa dei tasti. Il
dispositivo di puntamento è un
touchpad dal design originale, con
l'area di selezione di forma ovale,
incastonato in una cornice color
acciaio in cui sono ricavati i due tasti
di selezione e la rotella di scroll.
Punto debole del prodotto è il dis¬
play TFT da 12,1 pollici, caratterizzato
da una bassa luminosità che aiuta,
indubbiamente, a risparmiare corrente
e a prolungare l'autonomia, ma restrin¬
ge molto l'angolo di visuale, tanto che
si riesce a vedere correttamente imma¬
gini e testi solo stando in un arco di 120
gradi. - Elena Re Garbagnati H
Travelmate 371TMÌ
2.398,80 euro IVA inclusa
Garanzia: 1 anno internazionale
Acer, tei. 0931/46941 1
Giudizio: • • • •
Processore
Intel Pentium M a 1,4 GHz
Disco/RAM
60 GB/512 MB
Chip grafico
Integrato nel chipset
Sysmark
3D Mark 2001
164
1 .788
Autonomia (minuti)
227
Pro
Buona autonomia
Contro
Display poco luminoso
Le tabelle sono a pag. 162
116
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
stampanti - Epson Stylus Photo R800
Qualità a lungo termine
D a sempre punto di riferimento
nella stampa a colori fotografi¬
ca, le inkjet di Epson hanno ulti¬
mamente risentito della concorrenza
sempre più agguerrita rappresentata
dalle fotografiche di Canon e HP, che
sono riuscite a colmare il divario quali¬
tativo del passato: con la presentazione
della Stylus Photo R800 il produttore
giapponese appare però ben determina¬
to a ristabilire e mantenere un ruolo pri¬
mario nel settore. La nuova inkjet affian¬
ca al momento l'ammiraglia Stylus Pho¬
to 950 e si posiziona in una fascia medio
alta di mercato, tra l'amatoriale e il pro¬
fessionale, offrendo soluzioni, in termi¬
ni di caratteristiche tecniche e qualitati¬
ve, in grado di soddisfare entrambe le
utenze. La R800 stabilisce il primato del¬
la dimensione minima delle gocce di
inchiostro emesse, appena 1,5 picolitri,
ottenuto con l'impiego di una nuova
testina di stampa dotata di 180 ugelli
per ogni colore: rimane ovviamente
no a estendere lo spazio colore in modo
tale da ampliare la gamma riprodotta e
rendendo le stampe equiparabili, se non
superiori, al tradizionale prodotto dei
laboratori fotografici. La scelta di adot¬
tare due cartucce differenti per il nero si
giustifica con il fatto di ottimizzare la
resa sia su carta fotografica (nero photo
a bassa densità incapsulato nella resina)
sia su carta opaca (nero matte ad alta
lucidità omogenea su tutta l'area del-
l'immagine stampata: è da notare che
l'applicazione viene controllata dal dri¬
ver che riconosce in automatico le zone
di stampa che necessitano del tratta¬
mento, ma vi è la possibilità di disabili¬
tare la funzione o di forzarne la diffu¬
sione su tutta la superficie del foglio.
Tra le altre peculiarità della R800 si
segnala la possibilità di stampare diret¬
tamente su CD/DVD, mediante appo¬
sito vassoio fornito in dotazione e soft¬
ware dedicato: durante le prove abbia¬
mo potuto verificare come l'operazione
sia estremamente semplice ed efficace,
con risultati eccellenti. I test di stampa
fotografica hanno fornito risultati qua¬
litativamente ottimi: da notare un leg¬
gero sbilanciamento verso le tonalità
calde, non tale però da sminuire l'ele¬
vata qualità delle copie. Per quanto
riguarda i tempi di stampa, per un
► A4 pieno sono stati necessari 4
minuti e 50 secondi alla mas¬
sima risoluzione (Foto Miglio-
- re) e 2 primi e 45 secondi in
modalità intermedia (Foto): le diffe¬
renze di resa sono pressoché nulle, viste
le dimensioni minime delle gocce di
inchiostro, praticamente invisibili anche
con una lente. - Marco Martinelli H
La nuova R800 vanta
una qualità fotografica
molto elevata
Ben otto cartucce separate e inchiostri di ultima
generazione per la nuova inkjet di Epson, che si pone
ai vertici della stampa fotografica per resa e durata
sempre presente la tecnologia Variable-
sized Droplet, che adattando le dimen¬
sioni delle gocce di inchiostro in base
alle specifiche esigenze consente di otte¬
nere un rapporto ottimale tra velocità di
stampa, risoluzione e qualità dell'im¬
magine. La stampa avviene in esacro-
mia, ma la nuova Epson utilizza ben
otto cartucce separate, costituite da cia¬
no, magenta, giallo, blu, rosso, nero
photo, nero matte e gloss optimizer. Gli
inchiostri, a pigmenti basati sulla tecno¬
logia UltraChrome, vengono definiti
UltraChrome Hi-Gloss e si avvantag¬
giano dell'introduzione di due nuovi
colori, il blu e il rosso, che contribuisco-
1 concorrenti
B
140
Canon i455
Q.
CD
138
Epson Stylus Photo R800
136
Canon i350
densità): l'impiego dell'una o dell'altra
cartuccia è delegato in automatico al
driver di stampa in base al supporto di
stampa in uso. Un altro aspetto da con¬
siderare è quello relativo dalla durata
delle stampe, che vantano una longevi¬
tà stimata in oltre 80 anni su carta lucida
e 100 su carta matte grazie all'ottima
resistenza dei pigmenti a colori dei nuo¬
vi inchiostri a luce, aria e acqua.
Una sostanziale novità è data dall'in¬
troduzione della tecnologia Gloss Opti¬
mizer, che impiega una cartuccia dal
nome omonimo per applicare una fini-
tura lucida nelle aree di stampa a bassa
densità di inchiostro o molto chiare, che
con l'impiego di inchiostri pigmentati
possono apparire meno riflettenti e
quindi dare un'impressione di superfi¬
cie non uniforme. Con l'utilizzo del
Gloss Optimizer si ottiene quindi una
Stylus Photo R800
400 euro IVA inclusa
Garanzia: 1 anno
Epson, tei. 800/801 101
Giudizio: • •••«
Tecnologia
InkJet Piezo - 8 cartucce
Risoluzione
5.760x1 .440
Velocità
1 7 ppm
Indice PCW
138
Pro
Qualità fotografica eccellente
Contro
Prezzo elevato
Le tabelle sono a pag. 164
118
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
ma steri
latori DVD - Philips DVDRW824K
Il tempo è oro
L M attesa è finita e scrivere alla velo-
* cità di 8x un DVD vergine è
I finalmente possibile con il
masterizzatore DVDRW824K appena
presentato da Philips. È vero, un dispo¬
sitivo capace della stessa velocità c'era
già, ma il caso ha voluto che non esi¬
stessero, al momento in cui Plextor
immetteva sul mercato il suo gioiello
multiformato PX-708A, supporti vergi-
di ottenere un guadagno di tempo
tangibile: da 28 a circa 8 minuti. In
ogni caso è bene ricordare che si trat¬
ta di velocità teoriche, raggiunte solo
in alcune parti del disco.
Una scelta di campo
Il DVDRW824K giunto in prova nel
laboratorio di PC world Italia è un
modello interno che sfrutta il bus EIDE
È fra i primi masterizzatori con velocità di scrittura di 8x.
Registra un intero DVD in otto minuti ma, fedele ai principi
della DVD+RW Alliance, non è compatibile con i DVD-R/-RW
ni in grado di garantire la suddetta
velocità. Anche da questo punto di vista
ha provveduto Philips, introducendo i
nuovi DVD+R certificati per la scrittura
a 8x, circa 11 MB/s. Diversamente da
quanto avviene per i CD, la cui maste¬
rizzazione a lx è di 150 KB/ s, i DVD uti¬
lizzano un diverso fattore di moltiplica¬
zione: circa 1,38 MB di dati al secondo.
ehi
PHILIPS
ovo
CD
TU
Un design tradizionale per il DVDRW824K
Questo dato, insieme alla capacità che
un DVD vergine offre, 4,7 GB che agli
atti pratici si riduce a circa 4,38 GB, è da
tenere in considerazione poiché conferi¬
sce un valore pratico enorme al passag¬
gio della velocità di scrittura da 2x a 4x
e ora a 8x. Tutti i masterizzatori CD con
velocità di scrittura comprese fra 16x e
52x (quella massima consentita al
momento è probabilmente destinata a
non subire ulteriori incrementi) offro¬
no tempi di scrittura molto ravvicinati,
si va infatti da circa 5 a 2 minuti per un
intero CD. Il passaggio invece dalla
per comunicare con il resto del sistema.
Esteticamente si presenta simile ai
modelli precedenti, mostrando un fron¬
talino di plastica bianca e una finestra di
colore oro su cui sono impressi il nome
della serie, la scritta Philips e il logo del¬
la DVD+RW Alliance. Il consorzio a cui
appartengono diverse case costruttrici,
di cui Philips si fa portavoce, sostiene la
maggiore affidabilità del formato +, a
dispetto dello standard -,
appoggiato invece dal
DVD Forum. Ecco perché,
contrariamente a molti
masterizzatori recenti
compatibili con entrambi
gli standard, il modello in
prova supporta il solo formato +. L'in¬
stallazione si completa in pochi minuti,
trattandosi di una normale unità inter¬
na, ma conviene procurarsi un cavo
UDMA, non incluso nella confezione. Il
software di masterizzazione compreso
nel bundle è l'onnipresente Nero Bur-
ning Rom di Ahead, nella versione 5.5
ottimizzata per funzionare al meglio
con questo masterizzatore. Nelle prove
infatti si è usata anche la versione 6, ma
senza successo poiché il dispositivo non
è stato riconosciuto. Si sono eseguiti
quindi test di ogni tipo, utilizzando
supporti vergini di tipo DVD+R e
DVD+RW che la stessa Philips mette a
disposizione, certificati rispettivamente
no previsto copie di DVD contenenti
dati, trasferimenti da disco fisso di file
di qualsiasi genere, dai filmati in forma¬
to DivX ai brani MP3, dai documenti di
Word alle immagini JPEG, BMP e TIFF.
Utilizzando una macchina basata su
processore Pentium 4 da 3,2 GHz e
scheda madre con chipset Intel 875P,
solo alcune scritture sono fallite in fase
di simulazione, esattamente quelle che
vedevano la scrittura su DVD di dati
presenti sul disco fisso. Per il resto, il
masterizzatore ha evidenziato una buo¬
na affidabilità, grazie anche al sistema
di prevenzione dello svuotamento del
buffer (errore di buffer underrun) indi¬
cato da Philips come Seamless Link. Per
beneficiare della massima velocità di
scrittura conviene però creare dappri¬
ma un file immagine dei dati da maste¬
rizzare, e trasferirli sul DVD in un
secondo tempo. Così facendo si evita di
aggiungere ai tempi della masterizza¬
zione quelli necessari al pc per la crea¬
zione dell'immagine stessa. Sono stati
necessari pochi secondi in più di otto
minuti per riempire un DVD+R da 4,7
GB, mentre sfruttando il software
InCD 3.5 per la scrittura a pacchetti e
la velocità massima di 4x, un
DVD+RW è stato masterizzato per
intero in circa 14 minuti. Completa
l'opera una ricchissima dotazione
software. - Dino del Vescovo
DVDRW824K
189 euro IVA inclusa
Philips, tei. 02/48271 1 53
www.info.philips.it
Giudizio:
• O
Tipo
Masterizzatore DVD
Formato
DVD+R/+RW
Velocità scrittura/lettura
8x4x1 2x/24x1 0x40x
Pro
Masterizza DVD in 8 minuti
Contro
Non supporta il formato
velocità 2x alla 8x per i DVD consente per le velocità di 8x e 4x. Le prove han-
120 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
IVIultifunzione - Hewlett-Packard PSC 2510 Photosmart
L’ufficio in casa
C on quote di mercato sempre cre¬
scenti, il multifunzione si avvia
a diventare uno dei componen¬
ti fondamentali della catena informati¬
ca: un segmento di mercato solidamen¬
te capitanato da HP, che rinnova e
amplia la gamma con Y introduzione di
nuovi modelli ancora più efficienti e ric¬
chi di funzioni. Tra le novità, il PSC
2510 Photosmart rappresenta il top di
ponenti principali di questo multifun¬
zione vantano caratteristiche di tutto
rispetto, dallo scanner piano con risolu¬
zione ottica di 1.200x2.400 punti con
profondità di colore di 48 bit, alla stam¬
pante a getto d'inchiostro con risoluzio¬
ne massima di 4.800 per 1.200 punti per
pollice, a colori, e 1.200 per 1.200 in
monocromatico. La stampa può avveni¬
re in quadricromia o in esacromia, uti¬
Il massimo in tema di efficienza, versatilità e connettività,
il nuovo multifunzione di HP offre ottime prestazioni
sia nelle applicazioni comuni, sia in campo fotografico
lizzando due cartucce distinte per
il nero e il colore nel primo caso,
e per il colore normale e fotogra¬
fico nel secondo: sia la prima
installazione sia la sostituzione
delle cartucce (che incorporano
anche le testine di stampa) avvie¬
ne rapidamente e senza difficoltà
anche per l'utente inesperto, e si
conclude con la procedura di alli¬
neamento automatico delle testine
al fine di ottenere sempre la massi¬
ma resa qualitativa.
Il PSC 2510 è concepito per fornire
prestazioni ottimali sia in modalità
autonoma, sia collegato direttamente a
un pc o in una rete locale: l'unità è quin¬
di stata testata nelle diverse condizioni
di utilizzo, ivi inclusa la modalità wire¬
less. Come parametro fondamentale di
giudizio abbiamo considerato il rappor¬
to tra facilità di utilizzo e qualità dei
risultati, giungendo a conclusioni
ampiamente positive su tutti i fronti:
tradotto in parole povere, anche senza
ricorrere al manuale chiunque può uti¬
lizzare proficuamente il multifunzione
e ottenere esiti decisamente al disopra
della media. Nella configurazione wire¬
less abbiamo utilizzato un notebook HP
Compaq nx9000, impostando il collega¬
mento in modalità ad hoc (peer-to-
peer), che prevede una comunicazione
diretta tra periferiche: in alternativa, se
si dispone di un router o di un access
gamma quanto a prestazioni e dotazio¬
ni accessorie: oltre alle normali preroga¬
tive di scansione, copia e stampa, il mul¬
tifunzione di HP dispone infatti di fun¬
zionalità espressamente dedicate alla
fotografia digitale, quali il lettore di
memorie multiformato e il display a
colori per l'anteprima delle immagini.
Ma le innovazioni non si fermano qui,
dal momento che il PSC 2510 offre anche
un grado di connettività senza prece¬
denti, grazie alle interfacce USB 2.0,
Ethernet 10/100 e Wireless 802.11b, in
aggiunta naturalmente alla possibilità di
funzionamento in totale autonomia dal
pc. Considerate singolarmente, le com¬
II PSC 2510 è il multifunzione
fotografico più completo sul mercato
point, conviene optare per la modalità
Infrastruttura. Il setup ha richiesto
pochi passaggi, al contrario dei 45
minuti richiesti per l'installazione della
marea di software che accompagnano il
multifunzione.
I test hanno fornito risultati ottimi sia
riguardo alle prestazioni, sia per la qua¬
lità di scansioni e stampe: a titolo di
esempio, la copia di una pagina equiva¬
lente a quella che state leggendo ha
richiesto un minuto a colori e 35 secon¬
di in bianco e nero, con qualità norma¬
le, mentre impostando la modalità rapi¬
da i tempi sono scesi rispettivamente a
27 e 20 secondi. Le copie migliori si
sono ottenute con la scansione ottimiz¬
zata per il testo, che ha fornito copie di
documenti, anche misti con grafica, ben
contrastati, dai caratteri precisi e con i
colori riprodotti correttamente, anche
se meno vivaci dell'originale. La stam¬
pa di una foto di un megabyte diretta-
mente da un scheda di memoria SD, in
formato A4 senza bordi si è conclusa in
5 minuti e 40 secondi, mentre per il
10x15 cm sono occorsi 2 minuti e 25
secondi: entrambe le copie, prodotte
con la cartuccia foto installata, si sono
distinte per una qualità fotografica
decisamente elevata. Pieni voti anche
per il software in dotazione, ricco di
opzioni, efficiente e dall'uso molto
intuitivo. - Marco Martinelli H
PSC 2510 Photosmart
499 euro IVA inclusa
HP, tei. 848/800871
www.italy.hp.com
Giudizio: • • •
• 1
Tecnologia
Multifunzione ink-jet
Scanner
Piano, 1.200x2.400 dpi
Stampante
4.800x1 .200 dpi, 21 ppm
Pro
Prestazioni, wireless
Contro
Prezzo elevato
122
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
fotocamere digitali - Kyocera Yashica Finecam SL300R
Pronta allo scatto
C ercate una fotocamera digitale
molto piccola e compatta, di
quelle che stanno veramente nel
taschino della camicia? Talmente bella
da stupire gli amici? Che vi permetta di
scattare qualsiasi foto al volo, senza per¬
dite di tempo e senza dover imparare a
memoria un manuale dalle dimensioni
di un romanzo? Se avete risposto di sì
fino a questo punto, e se 399 euro, IVA
primo caso e alla metà nel secondo. La
fotocamera dispone di 7 modalità di
ripresa preimpostate (standard, sport,
RITRATTO, MACRO, NOTTURNO, RITRATTO
notturno e panorama) selezionabili
rapidamente mediante un pulsante
dedicato. Oltre alla ripresa a scatto sin¬
golo, è possibile eseguire foto in sequen¬
za con una cadenza fino a 3,5 fotogram¬
mi al secondo e filmati, con audio, a tre
■ Design raffinato, dimensioni minime, facilità di utilizzo
e funzionalità elevata. La nuova Finecam di Kyocera
è la fotocamera ideale da portare con sé in ogni occasione
:3i<yacERa
La SL300A è piccola ma ricca di funzioni
inclusa, sono una cifra accettabile, la
nuova Kyocera Finecam SL300R
potrebbe essere la vostra scelta migliore.
L'obiettivo rotante, caratteristica princi¬
pale della SL300R, non è certo una novi¬
tà, le dimensioni minime invece costitui¬
scono a tutt'oggi un primato: tuttavia, la
miniaturizzazione non va a discapito
della qualità o della versatilità, dal
momento che la piccola Kyocera possie¬
de una gamma di funzioni completa. Il
sensore adottato ha una risoluzione di
tre megapixel, sufficienti per generare
immagini delle dimensioni massime di
2.048 per 1.536 pixel, con due rapporti di
compressione selezionabili dall'utente,
fine e normali le dimensioni dei file
generati equivalgono a circa 1,6 MB nel
differenti risoluzioni (640 x 480,320 x 240
e 160 per 120) a 15 o 30 immagini al
secondo: la durata del filmato è limitata
dalle dimensioni della
scheda di memoria. Uti¬
lizzando la SD da 16
MB in dotazione il
tempo di ripresa
varia da un mini¬
mo di 6 secondi a
un massimo di 173
nelle diverse combina¬
zioni di impostazione dei parametri,
mentre per le singole foto l'auto¬
nomia va da 9 a 170 immagini.
L'obiettivo ha un'escursione focale di
5.8-17.4mm, con zoom 3X: le dimensioni
ridotte delle lenti non penalizzano la
luminosità, equivalente a 2,8-4.7.
Pur essendo improntata sulla conce¬
zione del "punta e scatta", la SL300R
consente di intervenire su quasi tutti i
parametri di ripresa, dal bilanciamento
del bianco manuale, in aggiunta alle
usuali modalità preimpostate, al con¬
trollo della saturazione del colore, del
contrasto, degli effetti (bianco e nero,
seppia). Le possibilità di controllo
manuale si estendono anche alla messa a
fuoco, alla compensazione dell'esposi¬
zione, al metodo di esposizione a priori¬
tà di diaframma (limitato però solo a
due aperture, f/2.8 e i/7.5) al tipo di
misurazione esposimetrica, all'uso dei
tempi lunghi (2,4 e 8 secondi) e alla scel¬
ta della sensibilità ISO (da 100 a 800).
Appena terminata la carica del pacco
batteria agli ioni di litio (circa tre ore), la
SL300L è pronta per la prova "su stra¬
da": è subito evidente l'estrema comodi¬
tà del sistema di rotazione dell'obiettivo
(120 gradi in entrambe le direzioni) che
permette riprese comode in ogni angola¬
zione: ma ciò che stupisce maggiormen¬
te è l'estrema prontezza operativa della
fotocamera, la più veloce finora provata.
Il display da 1.5 pollici incorpora un
esclusivo sistema di assorbimento/ri¬
flessione della luce solare, in aggiunta
alla usuale retroilluminazione: in condi¬
zioni normali risulta molto ben visibile e
contrastato, mentre in piena luce, all'a¬
perto, può essere spento per risparmiare
le batterie e rimanere sempre perfetta¬
mente leggibile. Con tale sistema l'auto¬
nomia aumenta parecchio, un fattore
importante che unito all'ottima qualità
del display non fa rimpiangere l'assenza
di un mirino ottico. La qualità delle
immagini riprese è di buon livello, priva
di aberrazioni cromatiche evidenti e suf¬
ficiente a reggere ingrandimenti fino al
formato 20x30 senza significativi scadi¬
menti. Pochi i difetti, riconducibili
sostanzialmente all'assenza dell'uscita
video, dell'attacco per il cavalletto e al
rapporto prezzo/megapixel, giustificato
però dai risultati. - Marco Martinelli H
Finecam SL300R
399 euro IVA inclusa
Fowa, tei. 011/81441
www.fowa.it
Giudizio: • • • • •
Sensore
3,17 megapixel effettivi
Risoluzione massima
2.048x1.536 pixel
Obiettivo
5,8-1 7,4 f/2,8-4,7 zoom ottico 3X
Scheda di memoria
SD
Pro
Dimensioni ridotte
Contro
Uscita video assente
124
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
videoproiettori - HP vp61 1 O
Qualità in proiezione
H ewlett Packard propone il
vp6110 come modello d'ingres¬
so nella fascia media del suo
catalogo dedicato alla videoproiezione
digitale. Rivolto principalmente a pro¬
fessionisti che necessitano di effettuare
presentazioni anche in luoghi non neces¬
sariamente equipaggiati allo scopo, ben
si adatta anche ad aziende e privati che
non intendono allestire un sistema di
videoproiezione fisso. Questo grazie ai
facili spostamenti cui il videoproiettore
in prova si presta. Pensato per venire
incontro a queste esigenze di compattez¬
za e mobilità, il vpóllO misura appena
31x25x11 cm (circa 8.500 cm cubici di
volume) e pesa poco più di 3 kg, garan¬
tendo un ingombro non molto superiore
a quello di un tipico notebook. È un
I connettori sono tutti sul lato sinistro
videoproiettore monotubo che impiega
la tecnologia DLP (Digital Light Proces¬
sing), grazie alla quale la luce della lam¬
pada è proiettata su una minuscola
matrice composta da 1,3 milioni di
microspecchi (DMD, Digital Micromir-
ror Device) in grado di orientarsi e riflet¬
tere la luce a seconda dei comandi rice¬
vuti. Il risultato di questa tecnologia è un
controllo deirimmagine molto superiore
ai classici proiettori analogici, con una
nitidezza paragonabile a quello degli
schermi LCD a matrice attiva, ma con
livelli di saturazione e brillantezza dei
colori ancora maggiori, grazie alla più
precisa sovrapposizione dei "pixel"
luminosi. La lampada impiegata è del
tipo UHP (Ultra High Performance) da
250 watt in grado di garantire una lumi¬
nosità di 1.500 ANSI Lumen e un rap¬
porto di contrasto pari a 2.000:1, per una
vita media di 1.900-2.000 ore. Supponen¬
do quindi che il videoproiettore resti in
funzione 24 ore su 24, la vita media della
lampada sarebbe di circa 80 giorni. Que¬
sti dati numerici si manifestano in un'e¬
strema nitidezza e luminosità delle
immagini, se proiettate a una distanza di
circa 3 o 4 metri in ambienti relativamen¬
te poco illuminati. Al crescere di questa
distanza ottimale e all'aumentare del¬
la luminosità ambientale, l'im¬
magine ovviamente perde
gradualmente di definizione
fino a quando, oltre gli 8 metri,
risulta inaccettabile. Il vpóllO
C- ^ sfrutta ancora meglio la sua
compattezza con la capacità di
proiettare immagini invertite sia in sen¬
so orizzontale che verticale. Questo per¬
mette di utilizzare il videoproiettore sia
montandolo rovesciato sul soffitto, sia
sfruttando il sistema di retroproiezione
in cui le immagini vengono proiettate
dietro lo schermo. I molteplici ingressi
del vpóllO si trovano tutti sul lato sini¬
stro e comprendono: 2 porte VGA (una
in ingresso, l'altra in uscita) per collegare
pc e monitor, un connettore S-Video, uno
minidin per il video Component, tre
ingressi RGB e tre di tipo composito (1
video più 2 audio) in grado di accettare il
collegamento di videoregistratori, lettori
DVD e decoder satellitari. Un minijack
permette di sfruttare l'audio incorporato
mentre alla porta USB può essere colle¬
gato un mouse che fungerà da puntato¬
re. La scelta della fonte d'ingresso può
essere manuale o, in alternativa, all'ac¬
censione il proiettore stesso effettuerà
una scansione degli ingressi e mostrerà
le immagini ricevute da quello attivo.
L'audio incorporato, fruibile dai due
ingressi compositi o dal minijack, si
compone di un piccolo diffusore mono¬
fonico dalle prestazioni decisamente
limitate, adatto a riprodurre i piccoli
commenti sonori che accompagnano le
presentazioni, ma del tutto insufficiente
se destinato a qualunque impiego mul¬
timediale. Ottime le regolazioni a dispo¬
sizione, tra cui un autosync per l'auto¬
regolazione dei valori di sincronia, con¬
trasto e luminosità in base alla fonte
riprodotta. La risoluzione massima uffi¬
cialmente supportata arriva a
1.280x1.024 pixel (esattamente il nume¬
ro di microspecchi) mentre la frequenza
di refresh varia da 50 a 100 Hz; sono sup¬
portati quasi tutti gli standard informa¬
tici e televisivi, dalla HDTV ai più vecchi
formati Macintosh. I menu on-screen
sono semplici da usare e localizzabili in
11 lingue (tra cui l'italiano) e, per una
maggiore comodità, sono accessibili,
oltre che dal dorso del proiettore, anche
attraverso un piccolo telecomando a
infrarossi ultrapiatto. - Alberto Porcu
Axion vp6110
1849 euro IVA inclusa
HP, tei. 02/92122770
www.hp.com/it
Giudizio: • ###o
Tipo
Videoproiettore digitale
Luminosità
1.500 ANSI Lumen
Contrasto
2 . 000:1
Pro
Compatto
Contro
Audio integrato scadente
Un videoproiettore digitale non troppo ingombrante
in grado di soddisfare le esigenze dei professionisti
e degli appassionati che vogliono trarne puro divertimento
126
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
Lettori IN/IR3 - Creative MuVo 2
Il mio canto libero
L e novità di Creative sono da
sempre destinate a lasciare il
segno nel settore informatico
dedicato all'audio: dai primi lettori
MP3 al recentissimo MuVo 2 , un player
innovativo che inaugura un nuovo
modo di concepire i lettori portatili
digitali. La sostanziale novità del
MuVo 2 risiede nel tipo di memoria
adottata, costituita da un hard disk
Il MuVo 2 vanta molta memoria
e dimensioni minime
Microdrive di Hitachi da 4 gigabyte:
una capacità sufficiente per contenere
più di 1.000 canzoni in formato MP3
compresse a 128 kbps o una quantità
più che doppia in formato WMA con
codifica a 64 kbps. Il tutto senza pena¬
lizzare le dimensioni, contenute in soli
66 centimetri per ogni lato e con uno
spessore di due: considerando inoltre
il peso limitato a 91 grammi, batteria
inclusa, risulta evidente come il player
di Creative vanti al momento il miglior
rapporto sul mercato tra autonomia
musicale e trasportabilità. Buona la
durata della batteria, di tipo removibi-
le agli ioni di litio, anche se inferiore
alle 14 ore dichiarate dal produttore: il
test si è infatti interrotto dopo 10 ore e
45 minuti circa di riproduzione conti¬
nua. Per una ricarica completa sono
necessarie poco meno di tre ore, usan¬
do l'adattatore fornito in dotazione
oppure collegando il lettore a una por¬
ta USB: è da notare però che se si effet¬
tua un trasferimento di file, non poten¬
dosi alimentare contemporaneamente
dalla porta USB il MuVo 2 utilizza
esclusivamente la batteria interna, e la
ricarica viene sospesa. A differenza di
quanto avveniva in passato con i letto¬
ri Creative, ora l'integrazione con il
sistema operativo è totale e il player
viene gestito direttamente dalla
Gestione Risorse di Windows come
unità a disco esterna: l'installazione di
driver si rende necessaria solo per
Windows 98SE, mentre non sono
necessari con i sistemi operativi Micro¬
soft più recenti. Il trasferimento di file,
musicali e non, avviene con semplici
operazioni di copia e incolla, rendendo
quindi il MuVo 2 adatto a salvare e tra¬
sportare ogni tipo di dati: non è previ¬
sta nessuna forma di protezione anti¬
copia per il passaggio di brani musica¬
li tra lettore/computer e viceversa.
L'adozione di una porta USB 2.0 rende
estremamente veloce il caricamento
della musica: sono necessari appena
dieci secondi per il trasferimento di 50
megabyte di MP3 a 128 kbps, corri¬
spondenti a un CD Audio di media
durata. Per l'estrazione digitale dei
brani e la gestione dell'archivio delle
canzoni viene fornito il software Crea¬
tive MediaSource, molto ricco di
opzioni e di impiego intuitivo.
L'uso del MuVo 2 è semplificato al
massimo dall'interfaccia a icone visua¬
lizzata sul display LCD, retroillumina¬
to a luce blu e ben leggibile nonostan¬
te le dimensioni ridotte: tutte le fun¬
zioni principali si richiamano da un
selettore circolare a cinque posizioni e
dal tasto di accensione/play/pausa.
Per il trasporto viene fornita una
custodia, utile per proteggere il lettore
ma non molto funzionale, in quanto
non consente la visione del display né
tantomeno l'accesso ai comandi. La
dotazione include una cuffia al neodi-
mio: purtroppo però si tratta di un
modello dalle prestazioni scarse (suo¬
no piuttosto chiuso e nasale) che fini¬
scono per penalizzare non poco le
possibilità reali garantite dal MuVo 2 in
termini di qualità del suono.
La resa musicale è infatti molto
apprezzabile, il suono risulta corposo
e dettagliato anche agli estremi di
gamma: un confronto diretto con il
MuVo NX evidenzia il maggior volu¬
me in uscita del MuVo 2 , e una diffe¬
rente resa delle equalizzazioni (sono
quattro, più una personalizzabile), in
particolare di quella rock, legger¬
mente più equilibrata e con un effetto
di compressione meno accentuato
rispetto a quella del modello di fascia
inferiore. Da segnalare, infine, la pos¬
sibilità di collegare un telecomando
opzionale a filo che aggiunge un
modulo FM e un microfono, con pos¬
sibilità di registrare da entrambe le
sorgenti. Più che adeguato il prezzo,
di poco superiore al costo del solo
disco fisso. - Marco Martinelli H
MuVo 2 4.0GB
379,99 euro IVA inclusa
Creative Labs, tei. 02/8228161
www.europe.creative.com
Giudizio:
Decodifica
MP3, WMA (anche VBR)
Pro
Capacità di memoria
Dimensioni e peso minimi
Contro
Cuffia di qualità insufficiente
Una grande capacità di memoria, pur mantenendo peso
e dimensioni al minimo, per il lettore MP3 di Creative,
che offre autonomia e un’ottima qualità di riproduzione
128
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
diffusori acustici - Terratec HomeArena TXR 884
I magnifici otto
F rutto di un accordo firmato in
primavera tra Terratec e T ame¬
ricana Pure Digital, le HomeA¬
rena TXR 884 sono in realtà lo stesso
prodotto commercializzato da Pure
Digital con il nome di Videologic
ZXR-750 e che vanta il primato di pri¬
mo sistema integrato 7.1 al mondo. La
5.1 ed i rimanenti due agli standard 6.1 e
7.1. Grazie ad un sistema di controllo
chiamato ConnX.l è possibile configura¬
re gli ingressi delle TXR 884 in modo da
riprodurre correttamente qualsiasi fonte
audio, dalla semplice stereofonia al sur¬
round 7.1. Il sistema di controllo è com¬
posto da un pulsante (AUX) e da un
Un sistema di otto diffusori in grado di riprodurre
tutti gli standard sonori, dal semplice stereo al surround
multicanale 7.1. Sempre che riusciate a districarvi tra i fili
normalmente codificati in 5.1. Sebbene
non paragonabile a una fonte audio
autenticamente prodotta in standard 7.1,
i due (o uno) canali "fantasma" generati
dalla SurFE riescono a simulare una
transizione più morbida della scena
sonora tridimensionale tra i canali latera¬
li, permettendo una immersione ancora
più completa nel suono.
In definitiva, le prestazioni delle TXR
884 convincono, anche se, per un utilizzo
Home Theatre, pesa l'assenza di un
ponderosa confezione include, oltre al
manuale cartaceo ed elettronico, un sub¬
woofer, sette satelliti, qualche decina di
metri di cavi e quanto occorre per il
montaggio dei diffusori nell'ambiente
domestico. L'estetica delle TXR 884 è
indubbiamente gradevole e riprende,
nei colori e nello stile, un design anni 70
tornato di moda recentemente. Le 7 cas¬
se possono essere indifferentemente uti¬
lizzate come canali frontali, laterali,
posteriori o centrale, potendo ciascuno
montare un treppiede o essere installati
a parete: ognuno incorpora un cono da 3
pollici in grado di erogare 8 watt di
potenza RMS per una gamma che arriva
fino ai 22 KHz.
Il cuore del sistema è il subwoofer:
costruito in legno, misura 165x250x340
mm e utilizza una tecnologia di tipo
bass reflex con due coni da 5 pollici
accoppiati inversamente. Questa solu¬
zione garantisce livelli di distorsione
abbastanza contenuti attraverso tutta la
gamma di emissione, che scende fino a
18 Hz: la potenza continua prodotta è di
28 Watt RMS (la potenza di picco totale
del sistema è di 1.680 watt PMPO), suffi¬
ciente per rendere gli effetti di film e
videogame decisamente speciali.
Oltre alla funzione di diffusore, il sub¬
woofer agisce da amplificatore e quindi
da centro nevralgico del sistema. Sul
retro troviamo i 7 connettori in uscita ai
quali collegare gli altrettanti satelliti, e
ben 10 connettori in ingresso di cui 2
dedicati al suono stereo, 6 allo standard
7.1 diffusori per un sistema
multicanale completo
selettore a tre posizioni.
La pressione del tasto
AUX disattiva le funzio¬
ni surround del sistema
e permette di collegare
una normale sche¬
da audio stereo a
una specifica coppia di ingressi, utiliz¬
zando le TXR 884 come un sistema 2.1.
L'attivazione delle capacità surround
consente di connettere ai diffusori Terra¬
tec fonti audio multicanale, come quelle
delle schede audio surround o dei deco¬
der digitali dei lettori DVD da salotto.
Gli standard più diffusi per l'audio
surround sono attualmente il Dolby
Digital e il DTS (Digital Theatre System):
entrambi utilizzano un sistema 5.1 con 2
canali anteriori, 2 laterali (surround), un
canale centrale (per i dialoghi) e un sub¬
woofer. Il fatto che, tranne rare eccezioni,
la maggioranza dei titoli DVD e video¬
ludici utilizzino tali standard è uno dei
maggiori ostacoli all'adozione di sistemi
di riproduzione 6.1 e 7.1. Che senso ha,
quindi, un sistema di diffusori multica¬
nale di cui alcuni altoparlanti rimango¬
no inutilizzati? A questa domanda
risponde la tecnologia SurFE (Surround
Field Enhancement) incorporata nelle
TXR 884. Quando viene riprodotta una
fonte sonora 5.1 (o 6.1) la tecnologia Sur¬
FE ricrea digitalmente due canali poste¬
riori che vanno ad aggiungersi a quelli
decoder audio. Cablaggi più lunghi e
un telecomando per regolare i vari con¬
trolli di volume posti sul subwoofer
renderebbero inoltre il prodotto più
pratico da utilizzare. - Alberto Porcu H
HomeArena TXR 884
199,99 euro IVA inclusa
Terratec, tei. 02/33494052
www.terratec.it
Giudizio:
Sistema audio
Dolby Digital 5.1 (7.1 diffusori)
Ingressi audio
1 O analogici totali
Potenza
84 Watt RMS/1680
watt P.M.P.O.
Pro
Tecnologia SurFE,
buona resa audio
Contro
Telecomando assente,
cablaggi corti
130
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
palmari - HTC Andes XDA
Un PDA per tutte le tasche
H TC propone la seconda genera¬
zione del XDA, il Pocket PC con
reparto telefonico integrato e
conosciuto anche come MDA o Qtek
1010 a seconda della personalizzazione
attuata dagli operatori e dai distributori.
Si tratta di Andes, che verrà distribuito
con i nomi XDA II, I-Mate e Qtek 2020,
ed è basato su Intel Xscale PXA263 a 400
MHz assistito da 128 MB di RAM e 64
sione disponibi¬
le è di tipo Secure Digital (SD) e sup¬
porta le SDIO a un bit. In pratica, il
nuovo palmare di HTC comprende
tutti gli elementi che ci si aspetta di tro¬
vare sia in un telefono di fascia alta, sia
in un palmare di ultima generazione.
Il design del prodotto è un altro ele¬
mento distintivo, con una finitura di
tipo alluminio satinato e dimensioni
contenute grazie anche agli spigoli
arrotondati. Trattandosi anche di un
telefono, la batteria agli ioni di litio
può essere sostituita con una seconda¬
ria (ricaricabile nell'apposito vano
aggiuntivo sul cradle) e durante l'ope¬
razione di rimpiazzo delle pile si dis¬
pone di venti minuti di operatività
grazie a un accumulatore supplemen¬
tare integrato nel palmare di HTC.
Sfruttando l'area di memoria flash
aggiuntiva si possono memorizzare in
zioni, quindi si
può procedere con il ripristino comple¬
to dello stato iniziale del palmare.
I software aggiuntivi comprendono
la suite IA Style per la gestione della
fotocamera, delle fotografie, dei file
multimediali e degli MMS e, grazie
alla piacevole interfaccia grafica, è
possibile realizzare filmati che si pos¬
sono anche inviare. 1128 MB di RAM
a disposizione permettono di sfrutta¬
re questa possibilità, perché a 15 tra¬
me al secondo si possono registrare
video di dimensioni interessanti.
Una menzione particolare meritano le
funzioni di vivavoce (anche mediante
auricolari Bluetooth) e di disconnessio¬
ne GPRS. Il primo è potenzialmente
pericoloso perché non c'è alcun mecca¬
nismo automatico di disinserimento
quando si avvicina all'orecchio il palma¬
re di HTC e per attivarlo o disattivarlo si
deve tenere premuto il tasto verde di
chiamata per qualche istante. Si può
quindi ricorrere a un auricolare Blue¬
tooth, che può essere utilizzato anche
per funzioni differenti dalla telefonata,
ma in questo caso è necessario ricorrere
ad applicazioni fornite da terze parti.
Andes, pur essendo un palmare molto
recente, non supporta le periferiche
USB, mentre un dorso opzionale contie¬
ne la batteria aggiuntiva, le uscite
XVGA, video composito ed S-Video e
uno slot Compact Flash Tipo IL La dis¬
tribuzione in Italia dell'Andes XDA II è
curata da Dangaard con il marchio Qtek
2020 e, inizialmente, sarà commercializ¬
zato dagli operatori telefonici. Solo in un
periodo successivo questo PDA si potrà
trovare anche sugli scaffali dei negozi
di elettronica e informatica, ma con
dotazioni software potenzialmente dif¬
ferenti tra loro. - Simone Majocchi H
Andes XDA II
850 euro IVA inclusa
(prezzo medio rilevato)
HTC
www.htc.com.tw
Giudizio: • •••O
Sistema operativo
Pocket PC 2003 PE
Processore
Xscale PXA263 a 400 MHz
Memoria
ROM/RAM: 64/1 28
Pro
Configurazione hardware
Contro
Troppe versioni differenti
Viene chiamato XDA II, ma è anche conosciuto come l-Mate
e Qtek 2020: è il nuovo PDA di HTC basato su piattaforma
Andes e dotato di Windows Mobile 2003 Phone Edition
MB di flash, suddivisa in 32
MB per il sistema operativo
e altrettanti per la ROM
aggiuntiva dedicata alle
applicazioni e ai dati.
La parte radio è di tipo
GSM Triband (900,1.800 e
1.900 MHz) e GPRS di
classe 8 o 10 (quattro slot
in download e rispettiva¬
mente 1 e 2 slot in
upload) e, in aggiunta, è
disponibile la connes¬
sione Bluetooth. Lo
schermo TFT transflec-
tive da 3,5 pollici a
65.536 colori (16 bit)
è ideale per utiliz¬
zare al meglio la
camera CMOS
VGA integrata
sul dorso. L'uni¬
co slot di espan-
Linea filante e design riuscito
per il nuovo Andes XDA II di HTC
modo sicuro e protetto i dati
personali, anche se le
dimensioni di questa zona
dipendono dalle scelte
effettuate dall'operatore
che distribuisce il palmare.
Si possono raggiungere
addirittura i 15 MB di spa¬
zio disponibile, sufficienti
per il backup di tutte le
informazioni in agenda,
nella rubrica, nei contat¬
ti e nel software di posta
elettronica. Nello sfor¬
tunato caso di un hard
reset, un file eseguibi¬
le nell'area nascosta
all'interno dei 32
MB supplementa¬
ri avvia la reinstal¬
lazione di tutti gli
applicativi e del¬
le personalizza-
132
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
riproduttori audio - Aiwa AM-NX9
Musica controcorrente
L a scelta tecnologica è decisamen¬
te coraggiosa, e stravagante è la
campagna pubblicitaria con cui
Aiwa, marchio recentemente acquisito
da Sony, propone di rilanciarsi nel setto¬
re audio. L'immagine del brand viene
infatti affidata ai sonic,
piccoli volti stiliz¬
zati, di diverse
nazionalità, in onda
su MTV e raffigura¬
ti sui muri di molte
città europee. Ma
stiamo ai fatti: un
riproduttore musicale
tascabile, ben costrui¬
to, d'aspetto gradevole, ma in forte con¬
trotendenza rispetto a una realtà tecno¬
logica consolidata, gli MP3. Con questo
formato musicale, infatti, l'AM-NX9
non ha nulla da spartire. I supporti a cui
si affida per la registrazione dei brani.
Il lettore Aiwa sta in un taschino
modalità di registrazione LP2 comprime
i brani con un bitrate di 132 Kbps, men¬
tre il modo LP4 sfrutta un bitrate più
basso, 66 Kbps. Utilizzando quindi un
MD da 80 minuti (per musica non com-
L’alternativa animatissimo e fortunato MP3 esiste:
la propone Aiwa con un player audio di ottima qualità,
basato su uno standard poco diffuso in Italia. Da provare
sono i famosi MD (minidisc), introdotti
qualche anno fa da Sony con poco suc¬
cesso presso il grande pubblico. I MD
vergini da 80 minuti costano poco meno
di 3 euro IVA inclusa.
L'utilizzo del riproduttore non può pre¬
scindere dai due software forniti in dota¬
zione: Net MD Simple Burner versione
1.2 e SonicStage versione 1.5, entrambi
di OpenMG. Il primo offre un'interfac¬
cia utente molto intuitiva e consente di
trasferire il contenuto di un CD audio, o
alcune sue tracce, direttamente sul MD,
collegando il dispositivo al computer
attraverso il cavo USB incluso nella con¬
fezione (tecnologia Net MD). Il trasferi¬
mento si realizza in pochi minuti anche
premendo il pulsante download posi¬
zionato alla destra del display. Il forma¬
to audio con cui i brani sono salvati sui
MD è un insolito OMG, gestito dal codec
ATRAC3 e caratterizzato da due diversi
livelli di compressione (LP2 e LP4). La
pressa) è possibile registrare musica
rispettivamente per 162 e 324 minuti. Le
prove di ascolto hanno fornito in
entrambi i casi ottimi risultati, mettendo
in evidenza una differenza di qualità
quasi impercettibile tra i due diversi tas¬
si di compressione, in favore della com¬
pressione LP4 che permette di inserire,
su un singolo supporto, una maggiore
quantità di musica. Registrare 324 minu¬
ti di musica su un MD, quasi cinque CD
audio, è sicuramente un buon risultato.
Se il software Net MD Simple Burner
fosse il solo ad accompagnare questo
riproduttore, FAM-NX9 sarebbe davve¬
ro poco versatile, richiedendo per la
registrazione dei brani necessariamente
un CD audio come sorgente. Fortunata¬
mente il programma SonicStage ne
allarga i confini, garantendo la massima
interazione fra il player, i minidisc e l'au¬
dio digitale presente sul disco fisso del
pc. Con questo programma, infatti, è
possibile trasferire le tracce dal CD
audio al disco fisso, scegliendo fra i for¬
mati OMG, WMA e WAVE, e creare del¬
le raccolte musicali all'interno di quello
che lo stesso SonicStage chiama music
drive. È inoltre a disposizione un player
per la loro riproduzione. Ma la sua più
grande utilità risiede nella possibilità di
importare nel Music Drive i brani in for¬
mato MP3, di convertirli in OMG, sce¬
gliendo fra più livelli di compressione e
di trasferirli infine su MD. Il suo utilizzo
non è però dei più immediati e sono
necessarie alcune ore per prendere con¬
fidenza con le diverse funzioni. In con¬
clusione FAM-NX9 si è dimostrato un
prodotto affidabile, capace di riprodurre
musica di livello qualitativo molto buo¬
no, sfruttando anche il più alto tasso di
compressione. Saranno quindi accon¬
tentati anche gli utenti più esigenti in ter¬
mini di qualità audio.
E tuttavia, la scelta di utilizzare un for¬
mato di compressione poco conosciuto e
supporti non sempre reperibili presso i
negozi, almeno per il momento, non
riesce a convincere del tutto. La conver¬
sione dei file MP3 in OMG per mezzo
del software SonicStage ne aumenta la
versatilità, ma la praticità d'uso è ben
lontana dai classici e diffusi riproduttori
audio di file MP3 che sfruttano la memo¬
ria allo stato solido oppure i comuni CD-
R/RW. - Dino del Vescovo H
AM-NX9
134 euro IVA inclusa
Aiwa, tei. 02/61 296306
www. ai wa. com
Giudizio:
Tecnologia
Net MD
Decodifica
ATRAC3
Interfaccia
USB 1 .1
Pro
Qualità di riproduzione
Contro
Poco pratico
134
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
cellulare-console - Nokia N-gage
Non solo per gioco
T elefono o console? Un giusto com¬
promesso fra tutti e due, con qual¬
che rinuncia discutibile su
entrambi i fronti ma con un risultato
complessivo soddisfacente e un'autono¬
mia tutto sommato di buon livello. La
scelta di Nokia di offrire il suo primo
Mobile Game Deck, ovvero una piatta¬
mente non sia compatibile con le Secure
Digital (SD), molto più diffusa, e che per
accedervi sia necessario seguire una pro¬
cedura laboriosa e non molto comoda,
seppure pienamente comprensibile dal
punto di vista tecnico. Occorre infatti
spegnere il telefono, rimuovere le cuffie,
aprire il pannello posteriore, rimuovere
Dotato di un ampio supporto multimediale e arricchito
da buone caratteristiche tecniche generali, è il primo
telefonino nato soprattutto per giocare, anche in gruppo
forma dedicata soprattutto all'in¬
trattenimento, ha dovuto tenere
conto innanzitutto dello scontro
con il rivale designato Game Boy
Advance SP, verso il quale pati¬
sce la maggiore diffusione, l'am¬
pia reperibilità di giochi (quasi
300 titoli) e la compatibilità con le
schede destinate ai GameBoy.
Il terreno di sfida con il dispositivo di
Nintendo non è l'ergonomia di gioco,
poiché N-gage dispone di un pad dire¬
zionale di buona fattura e di troppi altri
tasti, che possono infastidire. In più, c'è
sempre il rischio di essere interrotti da
una chiamata in arrivo. I punti di forza
del telefonino di Nokia sono diversi: in
sintesi, si tratta di un apparecchio dall'e¬
levato contenuto multimediale adatto
soprattutto a riempire in modo diverten¬
te i momenti liberi. Non solo giocando,
ma anche ascoltando musica utilizzan¬
do i due tasti dedicati per attivare la
modalità Radio FM e quella di lettore
MP3. È piuttosto singolare e limitativa
la scelta di permettere l'attivazione del¬
l'altoparlante solo per la riproduzione
dei brani musicali in memoria, ma non
per la radio, che non si attiva se non è
inserito l'auricolare in dotazione. I quat¬
tro megabyte di RAM integrata sono
espandibili mediante schede MultiMe-
diaCard (MMC), su cui si possono
memorizzare i file audio e i giochi, come
nel caso della MMC da 32 MB fornita in
dotazione che funziona come una sorta
di "cartuccia". Peccato che l'alloggia-
Un buon telefono, malgrado le dimensioni
la batteria e, infine, sostituire la MMC.
Troppi passaggi che implicitamente
comportano un certo rischio di perdere i
pezzi se si è in giro o di combinare
pasticci se non si è particolarmente agili
in queste operazioni.
Eppure la voglia di cambiare schede
viene, dato che Nokia può contare su
un'ampia scelta di giochi per N-gage tra
cui spiccano titoli di primo piano adatti
anche agli adulti. Il più famoso è Tomb
Raider, in un'edizione speciale del tutto
simile al primo capitolo apparso nel
1996 su Playstation. Sempre sviluppato
da Eidos è disponibile Pandemonium,
un gioco d'azione già per Playstation e
pc. Anche gli altri videogiochi sono degli
adattamenti di alcuni classici del genere.
Puzzle Bobble è riprodotto fedelmente e
presenta solo una leggera difficoltà a
riconoscere esattamente i colori, e Puyo
Pop è il celebre puzzle di Sega basato su
sferette, di impronta giapponese e desti¬
nato ai bambini più piccoli. Super Mon-
key Ball è invece un platform in 3D,
mentre SonicN non ha molte somiglian¬
ze con il primo Sonic The Hedgeog, ma
è forse il migliore gioco disponibile per
N-Gage perché non avendo pretese tri¬
dimensionali garantisce una totale
assenza di flickering. Nel frattempo
sono in fase di adattamento altri titoli
famosi prodotti, tra gli altri, da Activi-
sion, Electronic Arts, THQ e Taito.
Malgrado le dimensioni e il peso
sopra la media, che però non costitui¬
scono un problema perché giustificati
dalle funzioni offerte, N-gage si può
considerare un buon telefono. Lo
schermo retroilluminato a 4.096
colori raggiunge la risoluzione di
208 per 176 pixel su un'area di cir¬
ca cinque centimetri e consente
una buona visione dei giochi e dei
menu del sistema operativo Series
60 derivato da Symbian. L'elettro¬
nica è di tipo GSM Triband (può
operare sulle reti a 900,1.800 e 1.900
MHz) e GPRS, con supporto per tre
canali in download e uno in upload. Il
Bluetooth permette non solo di utilizza¬
re gli auricolari wireless e di interagire
con palmari e notebook, ma anche di
giocare in multiplayer con altri posses¬
sori di N-gage senza utilizzare cavi di
collegamento. Basta configurare un tele¬
fonino come host e unirsi alla partita,
con un raggio operativo di una decina
di metri. - Alex D'Agosta H
N-gage
330 euro IVA inclusa
Nokia, tei. 06/72423789
www.nokia.it
Giudizio:
Sistema operativo
Series 60
Memoria
4 MB integrata e MMC
da 32 MB inclusa
Pro
Buona autonomia
Contro
Dimensioni e peso rilevanti
136
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
lettori DVD portatili - Cyberl—lome CI—l-LDV 710
DVD sempre e ovunque
U n lettore DVD portatile, dalle
dimensioni contenute e di otti¬
ma costruzione. Mostra qualche
limite nella qualità del pannello LCD ma
viene proposto a un prezzo di sicuro
interesse. È il desiderio di molti quello di
avere sempre con sé un minuscolo letto¬
re multimediale capace di riprodurre
film, musica e immagini ovunque. In
realtà ciò è possibile già da qualche
anno, ma solo negli ultimi tempi 1'ab¬
bassamento dei prezzi ha reso questi
dispositivi accessibili al grande pubbli¬
co. Con meno di 400 euro IVA inclusa si
può infatti acquistare il DVD player di
CyberHome, indicato con la sigla CH-
LDV 710. Già nota in altri paesi europei,
la casa tedesca intende affermarsi anche
sul mercato italiano proponendo solu¬
zioni audio e video come LCD TV, letto¬
ri DVD da salotto e portatili, impianti di
Ecco il CH-LDV 710
in tutta la sua eleganza
problema. Se da un lato però si apprez¬
zano la versatilità e la grande disponibi¬
lità di funzioni, dall'altro lascia un po'
delusi la qualità del display LCD, un
compromesso che probabilmente si
deve accettare in considerazione dell'ot¬
timo prezzo a cui il CH-LDV 710 viene
proposto. Il pannello con diagonale di
17,8 centimetri ha infatti una risoluzione
piuttosto bassa, e offre una qualità delle
immagini inferiore a quella che normal-
Dimensioni contenute e ottima costruzione
per il lettore DVD della casa tedesca Cyberhome, che ha
dalla sua anche il prezzo interessante. Unica pecca, il display
DVD da salotto, assicurando ingombri
contenuti e la massima trasportabilità.
Insieme alle uscite video di tipo compo¬
sito e S-Video, c'è anche l'uscita Compo-
nent Video, lo standard che attualmente
fornisce la massima qualità grazie alla
separazione del segnale in tre "canali"
(Y, Cb e Cr). Per poterla sfruttare è però
necessaria una TV predisposta. Per
quanto riguarda l'audio, sul lato destro
si osserva il connettore per le cuffie,
incluse peraltro nella confezione, mentre
sul retro è presente un'uscita audio sia
analogica sia digitale ottica per il colle¬
gamento di un impianto Dolby Digital a
6 o più canali. I connettori audio e video
funzionano anche in ingresso se si prele¬
vano i segnali da sorgenti esterne. Il giu¬
dizio conclusivo è senz'altro positivo se
si considera la dotazione, comprendente
i cavi per l'audio e il video, l'adattatore
di rete, l'adattatore da collegare alla pre¬
sa accendisigari per utilizzare il lettore
in auto, un comodo telecomando e una
batteria agli ioni di litio da 3000 mAh da
agganciare all'occorrenza sotto il lettore,
aumentandone però le dimensioni, e in
grado di fornire alimentazione per circa
2,5 ore di uso continuato. Il cavo Video
Component va invece acquistato a
parte. - Dino del Vescovo H
diffusione acustica e così via. Sobrio ed
elegante nel design, spesso appena 26
mm, è costruito interamente in allumi¬
nio satinato a favore di una maggiore
solidità, fondamentale per un apparec¬
chio destinato al trasporto. Il modello in
prova integra uno schermo LCD da 7
pollici in formato 16:9, ma è disponibile
anche nella versione con display più
ampio da 9 pollici (modello CH-LDV
910). Gli ingredienti perché questo pro¬
dotto si faccia apprezzare ci sono tutti, a
partire dalla compatibilità che garanti¬
sce con i diversi supporti: DVD Video a
singolo e doppio strato. Video CD e
mente si osserva sui comuni schermi
LCD dei pc. Guardando con attenzione
le immagini, si distinguono le righe oriz¬
zontali mentre sui contorni obliqui si
nota l'effetto scalettato dovuto alle
dimensioni troppo generose dei pixel. I
limiti della risoluzione appaiono più
evidenti quando si attivano i sottotitoli o
si scorrono le diverse voci del menu. Gli
angoli di visione, soprattutto quello ver¬
ticale, non sono neanche troppo elevati,
costringendo a posizionarsi in linea con
l'asse dello schermo se si vuole godere di
migliore qualità visiva. La decodifica dei
formati MPEG-1 (dei Video CD) e
Super Video CD, CD audio, CD conte¬
nenti brani musicali in formato MP3 e
WMA e file di immagini con estensione
JPEG. Per i test sono stati utilizzati vari
tipi di supporto, sia originali che maste¬
rizzati, senza incontrare alcun tipo di
MPEG-2 (dei DVD) è invece impeccabi¬
le: sfruttando l'uscita TV per collegare il
riproduttore a un televisore si apprezza¬
no la nitidezza delle immagini e i movi¬
menti fluidi delle scene. Il prodotto infat¬
ti può in molti casi sostituire il lettore
alimentazione
Pro
Decodifica e funzioni
Contro
Schermo LCD migliorabile
138 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
CH-LDV 710
399 euro IVA inclusa
Forti, tei. 02/99057331
www.cyberhome-europe.de
Giudizio:
Schermo
LCD TFT da 7” (1 7,8 cm), 1 6:9
Codifica
MPEG-1, MPEG-2, MP3,
WMA, CD audio, JPEG
Connettori
Video In/Out, Audio In/Out,
Optical Out, cuffie,
ricevitori multimediali - SMC EZ-Stream Universal WMR
La casa multimediale
L a disposizione delle apparecchia¬
ture elettroniche in un'abitazione
classica prevede di solito che il pc
stia nello studio, la TV e lo stereo di lus¬
so nel soggiorno. Fra questi ambienti
magari c'è un ingresso, un corridoio o
altre stanze, porte e muri da superare. Se
però, senza spostare il pc in salotto, vole¬
te visualizzare sul maxischermo al pla¬
sma le fotografie digitali scattate in occa¬
sione dell'ultimo safari in Australia,
standovene comodamente spaparanzati
sul divano e servendovi di un semplicis¬
simo telecomando, la soluzione wireless
appena proposta da SMC Networks fa
al vostro caso. L'azienda californiana
infatti ha messo a punto l'EZ-Stream
Universal Wireless Multimedia Recei-
ver, un dispositivo nato per semplificare
la fruibilità dei contenuti multimediali a
un universo di persone completamente
nuovo: gli abitanti della casa che, abi¬
tualmente, non hanno accesso al com¬
puter. È questo il punto di forza che lo
rende speciale: nella sua interfaccia gra¬
fica non prevede infatti alcun comando
che lontanamente assomigli a quelli dei
File multimediali dal pc allo stereo o TV
comuni sistemi operativi, né concede di
effettuare operazioni che possano in
alcun modo compromettere l'uso del
computer su cui sono ospitati i dati.
Basato su un'architettura tecnologica
semplice, questo dispositivo non perde
di vista la sua finalità già a partire dall'e¬
stetica: dovendo far bella mostra di sé
nel salotto buono, offre un design curato
con attenzione, basato su forme morbi¬
de, strette e arrotondate oltre che su una
gradevole colorazione nei toni dell'az¬
zurro. Con l'ausilio di un piedistallo può
essere utilizzato indifferentemente in
senso orizzontale o in senso verticale.
affiancato ad altri strumenti e switch già
collegati alla TV, allo schermo al plasma
o al videoproiettore. Lo chassis nella par¬
te frontale mostra, insieme al pulsante di
accensione, il sensore per l'infrarosso del
telecomando, mentre il retro racchiude
le connessioni che servono agli scopi per
cui è progettato: alimentazione, uscite
RCA per il video composito e per l'audio
stereo (manca l'output S-Video), oltre
che una porta Ethernet 10/100 per l'e¬
ventuale connessione a una rete cablata.
Ma il Wireless Multimedia Receiver
è nato proprio per essere usato senza
fili. Sottointeso che il pc sorgente debba
essere equipaggiato con un trasmetti¬
tore secondo uno specifico standard
Wi-Fi, il dispositivo in prova sfrutta
tutti i protocolli IEEE 802.11 oggi dis¬
ponibili, fra cui quelli di tipo a (non uti¬
lizzato in Italia), b e g, consentendo di
trasferire video di buona qualità, in for¬
mato MPEG-2, anche se non al massi¬
mo del bitrate. Conti alla mano, pur se
potenzialmente lo standard 802.11g
consentirebbe di raggiungere punte di
54 Mbps, qualora gli ostacoli fossero
significativi e l'ambiente fosse conta¬
minato da onde elettromagnetiche in
grado di interferire con quelle dello
spettro dei 2,4 GHz, la banda passante
effettiva cadrebbe a circa 10 Mbps. In
proporzione si avrebbe la stessa ridu¬
zione nella banda affidata allo stan¬
dard IEEE 802.11b, di per se meno per-
formante (11 Mbps teorici). Ciò signifi¬
ca sostanzialmente che mentre i file
MP3 sono trasferibili fino alla massima
qualità (a partire da 64 fino a 320 Kbps)
e non sussistono problemi con le foto
JPG o BMP, per quel che riguarda i
video MPEG-2 è stato imposto un limi¬
te: 704x480 punti con un bitrate massi¬
mo di 4Mbps. Se questi vincoli non
rappresentano un problema, pur consi¬
derando che i video in DVD offrono
una qualità migliore di quella consenti¬
ta, gettatevi a godere dei benefici.
Le possibili soluzioni d'impiego non
si esauriscono certo a quelle appena cita¬
te: basta infatti connettersi via Internet
alle stazioni radio preferite per trasmet¬
terne il segnale allo stereo e ascoltare la
musica con un impianto audio degno di
tal nome, nel caso in cui il pc, come spes¬
so accade, sia accessoriato con altopar¬
lanti di qualità scadente. Il programma
PC Media Server gestisce le diverse fun¬
zioni. In definitiva, l'EZ-Stream Univer¬
sal WMR è un accessorio utile, bello da
avere di serie sui televisori di prossima
generazione. - Alex D'Agosta
EZ-Stream
Universal WMR
358,80 euro IVA inclusa
SMC Networks, tei. 02/7391 268
www.smc-europe.com/it
Giudizio: • • •
Tipo
Ricevitore multimediale
Tecnologia
Tutti gli standard IEEE 802.1 1
Interfaccia
Wi-Fi o Ethernet 10/100
Pro
Interfaccia intuitiva
e dimensioni contenute
Contro
Non funziona con i DivX
Immagini, musica e filmati. Il dispositivo wireless di SMC
Networks consente di fruire, attraverso la TV e l’impianto
stereo del salotto, dei contenuti multimediali del computer
140
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
videosorveglianza - Nokia Observation Camera
Tranquilli, sorveglio io
A lla base della Observation
Camera di Nokia c'è un'idea
non nuova: il mercato offre già
diverse soluzioni pensate per la telesor¬
veglianza. Questo dispositivo però,
proposto a un prezzo neanche troppo
elevato, al contrario di altri offre una
dotazione davvero completa. Observa¬
tion Camera infatti integra un sensore
CCD con risoluzione VGA, un sensore
di movimento, uno di temperatura e un
microfono. La camera funziona anche
in ambienti privi di luce grazie a una
fila di emettitori aH'infrarosso e all'as¬
senza del tradizionale filtro IR posto
davanti al sensore.
Tutto ciò si combina con una parte di
ricetrasmissione GSM e GPRS, mentre il
funzionamento è affidato a un piccolo
computer interno che dialoga con l'uten¬
te tramite porta seriale (in locale) o mes¬
saggi SMS (per il controllo remoto). Il
dispositivo, per funzionare, ha bisogno
Sembra un androide ma è la Observation Camera di Nokia
ce è interna) fissato su un lato per non
essere influenzato nella misurazione dal
calore generato dall'apparecchio stesso.
Operativamente, questo prodotto richie¬
de sia un'installazione hardware, sia una
configurazione software e dato che è
meglio fissarlo in un punto difficilmente
accessibile, è meglio effettuare la confi¬
gurazione prima di ultimare il montag¬
gio. La PC Suite, compatibile con i siste¬
mi operativi Windows 98,2000, NT e XP,
Una speciale fotocamera basata sugli standard GSM
e GPRS in grado di inviare sul telefonino, tramite MMS,
le immagini deN’ambiente da tenere sotto controllo
di una scheda SIM abilitata alla trasmis¬
sione di MMS e alla ricetrasmissione di
SMS. A tal proposito conviene utilizzare
una SIM non limitata ai soli dati, se si
vuole sfruttare anche la funzione di
ascolto in remoto che la Observation
Camera mette a disposizione grazie al
microfono integrato.
Nokia fornisce un alimentatore abba¬
stanza generoso, progettato per il fun¬
zionamento continuo 24 su 24 ore. A tal
proposito è importante sottolineare che
il prodotto non vuole essere un antifurto
o un dispositivo per la sicurezza, ma
solo una camera remota. Nella confezio¬
ne è anche presente un'apposita PC Sui¬
te, un cavo seriale e una speciale staffa di
montaggio a muro. Il termometro è posi¬
zionato su un braccetto snodato (da non
è organizzata a pagine e permette di
definire tutte le varie modalità di funzio¬
namento con i relativi parametri. Per
semplificare le operazioni su più unità, il
software permette di leggere le imposta¬
zioni dalla Observation Camera, salvar¬
le in un file, ricaricarle e scriverle.
Nelle impostazioni viene definito il
nome della camera, la lingua degli SMS
inviati e ricevuti (per la programmazio¬
ne a distanza), l'invio di un SMS di noti¬
fica dell'interruzione dell'alimentazio¬
ne (purtroppo questo avviene solo al
ripristino dell'alimentazione), la risolu¬
zione delle fotografie (640x480,320x240
o 160x120 pixel), la qualità della com¬
pressione e l'orientamento della camera
(dritta o capovolta). È possibile attivare
il rilevamento del movimento, basato
intercettare una persona di statura
media nel raggio di cinque metri; le
opzioni disponibili prevedono sia il
semplice invio di un SMS, sia la cattura
e l'invio di una o più immagini via
MMS, con varie possibilità di ripetizio¬
ne e interruzione della funzione dopo
un numero prefissato di rilevamenti.
La scheda "Termometro" attiva invece
la misurazione della temperatura e per¬
mette di fissare un valore minimo o mas¬
simo, al superamento del quale il dispo¬
sitivo manda un SMS o un MMS. Si pos¬
sono anche definire i parametri di rice¬
trasmissione di MMS e SMS, oltre che
definire fino a 20 utenti autorizzati ad
accedere al dispositivo e a ricevere le
risposte via SMS, MMS o e-mail. L'au¬
tenticazione avviene tramite il numero
di telefono del chiamante, e quindi non
si può mascherare il numero se si vuole
comandare la camera.
Tutti i parametri di configurazione
disponibili in PC Suite sono anche
disponibili come singoli messaggi
SMS. Nel complesso, il prodotto è ver¬
satile e le immagini acquisite sono,
pur con i limiti imposti dalle dimen¬
sioni degli MMS, di buona qualità. Il
rilevamento di movimento e tempera¬
tura sono utili come l'illuminazione a
infrarossi. - Simone Majocchi H
Observation Camera
556 euro IVA inclusa
Nokia, tei. 06/72423789
www.nokia.it
Giudizio: Hi
Tipo
Fotocamera per controllo
remoto
Standard
GPS e GPRS
Sensore
CCD con risoluzione VGA
Pro
Completezza dei sensori
e comandi in SMS
Contro
Nessuna batteria interna
confondere con l'antenna GSM che inve- su un sensore a infrarossi capace di
142 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
videocamere digitali - Logitech Pocket Video 750
Una presa sportiva
D a sempre nota per l'elevata
qualità di mouse e tastiere con
e senza fili, non ultime le solu¬
zioni con tecnologia Bluetooth, Logi¬
tech ha da qualche tempo allargato i
suoi orizzonti di mercato coprendo
altri settori e offrendo buone soluzioni
audio, periferiche di gioco, webcam,
auricolari per cellulari, accessori per
palmari e così via. Ma la realizzazione
di una videocamera digitale che regi¬
stra i filmati su schede di memoria SD
fronte dei risultati ottenuti dai test si
può dire che è questa la pecca che si
avverte maggiormente. La possibilità
di scattare fotografie VGA avrebbe rap¬
presentato senz'altro un buon valore
aggiunto. I filmati hanno una risoluzio¬
ne di 320x240 pixel e un frame rate,
ovvero un numero di fotogrammi per
secondo, pari a 20. Si tratta di un valo¬
re prossimo a quello dello standard
televisivo (25 fps), in grado di garanti¬
re una buona fluidità dei movimenti
Una videocamera digitale dal design accattivante in grado
di codificare i filmati nel formato MPEG-4 e di salvarli
su schede SD (Secure Digital). Il tutto a un ottimo prezzo
lascia davvero sorpresi, ancor di più se
si considera che sono veramente poche
le case, comprese quelle specialistiche
del settore, che al momento offrono
questa tecnologia e in più a un prezzo
così competitivo. Sono infatti sufficien¬
ti 300 euro IVA inclusa per portare a
casa la Pocket Video 750, molto meno
di quanto richiesto per prodotti simili,
provati nel laboratorio di PC world Ita¬
lia e che hanno fornito risultati solo di
poco superiori. Ciò che subito colpisce
di questa videocamera, ancor prima di
provarla, è il design e la sensazione di
robustezza che restituisce al tatto, gra¬
zie ai materiali di ottima qualità con cui
è costruita. Il colore bianco iridescente,
abbinato alle profilature in gomma
nera e alla forme morbide, gli conferi¬
sce inoltre un aspetto sportivo, piace¬
volissimo. La presa è comodissima, i
pulsanti ben posizionati e la rotazione
di cui dispone il display LCD da 3 cen¬
timetri e mezzo di diagonale consente
di filmare tenendo la videocamera
anche in posizione bassa. L'obiettivo
offre una focale fissa di 4,5 mm (equi¬
valente a 50 mm nel formato equiva¬
lente di 35 mm) e una luminosità f/ 2,8,
mentre il sensore è di tipo CMOS e ha
risoluzione VGA. La Pocket Video 750
Il design sportivo
della Pocket Video 750
fino a quando i sog¬
getti ripresi non pre¬
sentano spostamenti
rapidi. Volutamente,
fra tutte le prove esegui
te, sono state riprese alcu¬
ne autovetture in movi¬
mento e proprio in questo
caso si sono avvertiti i limi¬
ti dei soli 20 fps, si osserva¬
va infatti una fluidità di
scena poco naturale. Il
sistema di codifica del video
è 1'MPEG-4 mentre il formato di com¬
pressione utilizzato (ASF) rappresenta
al momento quello che assicura la
migliore qualità con il minimo spazio
occupato. Sfruttando infatti la scheda
SD da 32 megabyte contenuta nella
confezione, si possono salvare video
ad alta qualità fino a 7 minuti, ma il
tempo di registrazione viene esteso
fino a 2 ore se si utilizza una SD da 512
MB, una durata parecchio superiore a
quella di qualsiasi nastro MiniDV. È
possibile registrare in qualità "Ottima¬
le" e "Standard", quindi con un bitrate
video di 845 Kbps nel primo caso, di
ne non è neanche tanto evidente. L'in¬
grandimento digitale di 2x deteriora
inevitabilmente la qualità, mostrando
gli artefatti dell' interpolazione e pro¬
cedendo a scatti intermedi (circa una
decina) in fase di ripresa e quindi di
riproduzione. L'audio viene catturato
dal piccolo microfono posizionato
accanto alla finestra del display LCD,
in qualità mono e con una frequenza di
8 KHz. Si tratta di uno standard più che
sufficiente per la registrazione di voci e
rumori tipici delle riprese dei ricordi di
famiglia. L'autonomia garantita dalle
batterie ricaricabili incluse nella confe¬
zione è di circa 2 ore, mentre il proces¬
so di ricarica si realizza collegando
semplicemente la videocamera alla
corrente elettrica attraverso
l'adattatore di rete. Buo¬
na infine la dotazione
software, che com¬
prende i driver di
installazione, un'utilità
per il trasferimento dei
filmati dalla videocame¬
ra al pc e il programma
Video Wave Movie Crea¬
tor di Roxio per il montag¬
gio delle scene, l'inserimen¬
to di titoli ed effetti speciali e
anche la masterizzazione
su CD in formato Video
CD. - Dino del Vescovo H
Pocket Video 750
299,95 euro IVA inclusa
Logitech, tei. 02/2151062
www.logitech.com
Giudizio:
Sensore
CMOS con risoluzione VGA
Obiettivo
4,5 mm, f/2,8 e zoom digitale 2x
Formato e risoluzione max
MPEG4, 320x240 pixel
Pro
Ottimo rapporto qualità/prezzo
Contro
non funziona però come fotocamera
digitale, e può solo registrare filmati: a
441 nel secondo. La differenza qualita¬
tiva fra le due modalità di compressio-
Non scatta fotografie
144 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
nuovi prodotti - personal computer
Le tabelle sono a pag. 1 60
BOW.IT
AMD 64
S e siete alla ricerca di un
pc "particolare" che si
distingue dalla massa,
l'AMD 64 di Bow.it può
essere una buona scelta. I
motivi sono semplici: la con¬
figurazione è particolar¬
mente ricercata, inoltre
anche il cabinet e l'alimenta¬
tore, di solito poco conside¬
rati, sono di ottimo livello. Il
processore scelto è l'Athlon
64 3200+, nuovo cavallo di
battaglia della casa di
Sunnyvale, per il futuro tar¬
gato 64 bit. La CPU è allog¬
giata sulla scheda madre
Albatron K8X800 PRO II,
con chipset VIA K8T800, in
assoluto il miglior chipset
per sistemi AMD a 64 bit. La
scelta di una scheda madre
Albatron è spiegata dal fatto
che Bow.it è uno dei distri¬
butori ufficiali del produtto¬
re taiwanese. Anche la sche¬
da video è marcata Albatron
(FX 5700U) con GPU GeFor-
ce FX 5700 Ultra con 128 MB
di memoria DDR. Questa
nuova GPU è da considerar¬
si la migliore proposta di
Nvidia in relazione al fattore
prezzo prestazioni. La sche¬
da offre caratteristiche che
fino al suo lancio erano
appannaggio solo di quelle
di fascia alta (FX 5900 e FX
5950). La tecnologia UltraS-
hadow permette di elabora¬
re le ombre solo nelle parti
"colpite" dalla luce, trala¬
sciando quelle nascoste. Un
bel guadagno in termini di
prestazioni, soprattutto se si
è impegnati in un gioco mol¬
to complesso. La dotazione
di RAM DDR è di un
gigabyte di tipo PC4000, che
viaggia alla velocità di 500
MHz. Il massimo per chi
desidera overcloccare la
CPU (che va a 400 MHz).
Sono addirittura due i dischi
Seagate Barracuda 7200.7
con interfaccia Serial ATA,
configurati in RAID 0. La
proposta Bow.it si completa
con un masterizzatore DVD
+ e- Plextor PX708 e con un
lettore DVD Toshiba SD-
M1802. Ottimo il cabinet
Lian-Li, con tanto di neon
multicolore posizionato die¬
tro al frontalino. Dei fori a
ellisse lasciano filtrare la
luce dal frontale regalando
un piacevole effetto croma¬
tico. Il cabinet è totalmente
in alluminio e ospita anche
un comodo lettore di multi¬
media card, (d.l.)
Processore
AMD Athlon 64 3200
Disco/RAM
2 Seagate 1 60 GB Serial ATA/
1 .024 MB DDR PC4000
Scheda video
Albatron FX5700U
2.189,00 euro IVA inclusa
Bow.it, tei. 02/92442121
Giudizio:
ELETTRO DATA
Sam@ra S308
S e cercate il classico pc,
sobrio, senza troppi
fronzoli e magari da nascon¬
dere sotto la scrivania, allora
TElettrodata Sam@ra S380
non fa per voi. Se invece luci
e colori anche in un pc sono
il vostro pane quotidiano, se
il modding non lo scambiate
per un ricatto sul posto di
lavoro allora ecco che questo
pc può fare al caso vostro.
S380 infatti non passa certo
inosservato per il cabinet,
aggressivo, con il lato destro
in plexiglass con tanto di
ventola colorata al centro.
All'interno un neon verde
(con interruttore) regala
effetti cromatici di tutto
rispetto. Sul retro del cabi¬
net, infine, sono montate
altre due ventole che prov¬
vedono a rinfrescare l'inter-
no, in modo da dimenticarsi
preventivamente del rischio
di surriscaldamento dei
componenti e relativo crash
di sistema. Un alimentatore
da 400 watt sprigiona tutta
l'energia necessaria per il
buon funzionamento del pc.
Peccato però che l'assem¬
blaggio non sia particolar¬
mente curato, operazione
d'obbligo visto che il lato in
plexiglass permette di vede¬
re i cavi all'interno. La
potenza che regala l'S308 è
degna della migliore posta¬
zione di gioco per professio¬
nisti. Processore Intel Pen¬
tium 4 a 3 gigahertz, 512
megabyte di RAM, disco fis¬
so con interfaccia Serial ATA
marchiato Maxtor da 120
GB e scheda madre Abit IS7
sono le fondamenta di que¬
sto pc. Però il pezzo pregiato
è sicuramente la scheda
video Albatron con GPU
GeForce FX 5900 VIVO con
128 megabyte di RAM DDR.
Una vera macchina da gio¬
co, confermata dai risultati
ottenuti con i benchmark
grafici, dove il Sam@ra ha
eccelso. Il resto della confi¬
gurazione prevede un letto¬
re DVD 16x 48x e un maste¬
rizzatore 52x24x52x prodotti
da LG Electronics. Il sotto
sistema audio è fornito dal
chip integrato Realtek com¬
patibile AC'97 con uscite
dolby digitai 5.1, affiancate
da un sistema di casse Skin-
tek J6939 con due diffusori e
un subwoofer. Il prezzo di
1.459 euro IVA Inclusa è da
ritenersi leggermente infe¬
riore alla media, (d.l.)
Processore
Intel Pentium 4 a 3 gigahertz
Disco/RAM
Maxtor 1 20 GB Serial ATA/
512 MB DDR PC3200
Scheda video
Albatron GeForce FX 5900 VIVO
1.459,00 euro IVA inclusa
Elettrodata, tei. 02/547771
Giudizio:
>o
146
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
personal computer - nuovi prodotti
Le tabelle sono a pag. 1 60
ESSEDI SELECTA
Genius 2.6
D iscreto prezzo e buona
configurazione per il
Selecta Genius 2.6 proposto
da Brain Technology e distri¬
buito presso la catena di
computer shop Essedi. Un
pc adatto a un'utenza pretta¬
mente casalinga, che vuole
un computer abbastanza
potente che sappia districar¬
si in tutte quelle applicazioni
che sono il pane quotidiano
tra le mura di casa. Gioco,
editing video e fotoritocco
avranno vita facile con il
Selecta Genius. Solo un par¬
ticolare non convince: man¬
ca il modem, e visto che que¬
sto pc servirà anche per
navigare non ci spieghiamo
il perché di questa mancan¬
za. Visto inoltre il prezzo
irrisorio dei modelli a 56K
interni, anche se chi acquista
questo pc si indirizzerà ver¬
so connessioni più veloci,
inserirlo nella configurazio¬
ne non avrebbe creato pro¬
blemi, innanzitutto di prez¬
zo. Manca il modem, ma è
presente una scheda di
acquisizione video come la
Pinnacle Studio Deluxe che
mette a disposizione una
serie di connessioni sia per
dispositivi analogici sia digi¬
tali, ideali per chi desidera
montare in modo semplice i
propri filmati, usufruendo
anche del software Pinnacle
Studio 7. Per un buon rende¬
ring la CPU scelta è il Pen¬
tium 4 a 2,6 GHz modello
Northwood con tecnologia
Hyper-Threading e front
side bus a 800 MHz. La dota¬
zione di memoria (PC3200)
è di 512 MB suddivisa in due
moduli da 256, ospitati dalla
scheda madre Gigabyte
81K1100.1 giocatori apprez¬
zeranno la scheda video
Sapphire Atlantis Radeon
9600 con 128 MB di memo¬
ria DDR. Le memorie ottiche
presenti sono marchiate
Lite-On e possono contare
su un lettore DVD 16x 48x e
un masterizzatore DVD + e -
.Buono infine il disco fisso
Maxtor Diamond Plus 9 da
120 gigabyte con interfaccia
Ultra DMA 133. Peccato non
si sia optato per un disco
Serial ATA, che sarebbe stato
apprezzato dagli amanti del
montaggio video. Selecta
Genius è un buon pc, non
immune però da imperfe¬
zioni, fatto strano per
un'azienda come Brain
Technology, (d.l.)
Processore
Intel Pentium 4 a 2.6 gigahertz
Disco/RAM
Maxtor 1 20 GB UDMA 1 33/
51 2 MB DDR PC3200
Scheda video
Sapphire Atlantis Radeon 9600
1.450,00 euro IVA inclusa
Essedi, tei. 800/990055
Giudizio: •••
WELLCOME
WellCube 7450
E ia moda del momento:
cabinet a forma di cubo,
piccolo con il minimo indi¬
spensabile, ottimo per posi¬
zionarlo di fianco al televiso¬
re e avere una postazione
multimediale in salotto.
Sono i "pc cubo", che ulti¬
mamente un po' tutti i pro¬
duttori stanno lanciando sul
mercato, alcuni usufruendo
dei modelli "Barbone" di
grandi brand (come MSI,
Asus o Aopen) altri produ¬
cendoli in proprio. Non
poteva certo rimanere al
palo Wellcome, sempre
attenta alle novità del mer¬
cato, che presenta il WellCu¬
be 7450. Il cabinet in colore
nero lucido, molto bello da
vedere, è prodotto dalla
Aopen, che mette a disposi¬
zione anche la scheda madre
Processore
Intel Pentium 4 a 2,6 gigahertz
Disco/RAM
Maxtor 80 GB UDMA 1 33/
51 2 MB DDR PC2700
Scheda video
Intel Extreme Graphics
1.099,00 euro IVA inclusa
Wellcome, tei. 800/202203
Giudizio: •••(
in un formato ad hoc per le
dimensioni del cabinet. La
scheda è basata sul chipset
Intel 865G che gestisce il
processore Intel Pentium 4 a
2,6 gigahertz. La memoria
disponibile sui uno dei due
slot presenti è di 512
megabyte DDR PC2700. È
da ricordare che se si sceglie
un pc "cubo" le possibilità di
espansione sono veramente
ridotte all'osso. All'interno
del WellCube è disponibile
solo uno slot AGP e nient'al-
tro. Esternamente si può
usufruire di un bay da 5,25
pollici. L'altro è occupato da
un masterizzatore DVD-RW
che scrive solo nel formato
+. La grafica, come il chip di
rete e l'audio AC'97, è inte¬
grata. L'Intel Extreme Gra¬
phics assicura una buona
visualizzazione in 2D ma
non regge nel 3D, soprattut¬
to se si pensa di giocare a
qualche sparatutto compli¬
cato. Meglio quindi preve¬
dere una spesa ulteriore e
inserire una scheda video
decente sullo slot AGP libe¬
ro: si migliorerà anche la
visualizzazione dei film in
DVD o DivX. Sul frontale
del piccolo cabinet sono
ospitate le porte USB, audio
e Firewire. Non manca un
modem a 56K per collegare
il WellCube a Internet. Buo¬
na la dotazione software che
prevede, tra gli altri, un cor¬
so di auto apprendimento di
Windows XP Home, la sui¬
te Microsoft Works 7 e il gio¬
co Age of Empires II, preca-
ricariti sul disco fisso Max¬
tor da 80 gigabyte, (d.l.)
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
147
nuovi prodotti - portatili
Le tabelle sono a pag. 1 62
FUJITSU SIEMENS
Amilo A7620
L a CPU Athlon XP3000+
di AMD e la memoria da
desktop sono i primi due
elementi che saltano all'oc¬
chio osservando la configu¬
razione del nuovo Amilo
A7620 di Fujitsu Siemens. Se
fosse un desktop a montare
questi componenti non ci
sarebbe nulla da stupirsi,
peccato che il piccolo Amilo
sia un notebook, un sostitu¬
to del desktop di fascia bas¬
sa che funziona senza pro¬
blemi grazie a un efficiente
sistema di raffreddamento e
a componenti ben bilanciati,
per quanto inusuali. I 512
MB di memoria, il disco fis¬
so da 40 GB e il valido (an¬
che se ormai datato) chip
grafico Radeon 9000 di ATI
hanno consentito all'Amilo
di registrare prestazioni
degne di nota, al di sopra di
quelle dei concorrenti equi¬
paggiati con processori
AMD. Anche il sottosistema
grafico si conferma molto
valido, registrando punteg¬
gi elevati nei test e riprodu¬
cendo con elevata qualità sia
i film DVD sia le scene dei
giochi di ultima generazio¬
ne. La dotazione comprende
anche un masterizzatore ri¬
scrivibile DVD+RW, un
buon corredo di porte di
comunicazione e un display
a matrice attiva da 15 pollici
che visualizza 1.024 per 768
punti. Dato che Y Amilo è un
sostituto del desktop, la tra¬
sportabilità non è un para¬
metro importante per la sua
valutazione, ma è da segna¬
lare che è comunque di
buon livello rispetto ai con¬
correnti della stessa catego¬
ria, dato che Y autonomia è
di due ore. Gli unici aspetti
sfavorevoli di questo pro¬
dotto sono da ricercare nel¬
la dotazione di porte di co¬
municazione: oltre a Blue-
tooth e Wi-Fi, che ormai
cominciano a figurare
anche sui modelli economi¬
ci, in questo caso manca
anche la porta a raggi infra¬
rossi, quindi non si può
comunicare senza fili con le
periferiche. Inoltre sarebbe
stata gradita la presenza di
un lettore per le schede
Secure Digital (meglio se
un dispositivo universale),
per consentire gli scambi di
dati con fotocamere digita¬
li, palmari e altre periferi¬
che. È notevole invece la
dotazione software, che
include la Works Suite 7.0
completa, (e.r.g.)
Processore
AMD Athlon XP3000+
Disco/RAM
40 GB/51 2 MB
Chip grafico
ATI Radeon Mobility 9000/64 DDR
1.699 euro IVA inclusa
Fujitsu Siemens, tei. 800/466820
Giudizio: ••••CI
LENOVO
A820
B en progettato, con ca¬
ratteristiche multime¬
diali di alto livello e un prez¬
zo interessante. Ecco, in
estrema sintesi, i punti
salienti del nuovo A820, un
notebook di fascia media
commercializzato da Leno-
vo a cui è difficile trovare
difetti. Come la maggior
parte dei portatili prodotti di
recente, ha una configura¬
zione che si basa sull'archi¬
tettura Centrino, quindi con
processore Pentium M a 1,6
GHz e supporto per le
comunicazioni wireless Wi-
Fi e Bluetooth. A queste si
aggiungono un corredo
completo di porte di comu¬
nicazione e un lettore uni¬
versale per le schede di
memoria, che supporta i for¬
mati Secure Digital, Multi-
Media Card, Memory Stick
e Smart Media. Prima chicca
di questo prodotto è la sche¬
da di rete Gigabit Ethernet
prodotta da Broadcom, che
può essere utile a chi userà il
prodotto in ambito azienda¬
le. L'interesse degli utenti
domestici, invece, sarà atti¬
rato dalla possibilità di guar¬
dare film in DVD, ascoltare
CD audio o MP3 e vedere le
foto memorizzate sulle sche¬
de di memoria senza biso¬
gno di avviare Windows. A
pc spento basta premere il
tasto F12 per visualizzare
una schermata in cui sceglie¬
re quale funzione usare.
A tutto questo si aggiunge
un'autonomia superiore a
tre ore e mezzo, che non è
eccelsa per un prodotto ba¬
sato su Centrino, ma che si
può migliorare acquistando
una seconda batteria opzio-
Prooessore
Intel Pentium M a 1,6 GHz
Disco/RAM
60 GB/512 MB
Chip grafico
ATI Radeon Mobility 9000/64 DDR
1.899 euro IVA inclusa
Lenovo, tei. 02/4335301
Giudizio:
naie. È da notare anche la
bontà costruttiva, dovuta
alla scelta di materiali di
buona qualità e alla lavora¬
zione con striature orizzon¬
tali, che mascherano i picco¬
li graffi. Le prestazioni sono
buone in tutti i settori, com¬
presa la grafica, che è affida¬
ta al chip Radeon 9000 di
ATI, ormai datato ma pur
sempre valido. Da non sot¬
tovalutare anche la dotazio¬
ne di accessori inclusi nel
prezzo, che comprende un
piccolo mouse ottico USB e
un PenDrive da 64 MB per
spostare i dati da e verso
altri pc. Unico difetto del-
l'A820 la mancanza di un
pannello frontale per con¬
trollare le funzioni a pc
spento, per cui bisogna usa¬
re tastiera e mouse, (e.r.g.)
148
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
portatili - nuovi prodotti
tabelle sono a pag. 16Q
OLI DATA
Stainer 7625
P rogettato per costare
poco ma offrire una
dotazione multimediale di
discreto livello, lo Stainer
7625 di Olidata presenta la
tipica forma allungata dei
prodotti con display Wide
Screen da 15,4 pollici, ideali
per riprodurre i film in DVD
e per giocare. Nonostante
questa caratteristica, lo Stai¬
ner ha il peso contenuto di
2,8 chili quindi, all'occorren¬
za, vi può accompagnare in
viaggio. Anche rautonomia
di due ore è buona, tenuto
conto che la configurazione
si basa su un processore
Athlon XP-M 2500+ (che ha
una frequenza reale di 1,8
GHz). Una volta messo alla
prova, però, lo Stainer non si
è dimostrato all'altezza delle
aspettative a cui abbiamo
accennato sopra, a causa di
un banale errore di configu¬
razione che però ha influen¬
zato sia i test di prestazioni
sia quelli su strada. 1256 MB
di memoria in dotazione sa¬
rebbero appena sufficienti
per usare Windows XP, ma
in questo caso devono addi¬
rittura sovrintendere anche
all'elaborazione delle im¬
magini, dato che la grafica è
affidata al chipset Radeon
IGP320M. Il risultato è scon¬
tato: i test generici Sysmark
2002 hanno registrato un
punteggio di gran lunga
inferiore a quelli dei note¬
book con lo stesso processo¬
re, mentre i test grafici sono
stati eseguiti a stento. La
situazione non è migliorata
con i test su strada: il gioco
Tomb Raider The Angel of
Darkness viene eseguito a
scatti. Solo la riproduzione
del film in DVD è stata di
buon livello, con scene flui¬
de e una buona qualità cro¬
matica, dovuta per lo più
all'ottimo display. Per mi¬
gliorare la situazione è suffi¬
ciente portare la memoria in
dotazione a 512 MB, cosa
che avrebbe dovuto fare il
produttore già in fase di
assemblaggio, spendendo
circa 80 euro IVA inclusa.
Per il resto sono da segnala¬
re la ricca dotazione softwa¬
re, che comprende Microsoft
Works 7.0, Norton Antivirus
2003 e Power DVD, e la
garanzia di due anni con
ritiro e riconsegna gratuiti.
Chi è interessato all'acqui¬
sto, il 6 e il 7 febbraio potrà
provare questo prodotto
presso i punti vendita
Auchan. (e.r.g.)
Processore
AMD Athlon XP-M 2500+
Disco/RAM
40 GB/256 MB
Chip grafico
Integrato nel chipset
1.199 euro IVA inclusa
Olidata, tei. 0547/354106
Giudizio: ••
TOSHIBA
Tecra M2
S i chiama Tecra M2 ed è
probabilmente il più
classico dei prodotti di
fascia alta rivolti alle azien¬
de. Per valutare le caratteri¬
stiche salienti del nuovo
prodotto abbiamo provato
il primo modello di prepro¬
duzione, che ha una confi¬
gurazione identica a quella
definitiva, fatta eccezione
per i driver e per il BIOS.
Nonostante questo, comun¬
que, l'M2 ha portato a ter¬
mine i test di prestazioni
senza difficoltà e con buoni
risultati. L'unico comparto
in cui si sono verificati pro¬
blemi è stato quello grafico:
i driver poco stabili del chip
GeForce FX Go 5200 di Nvi-
dia non hanno premesso il
completamento di 3D Mark
2001, mentre non ci sono
stati problemi con Quake,
basato sulle librerie Open
GL. La configurazione si
basa sul processore Pen¬
tium M a 1,6 GHz, affianca¬
to da un disco fisso da 60
GB con una velocità di rota¬
zione dei piatti di 5.400 giri
al minuto. I 512 MB di
memoria in dotazione sono
più che sufficienti per ese¬
guire le applicazioni 2D a
cui è indirizzato il prodotto.
Le prove di laboratorio
comunque confermano la
bontà di questo prodotto
anche nel settore multime¬
diale: nei momenti di svago
si potrà guardare un DVD
senza problemi sul display
da 14 pollici, che visualizza
1.024 per 768 punti con una
buona luminosità e una va¬
lida qualità cromatica. Gli
strumenti a disposizione
per lavorare includono un
lettore Combo e un corredo
completo di porte di comu¬
nicazione, fra cui figurano
anche una Firewire e una S-
Video, utile per le presenta¬
zioni. Per assicurare una
buona comodità d'uso a
tutti gli utenti, il nuovo
Tecra dispone di un doppio
sistema di puntamento:
touchpad e trackpoint, cia¬
scuno accompagnato da
due tasti di selezione.
Non manca una buona
dotazione software che,
considerato l'ambito a cui è
indirizzato il prodotto, in¬
clude il nuovo Office One
Note di Microsoft. Il prezzo,
sebbene molto più basso di
quello dei predecessori, ri¬
mane abbastanza elevato,
anche se include una garan¬
zia di tre anni, (e.r.g.)
Processore
Intel Pentium M a 1,6 GHz
Disco/RAM
60 GB/512 MB
Chip grafico
Nvidia GeForce FX Go 5200/32 DDR
1.619 euro IVA inclusa
Toshiba, tei. 800/246808
Giudizio: ••t(J
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
149
stampanti - nuovi prodotti
Le tabelle sono a pag. 1 64
CANON
i455
L a i455 entra nel listino
delle stampanti a getto
d'inchiostro di Canon in
sostituzione della i450: non
si tratta di un semplice resty-
ling, dal momento che le
prestazioni migliorano e si
aggiunge una novità molto
interessante, costituita dalla
presenza di una porta USB
aggiuntiva conforme al nuo¬
vo standard PictBrige, che
consente la stampa diretta
da qualsiasi fotocamera
digitale compatibile. Il tutto
senza pesare in maniera
negativa sul prezzo di
acquisto, che rimane fissato
a 99 euro IVA inclusa,
immutato quindi rispetto a
quello del modello prece¬
dente. I valori rilevati nei
test dimostrano ancora una
volta l'elevata velocità di
stampa delle bubble jet di
Canon, con tempi che spa¬
ziano dai 10 secondi per la
singola pagina di Word al
minuto e 50 secondi per cin¬
que pagine, mantenendo nel
contempo una buona quali¬
tà del testo con caratteri suf¬
ficientemente definiti. Vali¬
da la restituzione della scala
dei grigi, graduale e priva di
dominanti colore. Rispetto
al passato migliora anche la
velocità nel test fotografico,
con un tempo di quattro
minuti e 54 secondi nella
stampa di un A4 pieno da
Photoshop, guadagnando
quindi quasi un minuto nei
confronti della i450.1 risulta¬
ti qualitativi in campo foto¬
grafico non arrivano al livel¬
lo delle Canon di fascia più
alta, ma rimangono comun¬
que di buon qualità, soprat¬
tutto tenendo conto della
limitazione imposta dalla
stampa in quadricromia. Le
stampe risultate migliori le
abbiamo ottenute con la car¬
ta Canon PR-101, un po' più
costosa della normale foto¬
grafica ma in grado di forni¬
re risultati migliori in termi¬
ni di vivacità e brillantezza
dei colori. Da ricordare che
la i455 permette la stampa
senza bordo sui formati A4,
10x15 e 13x18 centimetri.
Tecnicamente la i450 si
avvale delle ultime tecnolo¬
gie Canon, che in questo
caso si riassumono in eleva¬
ta risoluzione (4.800 per
1.200 punti per pollice), testi¬
ne capaci di emettere gocce
di inchiostro da soli due
picolitri, motori di stampa e
sistema di caricamento della
carta molto efficienti, (m.m.)
Tecnologia
Bubble-jet - 2 cartucce
Risoluzione
4.800x1 .200
Velocità di stampa
1 8 ppm
99 euro IVA inclusa
Canon, tei. 848/800519
Giudizio: •••
HP
Laserjet 1015
U na nuova linea di stam¬
panti dalle prestazioni
interessanti ma soprattutto
caratterizzata da un prezzo
aggressivo: la serie Laserjet
1010 presentata da HP costi¬
tuisce una offerta molto
allettante per chi necessita di
una laser monocromatica,
con prezzi a partire da soli
199 euro, IVA inclusa. Il
modello provato è il più
completo, e a fronte di un
costo pari a 299 euro vanta
un motore di stampa da 14
pagine per minuto, maggior
connettività grazie alla pre¬
senza di una porta parallela
in aggiunta a quella USB, il
doppio della memoria (16
MB non espandibili) rispet¬
to ai due modelli inferiori,
linguaggio basato su host
ma anche PCL5e e una mag¬
giore capacità di carico lavo¬
rativo, stimabile attorno alle
Tecnologia
Laser monocromatica
Risoluzione
1.200dpi
Velocità di stampa
1 4 ppm
299 euro IVA inclusa
HP, tei. 848/800871
Giudizio: ••••
7.000 pagine mensili. Oltre
alla risoluzione nativa,
comune a tutti e tre i model¬
li, di 600 punti per pollice, la
Laserjet 1015 è in grado di
arrivare a 1.200 dpi effettivi
mediante l'utilizzo delle tec¬
nologie Resolution Enhan-
cement (REt) e FastRes 1200,
anche se nel corso dei test
non abbiamo rilevato diffe¬
renze sostanziali tra le due
modalità, che peraltro forni¬
scono identiche prestazioni
in termini di velocità di
stampa del testo, e discre¬
panze poco rilevanti in gra¬
fica. Molto valido, in linea
con il valore dichiarato dal
produttore, il tempo neces¬
sario per la stampa di una
singola pagina: il cronome¬
tro si è fermato a 10 secondi,
indipendentemente dallo
stato della stampante (par¬
tenza a freddo o a caldo). La
gestione della carta risulta
abbastanza limitata, poten¬
do contare solo sul vassoio
primario da 150 fogli e sul
secondario da 10: in questo
caso si è sacrificata la versa¬
tilità in favore del conteni¬
mento degli ingombri e del
peso, che risultano ai mini¬
mi termini per una stam¬
pante laser. La qualità delle
stampe in modalità testo è
di tutto rispetto, con carat¬
teri precisi e ben definiti,
tranquillamente paragona¬
bile ai risultati ottenibili
con stampanti laser di
costo ben superiore: ap¬
prezzabili i risultati nei
documenti misti (tabelle
con grafici), discreta la resa
della sola grafica, (m.m.)
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
151
nuovi prodotti - schede video e gamepad
Radeon
no limits
La scheda video più veloce
del pianeta è di Sapphire,
grazie al Radeon 9800XT
Giudizio: ••••CU
G iocare al top, senza
compromessi, impo¬
stando le risoluzioni più alte,
senza doversi preoccupare
di rallentamenti e movimen¬
ti a scatti. Tutto questo è
garantito dalla scheda video
Sapphire Atlantis Radeon
9800XT, che manco a dirlo
sfrutta la potenza della VPU
omonima, punta di diaman¬
te della casa canadese. Nei
test effettuati, come si può
notare nella TOP 10 schede
grafiche pubblicata a pag.
166, la scheda Sapphire si
attesta al primo posto della
classifica. L'unico bench-
mark che non ha fatto regi¬
strare il record è 3D Mark
2003, ma la differenza con la
seconda in classifica (sempre
una Radeon 9800XT) è dav¬
vero minima. Ciò non si tra¬
duce in una "lentezza" visi¬
bile dall'occhio umano. Tra
le caratteristiche tecniche più
importanti ricordiamo i 256
MB di memoria DDR,
forse troppi
per i giochi attuali, ma
per quelli di prossima
generazione potrebbero
rivelarsi indispensabili. Per
il resto la scheda ricalca alla
perfezione la reference
Il gioco
ha perso il filo
Un gamepad per giocare senza l'intralcio
dei fili con autonomia sette giorni su sette
Giudizio: ####
G iocare senza l'intralcio dei fili
fino a poco tempo fa
era un sogno. I primi
tentativi a riguardo
consistevano in
gamepad a radiofre¬
quenza, sostituiti
poi da quelli a raggi
infrarossi. Entrambe
le tecnologie, però,
mostravano dei limi¬
ti: in primis la distanza
massima tra pad e trasmettitore,
poca, senza dimenticare che nes¬
sun ostacolo doveva frapporsi tra i
due dispositivi, pena una cattiva
trasmissione dei dati. I più appas¬
sionati inoltre storcevano il naso
perché la latenza tra l'input di un
movimento e l'effettiva attuazio¬
ne del comando non era all'altez¬
za, soprattutto in quei giochi
dove la velocità era fondamenta¬
le. Senza considerare che, per funzionare, i
pad necessitavano di batterie, e spesso
accadeva che, nelle fasi cruciali del gioco,
queste si scaricavano, lasciando a piedi il
giocatore. Saitek dà un colpo di spugna a
questi problemi presentando Gamepad
Comandi per tutti
i gusti su questo
gamepad
P3000. La novità più importante di questo
oggetto è l'uso della tecnologia wireless
per far comunicare il dispositivo con il pc.
Notevolmente aumentata la distanza tra
pad e trasmettitore, è sorprendente la velo¬
cità di risposta che regala il P3000, pari a
qualsiasi pad con interfaccia USB o seriale,
collegato quindi fisicamente al computer.
Le prove effettuate con un gioco di simu¬
lazione calcistica hanno confermato que¬
sta peculiarità, visto che non
abbiamo notato differen¬
ze di prestazioni tra il
P3000 e un gamepad
USB di buon livello. Il
gamepad di Saitek dis¬
pone di una docking
station che funge da
"access point", collega¬
bile al pc tramite porta
USB. Windows XP Home
Edition riconosce all'istante il
P3000, senza richiedere l'installa¬
zione di driver. Il P3000 mette a dispo¬
sizione un D-Pad a otto vie, due mini
joystick analogici, due grilletti latera¬
li e sei pulsanti che con il tasto
"shift" possono avere fino a 16
assegnazioni diverse. Un display
segnala lo stato di carica delle
batterie ricaricabili in dotazione.
La docking station presenta un
vano dove ricaricarle, usufruendo dell'ali¬
mentazione della porta USB a cui è colle¬
gata. Il Saitek P3000 è proposto al prezzo di
64,99 euro IVA inclusa, (m.p.)
Eurogate, tei. 02/84742243
www.saitek.com
Una scheda per giocare al massimo, che però si fa pagare
board di ATI: un dissipa¬
tore in rame ricopre
core e memorie, ga¬
rantendo, insieme alla
ventola, un buon raffredda¬
mento. Anche l'ingombro
merita un plauso, visto che
questo dissipatore è meno
voluminoso di quello che raf¬
fredda la sua concorrente
principale, la GeForce FX
5950, poiché non occupa due
slot, l'AGP e il PCI appena
sotto. La rumorosità della
ventola è praticamente as¬
sente. Per funzionare la sche¬
da necessita di un'alimenta¬
zione supplementare al bus
AGP 8X. Ottima la dotazione
che prevede i giochi Tomb
Raider, The Angel Of Dark-
ness in versione completa e il
coupon per scaricare Half
Life 2 in modalità single pla¬
yer. Non manca un software
proprietario Sapphire per
aumentare velocità di clock,
della memoria e della VPU.
A questo proposito, però, for¬
se è meglio usufruire della
funzione "Overdrive" conte¬
nuta nella suite dei driver
Catalyst 3.9. Tale particolare
tecnologia aumenta automa¬
ticamente (se non risulta
troppo calda) la velocità di
clock della VPU, e in questo
caso, visto che l'aumento è
"autogestito", non si rischia
nessun crash della scheda. Il
prezzo non è per tutti: 599
euro IVA inclusa, (di)
Sapphire,
www.sapphiretech.com
152
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
schede video e dissipatori - nuovi prodotti
Tre sono
meglio di due
Una scheda video basata
sulla GPU Nvidia GeForce
FX 5700 Ultra
Giudizio: ••••□HI
A lbatron, produttore
taiwanese fedelissimo
dei chip Nvidia, propone
per gli appassionati dei gio¬
chi il modello FX5700U.
Questa nuova scheda video
si basa sulla GPU Nvidia
GeForce FX 5700 Ultra, uno
degli ultimi chip nati in
casa californiana. Pensata
per i giocatori più esigenti,
abituati a sfruttare al massi¬
mo le prestazioni della
GPU, la scheda presenta
ovviamente tutte le novità
tecnologiche della schede
Nvidia di ultima genera¬
zione. Per iniziare è bene
ricordare il supporto alle
API Microsoft DirectX 9.0,
vero traino di sviluppo per
i giochi di ultima genera¬
zione. Il motore
CineFX versione
2.0, cervello
della scheda in
prova, assicura
una migliore e sem¬
pre più realistica
visualizzazione delle
immagini, grazie soprat¬
tutto a un'avanzata capaci¬
tà di vertex e pixel shading,
come seguono appunto le
specifiche delle librerie
DirectX 9. Ad applicare gli
algoritmi di antialiasing e
dei filtri anisotropi ci pensa
la tecnologia Intellisample
HCT (High-Resolution
Compression Technology).
Da considerare anche Tim¬
plementazione della tecno¬
logia UltraShadow, studia¬
ta per migliorare la gestio¬
ne di luci e ombre sulle par¬
ti di una scena non visua¬
lizzata, disponibile, prima
dell'avvento del¬
la GPU FX 5700, solo
sulle costose schede con
chip GeForce FX 5900. Le
velocità di lavoro sono 900
megahertz per i 128
megabyte di memoria
DDR-II e 475 megahertz
per il core. La uscite video a
disposizione sono la classi¬
ca VGA, la DVI-I e una TV-
Out. La vera peculiarità di
questa scheda è il sistema
di raffreddamento attivo
chiamato Wise Fan IL
Il core e le memorie sono
ricoperte da un dissipatore
con tre ventole. Due di que¬
ste funzionano normal¬
mente quando la scheda è
Tre ventole per raffreddare
il veloce core di Nvidia
in funzione, occupandosi
di raffreddarla. La terza
funge da ventola di back-
up, entrando in azione
quando una delle altre due,
per qualsiasi motivo,
dovesse arrestarsi.
Inoltre, questa terza ven¬
tola serve anche quando la
temperatura del core supe¬
ra i 56 gradi centigradi. I
risultati ottenuti nei test
confermano la scheda
Albatron come una perfetta
compagna di giochi, sem¬
pre che siate disposti a
spendere 219 euro IVA
inclusa, il prezzo a cui è
messa in vendita.
I distributori per l'Italia
sono Bow.it (www.bow.it),
CDC (www.computerdi-
scount.it) ed Elettrodata
(www.elettrodata.it) . (d. L)
Albatron
www.albatron.com.tw
Raffreddare
ad hoc
Un dissipatore basato su una tecno¬
logia innovativa e performante, con
qualche limite costruttivo
P er garantire un adeguato raffred¬
damento ai processori ultravelo¬
ci di ultimissima generazione, i pro¬
duttori di dissipatori si vedono
costretti a inventare continuamente
soluzioni da adottare con i nuovi
prodotti. Una delle più curiose,
attualmente disponibili sul mercato,
arriva dall'oriente e porta il nome di
Zen Radiator. Questo speciale dissi¬
patore è venduto smontato, e dopo
aver aperto la confezione si possono
chiaramente identificare i vari com¬
ponenti. Una specie di spirale in
alluminio è il vero e proprio corpo
radiante, a cui sono saldate delle
alette per massimizzare la superficie
a contatto con l'aria e favorire la dis¬
persione termica. La spirale al suo
interno contiene uno speciale fluido
refrigerante, che muovendosi trasfe¬
risce il calore lontano dal processore.
La base, saldata, è di rame, con una
patina di nikel che ne impedisce l'os¬
sidazione e conferisce una finitura a
specchio. Due ventole vanno posi¬
zionate ai lati dello Zen per garantire
un buon flusso d'aria. Le ventole sin¬
gole sono abba¬
stanza silenzio¬
se, ma una volta
accoppiate
creano inter¬
ferenza e il
rumore
aumenta. Un
telaio in pla¬
stica, da mon¬
tare, ingloba la
spirale e le ventole, per¬
mettendo di assicurare il tut¬
to alla scheda madre. L'assem¬
blaggio richiede una certa quantità
di lavoro, date le modeste dimensio¬
ni del tutto. Il sistema di ancoraggio
alla scheda madre, completamente in
plastica, si aggancia solamente al
clip centrale. L'aggancio è piuttosto
ostico e in più mette a rischio l'inte¬
grità del processore. Le performance
sono di buona qualità, soprattutto
considerando il moderato livello di
rumore rispetto ai cooler concorrenti,
e si sono attestate su 0,493 C/W nei
test di laboratorio. Il prezzo, infine,
stabilito in 100 euro IVA inclusa, è
coerente con la novità insita nel
funzionamento e con le prestazioni
offerte. Peccato solo per la scarsa
cura nella realizzazione delle par¬
ti in plastica, (m.p.)
Infomaniak,
tei. 02/86465476
www.infomaniak.it
Una spirale di alluminio
come corpo radiante
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
153
nuovi prodotti - webcam e accendisigari USB
Per quel 2.0
in meno
La qualità video e l’abbondante dota¬
zione di software e accessori sono
limitate dalla connessione USB 1.1
Giudizio: •••
L f estetica della NX Ultra è molto
pulita, si direbbe quasi mini¬
malista se non fosse per l'ingegnoso
sistema di appoggio in grado di
garantire una base stabile sia su una
superficie che sul bordo di uno
schermo LCD. La ricerca della quali¬
tà parte dalla scelta del sensore otti¬
co che utilizza, al posto della più
economica tecnologia basata sui
CMOS, quella CCD, la stessa utiliz¬
zata nelle videocamere digitali e su
molte fotocamere di classe megapi¬
xel. La risoluzione del sensore arriva
a garantire immagini e filmati a
640x480 pixel, che possono essere
moltiplicati con il solito artificio
digitale fino a raggiungere
(nel caso delle immagini)
la risoluzione di 1280x960
pixel. Ovviamente in tal
caso la qualità non miglio¬
ra, anzi, si corre il rischio di
evidenziare gli artefatti
dell'interpolazione. Il tar¬
get di questa webcam è
quello di fungere da stru¬
mento di videoconferenza
per un vasto pubblico.
Per questo motivo, nella
confezione troviamo,
oltre ai CD contenenti
software, driver e manuali, anche
una cuffia monoaurale con microfo¬
no flessibile integrato. La dotazione
di software è varia e abbondante. Il
PC-Cam Center di Creative permet¬
te non solo di scattare foto e registra¬
re filmati, ma anche di fungere da
catalogo multimediale e di svolgere
basilari operazioni di fotoritocco.
Grazie al Creative WebCam Moni¬
tor è invece possibile utilizzare la
NX Ultra per compiti di videosorve-
Essenziale nel look
la webcam di Creative
glianza, sfruttando la
capacità del software di
inviare automaticamente
le immagini e i filmati via
e-mail o su un sito web via
FTP. La confezione inoltre
comprende Photolmpres-
sion, Videolmpression,
Multimedia Email e
Greeting Card Creator di
Arcsoft, in grado di veni¬
re incontro a tutte le esi¬
genze dell'utente. Viste le ottime
premesse spiace dover constatare
che le buone caratteristiche della NX
Ultra siano tarpate dalla ormai obso¬
leta connessione USB 1.1. Il passag¬
gio allo standard 2.0 avrebbe garan¬
tito, soprattutto nei filmati, presta¬
zioni più all'altezza del nome del
prodotto. Il prezzo al pubblico è di
74,99 euro IVA inclusa, (a.p.)
Creative, tei. 02/82281 61
www.europe.creative.com
Light
your tire
Un accessorio insolito:
accendisigari e presa per
alimentare dispositivi mobili
Giudizio: ••••O
C hi trascorre molto del
suo tempo in macchina
sa bene quanto sia utile la
presa accendisigari. Dal cari¬
ca cellulare alle luci di emer¬
genza, dal minifrigo ai com¬
pressori per gonfiare le gom¬
me, dalle piccole LCD TV ai
lettori DVD portatili: vi sono
insomma moltissimi disposi¬
tivi che utilizzano questa
interfaccia per alimentarsi.
Come fare però a utilizzarli
anche standosene tranquilla¬
mente a casa, restando seduti
alla scrivania, lontano dal
cruscotto della propria auto¬
vettura? Ci ha pensato Sun-
beam, che propone una solu¬
zione comoda e economica,
oltre che stravagante: un
accendisigari da computer.
Una piastra in alluminio sati¬
nato (disponibile in silver e in
nero), con sopra impresso il
marchio del produttore di
colore blu, da installare in
uno slot libero da 5,25 pollici
e che dispone, al centro, di
una presa da 5V esattamente
come quella della macchina,
con tanto di accendisigari a
resistenza. L'installazione è
molto semplice: basta colle¬
gare il Cigarette Lighter all'a¬
limentatore del computer. La
presa è del tipo bypass, quin¬
di è utilizzabile anche se l'a¬
limentatore non ha connet¬
tori liberi. Basta scollegare il
cavo di alimentazione di
una periferica, connettere
una delle prese del Cigarette
Lighter all'alimentatore e
l'altra al dispositivo scon¬
nesso in precedenza. Il Ligh¬
ter è dotato di un fusibile da
10 ampere, quindi la massi¬
ma potenza erogabile è di 50
watt, più che sufficiente per
gli utilizzi classici. Se usato
come accendisigari, il riscal¬
damento della resistenza è
molto veloce, in pochi
secondi diventa rovente.
L'assorbimento improvviso
di circa 40 watt può però
provocare delle fluttuazioni
nella tensione erogata, ma
soprattutto se si utilizza un
alimentatore di bassa quali¬
tà o vicino al limite massimo
di erogazione. Questo
potrebbe causare lievi scom¬
pensi soprattutto a un even¬
tuale masterizzatore in fase
di scrittura, quindi è consi¬
gliato non fumare al pc. Il
prezzo, 14 euro IVA inclusa,
rende il Cigarette Lighter un
accessorio utile per sfruttare
i cavetti per auto in proprio
possesso, (m.p.)
Overclockmania
www.overclookmania.net
La versione silver del Cigarette Lighter
154
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
switch e cassetti per dischi - nuovi prodotti
Nella tela
del ragno
Dimensioni ridotte al mini¬
mo, look curato e piedini
magnetici per il fissaggio
Giudizio:
P er lavoro o per gioco,
mettere in rete più
computer rappresenta
spesso una necessità. Una
delle soluzioni al momento
più gettonate è senz'altro la
Wi-Fi, che consente di rag¬
giungere lo scopo senza
utilizzare fastidiosi cavi.
È anche vero, però, che
gli adattatori progettati
secondo questo standard
sono proposti a prezzi più
cari di quelli tipici delle tra¬
dizionali schede e cavi
Ethernet. Se i pc da collega¬
re sono soltanto due, può
essere sufficiente un cavo
crossover, ma se il numero
sale si deve in qualche
modo progettare una infra¬
struttura di rete. A tal fine.
Belle le decorazioni
sul Black Widow
TerraTec ha sviluppato uno
switch a cinque porte tal¬
mente compatto da stare in
tasca, da portare ovunque,
grazie alle dimensioni di
metallo, e tramite i quattro
piedini magnetici inclusi
nella confezione può essere
fissato anche al case del pc.
Per facilitare le connes¬
sioni fuori dalle mura
domestiche, l'alimentazio¬
ne può venire, oltre che dal
trasformatore, anche da un
apposito cavetto USB. In
questo modo è possibile
mettersi in rete praticamen¬
te ovunque ci si trovi. L'ar¬
chitettura dello switch è
migliore di quella di un
HUB, perché permette di
ottimizzare la ban¬
da in caso di con¬
nessioni multiple
alla rete locale.
Il Black Widow
funziona a 10 e 100
Mbit, per un trans¬
fer rate reale mas¬
simo vicino ai 5
megabyte al secon¬
do. L'installazione si realiz¬
za connettendo i computer
configurati correttamente
secondo i protocolli di rete,
come per un qualsiasi
switch. Il frontale dell'unità
ha gli indicatori di connes¬
sione e di attività per tutte e
cinque le porte messe a dis¬
posizione. La quinta porta,
oltre che svolgere la
sua normale
funzione, può
essere utilizzata
anche come
Uplink per colle¬
gare un altro
switch/hub. La confe¬
zione del Black Widow
di TerraTec comprende un
manuale in più lingue, ita¬
liano compreso, che spiega
le basi del funzionamento e
offre alcuni interessanti
Il cassetto dei dischi
Un cassetto che rende estraibili i comuni dischi fissi,
dotato di un sistema di raffreddamento efficiente
Giudizio:
Il frontale in plastica nera fa risaltare
il display che si illumina di blu
E sistono dischi fissi interni e dischi fissi esterni. In
commercio si trovano poi, a fronte di una spesa
piuttosto limitata, i cosiddetti cassettini, in grado di
attribuire ai dischi interni parte della mobilità e dei
vantaggi che caratterizzano la categoria degli esterni.
Enermax propone un cassettino di gran lusso: l'UC-
106TMFA. La struttura è molto solida, costruita in allu¬
minio, per garantire una buona dissipazione del calore
generato dal
disco. L'instal¬
lazione è simile
a quella di un
comune lettore
CD-ROM:
basta fissare il
telaio al cabinet
e connettere i
cavi IDE e di
alimentazione
sul retro. Il cas¬
setto porta
HDD contiene al suo interno una replica di questi con¬
nettori, che vanno quindi inseriti nel disco. Il cassetto
può essere estratto dal telaio semplicemente ruotando
la chiavetta del blocco di sicurezza e tirando la mani¬
glia apposita. Il sistema di blocco serve anche da inter¬
ruttore per l'unità, che può essere spenta a piacimento.
Nel frontale un display illuminato di un blu intenso
riporta la temperatura del disco rilevata da una sonda,
insieme al regime di rotazione della ventola di raffred¬
damento. Questa, posizionata sotto al disco, si occupa
di raffreddare l'unità e può essere regolata da un
potenziometro presente sul frontale. Sotto alla serratu¬
ra sono presenti due LED: uno verde per l'alimentazio¬
ne, l'altro rosso che segnala l'attività e quindi il trasfe¬
rimento dei dati. Attraverso tre pulsanti è possibile
impostare dei valori di soglia per temperatura e veloci¬
tà della ventola, oltrepassati i quali vengono attivati
degli allarmi sonori e visivi di richiamo. Nei test di
laboratorio, l'UC-106TMFA si è mostrato in grado di
ospitare dischi da 7200 rpm anche con la ventola impo¬
stata al minimo senza far lievitare troppo la temperatu-
appena 80x75x20 millime¬
tri. Stravagante nel nome,
Mistify Black Widow,
ovvero vedova nera, esteti¬
camente bello, di colore
nero, ha una struttura mol¬
to robusta realizzata in
consigli sull'installazione.
Il prezzo di listino è deci¬
samente conveniente, visto
che si attesta sui 39,99 euro
IVA inclusa, (m.p.)
TerraTec, tei. 02/33494052
www.terratec.it
ra. Il doppio guscio di alluminio svolge anche una fun¬
zione di riduzione del rumore causato dal disco, senza
quell'effetto eco che caratterizza le altre unità simili. Il
prezzo di listino è di 38 euro IVA inclusa, (m.p.)
Enermax, tei. 02/9521675
www.enermax.it
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 155
nuovi prodotti - convogliatori e lettori MP3
Tubo di raffreddamento
Un kit per raffreddare la CPU che sfrutta, tramite un con¬
vogliatore in alluminio, la temperatura esterna al case
Giudizio:
L J efficienza di un dissipatore, oltre che dal materiale
i con cui è costruito, dipende fortemente dalla tempe¬
ratura dell'aria con cui viene a contatto. Più bassa infatti
è la temperatura dentro il cabinet, maggiore è la velocità
con cui il dissipatore disperde il calore assorbito dal pro¬
cessore. L'utilizzo di un convogliatore che soffi area fre¬
sca sulla CPU direttamente dall'esterno ne ridurrebbe la
temperatura senza dover ricorrere a ventole aggiuntive.
A tal proposito, Sunbeam ha confezionato l'Overclock
Cooler Kits, basato su un tubo flessibile in alluminio dal
diametro di otto centimetri e comprendente tutto il
necessario per fissarlo, da un lato alla ventola della CPU,
dall'altro a una presa d'aria del case. Dotato di pareti a
soffietto, il tubo può essere allungato fino a circa mezzo
metro, adattandosi anche ai case più grandi. L'installa¬
zione non richiede particolari competenze, anche se una
guida in italiano sarebbe stata più utile delle istruzioni
in inglese stampate sul retro della confezione. Il tubo
viene fissato a dei supporti in plastica per mezzo di
fascette metalliche, mentre questi vengono fissati alla
Il tubo metallico
è disponibile in blu
e in argento
ventola del case e della
CPU tramite dei pratici
chiodini in plastica. È
molto importante, in
fase di montaggio, assi¬
curarsi che entrambe le
ventole spingano l'aria nella stessa direzione, cioè dal¬
l'esterno del case verso la CPU. La confezione include un
filtro in spugna da 80 mm da applicare alla ventola del
case, in modo da limitare la quantità di polvere immessa
nel computer. La confezione comprende attacchi da 70 e
80 mm per la ventola del dissipatore, ma non per i model¬
li da 60 mm, ancora molto diffusi. L'efficacia della solu¬
zione appena proposta dipende da molte variabili: la
portata della ventola del case e la temperatura dell'aria
all'interno e all'esterno del computer, rendendo difficile
una valutazione oggettiva. Tuttavia, una temperatura
esterna più bassa rispetto a quella interna di circa un
paio di gradi si tradurrebbe in un equivalente decre¬
mento termico da parte della CPU, un guadagno notevo¬
le. Il prezzo di listino è di 18 euro IVA inclusa, (m.p.)
Overclockmania
www.overolookmania.net
Compatto
e completo
Piccolo, ma con microdisplay
e radio FM integrata: ecco il
nuovo player MP3 di Anubis
Giudizio: •••
U na volta tanto, un pla¬
yer MP3 che non ha
quella consistenza tipica del¬
la plastica che invece avvici¬
na molti altri prodotti al
mondo dei giocattoli. Una
scelta impegnativa dal punto
di vista costruttivo e dei
materiali impiegati,
ma che probabil¬
mente ha distratto
il produttore dallo
sviluppo di uno
schema di funzio¬
namento dei pulsan¬
ti altrettanto piacevole. Di
per sé, il Typhoon Live
Music MP3 ha delle caratte¬
ristiche di rilievo, come 128
(o 256) megabyte di capacità
di memoria, l'equalizzatore,
il display retroilluminato, la
registrazione vocale e quella
diretta dalla radio FM incor¬
porata. Tutto questo viene
però gestito attraverso sei
pulsanti che non hanno un
comportamento intuitivo, e
diventa quindi necessario
leggere con una certa atten¬
zione il manuale per scoprire
come passare da una funzio¬
ne all'altra. Anche il display è
abbastanza piccolo e non
semplifica la navigazione fra
le varie opzioni. A parte que¬
sto, Live Music si comporta
bene e offre quelle prestazio¬
ni che è lecito aspettarsi da
un prodotto di recente pro¬
duzione, come la compatibi¬
lità WMA e una buona auto¬
nomia con la singola batteria
ministilo (AAA). Il piccolo
microfono incorporato per¬
mette di sfruttare il prodotto
come registratore vocale: la
durata della registrazione
può arrivare a 8 ore totali con
il modello da 128 MB, e la
suddivisione della memoria
in cartelle permette di
tenere separati i file di
dati, di musica e vocali. Il
prodotto è anche dotato
di un software per pc in
grado di trasformare dei testi
in file audio da scaricare e
ascoltare sul dispositivo, ma
purtroppo le lingue suppor¬
tate non comprendono l'ita¬
liano. Non è invece presente
alcun tipo di software per la
conversione di brani audio in
MP3 o WMA, ma tutto som¬
mato si tratta di un peccato
veniale in quanto molti brani
sono già reperibili in MP3,
mentre la codifica in WMA è
fatta direttamente con Win¬
dows Media Player. Fra gli
accessori si segnalano una
cuffia di discreta qualità e un
adattatore da mini USB a
USB standard, da collegare
alla presa nascosta da uno
sportellino. Il prezzo è di 109
euro IVA inclusa, (s.m.)
Anubis, tei. 06/71 584529
www.anubisline.com
Typhoon Live Music MP3: radio,
MP3 e registratore in pochi grammi
156
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
cavi USB e fotocamere digitali - nuovi prodotti
Filo
diretto
Un cavo USB 2.0 capace di
mettere in collegamento due
pc per trasferire dati
Giudizio: ••••OS
M ettere in rete più
computer rappresen¬
ta in molti casi una scelta
obbligata, non esistendo
soluzioni alternative in gra¬
do di sopperire ad alcuni
vantaggi che solo una rete
può offrire. È questo il caso
in cui si debbano mettere in
comunicazione molti pc e
condividere dati in modo
immediato, accedendo
semplicemente alle
risorse di rete.
Ma se l'obiet-
/
tivo è più \
semplicemente
quello di trasferire all'oc-
correnza grandi quantità di
dati da un pc o da un note¬
book all'altro, e non si è dis¬
posti a trasferirli su CD o su
altri supporti di memoria
per effettuare il trasferi¬
mento in un secondo
momento, oppure non si
vuole allestire una rete, il
nuovo cavo USB proposto
da Trust, capace di mettere
in comunicazione due
sistemi, può rappresentare
un'ottima soluzione alter-
II LED indica l’attività
del cavo
nativa. Si chiama USB2
Easy Transfer Cable e
sfrutta l'interfaccia di
comunicazione USB 2.0
che, insieme a un software
di semplice utilizzo fornito
in dotazione, consente il
trasferimento dei dati fino
alla velocità di 480 Mbps. Il
tutto si traduce in una ban¬
da passante circa 20 volte
superiore a quella del vec¬
chio bus USB 1.1 e più velo¬
ce del Firewire. Il cavo, lun¬
go 2 metri, si può collegare
a caldo, cioè senza spegne¬
re i pc da met¬
tere in comu¬
nicazione, ed
è perfetta¬
mente compa¬
tibile con i
sistemi più
datati, dotati
cioè di sole
porte USB 1.1.
Come per i connettori, il
materiale usato è una pla¬
stica trasparente che lascia
intravedere i fili interni
metallici, mentre a metà
della sua lunghezza si
osserva un rigonfiamento,
di forma simile a quella di
un pallone da rugby, su cui
è impresso il nome del pro¬
duttore, Trust per l'appun¬
to. Presenta inoltre nel cen¬
tro un piccolo LED, che si
illumina per indicare il pas¬
saggio dei dati tra i pc. È
ideale anche per la condivi¬
sione di una stampante e di
un modem o per giocare in
rete. Si installa con sempli¬
cità, grazie anche al manua¬
le in formato sia cartaceo
che elettronico. Il prezzo
IVA inclusa a cui viene pro¬
posto è di 19,95 euro e com¬
prende una custodia per il
trasporto, (d.d.v.)
Trust, tei. 051/6635947
www.trust.com
Scatto veloce
Ampia scelta di impostazioni, obietti¬
vo di qualità e rapidità di utilizzo sono
le caratteristiche della Fine Pix F700
Giudizio:
E quipaggiata con il nuovo sensore
Super CCD SR di quarta genera¬
zione, la FinePix F700 rappresenta la
prima scelta nella fascia alta delle
fotocamere digitali Fujifilm. Conte¬
nuti tecnologici elevati, materiale
costruttivo di ottima qualità e caratte¬
ristiche avanzate ne fanno una scelta
interessante per il fotoamatore evolu¬
to, anche se la cifra da sborsare (549
euro IVA inclusa) non appare certo
contenuta. Con una risoluzione mas¬
sima di 6,2 megapixel, la F700 genera
immagini con dimensioni pari a
2.832x2.128 pixel: la configurazione
del sensore è in realtà strutturata per
combinare due differenti tipi di ele¬
menti fotosensibili, uno a bassa e l'al¬
tro ad alta sensibilità, in grado di cat¬
turare quindi ognuno una "porzione"
di immagine equiva¬
lente a 3,1 megapixel. La tecnica
permette di estendere la gamma
dinamica e tonale delle immagini
riprese, che si avvantaggiano quin¬
di di una migliore resa nei dettagli
e di un maggior realismo. Le prove
condotte da pc world Italia confer¬
mano le aspettative, anche se non in
maniera completamente soddisfa¬
cente: le immagini di test esibiscono
infatti colori pieni, brillanti e vividi,
con una risoluzione dei dettagli visi¬
bilmente superiore a quanto otteni¬
bile da una fotocamera da 3 megapi¬
xel, ma non certamente al livello di
una con 6 megapixel effettivi e sen¬
sore convenzionale. Molto valida la
qualità dell'obiettivo, con focale 7,7-
23,1 mm (35-105 equivalenti) e aper¬
tura f/2,8-4,9, privo di aberrazioni
cromatiche evidenti e riflessi indesi¬
derati. Decisamente sopra la media
la prontezza operativa della fotoca¬
mera, che appare velocissima tanto
all'accensione quanto nello zoom e
nella messa a fuoco. Ottima l'ergono¬
mia di funzionamento, grazie anche
La tecnologia Fujifilm racchiusa in
un corpo macchina robusto e raffinato
a soluzioni come il pulsante blu di
modalità foto, posto a lato del dis¬
play, che consente di accedere imme¬
diatamente ai settaggi per sensibilità
ISO, qualità e modalità colore (B&W,
Chrome e Standard). Da segnalare
qualche difficoltà nella visualizza¬
zione del display in condizioni di
bassa luminosità. La dotazione com¬
prende una batteria ricaricabile,
cradle di alimentazione e scheda xD
da 16 megabyte, (m.m.)
Fujifilm, tei. 02/6695272
www.fujifilm.it
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
157
di Pc World Italia - il borsino
L’osservatorio dei prezzi
Ogni mese in questa sezione trovate le indicazioni sull’andamento delle quotazioni
di mercato riferite ai principali prodotti hardware per l’informatica personale
Quanto è ragionevole spendere per un nuovo processore, l’espansione della memo- principali punti vendita delle catene di negozi di informatica e sulle pagine pubblici¬
ria o una nuova periferica? Per capirlo date un’occhiata alle indicazioni contenute in tarie di diversi fornitori. Nei riquadri per chi deve comprare, si trovano ulteriori indica-
questa rubrica mensile: sono riferite a processori, hard disk, moduli di memoria, let- zioni utili per l’acquisto. Per informazioni sui pc desktop e portatili si rimanda alla top
tori DVD/CD e masterizzatori, modem e monitor. I prezzi sono stati rilevati presso i 10 . I prezzi indicati si intendono IVA inclusa
PROCESSORI
Minimo
Massimo
Media
gennaio
Media
dicembre
Andamento
Minimo
Massimo
Media
gennaio
Media
DICEMBRE
Andamento
AMD Athlon XP2000+
euro 63,36
75,00
69,18
71,34
□
Intel Celeron 2.400
euro 76,80
80,60
78,70
80,80
□
AMD Athlon XP2200+
euro 69,09
84,00
76,55
77,50
□
Intel Celeron 2.600
euro 104,50
117,11
110,81
102,90
□
AMD Athlon XP2400+
euro 81,23
96,00
88,62
90,30
□
Intel Celeron 2.800
euro 121,00
137,59
129,30
130,90
□
AMD Athlon XP2600+
euro 104,99
110,00
107,50
114,40
□
Intel Pentium 4 2.600
euro 175,20
199,00
188,00
188,00
B
AMD Athlon XP2800+
euro 135,60
156,23
145,92
151,50
□
Intel Pentium 4 2.800
euro 207,00
239,00
223,10
199,80
□
AMD Athlon XP3000+
euro 194,40
223,19
208,62
231,00
□
Intel Pentium 4 3.000
euro 210,00
239,00
228,90
228,90
B
1 HARD DISK
Minimo
Massimo
Media
gennaio
Media
dicembre
Andamento
Per chi deve comprare:
60 GB (U DM A133)
euro 67,20
78,00
69,60
70,30
□
Sale leggermente il prezzo dei dischi da 80 gigabyte, dopo i continui cali regi¬
strati nei mesi scorsi. Scendono, al contrario, i prezzi dei dischi da 60 GB (di
pochi centesimi di euro) e da 120 GB, dove registriamo il calo più consistente.
Prendono sempre più piede i dischi fissi con interfaccia UDMA 133 con ben otto
megabyte di buffer. Per chi desidera velocità il top rimane l’interfaccia Serial ATA
80 GB (U DM A 133)
euro 66,60
74,40
72,60
75,00
□
120 GB (UDMA133)
euro 90,58
101,50
96,04
104,59
□
1 ESPANSIONI RAM DA 256 MB E 51 2 MB DA 333 E 400 Mhz
1
Minimo
Massimo
Media
gennaio
Media
DICEMBRE
Andamento
Per chi deve comprare:
256 MB DDR (333 MHz)
euro 38,40
50,00
44,20
42,54
□
Sarà sicuramente perché se ne trova sempre meno in giro, ma aumenta il prezzo
delle memorie DDR a 333 MHz, taglio da 256 MB. Scendono i prezzi dei tagli da
256 MB e 512 MB delle memorie a 400 MHz, in assoluto le più vendute del
momento. Arrivano sul mercato le veloci memorie PC4000 che volano alla velociti
256 MB DDR (400 MHz)
euro 36,00
43,20
39,60
42,90
□
à
512 MB DDR (400 MHz)
euro 74,40
75,23
74,82
88,72
□
di 500 MHz, ideali per chi si diletta nell’overclocking.
1 LETTORI DVD, MASTERIZZATORI CD E DVD
Minimo
Massimo
Media
gennaio
Media
dicembre
Andamento
Per chi deve comprare:
DVD 16x-48x
euro 30,60
39,00
34,80
36,00
□
Ben 30 euro in meno rispetto al mese scorso. È il crollo del prezzo per i masteriz-
DWD-RW ±
euro 136,00
150,00
143,00
171,20
□
zatori DVD multistandard che, piano piano, stanno soppiantando i classici maste¬
rizzatori CD. Per questo segmento di mercato si registra un calo minimo, quantifi
cabile in un euro. Piccola discesa di prezzo anche per i lettori DVD 16x 48x.
L’ultima barriera in fatto di velocità é 50x per i lettori DVD.
CD-RW 52x24x52x
euro 39,00
41,00
40,00
41,10
□
1 SCHEDE DI MEMORIA
1
Minimo
Massimo
Media
gennaio
Media
DICEMBRE
Andamento
Per chi deve comprare:
Compact Flash 128 MB
euro 33,48
50,40
43,14
43,14
B
L’unica memoria che scende di prezzo è la Secur Digital da 128 MB. Tutto inva-
Compact Flash 256 MB
euro 85,00
90,00
77,90
77,90
B
riato rispetto al mese scorso per quanto riguarda le Compact Flash da 256 e
128 megabyte. Clamorose differenze di prezzo si possono notare tra produtto¬
re e produttore. Meglio quindi, al momento dell’acquisto, valutare più di un pro¬
duttore. Si aggirano intorno ai 60 euro il prezzo dei lettori multistandard.
Secure Digital 128 MB
euro 62,40
75,60
69,00
72,10
□
1 MONITOR DA 17, 1S
», 21 POLLICI E LCD
1
Minimo
Massimo
Media
gennaio
Media
DICEMBRE
Andamento
Per chi deve comprare:
21 pollici
euro 419,00
497,00
453,00
459,00
□
Dopo mesi di stallo, il mercato dei monitor evidenzia una piccola scossa nei prez¬
19 pollici
euro 182,00
190,80
186,00
186,00
B
zi. Piccola perché le differenze rispetto al mese scorso sono davvero minime. La
più suggestiva si registra nel segmento LCD da 15 pollici dove viene abbattuto il
17 pollici (0,28)
euro 87,88
92,00
86,50
89,20
□
limite dei 250 euro. Niente di nuovo dal fronte CRT 19 pollici dove il prezzo rima¬
ne cementato a 186 euro. Il consiglio per chi deve acquistare è di tenere sott’oc-
chio le varie offerte dei grandi magazzini o dei computer shop, alcune volte dav¬
vero molto favorevoli e da non lasciarsi scappare.
LCD 15 pollici
euro 226,00
258,00
248,60
250,40
□
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
159
hardware
top IO - pc, portatili e stampanti
Tutte le tabelle
Nelle pagine seguenti trovate tutti i Pc, i notebook e le stampanti provati dal labo¬
ratorio di pc world Italia, suddivisi per categoria ed elencati in base all’indice PCWI
conseguito. Il suo valore deriva dalla media pesata dei punteggi assegnati alla con¬
figurazione, ai risultati dei test prestazionali e qualitativi. A queste classifiche si
aggiunge quella delle schede grafiche, provate su un’unica piattaforma di riferi¬
mento. Ogni mese le nuove entrate sono evidenziate in rosso e viene aggiornato il
prezzo per tutti i prodotti. Gli indirizzi dei produttori sono a pag. 286
Nome prodotto
Indice
Indice
Indice
Indice
Unreal 2003
Prezzo in euro
CPU modello/
Scheda
RAM base/
PCWI
Sysmark 2002
3D Mark 2001
3D Mark 2003
(fps)
(IVA inclusa)
frequenza
madre/chipset
Max (MB)
FASCIA ALTA
CDC Dex Premium Extreme
321
344
19.449
5.856
255
3.499,00
Intel/Pentium 4 Extreme 3.200
Chaintecti/lntel 875P
1.024/4,096
Frael Leonhard AT6434PW
315
306
21.094
6.710
284
2.430,00
AMD/Athlon 64 3400+
Asus/VIA K8T800
512/4.096
CDC Dex Premium Athlon 64 FX 51
308
318
19.704
6.065
265
2.999,00
AMD/Athlon 64 FX-51
Asus/Nvidia Nforce 3 Pro 150
1.024/4.096
Aginform Polverizzatore 3000
294
310
15.956
5,402
214
1.849,00
Intel/Pentium 4 3.000
Asus/lntel 875P
1.024/3.072
Next XL-28-875
289
297
16.914
5.572
212
2.080,00
Intel/Pentium 4 2.800
Gigabyte/lntel 875P
1.024/4.096
Olidata Alicon 4 3200
288
318
16.828
5.890
212
1.999,00
Intel/Pentium 4 3.200
Asus/lntel 875P
512/4.096
Frael Leonhard P432PW
282
320
18.003
5.850
228
2.360,00
Intel/Pentium 4 3.200
Asus/lntel 875P
512/4.096
Yashi Dlackwood Lanparty
279
291
15.558
4.801
208
2.090,00
Intel/Pentium 4 3.000
DFI/Intel 875P
1,024/4,096
Dow.it AMD 64
274
289
15.594
3.901
180
2.189,00
AMD/Athlon 64 3200+
Albatron/VIA K8T800
1.024/4,096
FASCIA MEDIA
Wellcome Creator M8570
250
291
17.394
5.767
220
1.799,00
Intel/Pentium 4 3.000
MSI/Intel 865PE
1.024/4.096
Si Computer Productiva R200
248
322
14.024
4,068
193
1.660,00
Intel/Pentium 4 3.200
Intel /Intel D865
512/3.072
Elettrodata Sam@ra S308
246
290
15.845
5.706
215
1.459,00
Intel/Pentium 4 3.000
Abit/lntel 865PE
512/4.096
Olidata Vassant 8 3200+
242
296
12.239
3.126
144
1.799,00
AMD/Athlon 64 3200+
Gigabyte/Nvidia Nforce 3
512/8.000
Divisione Informatica ZH85DR306
236
268
11.724
nd
133
1.599,00
Intel/Pentium 4 3.000
Soltek/lntel 845PE
512/2.048
Brain Technology Selecta Genius 2.6
236
277
9.018
2,450
110
1.450,00
Intel/Pentium 4 2,600
Gigabyte/lntel 875P
1,024/4,096
Dell Dimension 8300
235
285
17.258
5.734
220
1.791,00
Intel/Pentium 4 3.000
Dell/lntel 875P
512/4.096
Frael Leonhard P4306R
229
273
16.007
nd
202
1.630,00
Intel/Pentium 4 3.000
Asus/lntel 845PE
512/2.048
Olidata Vassant 7 3200+
228
275
nd
nd
nd
1.599,00
AMD/Athlon XP 3200+
Chaintech /Nvidia Nforce 2
512/3.072
Wellcome System Pro M8340
227
289
13,547
nd
nd
1.499,00
Intel/Pentium 4 3.000
MSI/Intel 845PE
512/2.048
H.I.I. Hyundai XM2897
226
270
8.055
2.460
96
1.290,00
Intel/Pentium 4 3.000
Asus/lntel 865PE
512/4.096
Zeus Technology ZT 1003
221
271
8.172
2.520
116
1.049,00
Intel/Pentium 4 3.000
Asus/lntel 875P
512/4.096
Packard Bell Ixtreme 6610
218
268
4.615
nd
50
1.330,00
Intel/Pentium 4 3.000
Gigabyte/SIS 645DX
512/2.048
Frael Leonhard P42800
217
265
9.610
nd
87
1.425,00
Intel/Pentium 4 2,800
Asus/lntel E7205
512/2.048
Wellcome Creator M8460
216
235
12.928
4.515
169
1.399,00
Intel/Pentium 4 2.800
Asus/SIS 963
512/3.072
Sony Vaio PCV-RS302
215
266
6.666
nd
71
1.249,00
Intel/Pentium 4 2,600
Asus/lntel 865PE
512/3.072
PDM Evergreen Elegance
215
253
9.412
nd
109
1.199,00
Intel/Pentium 4 2.500
Aopen/lntel 845GE
512/2.048
Infobit l-Motion 2800 Deluxe
213
245
8.401
nd
nd
1.030,00
Intel/Pentium 4 2,800
Asus/lntel 845PE
512/2.048
Acer Aspire RC900
212
265
7.532
nd
58
1.499,00
Intel/Pentium 4 2.600
Acer/lntel 865
512/4.096
Wellcome Creator M8490
207
225
15.172
5.537
189
1.399,00
AMD/Athlon XP 3000+
MSI/VIA KT 400
512/3.072
WWW.HWT.IT Xdream XP2880S
206
252
10.112
2.016
187
1.320,00
AMD/Athlon XP 2800+
Epox/Nforce 2
512/3.072
Infobit Xpression 2800 Deluxe
206
235
11.841
3.781
164
1.200,00
AMD/Athlon XP 2800+
Asus/Nvidia Nforce 2
512/3.072
Fujitsu-Siemens Scaleo 600a
204
238
8.608
2,413
105
1.149,00
AMD/Athlon XP 3.200+
Asus/VIA KT600
512/2.048
Wellcome Creator M8410
203
226
8.452
nd
87
1.299,00
AMD/Athlon XP 3000+
MSI/VIA KT400
512/3.072
Wellcome Wellcube 7450
198
260
2.151
nd
20
1.099,00
Intel/Pentium 4 2.600
Aopen/lntel 865G
512/3.072
Hewlett-Packard Compaq d530
193
261
2,904
nd
nd
1.389,00
Intel/Pentium 4 2,800
Hewlett-Packard /Intel 865G
512/4.096
Olidata Vassant 7 2600+
193
210
13.048
nd
nd
1.299,00
AMD/Athlon XP 2600+
Gigabyte/VIA KT400
512/3.072
Aginform Widegamer 2700
185
210
14.138
9.367
180
1.489,00
AMD/Athlon XP 2700+
Gigabyte/VIA KT400
512/3.072
IBM ThinkCentre M50
169
223
2.149
nd
nd
1.392,00
Intel/Pentium 4 2.600
IBM/Intel 865G
256/4.096
Byebyte ByteBook 2
165
207
1.400
nd
nd
1.199,00
Intel/Pentium 4 2,600
OEM/Intel 865GL
512/3.072
Nec Powermate ML5
158
196
1.312
nd
nd
1.100,00
Intel/Pentium 4 2,400
MSI/Intel 845G
256/2.048
Acer Veriton 3500
113
142
nd
nd
nd
1.114,80
Intel/Pentium 4 2,000
Acer/lntel 845 GL
128/2.048
FASCIA BASSA
CDC Dex RV.70
152
267
7.165
1.150
72
899,00
Intel/Pentium 4 2.600
Chaintech/lntel 865
1,024/4.096
Ergo Step Advanced 2003
148
260
4.843
667
53
949,00
Intel/Pentium 4 2,600
Gigabyte/lntel 865PE
512/4.096
Fujitsu-Siemens Scaleo 600i
139
243
7.139
978
72
999,00
Intel/Pentium 4 2,600
Gigabyte/lntel 865G
512/4.096
Si Computer Activa Black A200
128
218
8.184
2.621
108
792,00
Intel/Pentium 4 2.600
Asrock/ALI A800N
512/4.096
Focelda Computer ADJ Linea Wireless
126
220
7.068
nd
75
1.000,00
Intel/Pentium 4 2,400
Biostar/VIA P4X266E
512/3.072
IBM ThinkCentre S50
126
224
2.150
nd
nd
972,00
Intel/Pentium 4 2.600
IBM/Intel 865G
256/3.072
Xtreme Technologies PCXtreme Milleniuir
i 103
178
6.614
nd
70
799,00
AMD/Athlon XP 2400+
Abit/Nvidia Nforce 2
256/3.072
Byebyte Byteblack 1
96
163
4,447
nd
nd
799,00
AMD/Athlon XP 2000+
Aopen/VIA KT400
256/3.072
Acer Power KT
95
165
622
nd
nd
802,80
AMD/Athlon XP 2400+
Acer/VIA KM266
256/2.048
160
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
pc, portatili e stampanti - top IO
Disco fisso marca/
CD-ROM marca/
Scheda video/
Scheda audio/modem/
Garanzia Carry in/ Telefono
Mese prova
capacità (GB)
interfaccia
Memoria video (MB)
scheda di rete
On-site (anni)
Maxtor/120
Samsung + DVD-RW Nec/IDE
ATI Radeon 9800 PRO/128
Envy Audio Controller 7.1/sì/sì
2/0
800/408040
gennaio 2004
2 Maxtor/120
DVD Philips+DVD-RW Pioneer/IDE
Sapphire Atlantis Radeon 9800XT/256
Terratec Aureon 71 Space/sì/sì
2/0
055/696476
febbraio 2004
Seagate/120
DVD-RW Pioneer/IDE
ATI Radeon 0800 PRO/128
Nfoce MCP Audio Precessing Unit/sì/sì
2/0
800/408040
dicembre 2003
Maxtor/200
DVD Pioneer+DVD-RW Plextor/IDE
Asus V9950/128
Soundmax 6 canali/sì/sì
2/2
011/674682
gennaio 2004
Seagate/80
DVD-RW Pioneer 105/IDE
Gigabyte Maya Radeon 9800/128
AC'97/sì/sì
2/0
02/9967005
settembre 2003
Maxtor/120
DVD-RW Sony/l DE
Nvidia Ge Force FX 5900 Ultra/256
Soundmax Digital Audio 6 canali/no/sì
3/3
0547/354106
lug-ago 2003
Seagate/80
DVD Pioneer+CDRW LG Electronics/IDE
Sapphire Atlantis Radeon 9800 PRO/256
Terratec Auron Space 7.1/sì/sì
2/0
055/696476
ottobre 2003
Seagate/120
DVD LG Electronics+CDRW LG Electronics/IDE
ATI Radeon 9700 PRO/128
AC’97 6 canali/sì/sì
2/0
045/6767988
lug-ago 2003
2 Seagate/160
DVD Toshiba+DVD-RW Plextor/IDE
Albatron FX5700U/128
Envy24PT 6 canali/sì/sì
2/0
02/92442121
febbraio 2004
Maxtor/120
DVD Aopen+CDRW Benq/IDE
Sapphire Atlantis Radeon 9800 PRO/128
SB Audigy 2/sì/sì
2/0
800/202203
dicembre 2003
Sagate/120
DVD LG Electronics + CDRW Philips/IDE
Club 3D CGA9828TVD/128
AC'97/no/sì
3/0
0545/33355
settembre 2003
Maxtor/120
DVD LG Electronics+CD-RW LG Electronics/IDE
Albatron FX5900/128
AC’97 6 canali/no/sì
2/0
02/547771
febbraio 2004
Western Digital/160
DVD 0EM+DVD-RW Sony/IDE
Nvida Ge Force FX 5600 Ultra/128
Nforce MCP Audio Precessing Unit/sì/sì
3/3
0547/354106
novembre 2003
IBM/120
DVD LG Electronics+DVD-RW Toshiba/IDE
Soltek Ge Force 4Ti4200-8x/128
AC'97/sì/no
2/2
06/72673246
giugno 2003
Maxtor/120
DVD Lite-On+DVD-RW Lite-On/IDE
Sapphire Atlantis Radeon 9600/128
Realtek 6 canali/no/sì
2/0
800/990055
febbraio 2004
Seagate/120
DVD Samsung+DVD-RW Nec/IDE
ATI Radeon 9800 PRO/128
SB Audigy 2/sì/sì
2/0
800/381887
ottobre 2003
IBM/80
DVD Pioneer+CDRW Asus/IDE
Sapphire Atlantis Radeon 9800 /128
Terratec Aureon 7.1/sì/sì
2/0
055/696476
giugno 2003
2 Maxtor/120
DVD-RW Sony/IDE
Nvida Ge Force FX 5600 Ultra/128
Nforce MCP Audio Precessing Unit/sì/sì
3/3
0547/354106
giugno 2003
Samsung/80
DVD Samsung+CDRW Waitec/IDE
Creative Blaster Ge Force 4 TÌ4600/128
SB Audigy Player/sì/no
2/0
800/202203
febbraio 2003
Samsung/120
Samsung + DVD-RW LG Electronics/IDE
Microstar MS-8911/128
AC’97 6 canali/sì/sì
2/2
06/724341
novembre 2003
Maxtor/80
DVD Asus+CDRW Asus/IDE
Sapphire Atlantis Radeon 9600/256
ADI985 Soundmax 6 canali/sì/sì
2/0
081/9367009
ottobre 2003
Seagate/160
DVD OEM + DVD-RW NEC/IDE
ATI Radeon 9200/128
AC’97 6 canali/sì/sì
2/2
899/200011
gennaio 2004
Maxtor/80
DVD Samsung+CDRW Asus/IDE
ATI All in Wonder 9000/64
Terratec DMX 6Fire/sì/sì
2/0
055/696476
marzo 2003
Maxtor/120
Combo Samsung / IDE
Sapphire Atlantis Pro 9700/128
SB Audigy 2/sì/sì
2/0
800/202203
lug-ago 2003
Western Digital/120
DVD LG Electronics+DVD-RW Pioneer/IDE
ATI Radeon 9200SE/128
AC'97/sì/sì
2/0
02/61838500
febbraio 2004
IBM/60
DVD LG Electronics/IDE
Sapphire Atlantis Radeon 9100/64
SB Live 5.1/sì/sì
3/3
02/4887271
maggio 2003
IBM/120
DVD Samsung+CDRW Yamaha/IDE
Sapphire Radeon 9000/128
C-Media 9739/sì/sì
2/1
0331/580199
febbraio 2003
Seagate/120
DVD 0EM/IDE
ATI Radeon 9200/64
AC’97 6 canali/sì/sì
2/0
0931/469411
dicembre 2003
Maxtor/120
DVD Aopen+CDRW Samsung/IDE
Sapphire Atlantis Radeon 9800/128
SB Audigy 2/sì/no
2/0
800/202203
ottobre 2003
Maxtor/80
DVD LG Electronics/IDE
Sapphire Atlantis Radeon 9500 PRO/128
Nforce Audio Processing Unit/sì/sì
2/0
800/998698
settembre 2003
Seagate/80
DVD-RW NEC/IDE
MSI 5800FX-TD/128
Nforce MCP Audio Precessing Unit/sì/sì
2/1
0331/580199
lug-ago 2003
Seagate/80
DVD Jlms+DVD RW NEC/IDE
ATI Radeon 9600 VIVO/128
Soundmax 6 canali/sì/sì
1/1
800/466820
gennaio 2003
Maxtor/120
DVD-RW Freecom/IDE
Hercules All In Wonder 9000/64
SB Audigy 2/sì/no
2/0
800/202203
aprile 2003
Maxtor/80
DVD-RW Aopen/IDE
Intel Extreme Graphics/64
AC’97 6 canali/sì/sì
2/0
800/202203
febbraio 2004
Western Digital/40
DVD LG Electronics/IDE
Intel Extreme Graphics/16
Sound Max Digital Audio/no/sì
3/3
848/800871
novembre 2003
IBM/60
DVD Artec+CDRW Artec/IDE
Gigabyte Maya Radeon 9700 Pro/128
Realtek ALC650/sì/sì
3/3
0547/354106
novembre 2002
Maxtor/120
DVD Lite-On/IDE
Hercules 3D Prophet 9700 Pro/128
SB Audigy 2/sì/sì
2/0
011/674682
maggio 2003
Hitachi/40
0EM/IDE
Intel Extreme Graphics 2/16
AC’97/no/sì
3/3
800/017001
dicembre 2003
Maxtor/80
DVD-RW Sony/IDE
Intel Extreme Graphics 2/16
AC’97 6 canali/no/sì
2/0
899/103334
dicembre 2003
Seagate/40
Combo Thosiba/IDE
Intel Extreme Graphics/16
AC/97/no/sì
3/3
800/308077
marzo 2003
Seagate/40
Aopen /IDE
Intel Extreme Graphics/32
Intel Audio Controller/no/sì
3/1
0931/469411
gennaio 2003
Seagate/120
DVD-RW NEC/IDE
ATI Radeon 9200/128
C-Media 8738/sì/sì
2/0
800/408040
ottobre 2003
Maxtor/80
DVD-RW BTC/IDE
Asus V9520 Magic/128
Realtek ALC 658/sì/sì
2/2
06/66140630
gennaio 2004
Maxtor/80
DVD Jlms+DVD RW NEC/IDE
ATI Radeon 9200 VIVO/128
AC'97/sì/sì
2/2
800/466820
novembre 2003
Maxtor/80
Combo Samsung/IDE
ATI Radeon 9600/128
AC'97/noM
2/0
0545/33355
gennaio 2004
Maxtor/80
DVD LG Electronics+CDRW LG Electronics/IDE
Hercules 3D Prophet 9000/128
AC'97/no/sì
2/0
081/8428163
aprile 2003
Western Digital/40
Samsung/IDE
Intel Extreme Graphics 2/16
AC'97/no/sì
3/3
800/017001
novembre 2003
Maxtor/80
DVD Sony /IDE
Sapphire Atlantis Radeon 9200/128
Nforce Audio Processing Unit/sì/sì
2/0
055/701044
settembre 2003
Maxtor/60
CDRW Philips/IDE
Asus V9180 Magic/64
AC’97 6 canali/no/sì
2/0
899-103334
marzo 2003
Western Digital/40
OEM/IDE
S3 Pro Savage/32
AC'97/no/sì
2/0
0931/469411
settembre 2003
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
161
top IO
pc, portatili e stampanti
Notebook
Marca modello
Indice
PCWI
Indice
Sysmark 2002
Indice
3D mark 2001
Autonomia
(minuti)
Prezzo euro
IVA inclusa
CPU Cache (KB)/
frequenza bus (MHz)
RAM base/max
(megabyte)
Capacità disco fisso
base/max (gigabyte)
Display diagonale (pollici)/
risoluzione nativa
FASCIA ALTA
Idea Progress Progress Partner P4
122
223
7.299
60
3.320,61
Pentium 4 2.800 desk 512/533
512/1.024 DDR
30/60
15,1/1.400x1.050
Fujitsu Siemens Celsius Mobile H
113
209
5.393
125
5.500,00
Pentium 4M 2.400 512/400
2.048/2.048 DDR
60/60
15,1/1.600x1.200
IBM Think Pad T41
89
164
4.130
356
3.828,00
Pentium M 1.600 1.024/400
512/2.048 DDR
40/40
14,1/1.024x768
Toshiba Satellite P20-S203
123
240
4.859
132
2.899,00
Pentium 4 3.000 desk 512/800
512/2.048 DDR
80/80
17,1 WS/1.440x900
FASCIA MEDIA
Lenovo A820
Hewlett-Packard Pavilion zd7040EA
Asus L5850
Elettrodata Nev@da FX Socket
Asus L5
Infobit BIT 5815DV+
Dell Inspiron 5150
Acer Ferrari 3000 LMi
204
7243
4.662
|7
2.154,01
85
256
124
2.168,01
Pentium M 1.600
Pentium 4 2.800 desk
tu
4 3.060 desk
itium 4 2.800 desk
a 4 2.400 desk
a 4 3.060 desk
Athlon XP2500+
512/1.024 DDR
512/2.048 DDR
512/2.048 DDR
512/1.024 DDR
512/1.024 DDR
512/1.024 DDR
512/2
512/2
15,1/1.024x768
Il WS/1.440x900
40/60
40/60
15,1/1.400x1.050
15,1/1.21
15,1/1.400x1.050
15,1/1.400x1.050
15,1/1.400
Dell Inspiron 5100
Olidata Tehom 4017
Enface Octave Z500
Hyundai Imagequest Hyundai P57V
Asem NB 510SH
Hi-Grade Ultinote M6600
Acer Aspire 2001 WLCi
Hi-Grade Notino W6700
Idea Progress Progress Genio
101
98
96
94
92
92
91
88
87
227
177
171
171
227
215
165
187
215
3.967
7.403
7.299
6.861
1.906
1.800
6.700
4.000
1.185
195
278
283
59
103
199
329
120
69
1.869,00
1.899,00
2.544,00
1.950,00
2.233,00
2.461,20
2.038,80
1.912,80
2.323,07
Pentium 4 2.660 desk
Pentium M 1.700
Pentium M 1.700
Pentium 4 3.060 desk
Pentium 4 3.060 desk
Pentium 4M 2.400
Pentium M 1.400
Pentium 4M 2.000
Pentium 4 2.533 desk
512/533
1.024/400
1.024/400
512/533
512/533
512/400
1.024/400
512/400
512/533
512/1.024 DDR
512/1.024 DDR
512/1.024 DDR
512/1.024 DDR
512/1.024 DDR
512/1.024 DDR
512/2.048 DDR
512/1.024 DDR
512/1.024 DDR
40/40
40/60
60/80
60/60
40/60
60/60
60/80
30/60
30/60
15,1/1
15,1/1
15,1/1
15,1/1
15,1/1
15,1/1
15,4 1
15,4 W
15,1/1,
024x768
400x1.050
400x1.050
400x1.050
024x768
024x768
13/1.280x800
1S/1,280x854
,024x768
HP Compaq Presario X1016EA
87
144
7.579
268
1.899,00
Pentium M 1.400
1.024/400
512/2.048 DDR
40/nd
15,4 WS/1.280x800
Dell Latitude D800
81
162
4.000
311
2.680,00
Pentium M 1.600
1.024/400
512/2.048 DDR
40/60
15,4 WS/1.920x1.200
Toshiba Satellite M30-154
76
122
6.000
248
1.859,00
Pentium M 1.700
1.024/400
512/1.024 DDR
80/80
15,4 WS/1.280x800
Fujitsu Siemens Lifebook E2010
74
176
1.470
128
2.049,00
Pentium 4M 2.400
512/400
256/1.024 DDR
20/60
14,1/1.024x768
Elettrodata Nev@da CX-160
73
161
1.837
206
1.860,00
Pentium M 1.600
1.024/400
256/1.024 DDR
40/40
15,1/1,
,024x768
Fujitsu Siemens Lifebook E4010
71
153
1.964
223
2.299,00
Pentium M 1.600
1.024/400
512/2.048 DDR
40/60
15,1/1.400x1.050
Comex Polaris XP9825
70
155
1.800
134
1.980,00
Pentium 4M 2.000
512/400
256/1.024 DDR
60/60
15,1/1,
,024x768
Toshiba Tecra M2
70
123
4.800
191
2.520,00
Pentium M 1.600
1.024/400
512/2.048 DDR
60/60
14,1/1
.024x768
IBM Think Pad R40e TEOQPIT
67
156
1.414
189
2.136,00
Pentium 4M 2.200
512/400
256/1.024 DDR
30/30
14,1/1.024x768
Dell Latitude D500
67
145
1.932
256
1.878,00
Pentium M 1.300
1.024/400
256/1.024 DDR
40/40
14,1/1
.024x768
Hi-Grade Notino R5400
66
155
800
132
1.832,40
Pentium 4M 2.200
512/400
512/640 DDR
40/nd
14,1/1
.024x768
HP Compaq nx9000
57
122
1.597
190
1.978,80
Pentium 4M 2.000
512/400
256/1.024 DDR
40/nd
15,1/1.024x768
I FASCIA BASSA
Fujitsu Siemens Amilo 0 1840W
139
230
16.179
145
1.799,00
Pentium 4 2.660 desk
512/800
512/1.024 DDR
80/80
15,4 WS/1.280x800
Fujitsu Siemens Amilo D 7830
119
256
7.486
143
1.599,00
Pentium 4 3.000 desk
512/800
512/2.048 DDR
60/60
15,1/1.024x768
Fujitsu Siemens Amilo A7620
117
182
14.424
120
1.699,00
Athlon XP3000+
512/266
512/1.024 DDR
40/nd
15,1/1,
,024x768
Olidata Tehom 5230DT
107
244
5.116
60
1.599,00
Pentium 4 3.060 desk
512/533
512/1.024 DDR
40/60
15,1/1.024x768
Enface Ethane D420E
89
222
1.834
120
1.644,00
Pentium 4 2.800 desk
512/533
256/1.024 DDR
60/60
15,1/1.400x1.050
Elettrodata Nev@da FX L515
84
212
1.508
159
1.497,89
Pentium 4 2.660 desk
512/533
256/1.024 DDR
40/40
15,1/1,
,024x768
Enface Ethane D420S
80
202
1.383
120
1.512,00
Pentium 4 2.660 desk
512/533
256/1.024 DDR
40/40
15,1/1,
,024x768
Olidata Stainer 7525
80
162
5.562
121
1.199,00
Athlon XP2500+
512/266
256/1.024 DDR
40/60
15,4 WS/1.280x854
Hyundai Imagequest Hyundai P571
79
201
1.057
133
1.540,00
Pentium 4 2.660 desk
512/533
512/1.024 DDR
40/60
15,1/1.024x768
Hewlett-Packard Pavilion ze5425EA
78
197
1.638
128
1.399,00
Pentium 4 2.660 desk
512/533
512/1.024 DDR
40/40
15,1/1,
,024x768
Acer Aspire 1355LM
75
191
974
110
1.714,80
Athlon XP2600+
512/266
512/2.048 DDR
40/60
15,1/1,
,024x768
Asus M3N
75
181
1.864
266
1.799,00
Pentium M 1.600
1.024/400
512/1.024 DDR
40/80
14,1/1.024x768
Medion FAM2000/M775
70
145
4.000
120
1.449,00
Athlon XP2200+
256/266
256/1.024 DDR
40/60
15,1/1.024x768
Packard Bell Easy Note E 3268SE
67
168
531
201
1.699,00
Athlon XP-M 2600+
512/266
512/1.024 DDR
60/60
15,1/1,
,024x768
Acer Travelmate 290LCÌ
66
156
1.864
333
1.582,80
Pentium M 1.300
1.024/400
512/2.048 DDR
30/60
15,1/1,
,024x768
Packard Bell Easy Note E 5145
64
146
1.895
242
1.549,00
Pentium M 1.400
1.024/400
512/1.024 DDR
40/60
15,1/1.024x768
Olidata Tehom 2013
63
146
1.823
247
1.399,00
Pentium M 1.300
1.024/400
256/1.024 DDR
30/nd
14,1/1.024x768
Toshiba Satellite A40-211
59
135
1.886
243
1.690,00
Pentium 4M 2.800
512/533
512/1.024 DDR
60/60
15,1/1.024x768
162
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
pc, portatili e stampanti - top IO
Note: 1) SD=lettore di schede Secure Digital; SM=lettore di schede Smart Media; selettore di schede Smart Card; MMC=lettore di Multimedia Card; MS=lettore di schede Memory Stick. 2) Costruito in base allo standard Legacy Free,
che prevede solo connettori USB al posto delle tradizionali porte parallela, seriale e PS/2.3) La dotazione include una pen drive USB da 32 megabyte al posto del lettore per floppy disk. 4) Le porte USB in dotazione sono di tipo 2.0
Chip grafico/
Memoria video
Unità ottica/ Interfacce parallela/
Velocità seriale/PS-2/IRDA/USB
Modem/rete/
IEEE 1394
Connessioni Wi-Fi/
Bluetooth/S-Video
Schede Pc Card tipo 11/
tipo II l/altre
Peso(kg)/dimensioni
LxAxP (cm)
Garanzia off site/
on site (anni)
Mese prova
ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR
DVD+CD-RW 8x/4x8x24x
1/0/1/1/4 4 »
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
4,23/33x6,3x29
3/3
gennaio 2003
Nvidia Quadro4 500 Go GL/64 DDR
DVD+CD-RW 24x/10x8x24x
1/1/1/1/2
sì/sì/sì
sì/no/sì
2/1/no
3,5/34x4,4x28
3/3
gennaio 2004
ATI Mobility Radeon 7500/32 DDR
DVD+CD-RW 16x/10x24x8x
1/0/0/1/2 4 »
sì/sì/no
sì/sì/sì
2/1/no
2,23/31,1x3x25,2
3/0
dicembre 2003
Nvidia Ge Force FX Go 5200/32 DDR
DVD-R/RW 1x2x8x/16x12x2 /
ix 1/0/0/1/4 4 »
sì/sì/sì
no/no/sì
2/1/SD 11
4,38/41,8x4,8x29,4
2/1
ottobre 2003
ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR
DVD+CD-RW 24x/10x8x24x
1/1/0/1/4 4)
sì/sì/sì
sì/sì/sì
1/0/SD/MMC/MS/SM 11
2,8/33,2x3,3x28
2/2
febbraio 2004
Nvidia Ge Force FX Go 5600/32 DDR
DVD+CD-RW 8x/8x8x24x
1/0/0/1/4 4 ’
sì/sì/sì
no/no/sì
2/1/SD/MMC/MS/SM 1 »
4,12/39,7x4,5x28,5
1/1
dicembre 2003
ATI Mob
lity Radeon 9000/64 DDR
DVD-R/RW 1x1x8x/16x10x24x
1/1/0/1/5 4>
sì/sì/sì
no/no/sì
2/1/SD/MMC/MS 1 ’
3,89/34,2x5-4,3x27,5
2/2
novembre 2003
ATI Mobi
lity Radeon 9000/64 DDR
DVD+CD-RW 8x/8x8x24x
1/1/1/1/3
sì/sì/sì
sì/sì/sì
1/0/Webcam integrata
3,35/32,8x4,7x2/3
2/1
lug/ago 2003
ATI Mobi
lity Radeon 9000/64 DDR
DVD-R/RW 1x1x8x/16x10x24x
1/1/0/1/5 4 »
sì/sì/sì
sì/no/sì
2/1/SC/SM/SD/MMC/MS/MS 1 ’
3,85/34,2x4,8x2/4
2/2
ottobre 2003
ATI Mobi
lity Radeon 9000/64 DDR
DVD-R/RW 1x1x8x/16x10x24x
1/0/1/1/4
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
4,25/32,4x6,3x29
2/1
aprile 2003
ATI Mobi
lity Radeon 9000/32 DDR
DVD+CD-RW 24x/8x10x24x
070/0/0/2 2 »
sì/sì/sì
sì/sì/sì
1/0/no
3,63/33,2x4,3x2/3
3/3
ottobre 2003
ATI Mobi
lity Radeon 9200/128 DDR
DVD+-R/RW 2x2,4x16x10x/8x24x
1/0/0/1/4 4 ’
sì/sì/sì
sì/sì/sì
1/0/SD/MMC/MS/SM 1 »
3/33,1x3,9x28,1
1/0
febbraio 2004
ATI Mobi
lity Radeon 7500/32 DDR
DVD+CD-RW 24x/10x8x24x
0/0/0/0/2 2 »
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
3,63/33,1x4,7-5x2/8
3/3
maggio 2003
ATI Mobi
lity Radeon 9000/64 DDR
DVD-R/RW 2x2x1 x/16x8x24x
1/0/0/1/3 4>
sì/sì/sì
sì/sì/sì
1/0/SD 1 »
2,88/33,2x3,7x2/8
2/0
novembre 2003
ATI Mobi
lity Radeon 9000/64 DDR
DVD+CD-RW 8x/24x10x24x
1/1/0/1/4 4 ’
sì/sì/sì
sì/sì/sì
1/0/SC/SM/SD/MMC/MS 1 »
2,8/33,2x3,3x28
2/2
settembre 2003
ATI Mobi
lity Radeon 9000/64 DDR
DVD+CD-RW 24x/10x8x24x
1/1/1/1/3
sì/sì/sì
sì/no/sì
1/0/no
3,49/32,9x4,2x2/5
2/2
gennaio 2004
SIS M650/64 DDR condivisa
DVD+CD-RW 8x/8x16x24x
1/0/1/1/4
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
3,47/33,3x4,2-4,5x28,5
1/0
dicembre 2003
Nvidia Ge Force 4 420 Go/32 DDR
DVD-R/RW 1x1x8x/16x10x24x
1/0/1/1/4 4 »
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/MMC/SD/SM/ MS 1 »
3,35/33,2x4,3x24
2/2
febbraio 2003
ATI Mobility Radeon 9200/64 DDR
DVD+CD-RW 24x/10x8x24x
1/0/0/0/3 4>
sì/sì/sì
sì/sì/sì
1/0/SM/SD/MMC/MS 1 »
3,12/35,9x3,8x2/3
1/0
novembre 2003
Nvidia Ge Force 4 440 Go/64 DDR
DVD+CD-RW 8x/12x8x24x
1/1/0/1/2 4 »
sì/sì/sì
sì/no/sì
1/0/no
2,87/35x3,5x26
2/2
marzo 2003
SIS M650/DDR condivisa
DVD+CD-RW 8x/8x8x24x
1/1/1/0/2
sì/sì/sì
no/no/sì
2/1/no
3,35/32,6x4,9x2/2
3/3
aprile 2003
ATI Mobility Radeon 9200/64 DDR
DVD+R/RW 2x2x5x/16x8x24x
1/0/0/1/3 4>
sì/sì/sì
sì/sì/sì
1/0/SD 1 »
3/36x3,6x26
1/1
dicembre 2003
Nvidia Ge Force 4 420 Go/64 DDR
DVD+CD-RW 24x/10x8x24x
1/1/0/1/4 4 »
sì/sì/no
sì/sì/sì
1/0/SD 1 »
3,3/35,8x4x2/4
3/3
giugno 2003
Nvidia Ge Force FX Go 5200/64 DDR
DVD-R/RW 1x2x8x/16x12x24x
1/0/0/1/3 4 »
sì/sì/sì
sì/sì/sì
0/1/SD 1 '
2,76/35,9x4,3-3,4x26,7
2/1
novembre 2003
ATI Radeon IGP 340M/32 DDR condivisa
DVD+CD-RW 8x/8x8x24x
1/1/0/1/2 4 »
sì/sì/no
sì/no/sì
2/1/no
2,86/32,4x4x2/3
3/3
marzo 2003
Intel 855GM/32 DDR condivisa
DVD+CD-RW 8x/24x10x24x
1/0/0/1/3 4>
sì/sì/sì
sì/sì/sì
1/0/MS/SD/MMC 1 »
2,75/32,9x3,4x2/2
2/1
ottobre 2003
Intel 855GM/64 DDR condivisa
DVD+CD-RW 10x/24x24x8x
1/1/0/1/2 4 »
sì/sì/no
sì/sì/sì
2/1/no
3/32,4x4x2/2
3/3
lug/ago 2003
SIS 630/64 DDR condivisa
DVD+CD-RW 8x/8x8x24x
1/1/0/1/2
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
3/32,5x4,4x27
2/2
marzo 2003
Nvidia Ge Force FXGo 5200/32 DDR
DVD+CD-RW 24x/10x24x8x
1/0/0/1/2 1 »
sì/sì/sì
sì/sì/sì
2/1/SD 1 »
2,16/31x3,5-3,9x26
3/3
febbraio 2004
ATI Radeon IGP 330M/16 DDR condivisa
DVD 8x-24x
T/0/0/0/2
sì/sì/no
no/no/no
2/1/no
2,435/31,3x4,2x25,8
1/1
ottobre 2003
Intel 855GM/64 DDR condivisa
DVD+CD-RW 8x/8x4x24x
1/0/0/1/2 1 »
sì/sì/no
sì/sì/sì
1/0/no
2,43/31,7x3,5x25,8
3/3
settembre 2003
S3 Graphics ProSavage DDR/8
DVD+CD-RW 8x/16x12x24x
0/0/0/1/2 2 »
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
2,71/31,3x4x26,4
2/2
gennaio 2003
ATI Radeon IGP 340M/64 DDR condivisa
DVD+CD-RW 24x/12x8x24x
1/1/1/1/2
sì/sì/sì
sì/no/sì
2/1/no
3,080/32,9x4,1x2/6
1/0
gennaio 2004
ATI Mobility Radeon 9600/128 DDR
DVD+R/RW 2,4x2,4x16x8x/8x24x
1/0/0/1/3 4 »
sì/sì/sì
sì/no/sì
1/0/SD/MMC/MS 1 »
3,57/35,3x4-4,2x27
1/1
febbraio 2004
ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR
DVD+CD-RW 8x/12x8x24x
1/0/1/0/5 1 »
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
3,6/34,5x5x28,1
2/2
ottobre 2003
ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR
DVD+R/RW 2,4x2,4x16x8x/8x24x
1/0/1/0/5 4 »
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
3,69/34,6x4,7-4,1x28,1
171
febbraio 2004
Nivida Ge Force 4 440 Go/64 DDR
DVD+CD-RW 8x/8x8x24x
1/0/1/1/4 4 »
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/MMC/SD/SM/MS 1 »
3,52/33,3x4,7x28,2
2/1
giugno 2003
ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR
DVD-R/RW 1x1x8x/16x10x24x
1/1/1/1/3 4 »
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
3,48/32,3x4,3x27,4
2/2
ottobre 2003
SIS M650/32 DDR condivisa
DVD+CD-RW 8x/24x10x24x
1/1/0/1/3
sì/sì/sì
no/no/no
1/0/no
3,080/33x3,9-4,3x27,6
2/1
gennaio 2004
SIS M650/DDR condivisa
DVD+CD-RW 8x/8x8x24x
1/1/1/1/3 1 »
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/Webcam integrata
3,35/32,8x4,7x27,3
2/2
lug/ago 2003
ATI Radeon IGP 330M/64 DDR condivisa
DVD+CD-RW 24x/8x10x24x
1/0/0/1/3 1 »
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
2,84/35,4x3,5x25,5
2/0
febbraio 2004
SIS M650/32 DDR condivisa
DVD+CD-RW 8x/8x8x24x
1/1/1/1/3 4 »
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
3,35/32,8x4,7x27,3
2/2
settembre 2003
ATI Radeon IGP 345M/64 DDR condivisa
DVD+CD-RW 8x/16x12x24x
1/0/1/1/3 4 »
sì/sì/sì
sì/no/sì
1/0/no
3,47/32,9x4,9x27,5
1/1
ottobre 2003
VIA ProSavage KN400/DDR condivisa
DVD-R/RW 1x1x/24x
1/0/0/0/4 4 »
sì/sì/sì
sì/sì/sì
2/1/no
3,5/33,3x5,5-4,5-28,7
1/1
dicembre 2003
Intel 855GM/64 DDR condivisa
DVD+CD-RW 24x/8x10x24x
1/0/0/1/4 3 »
sì/sì/sì
sì/sì/no
1/0/no
2,4/31,1x3,3x26
2/2
lug/ago 2003
Nvidia Ge Force 4 440 Go/64 DDR
DVD+CD-RW 8x/8x8x24x
1/1/0/1/3 4 »
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
3,59/33x5,6x28
2/2
marzo 2003
S3 Graphics Pro Savage DDR/DDR condivisa
DVD-R/RW 1x2x8x/16x12x24x
0/0/0/0/4 4 »
sì/sì/sì
no/no/sì
2/1/MMC/SD/SM/ MS 1 »
2,91/32,7x3,2-4x27,7
2/2
gennaio 2004
Intel 855GM/64 DDR condivisa
DVD+CD-RW 8x/10x8x24x
1/0/0/1/3 1 »
sì/sì/sì
sì/sì/sì
1/0/no
2,85/33,2x3,7x276
2/0
novembre 2003
Intel 855GM/64 DDR condivisa
DVD+CD-RW 24x/8x10x24x
0/0/0/0/4 4 »
sì/sì/sì
sì/sì/sì
1/0/MMC/SD/SM/MS 1 »
3/32,6x4x27,6
2/2
novembre 2003
Intel 855GM/32 DDR condivisa
DVD+CD-RW 24x/8x10x24x
0/0/0/1/3 2 ' 4 »
sì/sì/sì
sì/sì/sì
1/0/SM/SD/MMC/MS 1 »
2,69/31,8x3,6x276
2/0
settembre 2003
Intel 855GM/64 DDR condivisa
DVD+CD-RW 8x/8x8x24x
1/0/0/0/4 4 »
sì/sì/sì
no/no/no
1/0/SD 1 »
3,34/33,6x4-5,5x30,1
1/0
gennaio 2004
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
163
top IO
pc, portatili e stampanti
Starr»pariti inkjet
Marca e modello
Indice
PCWI
Prezzo in euro
(IVA inclusa)
Tecnologia
di stampa
Risoluzione Velocità massima
massima (dpi) b/n (ppm)
Capacità vassoi
ingresso/uscita
Cartucce
separate
Canon Ì905D
148
319,00
bubble-jet
4.800x1.200
8
150/150
sì
Hewlett-Packard Photosmart 7760
146
199,00
ink-jet
4.800x1.200
19
100/50
sì
Canon S530D
144
279,00
bubble-jet
2.400x1.200
14
100/50
sì
Hewlett-Packard Deskjet 5150
144
99,00
ink-jet
4.800x1.200
19
150/50
sì
Canon Ì455
140
99,00
bubble-jet
4.800x1.200
18
100/50
sì
Epson Stylus Photo R800
138
400,00
piezo
5.760x1.440
17
100/100
sì
Canon i350
136
79,00
bubble-jet
4.800x1.200
16
100/50
sì
Canon i70
136
319,00
bubble-jet
4.800x1.200
13
30/assente
sì
Epson Stylus Photo 950
136
399,60
piezo
2.880x1.440
8,8
100/100
sì
Epson Stylus Photo 830U
134
99,60
piezo
5.760x720
14
100/100
sì
Canon i250
128
59,00
bubble-jet
4.800x1.200
12
100/assente
sì
Epson Stylus C84
126
129,60
piezo
5.760x1.440
22
120/120
sì
Canon S830D
120
379,00
bubble-jet
2.400x1.200
4
100/50
sì
Hewlett-Packard Deskjet 3650
120
79,00
ink-jet
4.800x1.200
17
150/50
sì
Lexmark Z65 Color Jetprinter
120
99,00
ink-jet
4.800x1.200
21
250/50
sì
Epson Stylus C64 Photo Edition
114
99,60
piezo
5.760x1.440
17
100/100
sì
Lexmark Z55se Color Jetprinter
108
89,00
ink-jet
4.800x1.200
17
100/50
sì
Lexmark P707
102
96,00
ink-jet
4.800x1.200
17
100/50
sì
Olivetti Tecnost Artjet 22
92
108,00
ink-jet
1.200x1.200
13
150/nd
no
Lexmark Z605 Color Jetprinter
84
72,00
ink-jet
4.800x1.200
14
100/25
sì
Olivetti Tecnost Artjet 12
52
51,60
ink-jet
1.200x1.200
7
50/nd
no
Stampanti laser
Marca e modello
Indice
PGWI
Prezzo in euro
(IVA inclusa)
Tecnologia
di stampa
Formato Risoluzione
massimo stampa massima (dpi)
RAM base/
massima (KB)
Velocità
massima (ppm)
Hewlett-Packard Laserjet 1015
95
299,00
laser
US Legai
1.200x1.200
8.000/8.000
14
Samsung ML-1750
89
299,00
laser
US Legai
1.200x600
8.000/8.000
16
Tally T9216
89
466,00
laser
US Legai
1.200x1.200
16.000/144.000
16
Hewlett-Packard Laserjet 1300
86
429,00
laser
US Legai
1.200x1.200
16.000/80.000
19
Tally T9220
82
571,20
laser
US Legai
1.200x1.200
16.000/80.000
20
Tally T9114
72
342,00
laser
US Legai
1.200x1.200
4.000/68.000
14
Minolta-QMS PagePro 1200W
71
288,00
laser
US Legai
1.200x1.200
8.000/8.000
12
Hewlett-Packard Laserjet 2300L
68
679,00
laser
US Legai
1.200x1.200
32.000/288.000
19
Kyocera Mita FS-1900
64
778,00
laser
US Legai
1.200 xl.200
16.000/144.000
18
Brother HL-1850
60
840,00
laser
US Legai
1.200x1.200
16.000/144.000
18
Oki Okipage 8p Plus
57
464,40
LED
US Legai
600x1.200
2.000/10.000
8
Oki Okipage 8w Lite
56
370,80
LED
US Legai
300x300
2.000/na
8
164
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
pc, portatili e stampanti - top IO
legenda: a = altre; e = Ethernet; i = infrarossi; p = parallela; ms= Memory Stick; sd = Seoure Digital; u = USB; cf = Compact Flash; sm = Smart Media; xD = xDcard
* i prodotti in prova questo mese sono evidenziati in rosso
Autonomia
nero (pagine)
Prezzo serbatoio
nero/colore (euro)
Interfacce* Peso (Kg)/dimensioni
LxAxP (cm)
Garanzia carry Telefono
in/on site (anni)
Mese prova
210
nd
u,cf,sm,ms,sd,xD(con adatt.)
5,6/43,2x19,4x30
1/0
848/800519
gennaio 2004
450
28,38/49,14/34,64(foto)
u,cf,sm,ms,sd,xD
6,26/45,2x17,6x374
1/1
848/800871
ottobre 2003
310
nd
u, PC CARD 1 & Il
5,7/43x18,8x30,1
1/0
848/800519
febbraio 2003
450
28,38/49,14
u
5,2/44,9x14,5x37,1
1/1
848/800871
dicembre 2003
130
nd
u
3,7/39,3x20,2x25,8
1/0
848/800519
febbraio 2004
nd
nd
u, IEEE 1394
8/49,5x32,2x64,4
1/0
800/801101
febbraio 2004
130
nd
u
2,4/38,5x16,5x19,5
1/0
848/800519
dicembre 2003
80
nd
|j
1,8/31x5,9x174
1/0
848/800519
ottobre 2003
nd
16,32 cadauno
P-U
76/51,5x20,9x33,3
1/0
800/801101
lug/ago 2002
540
34,60/28,00
u
3,42/477x26,9x47,5
1/0
800/801101
lug/ago 2003
130
nd
u
2,3/38,5x16,5x19,5
1/0
848/800519
novembre 2003
600
41,99/15,59 (x3)
P,U
4,2/46x30,8x43,7
1/0
800/801101
novembre 2002
280
nd
u, PC CARD 1 & Il
5,8/43x18,8x30,1
1/0
848/800519
maggio 2003
220
19,50/23
u
2,3/43,9x14,4x20,7
1/1
848/800871
gennaio 2004
600
45,44/53,02
u
5/44,5x21,6x30,5
1/1
800/835018
maggio 2002
400
29,99/15,59 (x3)
P-U
3,9/45x30,8x43,7
1/0
800/801101
dicembre 2003
600
45,44/53,02
P.U
3,4/44x19,7x31,8
1/1
800/835018
gennaio 2003
600
45,44/53,02
u,cf,sm,ms,sd
2,7/53,3x23,8x31,6
1/1
800/835018
novembre 2003
1.050
34,09/41,83
P-U
6/43,6x17x21
1/0
800/365453
novembre 2000
205
24,37/26,52
u
2,4/49,8x19,4x25,5
1/1
800/835018
ottobre 2003
1.050
43,07/52,68
P-U
2,5/35x16,5x21
1/0
800/365453
dicembre 2000
legenda: a = altre; e = Ethernet; i = infrarossi; p = parallela; s = seriale; u =
* i prodotti in prova questo mese sono evidenziati in rosso
USB; **= 3 anni o 300 mila pagine sulla print unit
Capacità vassoi
ingresso/uscita
Ricambi Autonomia
separati toner (pagine)
Prezzo
toner (euro)
i Interfacce*
1
Peso (Kg)/ Garanzia carry Telefono
dimensioni in/on site (anni)
LxAxP (cm)
Mese prova
150/125
no
2.000
nd p,u
5,9/37x20,8x23
1/0 848/800871
febbraio 2004
250/50
no
1.000
nd pì
7/35,2x19,6x372
1/1 199/153153
settembre 2003
550/250
no
4.000
nd p,u
12,4/36,1x29,4x40,9
1/0 800/824113
maggio 2002
250/125
no
2.500
nd p,u
8,6/41,5x24,1x48,6
1/0 848/800871
maggio 2003
500/250
no
4.000
262,80 p,u
13,5/38,6x32,6x43,6
1/0 800/824113
Gennaio 2004
550/250
no
3.000
nd p,u
12,4/36,1x29,4x40,9
1/0 800/824113
dicembre 2002
150/100
sì
1.500
138,00 (6.000 pagine) p,u
7/38,9x25,2x25,3
1/1 02/39011399
novembre 2002
250/250
no
6.000
190,3E
ì p,u
14,3/41,2x25,9x45
1/0 848/800871
giugno 2003
500/250
sì
10.000
124,93 p,u
13/34,5x30x39
1/0 02/921791
aprile 2003
250/150
si
6.500
126,82
' p,u
14,5/42,5x275x42,4
1/0 02/950019
dicembre 2002
100/30
sì
1.500
28,41
P-U
4,3/32,4x26,7x35
1/0 02/900261
settembre 2001
100/30
sì
500
28,41
P-U
4,2/32,4x26,7x35
1/0 02/900261
ottobre 2000
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
165
top IO
schede grafiche
Prestazioni a confronto: Piattaforma Intel Pentium 4 a 3 GHz
Produttore
GPU/RAM
3D Mark 2001
3D Mark 2003
Sapphire Radeon 9800XT Atlantis ATI Radeon 9800XT/256 DDR
Febbraio 2004/03.07
Indice
Quake
Indice
Unreal
117.604
1 1
6.399
| mmm mnm
117.536
1 1
6.405
ATI Radeon 9800XT ATI Radeon 9800XT/256 DDR
Novembre 2003/03.07
ATI Radeon 9800 Pro/256 DDR
Settembre 2003/03.05
Sapphire Radeon 9800 Atlantis Pro ATI Radeon 9800 Pro/128 DDR
mtm km
Gigabyte R9700 PRO
Settembre 2003/03.05
ATI Radeon 9700 Pro/128 DDR
Terratec Mistify 5950
Gennaio 2004/53.03
GeForce FX 5950/256 DDR
Nvidia Ge Force FX 5900 Ultra GeForce FX 5900 Ultra/256 DDR
MSI FX 5900 VTD128
Settembre 2003/44.03
GeForce FX 5900/128 DDR
Leadtek WinFast A350 TDH LX
Dicembre 2003/45.23
GeForce FX 5900SE/128 DDR
Gainward PowerPack FX Ultra/960
Gennaio 2004/52.16
GeForce FX 5700 Ultra/128 DDR
Albatron GeForce FX5700U
Febbraio 2004/53.03
GeForce FX 5700 Ultra/128 DDR
MSI TI4800 SE/128 DDR
Ottobre 2003/44.03
GeForce 4 TÌ4800/128DDR
| nd
Hercules 3D Prophet 9500 Pro ATI Radeon 9500 Pro/128 DDR
Asus Radeon 9600XT
03/03.08
ATI Radeon 9600XT/128 DDR
Abit Siluro FX5600 Ultra 0TES
Novembre 2003/44.03
GeForce FX 5600 Ultra/128 DDR
MSI GF4 TÌ4200
Lug/Ago 2003/43.45
GeForce 4 TÌ4200/64DDR
| nd
ATI Radeon 9600 Pro
ATI Radeon 9600 Pro/128 DDR
QDI Npact 56008X
Settembre 2003/44.03
GeForce FX 5600/128 DDR
ATI Radeon 9500
ATI Radeon 9500/64 DDR
Sapphire Radeon 9600 Atlantis Pro ATI Radeon 9600/128 DDR
i/03
Creative 30 Blaster Ge Force 3 Titanium GeForce 3 TÌ500/64 DDR
Lug/Ago 2003/43.45
MSI FX5200 GeForce FX 5200/128 DDR
Lug/Ago 2003/43.45
| nd
Triplex Millenium Silver TX-680 GeForce 4 MX 440-8x/64 DDR
12003/43.45
| nd
Sapphire Atlantis 9200 PRO ATI Radeon 9200/128 DDR
Settembre 2003/03.05
Il pc di riferimento è dotato di CPU Pentium 4 a 3 GHz, scheda madre Intel D875PBZ con chipset
875P e due moduli DDR333 da 256 MB cadauno. I quattro test 3D sono eseguiti a una risoluzione di
1.024 x 768 punti x 32 bit su Windows XP con DirectX 9 e i driver più recenti disponibili, segnalati
accanto al mese di prova della scheda. 3D Mark 2001 (sul Service disc) sfrutta solo le funzionalità del
motore fisso di Transform and Lighting della scheda (in assenza lo emula via software). 3Dmark 2003
esegue più giochi che richiedono vertex e pixel shader hardware secondo gli standard dettati da
DirectX 9, non disponibili su tutte le schede. Quake Ili esegue la sua demo OpenGL al massimo della
qualità. Unreal è uno dei giochi DirectX 8 più sofisticati attualmente sul mercato, con un utilizzo di tex-
ture ad alta definizione. La riga sotto il nome della scheda video indica il mese della prova e la versio¬
ne del driver utilizzato.
166
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
supporti DVD - top IO
DVD-R/DVD + R
PIE (Parity Inner Code Error) pdf (Parity Outer Code Fail)
media/massimo media/massimo
Marca
Produttore
ID
produttore
Pioneer (-R)/ NEC
Plextor (+R)
Sony
Pioneer (-R)/
Plextor (+R)
NEC
Sony
Pioneer(-R)/
Plextor(+R)
NEC
Sony
Focus Error
media
Jitter
media
Radiai Noise
massimo
Riflettività
media
DVD-R
TDK DVD-R 4,71-4x
Tayo Yuden
TYG01
21/251
17/228
10/294
no
no
no
no
no
no
46 nm
8,5 %
5,3 nm
0,75
Verbatim DVD-R Printable 2x
Mitsubishi Chemical
MCC00RG200
20/82
9/250
31/90
no
sì
no
no
no
no
112 nm
8,4 %
4,5 nm
0,66
Maxell DVD-R 4,7 4x
Hitachi Maxell
MXLRG02
22/56
41/84
36/378
no
no
no
no
no
no
63 nm
8,3%
7,2 nm
0,74
Sony DVD-R DMR47A
Sony
Sony
23/89
14/88
17/46
sì
sì
sì
no
no
no
63 nm
8,5 %
4,7 nm
0,66
Panasonic DVD-R 120
Matsushita
MEI00V01
13/110
24/132
41/134
sì
sì
sì
no
no
no
70 nm
8,6 %
4,0 nm
0,71
Fujifilm DVD-R 4,7
Taiyo Yuden
TAIYOYUDEN
4/191
26/176
16/167
no
no
no
no
no
no
85 nm
8,5 %
8 nm
0,67
Traxdata DVD-R 120 4x
Ritek
RITEKG04
17/109
79/205
20/244
sì
sì
no
no
no
no
68 nm
8,6 %
4,7%
0,68
Memorex DVD-R 4,71x-2x
nd
nd
29/500
55/500
57/445
no
no
no
no
no
no
98 nm
8,4 %
5,7 nm
0,65
Minore DVD-R 4,7
Optodisc
0PT0DISCK001
66/165
216/379
214/327
sì
sì
sì
no
no
sì
100 nm
10,1 %
7 nm
0,57
Primeon DVD-R 4,7 4x
Mitsui
MCI4XG01
15/119
49/500
59/500
sì
sì
sì
no
no
sì
111 nm
9,4 %
8,5 nm
0,62
Princo DVD-R 4x
Princo
PRINCO
22/310
100/351
71/351
sì
sì
sì
no
sì
sì
76 nm
8,6%
10,8 nm
0,57
Sky DVD-R 4,7
Sky Media
SMMR01
339/492
nd
490/500
sì
sì
sì
sì
91 nm
9,5%
18 nm
0,52
Professional DVD-R 4,7 2x
Hitachi Maxell
MXLRG01
427/500
411/500
478/500
sì
sì
sì
sì
sì
sì
105 nm
7,6%
14,7 nm
0,61
DVD+R
Imation DVD+R 4,7
Ricoh
RIC0HJPN00
187/457
14/44
28/350
sì
no
no
no
no
no
78 nm
9,7%
5,2 nm
0,76
TDK DVD+R 4,7 4x
Ricoh
RIC0HJPNR01
186/500
8/57
4/153
sì
no
no
sì
no
no
78 nm
9,3%
5,7 nm
0,72
Ricoh DVD+R 120
Ricoh
RIC0HJPNR01
73/474
9/23
13/146
sì
sì
sì
sì
sì
no
65 nm
9,5%
5,3 nm
0,73
Datatrack DVD+R 4,7
Euro Digital Disc
DATATRAK001
14/59
7/48
8/43
sì
sì
sì
no
no
sì
104 nm
8,7%
10,6 nm
0,61
Fujifilm DVD+R 4,7 4x
Ricoh
RIC0HJPNR01
489/500
10/21
5/180
sì
no
no
sì
no
no
73 nm
9,8%
6 nm
0,74
Maxell DVD+R 4,7 4x
Ricoh
RIC0HJPNR01
500/500
19/51
184/136
sì
no
sì
sì
no
no
65 nm
10,5%
8,7 nm
0,74
Philips DVD+R 4,71-2
Ricoh
RIC0HJPNR00
195/500
21/53
70/500
sì
sì
sì
no
no
sì
49 nm
9,9%
7,3 nm
0,76
Ritek DVD+R 4,7
Ricoh
RIC0HJPNR00
148/500
24/85
17/218
sì
no
no
sì
no
no
73 nm
9,8%
8,3 nm
0,77
Traxdata DVD+R 4,7
Ricoh
RIC0HJPNR00
132/443
21/63
73/500
sì
no
sì
sì
no
no
87 nm
9,7%
4,8 nm
0,76
Sky DVD+R 4,7
Sky Media
SKYMEDIAR01
327/500
27/240
79/301
sì
sì
sì
sì
no
no
94 nm
10,7%
8 nm
0,61
Emtec DVD+R 4,7 4x
Ricoh
RIC0HJPNR01
79/482
18/64
nd
sì
sì
no
sì
no
no
72 nm
9,3%
7,2 nm
0,71
Verbatim DVD+R 4,71-4x
Mitsubishi Chemical
MCC002
398/500
25/297
172/424
sì
sì
sì
sì
sì
no
90 nm
9,8%
5,5 nm
0,76
Memorex DVD+R 120
Ricoh
RIC0HJPNR01
292/500
13/34
43/500
sì
sì
sì
sì
no
no
112 nm
10,2%
5,0 nm
0,74
Parametri del test
Per poter valutare la qualità di un supporto DVD vengono considerati tre aspetti: frequenza di errori, tracking e segnali ad alta frequenza.
Le prove sono state eseguite con i seguenti masterizzatori: Pioneer DVR-105, Plextor PX-504A, NEC ND-1300A e Sony DRN510A. Sotto
trovate la descrizione dei parametri del test: nella colonna a destra sono indicati i valori limite previsti dallo standard del DVD. I supporti
in tabella sono elencati in oridine decrescente di qualità. Per una descrizione dettagliata della strumentazione dei test rimandiamo a pagi¬
na 122 di pc world Italia di dicembre 2003
Parametro
Descrizione e significato
Valori limite
Frequenza di errori
PIE - Parity Inner Code Error
Gli errori vengono sommati su otto blocchi ECC (Error Correction Code, 8 blocchi ECC danno 256 KB).
Vengono eseguite quattro misurazioni per ogni MB e viene indicato il valore massimo per MB. Maggiore
è il valore, più complesso dovrà essere il lavoro della correzione degli errori e minore sarà la qualità
massimo 280 errori
PIF - Parity Inner Code
Fail (errore PI)
Errori che restano dopo la prima correzione eseguita dall'unità. La presenza di errori
è indice di scarsa qualità del supporto
-R nessuna indicazione
+R massimo 4
POF - Parity Outer Code Fail
(errore PO)
Errori che restano dopo la seconda correzione eseguita dall'unità. Questi errori sono difficilmente
correggibili e pertanto compromettono notevolmente la qualità del supporto
0 (non ne sono ammessi)
Tracking
FE - Focus Error
Errori durante la messa a fuoco verticale. È stata abbandonata la posizione ideale della superficie del
supporto rispetto al laser. La conseguenza è un errore di lettura. Le cause sono la presenza di
irregolarità, piccole ondulazioni, graffi, polvere o diverse caratteristiche di fragilità del materiale
massimo 230 nanometri
Segnali HF
J IT - Jitter
Pit (punti segnati dal laser) e Land (punti non toccati dal laser) sono diversi rispetto alla lunghezza
prevista nelle specifiche. Maggiore è la differenza, più probabile sarà un errore di lettura
max. 8% (DVD-R)
max. 9% (DVD+R)
RNSd - Radiai Noise
Errori durante il movimento radiale. La presenza di valori elevati denota la difficoltà di tenere la traccia
di dati al centro
max. 16 nanometri
I14N - Riflettività
Rapporto tra punti riflettenti e punti non riflettenti. Maggiore è il valore, più facile sarà la lettura
rapporto min. 0,6
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
167
faccia a faccia - antispam
f) , | aumentati notevolmente messaggi
* f f pubblicitari via posta elettronica non
sollecitati : nel 2002, su circa 390 milioni di e-mail promo¬
zionali, l'80 per cento erano "non richieste" o indesidera¬
te. A febbraio 2003, in un rapporto delFUnione Europea, è
stato stimato che la gestione dello spam ha un costo di cir¬
ca sei miliardi di euro all'anno a carico degli utenti e dei
provider Internet, finalmente stabilendo che lo spam dan¬
neggia il commercio elettronico. Infine, da una indagi¬
ne di Pew Internet and American Life Project emer¬
ge che oltre l'80 per cento degli utenti è infasti¬
dito dal contenuto ingannevole delle e-mail
indesiderate, il 75 per cento è irritato per
non poter interromperne il flusso, mentre
l'aspetto più preoccupante è che il 60 per
cento degli utenti afferma di aver ridotto
l'uso di e-mail proprio a causa dello spam.
E si tratta di un atteggiamento non certo
positivo, dato che la posta elettronica è la
principale e più utile applicazione di Inter¬
net, ormai pregiudicata dal rischio di trovarsi
letteralmente invasi di messaggi indesiderati o
non richiesti, con proposte a dir poco strane e spes¬
so sgradite, come l'acquisto di Viagra a prezzi sconta¬
ti e altre offerte commerciali fuori controllo. Senza con¬
tare il rischio che decine di e-mail inutili e superflue
vengano generate da un solo messaggio apparente¬
mente innocuo. A ciò si aggiunge un ulteriore perico¬
lo, poiché lo spam, spesso, è un veicolo non solo di
Lo spam sembra un problema
impossibile da gestire e capace
di sabotare l’uso dell’e-mail.
Non scoraggiatevi: ecco i migliori
software e freeware
contro la “spazzatura”
STOP
Blocco
quasi
totale
di Andrea Signorini
201
Programmi
Giochi
Web usability
Software
170
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
ariti spam - faccia a faccia
marketing (estremo e spesso non condivisibile) ma
anche per collegamenti a siti Internet riservati solo a
un pubblico adulto o, peggio, contenenti dialer,
adware, worm e, in molti casi, anche virus.
Costi impliciti
Tutto ciò risulta prima di tutto costoso, perché un utente
che non dispone di una connessione fiat o a banda larga
è obbligato a scaricare tutte le e-mail depositate sul ser¬
ver, e questo costituisce una palese perdita di tempo e
costi telefonici non giustificati. Allargando questo dis¬
corso, lo spam diventa pericoloso perché su scala mon¬
diale genera un traffico enorme di dati sui server, che
quindi hanno un maggiore carico di lavoro, e provocano
rallentamenti. Anche gli stessi provider sono costretti a
sostenere costi inutili, e per tale ragione hanno rivisto
le modalità di utilizzo dei loro account di posta,
richiedendo una connessione diretta ai loro POP o alla
loro ADSL per scaricare o inviare e-mail, in modo da
ottenere un rientro economico. Se si ha la fortuna di
non essere vittime di questo fenomeno oppure si ha la
possibilità di cambiare indirizzo di posta, è importan¬
te prendere delle precauzioni per evitare di cadere
nuovamente nella rete degli "spammer".
Per catturare gli indirizzi e-mail vengono infatti
utilizzati dei programmi automatici, i cosiddetti
spambot, capaci di esplorare l'intera rete ed estrarre
dalle pagine web, dai messaggi nei forum di discus¬
sione e dai newsgroup gli indirizzi degli utenti. L'ef¬
ficacia nello scovare tali e-mail non si ferma qui: infat¬
ti sono in grado di ottenerli anche dai commenti e dai
codici HTML utilizzati per i stabilire i contatti con i
naviganti e identificati dal tag mailto.
Quasi indifesi
È quindi consigliabile avere più indirizzi di posta elet¬
tronica in modo da non usare quello riservato ad amici,
parenti o al lavoro per iscriversi ai servizi e ai siti web che
richiedono un indirizzo valido con l'evidente intento di
mandare messaggi pubblicitari. Non bisogna assoluta-
mente rispondere all'e-mail indesiderata attraverso la
voce remove o unsubscribe; questo segnala allo spammer
che l'indirizzo è in uso e può essere utilizzato per inol¬
trare altri messaggi. Se la vostra casella di posta elettro¬
nica è irrimediabilmente invasa dallo spam, malgrado
siano stati presi tutti gli accorgimenti e adottati i deter¬
renti possibili, l'unica soluzione per arginare il problema
è ricorrere a programmi specifici capaci di riconoscere i
messaggi sgraditi e cancellarli o, quantomeno, bloccarli.
Oltre che su filtri e regole impostate dall'utente, questi
applicativi si appoggiano anche a siti specifici che cerca-
I RISULTATI
(A
D ai test effettuati il vincitore risulta Norton Antispam
2004. Ha convinto per l’efficacia fin dal primo utiliz¬
zo e la capacità di apprendere velocemente dai propri
errori dimostra che il motore di scansione delle e-mail è
veramente efficace. Il supporto per Hotmail e la presenza
di filtro per banner pubblicitari e finestre pop-up rendono
il prodotto completo a fronte di un prezzo leggermente
superiore a quello dei suoi concorrenti. Non da meno,
almeno in termini di prestazioni, è McAfee Spamkiller
2004, ma per chi è alla ricerca di una soluzione efficiente,
efficace e gratuita può scegliere il validissimo Spamihila-
tor. Gli ottimi risultati ottenuti lo rendono un’interessante
alternativa ai rivali commerciali. L’unico svantaggio è la
mancanza di aggiornamenti on-line per i filtri e le blac-
klist. Gli utenti che non dispongono di una connessione
fiat e vogliono risparmiare tempo prezioso per il down¬
load della posta, possono utilizzare Mailwasher che per¬
mette il controllo della posta via web senza scaricarla.
no di combattere lo spamming tramite la pubblicazione
di blacklist, ovvero di liste di domini riconosciuti come
produttori di spam. Sono stati messi a confronto tre soft¬
ware commerciali di Norton, McAfee e Aladdin e tre
freeware Spamhilator, MailWasher e Spam Terminator
per capire come si comportano e se esiste una differenza
tangibile fra l'efficienza offerta dai programmi commer¬
ciali e quella delle alternative gratuite. Infine, nella prova
è stato inserito anche Outlook 2003 che integra uno stru¬
mento per bloccare la posta indesiderata.
Regole inutili
Quando il numero delle e-mail indesiderate erano di
poche unità su base giornaliera, era piuttosto semplice
agire manualmente cestinando i messaggi oppure, i più
smaliziati ed esperti, creavano filtri automatici utilizzan¬
do le funzioni offerte dal software di posta elettronica
adottato. Erano i tempi in cui lo spam era piuttosto rudi¬
mentale, perciò bastava individuare l'insieme limitato di
parole chiave inserite all'interno del testo (per esempio
adult, pom, sex o viagra) e creare opportune regole per
cestinare o respingere direttamente i messaggi. Compo¬
nendo filtri differenti era possibile ottenere anche
buoni risultati proprio perché lo spam non aveva rag¬
giunto gli odierni livelli di "raffinata" pericolosità.
Ben presto questa tecnica si è dimostrata non partico¬
larmente efficiente, poiché basta una nuova tipoio- ^
Multimedia
212
Il meglio della rete
Freeware
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
171
faccia a faccia - ariti spam
I killer dello spam
Programma
Aladin SpamCatcher
McAfee SpamKiller 2004
MailWasher
Microsoft Outlook 2003
Produttore
Aladdins Systems
McAfee
Microsoft
Indirizzo Internet
www.aladdinsys.com
http://it.mcafee.com/
www.mailwasher.net
www.microsoft.com/italy
Sistema Operativo
98/M E/NT/2000/XP
98/ME/NT/2000/XP
98/ME/NT/2000/XP
98/ME/NT/2000/XP
Lingua
Inglese
Italiana
Inglese
Italiana
Prezzo
29,99 dollari
29,95euro
Freeware
142,80 euro
Rapporto prezzo/prestazioni
•••oo
• •••O
••••o
• ••OO
Analisi Statistica dell’e-mail
SI
SI
No
Si
Gestione black list/Friendlist
SI
SI
SI
Si
Filtri Personalizzabili
NO
Si
Si
NO
Supporto Hotmail
SI
SI
NO
NO
Integrazione Client di posta
SI
SI
NO
NO
Filtro Banner/PopUp
NO
NO
NO
NO
Aggiornamento in linea
SI
SI
NO
Si
In breve
Poche risorse
Ampiamente configurabile
Consigliato per controllare
Antispam e Client
di sistema richieste
ed efficente
la posta sul server
di posta tutti in uno
già di e-mail di spam contenenti parole differenti da quel¬
le usate nei filtri perchè la protezione risulti insufficiente.
Oggi lo scenario è cambiato ed è ben più complesso e
articolato, poiché il numero di e-mail indesiderate è ele¬
vato e la tipologia varia in continuazione. I filtri automa¬
tici dei software di posta elettronica sono ora aggirati
facilmente: è piuttosto semplice e agevole per uno spam¬
mer aggirare questa rudimentale protezione. Una regola
non fa altro che verificare il contenuto delle e-mail e pro¬
durre un valore vero o falso, che determina come sarà
trattato l'oggetto. In questa situazione è sufficiente altera¬
re il modo in cui vengono scritte le parole, oppure intro¬
durre dei sinonimi per eludere il filtro. Per esempio, paro¬
le come Adult o Sex sono differenti da A-d-u-l-t o SeX ed
è anche piuttosto pesante e complesso creare manual¬
mente un database con tutte le possibili combinazione e
Indirizzi utili
P er chi vuole essere sempre informato sullo spam, esistono
portali che raccolgono statistiche e mettono a disposizione le
blacklist per bloccare le e-mail indesiderate. Questi siti sono stati
presi di mira subendo veri e propri attacchi informatici a dimostra¬
zione del giro di danaro presente dietro questo fenomeno.
□ SpamHaus Project: http://www.spamhaus.org/
Statistiche e notizie su tutto quello che riguarda lo spamming nel
mondo, compresi i domini e i server italiani utilizzati per lo spam
Deelude: http://www.declude.com/
Vengono messe a disposizione le blacklist per bloccare lo spam
Abuse.net: http://www.abuse.net/
Viene fornito un supporto gratuito per l’invio di reclami ai post¬
master opportuni.
□ Spews: http://www.spews.org/
Raccoglie blacklist, strumenti e indirizzi utili per mantenersi informati
varianti. Un altro aspetto importante da non sottovaluta¬
re è la possibilità che il filtraggio automatico cestini e-mail
utili, ovvero che si verifichino i cosiddetti "falsi positivi".
Se, per esempio, un amico chiede aiuto perché il suo
browser viene indirizzato verso un sito per adulti, è pro¬
babile che r e-mail venga filtrata se nel corpo del messag¬
gio vengono usate parole presenti nel database.
Nuove tecnologie
Tutti questi elementi dimostrano che ormai il filtraggio
automatico è superato e la nuova arma per combattere lo
spam si chiama filtro bayesiano. Il nome deriva da Tho¬
mas Bayes (1702-1761), matematico inglese ideatore di
una tecnica che sfrutta un approccio statistico al proble¬
ma, e permette di apprendere dinamicamente dalle scel¬
te attuate dall'utente. L'uso della statistica per sconfigge¬
re lo spamming è stato segnalato, spiegato e giustificato
da Paul Graham in un saggio pubblicato all'indirizzo
www.paulgraham.com/ spam.html. La validità di que¬
sto metodo è testimoniata dal fatto che diverse tra le prin¬
cipali case produttrici di antivirus hanno inserito nel loro
catalogo programmi antispam basati su questo metodo
(per esempio Symbolic con NoSpam!). Entrando nel det¬
taglio, il filtro bayesiano verte sul principio che il punto
debole della posta indesiderata risiede proprio nel conte¬
nuto del messaggio. Buona parte del lavoro è lasciata
all'utente: quando si riceve spam, è necessario segnalar¬
lo al software, a questo punto i filtri bayesiani analizzano
il contenuto, istruiscono il programma che apprende
automaticamente come comportarsi in futuro.
Approccio stastico
In cosa consiste l'uso della statistica contro lo spam? I fil¬
tri di Bayes analizzano, oltre alla frequenza d'uso delle
parole contenute nel database, anche i codici HTML e i
dettagli delle intestazione, cioè l'header del messaggio.
Se una o più parole presenti appartengono al campione
172
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
ariti spam - faccia a faccia
Norton Antispam 2004
Spamihilator
SpamTerminator 2.3c
Programma
Symantec
www.symantec.it
98/M E/ NT/2000/XP
da usare
www.spamihilator.com
98/ME/NT/2000/XP
Italiana
Freeware
mmm&Q
si
si
SI
NO
SI
NO
SI (Solo di tutto il programma)
la migliore soluzione freeware
Sertel
www.spamterminator.it
98/ME/NT/2000/XP
Italiana
Freeware
• •••Q
NO
SI
SI
NO
SI
NO
SI
Filtri e black list possono essere
configurati a proprio piacimento
Produttore
Indirizzo internet
Sistema Operativo
Lingua
Prezzo
Rapporto prezzo/prestazioni
Analisi Statistica dell'e-mail
Gestione black list/Friendlist
Filtri Personalizzabili
Supporto Hotmail
Integrazione Client di posta
Filtro Banner/PopUp
Aggiornamento in linea
In breve
di parole individuate come spam, è possibile che il mes¬
saggio sia indesiderato. Mano a mano che vengono ana¬
lizzate differenti e-mail, il filtro classifica i messaggi in
base alla probabilità totale ottenuta dalla somma dei pesi
attribuiti alle singole parole. Con questa tecnica, un mes¬
saggio di posta non viene filtrato se contiene un solo
termine sospetto e il resto del messaggio può essere
considerato "normale". Grazie a quest'analisi, il rischio
di falsi positivi è molto basso, e diminuisce sensibil¬
mente con l'aumentare dei messaggi esaminati. La
capacità di apprendimento si basa quindi su un data¬
base che deve risultare sufficientemente ricco per
garantire il buon funzionamento del software. Non è
necessario creare manualmente questo indispensabile
vocabolario, alcuni applicativi sfruttano un sistema di
aggiornamento automatico, mentre in altri casi basta
segnalare al programma se l'e-mail ricevuta è spam o
no. Nel caso di un messaggio indesiderato le parole
verranno utilizzate per aggiornare l'elenco presente.
Un esempio concreto
Supponiamo che il programma installato sia in grado di
filtrare e-mail che contengono parole che generano una
percentuale pari o superiore al 100 per cento e che il filtro
sia impostato su un'aggressività normale. Associamo
alla parola sex la probabilità del 100 per cento di essere
spam, alla parola newsletter il 30 per cento e a unsub-
scribe il 70 per cento. In un primo caso si riceve una e-
mail con la parola sex e unsubscribe con la probabilità
totale del 170 per cento, perciò il messaggio viene giusta¬
mente filtrato. Per contro, un avviso dal produttore di
antivirus che ci segnala un aggiornamento, e nel cui cor¬
po del messaggio sono presenti le parole newsletter e
unsubscribe, viene cestinato perché la probabilità è del
100 per cento. In questa situazione l'utente deve segnala¬
re l'errore al programma. In seguito a questa informazio¬
ne le percentuali associate alle parole cambiano e la loro
somma diventa inferiore al 100 per cento. In futuro una
simile e-mail non verrà cestinata. Questo è un esempio
piuttosto semplice, perché sono presenti anche altri cri¬
teri di valutazione e l'analisi parte dall'intestazione
completa del messaggio. Si comprende, tuttavia, come
il filtro bayesiano può essere personalizzato in base alla
situazione e alle esigenze. Si tenga sempre presente,
infatti, che un e-mail può essere spam per un utente,
mentre per altri è un messaggio utile a tutti gli effetti.
Con questa tecnica il filtro apprende cosa è effettiva¬
mente indesiderato in base alle esigenze soggettive
degli utenti. In ultima analisi, per ottenere buoni risul¬
tati è necessario istruire correttamente il programma e
mantenere una certa coerenza sulle scelte attuate.
Modalità dei test
I test sono stati condotti con due campioni di e-mail
contenenti messaggi indesiderati e normali. Inoltre, il
trattamento è stato realizzato in due fasi, per mettere
alla prova i programmi dotati di autoapprendimento
e verificare quindi la capacità di imparare dagli errori
commessi nella prima fase del test. Per non alterare i
risultati, i programmi sono stati installati con le impo¬
stazioni standard, scelta utilizzata dalla maggioranza
degli utenti. Questa opzione è anche utile per verifi¬
care quale tra i programmi in prova si è distinto già
dal primo utilizzo. L'apprendimento automatico per¬
mette di migliorare l'efficienza dei software mano a
mano che vengono esaminate le e-mail, tuttavia non
sono da sottovalutare comportamenti anomali che si
verificano se lo spam è numericamente esiguo e il pro¬
gramma commette gravi errori da subito. Infine, se
presente, è stato effettuato l'aggiornamento on-line
per avere a disposizione l'ultima versione disponibile
del database delle parole chiave per ottenere filtraggi
potenzialmente superiori. Il risultato della prima fase
fa riferimento all'analisi sull'header del messag-
www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 173
ariti spam - faccia a faccia
gio, sulle parole chiavi presenti nel corpo e nell'ogget¬
to e, a seconda dei programmi, anche sulla probabili¬
tà e sul layout del messaggio, poiché in alcuni casi
sono riconoscibili formattazioni simili e standardiz¬
zate. Presa visione delle prestazioni ottenute nella prima
fase, si è provveduto a istruire i programmi attraverso
l'auto-apprendimento, se possibile, e impostando nuovi
filtri e l'uso di blacklist. Le newsletter, con mittente noto, a
cui si è regolarmente registrati e contenenti pubblicità
sono state inserite nelle blacklist dopo il primo test. Nella
seconda fase i programmi sono stati testati nuovamente
con un nuovo campione e con le e-mail non riconosciute
nella prima fase. Si è voluto così valutare i miglioramenti
ottenuti attraverso il filtraggio bayesiano nei programmi
in cui è presente. Un discorso a parte meritano, per esem¬
pio, i programmi MailWasher e SpamTerminator. Questi
non dispongono dell'analisi statistica, ma agiscono solo
attraverso metodi euristici (Mailwasher) e l'uso di filtrag¬
gi automatici basati su parole chiavi e blacklist. È eviden¬
te che il secondo ciclo di test senza modifiche è inutile, per
questa ragione si è cercato di perfezionare l'uso di questi
sistemi di riconoscimento osservando dettagliatamente le
e-mail erroneamente non filtrate.
I risultati in anteprima
Come era prevedibile, il filtraggio tramite il sistema di
Bayes ha fatto la differenza nei test. Dove possibile,
combinando l'auto-apprendimento e gli aggiorna¬
menti in linea, è stato possibile raggiungere un'effi¬
cienza di rilevazione pari al 98 per cento nel secondo
test. Il programma che più si è distinto è stato Norton
AntiSpam 2004, fin dal primo ciclo di prove. L'aggior¬
namento, puntualmente disponibile, e un'efficace
analisi dei messaggi permettono al programma di
migliorare velocemente. Ottimi risultati sono stati
ottenuti da McAfee SpamKiller 4, penalizzato sola¬
mente nel primo test, dove è risultato di inferiore
(seppure di poco) alla soluzione di Symantec, mentre
nel secondo ciclo ha raggiunto gli stessi valori. Micro¬
soft Outlook 2003 nel primo test ha ottenuto un pun¬
teggio scarso, ma è migliorato aumentando l'aggressi¬
vità del filtro e facendo ricorso alle blacklist.
SpamCatcher è migliorato nel secondo test metten¬
do in evidenza che gli occorre esaminare molte e-mail
prima di essere efficiente. In più, è necessario ricorrere
a una blacklist aggiornata. Per il software di Aladdin, i
problemi di riconoscimento si sono riscontrati con
messaggi di testo privi di parole sospette particolar¬
mente rilevanti. Ha stupito notevolmente il freeware
Spamihilator, sia nel primo sia nel secondo test. Il
risultato ottenuto è da attribuirsi all'auto-apprendi¬
mento e alla presenza di plug-in specifici per filtrare e-
mail indesiderate. Mailwasher ha mostrato la sua effi¬
cienza solamente con l'analisi completa della mail.
SpamTerminator, solo con l'uso di filtri e blacklist
aggiornati, può essere competitivo e ha dimostrato,
comunque, di essere una valida alternativa gratuita.
Aladdin SpamCatcher 3
Sito: www.aladdinsys.com
Prezzo: 29,99 dollari
Pro: non appesantisce il sistema
Contro: auto-apprendimento lento, filtri non
editabili
S pamCatcher integra cinque moduli specifici per
controllare i messaggi di posta elettronica alla
ricerca di quelli indesiderati. Spamtricks effettua con¬
trolli per vedere se Te-mail è stata realizzata in modo
da evitare o aggirare le regole dell'antispam. Spamre-
ject analizza l'header alla ricerca di server conosciuti.
Spamcontent determina se i contenuti del messaggio
sono di tipo promozionale, offensivi o dubbi. Spani¬
li pannello delle preferenze permette di definire i filtri
Bulk si occupa di rilevare in che modo l'e-mail è stata
inviata, valutando se fa parte di un invio in massa o ha
un unico destinatario. Infine, SpamFingerprint firma
digitalmente ogni messaggio e lo controlla per verifi¬
care se alcuni sono già stati classificati come spam. La
firma digitale aggiunge nell'header del messaggio il
valore percentuale di spam.
L'aggiornamento in linea permette al programma
di avere a disposizione grandi quantità di e-mail ana¬
lizzate e "firmate", in modo da rendere accurata l'a¬
nalisi. Il livello di aggressività del filtro è configurabi¬
le in base alle esigenze dell'utente. Tra le opzioni dis¬
ponibili è presente l'utile scanning of Outlook
Express folder che permette di prendere in esame i
messaggi nella cartella di posta in arrivo e di posta
indesiderata in modo da aggiornare automaticamente
le friendlist e blacklist. Non è possibile realizzare nel
programma filtri automatici, ma in caso di necessità si
possono usare i filtri del proprio client di posta.
www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 175
ariti spam - faccia a faccia
Mailwasher
Sito: www.mailwasher.net
Prezzo: freeware
Pro: controllo della posta sul server
Contro: non dispone del filtro bayesiano
P unto di forza di questo programma è la semplicità
d'uso. Con Mailwasher è possibile controllare la
posta direttamente sul server senza doverla scaricare,
risparmiando così tempo prezioso. Le impostazioni del
programma sono ridotte al minino. È possibile modifica¬
re l'aggressività del filtro, gestire blacklist e friendlist e
abilitare il blocco degli indirizzi utilizzati dagli spammer.
Se necessario, permette di editare regole personalizzate
per filtrare la posta. Per riconoscere i messaggi indeside¬
rati, l'applicativo si affida a metodi euristici, analizzando
le prime venti righe dell'header del messaggio. Quando
una e-mail viene analizzata può risultare spam possibile o
PROBABLY SPAM, CHAIN LETTER, VIRUS O NORMALE. Poiché il
controllo della posta avviene sul server, per permettere al
software di analizzare il messaggio in modo completo, è
necessario fare clic due volte su di esso per effettuare il
download. Comunque osservando oggetto e mittente è
possibile capire la natura del messaggio senza bisogno di
scaricarla dal server. Presa visione della correttezza del¬
l'analisi, lo spam può essere tranquillamente cancellato.
Il programma funziona autonomamente, non si inte¬
gra con nessun client di posta, ma permette di avviare il
client predefinito dopo aver filtrato gli arrivi indesiderati.
Un'utile caratteristica presente in questo programma è la
funzione bounce e-mails in grado di far credere al mit¬
tente del messaggio che l'indirizzo non è in uso. Nel caso
in cui venga utilizzata questa funzione, la blacklist si
arricchisce dei mittenti dei messaggi di spam. La versio¬
ne freeware permette di gestire un solo account di posta,
mentre nella Pro se ne possono configurare in numero
illimitato. Solo in quest'ultima versione inoltre, è
possibile filtrare i messaggi da Hotmail. * /
Adjust filler priority
(Currently disabled) If thè To field doesn't contain "bob@test.com" and not
"bob.buildei@test.com" and not "bbuilder@test.com" then mark thè message as mail
to be deleted and mark thè message as mail to be bounced.
OK i Cancel
McAfee SpamKiller 2004
Sito: http://it.mcafee.com
Prezzo: 29,95 euro
Pro: integrazione con Hotmail
Contro: non filtra banner e pop-up
S pamKiller elimina la posta indesiderata attraver¬
so filtri configurati in modo da controllare gli
oggetti e i contenuti dei messaggi, ed effettua il bloc¬
co degli indirizzi degli spammer noti. In questo
modo, il programma applica i filtri all'indirizzo del
mittente, all'oggetto, al contenuto e all'intestazione
| SpamKiller
These are Global Filters. Click 'Add' to create a new filter.
Description
The recipient is autogenerated
The message text contains 'CLICK HERE'
The message text contains 'CLICK NOW!'
The message text contains 'ebay secret' or thè subject contains 'ebay secret'
The message text contains '+18' and thè message text contains 'come in'
The subject contains 'business card' and thè subject contains 'cheap' or thè...
The subject contains 'eliminate' and thè subject contains 'debt' or thè subje...
The subject contains 'remove hair' and thè subject contains 'minute'
The subject contains ' '
The message text contains ’free' and thè message text contains 'confidenti...
The message text contains ’unlimited locai' or thè subject contains ‘unlimite.,.
The subject contains ’slutt' or thè message text contains ’slutt' and thè text...
The text contains words common in adult spam
The text contains words common in various products and Services spam
| Add... |
1 I Help |
L’uso combinato di più filtri assicura maggiore protezione
dei messaggi. In più ferma i messaggi in base al pae¬
se di provenienza. L'efficienza di questo approccio si
basa sulla disponibilità giornaliera degli aggiorna¬
menti che permettono al programma di riconoscere i
nuovi pericoli e le tipologie di e-mail indesiderate.
Inoltre, l'analisi dettagliata dei messaggi consente di
stabilire con quale probabilità si è di fronte a messag¬
gi di spam. Il supporto a Hotmail/MSN, POP3 e
MAPI e l'integrazione con i principali client di posta
rende la soluzione di McAfee flessibile e adatta a tut¬
ti gli utenti. È presente una procedura guidata per la
creazione di filtri personalizzati, funzione utile per i
non esperti, e le regole così create possono essere
combinate utilizzando gli operatori logici (and e or)
in base alle proprie esigenze.
Come avviene in altri programmi, tutti i contatti del¬
la rubrica vengono aggiunti nella lista dei mittenti
attendibili in modo che i loro messaggi non vengano fil¬
trati per errore. McAfee SpamKiller è l'unico program¬
ma tra quelli provati che permette di inviare in modo
automatico o manuale una e-mail di protesta da inviare
agli host di siti web, provider di servizi o altri operato¬
ri. In più la funzione bounce permette di far sembrare il
Una regola per individuare le possibili e-mail di spam
proprio indirizzo di posta elettronica non valido.
►
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
177
faccia a faccia - ariti spam
Risultati in sintesi
°/o spam rilevato nel 2°
Aladdin SpamCatcher 3
57
89
MailWasher2
53
81
McAfee SpamKiller 2004
83
98
Microsoft Outlook 2003
47
80
Norton Antispam 2004
86
98
Spamihilator
80
96
SpamTerminator 2.3
58
82
In tutti i casi i falsi positivi (e-mail normali filtrate erroneamente) sono
stati contenuti e sono stati mediamente nell’ordine del cinque per
cento nel primo test e del due per cento nel secondo. Hanno coinvol¬
to, principalmente, le newsletter pubblicitarie a cui si era regolarmente
iscritti e non presenti nelle blacklist della prima fase di test.
que possibile accedere a essi. Il livello di aggressività
del filtro è ampiamente configurabile ed è anche possi¬
bile decidere di eliminare le mail indesiderate al
momento della ricezione. Per evitare che la posta pro¬
veniente da mittenti noti finisca erroneamente tra quel¬
la indesiderata, è possibile creare la lista mittenti
attendibili. Le mail indesiderate provenienti da un
determinato mittente possono infine essere bloccate
utilizzando un'apposita lista. Per una maggiore effi¬
cienza del filtro di posta, è sfruttabile l'aggiornamento
in linea che aggiorna sui nuovi metodi di spamming.
Norton Antispam 2004
Sito: www.symantec.it
Prezzo: 39,95 euro
Pro: prodotto completo
Contro: richiede molte risorse di sistema.
Microsoft Outlook 2003
Sito: www.microsoft.com/ italy
Prezzo: 142,80 euro
Pro: antispam integrato nel software
Contro: filtro non efficiente
M icrosoft Outlook è uno dei client di posta più
utilizzato che integra un modulo antispam nel¬
la versione 2003. Gli elementi usati per stabilire se l'e-
mail in esame è indesiderata si basano su criteri qua¬
li l'ora di invio del messaggio e il suo contenuto. Il fil¬
tro non prende in esame un particolare mittente, ma
effettua un'analisi avanzata per stabilire con quale
probabilità il messaggio potrà essere considerato
indesiderato dall'utente. L'impostazione standard
dell'aggressività del filtro è bassa per filtrare solo i
messaggi più ovvii. I messaggi filtrati vengono spo¬
stati nella cartella posta indesiderata, ma sarà comun-
Outlook 2003 filtra lo spam separandolo dalla posta in arrivo
L a soluzione di Symantec per combattere lo spam, può
contare sull'installazione guidata, sull'uso semplice e
intuitivo e sulle poche opzioni disponibili, che lo rendono
adatto a un utente anche non esperto. È capace di filtrare
in modo automatico i messaggi di posta elettronica inde¬
siderati. Tra tutti i programmi in prova, è l'unico a dispor¬
re di filtri per bloccare gli annunci pubblicitari diffusi
attraverso la rete e le finestre pop-up. Il motore di scan¬
sione di Norton AntiSpam 2004 è in grado di distinguere
lo spam dal resto dei messaggi analizzando i contenuti
spediti dall'utente. Quando il programma viene installato
per la prima volta, è già in grado di filtrare i messaggi
indesiderati grazie agli ultimi aggiornamenti disponibili
in linea, che gli permettono di essere capace di riconosce¬
re le nuove forme e tecniche di spamming. Per ridurre i
casi di falsi positivi, Norton implementa diversi livelli di
filtraggio, in particolare i contatti della rubrica vengono
importati nella lista amici (allowed list) in modo che i
loro messaggi siano considerati attendibili. Se le e-mail
ricevute provengono sempre da mittenti noti è possibile
abilitare la funzione trusted mode che permette di accet¬
tare solo i messaggi pervenuti da questi indirizzi.
File Modifica Visualizza Vai Strumenti Azioni
? Digitare una domanda. »
I Nuovo » | di ’
a tutti ^Inoltra 1 Invia/Ricevi » Trova 25 [L|J Digitare un contatto + <gp |
J Apri Norton AntiSpam ^ E spamming ^ Non e sp.;
imrning g(i Svuota la cartella di spamming
Posta elettronica
Posta in arrivo
Cartelle preferite
a » ! D 0|Da |Oggetto |Ricevuto |DI... |V |d
GJ Da leggere
Nessun elemento da visualizzare.
LCJ Da completare
Q Posta inviata
Tutte le cartelle di posta
B Cartelle personali —
Si Bozze
CM Cartella di Norton AntiSpam
^ Posta eliminata
Q Posta in arrivo
3 Posta in uscita
E 0 Posta indesiderata
Q Posta inviata
1+1 6l Cartelle ricerche —
1-^ Posta elettronica
Qjffl Calendario
fli l Contatti
yj Attività
l»J a 0 :
J
|0 elementi j
Spamihilator
Sito: www.spamihilator.com
Prezzo: freeware
Pio: ottime prestazione
Contro: non dispone di aggiornamenti solo al data¬
base
Q uesto freeware, anche in italiano, non ha nulla da
invidiare ai rivali commerciali. La configurazione è
semplificata grazie a una procedura guidata, si integra
inoltre con i principali client di posta (Outlook Express ed
Eudora). Dispone del filtraggio bayesiano per l'auto-
apprendimento, integra plug-in come attach filter, ima-
ge filter e newsletter plug-in per aumentarne le funzio-
178
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
ariti spam - faccia a faccia
4
0 Parametri Generali
Aggressività \
*55 Area di Notifica
-O Connessione
; t® Linguaggio
Seleziona una nuova aggressività dalla lista seguente : 1
B V Proprietà del filtro
NORMALE (raccomandato)
Voglio filtrare lo spam ma voglio ricevere i messaggi importanti.
17 Priorità
**, Area di apprendimento
Questo è il livello base. Il filtro è sicuro. Molti messaggi spam verranno
! ab Parole Spam
5S Plugins
É-Q Mandanti
X Mandanti Bloccati
^ >/ Amici
eliminati.
■
B Q Newsletters
■5? Firme
Gruppi di Discussione
m
1 Allegati
•
Sequenza di Probabilità : fToO X
Spamihilator 0.97.2
I livelli di protezione predefiniti facilitano la selezione dei filtri
nalità. L'attach filter dirotta nel cestino del programma
tutte le e-mail con allegati potenzialmente pericolosi. Ima-
ge filter elimina i messaggi che contengono un collega¬
mento a un'immagine caricata dal web, caratteristica tipi¬
ca della quasi totalità dei messaggi indesiderati. Spamihi¬
lator permette di gestire liste di mittenti amici e blacklist
ed è in grado di "imparare" da tutte le e-mail pervenute,
anche da quelle desiderate. La posta ricevuta finisce nel¬
l'area di apprendimento e l'utente deve comunicare al
programma quali messaggi sono spam e quali no. Effet¬
tuata la scelta, attraverso la voce fammi imparare, il soft¬
ware avvia l'analisi per migliorare le proprie capacità di
riconoscimento. Se un messaggio per errore finisce nel
cestino del programma, può essere ripristinato facilmen¬
te permettendo a Spamihilator di imparare dallo sbaglio.
Nel sito del produttore sono disponibili pulg-in per
migliorare le caratteristiche del programma.
SpamTerminator 2.3c
Sito: www. sp amter mina tor. i t
Prezzo: freeware
Pro: supporto per l'italiano
Contro: non supporta il filtraggio bayesiano
S pamTerminator è la risposta tutta italiana allo spam¬
ming. Dispone di un'impostazione guidata per la
configurazione, anche se obbliga l'utente a configurare
manualmente il proprio software di posta. A seconda del
tipo di mail che si ricevono, nelle opzioni del programma
è possibile, tra l'altro, decidere di filtrare quelle con mit¬
tente vuoto, destinatario non presente, non valido o ugua¬
le all'indirizzo di spedizione e oggetto vuoto, anche se
non è consigliato poiché anche gli amici potrebbero scri¬
vere e-mail senza oggetto. La posta è filtrata utilizzando
una serie di liste con restrizioni contenenti mittenti, nomi
di domini e oggetti bloccati. È possibile gestire gli elenchi
degli amici, importandoli direttamente dalla rubrica, e si
possono bloccare tutte quelle e-mail che fanno riferimen-
estensioni sospette (per esempio ph, pk o de). Una carat¬
teristica utile se i messaggi che si ricevono sono sempre da
indirizzi con estensioni note (.om, it, org e net). Se il pro¬
gramma fallisce nel riconoscimento della posta indeside¬
rata, si può procedere all'analisi di queste informazioni
per aggiornare il database. Il punto debole del software è
la mancanza del filtraggio bayesiano e di plug-in specifi¬
ci, come il filtraggio delle e-mail in presenza di una imma¬
gine nel corpo del messaggio (da non confondere con un
allegato) caricata da un indirizzo web. Si consideri che cir¬
ca il 90 per cento dello spam ha messaggi con struttura di
questo tipo: immagini e sfondi scaricati direttamente da
Internet. Nel sito del produttore si trova il manuale e sup¬
porto tecnico, ed è in fase di sviluppo la versione 3 con
nuove e interessanti funzioni.
Conclusioni
Dai test effettuati risulta che i programmi dotati di filtrag¬
gio bayesiano individuano lo spam con alta percentuale
di successo. Si è distinto per il risultato il freeware Spami¬
hilator, penalizzato dalla mancanza degli aggiornamenti
destinati solo al database (è possibile solo il download di
una nuova versione del software). Norton Antispam 2004
è la scelta indicata per una protezione globale. McAfee
SpamKiller 2004 oltre agli ottimi risultati ottenuti permet¬
te di creare regole mirate, per utenti che vogliono perso¬
nalizzare la configurazione dei programmi. Mailwasher e
Spamterminator soffrono la mancanza dell'analisi stati-
Configurazione guidata Terminator
Benvenuto nel programma di configurazione di
Spam Terminator
il primo sistema italiano per la lotta contro lo spam!
Se è la prima volta che esegui Terminator (oppure hai appena fatto l'upgrade da
una precedente versione), grazie a questa procedura guidata per la
configurazione potrai attivare in pochi secondi tutte le principali funzioni di
filtraggio anti-spam e anti-worm che il programma ti mette a disposizione,
scegliendo tra i livelli predefiniti di protezione.
Inoltre potrai configurare i server SMTP e troverai anche alcune istruzioni per una
corretta configurazione del tuo programma di posta!
Fai click su "Avanti" per iniziare la
configurazione guidata o su
"Annulla" per mantenere le
impostazioni correnti o predefinite.
Copyright 1999-2003 Alex Palmese - SerteINet Tutti i diritti riservati
< Indietro | Avanti > | | ; Ànnulja )|
Interessante il wizard per configurare facilmente il software
stica, ma il secondo dei due può contare su un database
aggiornato che gli fa ottenere buoni risultati. Microsoft
Outlook 2003 è la scelta per chi vuole un client di posta
unito a un modulo antispam, ma non è sufficiente da solo.
SpamCatcher, tra quelli commerciali, è quello che richie¬
de meno risorse di sistema, ma le prestazioni diventano
buone solo dopo avere esaminato molte e-mail. Per con¬
cludere, nei test, i messaggi indesiderati non riconosciuti
da nessun programma sono quelli testuali, abilmente
mascherati, senza parole ricorrenti: solo con l'autoappren-
to a determinati TLD, cioè provenienti da domini con
dimento e creando filtri ottimali è possibile filtrarle.
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 179
video editing -
Adobe Premiere Pro
Liberi dal rendering
D i solito, le nuove versioni di
programmi per così dire sto¬
rici come Premiere portano
con sé soprattutto una serie di piccoli
affinamenti, piuttosto che vere e pro¬
prie rivoluzioni. Per questo alla pri¬
ma installazione della nuova versione
Pro dell'applicativo si resta piacevol¬
mente sorpresi dal numero di miglio¬
ramenti e novità che Adobe ha intro¬
dotto. L'applicazione, infatti, non ha
subito solo una elegante operazione
di make-up, ma è stata profondamen¬
te rivista in molte delle sue parti con
l'obiettivo dichiarato di aumentare gli
strumenti pensati espressamente per
mente molte delle novità risulteranno
utili anche ai non professionisti.
Più spazio all’editing
Con questo slogan Adobe intende
sottolineare una delle principali novi¬
tà della versione Pro, ossia la possibi¬
lità reale di effettuare l'editing non
lineare in tempo reale. Ovviamente,
perché questo sia possibile occorre
disporre di un computer dalla confi¬
gurazione estremamente potente. Le
prove effettuate su due diversi siste¬
mi ci hanno permesso di stabilire che,
per esempio, per quanto riguarda il
processore è meglio optare per chip
■ La versione Pro rivoluziona Premiere con parecchie novità
per aumentare concretamente la produttività, grazie all’e¬
diting in tempo reale e alle timeline multiple nidificate
con frequenza di clock pari o superio¬
re a 3 GHz, mentre per quanto riguar¬
da RAM e dischi fissi l'ideale è rap¬
presentato da almeno un gigabyte di
memoria e da due unità SCSI o IDE
ma di tipo AV, ossia particolarmente
veloci e ottimizzate per questo tipo di
elaborazioni. In effetti, in queste con¬
dizioni Premiere Pro ci ha permesso
di lavorare davvero in tempo reale,
senza la necessità di utilizzare costose
soluzioni hardware dedicate al rende-
ing. Si tratta di una
novità di fonda-
mentale impor¬
tanza perché con¬
sente un maggior
controllo di ogni
progetto e, soprattut¬
to, una maggiore velo¬
cità di produzione.
Non è infatti più
necessario aspettare
che il programma
completi le complesse
operazioni di compi-
monitor è una delle novità
più interessanti della Pro
chi lavora nel settore della post-pro-
duzione video.
Nel complesso, questo Premiere
Pro offre soprattutto novità che mira¬
no a rendere più veloce il flusso di
lavoro ma anche a fornire nuovi spun¬
ti per la creatività. Ancor
più che verso gli
appassionati del
video digitale, il
software si rivolge
soprattutto a chi
Adobe
Premiere Pro
lazione per vedere il risultato degli
effetti o delle modifiche applicate a
una determinata clip. Premiere Pro
è ora in grado di mostrare i foto¬
grammi a risoluzione piena, com¬
presi titoli, transizioni, tracciati ed
effetti speciali. Ciò permette, per
esempio, di provare diverse combi¬
nazioni di impostazione e di sceglie¬
re in tempo reale quella che più si
addice al nostro filmato con un con¬
seguente aumento della creatività e,
soprattutto, della produttività.
Cento timeline
Quella delle timeline nidificabili è
probabilmente una delle novità di
maggiore interesse anche se,
soprattutto i più esperti, fatiche¬
ranno un po' a modificare il pro¬
prio collaudato modo di lavorare
per potersi avvantaggiare di que¬
sta nuova funzione, che però porta
con sé indiscutibili benefici. La
possibilità di ricorrere a timeline
nidificabili, che in pratica significa
poter inserire nella linea di lavoro
principale altre parti aggiuntive
complete, si rivela presto una solu¬
zione indispensabile sotto molti
aspetti. Per esempio, quando il
progetto è particolarmente com¬
plesso, il ricorso a questo tipo di
soluzione permette di suddividere
facilmente il lavoro tra più gruppi,
che potranno così operare in modo
"parallelo" diminuendo il tempo
di produzione finale del progetto.
Alla fine di ciascuna parte, infatti,
sarà sufficiente montare nella giu¬
sta sequenza tutte le singole timeli¬
ne all'interno di quella principale,
che potrà essere così gestita, per gli
ultimi ritocchi, dal supervisore o
dal responsabile del progetto o del
gruppo di lavoro. Allo stesso
modo, si può per esempio duplica¬
re varie volte una stessa timeline e
applicare a ogni copia impostazio¬
ni diverse, al fine di scegliere l'ef¬
fetto migliore, senza per questo
"perdere" il lavoro originale. Per
rendere pienamente fruibile questa
180
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
Adobe Premiere Pro - video editing
Le timeline nidificate
migliorano la produttività
nel lavoro di gruppo
nuova funzione, poi, Adobe ha
previsto una serie di novità
significative a livello dell'inter-
faccia, che è il terzo grande ele¬
mento di novità del prodotto.
Non solo un lifting
La necessità di aggiornare significati¬
vamente la GUI di Premiere deriva
anche da questioni anagrafiche. Quel¬
la utilizzata fino alla versione 6.5,
infatti, era diventata difficile da
aggiornare in base alle nuove funzio¬
ni richieste dal mercato del video edi¬
ting e, per questo motivo, è stata
abbandonata in funzione di una solu¬
zione decisamente più moderna,
"pulita" ed efficiente. L'operazione di
restyling ha riguardato praticamente
l'intera area di lavoro, ma le novità
più importanti vertono soprattutto
sugli elementi chiave come le finestre
PROGETTO, TIMELINE e MONITOR. Per
quanto riguarda la prima, le novità
principali, oltre a quelle per così dire
"estetiche", sono la combinazione
delle visualizzazioni elenco e minia¬
tura, che permette ora di rendere
visibili informazioni dettagliate sui
file insieme alla sua miniatura, e il
raddoppio dei campi disponibili (che
ora comprende anche voci come ini¬
zio e fine dei media, proprietà uscita,
cliente, compressione e altro ancora).
Infine, è disponibile la visualizzazio¬
ne storyboard, ovvero una nuova
modalità che presenta i media all'in¬
terno di una griglia ordinata, che
ricorda la vecchia modalità icon ma
possono inserire nella timeline le clip
già predisposte nella giusta sequenza,
con un evidente risparmio di tempo.
La finestra timeline, invece, è stata
del tutto stravolta, anche per poter
gestire le già citate nuove linee di
lavoro nidificabili. Ma le novità intro¬
dotte consentono anche numerose
altre possibilità. Per esempio, si pos¬
sono applicare le transazioni a qual¬
siasi traccia video, sovrascrivere o
inserire le clip con una sola operazio¬
ne di drag and drop, selezionare e
tagliare più punti di edit contempora¬
neamente e trasferire in un solo colpo
più clip da una parte all'altra della
timeline, piuttosto che copiare e incol¬
lare sequenze non contigue di clip.
Decisamente migliorate sono poi le
possibilità di personalizzazione.
Le altezze delle tracce (siano esse
audio, oppure video) possono essere
aumentate liberamente, allo scopo di
visualizzare un numero via via sem¬
pre maggiore di informazioni. Basta
un clic del tasto destro del mouse per
far comparire il menu contestuale,
che permette di attivare i cambiamen¬
ti di velocità e la visualizzazione dei
tipi di chiavi di trasparenza.
La finestra monitor è quella che a
prima vista appare più diversa dal
passato. Essa, infatti, presenta ora le
due visualizzazioni sorgente e pro¬
gramma affiancate, cosa che natural-
derazione un numero maggiore di
media rispetto a quanto accadeva in
passato, come per esempio immagini,
audio, aloni di colore, titoli
e audio. Oltre a questi
miglioramenti sono stati
introdotti anche nuovi stru¬
menti come i pulsanti mar¬
gini di sicurezza, il menu
ingrandimento, la barra per
la visualizzazione del tem¬
po, i nuovi strumenti mar¬
catore e il pulsante foto¬
gramma, che consente di far
corrispondere il fotogram¬
ma alla linea di montaggio
della timeline con il foto¬
gramma della clip sorgente.
Non finisce qui
A conferma che la versione Pro non è
affatto un semplice aggiornamento, il
nuovo Premiere dispone anche di
molte altre innovazioni, più o meno
importanti. Tra le principali si ricorda¬
no il mixer audio, una migliore gestio¬
ne dei tracciati delle animazioni, l'ela¬
borazione nativa del colore e gli stru¬
menti per la sua correzione, comandi
da tastiera personalizzabili, più
potenti tracciati di animazione e,
soprattutto, una maggiore apertura e
integrazione con le altre applicazioni
video, professionali e non, che rende
Premiere Pro un vero punto di riferi¬
mento. - Amedeo Novelli
898,80 euro IVA inclusa
Adobe, tei. 02/63237420
www.adobe.it
Sistema operativo
Windows XP SP 1
Lingua
Italiano
Pro
Funzioni realmente innovative
Contro
Necessita di ampie risorse
In breve
Le sostanziali nuove funzioni
che consente di effettuare operazioni
esattamente come all'interno di un
vero storyboard. In questo modo si
mente comporta numerosi vantaggi
pratici in termine di controllo e
gestione. Inoltre, è ora preso in consi-
migliorano sensibilmente la
produttività e le potenzialità
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 181
masterizzazione - Pinnacle Instant Photo Album e Video Album
Multimedia istantaneo
L a gamma di software Instant di
Pinnacle è destinata alla maste¬
rizzazione su CD e DVD e com¬
prende anche software specifici per la
gestione di contenuti multimediali.
Rientrano in questa seconda categoria
Instant Photo Album e Instant Video
Album, il cui scopo è quello di offrire
un'interfaccia semplice e intuitiva per
realizzare Video CD e DVD visualizza¬
bili non solo sul computer, ma anche
grafico via Internet e per ottimizzare i
file in modo da poterli inviare diretta-
mente a un telefono cellulare.
Editing fotografico
Il software permette di ritoccare le foto¬
grafie utilizzando due livelli di interven¬
to. Il primo mette a disposizione filtri
dedicati al miglioramento automatico
dell'immagine, come l'eliminazione del¬
l'effetto "occhi rossi", la correzione dei
Ecco due applicativi specifici per organizzare e riprodurre
sui lettori da salotto le vostre fotografie e i vostri video,
dopo averli trattati e riversati su supporti CD-ROM e DVD
sui lettori da salotto. Spiccano inoltre
per la facilità d'uso, come dimostra
Photo Album che, grazie ai comandi
disposti agevolmente, permette di tro¬
vare immediatamente gli strumenti di
cui si ha bisogno. Con il programma è
possibile importare le immagini pre¬
senti sul disco rigido e sui supporti
rimovibili, tra cui supporti ottici e sche¬
de di memoria, oppure
acquisendole direttamente
da scanner e convertendole
in album fotografici facil¬
mente visionabili sul pc o
sulla TV. Il software è dota¬
to degli strumenti per la
gestione, il ridimensiona¬
mento e il ritocco fotografi¬
co, che permettono
di manipolare le
immagini miglio¬
randole e addirit¬
tura trasformando¬
le. I progetti realiz¬
zati possono inol¬
tre essere arricchiti
con brevi filmati e,
oltre a realizzare
cataloghi e album,
l'applicativo di
Pinnacle dispone
di moduli dedicati
per inviare e rice¬
vere materiale foto¬
La semplice interfaccia dispone
di un’ampia anteprima
pinnacleW^
INSTANT I
PhotoAlbum
.• v u
colori, la sfumatura dei contorni e l'uso
dei correttivi seppia e bianco e nero. Il
programma offre inoltre due tool pecu¬
liari per trasformare l'immagine, crean¬
do un rilievo o suddividendo i colori
creando un effetto mosaico. Il secondo
livello di intervento di Instant Photo
Album è offerto dal modulo di editing
avanzato, con cui è possibile agire con
un'ampia scelta di strumenti, tipici di un
software avanzato dedicato al fotoritoc¬
co (come Photoshop). Per potere accede¬
re a queste funzionalità bisogna però
possedere una versione del software
dotata del Photo Editor ampliato, il
modulo che comprende anche una ricca
libreria di effetti molto suggestivi con cui
trasformare le immagini in copertine o
disegni con cui arricchire le collezioni.
Album da copiare
_ Al termine della fase
di manipolazione
delle fotografie, si
può procedere alla
^ _ _ creazione del proget¬
ti Sfili to vero e proprio uti¬
lizzando i numerosi
strumenti per costru¬
zione l'album foto¬
grafico, che vanno
da quelli dedicati
alla definizione dei
parametri della pre¬
sentazione (tempi e
transazioni), alla
gestione della colon¬
na sonora, fino alla
masterizzazione del CD e del DVD e la
creazione delle copertine adesive per i
dischi e le confezioni dei supporti.
Le presentazioni multimediali realiz¬
zabili grazie ad Instant Photo Album
possono essere completate usando testi,
titoli e didascalie e, grazie al modulo di
visualizzazione integrato, è possibile
navigare all'interno di più album multi¬
mediali contemporaneamente, control¬
lando tutte le funzioni di navigazione
attraverso una sorta di telecomando
software. Anche la visualizzazione delle
immagini può essere personalizzata
impiegando le comici e gli elementi gra-
182
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
Pinnacle Instant Photo Album e Video Album - masterizzazione
fici forniti dal programma.
Ben fatto il tool di masterizza¬
zione integrato in Instant
Photo Album, che supporta il
riversamento su DVD e CD
utilizzando una pratica pro¬
cedura guidata che rende
agevole Y operazione anche ai
meno esperti. Da notare che
nel pacchetto sono inclusi
anche dei fogli fustellati per la
creazione delle copertine adesive con cui
decorare i dischi di supporto.
Video Album
Se il precedente software era rivolto alla
gestione delle fotografie, Instant Video
Album è la soluzione per i contenuti
video concepita per agevolare l'organiz¬
zazione e la masterizzazione dei filmati
realizzati utilizzando la videocamera o
reperiti su Internet.
Per mantenere le caratteristiche di faci¬
lità offerte da Photo Album, Pinnacle ha
dotato questo software di un'interfaccia
altrettanto chiara e intuitiva dotata di un
limitato insieme di strumenti e di un pro¬
cesso interamente guidato, che rendono
rimpiego del software adatto anche a chi
non ha conoscenze specifiche. Come
accade spesso, la ricerca deH'estrema
facilità d'uso, ottenuta semplificando le
funzioni offerte, penalizza il software
perché impone una rigidità di utilizzo
eccessiva in tutte le operazioni e non per¬
mette interventi "fai da te". Inoltre,
Video Album non comprende una signi-
39 euro IVA inclusa
Pinnacle, tei. 02/93796165
www.pinnaclesys.com
Sistema operativo
WINDOWS 98, ME, 2000 e XP
Lingua
Italiano
Pro
Creazione veloce di progetti
Contro
Modifica video migliorabile
In breve
Buone potenzialità, ma l'inter¬
faccia è un po’ troppo rigida
Le procedure guidate soffrono
di una certa rigidità operativa
ficativa dotazione di filtri per l'importa¬
zione di file video di formati differenti,
dato che manca il supporto per il forma¬
to Quick Time (MOV). In compenso,
l'applicativo permette di importare
direttamente i filmati da videocamere
digitali, perché gestisce le estensioni
MPEG e D VR-MS, anche se qualche pro¬
blema di visualizzazione è stato rilevato
con il formato AVI.
Impressioni d’uso
L'impiego di questo programma è vera¬
mente elementare, poiché l'intero pro¬
cesso è articolato in quattro passaggi. Il
primo riguarda l'acquisizione dei filma¬
ti e l'interfaccia comprende tre pulsanti
per definire i filmati che si intendono uti¬
lizzare nella presentazione.
Nella seconda fase si opera la scelta
della veste grafica del progetto utilizzan¬
do i modelli presenti nel menu a scorri¬
mento. Nella fase successiva si valuta
l'anteprima interattiva di quanto creato
finora e la navigazione è assicurata da
un telecomando. La quarta e ultima par¬
te del lavoro riguarda la masterizzazio¬
ne del DVD o del CD: i parametri impo¬
stabili si limitano ad alcune opzioni di
scrittura sul disco e la selezione del siste¬
ma televisivo su cui verranno riprodotti
i filmati (NTSCoPAL).
La personalizzazione del progetto
avviene utilizzando gli strumenti di edi¬
ting che consentono di modificare anche
profondamente l'impostazione e il
layout grafico attingendo immagini
decorative dalla libreria integrata o da
fonti esterne. Inol¬
tre, il progetto può
essere arricchito da
sottofondi musicali.
Il programma dis¬
pone di un'area
dedicata alla modi¬
fica dei video
importati, ma anche
in questo caso le
possibilità si limita¬
no alla gestione del¬
la posizione dei fil¬
mati, i tempi di atte¬
sa delle immagini, la
loro eventuale
duplicazione e i ridotti effetti di trans¬
azione. Si possono organizzare capitoli
composti da più film, ma complessiva¬
mente le possibilità di intervento effetti¬
vo sono limitate. È inoltre presente una
schermata di anteprima che consente di
intervenire sulla velocità di riproduzio¬
ne dei fotogrammi e sulla porzione visi¬
bile del filmato. Tra gli altri strumenti,
spicca un tool per il ritocco fotografico
per migliorare ulteriormente la resa del¬
le immagini e numerose soluzioni mira¬
te alla resa ottimale dei video. Utilizzan¬
do questi strumenti è infatti possibile
ottenere un'elevata qualità anche a
schermo intero e nei fermo immagine e
si possono utilizzare validi filtri (a volte
necessari) per correggere i più diffusi
disturbi e rumori di fondo presenti nei
video. - Federico Morisco
29 euro IVA inclusa
Pinnacle, tei. 02/93796165
www.pinnaclesys.com
Sistema operativo
WINDOWS 98, ME, 2000 e XP
Lingua
Italiano
Pro
Comprende gli strumenti
necessari
Contro
Numero essenziale di filtri
In breve
Un valido strumento per crea¬
re agilmente album fotografici
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
183
produttività - Microsoft Works Suite 2004
Alternativa tuttofare
W orks è la suite che storica¬
mente Microsoft propone
agli utenti domestici e ama¬
toriali, che reputano eccessive le funzio¬
ni e le possibilità (e il prezzo) di Office e
richiedono applicativi non solo per la
produttività personale. Il pacchetto, nel
corso degli anni, ha subito un'importan¬
te evoluzione e maturazione, che lo ha
portato a essere più corposo e ricco di
programmi, ma viene tuttora ricono¬
sciuto come soluzione depotenziata
rispetto a Office. In realtà, Works è sem¬
plicemente uno strumento ottimizzato
per soddisfare le esigenze degli utenti a
cui si rivolge e, come dimostra la Suite
2004, integra applicativi di tutto rispetto
e niente affatto depotenziati. La suite
comprende infatti Autoroute 2004,
Encarta Compatta, Picture It! 9 e la ver¬
sione completa di Word 2002, oltre a
Works vero e proprio per la gestione
degli appuntamenti e l'organizzazione
delle informazioni. Di norma questi soft¬
ware sono venduti separatamente, ma
inclusi in un'unica suite offrono non
poche potenzialità e giustificano la dici¬
tura Suite nel nome. Il pacchetto permet¬
te inoltre l'aggiomamento a Office 2003.
Al completo
In Works Suite 2004 spic¬
ca la presenza di Word
2002, lo stesso incluso in
Office XP e che ha preso il
posto del classico elabora¬
tore di testi disponibile
nelle precedenti versioni
di Works. A conferma che
si tratta della versione
completa, l'applicativo è
l'unico componente del
pacchetto che necessita di
essere attivato per poterlo
utilizzare. Le funzioni avanzate di Word
indubbiamente faranno la gioia di chi si
sentiva costretto a operare nei confini del
semplice word processor di Works. Per
contro, la scelta di Microsoft potrebbe
scontentare gli utenti abituati a operare
con l'elaboratore di testi precedente e
non trovano compensata la maggiore
complessità d'uso dalla pletora di stru¬
menti aggiuntivi di cui (magari) non
sentivano il bisogno. Ma niente è perdu¬
to. Anche se non ve n'è traccia ufficial¬
mente, il classico programma di video¬
scrittura di Works continua a essere pre¬
sente nei meandri della suite: basta infat¬
ti avviare l'applicazione wkswp.exe, che
si trova nella directory sul disco fisso
dedicata alla suite, per utilizzarlo senza
problemi.
Altro apprezzato componente della
Suite, è la versione completa del pro¬
gramma di elaborazione delle immagini
Microsoft Picture It! Digital Studio Ima-
ge nella versione 9, ovvero la più recen¬
te disponibile. Le potenzialità di Digital
Studio Image 9 sono tutte volte alla trat-
Works Suite 2004 comprende il software
di navigazione Microsoft Autoroute 2004
tazione di fotografie digitali e sono facil¬
mente utilizzabili grazie all'impostazio¬
ne semplificata dell'interfaccia. Le prin¬
cipali operazioni, come la rimozione
degli occhi rossi, la correzione dell'espo¬
sizione e dei livelli di colore, sono auto¬
matizzate in modo da produrre risultati
soddisfacenti senza disporre di partico¬
lari conoscenze tecniche. Anche in que¬
sto caso, l'estrema semplificazione attua¬
ta da Microsoft può limitare chi desidera
ottenere risultati personalizzati operan¬
do manualmente, ma in compenso è
possibile utilizzare i filtri compatibili con
Photoshop.
Prova su strada
Anche Microsoft AutoRoute 2004 è
incluso in versione completa; non solo,
è la più recente edizione disponibile del
software e permette di programmare
viaggi e utilizzare la cartografia per
(quasi) tutta l'Europa. Sebbene l'appli¬
cativo permetta di gestire le maggiori
città del globo, la possibilità di creare
percorsi e di ottenere informazioni
approfondite è limitata all'Europa occi¬
dentale, con la curiosa esclusione della
Norvegia (salvo Oslo e provincia). Per il
resto il programma è poco più di un
aggiornamento rispetto alle versioni
precedenti, di cui mantiene pregi e
difetti. Notevole la velocità con cui il
software riesce a calcolare i percorsi
tenendo conto di strade, sensi unici e
variabili quali velocità media, soste pre¬
viste e costi generali.
Comodo risulta anche il
database di ristoranti,
cinema, teatri, monumen¬
ti e punti di interesse che è
possibile trovare già dislo¬
cati opportunamente sul¬
la mappa. Rimane, pur¬
troppo, ancora "fantoz-
ziana" la ricerca delle stra¬
de, perché bisogna cono¬
scere almeno il nome e il
cognome del personaggio
a cui è dedicata la via,
pena l'impossibilità di tro¬
vare il luogo cercato. Per
esempio, se si cerca un
■ Un conveniente pacchetto di cinque programmi che vanno
dalla produttività alla conoscenza alla cartografica, rivolto
a utenti che non pretendono le potenzialità offerte da Office
184 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it
Microsoft Works Suite 2004 - produttività
indirizzo come "Viale Jenner, Milano",
Autoroute troverà la via a Tradate in
provincia di Varese, a Guidonia Monti-
celio in provincia di Roma, ma non a
Milano. Errore del database o semplice
svista? No, trattasi piuttosto di accanita
puntigliosità. Per trovare l'indirizzo
cercato è necessario ricordarsi che l'in¬
ventore dell'antivaiolosa si chiamava
Edward, tradurre il nome in italiano e
infine specificare al pignolo Autoroute
che si sta cercando "Viale Edoardo Jen¬
ner, Milano". Infine, l'esportazione del¬
le mappe su Pocket PC è ancora mecca¬
nica come nelle precedenti versioni,
poiché è necessario salvare un'area
approssimativa in un file e trasportare
l'oggetto manualmente sul palmare,
dove è stato installato l'apposito soft¬
ware di visualizzazione.
Encarta è in versione Compatta,
priva di diversi contenuti multimediali
Enciclopedico
Microsoft Encarta è inclusa in versio¬
ne compatta, perciò occupa un solo
CD-ROM, perdendo cosi diversi con¬
tenuti multimediali inclusi sui quat¬
tro dischi (o sul DVD) della versione
completa. Rimane immutata l'inter¬
faccia che comprende, oltre a un
motore di ricerca interno in cui speci¬
ficare le parole chiave relative agli
argomenti di interesse, anche un indi¬
ce analitico dei termini contenuti nel¬
l'enciclopedia. Encarta è suddivisa,
per ulteriore comodità, in quattro
macroaree contenenti rispettivamen¬
te articoli, carte geografiche, multi¬
media e informazioni, che possono
essere reperite
anche dal web. Il I
taglio adottato per
i contenuti indiriz¬
za l'enciclopedia
più all'intratteni-
mento che all'ap¬
profondimento,
grazie anche alle
foto, agli spezzoni
audio e ai filmati
inclusi. Perciò
Encarta è più indi¬
rizzata agli studen¬
ti delle scuole
medie e a fornire conoscenze generi¬
che, mentre la possibilità di reperire
approfondimenti via Internet fornisce
buone potenzialità e la possibilità di
ottenere informazioni in tempo reale.
Grazie alla funzione
di aggiornamento
automatico, infatti, si
possono scaricare
direttamente dal web
le nuove voci e i con¬
tenuti multimediali.
Purtroppo, per attua¬
re i download, dall'e¬
dizione 2004 di En¬
carta è stato introdot¬
to il fastidioso obbli¬
go di utilizzare un
profilo .Net Passport.
In sinergia
Tutti i programmi della
Suite possono ovviamente essere utiliz¬
zati da soli, ma in sinergia con Works
vero e proprio riescono a raggiungere
un livello di utilità superiore. L'interfac¬
cia di questo componente è stata ridise¬
gnata utilizzando un design accattivan¬
te e permette di accedere sia agli appli¬
cativi sia alle funzionalità aggiuntive. Al
centro dell'area di lavoro si trova il
calendario e gli appuntamenti divisi per
giorno o settimana, precedentemente
memorizzati mediante il modulo calen¬
dario/ agenda. Dalla stessa finestra è
possibile accedere alla rubrica, creata
durante l'installazione importando i
contatti dai programmi di posta elettro¬
nica installati. Incolonnati sulla destra
della finestra si trovano i tasti per l'acces¬
so rapido ai vari programmi della Suite,
mentre in alto sono elencati i pulsanti
L'interfaccia permette di tenere sotto
controllo tutte le funzioni della suite
che permettono di combinare le funzio¬
nalità di questi ultimi.
Works 7 comprende 500 modelli
diversi di documenti pronti per l'uso,
in modo da fornire all'utente un meto¬
do rapido per produrre biglietti d'au¬
guri, archivi, curriculum, cartoline,
volantini e fogli di calcolo. I template
sono suddivisi sia in base alle catego¬
rie di utilizzo, sia ai programmi utiliz¬
zati e possono a loro volta essere com¬
binati in progetti complessi e articola¬
ti. Attraverso l'apposito pulsante è
possibile accedere a documenti pre¬
fabbricati che fanno uso omogeneo
degli applicativi, come l'organizzazio¬
ne di una festa o la pianificazione di
una vacanza. - Alberto Porcu
139,99 euro IVA inclusa
Microsoft, tei. 02/70398398
www.microsoft.com/italy
Sistema operativo
Windows 98, ME, 2000 e XP
Lingua
Italiano
Pro
Ottimo rapporto qualità prezzo
Contro
Adatto solo all’ambito domestico
In breve
Una somma di programmi,
dai quali però eredita, insieme
ai pregi, anche i difetti
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
185
antivirus - Norton SystemWorks 2004
Il pc in perfetta forma
L a navigazione sul web, la posta
elettronica e le applicazioni carica¬
te in Windows portano all'accu¬
mulo dei file temporanei o inutilizzati,
alla congestione del sistema e a un diffi¬
cile controllo su quanto sta accadendo.
Le librerie, i file e le voci nel registro di
configurazione sovente permangono
XP, ma il controllo completo e in tempo
reale del pc si paga da una parte con una
penalizzazione delle prestazioni, dall 7 al¬
tra con una rilevante occupazione sul
disco. Oltre ai 150 MB necessari per i
programmi, servono ulteriori 200 MB e
il 10 per cento della capacità dell'hard
disk per il funzionamento di GoBack.
Le Norton Utilities ora sono contenute in una nuova suite
di strumenti che include le migliori applicazioni Symantec
per affrontare, individuare e risolvere i malfunzionamenti
anche dopo la rimozione dell'applicati¬
vo. Questo provoca una diminuzione
delle prestazioni del pc e la possibile per¬
dita di stabilità del sistema, mentre nel
lungo termine viene riempito inutilmen¬
te l'hard disk. A tutto ciò si aggiunge il
problema dei virus, degli spyware e
Norton SystemWorks
BEH
©
Guida e
supporto’*
Posswoid Manager
Noiton Cle.inSweep
Stunnenti Wel>
Funzioni aggiuntive
Benvenuti in One Button Checkup
One Button Checkup esegue la scansione per
ricercare i problemi più frequenti con il registro, i
programmi e i file, e controlla che i file di Norton
SystemWorks siano aggiornati.
Fare die su Inizia controllo per trovare e
correggere i problemi più comuni del computer.
Dettagli
Utilizzare i seguenti
collegamenti per
pianificare One
Button Checkup.
visualizzare la
cronologia di
riparazione e
modificare le opzioni.
Symantec.
Norton
^ Symantec.
Dal centro di comando si possono
controllare tutte le funzioni
degli adware che agiscono in back¬
ground. La soluzione " tutto in uno'
proposta da Symantec per mantenere in
buona efficienza il pc è Norton System¬
Works 2004, la suite che comprende
Norton Antivirus, Norton Utilities, Nor¬
ton Password Manager, Norton GoBack
Personal Edition e Norton Cleansweep.
La versione Professional comprende
anche Ghost. Il prodotto è compatibile
Come negli altri prodotti Symantec,
anche SystemWorks viene aggiornato in
tempo reale via Internet tramite
LiveUpdate, che provvede a scaricare
periodicamente le firme aggiornate per
fanti virus e gli eventuali update delle
applicazioni installate. Il Norton Antivi-
_ rus 2004 offre una com¬
pleta protezione contro
virus, worm, trojan e
qualsiasi pericolo da
Internet grazie al filtro
sul traffico proveniente
dalle porte TCP/IP e
dai protocolli POP3 e
SMTP utilizzati per la
posta elettronica. In
più può rilevare gli
spyware, i dialer e i
keylogger. Il com¬
pito delle Norton
Utilities è quello di
controllare in tem¬
po reale e su richie¬
sta i dischi fissi e la
configurazione alla
ricerca di situazioni
a rischio. Mettono a
disposizione strumenti per rilevare e
prevenire un ampio spettro di problemi:
viene monitorato lo spazio occupato, le
risorse del sistema e si può attuare l'ar¬
chiviazione dei file secondo regole defi¬
nibili dall'utente. Password Manager è
una delle novità di SystemWorks 2004 e
permette di creare un file cifrato dove
SystemWorl<s
Il modo più intelligente
per risolvere i problemi
del computer
sonali quali le password, i numeri di car¬
ta di credito e così via. Per incentivare l'u¬
tente a utilizzare questa applicazione,
Symantec ha implementato un meccani¬
smo di abbinamento automatico delle
parole chiave con i software e i siti web
che richiedono i dati archiviati. GoBack
Personal Edition è invece il classico pro¬
gramma che salva periodicamente lo
stato del sistema per permettere un age¬
vole ripristino a una situazione prece¬
dente, per esempio dopo malfunziona¬
menti causati da crash di Windows o da
installazione di applicativi non andate a
buon fine. L'applicazione richiede
un'ampia porzione di spazio sull'hard
disk, al cui interno vengono memorizza¬
ti i file da utilizzare per il ripristino.
CleanSweep offre funzioni complemen¬
tari perché consente di analizzare il siste¬
ma alla ricerca dei file "orfani" lasciati
dalle applicazioni e crea punti di ripristi¬
no prima e dopo l'installazione dei soft¬
ware al fine di procedere alla completa
rimozione del programma. L'ultimo
componente è Web Cleanup, che si occu¬
pa di eliminare i file temporanei genera¬
ti dal browser e provvede a eseguire
pulizie periodiche. - Simone Majocchi
119,96 euro
Symantec, 02/2703321
www.symantec.com
Sistema operativo
Windows 98, ME, 2000 e XP
Lingua
Italiano
Pro
Interfaccia unica
Contro
I processi in background
rallentano il pc
In breve
Un insieme ben calibrato di
applicazioni per la prevenzione
e la cura di tutti i problemi
con le versioni di Windows da 98 fino a
sono memorizzate le informazioni per-
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
187
Computer Associates eTrust EZ Armor - sicure:
Una coperta per il pc
U n sistema di protezione con
antivirus e firewall integrati,
scaricabile gratuitamente,
caratterizzato dalle stesse funzioni e
potenzialità di un software commer¬
ciale a tutti gli effetti e con in più la
possibilità di scaricare gli aggiorna¬
menti delle definizioni virus e dei
programmi stessi. Ci ha pensato
Computer Associates proponendo in
forma gratuita fino al 30 giugno 2004
la suite eTrust EZ Armor per Win¬
dows, che può essere ottenuta libera¬
mente da Internet previa registrazio¬
ne necessaria per ottenere il codice
personale, indispensabile per fare
funzionare il software. Il file eseguibi¬
le ha dimensioni inferiori ai dieci
megabyte, perciò chi dispone di una
connessione dial-up può essere pena¬
lizzato, mentre al termine dell'instal¬
lazione l'antivirus richiede di colle¬
garsi a Internet per scaricare gli
aggiornamenti più recenti del databa¬
se virus. Infine, dopo il riavvio del pc
intende penalizzare ulteriormente il
sistema. Agendo sulle impostazioni si
rende la configurazione estremamen¬
te flessibile e adatta alle proprie esi¬
genze, per esempio, selezionando
una protezione inferiore per la LAN e
una maggiore per l'accesso al web.
Come la maggiore parte dei firewall
La configurazione del firewall
ma non è possibile approfondire ulte¬
riormente la ricerca e, soprattutto
quando si opera sulla rete locale, que¬
ste comunicazioni riguardano opera¬
zioni fondamentali per accedere alle
cartelle e alle risorse condivise.
Se il firewall richiede un po' di
pazienza per ottenere la configurazio¬
ne ottimale, l'antivirus è
dotato di un numero
ridotto di opzioni selezio¬
nabili ed è operativo da
subito in modo soddisfa¬
cente. Non è in grado di
rilevare adware, dialer e
spyware, ma offre una
completa e affidabile pro¬
tezione da worm, trojan e
qualsiasi altro pericolo
derivante dalle diverse
tipologie di virus. Oltre
alla protezione automati¬
ca, è possibile eseguire la
scansione dell'intero
disco fisso o delle cartelle utilizzando
l'interfaccia, intuitiva e del tutto simile
all' esplora risorse di Windows. Nel
complesso, si tratta di un buon softwa¬
re, semplice da utilizzare e in grado di
rilevare con efficacia i virus, senza
penalizzare eccessivamente le presta¬
zioni del sistema. - Luca Figini
La soluzione gratuita ai più celebri software di protezione
del sistema, composta da un firewall e da un antivirus
liberamente scaricabili e aggiornabili per un anno via web
è possibile utilizzare il software, il cui
funzionamento è testimoniato dalla
presenza di due icone di fianco all'o¬
rologio di sistema, rispettivamente
dedicate al firewall e al modulo di
rilevazione dei virus. Il primo compo¬
nente rallenta le prestazioni del colle¬
gamento a Internet, perciò la sua pre¬
senza è avvertibile soprattutto con
connessioni a banda stretta (analogi¬
che o ISDN), ma è il prezzo da pagare
per ottenere un buon livello di prote¬
zione contro possibili accessi indesi¬
derati dall'esterno. Mediante i cursori
si può definire la severità di interven¬
to selezionando tra i valori basso,
medio e alto, inoltre il profilo attivo
viene contrassegnato come internet o
sicuro (trusted), ideale se si opera in
un ambiente già protetto e non si
in circolazione, anche quello di Com¬
puter Associates prevede la monotona
fase di configurazione manuale degli
applicativi e dei servizi autorizzati ad
accedere a Internet, durante la quale è
necessario garantire o negare il per¬
messo dalle finestre di dialogo che
appaiono in automatico. Se da una
parte questo approccio assicura una
maggiore protezione complessiva,
poiché permette di definire con preci¬
sione le politiche di sicurezza del pc,
dall'altra provoca una successione (a
volte fastidiosa) di richieste relative a
moduli spesso non identificabili in
modo intuitivo. Anche i tentativi di
accesso al sistema vengono comunica¬
ti con semplici avvisi in tempo reale
riportanti i dati fondamentali sul tipo
di attacco e sul protocollo utilizzato.
gratuito fino al 30/06/2004
Computer Associates, tei. 02/904641
http://ca.com/offices/italy
Sistema operativo
Windows 98, ME, 2000 e XP
Lingua
Inglese
Pro
Protezione completa
Contro
Limita le prestazioni del sistema
In breve
Una valida alternativa
per la sicurezza contro
intrusioni e virus
www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 189
Jasc Paint Shop Power Suite Photo Edition - fotoritocco
Fotoritocco da artista
D all'elenco dei software contenu¬
ti nella Paint Shop Power Suite
Photo Edition si possono già
intuire le potenzialità offerte: oltre all'or¬
mai celebre programma di fotoritocco
Paint Shop Pro 8 sono inclusi il software
di catalogazione Photo Album 4, gli
add-on Paint Shop Extra 1 e 2 e la guida
di Dave Huss alla fotografia e all'editing.
Il salto di qualità assicurato dalla ver¬
sione 8 di Paint Shop Pro, rispetto alle
precedenti, è visibile già dall'interfaccia,
molto più pulita e razionalizzata. I
comandi accessibili attraverso i consueti
menu a tendina sono organizzabili sotto
forma di barre di pulsanti che l'utente
o sugli istogrammi di luminanza. Molto
utile la finestra di anteprima, disponibi¬
le anche per le funzioni più avanzate,
che mostra in tempo reale gli effetti del¬
le modifiche attuate, rendendo più effi¬
ciente il lavoro. L'inclusione di strumen¬
ti di disegno vettoriale, di un sistema di
script basato sul linguaggio Python e di
numerosi filtri ed effetti rende Paint
Shop Pro un programma estremamente
competitivo rispetto agli applicativi
alternativi, Photoshop compreso e
rispetto al quale può vantare un rappor¬
to tra qualità e prezzo allettante. D'altro
canto, l'ampia scelta di plug-in e di stru¬
menti prettamente rivolti all'ambito prò-
Una suite con la selezione dei migliori programmi di Jasc
per la gestione e la manipolazione delle immagini che
si propone come soluzione anche per utenti esigenti
può disporre a piacimento
sull'area di lavoro, sia inca¬
strandole tra le finestre di
informazioni sia sotto forma
di palette flottanti. Una volta
trovata l'organizzazione otti¬
male, si può procedere al
salvataggio dello sche
ma realizzato, che
potrà essere riutiliz¬
zato in futuro. Paint
Shop Pro continua a
offrire le funzioni
tipiche pensate per
chi inizia a cimentar¬
si con il fotoritocco e,
inoltre, è in grado di
assicurare un uso
decisamente avan¬
zato degli strumenti
normalmente utiliz¬
zati nell'ambito professionale. Così, a
fianco dei comandi di bilanciamento
automatico di saturazione, colore e con¬
trasto (addirittura utilizzabili contempo¬
raneamente con un unico pulsante di
intervento), troviamo la possibilità di
L'interfaccia è completamente
personalizzabile
fessionale disponibili in Photos¬
hop non hanno rivali, ma gli
appassionati e gli hobbysti esperti pos¬
sono trovare nel programma di Jasc una
valida alternativa a un prezzo molto
inferiore. In definitiva, da una parte i
comandi automatizzati e l'interfaccia
semplificata permettono a chiunque di
zialità contribuiscono a prolungare la
longevità d'uso della suite e ad assicura¬
re il supporto necessario per ulteriori esi¬
genze. Questa dualità d'uso è rappresen¬
tata anche dai manuali inclusi nella sui¬
te, che comprendono il ponderoso tomo
di 500 pagine dedicato al software e la
guida patinata (con numerose immagi¬
ni) che spiega la gestione delle immagi¬
ni, dallo scatto al fotoritocco. Paint Shop
Photo Album 4, la seconda componente
della suite, è un catalogatore di immagi¬
ni in grado di acquisirle direttamente
dalla fotocamera digitale e di effettuare
piccole operazioni di manipolazione,
come la correzione dell'effetto occhi ros¬
si o il bilanciamento automatico dei colo¬
ri. Particolarmente apprezzata è la capa¬
cità di produrre Video CD con fotografie
organizzate in presentazioni arricchite
da sottofondo musicale e da contri-
bufi testuali. I CD-ROM siffatti
^ possono anche essere visualiz¬
zati utilizzando i tradizionali
lettori DVD da salotto. L'unica
carenza rilevabile nella suite di
Jasc è la mancanza di un servizio
di stampa via web per l'Italia: il ser¬
vizio inserito rimanda a quelli inglesi e
non sono elencati quelli disponibili sul
territorio nazionale. - Alberto Porcu
169,90 euro IVA inclusa
Questar, tei. 800/7837827
www.questar.it
Sistema operativo
Windows 98, ME, 2000 e XP
Lingua
Italiano
Pro
Funzioni di elevata potenza
Contro
Localizzazione non completa
In breve
Una suite solida, potente,
completa e a un prezzo estre-
operare in dettaglio sulle foto lavorando,
per esempio, sui singoli canali cromatici
operare in modo ottimale, dall'altra l'e¬
stesa gamma di funzioni e le loro poten-
mamente competitivo
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 191
Incomedia Swish - editor web
Non c’è solo Flash
P er rendere le pagine web più
ricche e dinamiche una solu¬
zione alternativa a Flash è
Swish, il software di Incomedia pro¬
posto in tre versioni diverse a seconda
del proprio grado di competenza ed
esperienza, allo scopo di soddisfare le
esigenze di utenti amatoriali ed esper¬
ti. L'applicativo si articola nelle edizio¬
ni Lite (23,95 euro IVA inclusa), studia¬
ta per chi si vuole cimentare nella crea¬
zione di animazioni per il web, Swish
2 (59,95 euro IVA inclusa), completa di
tutti gli strumenti necessari alla pro¬
duzione di progetti interattivi di eleva¬
ta qualità, e infine Swish MAX (119,95
ta in fotogrammi, una caratteristica
presente in tutte e tre le versioni dispo¬
nibili del programma, e un'ampia por¬
zione dell'area di lavoro dedicata alla
visualizzazione della pagina su cui si
sta operando. Gli strumenti di Swish
sono disposti a cornice attorno a questi
due elementi principali e il loro nume¬
ro complessivo dipende dalla versione
del programma che si sta usando. Per
esempio, la Lite dispone di un limitato
numero di palette, al contrario la dota¬
zione offerta dalla versione MAX è
assolutamente completa.
L'impostazione dell'area di lavoro e
le modalità operative offerte da questo
di scorrimento, tutti oggetti dotati di
editor specifici che offrono la possibi¬
lità di costruirsi graficamente i proto¬
tipi personalizzati. Da sottolineare la
ricca dotazione di primitive per il
disegno e la modifica delle immagini,
uno strumento completo studiato per
ogni esigenza di creazione di oggetti
animati e i numerosi effetti grafici
applicabili, come le dissolvenze e la
variazione di luminosità e colore.
Incomedia ha dedicato particolare
attenzione nella soddisfazione di tut¬
te le possibili esigenze legate allo svi¬
luppo di comportamenti interattivi
dell'ipertesto. A questo proposito è
inclusa una serie di accessori che faci¬
Una linea di prodotti per la realizzazione di pagine web
animate ricche di effetti speciali, adatti a ogni tipo
di utente, dal principiante a quello più esperto
euro IVA inclusa), svilup¬
pata appositamente per
rispondere a tutte le esi¬
genze dei professionisti.
L'applicativo è stato con¬
cepito per creare anima¬
zioni di dimensioni
ridotte, adatte a essere
inserite in siti e all'inter¬
no di progetti differenti,
per esempio per realizza¬
re CD-ROM interattivi,
presentazioni multime¬
diali raffinate o giochi.
Uno dei punti di forza
del software è l'elevata
compatibilità con i for¬
mati di file, siano essi
relativi a immagini, che
possono essere importate direttamen¬
te all'interno di quanto si sta creando,
sia multimediali, in particolare per
quelli audio. Per i brani musicali e i
contributi sonori si possono utilizzare
gli strumenti di modifica e sincroniz¬
zazione integrati, dedicati esclusiva-
dVb 7 '*
77THVT E ”T* . i jt. u -i j
r Issisi
t F<j-Sp« Il 1 1 1 1 \
*EM o . . ■ .». ’P. ■ ,«o. , , . ,4oo, , , .y,
Interessante la dotazione
di strumenti per il disegno
e la programmazione
programma ricordano molto da vicino
le soluzioni proposte da Macromedia
Flash MX, una similitudine che si
estende anche al tipo di strumenti pre¬
senti. La compatibilità tra i due soft¬
ware è assicurata dalla possibilità di
Swish di importare ed esportare libe¬
ramente i file in formato SWF.
litano la scrittura delle righe di pro¬
gramma che consentono di attuare
questo genere di effetti. Questi
moduli per la programmazione
^ vera e propria sono di ottima
fattura e qualità, tanto da rive¬
larsi un valido strumento per
la costruzione e la scrittura di
applicazioni interattive anche
complesse, come per esempio
nel caso dei videogiochi, e che ren¬
dono Swish un prodotto completo che
poco ha da invidiare al più blasonato
Flash MX. - Federico Morisco
da 23,95 euro IVA inclusa
Incomedia, tei. 0125/252629
www.incomedia.it
Sistema operativo
Windows 98, ME, 2000 e XP
Lingua
Italiano
Pro
Interfaccia ben
congegnata e ricca
Contro
Istruzioni cartacee inesistenti
In breve
Una valida alternativa a Flash
mente all'ottimizzazione di questi
oggetti. L'interfaccia del programma
comprende la linea temporale articola-
Inoltre, il programma integra
numerose librerie di elementi interat¬
tivi animati, come i pulsanti e le barre
MX con prestazioni e prezzi
per tutte le esigenze
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 193
Dataviz Documents To Go 6 Premium Edition - produttività
L’ufficio nel palmare
P
alm OS 5 ha ben poco da invi¬
diare a Pocket PC (sia esso 2002
o 2003) sia in termini di funzioni
sia di prestazioni, anche se patisce la bas¬
sa compatibilità nativa con i formati di
Microsoft Office (word processor, fogli
di calcolo, presentazioni ed e-mail). I dis¬
positivi basati sul sistema operativo di
Microsoft gestiscono automaticamente i
documenti Word ed Excel e la sincroniz¬
zazione con la posta elettronica, i contat¬
ti e le attività con Outlook. Per abilitare
questa possibilità anche sui Palm biso¬
gna ricorrere a software aggiuntivi, per
che con la nuova versione
6 Premium assicura fun¬
zioni paragonabili a quelle
delle suite di produttività
personale destinate al pc e
molto più ampie rispetto
alle edizioni inserite a cor¬
redo dei PDA. Le novità
riguardano il supporto per
gli applicativi di Office
2003, la protezione dei file
mediante password, i tra¬
sferimenti con Bluetooth,
moduli: il software sul pc, che assicura le
funzioni di conversione in formato uti¬
lizzabile sul palmare di documenti, e-
mail e immagini, e gli applicativi per
Palm OS. L'interfaccia in Windows con¬
sente di selezionare i file da trasferire,
che possono essere memorizzati nel pal¬
mare oppure nella scheda di espansione,
e per ciascun oggetto sono disponibili
informazioni sul tipo, le dimensioni e i
dati di sincronizzazione. Questi docu-
La formattazione dei documenti viene
adattata allo schermo del PDA
1^. „ , , " ‘ ÌB8 I <*** |r=-3 1=-3
■ “*' ||j| ( ' ■ ' | 5MB Ebetidell'ukime operazioneHotSimc
Dettagli:
I Word,Excel i PowerPoint SrE-EEi: E ;;5E :
111 HO )m\l o-Spesedomestic... Sheet ToGo 10K Corrente Non archiviate Sì
Febbraio 2QQ4.xls
zioni perViaggiatori WordToGo 19 K Corrente Non archiviate Sì
Formato desktop. e5 *
Jgjj^ 9 imentì WordToGo 58 K Conente SI
Sincronizzo: [F~I
£? ieda d espansione - Scheda: |Prossima scheda disponi! ▼ |
Stato: Corrente
piloto :
la ^ *
H Versione: 6.005 (G95) Numero di registrazione: 7546416-4051 Sito Web di DataViz
>lay del pai- E _____ —
È ancora più funzionale l’ormai sempre più diffusa suite
per Palm OS che consente di creare, visualizzare,
modificare e inviare via e-mail i documenti di Office
mare anche in modalità landscape, la
gestione delle schede di memoria, l'im-
plementazione di funzioni avanzate in
Word To Go (controllo ortografico e con¬
teggio delle parole) e un migliorato
modulo di sincronizzazione. Queste
aggiunte hanno reso gli applicativi anco¬
ra più intuitivi da utilizzare, sia perché
ormai in fatto di funzioni hanno poco da
invidiare ai software per pc, sia per via
della possibilità di aprire e manipolare
gli allegati dei messaggi di posta elettro¬
nica come avviene in Windows. Docu¬
ments To Go 6 dispone di tutto il neces¬
sario per lavorare ed essere produttivi in
ogni situazione. Si compone di due
menti vengono trasferiti durante le ses¬
sioni di Hotsync e, a questo punto, si
può agire direttamente dal PDA.
In Palm OS si può scegliere di installa¬
re la dotazione completa o una selezione
dei programmi, gestendo al meglio lo
spazio disponibile. Ciascun software
occupa dai 100 a 700 kilobyte circa e la
suite completa richiede oltre 3,5 MB sul
palmare, senza contare l'occupazione
aggiuntiva dei documenti. L'interfaccia
principale è raggiungibile mediante il
collegamento Documents, che ha un
aspetto del tutto simile al software in
Windows, elenca i file presenti sul dis¬
positivo e consente di avviare Word To
Go (editor di
testi), Sheet To
Go (foglio elet¬
tronico), Slides-
how (presenta¬
zioni), Smart
Chart (grafici) e
Pics (gestore imma¬
gini). Inbox To Go è invece utilizzabile
separatamente agendo sul collegamento
in Palm OS. Nulla da eccepire sulla qua¬
lità dei software, che visualizzano i
documenti rispettando la formattazione
originaria, compresi font, colori, elemen¬
ti grafici e struttura. Oltre a
ciò, è possibile creare nuovi
file direttamente sul pal¬
mare sfruttando strumenti
del tutto simili a quelli dei
software per pc. In questo
caso, gli elementi vengono
trasferiti sul computer
durante la sincronizzazio¬
ne e posizionati nella car¬
tella documenti di Win¬
dows. Oltre ai formati di
Microsoft Office, il softwa¬
re di Dataviz supporta
anche numerosi altri tipi di
documenti, compresi quel¬
li di WordPerfect, Appleworks, Lotus
123 e PDF. - Luca Figini
99 euro IVA inclusa
E-motion, tei. 199/179960
www.dataviz.com
Sistema operativo
Palm OS
Lingua
Italiano
Pro
Strumenti di ottimo livello
Contro
Occupazione di memoria
In breve
Una vera e propria suite di
produttività personale per i Palm
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
195
ViaMichelin Mapsonic - cartografia
Va dove ti porta il PDA
V iaMichelin propone un software
di cartografia che risolve alla
radice il problema della piatta¬
forma su cui far funzionare il program¬
ma: invece di scegliere fra pc o palmare
e fra Palm OS o Pocket PC, ha realizzato
lo stesso programma per tutte e tre le
piattaforme e con un notevole livello di
omogeneità. Il cuore di Mapsonic sono
utilizzare Mapsonic su palmare, l'appli¬
cazione in Windows serve praticamente
solo per la creazione delle mappe da sca¬
ricare su Palm o Pocket PC, creando una
serie di porzioni, ciascuna identificata
da un nome specifico al fine di ottimiz¬
zare Fuso della memoria disponibile. La
parte di cartografia esportata è comun¬
que completa di tutte le informazioni
Ecco come viaggiare in Europa: i tragitti creati su pc sono
trasferiti su Pocket PC o Palm e il G PS sfrutta indicazioni
vocali. I punti di interesse sono selezionati da Michelin
le mappe vettoriali di TeleAtlas, che per
il momento offrono la copertura miglio¬
re per l'Italia, e il ricco database conte¬
nente i punti d'interesse relativi alle loca¬
lità arricchito da informazioni proprie
di Michelin. Per poter funzionare sui
palmari senza problemi, l'interfaccia
dell'applicazione è stata progettata per
utilizzare pochi menu e icone. Se
sul pc si ha potenzialmente a dis¬
posizione tutta la cartografia dis¬
tribuita a corredo del software, sul
PDA si possono esportare solo le
aree definibili a piacere selezio- l
nandole dall'applicativo in Win¬
dows. Le dimensioni e le porzioni
sono quindi completamente gesti¬
bili dall'utente e questo approccio è
sicuramente migliore di quello che
prevede Fuso di segmenti predefiniti
implementato in altri pacchetti simili. Le
mappe sono comunque indipendenti
fra loro e non è possibile avere il calcolo
dei percorsi partendo da una nazione
per arrivare in un'altra a meno che le due
non siano già abbinate. Per esempio, si
può utilizzare Italia+Svizzera, Germa-
nia+Austria+Svizzera o Belgio+Fran-
cia+Lussemburgo+Svizzera. Instal¬
lando tutta la cartografia distri- pVI/*
buita sui quattro CD-ROM in
dotazione si occupano circa $
2,6 GB di spazio sul disco fis-
so, mentre solo l'Italia (con
Svizzera allegata) richiede
circa 372 MB. Se si decide di
L’interfaccia su Palm OS
o su Pocket PC è
sostanzialmente identica
relative alla
zona selezio¬
nata ed è perfetta¬
mente funzionante per
la navigazione e la
ricerca. Costruire un
percorso con Mapsonic è
una procedura più inusuale che com¬
plessa: si inizia infatti restringendo l'area
di ricerca riducendola a una sequenza di
selezioni successive. Per esempio Euro¬
pa, Italia, Lombardia, Milano e, solo a
questo punto, si passa alla cosiddetta
area amministrativa e inserire in via il
nome della strada che si vuole rag¬
giungere. Trovata la via, il pro-
^ gramma chiede se si vuole
^ scegliere un numero civico,
informazione disponibile
per i centri urbani di grandi
e medie dimensioni. Questa
operazione può essere fatta
per il punto di partenza e per quello di
arrivo o solo per quello di arrivo, se si ha
il GPS collegato e la posizione è stata fis¬
sata. Come destinazione, oltre agli indi¬
rizzi, si possono usare anche i punti d'in¬
teresse, che possono anche essere reperi¬
ti nei pressi di una posizione fissata arbi¬
trariamente sulla mappa. Durante la
navigazione, l'interfaccia si modifica e
nella parte superiore si trova una fascia
con l'indicazione della manovra succes¬
siva, il tempo di percorrenza fino alla
destinazione e la distanza rimanente. Al
centro si trova la mappa che si sposta, si
ingrandisce o rimpicciolisce e ruota per
tenere sempre la direzione di marcia dal
basso verso l'alto e un'area visi¬
bile proporzionata alla velocità
(più si va piano e maggiore è lo
zoom). Mapsonic garantisce un
insieme essenziale di informa¬
zioni vocali ed evita molti dati
che altri programmi forniscono.
Tralasciando i gusti personali in
merito, è innegabile che con
meno indicazioni vocali si tende
a guardare più frequentemente
il display. Infine, non viene for¬
nita la velocità istantanea a cui si
sta viaggiando. - Simone Majocchi
199 euro IVA inclusa
ViaMichelin, tei. 02/62032016
www.viamichelin.com
Sistema operativo
Windows 98, ME, 2000 e XP,
Pocket PC e Palm
Lingua
Italiano
Pro
Semplice interfaccia
di navigazione
Contro
Istruzioni cartacee inesistenti
In breve
Un software per pc e PDA per
viaggiare con Michelin anche
guidati da GPS opzionali
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
197
Corso d’inglese - multimedia
La scuola in casa
D all'esperienza di Opera Multi¬
media, specializzata da anni
nella produzione di programmi
per re-leaming, e dai contenuti didattici
del British Institutes, articolatissimo net¬
work di scuole di inglese in Italia, nasce
un'innovativa proposta formativa che
integra le classiche lezioni in aula con la
didattica multimediale. Per rispondere
alle nuove e sempre più complesse esi¬
genze di flessibilità nello studio delle lin¬
gue e per offrire anche a chi non dispone
del tempo necessario di usufruire dei
migliori strumenti di studio e di ottene¬
re certificazioni valide a livello europeo,
nasce questo "percorso blended", acqui¬
stabile presso una delle duecento sedi
italiane dei British Institutes. Questo tipo
di percorso è stato ideato con l'obiettivo
di garantire fruizioni e risultati finali
paralleli e uguali ai classici corsi in aula
dello stesso istituto. All'interno della
valigetta che viene consegnata ai nuovi
corsisti, oltre ai libri di testo, a un piccolo
dizionario portatile e all'ultimo numero
di Speak Up, si trova un CD-ROM mul¬
timediale che permette di cominciare il
corso, diviso in tre livelli e strutturato
te le attività didattiche e i loro relativi
risultati, è possibile avvalersi del sup¬
porto di un tutor, con il quale comunica¬
re direttamente per sviluppare nuovi
percorsi e valutare progressi ed eventua¬
li problemi. Proprio per limitare al mas¬
simo la necessità di collegamento via
Internet, tutte le attività didattiche essen¬
ziali sono presenti sul CD-ROM,
tranne appunto il traccia-
Tutto l’occorrente
per imparare l’inglese
J-l'j J JiJ JD J
Dalla collaborazione tra Opera Multimedia e British
Institutes nasce il Percorso Blended che coniuga lo studio
in aula, l’uso del corso su CD e il collegamento on-line
di e che confermano la validità sia della
didattica dei British Institutes, sia la
capacità di Opera Multimedia di struttu¬
rare ambienti multimediali per lo studio
all'altezza dei tempi. Il corso completo si
suddivide in tre livelli di studio di circa
120 ore ciascuno, da principiante a inter¬
medio, con il fine di otte-
, nere la certificazione di
qualità linguistica ISO.
Ognuno dei tre livelli
si compone di 14-15
unità didattiche, con
nove diverse attività:
grammatica, uso
dei vocaboli, lettu¬
ra, ascolto, pro¬
nuncia e così via, il
tutto congegnato
con un'interfac-
** eia piacevole e
immediata, ricca
di animazioni e filmati
interattivi, esercizi di pro¬
nuncia e test di verifica con
correzioni automatiche. Il
corso permette all'utente
di scegliere tre diverse
opzioni di studio: classico,
guidato o libero, in modo da adattarsi
al meglio alle diverse esigenze e carat¬
teristiche di apprendimento. Il corso
di Opera e British Institutes è confor¬
me alle linee guida del Consiglio
d'Europa. - Marco Tamplenizza
sulla base del syllabus del Common
European Framework. La novità sostan¬
ziale è che il corso, oltre che su CD, è dis¬
ponibile anche on-line, grazie a uno
usemame e a una password comunicate
al momento dell'acquisto che collegano
l'utente all'ambiente di apprendimento
in Rete dei British Institutes. In questo
modo è possibile, in qualsiasi momento
e in qualsiasi luogo, pianificare perso¬
nalmente le proprie esigenze di studio,
seguendo i contenuti del CD o sfruttan¬
do gli strumenti presenti nell'ambiente
on-line. Collegandosi in Rete, oltre a
reperire numerose risorse didattiche e
sfruttare la tecnologia del tracking, siste¬
ma che permette un tracciamento di tut-
mento del percorso e, ovviamente, le
verifiche finali da valutare insieme ai
tutor. Il corso prevede inoltre una par¬
ziale presenza in aula presso le sedi del¬
la scuola, quantificabile in circa 20 ore
suddivise in due volte al mese, dedicate
esclusivamente alla conversazione. I
principi didattici sui quali si basa il "per¬
corso blended" sono quelli che suddivi¬
dono l'apprendimento in quattro abilità
principali, ovvero leggere, ascoltare,
scrivere e parlare. Se per l'ultima c'è,
come abbiamo detto, la necessità della
presenza fisica in aula, per le altre tre ci si
può preparare al meglio tramite il corso
multimediale, con una serie di strumen¬
ti che si dimostrano assolutamente vali-
750 euro IVA inclusa
Opera Multimedia, tei. 02/577895289
www.britishinstitutes.it
www.operamultimedia.it
Genere
Corso di lingua
Pro
Ottima flessibilità
Contro
Costo non proprio contenuto
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
199
Konami Pro Evolution Soccer 3 - giochi
Un tocco di classe
L a mitica casa di produzione
giapponese Konami ha deciso
finalmente di presentare la sua
prima versione di Pro Evolution Soc¬
cer per i possessori di pc. Se infatti fino
a ora la serie PES era solo per le conso¬
le, da oggi i numerosi appassionati di
simulazioni calcistiche su pc possono
finalmente metterla a confronto con la
serie FIFA di EA Sports. Un po' di sana
competizione in un panorama fino a
teplici, da singole partite amichevoli di
rappresentative nazionali a varie cop¬
pe internazionali e campionati, fino
alla modalità " master league", dove si
può assumere il controllo di una squa¬
dra a livello manageriale, gestendola
su tutti i fronti compreso quello del
calciomercato. Molto utile si rivela la
sezione di allenamento, nella quale ci
si può impratichire velocemente con i
comandi di gioco non proprio imme¬
Una bella sorpresa per gli appassionati di simulatori calcistici.
Pro Evolution Soccer 3 arriva anche su pc e si presenta
con tutte le carte in regola per ottenere meritato successo
oggi "monopolisticamente" controlla¬
to dalla casa statunitense, non potrà
che apportare nuovi stimoli per
migliorare ulteriormente la qualità
delle nuove produzioni. PES 3 si
distingue fin dal primo impatto pro-
Ottimi scenari 3D per partite
sempre più coinvolgenti
prio per la sua connotazione da arcade
game. Questo vale ovviamente solo
per l'impostazione generale, più
immediata e sbrigativa, e per l'azione
di gioco molto dinamica e dai ritmi
serrati, ma non per la qualità del moto¬
re di gioco e della strutturazione grafi¬
ca, assolutamente al passo dei tempi.
Come nella tradizione dei giochi
Konami le modalità di gioco sono mol¬
diatamente agevoli. La ricchezza dei
comandi, infatti, prevede sicuramente
un primo periodo di "prova" nel quale
fare proprie tutte le possibili mosse con
il pallone al piede: finte, contrasti, dop¬
pi passi, tiri a effetto, passaggi millime¬
trici e tutto ciò che serve per
rendere davvero realistica
una partita di calcio. Gli
sviluppatori Konami han¬
no addirittura dotato alcu¬
ni famosi giocatori delle
loro vere caratteristiche
peculiari, come per
esempio le punizioni di
Del Piero o le veroniche
di Zidane.
Non solo FIFA
Anche per quanto
riguarda la fisica del gio¬
co e la dinamica delle
traiettorie del pallone,
PES 3 non ha davvero
niente da invidiare a FIFA e forse ha
qualcosa da insegnare; le traiettorie del
pallone sono infatti davvero sensibili, in
questo caso per niente arcade, a secon¬
da sia dei tocchi dei giocatori sia rispet¬
to alle condizioni del campo che può
essere asciutto, bagnato o rovinato, i
rimbalzi variano in modo davvero rea¬
listico. La grande varietà di movimenti
dei giocatori, la diversa intensità dei
passaggi, dei tiri e il posizionamento
dei giocatori senza palla, fanno in
modo che le azioni risultino molto fan¬
tasiose e quasi mai preordinate, per¬
mettendo di andare in rete con mille
opzioni differenti e da moltissime posi¬
zioni, forse in maniera più libera di
quanto non offra l'ultima versione di
FIFA e a tutto guadagno dello spettaco¬
lo e del divertimento. La complessità
del gioco può comunque essere settata
in molti modi, dal livello di difficoltà da
scegliere, fino all'aiuto della CPU per i
meno esperti che agevola passaggi e
tiri in porta. Una pecca ancora da risol¬
vere, peraltro piuttosto incomprensibi¬
le, è l'assenza nella visuale di gioco del¬
l'arbitro, il quale si presenta solamente
nelle scene filmate per assegnare puni¬
zioni, rigori o cartellini vari. Anche l'a¬
bilità del portiere lascia a volte un po'
desiderare, lasciando forse eccessivo
spazio alle realizzazioni degli attaccan¬
ti e comportandosi in qualche occasio¬
ne, come un ragazzino alle prime parti¬
te. Tutta la parte scenografica, dagli sta¬
di alle tifoserie, è molto ben realizzata e
gradevole, con una buona quantità di
effetti dinamici e texture di ottimo livel¬
lo. Da sottolineare, in conclusione, l'ot¬
timo editor di gioco con il quale si pos¬
sono cambiare numerose impostazioni
(nomi, maglie, aspetto fisico, regole e
così via) e, altro piccolo lato negativo, la
qualità della telecronaca, spesso fuori
luogo. - Marco Tamplenizza
50,95 euro IVA inclusa
Halifax, tei. 02/413031
www.konami-europe.com
Genere
Simulatore sportivo
Multiplayer
No
Pro
Grande azione di gioco
Contro
Portiere scarso
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
201
Activision Cali of Duty - giochi
Tra le linee nemiche
N ell'onda lunga delle numerose
produzioni di shooter in prima
persona, si inserisce anche que¬
sto nuovo titolo della rinomata Activi¬
sion, con lo sviluppo software della Infi-
nity Ward. L'ambientazione generale è
sicuramente tra le più accattivanti per
un gioco di questo tipo; ci si ritrova infat¬
ti proiettati nel bel mezzo delle sangui¬
nose e devastanti battaglie dell'ultimo
grande conflitto mondiale, più in parti-
armati e Jeep. In Cali of Duty, come nelle
battaglie reali, la possibilità di sopravvi¬
vere e di vincere è legata alla forza del
gruppo e infatti durante le azioni non si
è mai soli: si agisce con altri soldati ai
quali bisogna offrire copertura e con un
ufficiale al quale prestare sempre la mas¬
sima attenzione per gli ordini impartiti,
necessari per portare a buon fine la mis¬
sione. Nonostante l'aiuto dei compagni
sia a volte davvero poco incisivo, duran¬
Un nuovo FPS ambientato durante le furiose battaglie
della seconda guerra mondiale. Iniezioni di adrenalina
e scenari di grande effetto, ma tutto sommato “già visti”
colare durante i decisivi giorni del gran¬
de sbarco alleato in Normandia, della
controffensiva sovietica di Stalingrado e
della battaglia di Berlino. Cali of Duty
permette infatti di vestire i panni
di un commandos inglese, di un l pCc °"°"
parà americano e di un giovane
soldato dell'armata rossa, in
modo da avere tre diverse, ma
allo stesso tempo complementa-
CALLDUTY
M ; 1
I wm i"
tei | I
S ni
%
Uno dei numerosi scenari di Cali of Duty
ri, visioni della dura lotta contro l'eserci¬
to nazista. La trama del gioco si compo¬
ne di numerose missioni all'interno di
scenari molto differenti, spaziando dalla
conquista di piccoli villaggi, al sabotag¬
gio di strutture nemiche e così via, utiliz¬
zando anche mezzi pesanti come carri
te gli scontri più caotici con un gran
numero di nemici si dimostra comunque
efficace. Anche l'intelligenza artificiale
delle truppe tedesche è piuttosto ben
_ strutturata e prevede
diversi atteggiamenti di
attacco e difesa, per esem¬
pio imboscate improvvi¬
se, cecchini nascosti,
accerchiamenti e altro
ancora, rendendo sicura¬
mente più coinvolgente e
realistica l'azione di gioco.
L'armamento è di tutto
rispetto e comprende un
gran numero di armi a
disposizione, tutte ben rea¬
lizzate e diversificate rispet¬
to alla potenza, alla precisio¬
ne, alla velocità di fuoco e
all'effetto sonoro prodotto.
L'evidente caratteristica
arcade di Cali of Duty, nel
_ proporre azioni e scontri
piuttosto frenetici, mette a
disposizione del giocatore un sostanzia¬
le aiuto in forma di kit di medicine, che
diventano rare solamente nel livello di
difficoltà maggiore.
Un motore “all’antica”
Se dal punto di vista della giocabilità
e della ricchezza delle missioni si pos¬
sono fare pochi appunti, il discorso
cambia quando si tratta di parlare
dell'engine grafico. Infatti, nonostan¬
te l'ottima qualità degli scenari 3D di
Cali of Duty, non si può non notare la
differenza di sviluppo grafico rispet¬
to a altri giochi del settore, (Max Pay-
ne 2 su tutti), anche se va riconosciu¬
ta la difficoltà di gestire graficamente
al meglio le azioni di guerra molto
affollate. Il motore è lo stesso di Qua¬
ke 3 Arena o del suo ulteriore svilup¬
po in Wolfenstein, ormai datato di
qualche anno, con una gestione degli
impatti e una fisica applicata ai
modelli dei personaggi non proprio
da antologia, soprattutto nelle cadute
dei nemici abbattuti.
In ogni caso ci troviamo di fronte a
uno sparatutto molto ben realizzato e
divertente, con una ricostruzione ben
dettagliata degli ambienti e un'azio¬
ne di gioco molto fluida anche a livel¬
li di settaggio elevati, supportato da
una struttura sonora che ne aumenta
il realismo e il coinvolgimento. È
doveroso spendere qualche parola in
più anche per la modalità multipla¬
yer, grazie alla quale ci si può sbiz¬
zarrire con numerose opzioni di bat¬
taglia in rete e una ricca galleria di
Mod a disposizione degli utenti.
Assolutamente innovativa è poi l'op¬
zione Kill Cam, grazie alla quale è
possibile rivedere gli ultimi istanti di
gioco dalla prospettiva del proprio
nemico. - Marco Tamplenizza
54,99 euro IVA inclusa
Leader, tei. 0332/874111
www.callofduty.com
Genere
FPS di Guerra
Multiplayer
Si
Pro
Ottima azione di gioco
Contro
Engine grafico obsoleto
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
203
Corriere.it - web usability
Notizie a portata di web
L a versione on-line del Corriere
della Sera, nata nel "lontano"
1999, si è sempre distinta grazie
a uno stile molto personale: contenuti
estremamente curati e sempre aggior¬
nati in tempo reale, grafica piacevole
e funzionale, impaginazione ottimiz¬
zata per una lettura veloce. Di recen¬
te, però, Tinterfaccia ha iniziato a
risentire delle scelte di marketing del¬
la RCS (il gruppo Rizzoli Corriere del¬
la Sera). La testata della home page,
per esempio, invece di ospitare la
navigazione tematica (cronache,
POLITICA , ECONOMIA, INTERNI, SPETTA¬
COLI e così via), che è alla base dell'ar¬
chitettura delLinformazione di un
sito di notizie, pubblicizza servizi
esterni e interni che, "usabilmente"
parlando, dovrebbero trovarsi altro¬
ve. A parte questo, l'informazione è
bene organizzata. La zona alta della
home page è divisa in tre colonne: al
centro le notizie di primo piano, a
sinistra gli strilli degli Speciali, a
destra un discutibile ticker in cui scor¬
rono le notizie dell'ultim'ora.
Relegati in un'area decisamente
meno visibile, posta al di sotto di un
banner fuori standard, troviamo poi
gli strilli delle ultime notizie dei
diversi canali, le rubriche, i servizi
interattivi e quelli a pagamento.
Il codice HTML del sito è pulito ma
non è conforme alle norme W3C né a
quelle WAI, e non esiste purtroppo
una versione accessibile del sito. Il
layout è rigido, ottimizzato per una
risoluzione di 800x600. La visualizza¬
zione è buona sia su pc che su Mac (IE,
NS e Opera), con qualche piccola
imprecisione grafica. Una curiosità:
mentre scriviamo questo articolo,
Corriere.it batte la notizia della cattu¬
ra di Saddam Hussein. Chi ha bisogno
della CNN?- Elisabetta Vernier
La notizia in primo piano è
sempre corredata da un’imma-
! gine scelta e “tagliata” con cura.
1 AI posto dei Canali, la testata
contiene vari link di collega-
i mento a servizi e siti esterni.
2 1 titoli dei Canali sono chia¬
ramente dei pulsanti “rici-
; ciati” dalla barra della testata.
$
3 La home page contiene un
banner animato sottile, non
| standard ma che disturba poco.
4 Le notizie che scorrono sono
poco efficaci e non sono
amate dagli utenti web: se non si fa
in tempo a leggerne una, infatti,
occorre aspettare il prossimo giro.
5 La metafora della linguetta è
ingannevole: cuccando su
Gazzetta.it non cambiano le news
ma si apre una nuova pagina.
■♦■METEO Domenica
fl^TRAFFICNEWS 14 Dicembre 2003
H>)RADI0NEWS Scrivici IS1 '
I CERCA ©
CORRIERE DELLA SERA (fà)
** nel sito L ne | y/eb |
[MILANO i SOLDI & BORSA . LAVORO i RPQ - Annunci lavoro i SORPRESA i PAGINE GIALLE * PAGINE BIANCHE
. Regali hi-tech
■ T ì Da 5 a 500 euro
■ -JjMa funzionerà?
** di B, Severonini
A Auguri da Barney
Tll Natale del cane
| di Bush alla Casa
Bianca - Il video
£ Calendari 2004
\ Casalinghe sexy,
^ J sfida alle modelle
™ Sfoglia - Salaado
g Piazze di Natale
Bln Europa e in
01 Italia: i mercatini
delle feste
Europa senza bussola -
Ritorno a casa di S, Fotti
Polonia di C. Liridner -
L'authoritv a Parma
[Vaticano, al concerto
di Natale lo «scandalo»
Lauryn Hill: «Non credo
nel Papa, pentitavi»
Fenice: oggi
Confermata la cattura di Saddam
La certezza dopo l'esame del dna dell'ex
rais, Il capo dell'amministrazione Usa a
Bagdad, Paul Bremer: è lui, Irruzione
all'alba di soldati usa e cur di a Tikrit.
Preso insieme ai suoif^^lssimi - Scheda
Milan-Boca Juniors
in Temporeale - Albo
d'oro - Serie A - Risultati
e tabellini - Cronache
1:25 Iraq:
appi esentante ad 4 I
ran, "Saddam e' sfUJ
arrestato"
1:22 Roma:57enne
n fin di vita dopo
aggressione con
- Praghe e bastoni
1:07 Iraq:
Dipartimento delia Difesa
OS
LA SETTIMANA “UN SECOLO DI VOLI
le
IL GIORNALE
IN EDICOLA
L'ARCHIVIO DEL CORRIERE
ÉNEWS SUL CELLULARE
LE NOSTRE NEWSLETTER
LE EDIZIONI LOCALI
■ Addio Keiko, Free Willy non c'è più
■ Domani lo sciopero dei mezzi pubblici
■ Cade una porta, muore un dodicenne
■ I no di Casini non fermano il governo
n ? ,r la mappa
della speranza
ITALIANS
Colloqui con Beppe Seuergnini
Nuove ACG Web Edition
Oltre 6000 piccole
medie imprese
hanno già scelto e
continuano a gustarsi
l'energia vincente di
ACG, la soluzione per
gestire con successo
1
6 La posizione standard per la
Ricerca non è in testata, ma
su una delle colonne di spalla,
come nelle pagine interne.
7 1 Canali hanno un naming
efficace, che ricalca il con-
| sueto linguaggio dei quotidiani. Que-
; sto rende tutto più comprensibile.
8 Non esiste una codifica chiara dei
link: tra testo semplice, testo sottoli¬
neato nero o rosso e roll-over bianco giallo
non è mai chiaro cos’è cliccabile e cosa no.
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
205
nuovi prodotti - pulizia disco fisso e PDF
Grandi pulizie
Lo spazzino intelligente: cancella file
indesiderati, disinstallazioni mal riu¬
scite, spazzatura Internet e altro
U na delle leggi di Murphy stabilisce
che "non importa quale sia la
dimensione del disco rigido, tanto sarà
comunque riempito completamente in
poco tempo senza scoprire il perché". In
effetti, basta guardare l'evoluzione delle
capacità medie degli hard disk per capi¬
re che lo spazio di questo tipo di memo¬
ria di massa non basta mai. Arrivare alla
saturazione sembra inevitabile, ma ci
sono soluzioni per ritardare l'evento e
QuickClean 2004 è una di queste.
Le funzionalità di tale applicazione
sono state aggiornate per scovare la
"spazzatura" tipica di questo momento
storico, ovvero i file temporanei di
Internet e la posta elettronica vecchia,
in aggiunta alle già disponibili funzio¬
ni per rimuovere i resti dei programma
disinstallato e per comprimere e archi-
| QuickClean
«g)Help
QuickClean Summary
Total disk space r
Recent Activity
Deletion of files on 18-dicembre-2003
Removai of PersonalCinema
Removai of WinDvr.exe
Deletion of files on 18-dicembre-2003
■ McAfw
■ quickclean
viare gli elementi meno utiliz¬
zati. Purtroppo la bacchetta
magica per recuperare centinaia di
megabyte non esiste, ma McAfee ha
fatto il possibile per ottenere il risulta¬
to migliore. Le aree d'intervento sono
numerose e vanno dall'eliminazione
anche dei download non ultimati e dei
cookie, alla cancellazione dei file di
tipo BAK e TMP sul disco, fino all'ana¬
lisi di tutte le applicazioni e le librerie
(DLL) per scovare quelle da rimuovere
e potenziali malfunzionamenti. I più
coraggiosi possono anche attivare la
ricerca di file con caratteristiche speci-
Contro l'inesorabile saturazione
deirhard disk: QuickCIean
fiche utilizzando i filtri
(per esempio, trovare tut¬
ti i file non utilizzati per
un certo periodo di tem¬
po) e trasformarli in un
archivio compresso. In
generale, QuickCIean
2004 ha un approccio
conservativo e propone
sempre la creazione di
un backup in tutte le
situazioni incerte sull'effettiva inutilità
dei file. Infine, lo Shredder (sminuzza-
tore) permette di fare una cancellazio¬
ne sicura dei dati, mentre il monitorag¬
gio in tempo reale dei file inutilizzati
può provvedere all'eliminazione auto¬
matica dei file temporanei di Internet
ogni volta che si chiude il browser. Il
prezzo di McAfee QuickCIean 2004
(4.0) è di 47,60 euro (IVAinclusa), (s.m.)
McAfee
http://it.mcafee.com
tei. 02/516181
A senso
unico
Una piccola utility che per¬
mette di aprire e modifica¬
re i file in formato PDF
u;
I n file in formato PDF è di
fatto uno standard nella
distribuzione di documenti
elettronici, per valide ragioni.
Una di queste è che, normal¬
mente, non è possibile, da
parte degli utenti, modificare
il contenuto del documento,
assicurando all'autore che ciò
che ha scritto rimane inaltera¬
to durante la circolazione in
Internet o con altri mezzi.
PDF Creator arriva in aiuto
di tutti gli utenti che, con buo¬
na pace degli autori, deside-
« a'
un documento PDF.
Prodotto da Scansoft,
l'applicativo, come sug¬
gerisce il nome, permet¬
te a Microsoft Word di
convertire i documenti
in formato PDF trasfor¬
mandoli in file di testo,
conservando le imma¬
gini , che possono essere
modificati a piacere. In
realtà, sarebbe più cor¬
retto definire il pro¬
gramma come una sor¬
ta di plug-in, infatti PDF
Converter è totalmente pri¬
vo di una sua interfaccia in
quanto si appoggia total¬
mente (ed esclusivamente)
ai programmi di videoscrit¬
tura di Microsoft da Word
97 al recente Word 2003).
Oltre che direttamente dal-
l'intemo di Word, PDF Con¬
verter può essere invocato
File Modifica Visualizza Inserisci Ffirmato Strumenti labe
m, « * - «
Times New Roman » 36 ▼ Maiuscole/minuscole | G| C
Finestra l Adobe PDF Acrobat Comments
B □ O II 0! 83% - (3 „
W |g; jE -E » w □ - à. - B
Scansoft PDF Converter
ScanSoft
£Q^)82220Ó3
Un solo compito: convertire da PDF a testo
che appaiono nei menu con¬
testuali di Windows Explo¬
rer, Internet Explorer e di MS
Outlook. Basterà infatti fare
clic con il tasto destro su un
documento PDF, sia esso sul
desktop, su un sito web o
allegato a un'e-mail, per
"inviarlo" direttamente a
Word che lo mostrerà conver-
nostante il minimali¬
smo di PDF Converter,
le prestazioni, sia nella
qualità sia nei tempi di
conversione, ci hanno
piacevolmente stupito,
anche se avremmo pre¬
ferito la possibilità di
configurare le conver¬
sioni in base al docu¬
mento, in modo da ren¬
derle ancora più accu¬
rate. PDF Converter,
mantiene fedelmente
le sue promesse, tra le
quali manca, purtroppo, la
possibilità di riconvertire i
file modificati in Word in
nuovi PDF, lasciando
incompiuto un ovvio pro¬
cesso lavorativo. Scansoft
PDF Converter è distribuito
a 49 euro (IVA inclusa) (a.p.)
Scansoft
http://italy.scansoft.com
rano comunque modificare tramite le voci aggiuntive tito e modificabile. No-
tei. 02/96410282
206 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
web - nuovi prodotti
Lascia o...
raddoppia?
Per sentirsi, una volta tanto,
come gli autori TV, ecco un
software per creare quiz
P roposta da Incomedia
la versione aggiornata
e potenziata del program¬
ma per la creazione di que¬
stionari che, abbandonata
la numerazione temporale
(la scorsa versione era Web-
Quiz 2002), ora è denomi¬
nata Smartline WebQuiz
XP. Lo scopo del software è
quello di facilitare la vita a
coloro che, per motivi di¬
dattici o semplicemente
ludici, hanno bisogno di
costruire quiz di valutazio¬
ne con testo, immagini e
formule. La semplicità d'u¬
so è indubbiamente uno dei
punti di forza dell'applica¬
tivo: grazie a una procedu¬
ra guidata, divisa in quat¬
Quiz e test: per divertirsi,
ma anche per insegnare
Stile del quiz
Scegli questa opzione per impostare le caratteristiche e lo stile
del quiz.
Inserisci / modifica le domande
Scegli questa opzione per inserire o modificare tutte le
domande del quiz.
Anteprima del quiz
Scegli questa opzione per visualizzare
tro passaggi, è possibile
creare il proprio quiz sele¬
zionando i modelli pronti
per l'uso, le domande e la
valutazione delle risposte.
WebQuiz Xp supporta
cinque tipi di quesiti, dalla
semplice scelta multipla
che propone diverse solu¬
zioni (ma una sola corret¬
ta) fino a domande con più
risposte possibili. Si segna¬
lano anche le domande
cosiddette booleane (vero o
falso) e quelle libere, ovve¬
ro che lasciano all'utente la
possibilità di
scrivere creativa¬
mente la propria risposta. È
inoltre possibile assegnare
un commento verbale o un
punteggio numerico a ogni
soluzione (positivo per
quelle giuste e, natural¬
mente, negativo per quelle
sbagliate) fisso o variabile,
a seconda del tempo impie¬
gato per rispondere.
Grazie al supporto FTP
integrato, la fase di carica¬
mento sul sito del test
avviene in modo intuitivo
ed è anche possibile impo¬
stare password di accesso
per gli utenti. Le loro rispo¬
ste alle domande saranno
memorizzate in un databa¬
se (MS Access) e, se si vuo¬
le, si può disporre che
un'e-mail avverta
l'amministratore
dell'aggiornamen¬
to. È possibile, inol¬
tre, controllare diret¬
tamente via web le
risposte, grazie a un
sistema di gestione in grado
di mettere in relazione i
risultati dei test, compilan¬
do grafici e statistiche, tutto
in tempo reale.
Smartline WebQuiz Xp è
distribuito a 119,94 euro
(IVA inclusa) e nell'offerta è
compreso anche spazio illi¬
mitato sul sito, per ospitare
i quiz realizzati, (a.p.)
Incomedia
www.incomedia.it
tei. Ol 25/252629
NQK VU&SS&OftPUElTl: A X TOOX DATI !
( . . .anche se la tua di tta non quota in borsa)
RECUPERO DATI DA DISCHI RIGIDI ed altri mezzi
CON PROBLEMI DI HARDWARE E/O SOFTWARE
Comp •exceCfc
RECUPERO DATI C
EO’j
Risparmia gli intermediari! Rivolgiti di retta mente
ad un vero laboratorio di Recupero Dati a Roma!
Diagnosi compieta graluito anche per i dischi
^ _ con problemi Interni (camera bianca)
Informatica Forense
1 e anni ai esperienza in trattamento ai mozzi magnetici / Riservatezza assoluta
Attrezzature elettroniche dì ultima generazione / Camera bianca classe 1 00
Mettiti subito in contatto con Ricordo Fons per valutare le possibilità di recupero
info@compexcel l. it www, coiti pexcel! . it
(39) 06/55267875; 06/45420659; Celi. 347-8423287
Servizio raccomandato da PC MAGAZ1N6 Italia
lug-ago 2003: miglior costo/beneficio
tra ì 0 concorrenti di tutta Italia!
nuovi prodotti - fotografia e pocket pc
Tutto per
foto e video
Acquisizione, masterizza¬
zione, e archiviazione in
pochi semplici passaggi
M r. Photo Platinum
Edition è una suite
studiata per la gestione
completa delle immagini
digitali e dei video, dall'ac¬
quisizione mediante i driver
TWAIN degli scanner, le
schede di acquisizione ana¬
logiche e digitali o i lettori di
memorie flash, fino alla
masterizzazione in formato
SVCD o DVD. Chi possiede
un palmare può portare con
sé le foto preferite grazie
all'applicazione PixExpress
per Palm OS, Pocket PC e
Windows Mobile. Mr. Photo
combina un browser per le
fotografie e un'interfaccia
che permette di accedere
alle altre applicazioni. Nella
parte alta della finestra si
trovano 4 pulsanti peri sce¬
gliere le modalità disponibi¬
li: IMPORTA, POTENZIAMENTO,
INTERNET e APPLICAZIONI. A
sinistra si trovano le cartelle
visualizzate con una strut¬
tura ad albero e, a destra, l'a¬
rea delle miniature. Nella
parte bassa, appaiono le ico¬
ne delle attività possibili.
Per ciascuna modalità di
funzionamento, la barra
degli strumenti si modifica e
presenta le icone relative
alle opzioni disponibili,
mentre in basso cambiano le
funzioni proposte, poten¬
ziamento offre strumenti di
modifica e ritocco dell'im-
magine, mentre con Image-
Folio, accessibile da applica¬
zioni, si passa al fotoritocco
vero e proprio. Le possibili¬
tà di Mr. Photo sono notevo¬
li e gli sviluppatori hanno
previsto ogni genere di atti¬
vità, compresa la creazione
di Screensaver. Molto inte¬
ressante è la possibilità di
riversamento su supporti
ottici, basata su DVD Com-
poser. Questo software per¬
mette di combinare immagi¬
ni fisse, video e musiche in
una struttura a menu grafi¬
ci, compatibile con i lettori
DVD da casa e masterizza-
bile sia su CD sia su DVD.
Attraverso i template già
pronti si può costruire rapi¬
damente l'interfaccia e il
risultato che si riesce a otte¬
nere è all'altezza delle aspet¬
tative. Il prezzo di Mr.Photo
Platinum Edition è di 99
euro (IVA inclusa), (s.m.)
Newsoft
VIP S.r.l.
www.gruppovip.it
Fax: 0532/786999
Album multimediali con Mr. Photo
Pocket TranjjS tor
ES
|English ^
| < > |
Italian
get
Go
In punta di lingua
Un programma freeware, con dizionari per sette lingue,
sviluppato per Windows CE, ma utilizzabile anche con
sistema operativo Pocket PC 2002
S ono due i motivi per cui Pocket Translator
merita attenzione: il primo è che Innersky lo
offre gratuitamente, il secondo è che supporta ben
nove lingue fra cui anche il latino. Questo software
per Pocket PC e Windows CE si compone dell'appli¬
cazione vera e propria, che occupa solo 15 KB, e da tre
file per ciascun idioma caricato, con un'occupazione
complessiva che di¬
pende dal numero di
lemmi presenti. Le lin¬
gue installate di de¬
fault sono l'inglese e il
francese, ma sono dis¬
ponibili anche l'olan¬
dese, il tedesco, lo spa¬
gnolo, l'italiano, il
portoghese, il latino e
lo svedese. Per esem¬
pio, l'inglese richiede
472 KB, mentre l'italia¬
no occupa solo 89 KB.
L'uso di Pocket Trans¬
lator è molto semplice:
una volta copiati nella
cartella documenti i
dizionari, si avvia l'ap¬
plicazione e si sceglie
nelle due caselle supe¬
riori la lingua di par¬
tenza e quella di arrivo; a questo punto, basta scrive¬
re la parola da tradurre, anche senza gli accenti, e si
agisce sul pulsante go. Nella finestra principale
appare la traduzione e vengono elencati anche i sino¬
nimi e i diversi significati possibili. Se la lingua di
partenza e quella di destinazione sono uguali, il pro¬
gramma si comporta come un dizionario dei sinoni¬
mi. Se, infine, si seleziona uno dei lemmi nell'elenco,
questo diventa la chiave di ricerca e le lingue di par¬
tenza e destinazione vengono scambiate, in modo da
facilitare l'individuazione di significati alternativi. Il
programma è abbastanza veloce e anche su Windows
Mobile 2003 ha funzionato correttamente, malgrado
un avviso di possibile incompatibilità. Malgrado
risalga al 2001, è ancora attuale (e gratuito), (s.m.)
Innersky
arrivare
(5)
arrivare
( 6 )
(7)
(S)
ottenere
(9)
( 10 )
( 11 )
ricevere
( 12 )
(13)
(14)
prendere
Tools
A portata di “penna” traduzioni
e dizionari per sette lingue
Pocket Translator
www.innersky.com
208
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
;eed!
MSI
MICRO-STAR INTERNATIONAL
Sport
e magia
Cacciatori, battitori, la
pluffa e il boccino d’oro.
Lo sport di Harry Potter
D opo aver prodotto,
con ottimo successo di
pubblico, la trasposizione
elettronica delle avventure
di Harry Potter, la EA
Games offre alle folte schie¬
re di appassionati del gio¬
vane mago, la possibilità di
confrontarsi con lo stupefa¬
cente sport per maghi e sco¬
pe volanti, il Quidditch.
Strutturato sulle orme dei
più rinomati simulatori
impegnative partite contro
altri Paesi (compresa la Bul¬
garia dello straordinario
Viktor Krum). All'interno e
al di sopra di arene gremite
di pubblico, le due squadre
si danno battaglia per cer¬
care di segnare punti con la
" pluffa" e conquistare il
"boccino d'oro". Rispetto al
Quidditch per così dire, ori¬
ginale, in questa versione le
regole risultano piuttosto
semplificate, in modo da
essere affrontato anche dai
più piccoli estimatori di
Harry Potter. La prima fase
interna a Hogwarts, è infat¬
ti molto agevole, con le
squadre avversarie molto
semplici da battere e con¬
quistare così figurine come
fossero punti di merito e
ryinmTCl
Lo sport di Harry Potter diventa videogame
sportivi della EA Sports, La
coppa del mondo di Quid¬
ditch prevede una vera e
propria scalata ai vertici
delle classifiche mondiali
di questo sport, partendo
da una delle squadre di
Hogwarts per arrivare a sfi¬
dare le rappresentative
nazionali di maghi giocato¬
ri. Dalle conosciute squa¬
dre del collegio, Grifondo-
ro. Tassorosso, Corvonero e
Serpeverde, per la conqui¬
sta del trofeo interno alla
scuola, fino alle adrenalini-
che e sicuramente più
abilità. Una volta accumu¬
late sufficenti figurine, si
entra di diritto nelle arene
internazionali , dove il
livello di difficoltà aumen¬
ta. Nonostante una dinami¬
ca dei controlli di gioco ele¬
mentare e alcune imperfe¬
zioni nel motore di gioco, il
nuovo titolo di EA Games
risulta divertente e giocabi-
le soprattutto per gli appas¬
sionati più in erba e costa al
pubblico 49,99 euro IVA
inclusa, (m.t.)
EA Games
www.harrypotter.ea.com
www.pcw.it
Across thè galaxy of uncertainty
CoreCell is navigating for
next saga now.
Dynamic overclocking has been legend of its time.
CoreCell is being smarter and wiser.
Four features of CoreCell:
BuzzFree
Stealth technology makes you
leave without a trace. Reduce
heat and noise from your
System.
LifePro
Sophisticated moderate
mechanism could prolong
componente’ duration for
longer journey.
Ut
\y. è 7 afe
PowerPro
Intelligent power saving
technique prevents waste by
energy conservation.
Speedster
Empower your System with
Dynamic Overclocking, bestow
you ability to eliminate
obstacles ahead.
For more information
please referto WWW.msi-italia.com ^
MSI Link to thè Future
R INTERNATIONAL
Ha. Jj!!B NEmJ
e-group Italia Silverstar CDC Point S.p.A. Brevi S.p.A.
Tel: 011-3350701 Te | : 39 02 661251 Tel: 39 0587 2882 Tel: 39-035-309411
Fax: 011-3358208 Fax: 39 0 2 6438655 Fax: 39 0587 2882
Dynamic Overclocking Technology brings you
Extra Performance when utilization is high.
Overclocking Technology
PT880 Neo
848P Neo
ATA iBVSB^ri LiveUpdate(3)
Live Updatefèj
nuovi prodotti - videogiochi e multimedia
Un mare
di affari
Complessità e fascino sottile, in un
gioco di commercio e strategia riser¬
vato ai veri appassionati del genere
P atrician III, Impero dei mari, ulti¬
mo episodio di una serie nata nel
1992, è un gestionale che permette di
vestire i panni di un mercante tra la
fine del medioevo e gli albori dell'era
moderna. Una delle prime cose da dire
è che si tratta di un gioco serio: serio
nella ricostruzione storica, nella preci¬
sione della simulazione dei commerci
marittimi, nella vasta scelta di opzioni
e strade perseguibili per far fruttare i
propri affari; ma serio anche nel senso
che, a partire dall'ambientazione non
immediatamente accattivante, alla
grafica un po' antiquata, alla difficoltà,
infine, di impadronirsi di tutti i mecca¬
nismi di gioco, non è certo un titolo
adatto a chi richiede spettacolarità e
rapidità di gioco. Anche la parte del
gioco più legata all'azione, le battaglie
navali, non concedono nulla all'edoni¬
smo video ludico, e la mancanza di tri¬
dimensionalità allontanerà una vasta
fetta di pubblico. Dicevamo della diffi¬
coltà: non è di fatto possibile orientarsi
nel gioco senza il lungo tuto-
rial diviso in cinque sezioni, e
terminato quello, anche la
modalità di gioco "a campa-
—?-rnr
gna" si rivela in pratica un modo per
familiarizzare progressivamente con i
vari strumenti di controllo del gioco.
La complessità diventa sempre mag¬
giore all'aumentare delle navi posse¬
dute, e successivamente con il passag¬
gio alla produzione diretta delle merci
e alla gestione della politica delle città,
oppure quando si deci¬
de di affiancare l'onesto
lavoro con la pirateria.
Chi però ha già la pas¬
sione per questo tipo
di giochi (non è asso¬
lutamente da consi¬
gliare a un neofita), e
la pazienza di pene¬
trarne la complessità,
sarà ripagato da una
certa longevità di gio¬
co e da momenti di soddisfa¬
zione e anche di "quieta" esal¬
tazione. Tutto a un prezzo
contenuto: 19,90 euro IVA
inclusa, (m.z.)
FX Interactive, 02/783676
Strategie commerciali sui mari del Nord
www.fxplanet.com
20 mila film
in CD-ROM
Il dizionario di Morando
Morandini: integra la più
celebre versione su carta
E uno dei migliori dizio¬
nari cinematografici sul
mercato, "Il Morandini",
apprezzabile sia dagli esperti
che dai neofiti; è anche l'uni¬
co, per ora, ad avere una ver¬
sione elettronica. Revisionato
ogni anno, e quindi arricchito
sempre di voci nuove, deve
eliminarne alcune per non
vedere aumentare sproposi¬
tatamente le sue pagine: ecco
allora che questi film espunti
dalla versione cartacea trova¬
no Spazio Solo SUI CD-ROM,
che propone ogni scheda che
sia stata presente in una qua¬
lunque edizione. Il cd non
richiede installazione e pre¬
tende requisiti di sistema
veramente minimi (basta un
386 con Windows 95), ma
non può essere copiato su
disco rigido o essere messo
in rete. All'interno, un
esauriente manuale d'u¬
so e lo spartano motore
di ricerca diviso in tre
sezioni: indice generale,
RICERCA SEMPLICE e AVANZATA.
Le prime due sono quasi inu¬
tili, poiché la ricerca sul volu¬
me è più rapida e comoda se
si conosce il titolo italiano del
film o se si cercano le appen¬
dici; viceversa la ricerca avan¬
zata offre interessanti possibi¬
lità, su 17 campi (alcuni meno
ovvi come l'autore del libro
da cui il film è tratto) tra i qua¬
li due che permettono di cer¬
care ogni parola presente nel
dizionario, scoprendo così
che "a" compare più di 23
mila volte e "zuppetta" solo
una. Infine si possono anche
ricercare gli attori presenti
nelle oltre seimila immagini
contenute, divise tra foto¬
grammi e locandine (ci sono
anche errori di identità: cruc¬
cio e delizia di ogni cinefilo
scoprirli). Una carenza è
invece la bassa interattività:
se per esempio si clicca sul
nome del regista o di un
attore non viene data la lista
dei suoi film, ma solo le
generalità all'interno di un
elenco alfabetico, costrin¬
gendo a una nuova ricerca
per ottenerla. Prezzo del
volume più cd-rom: 30,80
euro IVA inclusa, (m.z.)
Zanichelli, tei. 051/293111
www.zanichelli.it/dizionari
210 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it
Quiz
in famiglia
Cercando di esaudire i sogni
di partecipazione ai quiz tele¬
visivi di tanti spettatori
C onsiderato il grosso
seguito che i quiz televi¬
sivi continuano ad avere
presso il pubblico italiano, la
Leader, con lo sviluppo di
Lago, dopo la trasposizione
del gioco di Gerry Scotti,
propone il programma
dedicato alla trasmissione di
Rai Uno L'Eredità, condotta
da Amadeus. La struttura
stessa del quiz, che vede
coinvolti sette giocatori
impegnati in una gara a eli¬
minazione con differenti gio¬
chi, permette ai concorrenti
virtuali del programma di
sfidarsi contemporanea¬
mente scegliendo sette profi¬
li diversi, facendo sì che il
gioco si dimostri davvero
adatto a contesti familiari e a
sfide tra amici. La voce di
Amadeus, accompagna lo
svolgersi del gioco in tutti i
suoi momenti salienti senza
però la lettura delle doman¬
de, scelta che si dimostra
azzeccata nel dare un ritmo
meno ripetitivo e noioso a
partite che già di per loro
possono durare parecchio.
Se si gioca infatti non contro
il computer, ma contro amici
e parenti, le partite possono
svilupparsi in tempi simili a
quelli della trasmissione
stessa (pubblicità a parte),
con T eliminazione graduale
dei concorrenti per arrivare
alla sfida finale di sette
domande per vincere il pro¬
prio montepremi ed even¬
tualmente l'eredità lasciata
dagli altri. La struttura grafi¬
ca risulta molto semplice e
con pochi inserti filmati, for¬
se troppo pochi, con l'unica
concessione estetica di poter
scegliere il viso del proprio
alter ego tra una quindicina
a disposizione tra maschi e
femmine. Quando sono
poste le domande, è sempre
visualizzato il volto del con¬
corrente, che cambia espres¬
sione a seconda del risultato,
affiancata da quella di un
altro nel momento della sfi¬
da a eliminazione. Il pubbli¬
co e lo studio appaiono solo
per pochi secondi, negli
intermezzi di gioco, assente
invece la figura di Ama¬
deus. L'Eredità si colloca
comunque a un buon livello
nell'ambito di giochi elet¬
tronici per famiglie, anche
per il prezzo, 29,99 euro
IVA inclusa, (m.t.)
Lago, 0332/874111
www.leaderspa.it
Si gioca in famiglia, con la versione virtuale di L’eredità
www.pcw.it
\\JGA CA/ìq j
nv IDIA.
For more information
MSI
MICRO-STAR INTERNATIONAL
Choose your level of Overclock
Changeable between 2% -10%
in 6 staqes
a Dynamlc Overclock ng Technology
Intelligent Automatic Overclocking *
The best and easiest optimisation of GPU & memory speed for
maximum performance
Automatic overclocking frees you from thè worry of overheating
or damage
Optimised for ALL MSI Graphic Card series.
MSI Dynamic Overclocking FX5950 Sereis
Commander (10%)
General (9%)
Colonel (8%)
Captain (6%)
Sergeant (4%)
Private (2%)
FX5900XT Series
MSI Link to tfie Future
MICRO-STAR NTERNATIONAL
B\9 rou P
nana
SlLVERSTARÌ
AIWDVU. Conipnny |
icnc/m
/ / ■
v_.
33EV9
e-group Italia
Tel: 011-3350701
Fax: 011-3358208
Silverstar
Tel: 39 02 661251
Fax: 39 02 6438655 1
CDC Point S.p.A.
Tel: 39 0587 2882
Fax: 39 0587 2882
Brevi S.p.A.
Tel: 39-035-309411
il meglio della rete - siti per incontri
Obiettivo matrimonio
N on si tratta certo di un fenomeno
nuovo, anzi. Ormai è storicizza¬
to, analizzato, entrato a far parte
delle abitudini quasi normali (se ne sono
rimaste) di giovani e meno giovani. Cer¬
care un partner su Internet, per un'ora o
per tutta la vita, è sport diffuso e pratica¬
to, come ogni sport, in forma dilettanti¬
stica o professionale, ma da un gran
numero di persone. C'è chi cerca moglie
o marito e chi aspira all'avventura e, sul¬
lo stesso sito, si possono trovare candida¬
ti per entrambe le esperienze. Il successo
degli indirizzi che fanno incontrare
maschi e femmine è stato tale che ben
presto sono state ammainate le bandiere
della gratuità e molti dei servizi offerti
sono stati proposti a pagamento. Abbia¬
mo operato una selezione in terra italia¬
na, lasciando per ultimi indirizzi più
"esotici". Il criterio da seguire è sempre la
prudenza, ma gli indirizzi scelti sembra¬
no offrire una buona affidabilità.
Per primo, non poteva essere che così,
si segnala il figlio di Venere, icona dell'a¬
more a prima vista. Cupido. Sulla Rete si
chiama Cupid.it (www.cupid.it) e racco¬
glie migliaia di iscritti, che promuovono
se stessi per riuscire ad accendere curio¬
sità e passione in qualche rappresentan¬
te del sesso opposto. Un tempo total¬
mente gratuito, il servizio oggi prevede
due "classi" di associazione (una free e
una a pagamento) per l'aggiunta di qual¬
che optional: fotografie, filmati e altre
forme di comunicazione in grado di
migliorare e completare il proprio curri¬
culum. Le testimonianze di chi si è servi-
Cupid.it: alcuni servizi sono a pagamento
to di questo indirizzo sono tutte orienta¬
te alla soddisfazione, con qualche rim¬
pianto per i tempi non lontani in cui tut¬
to funzionava gratuitamente.
Più "sbarazzino" nell'aspetto grafico e
nei contenuti (per non parlare del nome)
è il sito Dammela.it (www.dammela.it).
Malgrado il nome di dominio degno di
scomunica femminista, sulle pagine del
sito le donne non sembrano porsi il pro¬
blema e frequentano gli spazi messi a
disposizione con estrema disinvoltura.
A dispetto dell'esplicita richiesta conte¬
nuta nell'indirizzo, in tanti approfittano
della community per fare amicizia e
organizzare cene, senza necessariamen¬
te cercare la via dell'alcova. Lo dimostra¬
no i forum liberi, che possono essere
aperti e moderati da
chiunque si iscriva (gra¬
tuitamente). Di sesso si
parla assai poco, alme¬
no apparentemente: ci
sono forum dedicati
all'Inter, al Milan, alla
politica e anche alle
proprie radici cultura¬
li, come il curioso mol-
FETTESI A MILANO.
Erede dello storico e
vasto Annunci.it è la
sezione dedicata agli
incontri amorosi di
Lycos (http://annunci.-
lycos.it/lovelycos). La trafila per regi¬
strarsi è sempre più o meno la stessa. Sul
sito di Lycos invitano a lasciare l'indiriz¬
zo di casa, nome e cognome, ma non c'è
alcuna prova che su questi dati siano fat¬
te verifiche successive (si è fatta la prova,
e l'accesso, almeno nel momento in cui si
scrive, è garantito). C'è poi una serie di
elementi descrittivi da selezionare
(come ci si veste, le proprie passioni, una
definizione per se stessi) che però
ammettono una scelta entro un limitato
ventaglio di proposte. Le risposte sugge¬
rite sanno anche essere originali. Alla
voce nella vita è possibile selezionare
anche penso ai massimi sistemi e nella
casella di sto cercando si trovano le
opzioni SEMPLICE DIVERTIMENTO e Un
romantico ah l'amore. L'elenco è abba-
Dalla Russia con amore
opo il traumatico crollo del muro di Berlino, uomini e donne hanno visita¬
to oriente e occidente con sana curiosità e, purtroppo, anche con “colo¬
niale” presunzione rispetto alla possibilità di conquiste femminili. Il fenomeno si
sta ridimensionando e ha, comunque, anche un lato positivo e costruttivo, che
ha permesso a centinaia di donne e uomini di incontrarsi su Internet, malgrado
i tanti chilometri e le differenze linguistiche e culturali. Tra i tanti siti che promet¬
tono una moglie o una compagna dell’Europa dell’est, si è scelto di segnalare
questo sito russo, completamente gratuito e al riparo (secondo testimonianze
affidabili) da eventuali e odiose speculazioni sulla pelle delle persone. Basta
digitare www.datingfree.info, e poi leggere i curriculum delle tante signore in
cerca di marito. Con le loro pettinature un po’ all’antica, ma tutto l’orgoglio di
appartenere a un grande Paese.
Una volta si ricorreva agli annunci matrimoniali pubblicati
su riviste e quotidiani. Ma i tempi cambiano e oggi,
con parole diverse, l’anima gemella si cerca su Internet
[*É] I I I l> Internet
212 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it
siti per incontri - il meglio della rete
stanza lungo, un po' più prolisso di quel¬
lo sottoposto da Cupid.it. Lo scopo è
quello di riuscire a incrociare, per affini¬
tà, il maggior numero di "parametri"
inseriti dall'aspirante anima gemella.
La stessa operazione invita a fare Mee-
tic.it (www.meetic.it), formula interna¬
zionale che, come tale, permette incontri
fuori dai confini nazionali ed europei. A
un certo punto della _
prassi di registrazione ci
si trova di fronte a una
tabellina con una serie
di argomenti (tenerez¬
ze, MUSICA ROCK, TELEVI¬
SIONE, DISCOTECHE, MARE
e altro ancora) a cui si è
invitati ad associare
un'iconcina: due cuori
per "adoro", uno per
"mi piace", un punto
interrogativo per espri¬
mere indifferenza e un
yuk! per segnalare il
proprio disgusto. Que¬
ste tabelle sono messe a confronto con
quelle dei coinquilini di web. Va ricor¬
dato, a questo punto, che tutti i siti per
incontri prevedono la regola ferrea che
ci si possa contattare solamente attra¬
verso e sulle pagine del sito. È in linea di
principio scambiarsi numeri telefonici o
indirizzi e-mail, se non nel momento in
cui rincontro non è più virtuale, ma in
un ristorante, su una panchina, in una
camera a ore a seconda del proprio gra¬
do di "romanticismo". Si tratta di un
pedaggio minimo, nei confronti di chi
ha messo a disposizione un database
tanto ricco e promettente.
Anche Match.com offre un palcosce¬
nico potenzialmente internazionale,
sebbene ne esista un'edizione per ita¬
liani (http:// it.match.com/ match). La
grafica, come già quella di Meetic, è
rassicurante, con volti sorridenti e
corpi statuari che si abbracciano come
sulle migliori scatole di preservativi.
Ma quel che conta è che gli iscritti
sono migliaia e gli sforzi dei creatori
del sito sono orientati a garantire
serietà e correttezza da parte degli
inserzionisti. Naturalmente, su queste
AAA compagnia cercasi...
Cupid.it www.cupid.it
Dammela.it www.dammela.it
Lycos http://annunci.lycos.it/lovelycos
Meetic.it www.meetic.it
Match.com http://it.match.com/match
Xpeople www.xpeople.org
• •too
• ttoo
• •••O
• •••o
• ttoo
Dammela.it: il nome è tutto un programma
1ti gratuitamente
trova la tua
■ anima
gemella
> Gratis Iscrizione
» Gratis Ricerca
» Gratis Profilo con foto
» Gratis Lista dei favoriti
ricerca veloce
Sono
|DonnajJ
Cerco
|Uomo jj
di età compresa
m
e
n
Paese 1 Italia
d
1 M
•a Copyright 2003 lui.
fc] Inizio download dal sito: http://it.match.com/niiatch/mt.cfm7pgMiome
instarti l
_J_=j aj aj ±j ^
Incontri che varcano i confini nazionali
dei propri gusti è piuttosto laboriosa e
viene data la possibilità di disegnare
con accuratezza i tratti della persona¬
lità, dell'aspetto fisico e delle proprie
aspettative sugli incontri.
In coda a questo breve elenco si è
deciso di dare spazio a un sito un po'
"sui generis", almeno nelle intenzioni
(www.xpeople.org). Quando i lettori
ro. Si è scelto di farlo con le parole
degli autori, magari non prive di reto¬
rica, ma fondamentalmente sincere,
che così raccontano: "Immaginate di
navigare in Internet e di scoprire per
caso un sito di incontri virtuali. (...) Vi
accade un po' di tutto: persone che
rispondono alle vostre aspettative,
persone deludenti e altre notevoli (...).
Vi permette anche di legare con perso¬
ne con cui nella vita reale, spesso per
sciocchi pregiudizi, non avreste nep¬
pure scambiato una parola. Immagi¬
nate che arrivi qualcuno che decide
che questo sito non è economicamen¬
te vantaggioso. Gli utenti, per esem¬
pio, vengono selezio¬
nati in base agli inte¬
ressi: gli appassionati
di musica, quelli di
informatica, quelli che
cercano il sesso. Sarà
più facile inviare loro,
una volta schedati, le
newsletter pubblicita¬
rie giuste". Ma "in
questo modo viene a
mancare la caratteristi¬
ca che aveva decretato
il successo di quel sito:
la libertà (..), la libertà
di non decidere a prio¬
ri che cosa si sta cercando (...). Quello
che è accaduto è un fatto insolito per il
web: un programma che funziona vie¬
ne cassato, con tutta l'utenza poten¬
ziale racchiusa. (...) potevamo starci?
Alcuni di noi hanno creduto che si
doveva, reagire (...). La storia di XP è
quindi la storia di un esperimento
assolutamente nuovo. Un esperimen¬
to che vuole dimostrare che internet
non può essere mosso solo da logiche
[ |$ Internet
pagine come sulle altre, i controlli si
limitano al materiale pubblicato on-
line (impossibile verificare i compor¬
tamenti privati). La descrizione di sé e
ne leggeranno la sua parabola potreb¬
be essere già tramontata, e vorrà dire
che PC world ha raccontato una storia
anziché dare suggerimenti per il futu-
commerciali." In un articolo che parla
di storie d'amore on-line non poteva
mancare un finale degno del regista
Frank Capra. - Claudio Leonardi
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 213
il meglio della rete - freeware
P2P nella bufera
rf5!«c*
DietK 2.6
www.dietk.com
File: dk26inst.exe (832 KB)
A fine dicembre Sharman Networks
ha intimato a tutti i siti che ospita¬
vano versioni di Kazaa Lite di eliminare
il programma per evitare problemi lega¬
li. Finisce così la storia della più "popo¬
lare" versione di Kazaa, chiaramente
illegale perché basata su moduli ripuliti
naio erano comunque attivi ancora due
progetti di versioni Lite di Kazaa: la KLR
(Kazaa Lite Resurrection) e la Clean
KMD. KLR non è altro che un aggiorna¬
mento dei tool presenti in Kazaa Lite
2.4.3, quindi senza compatibilità futura e
con scelte dubbiose come la sostituzione
di Avipreview con il pachidermico
VideoLan. Clean KMD 2.6 si basa invece
sul nucleo più recente di Kazaa ma non è
•fa My Kazaa Theater | 5eai
«^.Download ^ |
Il ResulJpL^i
Description: Size: 357922 KB
SadEnding... Media Type: Video
Keyword: osi 403 4x03 homebodies Category: Series
Title | Artist | Size | Preview | Download j User | ETÀ | Bandwidth | Type
*] CSI Miami 2x08.hdtv.. Unknown 358
a «j CSI Miami - 2x03 - H... CSI Miami 358
K| CSI Miami 2x07.hdtv.. Unknown 358
k| CSI Miami 2x02.hdtv.. Unknown 358
| g] CSI - 4x06.hdtv-lol.... Unknown 356
hJ csi.403. hdt v-lol. [BT] Unknown 420
llllllllll
iìillEllllllI
Pillili 1 !
DietK è runico modo rimasto per usare
legalmente Kazaa senza spyware
ridotta. Una volta
lanciato, il program¬
ma scarica qualche MB di spyware da
Internet. DietK, in pratica, va lanciato
prima di Kazaa e si inserisce nella
System tray a fianco dell' orologio, in
modo da mettere a disposizione alcune
delle funzioni di Kazaa Lite. Alla prima
esecuzione DietK disinstalla o elimina i
pacchetti spyware accessori di Kazaa
come Gator, Cydoor,
Altnet e i pop-up. Per
alcuni di essi la proce¬
dura non è automatica:
viene lanciato il pro¬
gramma di disinstalla¬
zione standard che va
seguito manualmente.
Mai lanciare un pro¬
gramma per pulire il pc
dagli spyware come
Adaware, che lascereb-
be Kazaa non funzio¬
nante. DietK ha elimi¬
nato tutti gli spyware
□ DietK sostituisce Kazaa Lite, ritirato dalla rete per motivi
legali a Adobe Reader Speedup accelera il caricamento
di Acrobat a Safe XP disattiva opzioni inutili in Windows XP
dai vari spyware e senza le limitazioni
della versione gratuita, introdotte per
vendere Kazaa Plus a 29 dollari senza
spyware e con una funzione di ricerca
più estesa. Il nucleo della nuova versione
2.6 di Kazaa è però differente dalla 2.1 su
cui era costruito Kazaa Lite, quindi in
futuro i client "illegali"
assieme a quelli vecchi
saranno esclusi dalla rete.
La mossa non sembra parti¬
colarmente intelligente da
parte di Sharman Net¬
works, distributore di
Kazaa, che dimentica come
la rete Edonkey/Emule sia
arrivata a quasi 1 milione e
mezzo di utenti pur essen¬
do diffusa quasi solo in
Europa. Agli inizi di gen-
ancora stabile e dipende sempre da
DietK. Kazaa Lite 2.4.3 è reperibile su
www.oldversion.com e sulla rete Kazaa
fin quando esisteranno utenti attivi. L'al¬
ternativa legale è però disponile da mesi,
si chiama DietK e va installata dopo
Kazaa 2.6, distribuibile solo in versione
Current
DL: 51,28 KB
UL:
176,00 KB
Maximum
DL: 67,82 KB
UL:
285,69 KB
Average
DL: 57,03 KB
UL:
214,56 KB
Total Today
DL: 113,52 MB
UL:
514,55 MB
Total SessionDL: 338,00 MB
UL:
1,71 GB
tranne la My Search Bar
in Internet Explorer, oggetto noioso solo
per lo spazio occupato. DietK, nelle fun¬
zioni molto lunghe come la ricerca illi¬
mitata, è meno scattante di Kazaa Lite
ma ha il vantaggio di lavorare con la ver¬
sione 2.6 di Kazaa, quindi con la nuova
gestione delle finestre di ricerca e nessu¬
na compatibilità nella rete FastTrack.
Lanspeed 3.07
httpvyorca.weblOOO.conVindex.htm
File: LanSpeed2.msi
L anspeed monitorizza in tempo reale
la quantità dei dati trasferita attra¬
verso la scheda di rete del pc con i totali
giornalieri e le punte massime. Il pro¬
gramma serve quindi anche per control¬
lare tutte le attività di Upload e Down¬
load se la connessione Internet passa
dalla scheda Ethernet. Lanspeed utilizza
il runtime di Visual Basic 6 e in ambien¬
te XP si installa nella System tray con
un'icona molto simile a quella standard
della connessione di rete. Il menu delle
Lanspeed indica la velocità della linea
214
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
freeware - il meglio della rete
impostazioni permette di
selezionare colori, stile, tra¬
sparenze e tipo di grafico
visualizzato in una finestra
forzabile sempre in primo
piano. Manca la possibilità
di visualizzare i valori in
bit anziché in byte, mentre
si possono eliminare dal
grafico tutte le voci non
necessarie per ridurne le
dimensioni. Utilizzato su
rete locale il programma
ha un piccolo bug: arrivato
a 4 GB di traffico visualizza valori nega¬
tivi. Il file di aiuto incolpa Windows e dà
come unico rimedio un riavvio del siste¬
ma operativo.
Adobe Reader Speedup
www.tnk-bootblock.co.uVprods/misc
File: ar-speedup.zip (26 KB)
S e sul vostro pc ogni nuova versione
di Acrobat, da poco Adobe Reader,
è sempre più lenta nel partire, ecco la
soluzione. Il programma è sempre più
pachidermico, ma i veri colpevoli sono i
numerosissimi plugin che vengono atti¬
vati a ogni avviamento. La maggior par¬
te di essi è totalmente inutile per molti
utenti, e Adobe Reader Speedup risolve
il problema disattivandone il caricamen¬
to automatico. Il programma va usato
solo quando si desidera modificare le
impostazioni di Adobe Reader. Non esi¬
ste installazione: eseguendolo con un
doppio click Speedup chiede di inserire
la cartella dove risiede Acrobat Reader.
Speedup disattiva i plugin di Acrobat
SafeXP configure Windows XP al meglio
Tutti i plugin vengono visualizzati nel-
Tunica finestra del programma: un
menu a tendina offre tre opzioni, il ripri¬
stino della situazione originale con tutto
attivato e le opzioni fast e turbo con
sempre meno plugin attivi. Per gli uten¬
ti più esperti il programma non fa altro
che spostare i plugin in una cartella alter¬
nativa, chiamata pluginBAK.
Safe XP
www.theorica.tk
File: SafeXP.exe (258 KB)
C ome ormai noto, Windows XP
avvia automaticamente un discreto
numero di servizi non sempre necessari
e spesso poco sicuri se il pc è connesso al
web. Safe XP è un semplice menu con
tutte le opzioni di Windows XP disatti¬
vabili senza combinare danni e senza
modificare chiavi del registro di sistema.
In tutto sono 45 voci, con relativo segno
di spunta se sono già disattivate. Il pro¬
gramma è gratuito e non va installato e si
merita un posto fra le utilità indi¬
spensabili del Service disc per la
sua praticità. I servizi elencati pos¬
sono essere disattivati tutti, anche
se la sincronizzazione dell'ora è
comoda e innocua. Le altre voci
sono più legate alla sicurezza del
sistema, con la possibilità di pulire
il file di Swap allo spegnimento,
disabilitare le opzioni remote di
Media Player, sfoltire le voci del
menu Start e, per chi odia Messen¬
ger, disabilitarlo definitivamente,
anche se non fisicamente, dal siste¬
ma (SafeXP modifica solo voci di
registro). - Maurizio Lazzaretti
AGGIORNAMENTI
Norton Antivirus 20040102
Le firme del 2 gennaio per tutte le
versioni di Norton Antivirus con
contratto valido di aggiornamento.
Nero 6.0.0.20
Versione completa di prova per 30
giorni di Nero 6; non aggiorna le
precedenti versioni 5.x.
Nero 6.3.0.2
NeroVision Express 2.1.0.4
Solo aggiornamento per Nero 6
con il supporto Hyper Threading,
AMD 64 bit e la nuova applicazio¬
ne Nero Recode per la copia DVD
nel pacchetto NeroVision Express.
Nero 5.5.10.54
Ultimo aggiornamento per il vec¬
chio Nero 5.5.
VirtualDub 1.5.10
Il più popolare programma gratui¬
to per modificare i flussi audio e
video aM’interno dei file AVI.
Winamp 5.01 Lite
Torna lo storico player in versione
più compatta della serie 3, con la
compatibilità per i vecchi plug-in.
DRIVER
Nvidia ForceWare 53.03
I driver unificati per tutte le schede
Nvidia GeForce per Windows
98/ME e 2000/XP (certificati
WHQL solo per i modelli FX).
Nvidia nForce_3.13
I driver certificati WHQL per tutte le
versioni di chipset nForce per pro¬
cessori AMD Athlon.
ATI Radeon v7.962
I driver ATI per le schede Radeon
certificati WHQL per Windows
98/ME e 2000/XP con il nuovo
Pannello di controllo.
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
215
dalla A alla Z - sistema operativo
Più comodi “
con WINDOWS
;met Explorer
note Desktop Conn„.
dows Media Player
el PHOTO-PAINT 9
look Express
11
12
13
18
19
20
25
29
27
81°F
Mostly Cloudy
(3 53 PM)
Fr
Sa
1
2
a
9
15
16
22
23
29
30
DXNews
Lfp to 30% in
Scores
St7 BAL
918 BCS
si prende il pacchetto di
Windows e lo si installa così
come viene fornito da Micro¬
soft: tutte le funzioni necessarie per lavorare sono lì,
pronte e disponibili. Tuttavia, questa dotazione essen¬
ziale manca un po' di praticità, e solo dopo aver con¬
figurato il sistema operativo ci si sente veramente e
completamente a proprio agio. Inoltre, Windows nel¬
la sua versione base non sempre offre la via più prati¬
ca per raggiungere gli obbiettivi desiderati. Qui di
seguito troverete perciò una serie di suggerimenti,
piccoli trucchi e strumenti che vi aiuteranno a rendere
il sistema operativo più veloce ed efficiente, prestan¬
do molta attenzione ai dettagli. Perché spesso, è espe¬
rienza comune, sono proprio le piccole cose che fanno la
differenza: scoprite come personalizzare le diverse ver¬
sioni di Windows e renderlo un sistema davvero con¬
fortevole da usare. Per migliorare visibilmente la situa¬
zione possono essere sufficienti un paio di immagini in
più e qualche barra adeguatamente personalizzata.
Nella prima parte dell'articolo, vi spiegheremo
come migliorare la configurazione di Windows con
risorse personali: con qualche quadro alle pareti e un
paio di spostamenti dei mobili, le stanze del sistema
operativo avranno un'atmosfera più calda, un aspetto
migliore e saranno più accoglienti. La seconda parte
vede al lavoro gli artigiani di PC world Italia: con pic¬
coli tool, alcuni dei quali programmati in esclusiva
240 MEM
In pratica Focus Linux Lettere
256
A lezione di...
218
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
sistema operativo - dalla A alla
Entrare per la prima volta
in un sistema operativo appena
installato è come traslocare
in una nuova casa: tutto funziona,
ma l’insieme risulta freddo
e “poco vissuto”. E mancano
alcune “comodità”. Scoprite come
rendere confortevole Windows
per i lettori, si realizza un sistema operativo più rapi¬
do ed efficiente oppure si ottiene qualcosa che Win¬
dows normalmente non offre, e per di più gratis. Nel¬
la terza parte, la casa Windows viene letteralmente
rivoluzionata: esplora risorse, la shell predefinita,
verrà sostituita da altri programmi, semplicemente
per motivi di gusto o per un utilizzo più specifico del
sistema operativo. A questo punto, non resta che dare
il via ai lavori di ristrutturazione.
Strumenti in dotazione
Windows offre funzioni nascoste e scorciatoie invisibili a
uno sguardo poco attento. Alcune possono essere utiliz¬
zate subito, per altre occorre qualche piccolo intervento.
1. Modelli fatti su misura
98, ME, 2000, XP
In fase di installazione, alcuni programmi inseriscono il
proprio tipo di file nel menu contestuale nuovo di
esplora risorse. Con esso è possibile creare, partendo da
un modello, nuovi file per questi applicativi, per esem¬
pio un nuovo documento Word vuoto.
Ma non è obbligatorio limitarsi a ciò che Windows o i
programmi installati prescrivono: basta qualche pic¬
colo intervento nel registro di configurazione per
creare qualsiasi file attraverso il comando nuovo e
impostare persino qualche modello. I passaggi vengo¬
no descritti sulla scorta di un file HTML, ma la proce¬
dura può essere applicata in modo invariato ad altri
tipi di file, per esempio RTF, CSS, VBS o BAT.
Ecco, nel dettaglio, come fare:
• Avviate regedit e andate alla chiave Hkey_-
Classes_Root\.html. In un Windows installato a
nuovo, senza applicazioni, compare di norma solo la
stringa standard con il valore htmlfile.
• Sotto html, creare una chiave nuova di nome
ShellNew, quindi inserire una stringa chiamata data
con il valore "<HTML><Body></Body></HTML>".
Si crea così un file HTML. In caso di necessità è possi¬
bile aggiungere altri tag HTML.
• Chiudere l'editor del registro di configurazione e
selezionare nuovo dal menu contestuale di esplora
risorse. Comparirà ora la voce documento HTML (può
essere diversa a seconda della versione di Windows).
Per creare un nuovo file basato sul modello, nel passag¬
gio due inserire una stringa chiamata FileName invece
di data e assegnarle il valore modello.html. Con un
editor HTML o Windows creare poi un nuovo file
HTML chiamato MODELLO.HTML e salvarlo in Win¬
dows 2000 o XP nella cartella %userprofile%\ modelli
(per Windows 98 e ME: %windir%\Shellnew).
2. Vista desktop con un tasto
98, ME, 2000, XP
In tutte le moderne versioni di Windows l'icona
mostra desktop si trova, di norma, sulla barra di avvio
rapido della barra, appunto, delle applicazioni. Basta
un clic su questa icona per sgombrare il campo e acce¬
dere al desktop con tutte le relative icone.
Tuttavia, non tutti utilizzano la barra di avvio rapido: anzi,
per questioni di spazio alcuni arrivano persino a nascon¬
derla. E, soprattutto, non si può negare che si fa indubbia¬
mente prima a premere un tasto abbinato alla fun- ^
MTTI 266
Hardware fai da te Come fare
Laurea breve
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
219
dalla A alla Z
sistema operativo
zione, piuttosto che ad andare a cercare l'icona con il mou¬
se. Il metodo più rapido in assoluto per accedere al desk¬
top è la combinazione win+d. Chi non ha una tastiera con
il tasto win, può associare il file mostra desktop.scf a un
tasto funzione. Questo Shell Command File si nasconde
dietro l'omonima icona. Per usarlo, impostate la funzio¬
ne trova su mostra desktop.scf, quindi con il pulsante
destro del mouse trascinate il file dalla finestra dei risul¬
tati della ricerca al pulsante start, quindi in un sotto¬
menu qualsiasi del menu start. Selezionate crea colle¬
gamento. Con il pulsante destro del mouse scegliete la
voce proprietà, assegnate una combinazione di tasti
facile da ricordare e confermate con invio.
3. Veloce copia e incolla nel DOS
98, ME, 2000, XP
Tutti sanno che in una finestra del prompt del DOS non è
necessario digitare tutto a mano, ma è anche possibile
prelevare il testo dagli appunti. A tal fine, basta fare clic
sull'icona di copia o incolla sulla barra dei menu. Se que¬
sta è nascosta, entrambe le funzioni si possono trovare nel
menu contestuale della barra del titolo, sotto elabora.
Ma esiste un'alternativa migliore: le azioni di copia e
incolla possono essere associate anche ai tasti del mouse.
Basta adeguare le proprietà del prompt del DOS. Fate clic
sulla barra del titolo della finestra, quindi selezionate pro¬
prietà. In Windows 98 e ME attivate l'opzione altre,
modifica rapida, in 2000 e XP opzioni, modalità modifica
rapida. Dopo un clic su ok, in Windows 2000 e XP è neces¬
sario confermare ulteriormente che si desidera modifica¬
re l'impostazione per il collegamento che richiama que¬
sta finestra, vale a dire in modo permanente. Tenete
quindi premuto il pulsante sinistro del mouse per sele¬
zionare una sezione e inviarla negli appunti con un clic
sul pulsante destro. In Windows 2000 e XP è possibile
inserire l'elemento anche con il mouse: basta un sem¬
plice clic con il pulsante sinistro. In Win 98 e ME è
necessario fare clic sul pulsante sulla barra degli stru¬
menti. Il testo inserito al prompt del DOS dovrebbe
avere un senso, ossia contenere uno o più comandi.
4. Ripetizione al prompt del DOS
98, ME, 2000, XP
Può accadere di sbagliare a inserire un comando al
prompt del DOS. Ma non è necessario ricominciare tutto
da capo: per ripetere l'ultimo comando, basta premere F3.
Tuttavia, questa possibilità è sicuramente insufficiente per
gli utenti che lavorano molto dal prompt del DOS. Così, è
bene sapere che esistono anche alternative migliori: in
Windows 2000 e XP è possibile premere i tasti freccia giù
o freccia su per selezionare uno dei comandi già inseriti.
Oppure, per ulteriore comodità, basta premere F7 per fare
comparire un elenco di comandi; si tratta di una funzione
buffer sempre attiva. Ancora, per chi invece desidera defi¬
nire altri comandi brevi in Windows 2000/XP, per rispar¬
miare tempo (macro doskey), serve la utility
DOSKEY.EXE, già a corredo di Windows 98/ME. I
comandi brevi come per esempio
doskey n = notepad.exe S*
possono essere scritti in un batch di avvio. Con N si richia¬
ma Notepad: se si completa il nome del file, il programma
viene avviato automaticamente con il file.
Richiamate poi il prompt del DOS, quindi CMD.EXE,
sempre da un collegamento che prenda in considerazione
questo batch di avvio, per esempio:
cmd.exe /k c:\windows
\cmdstart .bat.
In Windows 98, per poter utilizzare un buffer dei
comandi serve sostanzialmente DOSKEY.EXE. Aprite
il file C:\AUTOEXEC.BAT con un editor di testo e
aggiungete al file il comando doskey/ insert. A questo
punto potranno essere definiti anche comandi brevi.
In Windows ME questa utility viene caricata ogni
volta che viene richiamato il prompt del DOS. Ma tale
comportamento non è dovuto al file AUTOEXEC.BAT,
che non viene analizzato all'avvio, bensì al file batch
CMDINIT.BAT in %windir%\command. Nel suddetto
file è inoltre possibile inserire altre macro Doskey.
Piccoli tool
Molti desideri degli utenti rimangono inappagati con
gli strumenti offerti da Windows. Per questo motivo,
esistono migliaia di utility che provvedono a far sì che
Windows faccia esattamente ciò che gli utenti preferi¬
scono. La redazione di PC world Italia ha testato per
voi qualche "programmino" utile, da scaricare dalla
Rete, e ha preparato anche due script personalizzati,
che potrete trovare alTinterno del Service disc allegato
a questo numero della rivista.
Le cartelle più importanti sempre a portata di mano:
nessun problema con il nostro script pcwipfld
220
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
sistema operativo - dalla A alla
Il browser Internet Explorer può essere arricchito con la barra
di Google, che semplifica molto la ricerca di contenuti web
L'alternativa migliore anche questa volta è offerta da PC
world Italia: con uno script messo a disposizione sul Ser¬
vice disc nella sezione download, le cartelle principali
saranno sempre a portata di mano nel menu contestuale
di tutti gli oggetti. Lo script viene installato la prima volta
che si richiama pcwJpfld.VBS. Aprendo poi il menu con¬
testuale di un file o di una cartella si vedrà la nuova voce
=> seleziona cartella. Con un clic, su questo menu, si
espande il menu contestuale. Utilizzando la voce =>
AGGIUNGI COLLEGAMENTO CARTELLA SÌ inseriscono tutte le
cartelle maggiormente utilizzate. Con un clic sulle nuove
voci, la cartella corrispondente si apre in esplora risorse.
Selezionando chiudi elenco il menu contestuale si richiu¬
de a eccezione della voce => seleziona cartella.
Altrettanto semplice è rimuovere i collegamenti alle
cartelle. Basta fare clic, a menu espanso, sulla voce
rimuovi collegamento cartella e selezionare la voce
che si desidera eliminare. Per disinstallare tutto lo
script basta fare doppio clic direttamente sullo stesso.
5. Apertura dei collegamenti
98, ME, 2000, XP
Certo, i collegamenti sul desktop o nel menu start sem¬
plificano di gran lunga l'avvio delle applicazioni. Se, tut¬
tavia, si vuole accedere a un altro file nella cartella di
destinazione o di lavoro del collegamento, è necessario
copiare lo stesso percorso di destinazione dalle proprietà
del collegamento e inserirlo nella barra delfindirizzo di
esplora risorse; solo così si può arrivare alla cartella desi¬
derata. Indubbiamente, tutto questo lavoro di clic risulta
particolarmente snervante proprio in quelle applicazioni
che vengono costantemente ampliate con l'aggiunta di
plug-in: tutto sarebbe molto più rapido e facile se ci fos¬
sero, nel menu contestuale dei collegamenti, le voci apri
CARTELLA DI DESTINAZIONE e APRI CARTELLA DI LAVORO.
Crearle è semplicissimo, con il nostro script pcwlnkjp.vbs
(nel Service disc). Dopo un “doppio clic" sul file VBS, le
nuove voci del menu contestuale sono inserite nel
registro di configurazione e copiate nella directory di
sistema. In futuro basterà fare clic su una di queste
due voci per aprire la cartella desiderata in una fine¬
stra di esplora risorse. Per disinstallare lo script,
basta richiamarlo direttamente.
6. Cartelle nel menu contestuale
98, ME, 2000, XP
Dove sono le cartelle? Sarebbe meraviglioso poterle
avere tutte a disposizione immediata, per potervi
accedere con facilità, in un colpo di mouse. Windows
offre già alcune possibilità di configurare delle scor¬
ciatoie che portano alle cartelle principali: i preferiti o
i collegamenti sul desktop o nel menu start. Ma
basta poco e lo spazio scarseggia. La conseguenza è
che si torna sempre a navigare in esplora risorse.
7. La comoda barra di Google
98, ME, 2000, XP
Microsoft mette a disposizione il pulsante cerca in inter¬
net explorer, che però non offre la possibilità di scegliere
liberamente un motore di ricerca ma consente l'accesso
solo al servizio MSN di Microsoft (http://
search.msn.com). Manca anche la possibilità di perfezio¬
nare i criteri di ricerca, per esempio per vedere solo i siti di
un determinato paese. Non è inoltre prevista la ricerca né
per immagini né di testi di newsgroup.
Il browser Internet Explorer può essere arricchito di una
barra che semplifica notevolmente la ricerca di conte¬
nuti web. Deriva dal motore di ricerca più conosciuto in
tutto il mondo, Google (http://toolbar.google.com/
intl/it, 440 KB). Dopo la semplice installazione di que¬
sta Google Toolbar è possibile, in qualsiasi pagina ci si
trovi, fare clic sul nuovo pulsante cerca nel web e inse¬
rire un termine da cercare. La freccia accanto al pulsan¬
te apre un menu con comandi più specifici. È possibile
confinare la ricerca per paese, siti, immagini, new¬
sgroup, alla directory Google o ai messaggi Google.
Una chicca in più: la Google Toolbar blocca i popup impe¬
dendone così l'apertura incontrollata. Questa funzione si
basa su una "whitelist" modificabile, in cui sono registrati
i siti i cui popup non devono essere bloccati. Per inserire
un numero elevato di pagine, avviare REGEDIT.EXE e
aprire la chiave Hkey_Current_User\Software\Goo-
gle\NavClient\1.1\whitelist\. Creare, se necessario, la
stringa di nome allow2 e assegnarle come valore gli URL
dei siti autorizzati, sempre separati da " | "(alt gr+<).
Anche il primo carattere deve essere " | ".
Le modifiche intervengono già all'apertura di una nuo¬
va istanza di Internet Explorer. Per ammettere singole
finestre popup, basta fare ctrl+clic su un collegamento
per aprire una pagina nuova. Il blocco dei popup può
essere disattivato completamente nelle opzioni.
www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 221
dalla A alla
sistema operativo
Due pulsanti in più: con il freeware Shell WM le finestre
si arricchiscono di un maggior numero di funzioni
8. Più funzioni per i tasti Windows
98, ME, 2000, XP
Le tastiere conformi alle norme Microsoft hanno due tasti
Windows speciali, che riproducono il logo del System.
Peccato che la loro funzionalità sia piuttosto scarna: i tasti
win non fanno altro che aprire il menu start e, in combi¬
nazione con altri tasti, svolgere una manciata di funzioni
di esplora risorse. Non possono comunque essere utiliz¬
zate per combinazioni personalizzate nei file di collega¬
mento per il menu start, né nella cartella dei preferiti.
Il repertorio standard, alquanto ridotto, dei tasti Win esi¬
ge perciò un allargamento. Per avere più funzioni, basta
procurarsi un piccolo tool: il freeware Winkey, program¬
ma in background che consente di assegnare ai tasti Win
qualsiasi azione si desideri definire. Il freeware è scarica¬
bile dall'indirizzo web www.copernic.com/winkey.
Dopo Tinstallazione, il tool in lingua inglese si colloca
nella cartella di esecuzione automatica e si presenta come
icona nel System tray. Facendo clic su di essa con il pul¬
sante destro del mouse e selezionando open winkey, si
definisce una combinazione di tasti personalizzata. Per¬
ché funzioni, il programma deve sempre essere attivo.
Non è proprio leggero, ma per i sistemi moderni questo
non dovrebbe comunque essere un problema.
9. Nuovo look per le finestre
98, ME, 2000, XP
Da Windows 95 in poi, poco o nulla è cambiato da que¬
sto punto di vista: le funzioni degli elementi delle finestre
sono rimaste costanti e con il passare degli anni è stato
eseguito solo un leggero "lifting" al loro aspetto esterio¬
re. La barra del titolo contiene, a sinistra, un menu di
sistema, che può essere aperto anche facendo clic con il
pulsante destro del mouse in un'area vuota della barra. A
destra ci sono i pulsanti utili per ridurre a icona, ingran¬
dire e chiudere la finestra; sui bordi e negli angoli si ha
invece la possibilità di ridimensionare o allargare la fine¬
stra.
Ma andando più in profondità, si scopre che le finestre
di Windows possono fare più di quanto non diano a
vedere. Con ShellWM, un programma gratuito in lingua
inglese, scaricabile dall'indirizzo http:/ / shellwm.sour-
ceforge.net, si hanno a disposizione diverse skin che
mutano l'interfaccia di Windows, e alcune di esse offro¬
no anche due pulsanti in più: uno riduce la finestra alla
barra del titolo, l'altro stabilisce che la finestra stia sem¬
pre "on top", in primo piano, senza essere mai nascosta
da nessun'altra finestra.Durante l'installazione di
ShellWM, selezionate l'opzione sample skins. Dopo aver
avviato il programma, esso compare nel System tray. Per
configurarlo, fate doppio clic sull'icona. Sotto select skin
selezionate l'aspetto desiderato per le finestre Windows.
Per avere i due pulsanti aggiuntivi, pur continuando
comunque a lavorare con l'interfaccia di sempre, selezio¬
nate la skin template, base di partenza per un aspetto
personalizzato, concepita sul modello del look originale
di Windows. Non tutte le skin contengono i due pulsan¬
ti aggiuntivi. È quindi bene controllare l'anteprima e
verificare se la skin prescelta ne sia corredata. Il look rin¬
novato riguarda dapprima solo la finestra che viene
aperta dopo aver selezionato la skin. Se è di vostro gra¬
dimento e volete che si awii automaticamente, attivate le
opzioni AUTORUN SHELL-WM e APPLY LAST USED SKIN Sotto le
OPTiONS.Alcune applicazioni, soprattutto quelle provvi¬
ste di skin proprie, non sono compatibili con ShellWM.
Lo si nota appena si richiama il programma in questione.
In tal caso inserire l'applicazione nella exclusion list:
queste finestre avranno così lo stesso aspetto di sempre.
Shell alternative
Microsoft non esige che in Windows si utilizzi solo ed
esclusivamente esplora risorse. Il sistema prevede la pos¬
sibilità di sostituire questa shell standard con un pro¬
gramma di propria scelta; potrebbe essere il caso di chi
desidera avere un'interfaccia più piacevole per il lavoro di
ogni giorno, oppure una più specifica per un determinato
lavoro, per esempio quando si fa l'editing di file multime¬
diali. Ecco come fare per procurarsene una.
10. Un’altra interfaccia
98, ME, 2000, XP
Secondo quanto prescritto da Microsoft, esplora
risorse riunisce barra delle applicazioni, barre degli
strumenti, desktop, area del System tray e file mana¬
ger. E se qualcuno non fosse soddisfatto di questa dis¬
posizione, ma non volesse necessariamente passare a
un altro sistema operativo? La soluzione c'è: è necessa¬
rio un software sostitutivo che si faccia carico delle fun¬
zioni di esplora risorse. Alla barra delle applicazioni si
222
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
sistema operativo - dalla A alla
potrebbe anche rinunciare, a patto di utilizzare al suo
posto il task manager. In Windows 2000 e XP è possibile
premere la combinazione Ctrl/ alt/ canc per richiamare
il task manager, quindi avviare i programmi di propria
scelta selezionando file/nuova operazione (esegui).
Per Windows 98/ME è richiesta particolare cautela: qui
si possono considerare per la shell solo applicazioni come
COMMAND.COM, o anche Excel o Word, che a loro vol¬
ta offrono la possibilità di avviare altri programmi. Diver¬
samente ci si troverà ben presto in un vicolo cieco: le pos¬
sibilità sono limitate a un solo programma Windows e, in
mancanza di un sistema di avvio per altri programmi, è
possibile uscire dall'impasse solo passando dal menu di
avvio e dalla modalità MS-DOS. E una soluzione pratica
solo se si vuole configurare un sistema parco di risorse e
sul quale il proprio figlio possa fare i compiti, senza però
andare in Internet né giocare. Per la sostituzione della
shell in Windows 98 e ME aprite il file SYSTEM.INI (nella
directory Windows) con un editor e cercate "[boot]". Tro¬
verete la riga shell=explorer.exe. Sostituite EXPLO-
RER.EXE con il programma di vostra scelta.
11. Configurare la shell
98, ME, 2000, XP
E vero che Windows consente la configurazione di una
shell alternativa, ma Microsoft non offre alcun sostituto
equivalente a esplora risorse. Word o Excel, per esempio,
si prestano solo a limitare l'utilizzo del sistema a uno sco¬
po ben definito. Esistono però alcuni progetti che si occu¬
pano dello sviluppo di shell alternative per Windows. In
rappresentanza abbiamo scelto due prodotti gratuiti:
Geoshell e Litestep. Si contraddistinguono soprattutto
per lo scarso assorbimento di risorse e superano così
esplora risorse soprattutto in velocità. Inoltre sono più
flessibili, offrono funzioni aggiuntive e sotto certi punti di
vista sono più allettanti. L'interfaccia utente in lingua
inglese di nome Geoshell si compone prevalentemente di
barre degli strumenti dette "Geobars". Se ne possono con¬
figurare quante se ne vuole, associandole a qualsiasi fun¬
zione, di cui si trova una ricca scelta, sotto forma di DLL,
nella cartella plug-in: menu start, barra delle applicazio¬
ni, desktop, barra di avvio rapido e System tray possono
essere disposti sulle Geobar. Al sito Web www.geoshell.-
com/ plugins sono disponibili altre DLL di plug-in, mes¬
se a disposizione dagli artigiani software di tutto il mon¬
do. Con queste è possibile, per esempio, visualizzare l'o¬
ra, regolare il volume, richiamare le previsioni meteoro¬
logiche via Internet o configurare desktop virtuali. All'i¬
nizio l'interfaccia Geoshell è molto spartana, ha solo una
geobar che, sul desktop, sembra sentirsi un po' persa. Per
arricchirla passo dopo passo e farne uno strumento mol¬
to pratico è indispensabile un po' di fai-da-te. Geobar e
plug-in sono configurabili ed eliminabili con un semplice
clic, ma qualche impostazione richiede l'intervento diret¬
to nel registro di configurazione. Non esiste un file della
guida, ma solo una guida on-line in lingua inglese all'in¬
dirizzo http:// docs.geoshell.com/R4. Prima di tormen¬
tarsi o di decidere di eliminare Geoshell, è meglio esplo¬
rare www.geoshell.com/ plugins. Appena si segnala un
problema, ecco un elenco di soluzioni ideate da utenti e
messe a disposizione come plug-in. Chi non ha voglia di
trafficare con il registro, apprezzerà Geobuddy (329 KB)
o Geomanager (262 KB), con cui configurare tranquilla¬
mente i plug-in. Interessante è anche la cartella Utilities
nella directory geoshell. Qui si trova GEOSKIN.EXE,
strumento con cui è possibile modificare la shell di Geos¬
hell. I file batch "Set Shell = Explorer.bat" e "Set Shell =
GeoShell.bat" consentono di alternare tranquillamente
tra Geoshell e l'interfaccia di esplora risorse. L'altra inter¬
faccia in lingua inglese, Litestep (www.shellfront.org), ha
un design molto simile alla guida utente After-Step nota
agli utenti Unix. I programmi o gli ultimi documenti uti¬
lizzati possono essere richiamati dal menu contestuale.
Inoltre sono a disposizione diversi desktop virtuali alter-
p-
J File Modifica Visualizza Preferia Strumenti ?
D
J ^Indietro * -► - J [?| fa} à Cerca Si Preferia
^Cronologia | # lì 3 □ <> Cl & i§)
J Indirizzo |© http://www.shellfront.org/modules-list.php
zi ic^ai
! Collegamenti Personalizzazione collegamenti Windows Mi
edia ©Windows □UTILITÀ' © . TaseTa.Ru KaHanbi noitehariMCb ki
ionica*
| Google * | -J: ^ Cerca nel Web
* ©Cerca in Italia 0 gM31 bloccati ^Opzioni J
shellfront.org
Shell Control Pack
sheii dqc? index
Litestep Module List
lf you are looking for a module, new or old, then you've stumbled upon
a masterplece: THE Module List. Eventualiy, each module will have a
generai description (like Modulo) and an SS lf applicale. If there is
more than one version/build of a module, it is displayed in a sub-list with
thè newest build llsted first.
See Sites
e!
Choose Your Shell
nterface Workshop
List of core modules (for .24.6/indiestep and later):
command.dll, desktop2.dll, hotkey.dll, Istime2.dll, popup2.dll,
shortcut2.dll, shortcut3.dll, systray2.dll, sysvwm.dll, taskbar.dll,
vwm2.dll, wharf.dll. (Don't everload bangmgr.dll, dllmgr.dll, hook.dll,
hookmgr.dll, lsapi.dll, msgmgr.dll, tray.dll, orwinlist.dll. Litestep loads
these automatlcally.)
Come Geoshell, Litestep lavora con plug-in
in formato DLL. Molti sono disponibili su Internet
nabili. Litestep parte con le solite icone del desktop e l'a¬
rea del tray e lavora con plug-in in formato DLL. Una ric¬
ca scelta è disponibile all'indirizzo www.-shellfront.-
org/modules-list.php, per esempio per il controllo della
connessione Internet, Winamp o la consultazione di nuo¬
ve e-mail. Per la configurazione di Litestep non è previ¬
sto alcun programma vero e proprio. Le impostazioni
sono effettuate in file di testo con estensione RC. All'av¬
vio, Litestep e relative DLL leggono i parametri da questi
file. A ogni DLL è allegato un file di testo contenente i
possibili parametri. Il programma è adatto soprattutto a
chia ama sperimentare, a costo di studiare la vasta docu¬
mentazione in lingua inglese sul sito http://isdocs.-
shellfront.org. In compenso, si ootterrà un'interfaccia
veloce e snella, molte più funzioni rispetto a esplora
risorse e l'accesso a una ricca scelta di software gratuiti
sotto forma di plug-in in formato DLL. Per molti tool non
si trovano tanto facilmente alternative freeware; le DLL
di Litestep non possono però essere utilizzate nella nor¬
male interfaccia di esplora risorse. H
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
223
dalla A alla Z - database
Access, software apparentemente
complicato, può essere di grande
aiuto anche nella quotidianità.
Scoprite come con le istruzioni per
gestire alla perfezione un database
organizzati
di Gaia D'Alessandro
e Giuliano Fiocco
A
volte i database sono guardati con un certo
sospetto, come se fossero oggetti dalle funzioni
i arcane, utili e comprensibili esclusivamente a
guru informatici o a programmatori. Ma se è vero che
l'utilizzo di un database richiede rigore e regole preci¬
se, è vero altresì che sono molte le applicazioni in cui
un software di questo tipo può essere di aiuto nella
vita quotidiana. Anche se organizzare i dati, special-
mente quando si presentano in grande quantità, non è
impresa facile. Com'è noto, per questo scopo Micro¬
soft ha creato un programma apposito: Access. Si trat¬
ta di una potente applicazione utilizzabile anche da
chi non è un professionista della programmazione, in
grado però, nello stesso tempo, di fornire strumenti
avanzati dedicati agli utenti più esperti. Certo, biso¬
gna ammettere che Fuso del programma non è tra i
più immediati, e presuppone la conoscenza di alcuni
concetti di base, ma lo scopo dell'articolo che segue è
proprio quello di fornire qualche indicazione utile e
semplice da seguire per muovere i primi passi e per¬
fezionarsi nell'ambito della creazione e dell'organiz¬
zazione dei database relazionali.
Con i dati si può fare molto: Access non solo con¬
sente di definire quelli che dovranno essere imma¬
gazzinati nel database, ma anche in che
modo questi sono posti in relazione tra
loro. Inoltre, è possibile manipolare le
informazioni in vari modi: selezionando i
campi desiderati, filtrandoli e ordinandoli
secondo criteri predefiniti. È anche possibi¬
le selezionare un certo numero di informa¬
zioni e chiedere al database di aggiornarle,
eliminarle o copiarle in una tabella. Infine, un
capitolo a parte riguarda la sicurezza: è pos¬
sibile infatti decidere a chi sarà consentito
leggere, aggiornare o inserire i dati.
Una delle possibilità offerte da Access è quella di
224
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
database - dalla A alla
Ecco come inserire o creare file appartenenti
a tutte le applicazioni Microsoft installate
interagire con gli altri applicativi che compongono la
suite di Office. Per esempio, è noto che, per scrivere
una lettera o un invito. Word mette a disposizione
parecchi strumenti adatti a ottenere documenti di livel¬
lo professionale. Al contrario, per gestire un indirizza¬
rio o una tabella di nominativi (magari numerosi) Excel
potrebbe non bastare, e Access è un'ottima soluzione.
Amico Word
Anche la stampa unione può essere gestita diretta-
mente da Access, permettendo di sfruttare i risultati
di query specifiche per popolare i campi di un docu-
Modulo ingestibile
U na delle innovazioni di Access 2000 rispetto ad Access
97 riguarda il numero di moduli gestibili. Un modulo è un
insieme di dichiarazioni, istruzioni e procedure memorizzate in
un’unica unità, standard o di classe, e permettono agli utenti con
le necessarie conoscenze di programmazione di creare funzioni
avanzate, non previste nella normale libreria di azioni delle macro
di Access. La programmazione dei moduli fa uso delle librerie di
Visual Basic for Application e consente una gestione più veloce
dei comandi solitamente disponibili con le macro. In Access
2000 e in Access 2002 il numero massimo di moduli gestibili è
stato ridotto da 1.024 a 1.000. È da tenere presente che il con¬
teggio dei moduli tiene conto anche di quelle maschere e report
che hanno impostata la proprietà possiede modulo al valore sì,
anche se questo modulo non è poi effettivamente presente. È per
questo motivo che quando si converte un database di grandi
dimensioni viene visualizzato il messaggio di errore memoria
INSUFFICIENTE O quello IMPOSSIBILE CREARE ALTRI MODULI DI CLASSE.
L’errore appare soprattutto durante l’importazione di un database
da Access 97 al 2000. L’inconveniente può essere aggirato ridu¬
cendo il numero degli oggetti presenti nel database, per esempio
limitando il numero dei report o accorpando le macro dell’appli-
mento di Word. Per far questo, avviate Access senza
aprire contestualmente Word, e selezionate il databa¬
se che fungerà da archivio per il vostro documento.
Selezionate, in seguito una tabella o una query da cui
estrarre i record e, a quel punto, fate clic su strumen¬
ti/ COLLEGAMENTI DI OFFICE/UNISCI A MS WORD.
Tale opzione consente l'avvio della creazione gui¬
data stampa unione di Microsoft Word. Vedrete che
nel menu relativo ai collegamenti Office ci sono altre
due voci: pubblica con ms word e analizza con ms
Excel. Il primo comando serve per creare un docu¬
mento in formato RTF (Rich Text Format) che riporta i
dati contenuti nella tabella o nel report, aprendo con¬
temporaneamente Word. Questo è un sistema comodo
e rapido per ottenere dei report direttamente manipo¬
labili dal programma di videoscrittura, anche se biso¬
gna prestare attenzione alle opzioni di formattazione
dello stesso. Il comando relativo all'analisi dei record
di tabella o di query utilizzando Excel, invece, crea un
file di Excel con i valori del foglio dati, con estensione
XLS. I nomi dei campi del foglio dati verranno inseri¬
ti nella prima riga del foglio di calcolo.
Tornando alla stampa unione in un documento
Word, una volta selezionata l'opzione specifica potre¬
te scegliere se unirli a un documento Word preesisten¬
te oppure se creare un nuovo documento Word. ^
Attenzione: nelle conversioni da formati diversi
bisogna tenere conto del numero di moduli e macro
cativo, oppure suddividendo l’applicazione in più database. In
ogni caso, è possibile visualizzare un report degli errori, veri¬
ficatisi durante la conversione di un file Access, aprendo la
tabella errori di conversione, che include le informazioni
relative all’oggetto del database nel quale è stato rilevato un
errore, oppure database, se è stato rilevato un problema non
riconducibile a uno specifico oggetto di database specifico,
al nome dell’oggetto e alla descrizione dell’errore, che
sarà possibile visualizzare in maniera esaustiva premendo la
combinazione di tasti maiusc+F2.
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
225
dalla A alla
- database
Creare un documento Word che prelevi automaticamente
i dati da una tabella del database di Access
In ogni caso, il documento Word che si aprirà avrà
attiva la barra degli strumenti stampa unione e Tunica
operazione ancora da fare sarà quella di inserire i
campi unione per ottenere il risultato voluto.
Lettere per tutti
Come fare però a scrivere una lettera inviandola a tut¬
ti i nominativi presenti in un database di Access?
Naturalmente il problema si pone se si desidera man¬
dare delle lettere personalizzate con nome, cognome e
indirizzo, magari già stampati sulla lettera.
La soluzione è brillantemente offerta da Access: dal¬
la finestra principale del database che contiene T elen¬
co dei nominativi occorre selezionare la tabella degli
indirizzi (o in alternativa la query che estrae i nomi¬
nativi desiderati) e scegliere dal menu strumenti il
percorso collegamenti di office/ unisci a ms word. A
questo punto viene chiesto se si desidera utilizzare un
documento già esistente come modello per creare le
lettere personalizzate, oppure se occorre crearne uno
nuovo. Scegliete Topzione di aprire un documento
esistente (presumibilmente quello da inviare esiste
già) e confermate con il pulsante ok.
A questo punto appare una finestra di dialogo di
apertura file che invita a selezionare il documento in
questione. Access carica automaticamente Word con il
documento aperto e pronto per la modifica.
Occorre osservare, però, che alTinterno di Word
vengono proposte delle nuove barre degli strumenti.
Si tratta delle barre della stampa unione. Non resta
che inserire nel documento i campi unione, approfit¬
tando dell'apposito pulsante della barra degli stru¬
menti. Una volta inseriti i campi necessari, è possibile
vedere l'anteprima dei dati residenti in Access inte¬
grati nel documento di Word, semplicemente pre¬
mendo il pulsante abc, che visualizza i dati uniti. Da
questo momento in poi è possibile lavorare con Word
senza alcun problema, esattamente come se i dati fos¬
sero stati inseriti direttamente in questa applicazione.
Tanto testo
AlTinterno di un database, è noto, si possono memo¬
rizzare vari tipi di dati: testo, valuta, numero, data e
ora. In particolare, un campo di tipo testo viene gene¬
ralmente utilizzato per l'inserimento di dati quali
nome, cognome, nome società e in ogni caso per infor¬
mazioni descrittive. Se però si devono archiviare arti¬
coli, documenti o altri dati che hanno come caratteri¬
stica fondamentale la presenza di molto testo, in tale
caso il database viene abbandonato, perché ritenuto
non in grado di rispondere alle esigenze di chi archi¬
via testo. Naturalmente non si parla di costruire siste¬
mi di gestione di documenti, ma di creare, per esem¬
pio, un raccoglitore con gli articoli di un certo tipo (un
suggerimento esemplificativo: tutte le recensioni di
software di grafica di PC world Italia).
In Microsoft Access esistono due tipi di campi per
memorizzare i dati che contengono testo o combinazioni
di testo e numeri: testo o memo. Il tipo di dati testo va uti¬
lizzato per memorizzare dati quali nomi e cognomi, indi¬
rizzi e, in ogni caso, tutti i numeri che non richiedono cal-
Così si presenta un file di Word formattato,
visualizzato all'Interno di un campo di Access
coli, come numeri di telefono o codici postali. Un campo
testo può memorizzare un massimo di 255 caratteri,
ma la dimensione predefinita del campo è di 50 carat¬
teri. Per stabilire il numero massimo di caratteri che è
possibile immettere in un campo testo, impostate la
proprietà dimensione campo.
Si può invece utilizzare il tipo di dati memo se occor¬
re memorizzare più di 255 caratteri. Un campo memo,
tipicamente, può memorizzare un massimo di 64 mila
caratteri. Per avere un'idea di cosa significa, si tenga
presente che la pagina che state leggendo è composta
da circa quattro mila caratteri. Il testo di un campo
memo può essere composto esclusivamente da caratte¬
ri alfanumerici presenti sulla tastiera. Ciò significa che
non si possono memorizzare testi con formattazioni
particolari (colori, grassetto o impostazioni di para¬
grafo). Se invece si desidera memorizzare testo for-
226
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
database - dalla A alla
Il problema di applicativi non del tutto compatibili
può essere aggirato usando il formato TXT
mattato o documenti più lunghi di 64 mila caratteri, è
necessario creare un campo ole. Questi vengono uti¬
lizzati per memorizzare dati quali documenti Micro¬
soft Word o Microsoft Excel, immagini, suoni e dati
binari creati in altri programmi.
Gli oggetti ole possono essere collegati o incorporati in
un campo di una tabella di Microsoft Access. Per visualiz¬
zare l'oggetto ole è necessario utilizzare un controllo con¬
tenuto in una maschera o in un report. Oltre alla format¬
tazione, la differenza fondamentale tra i due tipi di dati è
che nei campi memo è possibile impostare delle ricerche
con apposite query, mentre in quelli ole gli oggetti inseri¬
ti vengono trattati come un tutt'uno (per esempio: un
documento di Word).
Se si crea, dunque, un campo ole, per inserirvi del
contenuto, per esempio un file di Word formattato,
occorre innanzi tutto creare una maschera basata sul¬
la tabella che contiene, per l'appunto, il campo di tipo
ole. La scheda può essere creata automaticamente con
il pulsante di autocomposizione sulla barra degli stru¬
menti. Una volta creata la scheda occorre salvarla e
quindi aprirla (poiché durante l'operazione di crea¬
zione era chiusa). Individuato sulla scheda il campo in
questione, selezionatelo con il tasto destro del mouse
e scegliete l'opzione inserisci oggetto; dalla finestra
che compare scegliete la voce crea nuovo oggetto e,
dalla lista che viene visualizzata, selezionare il tipo di
oggetto (documento di Microsoft Word in questo
caso). Il sistema operativo vi mostrerà automatica-
mente tutti i tipi di file disponibili per questa opera¬
zione. Confermate con ok per cominciare a lavorare
con il file di Word che avete scelto.
Attenti al formato
E se gli applicativi dovessero risultare non del tutto
compatibili? Un ottimo sistema di scambio dati è l'im¬
portazione di file di testo. Se quest'ultimo ha determi¬
nate caratteristiche, è possibile risparmiare il faticoso
lavoro di immissione dati, sfruttando le funzioni di
conversione automatica di Access. Posizionandosi
nella finestra principale del database nella scheda
tabelle e scegliendo il menu file/carica dati ester¬
ni/ importa, appare la finestra di apertura file: a que¬
sto punto bisogna impostare come tipo di file l'opzio¬
ne file di testo (estensioni TXT, ASC) e scegliere il file
da importare, navigando nelle cartelle del proprio
disco o fra le risorse di rete. E fondamentale stabilire
quali sono i caratteri che fungono da separatori di
campo: se, per esempio, tra "nome" e "cognome" c'è
uno spazio, bisogna indicare ad Access che il separa¬
tore è, per l'appunto, uno spazio vuoto.
Dopo aver effettuato queste impostazioni, Access
prova a incolonnare tutti i dati del file di testo e a dis¬
porli in forma tabellare. Una volta terminata l'impor¬
tazione, ma prima di passare alla definizione dei
nomi dei campi, Access mostra un'ipotesi di tabella
che potrebbe risultare molto utile per il controllo di
eventuali sfasature dei dati dei campi.
Prevenire gli errori
Spesso può capitare di dover immettere dei dati in un
database Access, con un formato predefinito, oppure
con un determinato valore. I campi con le date devo¬
no essere riempiti con un formato ben preciso, ed è
relativamente facile commettere degli errori di batti¬
tura. E possibile, tuttavia, prevedere questa eventua¬
lità e perciò premunirsi già in fase di progettazione
del database. Quando si creano le tabelle, infatti, per
ciascuno dei campi è disponibile un certo numero di
proprietà, che si possono impostare per determinare
Imparate a impostare a priori tutte le proprietà
dei campi nella struttura di una tabella
le modalità di immissione dei valori. Saper gestire
queste proprietà è importante, in quanto limita le pos¬
sibilità di errore nell'immissione dei dati e, allo stesso
tempo, costituisce un'indicazione per chi deve effet¬
tuarne l'inserimento. Se si visualizza in modalità
struttura una tabella di qualsiasi applicazione (van¬
no bene anche i database di Access installati con
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
227
dalla A alla Z - database
Date vincolate
P er validare le date è necessario usare datepart di Access,
una funzione poco conosciuta anche se molto efficace.
Essa consente di estrarre parte di una data per poterla usare in
modo indipendente dalla medesima. Ha due parametri: l’interval¬
lo temporale da considerare (“d" per il giorno, “w” per la settima¬
na, “m" per il mese, “yyyy" per l’anno, “ww" per la settimana) e la
data stessa da cui partire, date¬
part può essere utile, per esem¬
pio, per vincolare l’inserimento di
date relative a giorni feriali o festi¬
vi. Si supponga di volere impedi¬
re di immettere date feriali: si
dovrà usare il generatore di
espressioni di Access. Da visua¬
lizzazione struttura selezionate
Office), si possono analizzare i
controlli sui campi. Per cono¬
scere le proprietà, è sufficiente
posizionarsi su un campo e
osservare i valori situati nella
parte inferiore dello schermo.
La proprietà con nome vali¬
do se può essere usata per
impostare un range di validità
ai valori del campo, ed è particolarmente utile se que¬
sto è numerico. Un tipico caso può essere il valore del¬
la quantità ordinata in una tabella che gestisce gli
ordini, nella quale si può impostare il valore valido se
a >0. In generale, questa espressione deve restituire
un valore vero o falso. Se ne viene immesso uno che
viola il vincolo imposto nella proprietà valido se, è
però possibile fare in modo che venga visualizzata
una finestra con un messaggio di avvertimento: basta,
infatti, inserire il relativo testo in corrispondenza del¬
la proprietà messaggio di errore. La maschera di
input obbliga a inserire esattamente il numero e il tipo
di caratteri desiderati, ed è particolarmente utile per i
campi data o, più ancora, per quelli del codice di
avviamento postale o del codice fiscale. In questa
casella si devono utilizzare delle regole particolari: il 9
sta a indicare un segnaposto per una cifra o uno spa¬
zio facoltativi, lo 0 per una cifra obbligatoria; la barra
è un separatore; per le lettere i segnaposto sono L, ? e
A. Se in un campo un certo valore si ripete per la mag¬
gioranza dei record, si può pensare di renderlo prede¬
finito, impostandolo nella proprietà valore predefini-
to. Ciò significa che ogni nuovo record avrà il campo
in questione già riempito con il valore che si è specifi¬
cato nella progettazione della tabella. In ultima anali¬
si, si può rendere obbligatoria l'immissione di un
valore in un campo, impostando la proprietà richie-
il campo di tipo data/ora che si desidera vincolare e, nella finestra
delle proprietà di campo, premete su valido se. A questo punto,
fate clic sul pulsante con tre puntini e, nel -generatore di funzione,
premete funzioni/funzioni predefinite/ data/ora, selezionate
datepart e digitate: DatePart (“w’’;[nome campo contenente il
valore DATA da controllare] ; 1 ;1) Mod 7 <2 La prima parte del¬
la funzione verifica la data e ne
estrae la componente numerica,
la seconda ricava il valore del
resto della divisione per 7: il
sabato e la domenica hanno
valore “0" e “1", quindi basterà
verificare che il risultato dell’e¬
spressione sia inferiore a 2 per
convalidare il dato inserito.
Date vincolate: l’operazione è possibile se si impara
a usare il generatore di espressioni di Access
sto su sì. In tal modo si impe¬
disce che Access accetti valori
null per quel campo. Per
esempio, non sarà difficile
imbattersi nel caso in cui, in
una scheda anagrafica il
cognome di un individuo sia
un campo obbligatorio.
Di formato in formato
Con Access è possibile intervenire, in modalità strut¬
tura, per cambiare formato ad alcuni tipi di dati. Sup¬
ponete, per esempio, di avere un campo che pensava¬
te di tipo testo, e che invece vi trovate a volere o dove¬
re convertire in formato numerico. Vi basterà passare
in modalità struttura (un clic sull'icona sulla barra
degli strumenti) e cambiare la tipologia di campo.
Quest'operazione deve però sottostare ad alcuni vin¬
coli ben precisi: tutti i dati memorizzati nel campo
devono essere numeri, ancorché in formato testo. Tale
trasformazione potrebbe rendersi necessaria nel caso
decidiate di eseguire calcoli matematici sui dati pre¬
senti. I separatori decimali e delle migliaia sono inter¬
pretati in modo corretto se definiti con cognizione di
causa nel formato dati testo, mentre i simboli di valu¬
ta vengono gestiti in base alle impostazioni interna¬
zionali specificate nel pannello di controllo. Access
sfrutta queste impostazioni anche nelle conversioni
dal formato testo a quello data/ ora. La conversione di
tali formati avviene in genere in maniera corretta, non
generando errori di sorta. La possibilità di convertire
in formato testo dei dati di tipo sì/no, nel loro corri¬
spettivo valore logico, ossia, vero o falso è sicuramen¬
te utile. Con Access potete fare un'operazione simile
senza seguire particolari procedure: tenete solo pre¬
sente che le parole sì, vero oppure on sono tutte con-
228
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
database - dalla A alla
vertite in un valore sì mentre le parole no, falso oppu¬
re off sono sempre tradotte come no. Se desiderate
visualizzare le parole sì e no invece delle corrispon¬
denti caselle di controllo, portatevi in modalità strut¬
tura e selezionate la cartella ricerca.
A questo punto, selezionate la voce che avete inten¬
zione di cambiare e modificate l'impostazione della
proprietà visualizza controllo da casella di con¬
trollo a casella di testo. I campi con dati numerici
hanno comunque un loro corrispettivo logico: se con¬
vertite dei valori numerici in sì/ no, tutti i valori zero o
quelli impostati come nulli (null) saranno convertiti
in no, mentre tutti gli altri diventeranno dei sì.
Dati in ordine
Per visualizzare dati in modo ordinato e di facile con¬
sultazione, non c'è nulla di meglio che ricorrere ai
Report di Access. È facile infatti che nell'utilizzo di
una base dati si presenti la necessità di produrre un
documento che riporti i risultati delle query, oppure
gli stessi dati contenuti all'interno delle tabelle del
database, nonché la personalizzazione della data
mostrata a pié di pagina. La possibilità di visualizza¬
zione (la stampante o il video) può riguardare tutti,
oppure solo una parte dei dati di un report, ma quello
che si otterrà alla fine sarà sempre u n'istantanea gra¬
fica. I report possono essere di cinque tipi: a colonne.
Bit Modifica Visuali:;.! Inconsci inumanti Finestia : Digitato una domanda. .1
ED- HM «SI* ? _
La tabella è già stata definita, ma c’è ancora
la possibilità di intervenire sui formati dei dati
tabulari, riepilogativi, grafici e per etichette postali.
Nei report a colonna, la cui efficacia è dubbia, consi¬
derato che i campi per ogni record compaiono impila¬
ti, ogni voce ha la propria etichetta a sinistra e una riga
orizzontale separa ciascun record. In quelli tabulari, le
etichette dei campi sono visualizzate nella parte supe¬
riore della pagina, mentre i vari record sono impilati.
Nei report riepilogativi è possibile riportare i risultati
di operazioni svolte sui dati che si vogliono come
Controllate il correttore!
A nche in Access esiste la funzionalità di controllo orto¬
grafico, che funziona in maniera del tutto simile a quel¬
la di tutte le altri applicazioni Microsoft. Quello che può suc¬
cedere è di trovare errori ortografici all’interno di database che
erano già stati precedentemente analizzati. Questo significa
che il controllore ortografico di Access non funziona? No,
semplicemente che il testo scritto non risulta tra quello analiz¬
zabile. Per esempio, Access di default non controlla le parole
scritte con l’iniziale maiuscola, visto che potrebbero riferirsi a
nomi propri, oppure quelle scritte tutte in maiuscolo, e perciò
potenzialmente appartenenti a etichette di riga o di colonna.
Allo stesso modo e per lo stesso motivo non vengono pro¬
cessate dal correttore ortografico neppure le parole che con¬
tengono numeri al loro interno. Se però avete la necessità di
controllare anche le parole scritte in maiuscolo o quelle con¬
tenenti numeri, potrete modificare le opzioni di default di
Access. Per fare questo, fate clic su strumenti/controllo
ortografia e, una volta avviato il processo, su opzioni.
Togliete il segno di spunta in corrispondenza delle due voci
parole maiuscole e parole coi numeri e tutto il database
verrà preso in considerazione dal correttore ortografico.
Con la versione italiana di Microsoft Office 2000 vengono
forniti di serie gli strumenti di correzione per la lingua italia¬
na, inglese, tedesca e francese. Chi avesse necessità di
eseguire il controllo ortografico in altre lingue dovrebbe
acquistare a parte il kit degli strumenti di correzione per
Microsoft Office 2000, in cui sono disponibili tipi di caratte¬
re e modelli localizzati, oltre ai correttori ortografici e gram¬
maticali utili per creare e modificare documenti in lingue dif¬
ferenti da quelle presenti di default nella suite Microsoft.
Anche il correttore di Microsoft Access dispone
di funzionalità avanzate per le segnalazioni d’errore
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
229
dalla A alla
- database
Una query di selezione pone interrogazioni
relative ai dati memorizzati nelle tabelle
oggetto del report (per esempio la somma di tutti i
campi vendite per avere un totale mensile). Per otte¬
nerli, nella composizione guidata bisogna fare clic sul
tasto opzioni di riepilogo nella finestra di creazione
guidata report, che consente di scegliere il tipo di
ordinamento da usare per i record di dettaglio. I
report grafici e quelli per etichette postali sono autoe¬
splicativi.
Bisogna anche tenere presente che, quando si salva
un report, quello che verrà effettivamente memoriz¬
zato sarà la sua struttura: aprendolo successivamente
a una modifica si avrà una "riorganizzazione" del suo
contenuto in base alle modifiche apportate, ciò che in
gergo viene definito come "ripopolamento". Pertan¬
to, la data e l'ora che si trovano a pié di pagina saran¬
no relative al momento della sua ultima apertura, e
non a quello del suo salvataggio. Per formattare la
data e l'ora nel modo più consono alle vostre esigen¬
ze basterà portarsi in visualizzazione struttura del
report. Se è stata usata la funzione creazione guidata
vedrete che nella sezione pie di pagina compare la
funzione =now(): fate clic su di essa, poi, premendo il
tasto destro del mouse, attendete l'apertura del menu
contestuale e selezionate proprietà.
A questo punto avrete la possibilità di personaliz¬
zare questo campo. Per vedere il risultato dell'opera¬
zione di formattazione dovete uscire dalla finestra di
dialogo facendo un clic sull'area di lavoro e visualiz¬
zare il report in modalità layout (premere visualiz¬
za/ ANTEPRIMA DI LAYOUT).
Estrazioni trattabili
Passiamo ora a sviscerare un concetto fondamentale,
quello di query: che cosa sono? Qual è il miglior
modo di utilizzarle per trattare tutte le informazioni e
i dati contenuti in una o più tabelle?
Quando si parla di query il pensiero va a una meto¬
dologia di estrazione dei dati da uno o più database.
In pratica, la query serve per trattare, in qualche
modo, un'informazione contenuta in una base dati.
Con una query, pertanto, potrete trovare tutti i record
che corrispondono a certi criteri, che possono riguar¬
dare più campi e più tabelle. Quando si afferma che le
query servono a "trattare" dei dati e non solamente e
semplicemente a "estrarli", si fa riferimento alle varie
tipologie di query, che possono essere utilizzate anche
per aggiornare i campi con nuove informazioni, spo¬
stare dati da una tabella all'altra, mostrare record con
un determinato criterio d'ordinamento e cancellare
dati presenti in una tabella.
Il tipo di query più usato è quello denominato
query di selezione, che consente l'estrazione di un
sottoinsieme di informazioni contenute in una o più
tabelle di un database, oltre a consentire di calcolare
somme, medie, conteggi e altri tipi di totali. Tali query
possono essere utilizzate per creare tabelle da usare
poi in report o pagine web, permettendo la scrematu¬
ra dei dati presenti in un database in maniera confor¬
me ai criteri impostati dall'utente, oppure può essere
mantenuto il formato tabellare predefinito dall'appli¬
cazione per visualizzare i risultati della query stessa.
Ogni volta che viene eseguita un query di selezione,
Access utilizza i dati più recenti presenti nella base
Rendere invisibile una tabella è possibile
se la si trasforma in oggetto di sistema
dati d'origine. Per creare una query di selezione uti¬
lizzando il database di prova fornito da Microsoft,
selezionate il database northwind e fate clic sulla
scheda query. Premete nuovo (accanto al pulsante
struttura), e scegliete visualizzazione struttura. Si
aprirà una finestra di nome mostra tabella che ripor¬
ta, appunto, le tabelle su cui è possibile effettuare la
query. Dopo averne scelta una o più d'una (se volete
fare selezioni multiple premete CTRL in contempora¬
nea alla selezione), fate clic su aggiungi e poi chiude¬
te la finestra. Nell'area superiore dello schermo tro¬
verete un elenco di campi relativi alle tabelle selezio¬
nate e le relazioni tra gli oggetti, con i campi chiave
230
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
database - dalla A alla
Una finestra di dialogo per personalizzare
la modalità di avvio di un database Access
primaria formattati in grassetto. Trascinate i campi da
aggiungere ai criteri posizionati nella parte inferiore
della pagina. Per includere tutti i campi, basta fare un
doppio clic sull'asterisco.
La riga relativa all' ordinamento serve per ordinare
le righe di una query. La riga criteri consente di spe¬
cificare quali condizioni deve sottostare l'estrazione
delle informazioni. Qui potrete usare i caratteri cosid¬
detti "jolly", come l'asterisco e il punto di domanda.
Non mettendo nulla, verranno presi in considerazio¬
ne tutti i record inseriti nella tabella.
Supponete di voler creare una query che unisca tut¬
ti i dati di due tabelle separate. Per fare questo baste¬
rà scegliere le due tabelle, selezionando tutti i campi.
Per visualizzare il risultato della query, premete ese¬
gui (il punto esclamativo nella barra degli strumenti).
Saranno restituiti tutti gli elementi relativi ai vari
record per ciascun ordine, in formato tabellare. A que¬
sto punto, per ritornare alla visualizzazione struttu¬
ra, fate clic sul primo bottone a sinistra della barra s t
r u m e n t i (visualizza). Per salvare la query non vi
resta che premere il tasto maiusc+F12.
E la tabella scompare
Access offre anche la possibilità di nascondere una
tabella: perché non risulti visibile nel database Micro¬
soft, è sufficiente identificarla come un "oggetto di
sistema", anteponendo al nome della stessa il prefisso
usys. Come fare? Date un clic di mouse sul nome (del¬
la tabella) e con il tasto destro del dispositivo di punta¬
mento aprite il menu contestuale, scegliendo la voce
rinomina. Rinominate il file aggiungendo la stringa
usys all'inizio del nome e premete invio. La tabella,
come osserverete, scomparirà dall'elenco presente
negli oggetti. Per rivederla basterà, in ogni caso, fare
clic sul comando strumenti/opzioni e, successivamen¬
te, selezionare mostra, ricordandosi di mettere l'appo¬
sito segno di spunta alla voce oggetti di sistema.
Al riparo
Quando si crea un database Access, e magari si sa che
sarà utilizzato da più persone, può essere una buona
idea avere il controllo completo sulla modalità con cui
si avvia il programma. Per capire meglio: se si conse¬
gna un file di Access in mano a un utente poco esper¬
to, potrebbe, nella migliore delle ipotesi, avere dei
dubbi sui comandi da utilizzare per far funzionare
correttamente l'applicativo; nel peggiore dei casi,
invece, l'utente potrebbe usare comandi errati o atti¬
vare pulsanti e menu in grado di creare effetti indesi¬
derati sulle applicazioni. Ebbene, la modalità di avvio
delle applicazioni Access può essere agevolmente
controllata dal menu strumenti/ avvio.
Scegliendo tale comando si accede a una finestra di
dialogo che permette di personalizzare l'aspetto di
numerosi elementi. In primo luogo, si può assegnare
un titolo preciso all'applicazione, dotandola anche di
un'icona personalizzata; si può scegliere una masche¬
ra predefinita da eseguire come form di avvio, e quin¬
di presentarla all'utilizzatore come se si trattasse di
un menu principale. Inoltre, si possono definire delle
barre appropriate dei menu o degli strumenti per
l'applicazione in questione. Da ultimo, premendo il
pulsante avanzate, è possibile scegliere se disattivare
o meno (l'impostazione predefinita è attivata) una
casella di controllo che abilita Access a utilizzare tasti
speciali, come quelli per l'attivazione della finestra
database, o per l'esecuzione e l'interruzione di codice
Visual Basic. Poiché tali impostazioni modificano la
modalità di avvio del database e quindi, almeno in
parte, anche di Access, occorre ricordarsi che le impo¬
stazioni effettuate possono essere temporaneamente
disabilitate usando l'espediente di avviare il database
mentre si tiene premuto il tasto shift.
Un'altra procedura che sarebbe bene seguire per
mettersi al riparo da imprevisti è quella di backup,
soprattutto quando si decide di usare le query di
comando. Si tratta di particolari ricerche che invece di
estrarre dalle tabelle i record corrispondenti a certi
criteri, effettuano operazioni sui record che siano cor¬
rispondenti ai criteri stessi.
Per esempio, se con una query "tradizionale" si
possono visualizzare tutti i prodotti del database che
costano meno di cinque euro, si può anche fare una
ricerca che aumenti, poniamo, del 10 per cento tutti i
prodotti corrispondenti a questo criterio. Si tratta, si
faccia attenzione, di operazioni irreversibili. È consi¬
gliabile, pertanto un backup preventivo delle tabelle
che si intende modificare: per eseguirlo, selezionate la
tabella da salvare, scegliete il il comando -modifi¬
ca/ copia e subito dopo modifica/ incolla. A questo
punto, viene chiesto se salvare solo la struttura o
anche i dati contenuti ed è quasi superfluo dire che
bisogna scegliere la seconda opzione. L'ultima, sem¬
plice, operazione che occorre fare è assegnare un nuo¬
vo nome alla nuova tabella.
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
231
in pratica - navigare al meglio
sul
4
t
4
i
L
in
sicuri
232 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
navigare al meglio - in pratica
CHI CERCA...
Numero
Programma
Categoria
Pagina
5
AbsoluteShield Internet Eraser Lite 2.48
Gestione
236
13
Bookmark Converter 2.9
Bookmark
239
14
Bookmark Wizard 2.0.0
Bookmark
239
11
Copernic Agent Basic 6.1
Ricerche
237
6
Internet Sweeper 1.7.1
Gestione
236
1
NetMonitor 3.0
Risorse
234
7
Pop-Up Stopper Free Edition 3.1.101
Anti Pop-Up
236
2
Spybot - Search & Destroy 1.2
Sicurezza
234
3
SpywareBlaster 2.6.1
Sicurezza
235
9
Stop-the-Pop 1.22
Anti Pop-Up
237
8
Ultimate Popup Killer 7.1
Anti Pop-Up
237
10
WebFerret 5.0
Ricerche
237
4
Webroot Window Washer 5.0
Gestione
235
12
WebSearch Toolbar 2.0
Ricerche
239
15
HTTP-Tunnel 2.7
Per esperti
235
16
MultiProxy 1.2
Per esperti
235
17
Network Sniffer 3.0
Per esperti
235
18
Primedius Total Privacy & Security 5.18
Per esperti
235
19
Kazaa Mate 2.0
Per esperti
235
20
KaZaA Preview Extractor 1.2
Per esperti
235
In teoria, per navigare basta
una connessione e il solo Windows.
In realtà, se desiderate il massimo
della sicurezza e della velocità
bisogna ricorrere a una serie
di software specializzati. Eccoli
siete già tra i fortunati possessori di una con¬
nessione a banda larga, dovreste verificare di
aver fatto tutto ciò che occorre e per garantirsi sempre il
massimo delle prestazioni dal web, e per fare in modo che
i vostri dati siano al sicuro. Quando si è costantemente col¬
legati a Internet, oltre che ai classici pericoli provenienti da
virus e cavalli di Troia, si è esposti anche al possibile attac¬
co di un pirata. Sebbene il rischio che qualcuno sia inte¬
ressato al contenuto di un computer "domestico" sia
veramente basso, le cose cambiano radicalmente se si
pensa a un piccolo ufficio o a un gruppo di lavoro.
Oltre che mettere al riparo se stessi e i propri dati,
però, è molto importante anche verificare l'efficienza,
nonché le reali prestazioni della propria connessione.
Come molti utenti hanno già scoperto a proprie spese,
in tema di ADSL non è tutto oro quello che luccica.
Nella "stragrande" maggioranza dei casi dietro alle
prestazioni dichiarate dalle varie offerte in circolazio¬
ne si nascondono contratti che in realtà non parlano
mai, o quasi, di "banda garantita", ma di "prestazione
massima" (si legga l'articolo "ADSL al top" del nume¬
ro 151, incluso in PDF incluso nel Service disc).
La prima preoccupazione di chi usa il pc soprattutto per
navigare, con ogni probabilità, riguarda la sicurezza.
Infatti, a poter attaccare il computer e a minacciare la
vostra privacy non ci sono solo virus, ma anche program¬
mi come spyware e adware, una vera seccatura.
Quando si passano ore e ore a sfogliare pagine web,
un altro aspetto da non trascurare è quello che riguar¬
da la gestione del disco fisso e della cache. Si tratta sia
di un problema di privacy (perché dai file temporanei
di Internet si può facilmente risalire alle abitudini di
navigazione di ciascun utente) sia di gestione delle
risorse. Rientrano in questo contesto anche le proble¬
matiche legate alla gestione dei cookie. Ma per rende¬
re ancora più agevole il "web surfing" può essere uti¬
le trovare, in più, una soluzione per eliminare le fasti¬
diose finestre pop-up con cui sono farciti alcuni siti e
che finiscono per compromettere la velocità di navi¬
gazione, e talvolta la semplice lettura della pagina.
A completare l'elenco delle funzioni indispensabili per
qualsiasi esperto della navigazione mancano ancora un
paio di strumenti: un sistema che ottimizzi le ricerche sul
web e una soluzione che consenta di gestire al meglio il
proprio elenco di bookmark, per esempio quando è
necessario trasferirlo da un sistema all'altro.
Non basta, dunque, il solo browser: occorrono anche
una serie di software capaci di gestire e risolvere tutti i
problemi fin qui visti. Come quelli descritti nelle pagine
seguenti e disponibili sul Service disc o su Internet. ^
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
233
TROVA
in pratica - navigare al meglio
^ Advanced ^ Upgrade ]
NetMonitor: tenere
sotto controllo
le prestazioni di Rete
Controllo della Rete
I ■ NetMonitor 3.0
Kiss Software (www.kissco.com)
Freeware - Uninstaller incluso
Windows 95/98/ME/2000/XP
L a prima cosa da fare quando si
possiede una connessione a Inter¬
net, soprattutto se a banda larga, è
garantirsi uno strumento capace di
misurare le prestazioni della Rete in
tempo reale e con precisione. NetMo¬
nitor 3.0 risponde a questi requisiti ed
in più offre alcune interessanti funzio¬
ni per così dire extra. Completamente
gratuito ilprogrammasi installa facil¬
mente e in pochi secondi. Al termine
del processo di setup si ha la possibili¬
tà di scegliere se lanciare automatica-
mente il programma all'avvio di Win¬
dows e se fare in modo che 1' orologio-
di sistema venga sincronizzato con
uno degli appositi server web dispo¬
nibili in Rete. NetMonitor,che risiede
sotto forma di icona nel System tray
della barra delle applicazioni, si pre¬
senta come una piccola finestra che si sviluppa in
altezza a seconda delle opzioni di visualizzazione.
Sotto suddetta piccola finestra, posta in alto, al cui
interno scorrono le immagini di alcuni software
"pubblicizzati", si trova l'area internet info che
mostra nell'ordine i Kbytes inviati e ricevuti, un gra¬
fico aggiornato in tempo reale relativo alle attività di
rete e il transfer rate medio. L'area sottostante, con¬
nection, permette invece di testare le possibilità del¬
la propria connessione. Facendo clic sul pulsante true
speed/how fast? il programma si collega a una URL
da cui scarica un apposito file di test. Il risultato viene
visualizzato in kilobyte al secondo in una finestra. La par¬
te più bassa dell'interfaccia ospita invece una sezione
dedicata agli amanti delle statistiche che consente di
monitorare con precisione i dati relativi a più URL.
Sicurezza - Spyware/adware
2 . Spybot - Search & Destroy 1.2
PepiMK Software (http:^spybot.safer-networ-
king.de)
Freeware - Uninstaller incluso
Windows 95/98/ME/2000/XP
S pybot Search & Destroy è un programma di cui
fare a meno potrebbe essere un errore. Si tratta
infatti di una delle migliori soluzioni in circolazione
per la protezione da spyware, adware e altri pro¬
grammi che si insidiano sul vostro pc in modo così
subdolo che spesso non ve ne rendete nemmeno con¬
to. A fare di Spybot un programma indispensabile
contribuiscono diversi fattori, primo fra tutti l'elevata
capacità di scansione e rimozione garantita dal pro¬
gramma. Grazie alla possibilità di aggiornamento via
Internet, infatti, il programma è in grado di "stanare"
anche nuove versioni degli spyware più famosi,
garantendo una protezione nel tempo. Spybot ha altri
due grandi vantaggi: l'interfaccia è disponibile in
numerose lingue, tra cui l'italiano, e si tratta di una
soluzione completamente gratuita. L'ultimo elemento
di successo di questo programma va cercato nella dis¬
ponibilità di due diverse interfacce: una base adatta ai
meno esperti e una avanzata che offre invece un più
ampio numerosi opzioni e di strumenti. Entrambe, in
ogni caso, garantiscono sempre un'elevata facilità
d'uso, testimoniata dall'ampio ricorso a una struttura
orientata agli oggetti che permette di compiere qual¬
siasi operazione con pochi clic del mouse. Spybot
opera in modo analogo a un antivirus e inizia il suo
lavoro di verifica effettuando la scansione del sistema
alla ricerca di file, moduli e programmi sospetti. Al
termine dell'operazione i risultati sono presentati
all'interno di un'apposita finestra interattiva, e basta
un clic per visualizzare informazioni supplementari
su ogni elemento rilevato. I file nocivi presenti nel
sistema sono classificati per tipologia e possono esse¬
re rimossi sia manualmente sia in modalità automati¬
ca. Spybot permette anche di effettuare una serie di
immagini del sistema così che all'occorrenza sia pos¬
sibile ripristinare il pc allo stato antecedente le modi¬
fiche. Rimovendo alcuni spyware, infatti, può capita¬
re che il programma a esso correlato smetta di opera¬
re correttamente. Per questo stesso motivo, in moda¬
lità avanzata è possibile usufruire di alcune opzioni,
come per esempio liste di esclusione, che permettono
un maggiore controllo di tutte le attività di Spybot.
Sicuri e protetti da spyware, con Spybot
• SpyBot - Search & Destroy - Lo usi a tuo rischio!
Lingua Guida
■5 Spybot - Search & Destroy 1.2
Utilizza questo pulsante per avviare la scansione del sistema
alla ricerca di spyware e di tutte la altre minacce riconosciute
da Spybot ■ Search le Destroy.
Utilizza questo pulsante se noti problemi apparsi dopo una
recente correzione e desideri annullare alcune modifiche..
B Questo è molto importante: è consigliabile aggiornare le
Cerca aggiornamenti definizioni almeno una volta a settimana!
Rimuovendo il malware con questo programma, esiste la possibilità che il prodotto che lo ospita
smetta di funzionare. Per maggiori informazioni, sarebbe opportuno leggere la licenza d'uso di tali
programmi.
I IATjlJ
SearchScDèfy
(Programma avviato
234
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
navigare al meglio - in pratica
Pen più esperti
O ltre ai programmi fin qui visti esistono, anche numerosi
altri programmi che si possono rivelare più o meno utili a
chi passa la stragrande maggioranza del proprio tempo a navi¬
gare. Ovviamente tutto dipende da quali sono le proprie atti¬
vità preferite in Rete, ma anche dal proprio livello di espe¬
rienza e conoscenza. A titolo di esempio e a beneficio dei
più esperti, di seguito sono state raccolte cinque soluzioni
per i “più esperti", che si occupano di alcuni aspetti margi¬
nali per i più ma che si possono rivelare indispensabili in
situazioni particolari. Ecco quali sono.
HTTP-Tunnel 2.7 (www.http-tunnel.com) è un freeware mol¬
to speciale giacché consente a coloro che si trovano dietro
a un firewall, per esempio quello deN’ufficio in cui lavorate, di
aggirare le impostazioni della rete e utilizzare applicazioni
che in teoria non potrebbero essere usate.
MultiProxy 1.2 è un altro freeware capace di svolgere diversi
compiti tutti riconducibili alle attività di rete. Si tratta infatti di
un server proxy personale che aiuta concretamente a proteg¬
gere la privacy durante le navigazioni sul web, ma che si rive¬
la utile anche per migliorare le prestazioni della connessione.
Network Sniffer 3.0 (www.ufasoft.com) è un programma
specializzato nell’analisi (e nell’intercettazione) dei pacchet¬
ti trasmessi in rete. Si tratta di uno strumento utile e sofisti¬
cato, ma che occorre usare con cautela e saggezza per evi¬
tare di violare l’altrui privacy.
Primedius Total Privacy & Security 5.18 (www.primedius.-
com) è una vera e proria suite per la protezione e la privacy
del vostro computer.L’elenco delle possibilità e delle opzioni
a disposizione è lunghissimo. Si va da strumenti ideali per le
applicazioni P2P, fino a quelli che invece si occupano di chat
o di altri tipi di comunicazione via web.
Gli ultimi due software che meritano d’essere selezionati
sono Kazaa Mate 2.0 (www.kazaamate.com) e Kazaa Pre-
view Extractor 1.2 (www.previewextractor.com). Il primo si
può definire un perfetto kit per gli appassionati del P2P, a cui
fornisce una serie di utili funzioni tra le quali il blocco dell’IP
del proprio pc o quello dei banner di Kazaa. Il secondo, inve¬
ce, si rivela indispensabile se avete bisogno di riparare file
audio e video il cui download da Internet è rimasto interrot¬
to lasciando il file inutilizabile.
3i SpywareBlaster 2.6.1
Javacool Software (www.javacoolsoftware.com)
Freeware - Uninstaller incluso
Windows 95/98/ME/2000/XP
Q uesto programma è il complemento ideale di
Spybot Search & Destroy, dal momento che
anch'esso si occupa di spyware e cookie sebbene in
modo differente. SpywareBlaster, infatti, non opera
scansione e rimozione dei programmi che già si tro¬
vano sul vostro sistema, bensì si preoccupa di evitare
che altri possano essere installati. L' applicazione è in
grado di intercettare e bloccare tutti gli spyware.
Uno stop a cookie e agli spyware grazie a SpywareBlaster
cookie e controlli ActiveX presenti nel suo database
(aggiornabile via Internet). Per attivare la protezione
basta selezionare i programmi dai quali si intende
proteggersi e fare clic sul pulsante di attivazione.
L' applicazione offre anche una utile funzione snaps-
hot che consente l'eventuale ripristino del sistema.
Gestione dati
4. Webroot Window Washer 5.0
Webroot Software (www.webroot.com)
In prova per 30 giorni; 39,95 dollari
Uninstaller incluso
Windows 95/98/Mty2000/XP
M olti tendono a non farci troppo caso, ma in real¬
tà qualsiasi cosa facciate con il vostro pc lascia
delle tracce indelebili che dicono molto circa le abitu¬
dini o le preferenze dell'utente. I documenti che ave¬
te usato più di frequente o negli ultimi giorni, le foto¬
grafie che avete visto e, naturalmente, i siti che avete
visitato. Oltre che mettere a repentaglio la vostra pri¬
vacy, tutte queste informazioni finiscono per produr¬
re un notevole spreco di spazio prezioso sul disco fis¬
so. L'unico rimedio tale situazione consiste nell'effet¬
tuare regolarmente una scansione del proprio hard
disk per fare pulizia nella cache, tra i cookies, nella
storia, nella cronologia di Internet, nell'elenco dei
documenti recenti e così via. Ma fare tutto questo
"manualmente", non solo richiede un massiccio
impiego del vostro tempo, ma non risulta nem- ^
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
235
in pratica - navigare al meglio
meno troppo facile. Per questa ragione chi non vuole
correre rischi può optare per programmi come Win-
dow Washer che è per 1' appunto specializzato nella
gestione di tutte quelle tracce invisibili che ci lascia¬
mo dietro utilizzando il pc. Il programma offre un'in¬
terfaccia decisamente semplice anche grazie alla pos¬
sibilità di utilizzare due diversi schemi, uno per così
dire di base e uno avanzato. Sulla sinistra si trovano i
pulsanti corrispondenti alle varie funzioni disponibi¬
li: wash now, per ripulire il sistema dai file, results
che invece fornisce un riepilogo statistico delle opera¬
zioni svolte, options che permette di regolare le prin¬
cipali funzioni, wash items che consente di definire
dove eseguire la "pulizia" e, infine, cookie wizard
che si occupa ovviamente dei cookie.
5i AbsoluteShield Internet
Eraser Lite 2.48
SysShield Consulting (www.internet-track-
eraser.com)
Freeware - Uninstaller incluso
Windows 95/98/ME/2000/XP
A nche questo programma si occupa della rimozio¬
ne delle tracce lasciate durante la navigazione
Internet o con il normale utilizzo del pc. Basato su
un'interfaccia decisamente meno intuitiva di Win-
dow Washer, Internet Eraser Lite risulta ugualmente
valido nello svolgimento del suo compito.
Il programma è strutturato su una serie di schede,
otto in totale, attraverso le quali si può sia provvede¬
re a una rimozione "rapida" dei file superflui, sia a
una gestione dettagliata del browser o del sistema
operativo. AbsoluteShield Internet Eraser Lite si diffe¬
renzia positivamente anche perché dispone di un uti¬
le optional: un sistema capace di bloccare le fastidiose
finestre di pop-up (e si sa quanto queste possano ren¬
dere snervante e faticosa la semplice la navigazione).
Eraser Lite cancella le proprie “tracce” su Internet
6. Internet Sweeper 1.7.1
Emery Info-Engineering
Freeware - Uninstaller incluso
Windows 95/98/Mty2000/XP
U n programma semplice ma davvero efficace.
Queste in sintesi le caratteristiche di Internet
Sweeper un'altra delle soluzioni possibili per tenere
in ordine il vostro disco fisso, ripulendolo dai file
generati dall'utilizzo della Rete. Il programma, che è
completamente gratuito (anche se le donazioni sono
assai gradite), opera perfettamente con diversi brow¬
ser: Internet Explorer, Netscape Navigator e Opera.
Per quanto concerne sicurezza e privacy. Internet
Sweeper si occupa della cache, della storia, dei cookies,
degli indirizzi, delle password e dei file temporanei. A
completamento, si trova inclusa anche una pratica fun¬
zione anti pop-up, sulla cui utilità si è già scritto.
Sweeper, software per “pulire” il disco dopo la navigazione
Navigazione - Anti pop-up
71 Pop-Up Stopper Free
Edition 3.1.101
Panicware (www.panicware.com)
Freeware - Uninstaller incluso
Windows 98/ME/2000/XP
P oche cose sono fastidiose per la navigazione
Internet quanto le finestre di pop-up, tanto più
che in certi siti si fa addirittura fatica a trovare la pagi¬
na web vera e propria. Pop-Up Stopper Free Edition è
una ottima soluzione per togliersi di torno assillanti e
inutili messaggi pubblicitari. Con l'ultima versione,
inoltre, sono stati introdotti numerosi miglioramenti
tra cui la possibilità di bloccare gli "ads" basati su
Messenger Service o sugli ad-server Gain. Il pro¬
gramma piace anche per la sua semplicità: non è
necessario impostare server proxy o aggiungere URL
236
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
navigare al meglio - in pratica
a un apposito elenco. Tutto avviene con pochi clic del
mouse e, in ogni caso, all'utente resta sempre la pos¬
sibilità di decidere se e quando accettare di visualiz¬
zare uno spot. Pop-Up Stopper, infine, è compieta-
mente gratuito ma offre il vantaggio di poter contare
su un aiuto on-line in Internet.
8. Ultimate Popup Killer 7.1
Internet Profit Systems
Freeware - Uninstaller incluso
Windows 95/98/ME/2000/XP
Q uesta è probabilmente la soluzione ideale per
chi delle finestre di pop-up non ne vuole più
nemmeno sentire parlare. La ragione è semplice: Ulti¬
mate Popup Killer e la sua " intelligenza artificiale"
permettono al programma di operare in modo asso¬
lutamente discreto e completamente automatico, così
da non richiedere mai o quasi l'intervento dell'utente.
Residente nel System tray della barra delle applica¬
zioni di Windows, il programma si attiva automatica-
mente all'apertura di Internet Explorer impedendo
l'apertura delle finestre di pop-up.
Si Stop-the-Pop 1.22
Sureshot (www.bysoft.se)
Freeware - Privo di uninstaller
Windows 2000/XP
A conferma che in tema di utility anti pop-up non
c'è che l'imbarazzo della scelta, anche la terza
soluzione selezionata dal laboratorio di PC world Ita¬
lia, si conferma una valida risposta ai molesti mes¬
saggi pubblicitari di certi siti. Almeno per quanto con¬
cerne l'approccio. Stop thè Pop utilizza una soluzione
che si colloca a metà strada tra le filosofie che stanno
alla base di Pop-Up Stopper e Ultimate Popup Killer.
A differenza dei suoi concorrenti, però, questo pro¬
gramma offre anche
due modalità di
lavoro. Una prima
cosiddetta normale
e una seconda deno¬
minata AGGRESSIVE.
A cambiare è, per
così dire, la tolleran¬
za che passa da un
livello medio a uno
bassissimo, prossi¬
mo allo zero. Tutto
ciò permette all'uten¬
te di modificare con
un clic del mouse il
Pop-up fastidiosi?
Stop-the-Pop è
la soluzione
"comportamento" del programma, in modo tale da
adattarlo alle diverse esigenze di navigazione.
Navigazione - Ricerche
10. WebFerret 5.0
FerretSoft (www.ferretsoft.com)
Freeware - Uninstaller incluso
Windows 98/ME/2000/XP
Q uando si naviga, si sa, le informazioni sono tutto. Il
problema, tuttavia, è che su Internet le informazio¬
ni sono davvero troppe. Per questo non basta avere a dis¬
posizione un buon motore di ricerca, ma occorre anche
avere uno strumento capace di selezionare solo quei link
che hanno davvero importanza. WebFerret è tutto questo.
Con WebFerret si fanno ricerche su più motori
e facile da usare. Il programma si "insedia" nel computer
in modo tale che sia possibile accedere alle sue funzioni
sia dal browser predefinito sia all'interno della sua nor¬
male interfaccia. Digitate la vostra chiave di ricerca nel¬
l'apposito campo, quindi scegliete una tra le quattro
opzioni disponibili (tutte le parole, qualsiasi parola,
frase esatta E operatori booleani). WebFerret interroga
automaticamente numerosi motori di ricerca e mostra i
risultati all'interno di una finestra, in cui operare ulteriori
affinamenti, per esempio eliminando eventuali duplicati.
I ■ Copernic Agent Basic 6.1
Copernic (www.copernic.com)
Freeware - Uninstaller incluso
Windows 95/98/ME/2000/XP
C opernic Agent è in grado di trovare esattamente ciò
che state cercando grazie alla sua capacità di consul¬
tare simultaneamente tutti i principali motori di ricerca e
fonti di informazioni sul web (per un totale di oltre 90,
organizzati per categorie). Copernic è anche in grado di
garantire risultati "puliti", poiché opera una serie di
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
237
navigare al meglio - in pratica
Copernic Agent Basic: indagini contemporanee sui siti di ricerca
operazioni quali l'eliminazione dei link doppi e la rimo¬
zione dei collegamenti interrotti. Il programma evidenzia
le parole chiave all'interno di ciascuna risposta, permette
di salvare le pagine per la navigazione off-line, e suppor¬
ta diversi tipi di query, compresa quella per mezzo di
operatori booleani. Dotato di interfaccia e struttura
ampiamente personalizzabili, tiene nota delle ricerche
effettuate, per utilizzare i risultati in un secondo tempo.
12 ■ WebSearch Toolbar 2.0
WebSearch (www.websearch.com)
Freeware - Unistaller incluso
Windows 95/98/ME/2000/XP
D opo il boom della Toolbar di Google, sul web c'è
stato un proliferare di altre soluzioni analoghe,
come quella in esame. WebSearch Toolbar opera
anch'esso in modo discreto: il campo in cui digitare la
stringa di ricerca è sempre a portata di mouse, anche
durante la navigazione con il proprio browser prefe¬
rito. Rispetto a WebFerret e Copernic Agent, questa
toolbar non offre lo stesso numero di risorse (i motori
di ricerca interessati alle query sono solo quindici) ma
garantisce ugualmente buoni risultati oltre a un utile
sistema anti pop-up.
Navigazione - Bookmark
13. Bookmark Converter 2.9
Magnus Brading Software
(www.magnusbrading.com)
Demo 8 dollari - Uninstaller escluso
Windows 95/98/ 2000
U na volta che, grazie a una serie di ricerche mira¬
te, avete memorizzato l'elenco dei vostri preferi¬
ti nell'apposita sezione del browser, ciò che ancora
manca è uno strumento capace di mettere ordine tra i
vari link, organizzandoli per categoria, per importan¬
za o per altri criteri. L'ideale, poi, sarebbe avere un
programma capace anche di gestirne importazione ed
esportazione. Se si dispone di più pc infatti, capita
spesso di avere la necessità di portare da un sistema
all'altro i preziosi indirizzi. Bookmark Converter è la
soluzione a un po' tutti questi problemi.
Il programma supporta sia Explorer sia Netscape,
facilitando la migrazione dell'elenco dei preferiti trai
due browser. Tra le altre caratteristiche chiave, Book¬
mark Converter dispone anche di funzioni per la con¬
versione in remoto di più utenti connessi in rete (uti¬
lissima per gli amministratori della stessa), ma anche
la possibilità di lavorare da linea di comando.
14. Bookmark Wizard 2.0.0
Silvermaine 2000 (www.silvermaine.co.uk)
Freeware - Uninstaller incluso
Windows 95/98/MI/2000/XP, Visual Basic 6 Runtime files
B ookmark Wizard è un piccolo programma, basa¬
to essenzialmente su un unico wizard (procedu¬
ra guidata) che consente di creare una vera e propria
pagina HTML contenente tutti i link che risultano
contenuti nella cartella preferiti di Explorer.
Questo software offre poi numerose possibilità in
Spostare i preferiti da un browser all’altro, con Bookmark Converter
tema di visualizzazione, dal momento che l'utente è
libero, per esempio, di specificare il colore di un
determinato collegamento, il suo sfondo e perfino il
carattere (dimensioni comprese). Con Bookmark
Converter, gli utenti più esperti potranno addirittura
creare e pubblicare una pagina web contenente tutti i
collegamenti selezionati, così da poterla sempre rag¬
giungere all'occorrenza, anche quando ci si trova lon¬
tani dal proprio ufficio o da casa. A partire da que¬
st'ultima versione, infine, esiste anche la possibilità di
fare un backup dell'elenco dei preferiti di Explorer
all'interno di un singolo file che si può successiva¬
mente reimpostare all'interno del programma.
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
239
focus Linux - sicurezza
ben note le vulnerabilità e i problemi
di sicurezza che vengono rilevati, con
cadenza quasi settimanale, in Windows. Con l'iniziativa
Trustworthy Computing, inaugurata da Microsoft nei
primi mesi del 2003, le patch e gli aggiornamenti dedi¬
cati al sistema operativo sono aumentati in modo consi¬
derevole in seguito ai potenziali pericoli individuati
all'interno dei moduli e dei software integrati nel siste¬
ma operativo. Questa situazione, inevitabilmente accen¬
tuata dalle notizie e dagli allarmi pubblicati sui siti Inter¬
net, ha provocato la diffusa convinzione che Linux è
"per definizione" più stabile e sicuro di Windows, come
Anche con Linux è necessario
darsi da fare per innalzare
la sicurezza perché, seppure
immune dagli attacchi per
Windows, non può essere
considerato del tutto
affidabile. Ecco come agire
240
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
sicurezza - focus Linux
di Luca Figini
se questa minore vulnerabilità possa essere considerata
un attributo intrinseco della soluzione open source. Ma
basta recarsi sui siti dei maggiori produttori di distribu¬
zioni (per esempio Suse, Red Hat, Mandrake e Debian)
o su quelli dedicati a Linux in generale per rendersi con¬
to che la situazione non è così idilliaca. Le patch, gli
aggiornamenti e i correttivi per le vulnerabilità indivi¬
duate non tanto nel kernel, quanto nei componenti e nei
software accessori, sono molteplici e in alcuni casi
riguardano problemi potenzialmente seri, almeno para¬
gonabili a quelli individuati da Microsoft. Per Windows
la faccenda è più clamorosa e viene conclamata con più
sollecitudine perché molto più diffuso di Linux, perciò il
numero di server, di utenti e di pc coinvolti è nettamen¬
te superiore e richiede l'individuazione tempestiva del
problema. In più, le vulnerabilità di Windows fanno
"scalpore" e quasi divertono, fattori questi che alimenta¬
no la convinzione che Linux sia più affidabile in senso
assoluto. Ebbene, il sistema operativo open source è vul¬
nerabile esattamente come Windows e potenzialmente
può soffrire di tutti i problemi di sicurezza che affliggo¬
no il sistema operativo di Microsoft. Il motivo per cui
non è così bersagliato da virus, worm, trojan, dialer, fal¬
le e fragilità a profusione è semplice: il sistema operativo
del pinguino non è diffuso come Windows. È infatti più
semplice attaccare un sistema operativo ampiamente
utilizzato, perché si raggiunge lo scopo di allargare il
danno a macchia d'olio colpendo il maggior numero
possibile di vittime. In Linux la faccenda si complica sia
perché bisogna utilizzare metodi più raffinati ed elabo¬
rati per portare a buon termine l'attacco, sia perché lo
sforzo profuso nello sviluppo alla fine non sfocia nel
"divertimento" di vedere un gran numero di pc aggre¬
diti. Linux, quindi, non è immune per default da virus e
aggressioni, piuttosto lo è dai pericoli studiati e svilup¬
pati esplicitamente per Windows in quanto l'architettu¬
ra e le tecnologie impiegate sono differenti. Ma poten¬
zialmente anche il sistema operativo open source può
essere reso vulnerabile, esattamente come quello di
Microsoft, e quindi dev'essere protetto, innanzitutto dai
tentativi di accesso indesiderati al pc. In questa prima
puntata sulla sicurezza vedremo come bloccare tentativi
di aggressione al sistema e come proteggere il pc da pos¬
sibili interventi dannosi. Nelle prossime puntate verran¬
no trattati gli altri aspetti: come proteggere Linux dai
pericoli di Internet, dai virus e dagli hacker o dai cracker.
Pugno di ferro
L'architettura di Linux deriva, almeno dal punto di vista
della struttura e delle funzioni di sicurezza implementa¬
te, da Unix, che a sua volta è studiato per lavorare in con¬
dizioni di multiutenza, nel senso che più utenti differen¬
ti possono accedere al sistema e a ciascuno è assegnato
un profilo dedicato e privato in cui i file sono protetti a
livello di file System. A ciascun oggetto, sia esso una
directory, un archivio o un documento presente sul disco
fisso, è abbinata una tabella denominata i-node che com¬
prende i privilegi di accesso all'elemento per il proprie¬
tario, il gruppo del proprietario e gli altri utenti. Confi¬
gurando gli attributi relativi ai permessi di accesso si
può permettere l'ingresso ai file in lettura, scrittura ed
esecuzione, restringendo o ampliando i privilegi in base
alle preferenze e alle necessità. Per esempio, il proprieta¬
rio di un documento può decidere di lasciare al proprio
gruppo di lavoro e agli altri utenti solo la possibilità di
visualizzare il contenuto, oppure abilitare selettivamen¬
te la scrittura ad alcuni utenti e non ad altri. Malgrado
Linux integri di default questi sistemi di sicurezza, che
comprendono tra l'altro la crittografia dei dati, è neces¬
sario rafforzare la sicurezza del sistema già dalle fasi di
avvio. Tra gli account abilitati ad accedere al sistema, ci
dev'essere sempre quello di root, ovvero ramministra-
tore di sistema a cui sono attribuiti i massimi privilegi
possibili. Gli utenti connessi con questo profilo possono
accedere alle directory private relative agli altri account
e compiere qualunque operazione sul sistema, anche
potenzialmente dannosa e irreparabile. Il primo inter¬
vento da attuare è quello di impedire che già nella fase
di avvio del sistema venga permesso di aggirare la pro¬
cedura di log-in e si possa accedere in modalità root sen¬
za autenticarsi. Per questioni di manutenzione e di recu¬
pero dei dati del sistema, quando viene avviato LILO (o
qualunque altro gestore della fase di avvio di Linux) è
possibile inserire la stringa linux init=/bin/sh con cui
viene saltato il log-in. Il sistema operativo carica solo un
insieme minimo di servizi e produce il prompt dei ^
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
241
focus Linux - sicurezza
comandi, assicurando all'utente tutti i privilegi di root.
Per salvaguardare la propria postazione di lavoro da
possibili accessi indesiderati, è innanzitutto necessario
disabilitare questa possibilità, che si rivela tanto utile
qualora si è persa la password del proprio account
quanto dannosa perché permette qualunque operazio¬
ne sul sistema. Per esempio, accedendo con la stringa
linux init/ bin/sh si possono modificare le parole chia¬
ve del proprio account e le impostazioni relative al pro¬
prio profilo. Ma un aggressore potrebbe sfruttare la
medesima opportunità modificando indebitamente la
password di root inserendone una diversa e sconosciu¬
ta e cancellando o cambiando in modo arbitrario gli
attributi degli altri account presenti nel sistema. Addi¬
rittura potrebbe visualizzare, copiare e cancellare docu¬
menti privati o rendere del tutto inutilizzabile il pc.
Un altro comando da disabilitare per evitare che ten¬
tativi di accesso indesiderato vadano a buon fine è quel¬
lo che si ottiene premendo contemporaneamente con¬
trol, alt e canc e con cui si possono interrompere pro¬
cessi e terminare sessioni in Linux. Questa combinazio¬
ne di tasti può offrire grandi vantaggi a un possibile
aggressore, perché permette di riavviare il sistema sen¬
za controllo o di interrompere le attività e di prendere il
controllo del pc. È quindi importante bloccarne l'uso
intervenendo su alcuni file di configurazione.
In pratica
Fin qui sono stati illustrati due metodi per forzare il
sistema operativo e penetrare nel pc ottenendo i più ele¬
vati privilegi possibili oppure bloccando l'esecuzione
dei programmi e attuando operazioni impreviste. Per
evitare che questi attacchi vadano a buon fine, è neces¬
sario intervenire attivamente e a priori, per scongiurare
i pericoli. Il caso più semplice dei due è rappresentato
dall'uso della combinazione di tasti, perché basta aprire
il file di configurazione etc/inittab e, a seconda della
distribuzione, si possono trovare linee del tipo ca:
ctrlaltdel:/sbin/shutdown -t3 r now, con cui si asso¬
cia alla combinazione di tasti CTRL, alt, canc il comando
per spegnere istantaneamente il sistema. Queste istru-
Come si presenta lilo.conf dopo raggiunta delle password
Un’interfaccia per gestire intuitivamente i servizi di rete
zioni definiscono quindi il comportamento che deve
tenere Linux quando rileva che è stata premuta una
determinata sequenza di pulsanti sulla tastiera, perciò
per evitare che vengano attuate operazioni indebite
basta cambiare il tipo di operazione che il sistema ope¬
rativo deve compiere al verificarsi dell'evento. Per
esempio, invece di fare spegnere il pc, quando si pre¬
mono contemporaneamente control, alt e canc si può
fare produrre un messaggio di allarme all'amministra¬
tore o semplicemente memorizzare l'evento nel log di
sistema e niente più. Nel file inittab basta quindi inseri¬
re, al posto del comando shutdown, la riga ca: ctrlalt-
del: /bin/echo e '\n\nNix da!\n' che consente di inse¬
rire un messaggio di allarme. In alternativa, si può
richiamare uno script che, per esempio, invia in tempo
reale via e-mail o avviso di sistema un messaggio di
errore all'amministratore di rete; o ancora si può blocca¬
re il pc impedendo qualsiasi attività fino a quando non
verrà inserita la password prevista.
Anche nell'attacco tramite LILO (o un altro boot
manager) per evitare che si verifichino accessi indesi¬
derati al sistema si deve ricorrere a parole chiave, il
cui compito sarà quello di proteggere tutti i possibili
stadi che, nella fase di avvio, permettono accessi inde¬
siderati al sistema. Si suppone che la versione di
Linux installata nel pc faccia uso di LILO per gestire
il caricamento, ma gli interventi sono attuabili anche
con gli altri boot manager (per esempio Grub) utiliz¬
zati dalle distribuzioni; per rafforzare la protezione
del sistema basta modificare il file lilo.conf presente
in listing/etc. In questo file sono contenute diverse
linee di istruzioni, ma quelle relative alle autentica¬
zioni sono precedute dalla parola chiave password,
perciò si possono trovare righe del tipo:
PASSWORD=MIA_PASSWORD
RESTRICTED
La prima stringa determina la parola chiave necessa¬
ria per autenticarsi e procedere con l'avvio del pc, ma
per ottenere un'efficace protezione è necessario preser-
242
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
sicurezza - focus Linux
vare ciascuna voce di avvio presente nel menu di LILO
con una password dedicata. Perciò password=<identifi-
cativc» e restricted devono essere aggiunte prima del¬
la sequenza di opzioni disponibili. Per esempio, qualora
nel menu siano presenti le voci per caricare il kernel
standard e quello versione 2.6 installato come opzione,
basterà modificare il file lilo.cone nel seguente modo:
(...)
Password=rootboot
Restricted
#
Image=/vmlinuz
(••)
#image=/boot/ vmlinuz-2.6
In alternativa, è possibile proteggere ogni voce di
avvio con una password differente. Anche in questo
caso si deve ricorrere alle due istruzioni previste, che
devono essere inserite al di sopra di ciascuna opzione di
menu inserita nel file lilo.conf. Nel caso preso in esame,
la configurazione andrà modificata come segue:
(...)
Image=/vmlinux
Password=avvio
(...)
Image=/boot/ vmlinuz-2.6
Password=attenzione
Restricted
Si noti che in lilo.conf le password vengono
memorizzate in chiaro, perciò qualora un aggressore
riesca ad autenticarsi come root nel sistema potrebbe
comodamente visualizzare le diverse parole chiave e
riavviare il pc penetrando comodamente in Linux. È
quindi indispensabile limitare i privilegi di accesso al
file delle impostazioni e proteggerlo. Il primo obietti¬
vo si raggiunge dal prompt dei comandi spostandosi
all'interno della directory che contiene lilo.conf
Il firewall è utile anche in Linux per bloccare gli accessi
quindi digitare chmod 600 lilo.conf per assegnare
solo a root i privilegi di accesso e non agli altri utenti.
Inoltre, ricorrendo al comando chattr affinché il file
non possa essere modificato, rinominato o cambiato.
Con chattr +i/etc/lilo.conf si aggiunge la prote¬
zione da tentativi di accesso indebito, mentre sosti¬
tuendo a +i l'opzione -i all'interno della stringa il file
ritorna nella condizione iniziale.
Password al sicuro
Sia in base a quanto detto sinora, sia utilizzando Linux,
ci si rende conto di come l'autenticazione mediante pas¬
sword rappresenti il sistema principale su cui si fonda la
sicurezza del sistema operativo. Per esempio, per acce¬
dere al proprio profilo è necessario effettuare il log-in
inserendo nome utente e parola chiave, oppure, per ese¬
guire le operazioni di manutenzione, è indispensabile
accedere come root. Oltre a rispettare i criteri di base nel¬
la scelta della password, ovvero non ricorrere a infor¬
mazioni direttamente riconducibili a sé stessi (come il
nome dell'animale domestico o di parenti e amici) e uti¬
lizzare sequenze lunghe almeno otto caratteri composte
da lettere e numeri disposti in modalità causale, si deve
cambiare a intervalli di tempo non regolari la parola
chiave e, per innalzare ulteriormente la protezione, si
può ricorrere agli strumenti offerti da Linux. Il sistema
di autenticazione del sistema operativo open source è
derivato da quello di Unix e si basa sul semplice mecca¬
nismo dei file di hash, ovvero contenenti un valore
numerico ottenuto dalla stringa di testo e di dimensioni
inferiori a quelle delle informazioni che rappresentano.
Tra il dato e l'indice hash esiste una relazione binaria, nel
senso che a ogni testo può essere associato un unico
hash e viceversa. Da un'unica stringa di informazioni si
genera in modo univoco un valore di hash, sempre
uguale e riproducibile in ogni situazione, perciò questo
sistema semplice e veloce di verifica viene applicato nel¬
le telecomunicazioni e nei sistemi in cui è indispensabi¬
le un sistema efficiente di controllo dei dati. Linux uti¬
lizza il sistema MD5, un algoritmo che crea hash di 128
bit delle password relative agli account utente. Una
stringa di riferimento viene generata quando la parola
chiave è memorizzata sul disco fisso e associata all'ac¬
count; al log-in il sistema confronta il valore di hash dei
dati digitati dall'utente con quelli originari e, se coinci¬
dono, viene assicurato l'accesso. In alternativa, si può
utilizzare il metodo Shadow, che effettua spostamenti
dei dati relativi alla password per generare un valore di
hash. Perciò le parole chiave sono tralsate da
/etc/passwd in /etc/ shadow, che è accessibile solo
dalla root e in passwd le righe che identificano le pas¬
sword non sono in chiaro, bensì sostituite da x.
Questi sistemi, originari di Unix, non offrono oggi
una solidità e un'affidabilità particolarmente elevata,
perché la potenza di calcolo dei processori attuali per¬
mette di attuare efficacemente attacchi a forza bruta,
analizzando gli hash in modo da ottenere la strin-
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
243
focus Linux - sicurezza
ga di testo che li ha generati. In pra¬
tica, con un po' di pazienza e un
buon computer recuperare le pas¬
sword associate agli utenti è poten¬
zialmente fattibile senza eccessivi
sforzi. Per questo, i sistemi MD5 e
Shadow sono utili per la maggio¬
ranza dei casi, per esempio sul pc
di casa, ma diventano insufficienti
se si vuole potenziare la sicurezza
del computer qualora sia connesso
a una LAN o si voglia ottenere la
massima protezione possibile
anche connessi a Internet.
Autentico e flessibile
La soluzione è fornita dai moduli PAM (Pluggable
Authentication Modules) che assicurano un flessibile
ed efficiente meccanismo di autenticazione degli
utenti perché si tratta sostanzialmente di una sorta di
librerie utilizzabili in ambiti differenti e per scopi
diversi. Invece di limitarsi a confrontare la password
digitata dall'utente con quella memorizzata nel file
/etc/passwd, il metodo basato su PAM verifica effet¬
tivamente che l'utente abbia tutti i requisiti per acce¬
dere al sistema. Nel caso più semplice questi moduli
sfruttano parole chiave, seppure con sistemi di verifi¬
ca della correttezza più raffinati, ma supportano
anche sistemi hardware per usi più avanzati, come le
smartcard o i token USB. Il vantaggio del PAM è che
non sono integrate nel sistema, ma sono esterne e,
trattandosi di librerie, il loro uso va implementato
nuovamente a ogni cambiamento e i software per far¬
ne uso devono essere configurati nuovamente. La
possibilità di utilizzare un sistema di autenticazione
indipendente dal sistema operativo e dall'applicativo
stesso rende inoltre più flessibile e sicuro l'uso, per¬
ché i PAM vengono attivati e utilizzati solo all'occor-
La ricca pagina in Internet dedicata ai PAM e al loro uso
Lo schema sintetizza il funzionamento dei moduli PAM
renza e sostanzialmente si "attaccano" al programma
o al servizio che ne fa richiesta. Questa architettura
rende implicitamente sicuro il sistema di autentica¬
zione, a patto però di una maggiore complessità ope¬
rativa perché, come accennato, per farne uso può
essere necessario ricompilare e implementare nuova¬
mente gli applicativi e Linux stesso. I PAM sono divi¬
si nei quattro componenti per l'autorizzazione, l'ac-
count, la sessione e la password e garantiscono non
solo che la parola chiave sia quella relativa all'utente,
ma permettono anche di variare la protezione di
accesso in base al tipo di profilo oppure di limitare
l'uso del sistema in base all'ora, alle risorse disponi¬
bili nel sistema o alla località da cui si effettua il log-
in, per esempio da una console remota o da un indi¬
rizzo IP differente da quello previsto. Tramite questi
moduli è possibile definire il tipo di attività che l'u¬
tente può eseguire, bloccando anche le operazioni di
base come il montaggio dell'unità ottica e rilevando
mediante log di sistema le attività compiute durante
la sessione di lavoro. Inoltre, per modificare i privile¬
gi garantiti agli utenti è necessario modificare le
impostazioni di PAM accedendo al pannello di ammi¬
nistrazione centralizzato per tutti gli account.
Altre identificazioni
Oltre al tradizionale modulo di autenticazione deri¬
vato da Unix, contenuto nella libreria pam_unix.so,
sono disponibili diversi altri sistemi di autenticazione
e quasi tutti sono presenti nelle maggiori distribuzio¬
ni Linux in commercio e scaricabili da Internet. I file
etc/pam.d ed etc/pamd.conf contengono la configu¬
razione dei PAM ed esiste un sistema di protezione di
backup (tipicamente pam_unix.so) qualora il sistema
implementato fallisca. I due file in questione conten¬
gono una serie di righe relative ai servizi che fanno
uso del modulo di autenticazione e l'indicazione del
servizio richiesto. Per esempio, una riga di pamd.conf
può essere: <tipo del modulo di controllo> <flag>
<parametri> . Il tipo di modulo può essere auth,
account, session e password, a seconda del tipo di
244
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
sicurezza - focus Linux
protezione che si desidera implementare, mentre il
flag indica se l'autenticazione è required, ovvero
richiesta per entrare, o requisite per utilizzare una
soluzione più flessibile. Infine, indicando che il para¬
metro d'uso è sufficienti si segnala che è necessario
soddisfare le richieste del PAM per utilizzare il servi¬
zio o il programma, mentre con optionally si lascia
all'applicativo e al software l'opzione di decidere di
volta in volta. All'interno di questi moduli ce n'è uno
particolarmente interessante: pam_cracklib.so, che
consente di verificare se le nuove password immesse
soddisfano criteri di sicurezza e sono difficili da indi¬
viduare. Per abilitare questo importante meccanismo
è necessario inserire nei file /etc/pam.d/passwd e
/etc/pam.d/login righe del tipo:
(...)
#line 1
Passwords required/lib/ security/pam_cracklib.so
retry=3 minlen=8 difok=3
#line 2
Passwords required / lib / security / pam_unix.so
nullok use_authtok md5 shadow
(...)
Nella prima linea si indica al sistema di richiedere
una nuova password di lunghezza almeno di otto
caratteri, non più di tre volte e che rispetti i parametri
di sicurezza di pam_cracklib.so. Nel caso ciò non
avvenisse, viene automaticamente utilizzato il tradi¬
zionale sistema basato su file di hash.
Nessuno è immune
1 J errore che spesso si commette è di considerare Linux com¬
pletamente immune da virus, supportando questo ragiona¬
mento da motivazioni tecnologiche e dal fatto che il sistema opera¬
tivo non è vittima dei vari Sobig, Slammer, 1 love you e così via. In
realtà, Linux non è esente da virus: la considerazione dovrebbe
essere corretta affermando che “Linux è immune dai virus per Win¬
dows". 1 pericoli studiati per aggredire e creare malfunzionamenti
nel sistema operativo di Microsoft non possono chiaramente crea¬
re alcun danno in quello open source, poiché quest’ultimo non
saprebbe come trattare le informazioni fornite. Per questa sempli¬
ce ragione i virus di Windows sono innocui, ma in Linux si possono
riprodurre tutti gli attacchi utilizzando sapientemente i meccanismi
di funzionamento. Si prenda un caso tipico: un worm che penetra
nel sistema disabilitando antivirus e firewall e inizia a riprodursi
inviando e-mail all’insaputa dell’utente. In Linux è necessario modi¬
ficare il virus di Windows per usare i daemon per eseguire in back¬
ground attività “nascoste" insieme al comando kill per terminare i
processi attivi nel sistema (per esempio antivirus e firewall) e il sup¬
porto offerto da Sendmail per inviare posta elettronica senza con¬
trollo da parte dell’utente. Tutto il codice deve essere scritto in un
linguaggio compatibile con Linux (per esempio in C) e può esse¬
re inserito all’interno di e-mail con contenuti HTML attivi, che ven¬
gono compilati all’apertura. Inoltre, anche il sistema operativo
open source soffre di attacchi di tipo buffer underrun, ovvero di
riempimento indebito degli spazi in RAM per elevare i propri pri¬
vilegi di accesso, con effetti del tutto simili a quelli di Windows.
Non cosi semplice
Il dizionario di pam_cracklib.so simula il funziona¬
mento degli attacchi a forza bruta, ovvero quelli che
tentano di rilevare e forzare le password provando
ricorsivamente tutte le combinazioni di lettere e
numeri. Per esempio, non vengono ritenute valide le
Webmin è un utile strumento per configurare la sicurezza
password palindrome di altre parole chiave, quelle
già utilizzate precedentemente e quelle non composte
da un insieme di caratteri differenti. Nella sostanza,
utilizzando il file cracklib_dict presente in /usr/lib
si evita che gli account siano protetti da password
troppo semplici e banali, che richiederebbero un
intervento relativamente agevole per individuarle. A
seconda della distribuzione il dizionario può essere
più o meno complesso e ricco, ma è bene farne uso per
innalzare la sicurezza complessiva del sistema o,
quantomeno, per verificare che la propria password
non sia eccessivamente banale e facilmente forzabile.
Purtroppo, questo sistema permette solo di verificare
la validità della parola chiave in base a proprietà
intrinseche, ovvero la sequenza di lettere (maiuscole
e minuscole), numeri e segni particolari. Ma non for¬
nisce indicazioni sul significato della password e sul
legame che questa può avere con l'utente: spesso que¬
ste informazioni rendono ancora più debole la parola
scelta anche se per pam_cracklib.so è perfettamente
valida. Come regola generale, scegliere password
legate ai familiari, agli animali domestici, alla vita
comune, agli amici e alle proprie passioni rende debo¬
le il sistema, perché rilevabile più facilmente di strin¬
ghe di caratteri casuali inventati al momento.
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
245
la parola ai lettori - pcworld@idg.it
Come
contattare
Pc World
Ecco, in ordine
di preferenza,
come raggiungere
la redazione:
E-mail:
pcworld@idg.it,
Sito web:
www.pcw.it
Posta:
IDG COMMUNICATIONS,
PC WORLD ITALIA,
Via Zante 1 6/2,
20138 MI
PC WORLD ITALIA IÌOIÌ
si impegna a rispondere
privatamente. Per ragioni
di spazio la redazione
si riserva il diritto
di non pubblicare
o di riassumere le lettere
troppo lunghe.
Vi è piaciuto
questo numero
di PC World?
Ditelo compilando
il questionario
che trovate
sul CD allegato
HARDWARE
I colori
del portatile
Ho letto sull'ultimo numero
della vostra rivista la prova
comparativasui portatili, tra
cui il Toshiba M30-154. Ho
trovato la prova molto inte¬
ressante, soprattutto perché
non prende solo in conside¬
razione le prestazioni, bensì
una serie di aspetti che riten¬
go veramente importanti
per chi, come me, usa il por¬
tatile ogni giorno, sia in viag¬
gio sia a casa. Sono rimasto
molto incuriosito dal mo¬
dello di Toshiba, del quale ho
cercato le caratteristiche
tecniche direttamente sul
sito del produttore; una cosa
mi è subito saltata all'occhio :
alla risoluzione massima di
1.280x800, il numero di
colori massimo che è possi¬
bile visualizzare è solamente
Assistenza preziosa
Voglio ringraziare pubblicamente il servizio di assisten¬
za Plextor, che tramite Internet è riuscito a risolvere un
problema riguardante il mio masterizzatore modello
Plexwriter 48/24/48A.
Ho acquistato il prodotto nello scorso mese di marzo, e
questo ha funzionato ininterrottamente fino al mese di
novembre quando, per cause ancora incerte, ma pro¬
babilmente in seguito all’effettuazione di qualche
aggiornamento software, ha cominciato a creare gravi
problemi di qualità, in particolare soprattutto per quanto
riguarda itile audio.
Quindi mi sono deciso a contattare il servizio d’assi¬
stenza via Internet dell’azienda. Qui dopo un’accurata
verifica della composizione hardware della macchina, il
mio interlocutore mi ha vivamente consigliato di
aggiungere un ulteriore jumper sulla parte posteriore
del masterizzatore.
Inutile dire che ho seguito il suggerimento alla lettera, e
dopo aver effettuato la modifica ho fatto alcune prove. A
questo punto, credo di potere affermare con certezza
che si è trattato di un consiglio rivelatosi veramente pre¬
zioso: tutto a posto.
Lettera firmata
65535 (16 bit). È possibile?
È un errore sul sito Toshi¬
ba? Essendo interessato
all'acquisto, gradirei da voi
una conferma.
Nicola Pistilli
Le confermo che si tratta di
un errore sul sito Toshiba,
che il produttore dovrebbe
aver tempestivamente cor¬
retto in seguito alla sua
segnalazione: il Satellite
M30 ha un display TFT da
15,4 pollici Wide Screen che
visualizza 1.280 per 800
punti a 16,7 milioni di colori.
Come tutti gli altri display
attualmente in commercio,
dal PANNELLO DI CONTROLLO di
Windows, la scelta è fra due
impostazioni: 65 mila colori
(16 bit) o 16 milioni di colori
(24/32 bit). Ma il numero
reale di colori
visualizzabili da
un pannello LCD
standard è di circa 260 mila
colori, ossia una risoluzione
di 18 bit, non prevista dal pan¬
nello di controllo di Win¬
dows. Per questo motivo,
impostando la risoluzione di
16 bit vedrete le immagini
con una qualità inferiore a
quella fisica del display, men¬
tre selezionando 24/32 bit, il
display visualizzerà la risolu¬
zione massima adottabile,
ovvero 18 bit. Al momento
esistono in commercio dei
display che supportano dav¬
vero i 32 bit, ma purtroppo
hanno costi superiori ai
2.000 euro, (e.r.g.)
Notebook
e masterizzatori
Scrivo per fare alcune preci¬
sazioni in merito al note¬
book Asus L5850 (e credo
valga per la serie L5 in gene¬
rale). Quando avete effettua¬
to il test del notebook L5C
avete per caso provato il let¬
tore di SD/M MC? Dopo aver
acquistato il portatile ho
notato che inserendo
Memory Stick e SD non
succedeva nulla: il servizio
clienti mi ha detto che la
Asus, visti "alcuni errori"
durante il funzionamento di
questa periferica, ha deciso
di disattivarla (quindi vi chie¬
derei di rettificare i dati in
merito a questo slot: è vero
che c'è, ma non funziona).
Morale, ho comprato un let¬
tore di schede su PCMCIA.
Inoltre, ho notato che al
posto del Toshiba SD-
R6012 (1x in scrittura e in
riscrittura) è stato montato
un Toshiba SD-R6112(2xin
246 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
pcworld@idg.it - la parola ai lettori
scrittura, 1x in riscrittura).
Problema: facendo delle
prove con alcuni supporti
LG e Verbatim, impostando
la velocità a 2x, Nero
6.0.0.19 mi dice che il
masterizzatore sta scriven¬
do a 2x (per scrivere un DVD
intero occorrerebbe circa
mezz'ora) anche se il disco
viene scritto in circa un'ora
(quindi ad 1 x). Da che cosa
può dipendere? Ricordo
che sono riuscito a scrivere
a velocità massima solo un
TDK prima di accorgermi di
questo fatto. Mandando una
mail al servizio clienti non
sono riuscito a ottenere
risposte in merito.
Francesco Barillà
Il notebook provato da PC
world Italia era un L5 nor¬
male e non la versione C che
indica il lettore, e le Memory
Stick venivano riconosciute
senza alcun problema. Il
6112 è un modello più nuo¬
vo del 6012, quindi se lo
hanno montato a uguale
prezzo Asus è stata molto
generosa. La velocità di
masterizzazione reale dipen¬
de sempre dal supporto, che
deve essere riconosciuto dal
firmware dell’unità. Nero
non ha un controllo totale
della situazione, in quanto
non esiste un metodo stan¬
dardizzato per rilevare la
velocità di masterizzazione.
Il problema si riproporrà
sempre più spesso in futuro
con l’imminente uscita del
supporto 8x e il passaggio
dei supporti generici da 2xa
4x. Occorre quindi aggiorna¬
re il firmware del masterizza¬
tore ogni volta che ne viene
distribuito uno nuovo, e
anche il software Nero, che
nella versione più recente,
contenuta nel Service disc,
dispone della nuova funzio¬
ne di copia DVD. Per rilevare
in modo semplice la velocità
di masterizzazione reale di
un DVD odi un CD(R/RW)
basta eseguire il programma
Nero CD Speed presente
nella sezione indispensabili
del Service disc, oppure sul
sito www.cdspeed2000.-
Un portatile per ingegneri
Vi scrivo per avere alcune informazioni su modellidi
notebook. Sono studente di ingegneria e il compu¬
ter mi serve soprattutto per gestire programmi di
CAD 3D compless e calcolo complesso ( tipo math-
lab, nastran, eccetera). Volevo sapere su che tipo di
portatile orientarmi: meglio un Pentium 4 o un Cen¬
trino? E poi, quali sono le caratteristiche nelle quali
uno supera l'altro? Inoltre, visto che dovrei acqui¬
starlo verso febbraio, gradirei sapere se sono atte¬
se novità "sensazionali" sia per quanto riguarda
Pentium che Centrino.
Alberto Marini
Il discorso Centrino/-
Pentium 4 si può sem¬
plificare come segue:
Centrino è un prodotto
creato da Intel con il dichiara¬
to proposito di risolvere l’anno¬
so problema dell’autonomia dei
portatili, dato che sono rarissimi i
modelli equipaggiati con Pentium 4
che stanno accesi per più di due ore e
mezzo. Come spiegato in dettaglio ne il fac¬
cia a faccia pubblicato ad aprile 2003 su PC
world Italia, Centrino ha portato l’autono¬
mia dei portatili oltre le cinque ore, penaliz¬
zando leggermente la velocità di elaborazio¬
ne: secondo gli ultimi dati registrati in labora¬
torio, un Pentium M (quello dell’architettura
Centrino) da1,6GHz fornisce le stesse pre¬
stazioni di un Pentium 4a2 GHz. Peccato
che iPentium 4 della serie Mobile (quelli veri,
non le versioni per desktop a basso consumo
che sono di moda ultimamente) arrivano a
2,4 GHz, mentre i Pentium M si fermano a 1,6
GHz. Nel primo caso il record di prestazioni
con i Sysmark 2002 è di 236 punti, nel
secondo il record attuale è di 191 punti. Que¬
sto è il motivo per cui i produttori di worksta¬
tion grafiche Mobile preferiscono tuttora
montare CPU della serie Pentium 4, che alla
stabilità di sistema (che invece non è
garantita dai prodotti per desktop) uni¬
scono prestazioni elevate.
Il discorso potrebbe essere stra¬
volto dall’annuncio diDothan,
atteso per febbraio/marzo
2004. Dothan è il nome il
codice con cui Intel al
momento identifica la
nuova soluzione per note¬
book che migliora sia l’autono¬
mia sia la potenza dei processori di
nuova generazione per portatili. Per il
momento si sa che avrà frequenze anche
superiori ai Pentium M, il doppio della cache
(quindi 2 MB) e un nuovo chipset. Per valu¬
tarne prò e contro bisogna aspettare iprimi
modelli di preproduzione ed eseguire dei
test accurati, ma è probabile che in seguito
all’annuncio di Dothan i Pentium 4 vengano
depennati dal listino di Intel, e che quindi i
produttori di workstation debbano cambiare
filosofia, (e.r.g.)
com.
Inse¬
rendo un
CD scrivi¬
bile vergine il
programma
simulaunascrit-
tura visualizzando grafica-
mente la velocità reale di
lavoro, (m.laz.)
Una scelta
classica
Devo acquistare un nuovo
computer, ma ho difficoltà
nella scelta. Sarà meglio
acquistare un Athlon k7
montato sulla A7 V600
(ma sono vere le voci circa i
problemi di stabilità di que¬
sta scheda?), risparmian¬
do ma dotandosi di un
sistema che non ha alcuna
possibilità di aggiornamen¬
to (visto il passaggio ai 64
bit)? Oppure è preferibile
acquistare un P4 montato
su una scheda ASUS
P4C800 Deluxe, con la
possibilità di aggiornarlo
poi con un Prescott? E si
potrà montare il Prescott
sulla P4 C800 oppure no?
Lettera firmata
Acquistare un sistema com¬
pleto è una scelta importante.
Nel suo caso le due opzioni
sono un sistema relativa¬
mente economico ma senza
possibilità di upgrade o uno
più costoso, e con possibilità
di aggiornamento in futuro.
La scelta dipende da alcuni
fattori: la disponibilità finan¬
ziaria, ma soprattutto da
quanto tempo prevede di
mantenere il setup che si
accinge ad acquistare. Se
preferisce cambiare il com¬
puter meno volte possibile, le
conviene indirizzarsi su un
P4 e relativa architettura, in
modo da poter eventual-
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
247
I LETTORI
la parola ai lettori - pcworld@idg.it
rispondono
La disposizione è salva
Molti si saranno accorti del fatto che, Windows XP, per
qualche strano motivo, non salva la disposizione delle
cartelle, e peggio, non salva neppure la modalità di
visualizzazione dei file, all'interno di esse. Capita, infatti,
che nonostante sia presente la spunta su memorizza le
IMPOSTAZIONI DI VISUALIZZAZIONE DI OGNI CARTELLA nelle
opzioni di esplora risorse, le cartelle che dovrebbero, per esempio, visualizzare il loro
contenuto in modalità anteprima (tipo la cartella immagini), lo visualizzano come
elenco, o dettagli, o in altro modo. La soluzione a questa anomalia esiste: intervenire
nel registro di configurazione.
Basta trovare e cancellare le seguenti voci:
[HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\ShellNoRoam\BagMRU]
[HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\ShellNoRoam\Bags]
Alessandro Del Mastro, Lucerà (FG)
mente aggiornare solamente
il processore con un Pre-
scott. La scheda Asus
P4C800 Deluxe è garantita
dal produttore come compa¬
tibile con Prescott, cioè con
un circuito di alimentazione
compatibile con le esose
richieste di questo processo¬
re. Almeno a breve termine,
non dovrebbero esserci pro¬
blemi nell’upgrade, anche se
nel lungo periodo Intel ha già
pianificato il cambio di Soc¬
ket verso il LG A 775. In que¬
sto modo si troverà ad avere
un computer “dignitoso’’
anche fra 3 anni, sebbene
mancante delle nuove tecno¬
logie. Se invece per lei non è
un problema sostituire quasi
totalmente il computer, il con¬
siglio è quello di acquistare
un classico setup AMD,
magari con una scheda ma¬
dre più economica per poi
sostituirlo fra un anno e mez¬
zo/due con un setup che
sfrutti tutte le nuove tecnolo¬
gie che debutteranno in que¬
sto periodo, a partire dal nuo¬
vo design interno dei cabinet
per arrivare a DDRII e al bus
PCI Express. Tra l’altro con
un sistema “ponte" si mette¬
rebbe al riparo dagli inevita¬
bili problemi e incidenti di
percorso derivanti dal cam¬
bio di architetture di entrambi
i produttori di processori, per
tornare sul mercato in un
momento in cui la situazione
dovrebbe essere decisa¬
mente più stabile di quella
attuale e poter scegliere, a
ragion veduta, se sfruttare le
soluzionia64bit. (m.p.)
Disparità
di frequenza
Nel marzo 2003 ho
acquistato un pc
composto da una
scheda madre Giga-
byte GA-7VAX con
chipset Via KT400,
Athlon 2600+,
256MB di RAM
DDR333, disco fisso
Maxtor da 80 GB, player
Audigy e scheda video
GeForce 2MX400. Poiché i
256 MB di RAM erano
pochi, recentemente li ho
sostituiti con 512 M B di RAM
Kingmax DDR433, chiama¬
ta anche Super RAM. La
scheda madre le riconosce
come 512, ma le fa funzio¬
nare a 333 MHz invece di
400 MHz. Ho installato gli
ultimi driver allegati alla
vostra rivista e ho aggiornato
il BIOS con l'ultimo disponi¬
bile, ma non è cambiato nul¬
la. Dite che ho qualche pos¬
sibilità di farle funzionare cor¬
rettamente a 400M Hz, visto
che la scheda madre do¬
vrebbe supportarle?
Gianfranco Guidolin
Alimentazione misera
Ho un alimentatore da 230 watt e sto pensando di cambiarlo. Il mio pc monta una
scheda madre Biostar con un processore Intel Celeron da 1.7 Ghz, 384 M B di me¬
moria RAM, disco fisso da 40 G B, masterizzatore, lettore di floppy disk, scheda video
ATI 9000, scheda audio integrata e, in più, uno scanner alimentato tramite la porta
USB. Vorrei installare una scheda audio Creative Audigy 2 e un masterizzatore di DVD,
e ho il timore che il mio alimentatore non sia adeguato. Cosa mi consigliate di acqui¬
stare?
Davide Morelli
Un alimentatore da 230 watt di potenza è effettivamente piuttosto “misero", soprattutto se
comparato con i modelli di potenza più che doppia che fanno parlare di loro attualmente. Tut¬
tavia è importante non farsi “prendere la mano"dall’upgrade. Un modello da 300 watt è più
che sufficiente per coprire le sue necessità, soprattutto grazie alle limitate richieste di ener¬
gia del suo processore. Il consiglio è quello di acquistare un alimentatore di qualità e di mar¬
ca, come garanzia di protezione da sbalzi di tensione e regolarità nell’erogazione
dei voltaggi. Le normative comunitarie attualmente in vigore richiedono
anche la presenza di un circuito di PFC, che ottimizza l’uso della
corrente riducendo la dispersione e quindi anche i consumi.
Gli alimentatori di marca più facilmente reperibili nei negozi in ita-
lia sono quelli Enermax, dotati anche di doppia ventola per un raf¬
freddamento migliore e più silenzioso, (m.p.)
248
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
pcworld@idg.it - la parola ai lettori
Le indicazioni a riguardo
sono contrastanti. Il sito In¬
ternet del produttore riporta il
supporto alle memorie
DDR400, mentre il manuale
parla solo di DDR333. Que¬
sta disparità fa pensare a un
supporto aggiunto successi¬
vamente, magari con i BIOS
più recenti. In linea di principio,
dovrebbe intervenire sul set¬
taggio DRAM Clock (MHz)
nella pagina Frequency/Volta-
ge Control del BIOS. Se non è
possibile innalzare ulterior¬
mente la frequenza in questo
modo, deve rassegnarsi a uti¬
lizzare le memorie in modalità
DDR333. L’impatto a livello di
prestazioni è visibile nei
benchmark, ma nel lavoro di
tutti igiorni si tratta di differenze
impossibili da notare. Verifichi
comunque che i suoi moduli
appaiano nella lista dei modelli
supportati dalla sua scheda
madre, disponibileall’indirizzo
http://tw.gigabyte.com/Mo-
therBoard/Support/Technolo-
gyGuide/TechnologyGuide_-
37.htm. (m.p.)
Disco
vecchio
Essendo il
miope provvi¬
sto di ben quat¬
tro unità EIDE:
hard disk, lettore
CD, masterizzatore
e kit removibile per
un altro hard disk, il
problema si riduce
"solamente" all'ubicazione
di tali unità sui due canali
della piastra madre.
Il mio dilemma è dovuto al
fatto che ho spesso neces¬
sità di inserire, nello slot del
removibile, dei dischi vetusti
e di difficile configurazione,
non sempre provvisti di
jumpers accessibili o di
chiaro settaggio, impostati
abitualmente su posizione
di Master; quindi ho prepo¬
sto le unità in sequenza:
hard disk-Primary Master,
lettore CD-Primary Slave, kit
removibile-Secondary
Master, masterizzatore-Se-
condary Slave. Siamo pie¬
namente d'accordo che la
posizione di
quest'ulti¬
mo non è
la più feli¬
ce, sarebbe
preferibile cer¬
tamente una
posizione di
Master, marni
chiedo: visto che lo
slot del removibile è sicu¬
ramente libero se sto pro¬
ducendo lavoro col maste¬
rizzatore, quest’ultimo non
lavora al meglio se imposta¬
to come Slave su un canale
che ha la posizione Master
vuota?
Lettera firmata
Il problema della collocazione
dei dispositivi IDE nei canali
del controller è nato insieme
alla definizione dello stan¬
dard. All’atto pratico, i control¬
ler moderni non sono troppo
influenzati dalla configurazio¬
ne dei canali, almeno non
abbastanza da creare dei pro¬
blemi di funzionamento. Non
deve quindi preoccuparsi per
il masterizzatore: anche se
non è settato come Master
non ha nessun problema a
ottenere un flusso di dati
abbastanza veloce da maste¬
rizzare. A scanso di equivoci,
è comunque buona pratica
quella di non masterizzare
quando al Master è collegato
un disco “vetusto”.(m.p.)
Pc, ma quanto
consumi?
Vorrei sapere se esiste un
software che misura il consu¬
mo di watt del pc. In pratica,
vorrei controllare quanto con¬
suma mentre sta scaricando
da Internet, perché lo lascio
acceso quasi tutto il giorno.
Lettera firmata
Purtroppo non esiste alcun
software di tal genere. Un
calcolo, anche approssima¬
tivo, è molto difficile da effet¬
tuare pur avendo a disposi¬
zione le specifiche di tutti i
componenti, perché la cor¬
rente riportata è quasi sem¬
pre quella massima, o ^
urna
non AFFIDATE
ili£
JKtJ
Jjjllu
ZIP
,1:17
LJ J J Z,
DU
nm
IL IRLOJiPQtIO
nei uostfji neri
fi ninni inesPEHTE
Chiamateci subito
02 867 3 ^ 992
□menasi pnEuminnnE
SHHTUITH
www. therecovery. com
Therecovery é un servizio di:
Between s.a.s. Via Pasubio, ó ■ 2 1040 Orìggìa (VA) - ITALY
Tel. 02 967 34 992 - Fax 02 9ó7 34 993
E-ma i I : ì nfo@( he recovery, com
la parola ai lettori - pcworld@idg.it
“di picco”. L’unico modo per
avere un’idea approssimati¬
va del consumo energetico
è quindi quello, molto empi¬
rico, di scollegare o spegne¬
re tutti i dispositivi elettrici del¬
la casa e di cronometrare il
contatore dell’Enel. Ogni
600 giri del contatore corri¬
spondono a un kW/h. Con¬
tando il numero di giri in un
minuto è possibile risalire al
consumo energetico del
computer. Per esempio: se
in un minuto il contatore fa
cinque giri, il consumo è di
5*60/600= 0.5 kW/h. La
misurazione così effettuata
è assolutamente approssi¬
mata, ma è anche l’unico
modo in cui un utente può
rendersi conto del consu¬
mo energetico del proprio
computer senza dover
ricorrere ad apparecchiatu¬
re professionali, (m.p.)
Aggiornamento
cercasi
Ho una mainboard ECS
K7S0M+V5 2Aevorreifare
un aggiornamento del BIOS,
ma non riesco a trovare il
necessario! Potreste darmi
un aiuto per trovare un link a
cui possa collegarmi?
Lettera firmata
Il sito del produttore della
sua scheda rimanda all’In¬
dirizzo http://www.ecs.-
com.tw/download/dw_-
spec.asp?product_id=241
per il download del BIOS e
dei Driver più aggiornati. È
bene ricordare che un
upgrade del BIOS non è
un’operazione che possa
essere svolta a cuor legge¬
ro, ma richiede una certa
professionalità e la piena
comprensione di quello
che si sta facendo. Un
BIOS Flash fallito può cau¬
sare, e molto spesso cau¬
sa, la morte definitiva della
scheda madre, soprattutto
1
Il DVD non sa leggere
Il mio lettore DVD funziona regolarmen¬
te con i supporti DVD, ma se inserisco
un qualsiasi CD ROM mi blocca il
computer (o non lo vede), e per poter
proseguire devo effettuare un reset.
Fino a qualche tempo addietro ha
funzionato regolarmente. Un tecnico
mi ha detto che può dipendere da qual¬
che software di nuova installazione, ma
non ne sono convinto, in quanto il difetto si
presenta sia sotto Windows Me, sia sotto Windows
2000 Professional, sui quali sono installati software diver¬
si per il diverso uso cui sono destinati (su hard disk diffe¬
renti). Il suddetto lettore è un NEC DV5700B.
Giovanni Appigliarti
Il problema sembra essere legato all’unità più che al softwa¬
re. Sembra che la periferica abbia qualche problema nell’ac-
quisire i dati dal disco, che spiegherebbe il non riconosci¬
mento di alcuni dischi. Il blocco totale del computer fa però
pensare a un problema più grave riguardo all’elettronica
interna al lettore. Per prima cosa verifichi comunque che il
connettore IDE sia inserito a fondo nell’unità, a volte capita
che le vibrazioni generate dalla rotazione dei dischi alla lunga
facciano uscire il connettore, causando segnali elettrici
inconsistenti. Se il lettore continua a dare problemi, si tratta di
un malfunzionamento del lasero dell’elettronica interna, e le
conviene rivolgersi ad un centro di assistenza, ma solo se l’u¬
nità è in garanzia. Attualmente, il prezzo di un lettore nuovo è
inferiore a quanto le possono venire a costare le spese di spe¬
dizione. Un 'unità DVD16xin lettura ha un prezzo di circa 35
euro IVA inclusa, (m.p.)
nel caso in cui questa non
sia dotata di sistemi di sicu¬
rezza ridondanti come dop¬
pio BIOS. (m.p.)
Pc vecchio non
fa buon modulo
Ho acquistato un pc un po’
vecchiotto: si tratta di un
sistema formato da una
scheda madre Asus P2B
i440BXcon un processore
Pentium 2 Intel a 333
MHz; al suo interno:
sistema operativo Win¬
dows 98 SE, scheda . m
video
, 1
Matrox e
modem a
56 KB; poi
ci sono tre
slot di memoria da ben
4+64+1 28 MB, mail BIOS
dopo l'accensione ne leg¬
ge soltanto 196MB circa e
Windows 98, invece, ne
legge 1 92 MB. Non ho le
istruzioni, cosa mi consi¬
gliate di fare? In attesa di un
mio prossimo cambio di
sistema per migliorarlo,
dove posso reperire infor¬
mazioni possibil¬
mente in italia¬
no per
aggiornare o fare in
modo che nel frattem¬
po questo sistema
dia il massimo del¬
le prestazioni?
Lettera firmata
r llsuo sistema inve¬
ce di riconoscere
256 MB di memoria
ne riconosce 192,
quindi è molto probabile
che ci sia un problema con
uno dei due moduli da 64 MB.
Provi a eliminarne uno: se il
quantitativo di memoria visua¬
lizzato resta identico, quello
che ha eliminato è difettoso, se
invece il sistema visualizza
128 MB, il modulo incriminato
è quello ancora collegato alla
scheda madre. In linea di prin¬
cipio è anche tecnicamente
possibile che si sia danneg¬
giato il modulo da 128 MB e
che funzioni solo parzialmen¬
te, ma è molto improbabile.
Per quanto riguarda il differen¬
te quantitativo di memoria
visualizzato, Windows riporta
la memoria in megabyte, men¬
tre il BIOS usa i kilobytes. La
differenza è dovuta al fatto
che un mega in campo infor¬
matico non corrisponde a
1000 Kilo, ma a 1024 kilo,
ovvero a 2 alla 10, per facilità
di rappresentazione in modo
binario. I 192 MB di Win¬
dows corrispondono ai
196608 KB riportati dal
BIOS, e a 201.326.592
bytes. (m.p.)
Un pasticcio
con il BIOS
Possiedo un pc con main¬
board MS-671 2 ATX(KT4V
Series) e CPU AMD Athlon
XP 2400+ (2 GHz). Da un
po’ di tempo leggo un mes¬
saggio che avverte che il
processore è diventato un
AMD Athlon XP 1800+
(1,50 GHz). Penso che
possa dipendere dal
BIOS, che ho aggiorna-
250
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
to due giorni fa alla versione
1.9; oppure potrebbe
esserci stato un guasto,
molto probabilmente cau¬
sato da parametri nel BIOS
che potrei aver modificato
senza accorgermi. Inoltre,
durante l'accensione com¬
pare una schermata, mai
vista prima, che visualizza
tutte le caratteristiche tecni¬
che del pc e del BIOS (com¬
preso il processore 1800+
al posto di quello reale,
2400+). Vi chiederei spiega¬
zioni a riguardo. Vorrei, infi¬
ne, chiedervi se adesso il
mio processore sta lavoran¬
do realmente a 1,50 GHz, al
posto dei 2 GHz.
Lettera firmata
Il valore indicato dal BIOS per
la frequenza del processore è
senza dubbio quello a cui il
processore sta lavorando. La
causa più probabile perii suo
problema è un errato settaggio
dei parametri del nuovo BIOS.
Dopo le operazioni di flash,
infatti, bisognerebbe entrare
nel BIOS e caricare i valori
predefiniti, e successivamen¬
te andare a personalizzare i
settaggi che lo richiedono. Il
primo passo è appunto quello
di impostare correttamente i
dati relativi a frequenza di fun¬
zionamento e moltiplicatore
per il processore. Imposti,
quindi, correttamente questi
parametri e il risultato sarà una
CPU rinata. Seperesempioil
suo processore ha un fsb di
266 MHz, il moltiplicatore va
regolato a 7.5x. Verifichi
anche che la frequenza di
funzionamento delle memo¬
rie sia quella corretta, e che i
timings siano impostati “by
SPD”. (m.p.)
Chiarimenti
sul fronte del bus
Non mi è chiaro se il front
side bus (fsb) di un proces¬
sore rappresenta il limite di
fsb per tutto il sistema. Fac¬
cio un esempio: posseggo
un pc con scheda madre
ASUS A7N8x (FSB 333 o
400), memoria RAM DDR
fsb 400 (pc 3200) e proces¬
sore Athlon XP 2500 fsb
333 con frequenza di lavoro
1,833 GHz. Il settaggio stan¬
dard del BIOS per il moltipli¬
catore è 166 MHz x 11. Se
dalla schermata del BIOS
porto il fsb a 200 MHz, e
quindi setto 200 MHzx9, il
sistema lavora effettivamen¬
te a 200 MHz di bus? Gua¬
dagno qualcosa come velo¬
cità di sistema?
Lettera firmata
In linea di principio ogni com¬
ponente può essere pilotato in
maniera asincrona. È possibile
avere il bus PCI fissato a 66
MHz, le memorie funzionanti a
200 MHz DDR e il processore
a 166 MHz DDR (333 MHz
apparenti). In pratica, però,
questo richiede un design
molto complicato della sche¬
da madre e comporta delle
latenze nel passaggio dei dati
da un bus all’altro. Molto spes¬
so, quindi, i produttori preferi¬
scono semplicemente affidar¬
si a un moltiplicatore perii bus
PCI, e fissare la RAM e il pro¬
cessore con un bus sincrono,
cioè operante alla stessa fre¬
quenza. Questo aumenta l’ef¬
ficienza del sistema, rende le
schede madri più semplici da
costruire, più economiche e
meno soggette a rotture. Con i
processori non dell’ultima
generazione, funzionanti ^
www.pcw.it
3
«
• Gestione Magazzino e Prima Nota
• Registrazione ed emissione Fatture
• Importazione di listini e anagrafiche
• Stampa e gestione dei codici a barre
• Vendita al pubblico
• Gestione Preventivi e gestione Ordini
• Possibilità di lavorare in rete
• Aggiornamenti automatici tramite internet
• Possibilità di creare e gestire un negozio
virtuale su www.libertybusiness.it
« Importazione dei prodotti direttamente
da fogli excel esportati in modo testo
• Possibilità di esportare ('anagrafica
dei clienti/fornitori su dispositivi PAL
>011 oi provare
liberi di risparmierò
Si scarica liberamente dal sito:
i i b@rt¥G@mm©re@Jf
Si può provare in tutte le sue funzioni
per 30 giorni
'prezzo al netto di IVA
€ 80 , 00 j
Liberty Line sr .i.
www. ii berty line. com
la parola ai lettori - pcworld@idg.it
al 66 ol 33 MHz, la RAM fini¬
sce per non essere sfruttata al
massimo. Nel suo caso, se il
moltiplicatore della CPU è
sbloccato e se questa sup¬
porta il cambio di frequenze e
moltiplicatore, il passaggio
da 166x11 a 200x9 porte¬
rebbe a una maggiore banda
passante tra processore e
RAM, che si ritroverebbe
anche a operare al meglio in
termini di velocità e sincronia
col processore, (m.p.)
SOFTWARE
CD di avvio
senza floppy
Ho da poco acquistato un
portatile dalla Acer, non prov¬
visto di lettore floppy; è invece
presente il rmasterizzatore di
CD e/o DVD. Ora, il mio pro¬
blema è questo: possiedo
due ottimi programmi della
Powerquest (Partition Magic
8 e Drive Image 2002) che,
come sapete, sono in grado
di creare dei dischetti floppy
che servono, in caso di emer¬
genza, a riavviare il computer
e a lanciare il programma
relativo. Mancandomi, come
sopra accennnato, il lettore
floppy, vorrei sapere come è
possibile poter realizzare dei
CD di avvio che mi permetta¬
no di mettermi "al sicuro" in
caso di problemi.
Gabriele Pignatti
usare il wizard perla creazione
di una nuova compilation sce¬
gliendo CD-ROM (boot) tra¬
scinando tutti i file desiderati
nella finestra di masterizzazio¬
ne. Prima di creare il CD baste¬
rà fornire al programma un
floppy di booto una sua imma¬
gine, cosa non particolarmente
agevole su un pcsenza floppy.
Su Internet si trovano siti con
immagini di dischi di boot, ma
per rendere l’uso dei program -
mi di Powerquest più semplice
è consigliabile utilizzare i floppy
di boot creati attraverso gli
appositi menu. La soluzione
più pratica resta quindi quella di
creare un CD di avvio su un pc
dotato di floppy e masterizzato-
re. (m.laz.)
Explorer
dirottato
Quando avvio Microsoft
Explorer, apre come pagina
iniziale
http://81.211 .-
105.9/-
index.php?v=1
Anche se cambio
manualmente tale
impostazione, una
volta che il compu¬
tarsi riavvia l'indiriz¬
zo sopra citato tor¬
na nuovamente
pagina iniziale.
Ho provato ad
usare Ad-Aware, Msconfig...
ma ancora non sono riuscito
a individuare e disattiva¬
re il programma re¬
sponsabile di tutto ciò.
Michele Saccoccio
Compatibilità Windows
Posseggo un computer Pentium III 933 e provando a
caricare il programma DVDX 2.2 contenuto nel dischetto
allegato a pc world extra di settembre 2003, all'atto del¬
l'avvio del programma stesso appaiono due finestre di
errore: UNA PERIFERICA COLLEGATA ALSISTEMA NON FUNZIONA
e file DVDX.EXE collegato all'esportazione mancante
DSOUND.DLL11. Ho provato a ricaricare il sistema ope¬
rativo Windows ME, ma il problema sussiste ancora. Il
mio computer è configurato con unascheda video Nvi-
dia, due dischi fissi di cui uno estraibile, un lettore DVD e
un masterizzatore Plexwriter 24/10/40/A collegato sulla
stessa catena del DVD.
Roberto Fanzini
Le utility contenute nei CD allegati a tutte le edizioni di PC
world Italia vengono provate solo con Windows XP. La mag¬
gior parte di esse funzionano anche in ambiente Windows
98/ME ma occorre verificare caso per caso sul sito del produt¬
tore; spesso basta scaricare Windows InstallerealcuniOCX
e moduli runtime di Visual Basic disponibili sul sito web di
Microsoft. I programmi gratuiti non hanno ovviamente suppor¬
to tecnico ma i siti dei produttori ospitano spesso dei forum
dove inserire una descrizione dei problemi incontrati, (m.laz.)
La creazione di un CD avvia¬
bile è un’operazione molto
semplice. Utilizzando come
esempio il diffuso programma
di masterizzazione Nero, basta
I programmi generici per
eliminare lo spyware non
sono particolarmente
efficienti nei casi di mani¬
polazioni alla pagine ini¬
ziale o alla funzione di
ricerca di Internet Explorer.
Esistono infatti mille metodi
differenti per sfruttare gli auto¬
matismi interni del browser
Microsoft e la soluzione
migliore resta quella di cercarli
manualmente con l’aiuto di
apposite utilità. La più sofisti¬
cata è HijackThis, 197 KB, che
è scaricabile gratuitamente
dall’indirizzo web www.spy-
wareinfo.com/~merijn/, e dal
prossimo mese nella sezione
indispensabili del Service
Disc. Ad HijackThis non sfug¬
ge nulla, il problema è che il
programma non può distin¬
guere fra un “dirottamento”di
homepage volontario o invo¬
lontario, quindi lista tutte le
voci del registro in grado di
manipolare Internet Explorer
e i programmi che vengono
avviati automaticamente con
Windows. La prima possibi¬
lità suggerita dal programma
è quella di fare un file di log
della situazione e spedirlo
per posta a qualche persona
più esperta. In alternativa il
programma salva ogni voce
prima della cancellazione,
quindi si può partire dalle
voci che hanno a che fare
con la home page, i BHO e i
menu (toolbar) di Internet
Explorer, (m.laz.)
Test
memoria
Nel leggere attentamente
l'articolo riferito al Windows
Memory Diagnostic sul
numero 152 di dicembre
2003 di PC WORLD ITALIA mi
sono sorti alcuni dubbi su
vostre dichiarazioni: la fra¬
se "con la diffusione di Win¬
dows XP i programmi di
test della memoria DOS
non servono più a nulla"
che cosa significa? Noi sia¬
mo assemblatori di pc, e
252
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
pcworld@idg.it
la parola ai lettori
quando, qual¬
che anno fa
installando Win¬
dows 2000 su
unpcgiàdodato
di Windows 98
che funzionava
benissimo, ci
siamo accorti
che nell'installa¬
zione Windows 2000 conti¬
nuava a dare errori. Una
volta scoperto che era la
RAM, da allora testiamo tut¬
ti i moduli di RAM che entra¬
no nel nostro negozio con
due programmi, Gold Me¬
mory e Test Memory, che
partono come boot da
dischetto. Perciò per me
l'installazione di Windows
2000 è già un ottimo test
per le memorie. Con XP
cosa cambia rispetto a
Windows 2000? Inoltre, alla
fine del vostro articolo con¬
sigliate Windows Memory
Diagnostic, che alla fine
crea un dischetto di boot
(DOS o quasi...) e testa la
RAM come fanno Gold
Memory e Test Memory. E
allora i programmi di test
della memoria DOS non
servono più a nulla? La fra¬
se non mi sembra corretta,
oppure è formulata male.
Mauro Pedrotti
Windows XP è funzionalmente
identico nella gestione della
memoria a Windows 2000, la
frase nella recensione dell’uti¬
lity Microsoft andava interpreta -
ta nel senso che con l’abban¬
dono del kernel a 16/32 bit di
Windows 9xil test del la memo¬
ria con programmi derivati dal
mondo DOS è inutile. Il Win¬
dows Memory Diagnostic
ovviamente crea un disco di
avvio simile a quelli DOS, in
quanto non è possibile testare
la memoria di un pc con Win¬
dows in funzione. La differenza
fra i programmi di test generici e
quello Microsoft è che quest’ul¬
timo contiene del codice deri¬
vato dalla gestione processo¬
re/memoria del kernel di Win¬
dows 2000/XP, e quindi sotto¬
pone a “stress” la memoria
esattamente come farebbe
Windows. L’alternativa è quella
di usare il CD di certificazione
delpcperWindowsXP, opera¬
zione molto più complessa e
soprattutto distruttiva peri dati
presentine!disco fisso che vie¬
ne soprascritto. (m.laz.)
Spazio
a Drive Image
Il mio problema riguarda Dri¬
ve Image 2002. Ho un pc
con scheda madre Asus
A7N8X, processore Athlon
2600, hard diskda 120 GB.
Se cerco di scrivere il file
immagine sul masterizza-
tore Toshiba DVD dopo pochi
secondi appare errore
1 805 IMPOSSIBILE PROSEGUI¬
RE. Stando all'help, tale errore
in genere si verifica quando
Drive Image 2002 esaurisce
10 spazio nella partizione nella
quale sta scrivendo il file
immagine, lo ho almeno 25
GB liberi su ogni partizione!
Come può accadere? Oltre¬
tutto, il programma in que¬
stione non consente nessu¬
na impostazione relativa al
salvataggio.
GiovanniBuri
In ambiente Windows XP, Dri¬
ve Image versione 7 è in grado
di salvare i dati senza uscire dal
sistema operativo e diretta-
mente sul masterizzatore
DVD. La versione precedente
di Drive Image non supporta
queste due funzionalità, quindi
11 metodo più semplice è quello
di salvare l’immagine sulla
seconda partizione del disco
fisso e masterizzarla con un
software apposito come Nero.
In questo caso non si può sfrut¬
tare la divisione del file immagi¬
ne su più dischi, operazione
fa ttibile con programmi di ^
HARDWARE & SOFTWARE
VIA BENEDETTO MARCELLO 46
20124 MILANO (MM LIMA)
TEL. 02.29.41.42.20 FAX 02.29.41.77.27
www.waitstate.it
CPU
INTEL Celeron 2400 skt 478
INTEL Celeron 2800 skt 478
INTEL Pentium IV 2600 512-533
INTEL Pentium IV 2600 512 - 800
INTEL Pentium IV 2800 512 - 800
INTEL Pentium IV 3000 512 - 800
AMD Duron 1800
AMD AthlonXP 2000+
AMD AthlonXP 2200+
AMD AthlonXP 2500+ Barton
AMD AthlonXP 2800+ Barton
AMD AthlonXP 3000+ Barton
SDRam 256Mb Pel 33
DDR 256Mb Pc3200
DDR 512Mb Pc3200
So-dimm 256 DDR 333
I SCHEDE VIDEO / AUDIO
Creative Ge-Force 5 FX 5200 Ultra 178.00
Creative Ge-Force 5 FX 5600 Ultra
Hercules Ati 9200 128 Mb
Hercules Ati 9600 Pro 128Mb
Hercules Allinwonder 9800 Se Pro
Sapphire Ati 9200 256 Mb
Sapphire Ati 9600 XT 256 Mb
Sapphire Ati 9800 Pro 256 Mb
Creative Sound Blaster 4+1
Creative Sound Blaster Live 5+1
Creative Sound Blaster Audigy Player 79.00
Sound Blaster Audigy 2 135.00
Aperti da Martedì a Sabato Orario Continuato dalle 10.00 alle 19.30
HARD DISK / CD ROM
82 00
129.00
185.00
199.00
249.00
319.00
4500
65 00
75.00
99.00
152.00
209.00
52 00
40.00
80.00
55.00
MAXTOR 40Gb D.8 7200 60.00
MAXTOR 80Gb ATA133 7200 74.00
MAXTOR 120Gb ATA133 7200 99 00
MAXTOR 120Gb SATA 7200 115.00
DVDLG16X48X 35.00
DVD LITE-ON 16X 48X 38.00
DVD Samsung 16x 48x 33.00
MAS TE RAZZATORI
LG 52x24x52 42.00
Samsung 52x24x52 39,00
LITEON 48x24x48 43.00
Pioneer 106 DVD+-RW 135 00
LG GSA 4040B DVD +-RW 130.00
LiteOn DVD+-RW 145.00
STAMPANTI / SCANNER
EPSON STYLUS C44+ 56,00
EPSON STYLUS C64 Photo Ed. 89,00
EPSON STYLUS C84 122,00
EPSON STYLUS PHOTO 900 159,00
Epson Perfection 1670 94,00
Epson Perfection 1670 PHOTO 123,00
Epson Perfection 2400 PHOTO 219,00
TASTIERE / MOUSE
249.00
102.00
229 00
265.00
104.00
225.00
480.00 Logictech Mouse scroll Ottico
19.00 Tust Internet Key
39.00 Logictech TASTIERA DELUXE
Logictech TASTIERA+M Cordless
Logictech Cordless Optical
16,00
11,00
14,00
70,00
129,00
MONITOR
17- Samsung SM753S 125,00
17- Samsung SM 753 DFX 149,00
19" LG F900B 350,00
19" Samsung SM 957 DF 296,00
15" LCD PHILIPS 15" 150S3F 315.00
15" LCD SAMSUNG SM152S SIL 318,00
15" LCD SHARP LLT15G1 TFT 350 00
15" LCD SONY SDM-S51 410,00
MODEM
Motorola 56K V90/intemo 20,00
Motorola 56K V90/estemo 45,00
Trust 56K V92/interno 24,00
Trust 56K V92/estemo USB 50,00
Trust ISDN esterno USB 65.00
U.S.Robotics V92/estemo USB 78,00
STORM ADSL Interno Pei 110.00
MAINBOARD
Asus A7N8X - X
Asus A7N8X DE LUXE Sata Raid
Abit NF7-S Sata Raid
Epox 8KRA2+ Sata Raid
Asus P4PE-X 845
Asus P4C800 De-Luxe
Epox 4PCA3+
84.00
135 00
119.00
95 00
79.00
199 00
164 00
I
N
A
N
Z
I
A
M
E
N
T
I
***A/.i
■KUJVA
Disponibile
Listino
Rivenditori
telefonare
per
disponibilità
merce
©a
Um
Spedizioni
in tutta
Italia
Prezzi Aggiornati Sul Sito
la parola ai lettori - pcworld@idg.it
backup, ma non consigliabile
se non eseguita dall’interno di
Drive Image. L’immagine spez¬
zata infatti andrebbe ricostruita
dal programma con cui è stata
creata sul disco fisso prima di
poterla usare con Drive Image
per un ripristino, (m.laz.)
Supporto
Hyper Threacfling
Vorrei sapere se, come
sostiene il mio negoziante, la
funzione di Hyper Threading
del Pentium 4 è supportata
solo ed esclusivamente da
Windows XP Professional e
non dalla versione Home o
precedenti sistemi operativi.
Se così fosse, come mai su
tutte le riviste del settore vedo
pubblicitàdi computer confi¬
gurati con XP Home e che
evidenziano la funzione HT?
Massimo Vinzio
Tutte le versioni di Windows XP
supportano il doppio processo¬
re virtuale utilizzando le funzio¬
nalità Hyper Threading di alcuni
modelli di Pentium 4 Intel. La
tecnologia HT non è supportata
da Microsoft su nessun sistema
operativo precedente, esclu¬
dendo le versione per server.
Per assicurarsi della corretta
installazione di XP e della pre¬
senza della funzionalità HT nel
processore occorre aprire le
PROPRIETÀ di RISORSE COMPU¬
TER, selezionare la scheda hard¬
ware e il pulsante gestione
periferiche. Nella lista delle
periferiche riconosciute alla
voce processori dovranno
essere visibili due Pentium 4, al
centro delTimmagine in questa
pagina (sopra), (m.laz.)
www.visualvision.it j
US
=1
<fì
O
Puoi forse fare a meno di essere su Web o su CD?
Dai 1996 i programmi professionali di VisuaiVision sono
scelti in USA, UK, Italia, Australia, Francia, Svezia,
Finlandia, Germania, Nuova Zelanda, Sud Africa, Canada,!
Giappone... Realizzare cataloghi, CD, siti, ebook è facile:
tu pensi ai contenuti, il software sbriga i dettagli tecnici.
Cercasi
codec
Vorrei rivolgervi un sempli¬
ce quesito : dove posso tro¬
vare il codec Xvid? Sul sito
ufficiale www.xvid.org ho
trovato solo file sorgenti da
compilare.
Marco Cassinelli
Il codec Xvid ha in effetti una
storia strana e per motivi non
ben specificati viene offerto
solo come distribuzione di
codice sorgente. La sua deri¬
vazione dal progetto Divx (il
nome Xvid è Divx letto al con¬
trario) prima che quest’ulti¬
mo diventasse commerciale
ha probabilmente lasciato
qualche problemino legale.
In Rete sono comunque dis¬
ponibili più “compilatori",
cioè sviluppatori che man¬
tengono una versione Xvid
aggiornata per l’ambiente
Windows.
La più diffusa è la Koepi, sca¬
ricabile dal sito http://roe-
der.goe.net/-koe pi/xvid.-
shtml. Perla semplice deco¬
difica il codec 3ivx scaricabi¬
le gratuitamente dal sito
www.3ivx.com è totalmente
compatibile.
Peravere sempre la versione
più efficiente per codifica e
decodifica tuttavia è più
semplice affidarsi a una delle
varie raccolte di codec, che
però non sono legali.
La migliore è la k-lite codec
pack, scaricabile dal sito
http://home.hccnet.nI/h.ed~
skes/finalbuilds.htm; la ver¬
sione base ha proprio tutto
quello che serve per ripro¬
durre qualunque tipo di file
video, la versione full contie¬
ne in aggiunta i codec per
comprimerefilmati. (m.laz.)
Buttare
il cestino
Come posso nascondere
l'icona del cestino?
Francesco Noce
Tutte le utilità per modificare
l’interfaccia di XP permetto¬
no di controllare le icone pre¬
senti sul desktop di Win¬
dows XP. La migliore resta
però TweakUl, compresa nei
Microsoft Power Toys scari¬
cabili gratuitamente dal sito
www.microsoft.com/ windo
wsxp/pro/downloads/pow-
ertoys.asp. TweakUl è un file
da 140 KB con una serie di
finestre da cui modificare
un’infinità di opzioni dell’in¬
terfaccia di Windows XP
senza mettere le mani nel
registro di sistema. Fra gli
altri Power Toys, vale la pena
menzionare CMDHere, che
apre una finestra comandi
sulla cartella desiderata, e i
due Slide Show Generator
per generare un’interafaccia
HTML alle proprie collezioni
di immagini, con l’opzione di
ridurledidimensioni. (m.laz.)
CD Microsoft
distrutto
Circa un anno e mezzo fa,
ho acquistato un pc as¬
semblato in un computer
shop di Torino, assieme al
pc, oltre alla licenza di Win¬
dows 98 SE ho acquistato
la versione OEM di Office
2000 SBE con relativi CD.
Alcuni mesi fa, alla fine di un
www.pcw.it
pcworld@idg.it - la parola ai lettori
Davvero
troppe pateh
Nel mio laboratorio sono presenti sei
computer e un notebook. In un compu¬
ter fisso acquistato recentemente è pre¬
sente Windows XP Home Edition 2002
(Service Pack 1 ). Al primo collegamento
con la rete, Windows Update propone di
scaricare i famosi aggiornamenti. Ce ne
sono per tutti i gusti! Purtroppo leggo nel¬
la vostra rivista che alcuni di questi provo¬
cano il rallentamento del sistema. Che
fare? Leggendo le caratteristiche di ogni
aggiornamento, sembrerebbe di non
poter fare a meno di scaricare e installare
tutto, in quanto le patch sono per la mag¬
gior parte in relazione alla sicurezza.
Potreste dare un consiglio a me e agli altri
lettori in merito? Ci sono delle patch da
evitare e altre da suggerire?
Poi, un semplice commento a Microsoft:
alla luce delle regole e criteri che fondano
i sistemi qualità, direi che non si dovrebbe
immettere sul mercato un prodotto così
pieno di difetti. È come se, volendo ripor¬
tare l'esempio nel mercato delle auto,
continuamente la casa madre richia¬
masse il cliente per apportare modifiche
al motoreo al telaio.
Forse il confronto sembra esagerato ma
per chi "lavora" con dati importanti risulta¬
to di anni e anni di lavoro, la sicurezza
assume un valore che è decisamente
superiore a quello di un'auto. Evidente¬
mente il "libero comportamento" di
Microsoft è la più evidente espressione
della totale o quasi assenza di concor¬
renza sul mercato informatico.
Davide Mazzoli
Che le patch per Win¬
dows XP siano troppe
non è una novità,
anche se ora la decisio¬
ne di Microsoft di spo¬
starle con cadenza
mensile dovrebbe
almeno ridurre il nume¬
ro di singoli file. I pro¬
blemi di rallentamenti
erano legati al Service
Pack 1 e ai sistemi dotati di un
processore Pentium 4 con
Hyper Threading. Nei
numeri scorsi di PC
world Italia abbiamo provato
le varie combinazioni di patch con Windows
XP e non abbiamo più riscontrato la necessità
di disabilitare la funzione HTper semplici pro¬
blemi di prestazioni. Alcuni software di sistema
o driver restano non compatibili con l’HT, quin¬
di la situazione va valutata caso per caso.
Quanto alle singole patch per Windows XP, se
ilpc è connesso a Internet vanno sempre instal¬
late il prima possibile, per evitare problemi di
sicurezza. In presenza di computer con dati
importanti è assolutamente consigliabile l’uti¬
lizzo di un software antivirus, da mantenere
sempre aggiornato oltre ai normali backup
periodici. Nel prossimo Service Pack 2, Micro¬
soft configurerà WindowsXPin modalità molto
più “chiusa” della situazione attuale. Nel frat¬
tempo, abbiamo pubblicato le recensioni nella
rubrica freeware dei numeri più recenti di alcu¬
ni programmi per disabilitare i servizi di Win¬
dows XP non necessari e con possibili proble¬
mi di sicurezza. Per discorsi più generali sulla
stabilità di Windows, rimandiamo alle rubriche
EDITORIALE e OPINIONE, (m.laz.)
sistema operativo acquistare
con un nuovo pc indica con
evidenza quanto han¬
no speso bene i milioni
di dollari e di euro del
contribuentegli orga¬
nismi antitrust ameri¬
cani ed europei.
Microsoft è infatti sta¬
ta “condannata” a
> inserire un menu per
aggiornamento di Office via
Internet, durante il quale ven¬
gono richiesti da Microsoft i
CD originali, il secondo CD di
Office viene letteralmente
disintegrato dal lettore CD.
Microsoft non supporta ver¬
sioni OEM ; il problema è del
venditore della macchina. Il
venditore del PC dice che il
fornitore ha difficoltà a soddi¬
sfarmi e rimpallacon Micro¬
soft. Considerando che:
non posso più fare una rein-
aggiornare il prodotto, non
posso legalmente aggior¬
nare a una versione suc¬
cessiva e che il pacchetto è
costato circa 600 mila delle
vecchie lire, parecchio, ma
probabilmente non tale da
giustificare iniziative legali,
cosa consigliate?
Giovanni Dolce, Torino
Come fatto notare anche dal
lettore, Microsoft non sup¬
porta in alcun modo le ver-
chea fronte di un prezzo più
contenuto presentano nume¬
rose altre limitazioni. Non
possono essere usati per gli
aggiornamenti a costo di¬
mezzato e non permettono
l’uso legale delle versioni
precedenti. Sono quindi
veramente raccomandabili
solo se il prezzo è molto bas¬
so, salvo il caso di Windows
XP che è obbligatorio con
l’acquisto del pc. La ragione
per cui un utente non possa
togliere l’icona del browser e
di Messenger, nel frattempo le
vendite OEM di Windows
stanno pagando le solite per¬
dite dell’Xboxedi qualunque
oggetto che la società vorrà
vendere sottocosto nei prossi¬
mi anni. Chiusa la parentesi
monopoli, la versione di Office
acquistata dal lettore non è più
in produzione, quindi con tutta
probabilità nemmeno il
costruttore OEM ha possibili¬
tà di chiedere una sostituzione
di dischi difettosi. Ai fini legali,
quello che conta è la fattura di
acquisto, il numero di serie e la
licenza d’uso, quindi nulla vie¬
ta a un utente di tenere il pro¬
prio software originale in una
cassa forte svizzera ed utilizza¬
re dei dischi di copia. Anzi, le
copie coi lettori di CD attuali
troppo veloci andrebbero
sempre fatte per precauzione.
È notizia di pochi mesi fa che
un produttore taiwanese di
masterizzatori ha blindato gli
sportellini dei propri prodotti
per evitare che le schegge di
CD spappolati possano ferire
l’utente!
Il problema quindi esiste, e
l’abbiamo voluto noi, conti¬
nuando ad acquistare memo¬
rie ottiche più veloci del
necessario. I cinesi fabbrica¬
no solo quello che il mercato
stallazione, non posso più
sioni OEM dei suoi prodotti decidere che versione di richiede, (m.laz.) H
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 255
a lezione di _- Studio Line Photo Basic 2.0
Tocco e
RITOCCO
Gestione, elaborazione, archiviazione
e masterizzazione delle immagini.
Queste e altre ancora sono le cose
che si possono fare con Studio Line
Photo Basic, un programma che
è anche gratuito e facile da usare
di Giuseppe Panici
se non siete né fotografi, né
appassionati delle moderne
macchine digitali, certamente
avete comunque spesso a che fare con immagini, sia¬
no esse scaricate dal web o acquisite via scanner. Per
gestire, elaborare o archiviare questi file è indispensa¬
bile ricorrere a uno o a più prodotti specializzati in tal
senso. L'offerta è decisamente ampia e va da prodotti
storici come Photoshop, adatto ai soli professionisti
del fotoritocco, fino ad arrivare alle piccole utility gra¬
tuite disponibili via Internet. Dal momento che non
tutti possono o vogliono spendere diverse centinaia
di euro per Y acquisto delle soluzioni più avanzate, gli
utenti devono dunque sapersi districare tra una
miriade di prodotti, a dire il vero non tutti all'altezza
delle aspettative. Fa eccezione Studio Line Photo 2.0,
che è un programma decisamente efficiente, comple¬
to praticamente sotto tutti i punti di vista, facile da
usare e, soprattutto, completamente gratuito almeno
nella versione Basic (che trovate nel Service disc).
Destinato a chi non ha ambizioni di carattere profes¬
sionale, ma che non per questo vuole rinunciare ad
avere a disposizione uno strumento flessibile e ugual¬
mente potente, questo software si fa notare per tanti
buoni motivi, primo fra tutti la completezza. Studio
Line Photo Basic, infatti, offre un numero elevato di
funzioni, al punto che consente di fare tutto ciò che di
solito è demandato a due o più programmi. Alle fun¬
zioni di fotoritocco si affiancano quelle per la gestione
degli archivi, per la masterizzazione, per l'organizza¬
zione delle gallerie web o per l'invio automatico delle
immagini digitali via mail.
Il programma è caratterizzato da una interfaccia deci¬
samente originale per il suo genere, che rappresenta
una riuscita via di mezzo tra quella "classica" per così
dire in stile Photoshop e quelle dei programmi di edi¬
ting non professionali, in cui abbondano i riferimenti
agli aiuti in linea o a utili procedure guidate. Studio
Line Photo Basic, in effetti, offre numerosi spunti per
imparare a usare al meglio i suoi numerosi program¬
mi. A conferma di ciò già all'apertura del programma
all'utente viene offerta la possibilità di accedere agli
aiuti in linea. Si tratta di una scelta corretta, nonostan¬
te il programma risulti complessivamente tutt'altro
che difficile da usare, almeno rispetto ai suoi princi¬
pali concorrenti. Allo stesso modo ogni volta che si
accede a uno strumento o a una funzione speciale, il
programma propone sia una finestra di aiuto conte¬
nente le indicazioni essenziali per riuscire a completa¬
re le operazioni, sia i collegamenti ad approfondi¬
menti o a eventuali procedure guidate. Quanto alla
completezza degli strumenti di fotoritocco. Studio
Line Photo Basic, pur non raggiungendo i livelli di
Photoshop, offre ugualmente tutto quanto occorre,
più qualche utile extra, come per esempio l'ottima
funzione per la rimozione dell'effetto occhi rossi dalle
immagini scattate usando luce artificiale. Nel com¬
plesso, pertanto. Studio Line Photo Basic si rivela un
complemento ideale per gestire le proprie foto sia per
quanto concerne il fotoritocco, sia per quanto riguar¬
da gestione e organizzazione degli archivi.
256 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it
Studio Line Photo Basic 2.0 - a lezione di
ki ■ ■ I— di
f ^ ^ Selezionare il percorso dove
F2
Selezionare il percorso dove StudioLine archivia immagini e Gallerie Web.
C:\StudioLine\
(Spazio su Disco Disponibile: 2.40 GB) Ricerca
Selezionare il percorso per i file di programma di StudioLine.
C:\Progrnmmi\StudioLme\
(Spazio su Disco Disponibile: 2.40 GB)
Ricerco
Setup
Version 2.0 1
2 La finestra di benvenuto presenta sempre (a meno
che non selezioniate una apposita opzione) un pop-up
che permette decidere se lavorare con la versione gratui¬
ta o acquistare on-line il pacchetto commerciale. Le dif¬
ferenze riguardano essenzialmente la possibilità di aprire
e salvare nei formati TIF con compressione LZW e GIF
(essendo questi due formati protetti da copyright). Inoltre
la versione gratuita ha alcune piccole limitazioni, come
per esempio il limite di 200 immagini per ciascun archi¬
vio che non può essere in alcun modo oltrepassato. Per il
resto invece, gli strumenti a disposizione sono i medesimi
della versione commerciale.
Imperare od usare StudioLine
Ber imparare fadlmonte StudioLine vi offriamo
■ uno presentazione di StudioLine
■ un manuale e
■ vari tutoria! guidati
Selezionare aprire manuale a un tute ria I
Non visualizzare più questa consiglio
4 11 programma si apre sempre con la finestra di ben¬
venuto deirarchivio immagini. Sì, perché Studio Line
Photo Basic non è solo un potente strumento per l’editing,
ma anche un utile gestore dei file grafici. La finestra di
benvenuto permette di selezionare rapidamente una delle
varie funzioni del programma: basta cliccare su caricare
immagini per aggiungere foto ai propri archivi, su modificare
per passare alla fase di editing vero e proprio, su presen¬
tazione foto, per creare slide show, su galleria vuer per
creare una pagina web contenente immagini, su e-mail
per realizzare copie ottimizzate per la posta o, infine, su
stampa per avviare la riproduzione delle fotografie.
I Fin dal principio Studio Line Photo Basic si presenta
con una interfaccia user friendly. La procedura di
installazione è infatti chiara e semplice, pur lasciando
diverse possibilità di configurazione. L’intera operazione
dura pochi minuti e l’utente può verificare l’associazione
dei file, stabilire un percorso di destinazione diverso da
quello di default, piuttosto che decidere se creare o meno
un collegamento sul desktop. Il programma è fornito
insieme a una utility per la rimozione automatica di Stu¬
dio Line Photo Basic dal sistema operativo e dal disco fis¬
so, cosa che peraltro non è così scontata quando si parla
di applicazioni gratuite.
StudioLine Photo
►
◄
*Jj
'4 Voglio acquistare StudioLine Photo
I © Lanciare StudioLine Photo Basic
Lei può testare StudioLine Photo Basic con un
max. di 200 immagini nell'archivio immagini. Adesso
può ancora aggiungere fino a 0 immagini all'archivio
Bhog* acquistato StudioLine Photo
3 A meno che non decidiate diversamente, dopo aver
optato per l’esecuzione della versione gratuita, al
centro dell’area di lavoro compare una finestra che
rimanda al corposo aiuto in linea che caratterizza Studio
Line Photo Basic. L’utente ha così tre possibilità: vedere
una esaustiva presentazione delle principali caratteristi¬
che e funzioni del programma, consultare il manuale
“elettronico” fornito in dotazione o passare direttamente
a uno dei numerosi tutorial o wizard (procedure guidate)
che caratterizzano positivamente Studio Line Photo Basic.
Dal menu guida si accede invece all’aiuto in linea.
| nnn . .. | .. OIUUKJUIIC rilULU
| □□□ Archivio tamagni ▼ j \ [0 di 0 immagini selezionati) ▼ - b a s i c -
►
Che cosa vuole fare?
I Caricare immoaini ] Aggiungere immagini da Risorse computer; macchina
I-—-1 fotografica digitole o CD-ROM oll'archivio immagini
E
Ritagliare, migliorare ed ottimizzare
| Presentazione foto |
presentazione foto
| Galleria Web ~|
Creare una gallerìa web di immagini
E
^ Inviare immagini selezionate via E-Mail
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
257
lezione di...
Studio Line Photo Basic 2.0
da risorse del computer
Selezioni le immagini desiderate da Risorse
ir, CD-ROM o dalla macchina fotografica
Poi le trascini sulla sezione
contenuti tenendo premuto il tasto sinistro
del mouse. Le immagini appariranno come
miniature sulla superficie di lavoro e potranno
essere elaborate. Scanner e alcune macchine digitali
si possono trovare sotto 'Importare* nel menu Rie.
Coricare immogini | Modificare | Presentazione foto | GollenaWeb | E-Mail | Stompore | B® |
◄
6 Passando alla fase di editing vero e proprio, facendo
clic su modificare dalla finestra di benvenuto iniziale,
compare al centro dell’area di lavoro la finestra elaborare
immagini che, come al solito, è composta da una serie di
pulsanti disposti verticalmente e che rimandano ciascuno
a una delle operazioni che di solito vengono compiute con
maggiore frequenza. L’elenco comprende infatti, la possi¬
bilità di rinominare velocemente le immagini della pro¬
pria galleria, di provvedere al loro ridimensionamento/
rotazione, di correggere l’eventuale presenza dell’effetto
occhi rossi causato dal flash, e, infine, di organizzare le
immagini sul disco fisso in cartelle.
8 Le palette dei vari strumenti di fotoritocco hanno più
o meno tutti lo stesso aspetto di base e, almeno dal
punto di vista funzionale, le analogie con Photoshop sono
numerose. Ogni parametro può essere modificato inter-
vendo con il mouse sugli appositi pulsanti oppue inseren¬
do manualmente i valori prescelti. L’unica cosa che man¬
ca davvero è la possibilità di generare l’anteprima in
tempo reale. In questo modo, infatti, occorre procedere
per tentativi e verificare ogni volta l’esito delle modifiche
via via apportate. La cosa diventa un vero problema
quando gli interventi da compiere sono più di uno o parti¬
colarmente complessi.
5 La gestione dell’archivio immagini di Studio Line Pho¬
to Basic è un esempio di semplicità, sia per quanto
concerne la procedura, sia per quanto riguarda l’interfac¬
cia. Anche in questo caso, infatti, dopo aver selezionato
la funzione caricare immagini vengono visualizzate due fine¬
stre. Una (quella a sinistra) è concettualmente identica a
Esplora risorse e permette di selezionare il percorso ove
si trovano le immagini che si vogliono aggiungere all’ar¬
chivio. La seconda (quella a destra) contiene una prima
spiegazione di massima sulla funzione che si sta utiliz¬
zando o sulla procedura da seguire per completare l’ope¬
razione. Da questa stessa finestra è anche possibile
approfondire le proprie conoscenze aprendo la guida.
7 Dopo poco tempo, quello necessario per familiarizza¬
re con l’interfaccia, gli utenti più esperti quasi certa¬
mente preferiranno passare a una modalità normale, pri¬
va di suggerimenti e altre forme di aiuto. Nel caso degli
strumenti di editing avrete a che fare con una palette
chiamata strumenti immagine, che racchiude tutti gli stru¬
menti dipsonibili per il fotoritocco. La palette è orientata
agli oggetti e di fianco a ogni icona è riportata una breve
descrizione. I vari strumenti poi sono organizzati per
categorie logiche come per esempio pre-elaborazione
immagine, correzione e così via.
258
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
Studio Line Photo Basic 2.0 - a lezione di
Informazioni aggiuntive su questo tema
Non mostrare più questo consiglio
Elaborare immagini 0
16
Per tornare alla lista di controllo dicchi su 'Avanti'.
Avanti | Annulla |
Caricare immogini | Modificare Presentazione foto Galleria Web E-Mail | Stampare r? x
10
Come detto all'Inizio, Studio Line Photo Basic non
è solo una applicazione di fotoritocco, ma anche
un utile sistema per gestire e organizzare in archivi le
proprie galleri di immagini digitali. Se caricare le imma¬
gini (punto 5) è un’operazione decisamente semplice, la
stessa cosa si può dire a proposito della ricerca delle
fotografie incluse all’interno dei propri archivi. Studio
Line Photo, infatti, fornisce una apposita funzione di
ricerca che consente di selezionare con precisione le foto
che rispondono ai criteri via via inseriti dali utenti. Indi¬
spensabile per chi ha il disco pieno di immagini.
◄
►
Può correggere gli occhi rossi scegliendo l'area nel
lato sinitro della finestra di dialogo e, poi diccando
sull'occhio nella parte destra della finestra di.
dialogo. Con la barra scorrevole imposti la correzione.
Informazioni aggiuntive su questo tema
! Non mostrare più questo consiglio
12
Un’altra delle funzioni per così dire extra offerte
da Studio Line Photo Basic è quella denominata
passe-partout che, ovviamente, serve per aggiungere una
“cornice” alle proprie immagini. La palette relativa a
questa funzione è piuttosto semplice e bastano pochi
istanti per capirne il funzionamento. L’utente è infatti in
grado di determinare tutti i parametri fondamentali con il
solo ausilio del mouse. In questo modo si possono sce¬
gliere il colore della cornice, le sue dimensioni, lo spes-
◄
►
9 Un esempio interessante delle possibilità offerte da
Studio Line Photo Basic è fornito dalla funzione ruota¬
re e ritagliare e dalla relativa palette che è anche una del¬
le poche a fornire una funzione di anteprima in tempo
reale. Le modifiche possono essere apportate sia interve¬
nendo con il mouse sui pulsanti interattivi (due) visualiz¬
zati sopra l’immagine, sia utilizzando i comandi raggrup¬
pati lungo il margine inferiore della palette stessa.
Le possibilità a disposizione degli utenti sono numerose e
sia il ridimensionamento, sia la modifica dell’orientamen¬
to dell’immagine avvengono in modo rapido e preciso,
senza troppe difficoltà.
ii
Studio Line Photo Basic offre anche strumenti stu¬
diati ad hoc per risolvere alcuni dei problemi più
comuni, come per esempio quello per la rimozione del¬
l’effetto occhi rossi. Si tratta di un problema molto comu¬
ne negli scatti effettuati con la luce del flash, che causa
un effetto di rifrazione rosso negli occhi dei soggetti
ritratti, compromettendo la foto nel suo insieme. Visto
che la rimozione manuale delle zone “rosse” non è opera¬
zione semplice per i meno esperti, anche Studio Line Pho¬
to Basic mette a disposizione un sistema specializzato nel
risolvere questo problema e decisamente semplice.
renza da applicare al passe-partout.
a il
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 259
Studio Line Photo Basic 2.0 - a lezione di
I□□□ Archivio immagini ▼ | \(0di0immoginiselezionati) _▼ - basic-
Creare uno presentazone foto
Selezioni le immagini che desidera
visualizzare nella presentazione foto.
m
| Caricare immogini | Modificare | Presentazione foto | Gallerio Web | E-Moil | Stampare | @ x I
14
Ecco come si presenta la finestra della funzione
presentazione foto. Al centro lo spazio è occupato in
massima parte dall’immagine (il cui nome, percorso e
risoluzione sono indicati lungo il margine superiore della
finestra). Appena sotto si trovano invece i comandi che
permettono di impostare correttamente le singole imma¬
gini che compongono la presentazione o i parametri
generali della presentazione stessa. Si può per esempio
modificare di 90 gradi l’orientamento delle immagini (per
passare da ritratto a panorama), variare l’intervallo di
visualizzazione o avanzare da una foto all’altra.
◄
Spedire via E mail
Immagini via E-Mail
J
Specifichi le opzioni per la preparazione delle
immagini. Si raccomanda di non mandare E-Mail
più grandi di IMB. Per ridurre la dimensione
dell'E-Mail, può diminuire le dimensioni, la qualità
o il numero delle immagini da allegare ad una
sola E-Mail. Clkcando su OK lancia il suo
programma per l'E-Mail. Basta inserire indirizzo
_ testo e diccare su 'Invia'.
«ìEEESSH
16
Come è ovvio che sia, l’ultima delle funzioni offer¬
te da Studio Line Photo Basic è quella relativa alla
stampa delle immagini. Premesso che ovviamente i risul¬
tati ottenuti dipendono essenzialmente dalla qualità e
dalle prestazioni garantite della stampante a propria dis¬
posizione, Studio Line Photo Basic offre una utile opzione
per ottimizzare le proprie immagini in funzione della
riproduzione su “carta”. Dalla apposita finestra di dialogo
stampa, infatti, è possibile selezionare numerose opzioni
fondamentali: il numero di copie da riprodurre, le dimen¬
sioni, ma anche altre fattori, come per esempio i segni
per il ritaglio o i colori dello sfondo.
|dqb Archivio Immagini W World (Odi 2 immagini selezionati) ▼
StudioUne PhotCTTfc'i
- basic- /W HW
►
◄
13
Studio Line Photo Basic tra le altre cose offre una
funzione tanto semplice quanto utile e richiesta
dagli utenti: la possibilità di realizzare presentazioni o
veri e propri slide show a partire da una selezione di
immagini. Sovente, sia per ragioni di “intrattenimento”,
sia per necessità professionali, si ha l’esigenza di vedere,
in sequenza e a schermo pieno, una serie di immagini
contenute nelle proprie gallerie. Le operazioni da compie¬
re come al solito sono poche e tutte piuttosto semplici.
L’intera procedura si svolge all’interno di un wizard che
richiede di specificare solo pochi parametri prima di
generare automaticamente la presentazione.
Preseatazione Foto • C:\Documents and Settings\pcwi\Docurnenti\lmmagini\picl6.jpg (1024x768)
Saltare a dimensione finestra
(a (£ fsv (W
(ìm fF V '. fF (Sì
| (arirore immogini | Modifkore | Presentazione foto | Galleria Web | E-Moil |
15
Un’altra delle funzioni che sicuramente suscitano
interesse è quella che consente di generare auto¬
maticamente copie ottimizzate per l’invio per posta elet¬
tronica. L’obiettivo ovviamente è quello di ridurre al mas¬
simo l’ingombro dei file da spedire così da ottimizzarne
l’invio e la ricezione, ma evitando al contempo di penaliz¬
zare la qualità finale delle fotografie. La finestra per
gestire questa operazione è come di consueto piuttosto
semplice e si compone di una serie di pulsanti che per¬
mettono nell’ordine di stabilire la risoluzione, il tipo di
file e la qualità complessiva deU’immagine.
□db Archivio immogini ▼ | \PC WoHd(ì di 3 immogini selezionati) _▼ - basic—-
3T.iL A »
a Selezione stampa
Kr—
La selezione stampa raccoglie tutti i lavori stampa
di StudioUne. Per ogni immagine può impostare
la quantità, la dimensione e altre opzioni
come segni per ritaglio, e cabri dello sfondo.
Quando ha definito tutte le impostazioni, dicchi
sul bottone 'Stampa' nell'angolo in alto a destra
del pannello selezione stampa.
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
261
hardware - fai da fe
di acquistare un nuovo pc bisogna
analizzare le caratteristiche tecni¬
che dei vari componenti hardware: frequenza e bus della
CPU, quantità e frequenza della RAM, capacità di elabo¬
razione grafica e così via. Si deve prestare inoltre atten¬
zione al disco fisso, scegliendo l'interfaccia di comunica¬
zione più adeguata all'utilizzo cui è destinato (IDE, Serial
ATA, SCSI), la velocità di rotazione dei piatti e, non ulti¬
ma, la capacità. Infatti è aumentata a dismisura la quanti¬
tà di dati da tenere a portata di mouse, grazie anche alle
possibilità di download offerte dalla Rete, compresi MP3
e video nei formati MPEG-1, MPEG-2, DivX e WMV. Gli
hard disk di ultimissima generazione offrono quindi
capacità di memorizzazione che in prima istanza posso¬
no sembrare esagerate, ma che presto si rivelano inade¬
guate a contenere la videoteca personale e tutto il resto. A
soffrirne di più, da questo punto di vista, sono le configu¬
razioni meno recenti, dotate di dischi fissi con capacità di
poche decine di gigabyte. In tal caso si ricorre all'unica
alternativa possibile: eseguire copie di backup dei file, tra¬
sferendoli su supporti digitali come CD e DVD. Così
facendo però l'accesso ai dati sarà meno immediato, sen¬
za considerare che la gestione di un elevato numero di
supporti masterizzati non è sempre facile. Nulla, infatti, è
in grado di garantire le comodità di un disco fisso di gran¬
di dimensioni, fermo restando che le copie di backup
vanno comunque fatte per questioni di sicurezza. Ecco
che il desiderio di cambiare disco o aggiungerne uno di
maggiore capacità, in cui memorizzare i dati multimedia¬
li, prende corpo e presto si trasforma in una necessità. Si
tratta inoltre di un'operazione da compiere senza troppe
ansie, primo perché i prezzi dei dischi si sono notevol¬
mente ridotti negli ultimi tempi (costano circa un euro a
gigabyte), secondo perché con la dovuta attenzione si può
sostituire questo componente fra le mura domestiche,
senza bisogno di chiedere aiuto a un tecnico specializza¬
to e soprattutto con prezzi più competitivi. Se non si han¬
no esigenze particolari in termini di velocità di archivia¬
zione, la scelta al momento più indicata per un'utenza esi¬
gente e attenta alla qualità è senz'altro rappresentata dai
dischi Serial ATA, che pian piano stanno sostituendo
quelli IDE. In molti casi offrono prestazioni migliori, spe¬
cie se abbinati a schede madri dotate di chipset di ultima
generazione, e nel contempo una maggiore praticità di
montaggio. La scomoda piattina a 80 conduttori da usare
con i dischi UDMA viene infatti sostituita da un piccolis¬
simo cavo a 7 contatti, quasi invisibile dentro il cabinet, a
vantaggio di una più efficiente ventilazione interna. E più
facile anche la configurazione, dato che non è più neces¬
sario impostare i jumper su master o slave. Si tenga pre¬
sente però che l'installazione di un disco Serial ATA su
una scheda madre sprovvista degli appositi connettori
non è consigliata perché richiede l'acquisto di una spe¬
ciale scheda PCI a cui collegare il disco (o i dischi) che
sfrutta questa recente tecnologia. Qualunque sia la scel¬
ta del disco, la procedura di installazione si articola nei
passaggi descritti di seguito.
Largo
ai tlischi
Aggiungere un secondo disco fisso
al computer o sostituire quello
già presente con uno di maggiore
capacità può rappresentare la giusta
soluzione per ringiovanire il vostro
sistema. Ecco come fare
di Mattia Pontacolone
1 Individuare i dati da salvare. Conviene eseguire sistemati¬
camente delle copie di backup su disco per evitare che i
dati importanti si confondano con quelli inutili, e per non ritro¬
varsi a fare questo lavoro impegnativo in una volta sola. I
documenti di lavoro, i file MP3, quelli MIDI, i video e le imma¬
gini, andrebbero raggruppati in cartelle apposite, opportuna¬
mente nominate, facili da trovare e da trasferire da un disco
all’altro. Conviene anche fare una copia di sicurezza dei prefe¬
riti di Internet Explorer, delle mail e del calendario.
262
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
fai da te - hardware
j]
2 Eseguire il backup dei dati. La cartella Documenti è facil¬
mente reperibile alllnterno delle Risorse del Computer di
Windows. Spesso è più complicato individuare tutti i file e i
programmi scaricati da Internet e i salvataggi di eventuali
sessioni di gioco. Per esempio, i preferiti sono archiviati all’in¬
terno della cartella Documents and Settings di Windows XP,
sotto forma di collegamenti. Se i file multimediali sono sparsi
ovunque e occupano molto spazio, basta raggrupparli tutti in
un’unica cartella. Gli altri file dovrebbero essere masterizzati
su un CD riscrivibile, come garanzia di sicurezza.
3 Backup di Outlook. Per effettuare il backup dei dati di
Outlook è possibile utilizzare la funzione apposita impor-
ta/esporta che si trova all’interno del menu file. Il contenuto
delle cartelle personali può essere esportato in file di tipo
PST, oppure in file di Access, di Excel o in formati compatibili
DOS. Se lo desiderate potete esportare anche le regole di
gestione della posta, tramite il tasto opzioni del menu creazione
guidata regole, disponibile tra gli strumenti. Infine, potete impo¬
stare una password per accedere al file di backup, così da
proteggere il suo contenuto da occhi indiscreti.
4 Scollegare il vecchio disco. A questo punto bisogna rimuo¬
vere dal sistema il vecchio disco fisso. A pc spento e scol¬
legato dalla rete elettrica, staccate i connettori dell’alimenta¬
zione e del cavo IDE. Sul retro del nuovo disco fisso è presen¬
te un jumper, un piccolo ponticello di plastica azzurra o nera.
Solitamente sul disco è stampata una tabella che mostra la
posizione dei jumper per ogni configurazione disponibile che
occorre. Di default il disco dovrebbe essere impostato come
Master. Spostate il jumper e posizionatelo su Slave.
Scegliere l’interfaccia. I dischi Parallel ATA (IDE) sono un
po’ più economici rispetto alle stesse versioni Serial ATA e
sono compatibili con i sistemi più datati, ma sono destinati al
pensionamento. Il Serial ATA, se presente sulla scheda madre
e supportato dal chipset, è preferibile per la maggiore veloci¬
tà e per la semplicità di installazione. Alcune schede madri
adottano chip di terze parti, come il Promise, che sfruttano il
bus PCI per interfacciarsi con il sistema; in questo caso le
prestazioni sono limitate dalla minor banda passante.
www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 263
hardware - fai da te
B Collegare il nuovo disco IDE. Se avete scelto un disco ATA
classico, la prima cosa da fare è impostarlo come Master,
seguendo la procedura indicata al punto 4. Quindi bisogna
collegarlo al controller primario della scheda madre per mez¬
zo di un cavo a 80 poli. Fissate saldamente il disco al telaio
del cabinet o a un eventuale bay estraibile per evitare vibra¬
zioni durante il funzionamento. Il disco può essere installato
indifferentemente in maniera verticale o orizzontale, su
entrambe le facce, l’Importante è che non sia inclinato. Ter¬
minata l'installazione collegate la presa di alimentazione.
7 Collegare il disco SATA. Se avete scelto un disco Serial
ATA, collegatelo con l’apposito cavo alla presa libera sulla
vostra scheda madre. Collegate l’alimentazione e avviate il
computer, fermandovi subito nel BIOS, dove dovrete verificare
che il controller Serial ATA sia attivato. Bisogna impostare il
controller in modo che il primo canale appaia come Secon-
dary Master IDE, per proseguire con l’installazione. È importan¬
te che il disco appaia prima del Primary Slave al quale andrà
collegato il vecchio disco. Infine, verificate le impostazioni del
SATA per configurare correttamente i dischi collegati.
8 Partizionare, formattare. A questo punto bisogna imposta¬
re, sempre da BIOS, il boot da CD-BOM e inserire il CD di
installazione di Windows. Durante 1’installazione è possibile
selezionare la partizione in cui installare il sistema operativo.
È possibile creare un’unica partizione che comprenda tutto il
disco, oppure disporre più partizioni per semplificare l’orga¬
nizzazione dei file. Windows si preoccuperà di assegnare una
lettera a ciascuna unità. Per formattare la partizione princi¬
pale il File System più indicato è l’NTFS.
Installare Windows. A questo punto dovete procedere con
l’installazione di Windows in maniera classica, seguendo
le istruzioni passo dopo passo. Una volta terminata, in Bisor-
se del Computer dovrebbe apparire il disco C:, eventuali altre
partizioni create durante l’installazione e le unità ottiche (CD,
DVD e così via). È possibile formattare le partizioni aggiuntive
come si fa per i vecchi floppy disk, oppure provando ad
accedervi e rispondendo affermativamente alla domanda di
Windows. Poi spegnete nuovamente il computer.
264
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
fai da te - hardware
Collegare il disco vecchio come Slave. Scollegate la
presa dell'alimentazione dal case e scaricate l'energia
statica. Recuperate il vecchio disco fisso che avete preceden¬
temente impostato come Slave (punto 4) e collegatelo al con¬
troller primario o secondario ser il nuovo disco è SATA. Quindi
ripristinate anche il collegamento con l'alimentazione. Se il
nuovo disco è di tipo IDE, risulterà più comodo posizionarlo
vicino a quello Master per potere collegare agevolmente il
cavo piatto senza strane contorsioni.
Verificare la priorità di boot. A questo punto, riavviate il
sistema ed entrate nel BIOS prima che venga caricato
Windows. Nell'elenco delle periferiche IDE dovrebbe apparire il
nuovo disco, indicato come Primary Master, mentre quello vec¬
chio dovrebbe figurare come Primary Slave o Secondary Slave se
il primo è Sata. Se il nuovo disco è Serial ATA è possibile che ser¬
va un nuovo intervento sulla configurazione del controller perché
tutto funzioni a dovere. Non resta che impostare il Boot Order in
modo che il BIOS tenti per primo di caricare il sistema operativo
da C: o da HDO, a seconda delle definizioni dei BIOS.
Trasferire dati e importare i backup. A questo punto,
avviando Windows e facendo clic su Risorse del Com¬
puter dovrebbe apparire anche il vecchio disco, con tutto il
suo contenuto. È il momento di trasferire tutti i dati sul nuovo
disco, sia quelli salvati sui CD sia quelli lasciati sul vecchio
disco. Se i documenti e gli altri file devono solo essere spo¬
stati nelle cartelle dell'unità C:, i file di backup di Outlook
devono essere importati con un procedimento analogo a quel¬
lo seguito per l'esportazione (punto 3).
Riformattare il vecchio disco. L'ultimo passo è quello di for¬
mattare il vecchio disco fisso dopo essersi assicurati dell'av-
venuto trasferimento di tutti i dati. Come per il nuovo, il File System
più indicato è l'NTFS, ma se si pensa di utilizzarlo per salvare file
poco importanti o di dimensioni non troppo eccessive, la formatta¬
zione in FAT32 renderebbe il disco più facilmente accessibile se, per
qualsiasi evenienza, viene installato in altre configurazioni. Una vol¬
ta formattato, il vecchio hard disk è pronto per essere utilizzato pro¬
prio come se fosse una cartella di quello principale.
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
265
Windows
xp
Non accetto suggerimenti
L e impostazioni grafiche di Win¬
dows XP, molto giocose anche
nella versione Professional, pos¬
sono essere poco gradite a chi usa il
computer per lavorare. Per esempio,
aprendo la finestra di ricerca ci si trova
davanti all'icona animata di un cane
che aspetta scodinzolando la parola
chiave da trovare. Per eliminarlo fate
clic su cambia preferenze e scegliete la
voce senza personaggio (Figura 1). Nel
contempo, vi conviene disabilitare
anche i suggerimenti nei fumetti e
impostare la ricerca come avanzata,
così avrete a disposizione anche le
opzioni che consentono di specificare
manualmente i criteri di ricerca. Inol¬
tre, per aumentare l'efficienza del
motore di ricerca di Windows XP pote¬
te procedere all'indicizzazione dei con¬
tenuti che vi interessano, e che di
default è disattivata. Per farlo fate clic
su cambia preferenze e scegliete la
VOCe ATTIVA IL SERVIZIO DI INDICIZZAZIO¬
NE. In questo modo, quando il compu¬
ter è inattivo, verranno indicizzati tutti
i file presenti sul disco fisso. Il Servizio
di Indicizzazione memorizzerà, in
quelli che vengono chiamati cataloghi,
tutte le informazioni dell'indice e le
proprietà per un determinato gruppo
di cartelle del file System. All'inizio
verrà creato un catalogo di sistema, in
cui sarà elencato il contenuto di tutte le
unità disco permanentemente collega¬
te, che conterrà l'indice di tutti i docu¬
menti, fatta eccezione per alcuni file di
sistema e temporanei (Figura 2). Quel¬
lo che viene indicizzato è il testo conte¬
nuto nei file prodotti con i programmi
di elaborazione testi, fogli elettronici o
database, il corpo dei messaggi degli
articoli di newsgroup scaricati in locale
e dei messaggi di posta elettronica,
oppure il testo contenuto nei file di tipo
HTML. In pratica, di default nell'indice
verranno incluse tutte le parole presen¬
ti in ciascun documento, con l'eccezio¬
ne di alcune di uso comune (nostro,
perché, poiché, un, la, il, eccetera), che
vengono incluse in un documento
chiamato elenco delle eccezioni.
Per risparmiare tempo vi conviene
intervenire manualmente: è poco sen¬
sato indicizzare cartelle che non con¬
tengono dati soggetti a cambiamenti
(come quelle di sistema), mentre ha
senso indicizzare le cartelle con i file
che producete o aggiornate di sovente.
Per fare questo, uscite dalla finestra di
ricerca e fate clic su start/ impostazio¬
ni/ pannello di controllo e scegliete
la voce STRUMENTI d'amministrazione,
facendo poi doppio clic sull'icona
gestione computer. Nella finestra di
sinistra fate doppio clic sulla voce ser¬
vizi e applicazioni, quindi selezionate
con il mouse il comando servizio indi¬
cizzazione e poi quello System. Vedre¬
te che nella finestra di destra apparirà
una cartella chiamata directory. Apri¬
tela e scegliete cosa cancellare tra le
cartelle elencate. Solitamente in questo
elenco c'è anche il disco fisso principa¬
le, il che vuol dire che l'indicizzazione
verrà eseguita su tutti i file memoriz¬
zati su di esso. Per aggiungere delle
cartelle fate clic sul tasto destro del
mouse e, dal menu contestuale, sce¬
gliete la voce nuovo/directory. Indi¬
viduate la cartella che vi interessa
indicizzare e selezionatela.
Procedendo come indicato, il file di
indice viene memorizzato in una loca¬
zione di default assegnata dal sistema
operativo. Invece, se volete inserire
questo file in una directory differente,
posizionatevi nella finestra di sinistra,
alla voce servizio di indicizzazione, e
fare clic con il tasto destro del mouse.
Dal menu contestuale scegliete la
voce nuovo/catalogo; assegnate un
Eliminare gli strumenti decorativi di Windows □ Accelerare
il riavvio del sistema □ La deframmentazione automatica
del disco fisso è importante: cosa fare per ripristinarla
O $ |p°
1
di
%
aresg a
266
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
Windows xp
nome al file indice e definite le cartelle
che devono essere indicizzate all'in¬
terno di questo catalogo.
Tenete presente che la procedura di
indicizzazione di tutti i file può richiede¬
re, la prima volta, parecchie ore, pertan¬
to è consigliabile eseguirla mentre non si
usa il computer. Successivamente, il ser¬
vizio di indicizzazione lavorerà in back¬
ground e non dovreste praticamente
accorgervi del suo funzionamento.
Via I suggerimenti
Qualcuno potrebbe essere infastidito
dalla tendenza di Windows XP di
volere comunicare a tutti i costi con
Putente. I cosiddetti tooltip, i messag¬
gi a forma di fumetto che ogni tanto
compaiono a video, ci avvertono della
mancanza di spazio sul disco fisso,
della presenza di icone inutilizzate sul
desktop e di altre problematiche, ma
quando diventano troppi possono
infastidire. Ovviamente c'è il modo
per liberarsene in maniera definitiva,
ma bisogna andare a modificare il
Registro di Configurazione. Prima di
procedere a qualsiasi modifica proce¬
dete a un backup di questo importan¬
te file, così da poterlo ripristinare in
caso di problemi. Per fare il backup
del registro di configurazione selezio¬
nate il percorso start/ esegui e digita¬
te REGEDIT. Fate poi clic su
file/esporta e salvate il file sul desk¬
top o in una cartella dove vi sarà faci¬
le trovarlo, cosicché in caso di bisogno
vi basterà selezionarlo con un doppio
clic per ripristinare la versione funzio¬
nante del Registro di Windows. A que¬
sto punto procedete alla modifica del
registro. Trovate la chiave hkey_cur-
rent_user\ software\ microsoft\ WIN
dows\ CurrentVersion\ explorer\ ad
vanced e create un nuovo valore
DWORD, facendo clic con il tasto
destro del mouse nella finestra di sini¬
stra. Nominate il valore DWORD
EnableBalloonTips e assegnategli il
valore 0 (Figura 3). Uscite dal Registro
di Configurazione, e da questo mo¬
mento non avrete più suggerimenti
da parte del sistema operativo. In
futuro, per ripristinare i fumetti vi
basterà impostare a 1 il valore
DWORD appena creato, oppure can¬
cellare del tutto questa voce.
Riawio rapido
Esiste un sistema molto comodo, in
Windows XP, per fare il reboot del
computer senza dover passare attra¬
verso le consuete finestre di dialogo,
simulando la pressione del tasto reset
del computer. Tale funzionalità è dis¬
abilitata di default, pertanto per atti¬
varla è necessario modificare ancora
una volta il Registro di Configurazione
di Windows. Come indicato sopra, fate
clic su start/ESEGUI e digitate il
comando regedit. Trovate la seguente
chiave del Registro di Configurazione:
hkey_local_machine\ software\
MICROSOFT\ WINDOWS NT\ CURRENT VER-
sion\winlogon e create un nuovo
valore stringa REG_SZ sulla finestra di
destra, facendo clic con il tasto destro
del mouse e scegliendo i comandi nuo
vo /valore stringa. Nominate il nuo¬
vo valore come EnableQuickReboot e
assegnategli il valore 1. A questo pun¬
to uscite dall'editor del Registro di
Configurazione e riavviate il compu¬
ter. Successivamente, per attivare la
funzione appena creata, premete la
combinazione di tasti shift+ctrl+
alt+delete, per riavviare rapidamente
il computer (Figura 4).
Deframmentare i file
Un modo per accelerare l'avvio di
Windows è quello di procedere alla
deframmentazione dei file d'avvio.
Deframmentare significa sistemare i
file in settori contigui del disco fisso,
per rendere più veloce la loro esecu¬
zione. In teoria quest'operazione
dovrebbe essere effettuata in modo
automatico dal sistema operativo,
però le modifiche causate da installa¬
zioni e disinstallazioni software posso¬
no comprometterla. Anche in questo
caso l'unico modo per risolvere il pro¬
blema è andare a modificare il Registro
di Configurazione di Windows. Come
al solito selezionate il percorso
start/esegui e digitate il comando
regedit. Trovate la chiave hke
y_local_machine\ SOFTWARE \ MICRO
soft\dfrg\BootOptimizeFunction e
verificate che il valore enable sia
impostato con la lettera "y". In caso
contrario (ossia se questo valore
dovesse essere impostato come "n"),
cambiatelo manualmente e uscite dal
Registro di Configurazione dopo ave¬
re salvato le modifiche. A questo pun¬
to riavviate il computer per consentir¬
gli di procedere alla deframmentazione
dei file di boot. - Giuliano Fiocco
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
267
word
Vocabolario su misura
E spesso utile avere un dizionario
personalizzato da utilizzare con
le applicazioni della suite Office.
In ogni settore lavorativo ci sono termini
tecnici o particolari, che ovviamente non
si trovano all'interno di strumenti di cor¬
rezione standard. Per ovviare al proble¬
ma vi basterà creare un dizionario perso¬
nalizzato, che prenda il posto di quello di
default in via definitiva. Procedete facen¬
do clic sul percorso strumenti/ opzioni e
selezionando la scheda ortografia e
grammatica. A questo punto fate clic sul
tasto dizionari e, nella finestra dizionari
personalizzati, fate clic sulla voce nuo¬
vo. Ora dovete assegnare al dizionario
personalizzato un nome e una locazione
nel disco fisso, che sceglierete in base alla
vostra comodità.
A questo punto il dizionario creato è uno
di quelli disponibili per le applicazioni di
Office, e contiene solamente i termini
standard. Prima di tutto, dovete aggiun¬
gere le parole che volete ne facciano par¬
te: selezionate il dizionario personalizza¬
to, fate clic sulla voce modifica e aggiun¬
gete le parole desiderate, premendo
invio dopo aver digitato ogni parola.
Una volta completato raggiornamento,
l'ultimo passo da compiere è quello di
attivare il nuovo dizionario. Fate clic
quindi su strumenti/ opzioni e scegliete
la scheda ortografia e grammatica.
Fate clic su dizionari e aprite la finestra
DIZIONARI PERSONALIZZATI, poi fate clic
sul pulsante aggiungi e selezionate il
file precedentemente creato, localizzan¬
dolo nel disco fisso. Premete quindi il
tasto ok e il dizionario personalizzato
sarà aggiunto tra quelli utilizzati da
Word per procedere al controllo dell'or¬
tografia (Figura 1). Ricordatevi che se
cancellate un dizionario personalizzato
dalla finestra omonima, selezionandolo
e premendo il tasto canc non eliminere¬
te effettivamente il file, che continuerà a
essere presente nel disco fisso.
Calcoli e tabelle
Se volete impostare delle formule mate¬
matiche non siete obbligati a usare Excel:
anche Word è in grado di gestire tabelle
e calcoli senza problemi. Ovviamente il
foglio di calcolo è fondamentale se dove¬
te fare calcoli complessi, ma per opera¬
zioni semplici possono bastare anche le
potenzialità di base di Word. In questo
caso non potete inserire le formule diret¬
tamente all'interno delle celle della tabel¬
la: dovrete passare forzatamente attra¬
verso una finestra di dialogo. Dovete
inoltre tenere presente che le colonne di
una tabella sono identificate da una let¬
tera dell'alfabeto, mentre le righe sono
indicate con i numeri. Una volta selezio¬
nata la cella in cui volete inserire la for¬
mula, fate clic su tabella/ formula e,
nella finestra di dialogo che appare, scri¬
vete la formula desiderata, facendola
precedere dal segno uguale (=). Se non
conoscete la sintassi della formula che
volete utilizzare o se volete conoscere le
funzioni predeterminate in Word, fate
clic sulla voce incolla funzione, antepo¬
nendo comunque sempre il segno =. Per
scegliere in quale formato dovrà essere
visualizzato il risultato della formula,
scegliete tra uno di quelli prefissati. Le
celle di una tabella di Word con formule
sono facilmente riconoscibili poiché pre¬
sentano lo sfondo ombreggiato. Se l'op¬
zione fosse disabilitata, potrete atti¬
varla facendo clic su strumenti/opzio¬
ni/visualizza e quindi selezionando
dall'elenco a discesa ombreggiatura
campo la voce se selezionato, confer¬
mando la scelta premendo il tasto ok
(Figura 2). In ogni caso Word non
ricalcola automaticamente i valori del¬
le formule al variare dei valori di cella:
per eseguire il calcolo dovrete preme¬
re il tasto F9. - Giuliano Fiocco
Come creare, definire e salvare un dizionario personalizzato
con Word 2000 □ Il programma è in grado anche di eseguire
i calcoli di base e di gestire le tabelle: ecco cosa potete fare
268
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
excel
Basta un bottone
N on è da sottovalutare la possibi¬
lità di lavorare, in Excel, con
fogli di lavoro molto grandi, che
vi costringono a lunghe peregrinazioni
prima di riuscire a trovare i dati che cer¬
cate. Questo è tanto più vero quanto più
complessa è la struttura della cartella di
lavoro. Con Excel XP è possibile creare
dei pulsanti che vi consentano di spo¬
starvi rapidamente tra i dati e tra i fogli.
evitandovi di dover, ogni volta, usare le
frecce, soprattutto se i punti di destina¬
zione dei vostri spostamenti sono fissi.
Per creare un pulsante dovete per prima
cosa attivare la barra strumenti disegno,
facendo clic su visualizza/ barre degli
strumenti/disegno, in quanto la simu¬
lazione del pulsante avverrà attraverso
l'utilizzo di un oggetto chiamato casel¬
la di testo. A questo punto fate clic sul¬
l'icona omonima e tracciate con il curso¬
re il perimetro che vorrete dare al vostro
pulsante, aggiungendovi poi testo e
colore di sfondo per identificarlo univo¬
camente. A questo punto avrete il vostro
oggetto pulsante sul foglio di lavoro,
quindi dovete decidere quale azione
associargli. Selezionate il perimetro del¬
la casella di testo appena creata (non il
testo contenuto al suo interno) e fate clic
SU INSERISCI/COLLEGAMENTO IPERTESTUA¬
LE. Se il collegamento ipertestuale non
fosse un'opzione possibile, verificate di
non stare lavorando su un foglio condi¬
viso (Figurai). Se volete associare il col-
legamento a un file esterno, selezionate
la voce cartella corrente nella finestra
di dialogo che appare, altrimenti sele¬
zionate la voce inserisci nel documento
nella barra di sinistra. Nella casella digi¬
tare IL RIFERIMENTO DI CELLA scrivete
l'indirizzo della cella per cui volete
creare il collegamento. Se la cella da
selezionare si trova in un foglio di lavo¬
ro diverso da quello attivo, fate clic sul
suo nome nella sezione o evidenziate
una parte del documento. A questo
punto tutto dovrebbe funzionare: fate
clic su ok e provate la funzionalità del
pulsante appena creato.
Ricerche avanzate
Con Excel XP c'è la possibilità di utiliz¬
zare le proprietà avanzate del menu tro¬
va e sostituisci, che permettono ricerche
approfondite anche su fogli di lavoro
molto grandi, grazie ad alcune migliorie
applicate al motore di ricerca rispetto
alle versioni precedenti. Le migliorie in
questione riguardano essenzialmente la
capacità di cercare o sostituire caratteri
alfanumerici con formattazioni partico¬
lari, per esempio analizzando il tipo di
font oppure il suo colore. Questa funzio¬
nalità diventa molto utile soprattutto
quando, per esempio, dovete trovare
dei numeri negativi che siano stati for¬
mattati in colore diverso rispetto a
quello nero standard del foglio di lavo¬
ro, magari utilizzando una delle for¬
mattazioni predefinite che evidenziano
in rosso i numeri negativi.
Fate clic su modifica/trova oppure
su modifica/sostituisci (Figura 2): si
aprirà la finestra trova e sostituisci,
composta da due schede. Selezionate la
scheda che vi interessa e fate poi clic su
opzioni. A questo punto selezionate la
voce formato, quindi quella scegli for¬
mato da cella; in seguito selezionate
una cella con una formattazione partico¬
lare, che volete prendere come elemento
standard delle vostre ricerche. Gli altri
bottoni della finestra di ricerca vi per¬
mettono di scegliere se procedere con
la ricerca nel foglio di lavoro corrente
oppure all'interno di tutta la cartella di
lavoro. Ovviamente, se state utilizzan¬
do il comando sostituisci avrete la pos¬
sibilità di decidere anche la formatta¬
zione del testo che dovrà sostituire
quello ricercato. - Giuliano Fiocco
Per spostarsi rapidamente all’interno dei fogli di calcolo
potete creare pulsanti che inseriscono il cursore in celle
predefinite □ Le nuove funzionalità delle ricerche avanzate
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
269
powerpoi nt
Una nota di colore
P owerPoint mette a disposizione
vari tipi di visualizzazione, che
permettono di analizzare da vari
punti di vista il file che state producen¬
do, ma soprattutto consentono di acce¬
dere a funzionalità diverse, che cambia¬
no in base al tipo di visualizzazione scel¬
ta. Sull'interfaccia di PowerPoint, in bas¬
so a sinistra, sono presenti dei pulsanti
che modificano in modo rapido la visua¬
lizzazione delle diapositive; è anche
possibile accedervi dal menu visualiz¬
za. Ci soffermeremo sul tipo di visualiz¬
zazione chiamata visualizzazione pagi¬
na note (Figura 1). Accedendovi appare
un'immagine ridotta di una diapositiva,
con un riquadro di testo in cui si può
scrivere. Se fate fatica a leggere il testo
che state digitando potete aumentare lo
zoom. Le note sono gli appunti che il
relatore userà durante la presentazione
per commentare ciascuna diapositiva,
senza bisogno di ricordarsi a memoria
che cosa deve dire. Le note però non
devono apparire sulle diapositive per
non renderle difficili da leggere. Per
visualizzare le note, dovete far scendere
il puntatore del mouse in basso a sinistra
e, alla comparsa del menu, scegliere la
voce note del relatore, oppure fare
clic con il tasto destro del mouse
durante la proiezione, per accedere alla
consueta voce note del relatore.
Tocco di stile
Per quanto riguarda la formattazione
del testo delle note, bisogna solo ricorda¬
re che è contenuto in una casella di testo.
quindi è possibile usufruire della barra
degli strumenti e dei relativi comandi
per formattare i caratteri con lo stile che
vi è più gradito. Per modificare lo sfon¬
do operate in questo modo: scegliete la
visualizzazione pagina note dal menu
visualizza, selezionate poi dal menu
formato la voce sfondo note (Figura 2).
Nella finestra che comparirà sarà possi¬
bile scegliere tra i colori di default previ¬
sti dal programma o personalizzare l'op¬
zione attivando la voce altri colori.
Sempre nella finestra sfondo note tro¬
verete, oltre alla voce altri colori, anche
quella effetti di riempimento. Sarà possi¬
bile inserire una sfumatura facendo clic
sulla scheda sfumature, scegliendo poi
un tipo di graduazione nella sezione
colori e uno stile della sfumatura nella
parte sottostante della finestra. Avete
inoltre la possibilità di utilizzare un
motivo o una trama per lo sfondo, sele¬
zionandoli tra quelli a disposizione o
importandone uno da un altro file,
facendo clic sulla voce altra trama. Se
desiderate usare un'immagine come
sfondo per le note, sempre dalla finestra
sfondo note fate clic sulla scheda imma¬
gine e selezionate la voce seleziona
immagine per trovare l'immagine desi¬
derata. A questo punto fate clic sulla
voce inserisci, quindi su ok.
L'aspetto dello sfondo riguarderà l'in¬
tera pagina e sarà visibile solo al
momento della creazione degli stampati.
Potete applicare le modifiche dello sfon¬
do alla singola diapositiva oppure a tut¬
te le slide della presentazione. Nel primo
caso fate clic sul tasto applica, nel secon¬
do selezionate la voce applica a tutte.
Note in stampa
Può essere interessante produrre stam¬
pati che visualizzino le note, soprattutto
se queste sono destinate al pubblico che
assisterà alla presentazione. Per control¬
lare l'esito della stampa dovete scegliere
dal menu anteprima di stampa la voce
pagina note dalla casella stampa di. Per
procedere con la creazione di stampati
dovete poi selezionare la voce stampa
dal menu file. Alla comparsa della fine¬
stra selezionate la voce pagina note dal¬
la casella stampa di. - Giuliano Fiocco H
Oltre a suggerire al relatore i commenti alle diapositive,
le note possono essere interessanti anche per chi assiste
alla presentazione. Meglio se sono colorate e in ordine
270
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
access
Tutto sotto controllo
P er personalizzare una maschera
di Access è utile conoscere le fun¬
zionalità dei Controlli, che si
occupano di gestire Tinterazione del
database con l'utente, consentendo a
quest'ultimo di compiere operazioni di
input/output dei dati, ovvero permette¬
re l'inserimento o la visualizzazione di
valori. I Controlli si dividono in tre tipo¬
logie: associato, non associato e calcolato.
Un controllo associato è legato a un
campo di una tabella o di una query di
origine e può servire per visualizzare un
dato o immetterlo tramite maschera. Un
CONTROLLO NON ASSOCIATO visualizza i
dati indipendenti da una tabella o da una
query e ha lo scopo di rendere più gra¬
devole e leggibile una maschera. Infine,
un controllo calcolato è legato, inve¬
ce, a un'espressione anziché a un campo.
L'espressione può includere i valori di
più campi di una tabella o query di origi¬
ne, oppure elaborare i valori dei campi di
una tabella in base alle impostazioni. Per
inserire dei controlli nelle maschere biso¬
gna usare la casella degli strumenti,
che si visualizza seguendo il percorso vi¬
sualizza/ BARRE DEGLI STRUMENTI/PERSO¬
NALIZZA (Figura 1). Tra le funzioni dei
principali controlli che si possono inseri¬
re in una maschera c'è la casella di testo
associata, utilizzabile per visualizzare,
immettere o modificare i dati in una
tabella, o per vedere i risultati di un
record. Un modo rapido per inserire un
campo è trascinare il campo dall'ELENCO
dei campi, presente nella barra degli stru¬
menti, fino al punto della maschera in
cui volete che compaia. Saranno così
generati, sia la casella di testo sia la sua
etichetta. Questa consente di indicare il
testo che si desidera visualizzare, digi¬
tandolo al suo interno. Per inserire un'e¬
tichetta premete il tasto etichetta dalla
casella degli strumenti e fate clic nel
punto prescelto della maschera, digitan¬
do il testo e premendo invio.
I controlli avanzati
Nella CASELLA DEGLI STRUMENTI esistono
anche i gruppi di opzioni (Figura 2). Si
presentano come un set di caselle di con¬
trollo, di pulsanti di opzione o di inter¬
ruttori raggruppati in una cornice. Per
creare questo elemento usate 1' auto-
composizione controllo; fate clic su
gruppo di opzioni e seguite le indica¬
zioni riportate nella finestra di dialogo
dell'autocomposizione, facendo clic su
fine nell'ultima finestra.
Gli INTERRUTTORI, i PULSANTI DI OPZIONE
e le caselle di controllo sono strumen¬
ti che consentono di visualizzare un
valore sì/no o vero/falso, all'interno di
una tabella o una query di origine.
Quando premete l'interruttore, selezio¬
nate il pulsante di opzione o spuntate la
casella di controllo, sulla tabella sotto¬
stante apparirà il valore sì o vero.
Le caselle combinate e quelle di riepi¬
logo permettono di selezionare un valo¬
re da un elenco predefinito. Se una
casella di riepilogo visualizza un elen¬
co completo di valori sulla maschera e
non permette di selezionare quelli non
preimpostati, una casella combinata
visualizza una sola riga e prevede un
menu a tendina per scegliere il valore
desiderato. In questo caso potete anche
digitare un valore diverso da quelli
impostati. L'origine dei dati può essere
una tabella, una query o un elenco di
valori predefinito dall'utente.
L'ultimo tipo di controllo è il pulsante
di comando, che avvia un'azione o un
set di azioni da una maschera, grazie a
una macro o a una Routine di evento
abbinata al clic del pulsante. L'esempio
più semplice è l'apertura di una masche¬
ra. Con I'autocomposizione pulsante si
possono creare più di 30 diversi tipi di
pulsanti. - Giuliano Fiocco
Cosa sono i Controlli, quali e quanti risultati potete
ottenere facendone uso e quali sono le procedure
più semplici e veloci da usare per riuscire ad attivarli
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
271
outlook
Non “fondiamo i dati”
S e inviate spesso con Outlook
documenti prodotti con Word,
avrete notato che quando il
destinatario li modifica e ve li rispedi¬
sce Outlook, all'apertura dell'allegato,
chiede se le modifiche del file ricevu¬
to debbano essere applicate a quello
d'origine, fondendo i due documenti.
Questa presunta utilità in realtà può
creare problemi, dato che il vostro file
originale viene irrimediabilmente
sovrascritto prima che possiate con¬
trollare le modifiche e decidere se
vanno bene o meno.
Per evitare problemi potete disabili¬
tare tale funzione: fate clic su opzioni
e scegliete la scheda preferenze. A
questo punto selezionate il pulsante
OPZIONI DI POSTA ELETTRONICA, quindi
quello OPZIONI AVANZATE di posta elet¬
tronica. Nella finestra di dialogo che
appare non dovrete fare altro che
togliere il segno di spunta dalla voce
AGGIUNGI PROPRIETÀ DEGLI ALLEGATI PER
ATTIVARE RISPONDI CON MODIFICHE
(Figura 1). Da questo momento in poi
la finestra di dialogo "incriminata"
non dovrebbe più apparire.
Scorciatoie di Outlook
Anche per Outlook esistono scorciatoie
da tastiera. È possibile, per esempio,
selezionare un comando di menu sem¬
plicemente premendo alt e la lettera
corrispondente. Ecco le scorciatoie da
tastiera che vengono usate normalmen¬
te dal gestore delle attività Microsoft:
FIO o alt, che serve per selezionare la
barra degli strumenti, oppure per chiu¬
dere un menu e un sottomenu aperto.
tab o maiusc+tab, da usare quando è
selezionata una barra degli strumenti:
premendolo selezionerete il pulsante o il
menu successivo o precedente nella bar¬
ra degli strumenti, ctrl+tab o
cirl+maiusc+tab: quando è selezionata
una barra degli strumenti, seleziona
quella successiva o precedente, invio:
premetelo quando dovete aprire il menu
selezionato. Esegue anche un'azione su
un oggetto selezionato. maiusc+FIO: da
premere dopo avere selezionato un ele¬
mento, visualizza il menu di scelta rapi¬
da relativo, alt+barra spaziatrice:
visualizza il menu di scelta rapida della
finestra, per chiudere o di minimizzare
la finestra stessa, home oppure fine: ser¬
ve per selezionare il primo o l'ultimo
comando del menu o del sottomenu.
MAiusc+FRECCiA giù: quando è seleziona¬
to un menu, visualizza l'elenco dei
comandi disponibili, ctrl+freccia giù:
quando è aperto un menu personalizza¬
to, visualizza l'insieme completo dei
comandi, ctrl+esc: visualizza il menu
start. Se sulla tastiera c'è il tasto Win¬
dows tale scorciatoia non occorre. FU: vi
consente di immettere un nome nella
casella trova contatto.
Ottimizzare lo spazio
Attivando molti programmi contempo¬
raneamente, la barra delle applicazioni
si riempie e diventa difficile individuar¬
li. Outlook è uno dei software sempre
attivi, e occupa un prezioso spazio fisso.
Sarebbe utile minimizzare l'applicazio¬
ne nel System Tray, ma non ci sono
comandi che lo consentano. Per aggirare
il problema dovete modificare il Registro
di Configurazione. Fate, quindi, clic su
start/esegui e digitate regedit. Cer¬
cate la chiave hkey_current_user
\software\microsoft\office\10.0
\ outlook\ preferences e create, facendo
clic con il tasto destro del mouse nella
finestra di destra, il valore DWORD min-
totray. (Figura 2). Assegnategli il valore
1 e uscite dall'editor. Alla prossima atti¬
vazione di Outlook vedrete che la sua
icona si sposterà nel System Tray, libe¬
rando lo spazio nella barra delle
applicazioni. - Giuliano Fiocco
Imparate come ottimizzare la gestione degli allegati
di Outlook □ Le scorciatoie da tastiera per lavorare
più velocemente con il programma di posta di Microsoft
272
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
d rea mweaver
Ti ricalco il web
U sando i fogli di stile per imposta¬
re le proprietà di una pagina
risulta inutile definire, a livello
di codice, i parametri relativi alla format¬
tazione del corpo della pagina. Se però
dovete sviluppare una pagina con i
comandi consueti di formattazione,
Dreamweaver vi aiuta. Una volta aperta
una pagina HTML, fate clic su elabo¬
ra/proprietà di pagina (Figura 1). Si
ne la posizione. In ogni caso questo ele¬
mento non verrà visualizzato dai brow-
ser. Per inserire un'immagine di ricalco
nell'area di lavoro, fate clic su sfoglia e
selezionate rimmagine da usare; impo¬
state quindi il livello di trasparenza desi¬
derato, agendo sull'apposito cursore,
quindi fate clic su ok. Se, durante il lavo¬
ro, decidete di nascondere l'immagine
di ricalco, fate clic su visualizza/ imma-
Riprodurre fedelmente un progetto grafico su una pagina
HTML è un gioco da ragazzi: basta usare le immagini
di ricalco messe a disposizione da Dreamweaver
aprirà una finestra di dialogo che vi con¬
sentirà di impostare molti degli elementi
visuali della pagina che andrete a creare.
Una delle caratteristiche di maggior inte¬
resse in Dreamweaver è la cosiddetta
"immagine di ricalco", cioè un'immagi¬
ne creata con un'altra applicazione e uti¬
lizzata per riprodurre una o più pagine,
proprio come avviene ricalcando a vetro
un disegno. Questa funzione può essere
utile, per esempio, a coloro che utilizza¬
no un programma come Photoshop per
disegnare il layout delle pagine, quindi
le importano nell'area di lavoro di
Dreamweaver e le impostano come sfon¬
do, riproducendole fedelmente. Una vol¬
ta importata rimmagine di ricalco potre¬
te impostame la trasparenza e modificar-
gine di ricalco e togliete il segno di
spunta dalla voce mostra. Potete spo¬
stare l'immagine di ricalco a vostro pia¬
cimento, modificando le sue coordina¬
te cartesiane facendo clic su visualiz¬
za/ IMMAGINE DI RICALCO/REGOLA POSI¬
ZIONE. Per allineare l'immagine a un
elemento, invece, dopo averlo selezio¬
nato fate clic su visualizza/ immagine
DI RICALCO/ALLINEA ALLA SEZIONE: l'an¬
golo superiore dell'immagine di rical¬
co verrà allineato all'angolo corrispon¬
dente dell'elemento selezionato.
I descrittori media
Utilizzando i fogli di stile, potrete anche
ottimizzare le pagine per i media che le
dovranno visualizzare. Infatti non è det¬
to che la formattazione di un testo, otti¬
mizzata per la riuscita a video, sia la più
efficace anche in fase di stampa, usando
browser testuali o PDA. Per ottenere tali
risultati si utilizzano i descrittori media,
fra cui quelli più utilizzati sono all, vali¬
do per tutti i dispositivi, braille, per le
apparecchiature di feedback tattile,
print, relativo ai documenti che devono
essere stampati e screen, utilizzato per i
monitor. È possibile creare un unico
foglio di stile che contenga tutte le istru¬
zioni per non creare problemi con nes¬
sun media utilizzato. Basta scrivere:
<style type="text/css" media="all">-
@import "foglio_di_stile.css";</style>
Poi dovrete descrivere, nel foglio stesso,
le formattazioni desiderate:
@media screen {
body {font-size:lOem; color:
#f f0000 ;}
>
@media print {
body {font-size:12px; color:-
# 000 ;}
}
In questo caso la pagina verrà visualiz¬
zata con un font ridimensionabile a
video, in colore rosso, mentre uscirà in
stampa a dimensione fissa, con corpo
di 12 pixel e carattere di colore nero
(Figura 2). - Giuliano Fiocco
X Nessuno stile CSS
® Applicasti» ® Modifica stili
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
273
fotoritocco
Più funzioni dalla
P hotoshop è, e resta, un program¬
ma complesso, al di là di tutti gli
sforzi fatti in questi anni per faci¬
litarne r utilizzo, obiettivo che peraltro è
stato centrato grazie a una GUI via via
sempre più orientata agli oggetti. La
complessità, infatti, deriva proprio dalla
completezza e dalla ricchezza di funzio¬
ni che il programma mette a disposizio¬
ne. Come se non bastasse, poi, Photos-
per velocizzare l'esecuzione di operazio¬
ni di routine come per esempio ridimen¬
sionamento automatico delle immagini
per il web. Con un po' più di esperienza,
però, le azioni possono diventare anche
un potente strumento creativo. La possi¬
bilità di creare una vera e propria proce¬
dura guidata, infatti, consente di genera¬
re veri e propri effetti speciali. Con le
azioni si possono aggiungere luci parti-
Sebbene Photoshop sia già un programma assai ricco
di funzioni, in Rete si trovano altre risorse per estendere
la creatività. □ Le azioni gratuite scaricabili dal sito Adobe
hop può essere potenziato teoricamente
fino all'infinito grazie ai plug-in, ma
anche grazie a una serie di altre risorse,
come per esempio le azioni, che possono
essere scaricate in pochi istanti dal web,
spesso senza nemmeno spendere un
centesimo. Si tratta di opzioni che posso¬
no contribuire anche in modo decisivo a
migliorare la produttività o la creatività
degli utenti. Dal momento che i plug-in
sono quasi sempre disponibili in versio¬
ne shareware, demo o commerciale, di
solito è meglio concentrarsi, almeno all'i-
nizio, sulle azioni. Come è stato già visto
nel corso di uno degli articoli precedenti
(pc world Italia numero 150, ottobre
2003 pag. 322, in versione PDF nel Servi¬
ce disc), questo strumento è molto utile
colari alle proprie fotografie digitali,
migliorare i contrasti di un'immagine e,
soprattutto, creare speciali effetti di testo
con pochi clic del mouse. Ciò è partico¬
larmente apprezzato, dal momento che
lo strumento testo di Photoshop è da
sempre uno dei pochi punti deboli del
programma Adobe.
A caccia sul web
Basta digitare "photoshop action down¬
load" con Google per trovare decine di
link da cui scaricare azioni dalla Rete. A
nostro avviso, però, le ricerche dovreb¬
bero cominciare sempre dal sito Adobe
Studio Exchange (www.actionxchan-
ge.com), se non altro per il fatto che si
tratta di un sito ufficiale. Da queste pagi-
Rete
ne si possono scaricare centinaia di
megabyte di add-on di vario tipo per cia¬
scuno dei programmi Adobe. Nella
sezione dedicata alle azioni troverete
migliaia di set pronti per essere scaricati
e organizzati per categoria di apparte¬
nenza, dagli effetti speciali alle texture.
Per ogni azione è disponibile una scheda
che ne riassume le caratteristiche chiave
con tanto di votazione e commenti degli
altri utenti. Per quanto riguarda la pro¬
cedura di installazione, è sufficiente
copiare il file scaricato in una cartella e
quindi dalla palette azioni selezionare la
voce apri azione. Quindi scegliete il file
corrispondente all'azione da caricare e
fate clic su ok: l'elenco delle azioni ne
conterrà una nuova (Figura 1).
A titolo di esempio ecco un paio di
azioni "evolute" utili a capire le possibi¬
lità offerte: nella categoria Testo partico¬
larmente interessante è quella denomi¬
nata Frozen Text+, che consente di crea¬
re scritte che sembrano coperte da incro¬
stazioni di ghiaccio e neve. Quest' azione
permette di decidere il testo su cui appli¬
care l'effetto, che con un po' di prove
può essere ulteriormente modificato così
da potersi adattare alle diverse esigenze
degli utenti. Un altro ottimo esempio di
quanto sia possibile fare con le azioni è
rappresentato da Romance Full (Figura
2), l'azione che consente di ottenere
immagini ancora più suggestive appli¬
cando in sequenza una serie di effetti di
Photoshop. - Amedeo Novelli
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
275
laurea breve - Dreamweaver MX
ffj Macromedia Dreamweaver MX
File Edit View Inserì Modify Texl Commands Site Window Help
#:
.H iU ®
Title: Untitled Document
La puntata d’esordio del corso che vi insegnerà a costruire
un sito complesso sfruttando la potenza e l’ampia gamma di funzioni
dell’editor HTML di Macromedia. Primo passo: il progetto di base
Il WEB
alla massima
POTENZA
Dreamweaver, nella ver¬
sione MX integrata nel
pacchetto Studio MX 2004, è lo strumento professio¬
nale ideale per la creazione e la gestione di pagine e
siti web, perché permette di seguire tutte le fasi di
sviluppo di un progetto destinato a essere pubblica¬
to on-line, dalla sua ideazione fino al caricamento
sul server. Nel linguaggio comune è ormai consue¬
tudine dire che un sito è composto da più pagine,
ma che cosa s'intende per pagina web? Si tratta di
semplici documenti di testo formattati opportuna¬
mente e contenenti istruzioni precise in linguaggio
HTML, acronimo che letteralmente significa Hyper
Text Markup Language. Questo codice è nato per
formalizzare le informazioni necessarie ai browser
per riprodurre correttamente e fedelmente le pagine
web secondo l'impostazione originaria; pagine che
a loro volta possono contenere collegamenti tra loro
oppure a risorse esterne (Hiperlink).
Dal punto di vista sintattico, i documenti in HTML
sono costituiti da un insieme di istruzioni dette tag
che servono a descrivere la forma, la composizione e
<body>
556 x 283
■
Insert
► Properties
276
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
Dreamweaver MX - laurea breve
-|g| xl
I F =
t 1K
rimpaginazione. Una pagina web è dunque un file in
formato testo che include, insieme ai contenuti veri e
propri, i marcatori che ne descrivono la struttura.
Volendo realizzare un documento più elaborato si
può ricorrerre ai tag specifici per inserire link iperte¬
stuali, immagini, video e suoni. Questi ultimi elemen¬
ti multimediali non fanno strettamente parte del codi¬
ce relativo alla pagina, ma sono dei moduli esterni
collegati tramite opportuni richiami e memorizzati
come oggetti autonomi e separati. Durante Y opera¬
zione di visualizzazione il browser " legge" le istru¬
zioni in HTML e procede all'interpretazione dei tag.
Per navigare in Internet non è necessario conoscere
come sono state scritte le pagine visualizzate, basta
semplicemente riprodurre i contenuti e seguire gli
strumenti di interazione messi a disposizione dal
browser e dagli sviluppatori dei siti. Per cimentarsi
nello studio e creazione di progetti è invece consiglia¬
bile avere almeno un'idea di base sulle potenzialità
offerte dall'HTML; per spingersi fino alla realizzazio¬
ne di prodotti elaborati e raffinati oltre alla padronan¬
za dei linguaggi per il web è necessario usare softwa¬
re potenti, proprio come Dreamweaver MX.
Semplice ma non troppo
Apparentemente il linguaggio HTML è piuttosto
semplice perché composto da istruzioni abbastanza
comprensibili e da costrutti che, tutto sommato,
possono essere compresi anche senza conoscenze
approfondite. Ma nel corso degli anni, questo siste¬
ma si è esteso facendo posto a nuove formalizzazio¬
ni e a una serie di dialetti, di soluzioni alternative e
di integrazioni con altri linguaggi che lo hanno reso
piuttosto complesso e complicato. Per questa ragio¬
ne si sono affermati strumenti di sviluppo con
approcci di tipo "visuale", che si differenza dai tra¬
dizionali ambienti a "testo" perché non richiedono
la digitazione dei comandi e del codice delle pagine,
bensì mettono a disposizione moduli, menu interat¬
tivi, wizard e componenti già pronte utilizzabili e
personalizzabili piuttosto agilmente. Questa cate¬
goria di editor sono anche identificati dalla sigla
WYSIWYG, acronimo di What You See Is What You
Get, cioè quello che vedi è quello che ottieni.
Essi consentono di realizzare pagine web tramite
un ambiente che consente di non dovere mettere
mano al codice, velocizzando così il lavoro di pro¬
gettazione e sviluppo senza preoccuparsi delle
effettive istruzioni. Dagli editor di testi, invece, si
può intervenire direttamente sui costrutti e sulle
stringhe di istruzioni e comandi rinunciando a un
di Matteo Dones
immediato riscontro visivo; questa modalità, sep¬
pure meno intuitiva, permette di intervenire in
modo più approfondito sulla struttura delle pagine
web personalizzandole in modo più duttile e preci¬
so. Dreamweaver MX assicura la possibilità di ope¬
rare in entrambe le modalità e, anche per questo
motivo, è lo strumento indispensabile per una vasta
gamma di utenti, dai professionisti che intervengo¬
no direttamente e manualmente sui progetti a quel¬
li amatoriali che si voglio avvicinare al HTML.
Inoltre, il software di Macromedia gestisce anche
diversi altri linguaggi destinati al web, tra cui XML,
ASP, JSP, PHP e JavaScript e, già durante la fase di
installazione del programma, è possibile impostarlo
come editor predefinito per modificare le pagine
visualizzate nel browser.
Installazione e avvio
Al termine della procedura guidata di installazione,
avviate Dreamweaver MX. Appare una nuova fine¬
stra di dialogo che vi permette di scegliere la modali¬
tà di lavoro selezionando Tambiente a pannelli inte¬
grati con lo stage (nuova interfaccia) oppure con i
pannelli liberi (utile per chi utilizza due monitor), con
in più T alternativa per entrambe di visualizzare il
codice sorgente. Selezionate l'ambiente che preferite,
quindi attendete che venga completato il caricamento
del software che si completa con l'apertura di un nuo¬
vo documento vuoto. Quest'ultimo, come imposta¬
zione di default, verrà chiamato untitled -1 finché
non lo salveremo con un altro nome. Nella porzione
più in alto dello schermo si trovano i comandi princi¬
pali: oltre a quelli tipici per la gestione dei file, la
visualizzazione e la modifica dei documenti, si nota¬
no comandi e sito. La prima categoria di funzioni
permette di eseguire operazioni quali la pulizia del
codice, oppure la pianificazione di operazioni ripetu¬
te nel tempo, mentre la seconda (fondamentale) con¬
sente di controllare in tempo reale i file coinvolti nel
progetto che stiamo sviluppando ricorrendo anche
alla visualizzazione grafica della struttura del sito.
Lo strumento sito è indispensabile per curare
costantemente che lo sviluppo delle pagine sia
coerente con la progettazione, e che gli obiettivi di
navigabilità e interazione vengano raggiunti, verifi¬
cando in tempo reale che esista un'efficace e valida
relazione tra i contenuti dei singoli documenti e gli
oggetti che vengono inseriti. Appena sotto il menù
principale troviamo la barra degli strumenti e il
pannello inserisci; quest'ultimo è un' alternativa al
comando presente nel menu principale, mentre
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
277
laurea breve - Dreamweaver MX
H0B
S e avete installato sul vostro computer versioni prece¬
denti di Dreamweaver, non eliminatele, poiché il softwa¬
re importa le configurazioni dei siti che avevate già definito
precedentemente
la barra degli strumenti comprende il tipo di visualiz¬
zazione del documento su cui si sta lavorando, la
gestione dei file e il titolo della pagina web. Vi consi¬
gliamo di utilizzare il tipo di visualizzazione che divi¬
de la pagina in due aree, una in cui viene mostrato il
codice e l'altra dove è visibile graficamente il risulta¬
to ottenuto. Cosi facendo si può comprendere in
modo molto più approfondito il codice sorgente, e i
meno esperti possono rendersi subito conto delle
modifiche apportate e delle istruzioni inserite auto¬
maticamente da Dreamweaver.
Infine, l'interfaccia comprende anche i pannelli e le
barre aperte automaticamente dall'applicativo, con utili
strumenti per gestire il lavoro. Tra questi, quello più
importante è proprietà perché consente di esaminare e
modificare tutte le opzioni e impostazioni relative all'e¬
lemento selezionato, sia esso un' immagine o una tabel¬
la. Altrettanto interessante è il gruppo di pannelli deno¬
minato design, che risulta molto utile per gestire i fogli di
stile, gli attributi relativi al codice HTML e i comporta¬
menti, ovvero stringhe in JavaScript che permettono di
effettuare azioni quali aprire finestre indipendenti, atti¬
vare suoni e inserire messaggi di tipo pop-up. Dal pan¬
nello code si controlla costantemente il sorgente del
documento (Figura 1) su cui si sta lavorando: nel caso, è
possibile consultare il pannello per verificare i linguaggi
supportati da Dreamweaver; file è indispensabile per
gestire e controllare l'intero sito web: tramite una rap¬
presentazione grafica viene formalizzata la mappa delle
pagine oppure si attiva il client FTP integrato per carica¬
re o scaricare i file sul server. Scegliendo dal menu prin¬
cipale finestra potrete aprire nuove aree di lavoro.
Se al primo avvio di Dreamweaver MX vi sentite qua¬
si disorientati dall'affollata interfaccia, non disperate:
ogni gruppo di pannelli può essere ridotto alla sola area
occupata dalla barra del titolo, oppure chiuso se non
serve in quel momento. Avrete così lo stage sempre otti¬
mizzato per le vostre esigenze.
Progettare un sito web
Come abbiamo accennato precedentemente, la fase di
progettazione è una delle parti fondamentali del vostro
lavoro. Innanzitutto è utile pensare agli obbiettivi che
volete raggiungere, per esempio la semplice interazione
con i visitatori o la vendita di prodotti on-line. A seconda
dello scopo prefissato, cambierà anche la progettazione
grafica del sito, che potrà essere più o meno accattivante
e potrebbe richiedere l'uso di elementi multimediali qua¬
li animazioni in Flash o filmati. Non meno importante è
anche la scelta degli utenti a cui ci rivolgiamo. Che con¬
nessione utilizzano per navigare in Internet? Quale brow-
ser utilizzano maggiormente? Con che risoluzione del
monitor guarderanno il nostro sito? Se desiderate rende¬
re fruibile il progetto da qualsiasi utente, dovrete svilup¬
parlo in modo che anche chi usa una connessione a ban¬
da stretta (ISDN o linea analogica) possa scaricarlo agil¬
mente, quindi prestando molta attenzione a non adottare
contributi multimediali eccessivamente pesanti in termi¬
ni di kilobyte. Inoltre bisogna tenere in considerazione
della ventina di browser complessivamente disponibili
per navigare in Internet, alcuni dei quali non supportano
plug-in per gli oggetti audio e video, altri non gestiscono
in modo differente i JavaScript.
Anche in questo caso, se vogliamo che sia visibile sul¬
la maggior parte dei browser, si cercherà di creare un
prodotto non troppo sofisticato. Spesso in rete è possi-
Dal pannello code si controlla il sorgente del documento
bile incontrare siti web estremamente complessi grafi¬
camente con ricchi contributi filmati e audio che rendo¬
no pressoché impossibile la navigazione, quindi anche
nell'inserimento di questi contributi bisogna tenere
sempre in considerazione il fondamentale concetto di
"usabilità" del sito. Per raggiungere questo scopo è
necessario valutare una serie di fattori che determinano
la facilità d'uso e di navigazione, come la velocità di
caricamento, l'interazione con l'utente e il grado di sod¬
disfazione raggiungibile navigando all'interno delle
pagine. Perciò, fuochi d' artificio, effetti speciali, intro¬
duzioni animate e colonne sonore spesso pregiudicano
BEIB
S cegliendo dal menù file il comando nuovo documento si
aprirà una finestra di dialogo in cui sarà possibile sce¬
gliere fra molte opzioni e modelli, dalla semplice pagina HTML
a quelle più complesse e dinamiche con layout reimpostati
278
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
Dreamweaver MX - laurea breve
H0B
F TP (File Transport Protocol) è il protocollo preposto al
trasferimento file, HTTP (HyperText Transfer Protocol) è
invece quello necessario per trasportare le pagine in HTML e
negli altri formati supportati dai browser web
Teffettivo gradimento e, seppure la qualità sia elevata,
viene penalizzato il rapporto con l'utente, che si trova
obbligato a scaricare suo malgrado dati non richiesti o
voluti. Basta quindi affidarsi a sapienti tocchi grafici di
qualità per realizzare un ambiente accogliente, di
impatto e perfettamente rispondente al fine prefissato.
È buona norma, prima di iniziare a sviluppare la prima
pagina, avere già impostato i contenuti e definito tutti
gli aspetti tecnici di come si articolerà il progetto.
rimanenti elementi relativi al progetto da pubblicare.
Cosi facendo si organizzano in modo più efficiente e
intuitivo gli oggetti che vengono inseriti e che com¬
pongono il risultato finale.
Sito in codice
Il documento vuoto (denominato untitled-1) verrà
salvato con il nome index nella directory creata usan¬
do il comando salva con nome dal menu file.
Come prima operazione definite le proprietà del
documento dal menù elabora scegliendo proprietà
di pagina. Si aprirà una finestra di dialogo con la pos¬
sibilità di assegnare titolo, immagini o colore di sfon¬
do, margini e tipo di codifica. A questo punto digita¬
te il titolo che preferite, quindi assegnate il valore zero
alle quattro caselle dei margini.
Premendo il pulsante ok, Dreamweaver compila
questa prima parte di codice :
Sviluppo del progetto
Per potere assimilare i fondamentali di Dreamweaver
verrà creato un semplice sito web.
Supponete di volere realizzare un resoconto on-line
degli ultimi tre viaggi effettuati con la possibilità offerta
agli utenti di vedere delle fotografie scattate nelle località
visitate. Il nome assegnato al progetto è quindi appunti di
viaggio e sarà composto dalla homepage in cui verranno
illustrate le informazioni introduttive e conterrà tre colle¬
gamenti che portano alle altrettante sezioni relative ai sin¬
goli viaggi (Figura 2). In ciascuna di queste si possono
aprire finestre indipendenti che permettono una migliore
visualizzazione delle immagini presenti.
Studiando la progettazione grafica del nuovo sito ci
si troverà di fronte a una scelta: che dimensioni dovrà
avere la homepage? Dreamweaver, anche in questo
caso, offre un valido aiuto elencando sulla barra in
basso a destra (relativamente al documento aperto)
un elenco contenente le dimensioni ottimizzate in
base alla risoluzione che i monitor possono supporta¬
re. Per il sito che state creando, potete impostare la
dimensione di 800x600 pixel, che corrispondono alla
misura effettiva di 760 pixel in larghezza, ed even¬
tualmente per progetti più complessi passare a
1.024x768 pixel. Per quanto riguarda l'altezza, non è
un problema perché quando la pagina risulta più lun¬
ga dell'area visualizzata nella finestra del browser si
attiva la barra di scorrimento laterale.
A questo punto si può procedere nell'inserimento
degli elementi grafici e dei contenuti. Innanzi tutto è
necessario creare una specifica directory sul proprio
disco fisso in cui vengono inserite le pagine realizza¬
te. Il contenuto di questa cartella, a lavoro ultimato,
verrà salvato direttamente sul server FTP, prestate
quindi molta attenzione nel non inserire altri file che
potrebbero creare confusione nella gestione del sito.
È buona norma creare diverse directory che ospita¬
no i file relativi ai contributi, alla parte grafica e ai
La homepage del progetto dal nome appunti di viaggio
<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD
HTML 4.01 Transitional//EN">
<html>
<head>
<title>Appunti di viaggio</title>
<meta http-equiv="Content-Type"
content="text/html; charset=iso-8859-l " >
</head>
<body leftmargin= ,, 0" topmargin =,, 0" margin-
width-'O" marginheight= ,, 0">
</body>
</html>
Il tag <html> contiene la struttura di tutto il documen¬
to, che si suddivide in due parti identificate da <head>,
che a sua volta comprende il titolo e una serie di meta-
tag (meta), e da <body>, ovvero la zona che ospiterà la
struttura della pagina web. Volendo creare una
www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 279
laurea breve - Dreamweaver MX
H0B
P restate attenzione nel lavorare in modalità visuale con le
tabelle e con le celle in esse contenute: potete modifi¬
carle manualmente utilizzando il mouse, ma verificate sempre
il calcolo che il software compila nel codice
pagina solo di testo è sufficiente digitare direttamente i
contenuti e le informazioni all'interno degli indicatori
<body> e </body>, rinunciando così alla formattazio¬
ne e ad abbellimenti grafici. Per esempio, digitate "Ben¬
venuto al corso di Laurea Breve di PC World" ottenen¬
do la seguente stringa di codice:
<body>
Benvenuto al corso di Laurea Breve di PC World
</body>
Pronti, via!
Il sito Appunti di Viaggio verrà creato suddividendo il
layout della pagina in due tabelle, una per la testata con
rimmagine e il titolo e Y altra per la presentazione, il menù
e una parte dedicata ai contatti. Per elaborare la prima gri¬
glia valutate attentamente gli elementi da disporre, ovve¬
ro i bordi colorati, rimmagine e il titolo del sito e, natural¬
mente, lo spazio libero lasciato in mezzo a questi oggetti.
Realizzate quindi una tabella con tre righe e cinque colon¬
ne della dimensione di 760x105 pixel e allineata al centro.
Ciascuna cella può essere personalizzata in modo indi-
pendente dalle altre, ricorrendo alle opzioni disponibili
nelle proprietà di ciascuna di esse, per esempio si può rea¬
lizzare una scacchiera utilizzando colori differenti per cia¬
scuna cella. Attenzione però a non modificare gli attribu¬
ti relativi alla dimensione. Se la tabella ha la larghezza
totale di 760 pixel la somma delle larghezze delle celle
deve fare ottenere questo valore, inoltre se si assegna a
una cella un parametro di dimensione è buona norma
Per impaginare il testo su due o più colonne o arric¬
chito da immagini è necessario ricorrere alle tabelle,
r elemento di formattazione più semplice e utilizzato
dai web designer per progettare i layout grafici. I tag
<table> e </table> contrassegnano l'inizio e la fine del¬
la dichiarazione degli elementi che compongono la
tabella. Provate ora a creare un tabella con Dremwea-
ver, costituita da due righe e due colonne con lunghez¬
za di 200 pixel, utilizzando lo strumento tabella pre¬
sente nel menu inserisci. All'interno della finestra di
dialogo si possono impostare le opzioni per decidere il
numero di righe e di colonne che la tabella dovrà con¬
tenere, la larghezza e lo spessore del bordo.
Nel caso citato, il codice che verrà prodotto è:
olii
<td height="75" bgco
,, r ' # FF9900"]to6sp;
^jgjxj|
Document Tgpe: HTML
<table width-'200" border="l">
<tr>
La finestra contente la tavolozza dei 216 colori disponibili
<td> </ td>
<td> </ td>
</tr>
<tr>
<td> < / td>
<td> < / td>
</tr>
</table>
I tag <tr> indicano le righe delle tabelle, mentre i tag
<td> le singole celle. Chiaramente le dimensioni posso¬
no variare: per esempio, basta inserire nuove linee e
colonne aggiungendo proporzionalmente nuovi marca¬
tori td e tr. Selezionando la tabella e utilizzando il pan¬
nello proprietà si possono assegnare anche alcuni attri¬
buti quali il colore di sfondo, le dimensioni e Y allinea¬
mento. Poiché la tabella di fatto determina la struttura
della pagina web, è necessario prestarle particolare atten¬
zione e progettare accuratamente le sue dimensioni per
potere impaginare correttamente i contenuti.
assegnarlo anche a tutte le altre che fanno parte della stes¬
sa riga (tr). In caso contrario, il browser potrebbe non
visualizzare correttamente la pagina e provocare com¬
portamenti anomali. Assegnate ora alle celle che com¬
pongono la prima riga della tabella i seguenti valori: alla
prima, alla seconda, alla quarta e alla quinta una larghez¬
za di 10 pixel e alla terza un valore di 720 pixel. Per quan¬
do riguarda l'altezza, stabilite il valore di 15 pixel per la
prima e la terza cella, mentre per quella centrale imposta¬
te 75 pixel. Ora è necessario inserire le immagini e colora¬
re le bande verticali che fanno da bordo.
C on Dreamweaver MX è possibile selezionare lo stesso
comando usando percorsi differenti, dal menù principa¬
le ai pannelli oppure con le scorciatoie di tastiera
280 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it
Dreamweaver MX - laurea breve
l-lalxl
on sottovalutate l’importanza di utilizzare I’ anteprima in fase
di sviluppo del sito con più browser. Questa verifica per¬
mette di individuare rapidamente errori commessi e di avere un
riscontro sulla qualità di visualizzazione del nostro progetto in rete
Le immagini
Il problema maggiore derivante dall'uso di fotografie e
disegni all'interno delle pagine web riguarda la dimen¬
sione di questi oggetti: come regola generale, più occu¬
pano spazio sul disco fisso, più sono pesanti da scarica¬
re e penalizzano la navigazione. I formati da utilizzare
all'interno del sito sono il GIF e il JPEG, entrambi com¬
pressi per ridurre l'occupazione del file. Il primo con¬
tiene al massimo 256 colori e per questo solitamente è
usato per comprimere immagini in cui i colori sono
molto ben definiti, inoltre, con questo formato, è possi¬
bile utilizzare le trasparenze. Il formato JPEG è invece
ottimo per immagini che presentano sfumature o sfoca¬
ture e permette di assegnare un valore di compressione
compreso tra uno e dieci, tenendo presente che con una
compressione eccessiva vengono generati colori poco
definiti e un diffuso errore e rumore di fondo. Solo con
la sperimentazione si può ottenere un risultato soddi¬
sfacente nel rapporto tra definizione dell' immagine e la
sua dimensione in kilobyte.
Tutte le immagini del sito Appunti di Viaggio devo¬
no essere inserite all'interno di un'apposita directory
per facilitare l'organizzazione del sito. Posizionatevi
al centro della cella centrale della tabella (con le
dimensioni di 720x75 pixel) e selezionate in inserisci
la voce immagine per includere la foto o il disegno.
Alla comparsa della finestra di dialogo seleziona file
di origine immagine spostatevi sul disco fisso per
reperire il file da utilizzare.
Dreamweaver provvede a generare il codice sorgen¬
te come segue:
<img src= ,, immagini/titolo.jpg" width="720"
height="75">
In questa stringa di codice è presente la dichiarazio¬
ne immagini/ titolo.jpg (a titolo di esempio) e che for¬
nisce al browser il percorso dove reperire l'immagine
da visualizzare e il punto dove mostrarla. Per colorare
le bande verticali, basta selezionare con il mouse le
prime tre celle e le ultime in verticale e attribuire allo
sfondo il colore arancione dalla casella bg (back¬
ground) del pannello proprietà. Così facendo viene
aperta la finestra contente la tavolozza dei 216 colori
disponibili (Figura 3), ovvero gli unici colori che si
possono visualizzare correttamente su piattaforme
diverse (pc e Macintosh). Opportunamente queste
tonalità vengono chiamate "websafe" proprio perché
sono usati se si vuole la certezza che tutti i navigatori
visualizzino fedelmente il documento. I colori selezio¬
nati con il contagocce, che appare nella finestra, sono
anche definiti con un codice esadecimale che si riferi¬
sce al sistema RGB (Red, Blue and Green). Nel codice
HTML vengono espressi tramite un numero, per
esempio il colore arancione corrisponde a #FF9900. Il
simbolo # indica che i numeri sono in base esadeci¬
male, e le coppie di numeri specificano la quantità di
rosso, verde e blu utilizzate per generare la tonalità.
La prima tabella è ora completata e il codice che
Dreamweaver dovrebbe avere creato è:
<table width="760" height="105" border="0"
align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tr>
<td width="10" height="15"
bgcolor=" #FF9900" > </td>
<td width="10"> </td>
Un esempio dell’uso del comando unisci celle selezionate
<td width="720" height="10"> </td>
<td width="10"> </td>
<td width="10" bgcolor="#FF9900"> </td>
</tr>
<tr>
<td height- 1 75" bgcolor="#FF9900"> </td>
<td> < / td>
<td><img src="immagini/ titolo.jpg" width="720"
height="75"></td>
<td> </td>
<td bgcolor="#FF9900"> </td>
</tr>
<tr>
<td height="15" bgcolor="#FF9900"> </td>
<td> </td>
<td> </td>
<td> </td>
<td bgcolor="#FF9900"> </td>
</tr>
</table> ►
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
281
Dreamweaver MX - laurea breve
BHB
L J interfaccia permette di tenere più file contemporanea-
i mente aperti sullo stage, per una gestione intuitiva del
progetto. Appariranno delle etichette con i nomi degli ogget¬
ti disponibili nella parte in basso a destra della finestra
bgcolor=" #FF9900" > < / td>
<td width="10"
bgcolor="#FF9900"> </td>
a
<td colspan="7" bgcolor="#FF9900"> </td>
Come si può notare, anche le celle che non contengo¬
no nulla devono essere riempite, e perciò viene utiliz¬
zato di default il valore   che è la notazione per
indicare un "non-breaking space", cioè uno "spazio
che non va a capo".
La seconda tabella
Questa porzione di pagina risulta molto più comples¬
sa, perché comprende il corpo vero e proprio del pro¬
getto con contributi di testo e immagini che dovranno
essere perfettamente impaginati. L'utente esperto
può decidere il modo che gli è più congeniale per lo
sviluppo: in Appunti di Viaggio si elaborerà un'unica
tabella che verrà suddivisa in sette righe e altrettante
colonne, allineata al centro, con la larghezza di quella
precedente e con l'altezza di 445 pixel.
Inserite la nuova tabella assegnando gli stessi attri¬
buti per le due colonne iniziali e finali, in modo da
creare la stessa struttura di impaginazione del sito. Si
opererà diversamente nelle celle interne, perché
dovranno contenere a sinistra una zona dedicata al
testo e a destra il menu e i contatti. Dalla prima riga
attribuire la larghezza di 250 pixel alla terza cella, 10
pixel alla quarta che fungerà da spazio divisorio e 460
pixel alla quinta che conterrà il menù.
Ora si dovrà creare la banda arancione che divide la
testata dal corpo della pagina. Selezionare tutte le cel¬
le della prima riga e assegnare il colore arancione già
usato per le bande verticali. In questo caso le celle che
compongono la prima riga possono essere unite,
dopo averle selezionate, con il comando unisci celle
selezionate dal pannello proprietà. Ripetere quest'o¬
perazione anche per le celle che compongono l'ultima
riga.
Tramite questo comando, il codice cambierà (Figu-
ra 4) da:
<td
width="10 l
bgcolor="#FF9900"> </td>
<td
width="10'
bgcolor="#FF9900"> </td>
<td
width="250'
bgcolor="#FF9900"> </td>
<td
width="10'
bgcolor="#FF9900"> </td>
<td
width="460'
bgcolor="#FF9900"> </td>
<td
width="10'
Procederemo nell'assegnare alle celle posizionate nel¬
la prima colonna le dimensioni delle altezze in modo
da completare definitivamente la struttura della
seconda tabella. Stabilite il valore di 250 pixel alla ter¬
za cella e di 120 alla quinta, mentre tutte le altre
avranno un altezza pari a 15 pixel. Per assegnare i
colori di sfondo posizionatevi con il puntatore nella
cella più grande sulla destra e, dal pannello proprie¬
tà, assegnate il colore #0099CC, alla cella più piccola
il colore # 333399 (Figura 5).
Assegnare i colori di sfondo partendo dal pannello proprietà
L’ anteprima nel browser
È tempo di osservare il documento su cui si sta lavo¬
rando in anteprima nel browser. Durante la realizza¬
zione di una pagina web, è sempre possibile poter
effettuare delle verifiche di visualizzazione nei brow¬
ser. In questo modo si rileveranno immediatamente
eventuali errori di visualizzazione tra browser diffe¬
renti oppure di digitazione del codice. Per visualizza¬
re l'anteprima scegliere dal menù file/visualizza
anteprima nel browser un browser dall' elenco. Per
una verifica attendibile, inserire più browser premen¬
do il comando sottostante elabora lista dei browser.
Dalla finestra di dialogo che si aprirà, sarà possibile
inserire un elenco di browser facendo clic su + e inse¬
rendo il percorso dell'applicazione desiderata, men¬
tre agendo su - verrà eliminato il browser selezionato
dall'elenco. Il consiglio è quindi di installare più
browser differenti, per valutare con ciascuno di que¬
sti il risultato finale del lavoro e avere un valido con¬
fronto sulle peculiarità di visualizzazione.
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA
283
reset - il magico mondo dei computers
Chi fa da sé...
L o scorso mese vi abbiamo mostra¬
to quelli che riteniamo essere i
design più bizzarri per quanto
riguarda la carrozzeria dei nostri pc. Ma
sappiamo che il volitivo lettore di PC
world Italia non ama fermarsi alle pri¬
me proposte. Ecco quindi una seconda
puntata in cui passeremo in rassegna
computer dal design
ancora più esclusivo e tra¬
sgressivo. Buona lettura!
Siete cresciuti a pane e
cartoni animati giappo¬
nesi? Volete che il vostro
pc denunci questa vostra
passione per Goldrake,
Daitarn e compagnia vo¬
lante? Non vi resta che
fare come Katsuya Mat-
sumura, scultore da noi
già presentato il mese
scorso, che attorno al suo
personal AMD Duron a
come ama chiamarlo lui, il tutto par¬
tendo da una scheda madre Intel Micro
ATX (B). Questo mostro di Frankenstein
informatico lo si può ammirare nelle gal¬
lerie d'immagini di www.hitech-
mods.com. Un altro sito in cui si possono
ammirare i lavori di bricolage dei visita¬
tori è http://twistedforums.com: qui
La scorsa puntata vi abbiamo proposto pc invisibili,
futuribili, sistemati in valigie, sculture o in barbeque.
Se però ancora non siete soddisfatti, ecco altre “stranezze”
900 MHz ha costruito un ufo robot (A)
chiaramente ispirato ai "mobile suit"
della serie Gundam. Il tutto a dimensio¬
ni umane ( www4.justnet.ne.jp/~kat).
Se vi sembra che il nostro amico
giapponese abbia fatto una follia dedi¬
cando intere giornate alla costruzione
di un simile mostro cosa dire allora del
signor Tony che, partendo dal case
vuoto di un Macintosh, in particolare
un iMac, vi ha costruito all'interno un
pc di tutto rispetto. Anzi un "iPC"
abbiamo trovato il pc a cui va la nostra
personale palma di pc più simpatico del
mese (C),il suo nome è "Heavy Metal" e
il suo autore si chiama Mr. Anderson.
Poche spiegazioni ma molte immagini
per questo personal semovente.
Ma gli hobby non sempre rimangono
tali: l'artista "gotico-futuribile" Crimson
Sky (www.thebestcasescenario.com),
anch'egli già incontrato lo scorso mese, è
stato notato nelle alte sfere e la sua ulti¬
ma creazione, "Silicon Rising" (E), gli è
284 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
il magico mondo dei computers - reset
Come fare, come non fare...
S ono molti i siti che si dedicano al tema di come modificare il case del pro¬
prio computer. I motivi che possono spingerci a voler compiere simili
modifiche possono essere diversi, di natura semplicemente estetica oppure
per aumentarne la funzionalità.
Quali che siano le vostre motivazioni, il sito www.2cooltek.com potrebbe pro¬
prio fare al caso vostro. Sia che vogliate avere un pc più “cool" (figo) sia che
lo vogliate semplicemente più “cool" (fresco, più aerato), nel sito in questione
trovati tanti consigli, progetti e tutorial che vi seguono passo passo e vi spie¬
gano come fare. Ma 2Cool Tek fa anche di più, non solo vi spiega come si fa,
ma si preoccupa anche di mettervi in guardia su cosa è bene evitare. All’indi¬
rizzo www.2cooltek.com/case001_5.html troverete un articolo riccamente illu¬
strato che vi spiega cosa non fare per rendere meglio aerato il vostro pc. Evi¬
tate di usare picconi, mazze, fucili e motoseghe per praticare fori di aerazione.
Loro lo hanno fatto per il nostro bene e hanno messo i risultati on line.
stata commissionata
niente popò di meno
che dalla Intel.
Per concludere, due
opere di quel maniaco
assoluto della persona¬
lizzazione del pc che è
Dean Liou (www.enva-
dor.com). Vi proponia¬
mo la più recente "GuitarPC" e la più tra¬
sgressiva "Toilet PC", il cui nome è già
tutto un programma.
La GuitarPC (D) è davvero un compu¬
ter musicale: al suo interno trovano posto
due altoparlanti Creati¬
ve I-Trigue 3300 e un let¬
tore di CD con cassetto a
scomparsa laterale, oltre
— ovviamente — a un
pc completo.
Il case del Toilet PC (F)
è stato invece ricavato
da un vasino per bambi¬
ni, tirando lo scarico il computer espelle
il cassetto del lettore CD. Sotto il "cofa¬
no", se così possiamo dire, troviamo un
Intel Pili a 933 MHz, 256 MB di RAM e
45 GB di hard disk. - Andrea Pasini H
www.pcw.it
FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 285
dove trovarli
Prodotti citati
Inserzionisti
HW
Acer Ferrari 3000 LMi
114
HW
SW
Kyocera Finecam SL300R
Lago RAI Uno L'Eredità
124
210
Clienti
A Open
Pagine
19
HW
Acer Travelmate 371TMÌ
116
Acca
119
SW
Activision Cali of Duty
203
HW
Lenovo A820
148
Acer
16-65-66/67-68/69-70/71-72
HW
Linksys Wireless-G WRT54G
96
Alapoint
158
SW
Adobe Premiere Pro
180
Amen
174
HW
Aiwa AM-NX9
134
HW
Logitec Pocket Video 750
Mailwasher
144
Armor Italia
190
SW
170
Asus
35-81-83-85-87-89
SW
Aladdins System Aladin SpamCatcher
170
Atlantis Land
282
SW
McAfee QuickCIean 2004
206
Between
249
HW
Albatron FX5700U
153
SW
McAfee SpamKiller 2004
170
Blaupunkt - Gruppo Bosch
13
HW
Anubis Typhoon Live Music MP3
156
Brain Technology
92/93-95
SW
Microsoft Outlook 2003
170
Brevi
IV di Cop.
HW
Atlantis Land l-Fly Wireless
SW
Microsoft Works Suite 2004
184
Ode Point
186
Cisco Systems Italy
23
Broadband Router
96
HW
Netgear MR814
Netgear WGR614
96
Comex
143-145
HW
Belkin F5D7230-4
96
HW
96
Compexcell
207
Computer Associates
11
HW
Buffalo Technology AirStation WBR-G54
96
HW
Netgear WGT624
Newsoft Mr. Photo Pltinum Edition
96
Creative Labs
105
HW
Canon Ì455
151
SW
Dell
Battente II Cop.-3-168/169
209
Digidesign Italy
17
SW
Computer Associates eTrust EZ Armor
189
HW
Nokia Observation Camera
142
Elettrodata
45
SW
Norton SystemWorks 2004
187
Energ.it
123
HW
Creative MuVo2
128
Enermax
49
HW
Creative NX Ultra
154
HW
Olidata Stainer 7625
149
Epson
8
SW
Opera Multimedia Corso d'inglese
Ergo
30/31
HW
Cyberhome CH-LDW710
138
199
Exatrade
150
SW
195
HW
Philips DVDRW824
120
Exon
103
Dataviz Documents To Go 6
SW
Fiera Milano International
188
HW
D-Link AirPlus DI-714P+
96
nnnacie instant moto Aioum e viaeo Aioum i «2
Finson
106/107-109
HW
Saìtek Gamepad P3000
Sapphire Atlantis Radeon 9800XT
152
Gameloft
137
HW
D-Link AirPlus Xtreme G DI-624
96
HW
152
Infocard
200
SW
EA Games La coppa del mondo di Quidditch
210
Infomaniak
176
SW
Scansoft PDF Creator
206
Liberty Line
251
HW
Enermax UC106TMFA
155
SW
Sertel SpamTerminator 2,3c
170
Microforum
192
HW
Epson Stylus Photo R800
118
Microsoft
14/15-21
HW
SMC Networks EZ-Stream Universal
Mind
111-129
HW
Frael Leonhard AT6434PW
108
Wireless Multimedia Receiver
140
MSI
209-211
HW
Sony Vaio PCV-RS302
110
Nec Computers-Packard Bell
89
HW
Fujifilm F700
157
Nec Italia
131
HW
Fujitsu Siemens Amilo A7620
148
SW
Spamihilator
170
Nital
Midi Cop.-101
CF
Studio Line Photo Basic 2,0
256
Oki Systems Italia
117
HW
Fujitsu Siemens AmiloD 1840W
112
Olidata
29-135
HW
Sunbeam Overcklock Cooler Kits
156
Plus Technology
125
SW
FX Interactive Patrician III, Impero dei mari
211
HW
Sunbeam Sigarette Lighter
154
ODI
51-53-79
SW
Halifax Pro Evolution Soccer
201
Refill
43-198
SW
Symantec Antispam 2004
Terratec HomeArena TXR 884
170
Rekeo
274
HW
Hewlett-Packard Laserjet 1015
Hewlett-Packard PSC 2510 Photosmart
151
HW
130
Sidin
202
HW
122
Snail
133
HW
Terratec Mistify Black Widow
Toshiba Tecra M2
155
Sony
27
HW
HP vp6110
126
HW
149
Speeka
37
Tdk Italia
4
HW
HTCAndes XDAII
132
HW
Trust USB2 Easy Transfer Cable
US Robotics Wireless Turbo USR8054
157
Tele 2
25
SW
Incomedia Smartline WebQuiz XP
207
HW
96
Terratec
196
Toshiba Tee Italia Imaging Systems
115
SW
Incomedia Swish
193
SW
ViaMichelin Mapsonic
Zanichelli II Morandini
197
Traxdata
121
HW
Infomaniak Zen Radiator
153
SW
211
Tuttoinchiostro
141
Tx Italia
127
SW
Innersky Pocket Translator
209
Visual Vision
254
Wait State
253
SW
Jasc Paint Shop Power Suite Photo Edition 191
myenud. nvv = iidruwdre, ovv = sunwdie, rr =
primo piano, CF = come fare, FF = faccia a faccia
World Trade
139-204
286
PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it
dove trovarli
Abbiamo parlato di...
Produttore
Sito Internet
Telefono
Produttore
Sito Internet
Telefono
Acer
www.acer.it
0931/469411
Magnex
www.magnex.it
02/93901383
Adaptec
www.adaptec.com
02/2576764
Magnus Brading Software
www.magnusbrading.com
-
Adobe
www.adobe.it
02/63237420
Matrox
www.matroxitalia.it
3G Electronics, 02/5253095
Aginform
www.aginformpc.com
011/674682
McAfee
http://it.mcafee.com
02/516181
Aiwa
www.aiwa.it
02/61296306
Mecotek Italia
www.mecotek.it
812298672
Albatron
www, albatron, com.tw
-
Medion
www.medion.com
0331/596333
Alias
www.alias.it
0432/287777
Merlin
www.speeka.com
02/29514666
APC
www.apc.com
800/905821
Microsoft
www.microsoft.com/italy
02/70398398
Applian
www.applian.com
-
Microtek
www.microtek.it
800/046636
Artec
www.artec.it
06/665001
Minolta
www.minolta.it
02/39011399
Asem
www.asem.it
0432/9671
Minolta
www.minoltafoto.it
055/323141
Asus
www.asus.it
02/20231030
Mitsumi
www.mitsumi.de Actebis ( 02/70313300), Aesse Periferiche (02/55231050)
Asus noteebook
http://notebook.asus.it
02/20231030
Motorola
www.motorola.it
199/501160
ATI
www.ati.com
-
MSI
www.msi-italia.com
Brevi (02/57680933),
Benq
Bow.it
www.benq.it
www.bow.it
199/747747
02/92442121
Mushkin
www.mushkin.com
CDC Point (0587/422022)
Brian Technology
www.essedi.it
800/990055
NEC
www.nec-online.it
039/6294500
Brother
www.brother.it
02/950019
Next
www.nexths.it
02/9967005
Byebyte
www.byebyte.it
899/103334
Nikon
www.nital.it
02/67493520
Canon
www.canon.it
848/800519
Nokia
www.nokia.it
06/72423789
Casio
www.casio-europe.com/it/
ICAL, 02/380761
Nvidia
www.nvidia.it
CDC
www.computerdiscount.it
800/408040
Oki
www.oki.it
02/900261
CHL
www.chl.it
055/3370
Olidata
www.olidata-computers.com
0547/354106
CiDiverte
www.cidiverte.it
0331/226900
Olivetti-Tecnost
www.olivettitecnost.it
800/365453
Comex
www.comex.it
0544/284211
Orange
www.orange.com
-
Computer Associates
http://ca.com/offices/italy/
02/904641
Overclockmania
www.overclockmania.net
-
Computer Point
www.computer-point.com
www.computeraiscount.it
899/103334
Packard-Bell
www.packardbell.it
899/200011
Computerdiscount
800/408040
Panasonic
www.panasonic.it
02/67072556
Computerline
www.computerline.it
800/278895
Panicware
www.panicware.com
-
Coolermaster
www.coolermaster.com
-
PDM
www.pdm.it
02/4887271
Copernic
www.copernic.com
-
PepiMK Software
http://spybot.safer-networking.de
-
Corel
www.corel.com
02/36003600
Philips
www.philips.it
199/118899
Creative
www.europe.creative.com
02/8228161
Pioneer
www.pioneer.it
199/100858
Creative Assembly
Leader, www.leaderspa.it, 0332/870579
Pinnacle
www.pinnaclesys.com
02/93796165
Dataviz
www.dataviz.com
E-motion, www.e-motion.it, 199/179960
Plextor
www.plextor.de
Artec, www.artec.it, 06/665001
Dell
www.dell.it
02/577821
Powerquest
www.powerquest.com
-
Developer One
www.developerone.com
-
Proview
Brevi, www.brevi.it, 02/57680933
Digisette
www.digisette.com
RS, 051/866611
Relysis
www.relysis.com
051/782044
Divisione Informatica
www.divisioneinformatica.it
06/72673246
Ricoh
www.ricoh.it
02/923611
EA Sports
www.easport.com
-
Route 66
www.66.com
-
Elettrodata
www.elettrodata.it
02/547771
Roxio
www.roxio.it J.Soft (039/657301), CDC Point (0587/422022),
Empire
Albatros Multimedia, www.albatrosmultimedia.it, 051/969679
Koch Media (055/3247352), Turnover (081/666883)
Enermax
www.enermax.it
02/9521675
Sagem
www.sagem.com
02/3180621
Enface
www.enface.it
800/022122
Samsung
www.samsung.it
199/153153
Epson
www.epson.it
800/801101
Samsung (fotocamere)
www.samsungcamera.it
055/375383
Ergo
www.ergo.it
800/016882
Sanyo (fotocamere)
www.sanyo-europa.it
011/81441
Eutron
www.eutron.it
035/697080
Sapphire
www.sapphiretech.com
-
Exa Multimedia
www.exatrade.it
071/7211208
Scansoft
http://italy.scansoft.com
02/96410282
FerretSoft
www.ferretsoft.com
-
Sharp
www.sharp.it
02/895951
Focelda
www.focelda.it
081/8428163
Si Computer
www.sicomputer.it
0545/33355
Frael
www.frael.it
055/696476
Siemens
www.mysiemens.it
02/24364400
Freecom
www.freecom.com
0773/474551
Silvermaine 2000
www.silvermaine.co.uk
-
Freshbit
www.freshbit.it
02/4888121
SilverStone
www.silverstonetek.com
-
Fujifilm
www.fujifilm.it/
02/6695272
Sony
www.vaio.sony-europe.com
02/61838500
Fujitsu
www.fis.fujitsu.com
02/2629421
Sony Ericsson
www.sonyericsson.com/it/
06/59531
Fujitsu Siemens
www.fujitsu-siemens.it
800/466820
Speeka
www.speeka.com
02/29514666
FX Interactive
www.fxplanet.com
02/783676
Sprite Software
www.spritesoftware.com
www.steinberg.net
-
Gainward
www.gainward.com
-
Steinberg
-
Garmin
www.synergy.it
Synergy, 02/5520705
Strabilia
www.strabilia.it
800/234298
Gruppo VIP
www.gruppovip.it
Sureshot
www.bysoft.se
-
Halifax
www.halifax.it
02/413031
Symantec
www.symantec.it
02/2703321
Handspring
Hewlett-Packard
www.handspring.it
E-motion, www.e-motion.it, 199/179960
SysShield Consulting
www.internet-track-eraser.com
-
www.italy.hp.com
848/800871
Tally
www.tally.it
800/824113
Hi-Grade
www.hi-grade.it
081/2395663
Teac
www.teac.de
Artec, www.artec.it, 06/665001
Hyundai Imagequest
www.hyundai.it
06/72434343
Telit
www.telital.it
040/4192410
www.ibm.it
800/017001
Terratec
www.terratec.it
02/33494052
Idea Progress
www.notebookprog ress,it
800/909363
Thermaltake
www.thermaltakeitalia.com
-
Imation
www.imation.it
800/377823
Thundernote
www.avaloncomputer.it
031/3355925
Impex
www.hwgavi.com
0522/271800
Toshiba
www.pc.toshiba.it
800/246808
Incomedia
www.incomedia.it
0125/252629
Trust
www.trust.com
051/6635947
Infobit
www.infobitcomputer.it
0331/580199
TX Hollywood
www.txeurope.com
02/92112092
Infomaniak
www.infomaniak.it
02/86465476
Ubisoft
www.ubisoft.it
02/4886711
Iomega
www.iomega-europe.com
-
Valve Software
-
Leader, www.leaderspa.it, 0332/870579
Italian Hardware Research
www.ihr.it
-
VIA
www.viatech.com
Javacool Software
www.iavacoolsoftware.com
-
Viamichelin
www.viamichelin.com
02/62032016
Kensington
www.Kensingtinitalia.com
011/8961111
Vodafone
www.190.it
190
Kiss Software
www.kissco.com
-
Wanadoo
www.wanadoo-edition.com
031/889461
Kodak
www.kodak.it
02/660281
Webroot Software
www.webroot.com
-
Kyocera Mita
www.kyoceramita.it
02/921791
WebSearch
www.websearch.com
-
kyocera Yashica
www.fowa.it
011/81441
Wellcome
www.wellcome.it
800/202203
Leadteck
www.leadtek.com Sinfo International www.sinfointernational.it, tei. 0187/603528
Xerox
www.xerox.it
800/231104
Lenovo
www.lenovo.com
02/4335301
Yashi
www.yashiweb.com
045/6767988
Lexmark
www.lexmark.it
800/835018
VIP
www.gruppovip.it
0532/786999
LG
www.lge.it
800/034444
Zanichelli
www.zanichelli.it
051/293111
Logitech
www.logitech.com
02/2151062
Zetabyte
www.zetabyte.com
-
Macromedia
www.macromedia.com/it
02/24126851
Zeus Technology
www.zeustechnology.it
081/9367009
www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 287
punto a capo
l’opinione
Windows 98 addio
uscita di Office 2003 senza il
supporto per tutte le versioni di
Windows a 16 bit non ha solle¬
vato particolari critiche da parte degli
utenti: non aveva infatti molto senso
progettare un software complesso e di
nuova generazione mantenendo a tut¬
ti i costi la compatibilità con sistemi
operativi ormai utilizzati su macchine
obsolete. La stessa strada sarà sicura¬
mente seguita da molti altri sviluppa¬
tori, con le dovute eccezioni: un pro¬
gramma antivirus deve naturalmente
restare compatibile con il maggior
numero dei sistemi operativi esistenti
sul mercato. La mossa Microsoft di ces¬
sare il supporto per Windows 98 a fine
2003 lascia infatti solo il poco diffuso
Windows 98 ME nella lista dei sistemi
operativi a 16 bit supportati a paga¬
mento fino alla fine del 2004. Ad acce¬
lerare la dismissione delle vecchie ver¬
sioni di Windows ha contribuito anche
la causa con Sun Microsystems sulla
distribuzione della Java Virtual Machi¬
ne modificata a suo tempo da Micro¬
soft. Il tribunale ha dato ragione a Sun
sul fatto che la licenza Java non preve¬
de la distribuzione di una JVM non
conforme alle specifiche dettate da
Sun, quindi Microsoft aveva due pos¬
sibilità: adeguarsi e distribuire la JVM
di Sun o cessare supporto e distribu¬
zione della JVM. Ovviamente Micro¬
soft ha scelto la seconda strada abban¬
donando totalmente il supporto a Java
che non è più presente in Windows XP
originale e in SPI. Restavano però tut¬
te le vecchie versioni di Windows e di
Office contenenti una JVM per giunta
piena di bug e obsoleta e, secondo il
tribunale, non più vendibile dall'inizio
del 2004. Un'ottima occasione per pen¬
sionare anticipatamente prodotti come
Windows 98, Office 2000, SQL Server 7
e Visual Studio 6. Naturalmente tutti
gli utenti con licenze corporate posso¬
no installare tutti i prodotti in loro pos¬
sesso senza limiti di tempo. Per alcuni
come Windows NT 4.0 e Office XP Pro¬
fessional Microsoft ha rimesso sul
mercato una versione senza JVM. Dal
sito web Microsoft la JVM è ormai
sparita da mesi, anche se Windows
Update corregge le eventuali vecchie
JVM installate nel computer.
L'abbandono della famiglia di siste¬
mi operativi a 16 bit a prima vista non
sembra quindi una notizia di grande
importanza, salvo un piccolo partico¬
lare: dal 2004 Microsoft non garanti¬
sce più patch per problemi di sicurez¬
za per tutti i sistemi operativi obsole¬
ti. La situazione sarà valutata ovvia¬
mente caso per caso, ma da mesi
numerosi bug di Internet Explorer
non vengono nemmeno più segnalati
se presenti anche nelle versioni di IE
su Windows 95 o 98. Questo lascia un
parco pc di notevoli proporzioni sen¬
za protezione, sia a casa sia nelle
aziende, dove la situazione è molto
più critica e in pratica costringerà ad
aggiornare molti computer per non
compromettere la sicurezza delle reti
aziendali.
Nessun problema, quindi, se Micro¬
soft decide di abbandonare sistemi
operativi ormai obsoleti, ma sul fron¬
te sicurezza gli utenti hanno diritto ad
avere supporto per un prodotto che
alla fine hanno pagato, anche a un
prezzo per nulla economico.
Per i nuovi programmi compatibili
solo Windows 2000 o XP, ora i produt¬
tori avranno una scusa in meno
rispetto al passato: quella di non poter
eseguire dei test accurati a causa del
numero praticamente infinito di com¬
binazioni fra le versioni di Windows e
di Internet Explorer in circolazione.
Windows XP offre un ambiente stabi¬
le ed estremamente robusto e con
l'imminente Service Pack 2, browser.
Media Player e Direct saranno prati¬
camente unificati su tutti i pc in circo¬
lazione. - Maurizio Lazzaretti
www.pcw.it - pcworld@idg.it
Direttore responsabile Amedeo Novelli - amedeo_novelli@idg.it
Direttore tecnico Maurizio Lazzaretti - maurizio_lazzaretti@idg.it
Redazione Dino del Vescovo - dino_delvescovo@idg.it,
Luca Figini - luca_figini@idg.it, Franco Forte - franco_forte@idg.it,
Claudio Leonardi - claudiojeonardi @idg.it,
Elena Re Garbagnati - elena_regarbagnati@idg.it,
Maria Roncaglia - llaria_roncaglia@idg.it
Laboratorio Danilo Loda - danilo_loda@idg.it,
Marco Martinelli - marco_martinelli@idg.it
Collaboratori Alex DAgosta, Matteo Dones, Giuliano Fiocco,
Alberto Porcu, Andrea Signorini, Silvio Sosio, Simone Majocchi,
Federico Morisco, Andrea Pasini, Mattia Pontacolone, Marco Tam-
plenizza, Elisabetta Vernier
Segreteria di redazione
Maria Grazia Tripodi - maria_grazia_tripodi@idg.it
Grafica e impaginazione Silvia Santi - silvia_santi@idg.it,
Manuela Mancosu - manuela_mancosu@idg.it
Foto di copertina Getty Images/Laura Ronchi
Il laboratorio
SYSmarlc2000
3DMark2ÓÒÒ
di PC WORLD ITALIA
Reai World, Reai Benchmark S .
utilizza i test:
fai DA r
futursmark'
Certificato n. 4735 del 26/11 /2002
Periodo dal 1/1/2001 al 31/12/2001
ASSOCIATO ALL’USPI UNIONE
STAMPA PERIODICA ITALIANA
Pubblicità Agenti di vendita: Luigi De Re, Luisa Fanti, Fabrizio Gioja,
Simona Nardulli, Maurilio Vitali
Pubblicità internazionale: Mauro Buccola
Agente per il Lazio e il Centro-Sud Parisse Pubblicità,
tei. 06/30891701, fax 06/30892034
Traffico Simona Cattaneo tei. 02/58038245,
Enrico Zambetta tei. 02/58038248
Abbonamenti e diffusione Tiziana Parma.
Stampa: Mediagraf, Padova
SHjQG
Amministratore delegato e publisher Mario Toffoletti
Direttore finanza e controllo Salvatore Braiotta
Assistente: Nilde Meregalli - nilde_meregalli@idg.it
Direttore produzione e diffusione Gabriele Arioli
Direttore commerciale Sergio Rizzi
Assistente: Katia Trespidi - katia_trespidi@idg.it
Marketing Direttore: Enrico Pedroni.
Silvia Cardinale, Claudia Cavalieri, Rosa Guerinoni
Amministrazione Responsabile: Bruno Agostini, Antonietta Benigno,
Monica Capuzzi, Elga Legranzini, Grazia Rovati
Responsabile IT Claudio Panerai
Consiglio di Amministrazione: Pres. Keith Amot, A.D. Mario Toffoletti.
Consiglieri: Ted Bloom, Patrick Kenealy, Patrick J. Me Govern.
L'editore IDG Communications Italia è iscritto al Registro Nazionale della Stampa
al n. 1343 in data 4.10.1984. Direzione, redazione, pubblicità, amministrazione e
sede legale: Via Zante, 16/2 - 20138 Milano - tei. 02/58038.1, fax 02/58011670,
Registrazione presso il Tribunale di Milano n.121 del 24.02.1990.
Abbonamenti: RCS PERIODICI Spa Servizio Abbonamenti -
v. Angelo Rizzoli 2 - 20132 Milano.
Per avere informazioni telefonare allo 02/62291, fax 02/25843675,
e-mail: abbonamenti@rcs.it PRECISANDO IL RECAPITO POSTALE
Italia: per informazioni sulle modalità di abbonamento scrivere all'indirizzo sopra indi¬
cato o telefonare allo 02/62291. L’abbonamento andrà in corso dal primo numero
raggiungibile e può avere inizio in qualsiasi periodo dell’anno. Per il rinnovo dell’abbo¬
namento attendere l’avviso di scadenza. Per il cambio di indirizzo informare il Servizio
Abbonamenti almeno 30 giorni prima del trasferimento, allegando l'etichetta con la
quale arriva la rivista: il servizio è gratuito. Estero: Europa via aerea 109,00 euro.
Paesi extraeuropei: via aerea 167,60. Il pagamento può essere effettuato tramite C/C
19933209 intestato a IDG Communications Italia o assegno intestato a IDG Com¬
munications Italia - Via Zante 16/2 - 20138 Milano. È possibile anche usare le carte
di credito Carta Sì/VISA/Mastercard e American Express, comunicando tele¬
fonicamente gli estremi al n. 02/58038.1.
Distribuzione in Italia e all'estero: RCS DiffusioneSpa, Via Angelo Rizzoli 2 - 20132
Milano-tei. 02/2584.1.
Arretrati: i numeri arretrati vanno richiesti al proprio edicolante di fiducia oppure a: A.S.E.
- Agenzia Servizi Editoriali Srl - Via S. Michele del Carso 53 - 20037 Pademo Dugnano
(MI) tei. 02/99049970 - fax 02/99049987, inviando anticipatamente l’importo, pari al
doppio del prezzo di copertina, con assegno bancario o bollettino di c/c postale n.
36248201. Per l’estero, il costo di una copia arretrata corrisponde al doppio del prezzo
di copertina, maggiorato di un contributo fisso di 1,50 euro per le spese postali. La dis¬
ponibilità di copie arretrate è limitata, salvo esauriti, agli ultimi 12 mesi.
Sped. in A.P. - 45% - art. 2 comma 20/B legge 662/96 - filiale Milano.
PC world Italia è certificato dalla società di revisione Deloitte & Touche.
pc world Italia fa parte
del gruppo internazionale:
*IDG
290 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004
www.pcw.it